mercoledì 24 marzo 2010

Sabato 24 marzo 1962



NAZIONALE

telescuola

Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana
presentano:
SCUOLA MEDIA UNIFICATA
Prima classe
8,30 - 9,00 Educazione tecnica maschile
Prof. Attilio Castelli
9,00 - 9,30 Educazione tecnica femminile
Prof.ssa Egle Garrone Rossini
9,30 - 10,00
e
10,30 - 11,00 Italiano
Prof.ssa Fausta Monelli
11,00 - 11,30 Latino
Prof. Gino Zennaro
(Per gli alunni delle seconde classi della Scuola Media Unificata in esperimento)
11,30 - 11,45 Educazione fisica
Prof. Alberto Mezzetti

12,00 - 13,00 ROMA: RITO CELEBRATIVO DELLE FOSSE ARDEATINE
ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIOVANNI GRONCHI
Telecronista Luciano Luisi
Regista Ubaldo Parenzo

AVVIAMENTO PROFESSIONALE
a tipo Industriale e Agrario
14,00 Seconda classe
a) Esercitazioni di lavoro e disegno tecnico
Prof. Nicola Di Macco
b) Francese
Prof.ssa Maria Luisa Khouri-Obeld
c) Economia domestica
Prof.ssa Anna Marino
15,00 - 16,30 Terza classe
a) Francese
Prof. Torello Borriello
b) Storia ed educazione civica
Prof. Riccardo Loreto
c) Economia domestica
Prof.ssa Bruna Bricchi Possenti
d) Tecnologia
Ing. Amerigo Mei
Regia di Marcella Curti Gialdino

la TV dei ragazzi

17,30 MONDO D'OGGI
Le conquiste della scienza e della tecnica
Calciatori allo specchio della scienza
a cura di Giordano Repossi
Partecipano in qualità di esperti il Prof. Giuseppe Antonelli dell'Università di Roma e Maurizio Barendson
Presenta Rina Macrelli
Regia di Renato Vertunni
18,05 IL MAGNIFICO KING
La corsa dei campioni
Telefilm - Regia di Harry Keller
Distr. : N.B.C. (New York)
Int. : Lori Marti, James McAllion, Arthur Space

ritorno a casa

18,30 TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio ed
ESTRAZIONI DEL LOTTO
GONG (Camay - Colombani)
18,50 Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana
presentano:
NON E' MAI TROPPO TARDI
Secondo corso di istruzione popolare
Ins. Carlo Piantoni
19,20 TEMPO LIBERO
Trasmissione per i lavoratori a cura di Bartolo Ciccardini e Vincenzo Incisa
Realizzazione di Sergio Spina
19,50 TACCUINO SCIENTIFICO
Onde sonore e loro sorgenti
Prod. : Enciclopedia Britannica
20,00 SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
a cura di Jader Jacobelli
Realizzazione di Sergio Giordani
20,20 TELEGIORNALE SPORT

ribalta accesa

20,30 TIC - TAC (L'Oreal de Paris - Cavallino rosso Sis - Overlay - Cafettiera Moka Express Bialetti)
SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Direttore Enzo Biagi
Edizione della sera
ARCOBALENO (Dentifricio Signal - Motta - Sapone Sole Panigal - Locatelli - Linetti Profumi - Settimanale "Amica")
PREVISIONI DEL TEMPO
20,55 CAROSELLO
(1) Cotonificio Valle Susa - (2) Rex - (3) Arrigoni - (4) Fratelli Branca Distillerie
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Adriatica Film - 2) Cinetelevisione - 3) Cartoons Film - 4) Ultravision Cinematografica

21,05 Gorni Kramer
presenta
ALTA FEDELTA'
Spettacolo musicale con Lauretta Masiero
Coreografie di Hermes Pan
Scene di Luca Crippa
Costumi di Maurizio Monteverde
Testi di Leo Chiosso e Guglielmo Zucconi
Regia di Vito Molinari
22,15 GLI STIVALI DELLE SETTE LEGHE
Il regno felice di Hunza
Distr. : Screen Gems
22,40 CONVERSAZIONE QUARESIMALE
a cura di Padre Carlo Cremona
Il vero nemico
22,50 LE FACCE DEL PROBLEMA
Le lesioni sportive
a cura di Fabrizio Menghini
Partecipano Giuseppe Buongiorno, Maurizio Barendson, Giuliano Vassalli e Antonio Venerando
Realizzazione di Ubaldo Parenzo
23,30 TELEGIORNALE
Edizione della notte

SECONDO

21,10 TELEFILM
22,00 SIPARIETTO
22,10 TELEGIORNALE
Edizione del 2°
22,40 BALLETTO CLASSICO
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo... : questa è la formula che i giornali, quotidiani o periodici, usano per introdurre un'epistola dal mittente illustre, o comunque autorevole, oppure una relazione, firmata da un esperto della disciplina di riferimento, su un fatto di cronaca di una certa importanza.
Avevamo preannunciato per questa sera un nostro post di natura radiofonica, dedicato ad un pezzo pregiato della storia del giornalismo in audio:
Clausura di Sergio Zavoli. Eravamo pronti a proporvelo, senonchè è arrivata la notizia della scomparsa di una grande attrice brillante italiana, Lauretta Masiero. Subito il nostro esperto di cinema Orlando ci ha detto che egli, sull'onda emotiva suscitata dal triste annuncio, aveva pronto un instant post , un suo personale omaggio alla simpatica artista veneta, cara a lui ed a tante persone cresciute con i suoi spetacoli, soprattutto televisivi. Noi abbiamo accettato di buon grado la sua proposta, abbinandola ai programmi TV del 24 marzo 1962, che vedevano proprio la Masiero in veste di protagonista femminile dello spettacolo musicale di Vito Molinari Alta fedeltà , realizzato negli Studi della Fiera di Milano con la partecipazione di Gorni Kramer e di tanti cantanti italiani e stranieri (famosa la sigla cantata da Arturo Testa , Tomorrow night ,che di inglese aveva solo il titolo - Tomorrow night, domani sera ci vedremo, lo sai e se le stelle troverai nel cielo splenderà di mille e mille luci questa città... - ). In questo modo stasera ricordiamo, appunto, Lauretta Masiero, mentre l'appuntamento con il bellissimo documentario di Zavoli Clausura avrà luogo in altra data.
La parola quindi passa subito ad Orlando, preceduto dalla versione cinematografica a colori del famoso carosello pubblicitario
Micio e Micia , che nel 1958 consacrò definitivamente la coppia artistica Lauretta Masiero - Alberto Lionello. Ormai il capriccio di quell'ambiziosa soubrette che nel 1953 aveva mandato a stendere l'impresario Remigio Paone perchè il suo nome non era incluso nella luminosa che presentava la commedia musicale Attanasio, cavallo vanesio , da lei interpretata accanto al protagonista Renato Rascel ed alle Peter Sisters era solo un ricordo. Dietro l'angolo c'erano altri successi, destinati a durare qualcosa come quarant'anni almeno.
Auguriamo caramente una buona notte a tutti ! ! !
CBNeas


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Nel 1927 Venezia era una grande città. Grande, intendiamoci, lo è tuttora, ma il numero di abitanti del nucleo storico ha subito un inesorabile declino che non sarà certo il prossimo sindaco a fermare. Prima degli anni '60 gli abitanti del centro prevalevano su quelli della terraferma e fino a pochi anni fa, quando si parlava di Mestre, qualche anziano diceva "devo andare in campagna", intendendo per campagna tutto ciò che si trova in terraferma. L'ho sentito dire ancora di recente, in verità, ma da una persona facoltosa che voleva solo essere stupidamente snob.

In quella Venezia ricca di cultura, di ironia, di buon senso e di inventiva era nata Lauretta Masiero, una donna che riuscì a guadagnare le tavole del palcoscenico non solo grazie alla sua bella presenza (all'epoca era sicuramente una qualità, più di oggi visto che non si ricorreva a trucchi e a interventi chirurgici, ma non bastava), ma anche grazie alle sue capacità di attrice brillante e spiritosa.

Non stiamo qui ad enumerare i suoi famosi caroselli, i successi nella rivista, nel cinema e nel teatro, sia leggero che colto. Google può snocciolare in un secondo tutto il suo curriculum, un curriculum che farebbe invidia a qualunque aspirante attrice di oggi, a soubrette navigate, ma di basso quoziente intellettivo, o a partner di attori americani che attualmente se la tirano facendo la spola tra ville sul lago e tappeti rossi di Los Angeles e dintorni.

Visto che in questo blog si rievoca la Televisione con la T maiuscola, quella elegante e sobria, senza lacrime e senza piazzate, è tuttavia d'obbligo citare due show importanti che hanno visto come protagonista Lauretta Masiero. Il primo è la fortunata edizione 1960 di Canzonissima, che la vedeva accanto a Aroldo Tieri e Alberto Lionello. Pur venendo dopo la Canzonissima condotta da Delia Scala, da tutti giudicata la più bella in assoluto, l'edizione 1960 è rimasta nella memoria collettiva per la paglietta e il La-la-la-la di Alberto Lionello e per la mantiglia e le marraquitas (le chiamava così) di Lauretta.


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L'altro grande capitolo è quello delle più volte replicate avventure di Laura Storm. Nei panni di una brillante detective-donna, che nonostante l'impermeabile d'ordinanza non rinunciava al rossetto e ai tacchi a spillo, Lauretta ha fatto ridere milioni di telespettatori nella risoluzione di improbabili gialli che un po' rifacevano il verso al più serio Tenente Sheridan. Più che di intrighi polizieschi, si trattava di commedie rosa, ma scritte con intelligenza e cultura da grandi professionisti della sceneggiatura televisiva. Professionisti che hanno offerto fior di occasioni a Laura Storm e ai suoi sgangherati comprimari, per far sorridere senza volgarità la platea televisiva.

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La fine di "quella" televisione coincide un po' con la sua maternità. La nascita di Gianluca Guidi (che tra l'altro ricorre proprio oggi) da un legame non sancito da vincoli matrimoniali, fece altrettanto scandalo quanto quella di Massimiliano Pani. In una Venezia pur aperta per tradizione secolare a qualsiasi stravaganza e novità, Lauretta dovette sfidare con coraggio il perbenismo della gente bigotta. Solo molti anni dopo, quando fu chiamata a recitare alla Fenice, poté prendersi la rivincita riconquistando il pubblico che le aveva voltato le spalle.

Ciao, Lauretta ! Non Ti dimenticheremo !
Orlando

1 commento:

Davide Camera ha detto...

Caro Orlando, complimenti per come hai fotografato la mia città, e la sua involuzione, che purtroppo la mia generazione ha vissuto (io sono del '64). Lauretta Masiero da bambina abitava non distante da mio padre, che aveva 3 anni di più. Mi fa piacere ricordarlo qui.