mercoledì 30 giugno 2010

Domenica 30 giugno 1974




NAZIONALE

11,00 Dalla Basilica di Santa Teresa d'Avila in Roma
SANTA MESSA
Ripresa televisiva di Don Carlo Baima
e
DOMENICA ORE 12
Rubrica religiosa a cura di Angelo Gaiotti

12,15 - 12,55 A - COME AGRICOLTURA
Settimanale a cura di Roberto Bencivenga
Realizzazione di Maricla Boggio

16,40 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere
GONG (Confezioni Facis - Fonderie Luigi Filiberti - Fernet Branca)
16,55 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO '74
GERMANIA: Gelsenkirchen
RIPRESA DIRETTA DELL'INCONTRO DI SEMIFINALE
OLANDA - GERMANIA EST
Telecronista Bruno Pizzul
GONG (Tic-Tac Ferrero - Agip Sint 2000 - Aperitivo Cynar)

la TV dei ragazzi

18,45 BRACCOBALDO SHOW
Un programma di cartoni animati di William Hanna e Joseph Barbera
- Bracco, il micidiale cacciatore
- Il finto fantasma
- L'orso e la trota
- Sir Braccobaldo
- I nuovi vicini
Distr.: Screen Gems

- Fernet Branca

19,30 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Citrosil Disinfettante - Lacca Libera & Bella - Gelati Motta - Vernel - Tonno Star - Unibe)
SEGNALE ORARIO
ARCOBALENO (Doria Crackers - Girmi Gastronomo - Stira e Ammira Johnson Wax - Bagno Felce Azzurra Paglieri)
CHE TEMPO FA
ARCOBALENO (Acqua Minerale Fiuggi - Agip Sint 2000 - Spic & Span - Tonno Nostromo)
20,00 TELEGIORNALE
Edizione della sera
- Sapone Lemon Fresh
GONG (Aperitivo Cynar - Fiesta Ferrero - Agip Sint 2000)
20,25 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO '74
GERMANIA: Dusseldorf
RIPRESA DIRETTA DELL'INCONTRO DI SEMIFINALE
GERMANIA OVEST - SVEZIA
Telecronista Nando Martellini
Nell'intervallo (ore 21,15 circa):
DOREMI'(Jagermeister - Gruppo Ceramiche Marazzi - Doppio Brodo Star - Dentifricio Colgate - Mutandine Lines Snib - Nutella Ferrero)
e
GONG (Fernet Branca - Confezioni Facis - Fonderie Luigi Filiberti)
22,15 CAROSELLO
(1) Casse di Risparmio Italiane - (2) Glad Pack Soilax - (3) Amarena Fabbri - (4) Permaflex materassi a molle - (5) Campari Soda - (6) Liquigas
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Miro Film - 2) Recta Film - 3) Cinemac 2 TV - 4) Cinemac 2 TV - 5) Star Film - 6) Crabb Film

(*)

22,30 LA DOMENICA SPORTIVA
Cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
a cura di Giuseppe Bozzini, Nino Greco, Mario Mauri e Aldo De Martino
condotta da Alfredo Pigna
BREAK 2 (Unijeans Pooh - Gran Pavesi - O de Lancòme - Macchine fotografiche Polaroid - Vermouth Martini)
23,00 TELEGIORNALE
Edizione della notte
CHE TEMPO FA

(*) Per un'errata interpretazione dell'orario della partita serale (le 21 anzichè le 20,30) da parte dell'Ufficio Stampa della RAI, era stata inserita in origine nel palinsesto la comica di Stanlio e Ollio Ecco mia moglie, che doveva andare in onda alle 20,30, dopo il TG serale e Carosello, mentre il collegamento con la Germania avrebbe avuto inizio alle 20,55 e La domenica sportiva alle 22,50.

SECONDO

15,00 - 17,00 MONZA: AUTOMOBILISMO
Gran Premio Lotteria

Trasmissioni in lingua tedesca
per la zona di Bolzano

SENDER BOZEN

SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,00 AUF DER SUCHE NACH DEN LETZTEN WILDTIEREN EUROPAS
Luchs und Fuchs
Ein Bericht von Karl-Heinz Kramer
19,20 LA SERVA PADRONA
Intermezzo in zwei Akten von Giovanni Battista Pergolesi
Es singen und spielen: Olivera Milijakovic als Serpina, Carlos Feller als Uberto Jaroslav Ceijka als Vespone
Regie: Hermann Lanske
Verleih: ORF
20,00 KUNSTKALENDER
20,05 EIN WORT ZUM NACHDENKEN
Es spricht Arnold Wieland
20,10 - 20,30 TAGESSCHAU

20,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
INTERMEZZO (Sapone Lemon Fresh - Trinity - Mash Alemagna - La Nationale Assicurazioni - Cornetto Algida - Magazzini Standa)
- Spic & Span
21,00 IL MANGIANOTE
Gioco musicale a premi di Adolfo Perani, Jacopo Rizza e Tata Giacobetti
presentato dal Quartetto Cetra
Orchestra diretta da Tony De Vita
Scene di Antonio Locatelli
Regia di Beppe Recchia
DOREMI' (Pepsodent - Terme di Crodo - Spic & Span - Ringo Pavesi - Amaro medicinale Giuliani - Reggiseni Playtex Criss Cross)
22,00 SETTIMO GIORNO
Attualità culturali
a cura di Francesca Sanvitale e Enzo Siciliano
22,45 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere

TSI - SVIZZERA

16,30 TELERAMA (A COLORI)
16,50 CAMPIONATI MONDIALI DI CALCIO: INCONTRO DI SEMIFINALE (A COLORI)
18,50 TELEGIORNALE (1a edizione) (A COLORI)
18,55 DOMENICA SPORT
(PARZIALMENTE A COLORI)
20,30 TELEGIORNALE (2a edizione) (A COLORI)
20,40 LA PAROLA DEL SIGNORE (IN BIANCO E NERO)
20,50 PROPOSTE PER LEI (A COLORI)
21,25 IL MONDO IN CUI VIVIAMO (A COLORI)
21,45 TELEGIORNALE (3a edizione)
22,00 CORALBA
Romanzo sceneggiato con Rossano Brazzi, Wolfgang Stumpf, Glauco Mauri, Mita Medici
Regia di Daniele D'Anza (A COLORI)
23,00 LA DOMENICA SPORTIVA (PARZIALMENTE A COLORI)
0,50 TELEGIORNALE (4a edizione) (A COLORI)

KOPER - CAPODISTRIA

16,50 CAMPIONATI MONDIALI DI CALCIO
Incontro di semifinale (A COLORI)

20,20 CAMPIONATI MONDIALI DI CALCIO
Incontro di semifinale (A COLORI)
22,30 CANALE 27 (PARZIALMENTE A COLORI)
22,45 MUSICALMENTE
Si gira sull'Adriatico (A COLORI)
23,00 CAMPIONATI MONDIALI DI CALCIO
Sintesi registrata (A COLORI)
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Questa sera tagliamo il traguardo dei primi cento post: quale occasione migliore per ringraziare tutti voi che ci seguite con affetto e simpatia dallo scorso mese di gennaio, aiutandoci a darci suggerimenti, tirandoci le orecchie quando magari diamo notizie imprecise o vengono riscontrati errori di battitura dovuti alla fretta di giungere al nostro traguardo quasi quotidiano, soprattutto collaborando con noi nella redazione dei vari post ?
La formula del blog, è giusto sottolinearlo, piace tanto e noi continueremo a mantenere l'ossatura di base, quella di un palinsesto della radio o della televisione corrispondente ad un dato giorno, mese ed anno, con il corredo di fotografie e di filmati (o reperti audio) pertinenti. Non staremo comunque a guardare: presto o tardi punteremo su Youtube, che attualmente non dispone che di una parte di ciò che ci serve, e colmeremo le varie lacune grazie al materiale in nostro possesso (siamo favorevoli alla condivisione collettiva dei vari inserti che il "tubo", appunto, mette a disposizione di tutti). Inoltre coltiviamo un progetto ambizioso: un libro impostato, più o meno, come il nostro "Focolare", ma atto a soffermarsi su eventi piccoli e grandi della TV di una volta. Il testo è pronto; la speranza è che un editore, prima o poi, prenda veramente sul serio la nostra opera, senza più illusioni o promesse destinate a rivelarsi "di marinaio". Comunque, fateci pure sapere se un volume del genere può essere in grado di suscitare, in voi e negli altri, il dovuto interesse: saremo ben lieti di pubblicare i vostri pareri, suggerimenti e consigli.

Dopo 36 anni, i moschettieri azzurri del calcio sono usciti fuori al primo turno della fase finale di un campionato del mondo. E' passata ormai una settimana dalla Caporetto sudafricana, purtroppo del tutto meritata, dei campioni uscenti. Si sono ripetuti i problemi che, nel 1974, costarono all'Italia di Valcareggi la qualificazione al girone di semifinale del torneo iridato, allora disputatosi nella Germania Federale: una squadra anagraficamente vecchia, con giocatori stanchi e demotivati e nuove leve in difficoltà nell'amalgamarsi con i senatori. Allora, però, le cose sotto il profilo dei risultati andarono appena un po' meglio: fummo eliminati per un gol in meno rispetto all'Argentina, e almeno riuscimmo a vincere, seppur a fatica (stavamo rischiando di perdere clamorosamente), una partita contro la nazionale di Haiti.

Anche allora, come oggi, il campionato del mondo, persi gli azzurri, riuscì a guadagnarci in qualità. Se in questi giorni celebriamo l'apoteosi del calcio sudamericano, con il ritrovato Uruguay, il nostro eversore Paraguay e le immancabili nazionali di Argentina e Brasile tra le prime otto del mondo, e l'Europa si difende bene con la ringiovanita Germania, la vivace Olanda di Van Marwijk, subentrato due anni fa a Van Basten (quest'ultimo, non dimentichiamolo, agli Europei del 2008 ebbe modo di impartire una lezione di calcio - 3 a 0 - all'amico e collega Donadoni, che pure non era un cattivo CT azzurro), e la Spagna campione d'Europa in carica, mentre il Ghana risponde all'appello del Continente Nero padrone di casa, nel '74 si giocavano il titolo mondiale anche due paesi che oggi non figurano più negli atlanti geografici: la Germania Democratica dell'Est e la Jugoslavia, due compagini ben assortite che erano entrate nell'olimpo delle papabili assieme ad una valida Svezia, alla rivelazione Polonia, al Brasile vincitore della Rimet (proprio nel 1974 la manifestazione assunse l'attuale denominazione di FIFA World Cup: in palio un trofeo realizzato da un orafo italiano, il milanese Cazzaniga), ad un'Argentina non irresistibile, alla grande Olanda di Johann Cruijff e Johan Neeskens, allenata da Rinus Michels, e naturalmente alla Germania Occidentale, nazione ospitante. Quella volta, come tutti gli almanacchi specificano, si pensò di mettere da parte l'eliminazione diretta, creando invece due ulteriori gironi all'italiana i cui vincitori avrebbero giocato la finalissima, lasciando ai secondi classificati il compito di concorrere per la medaglia di bronzo.
Quella domenica 30 giugno, seconda delle tre tornate di questi due raggruppamenti di semifinale, vennero espresse le quattro squadre destinate ai due incontri conclusivi, anche se non era ancora possibile fissarne le reali destinazioni: gli scontri diretti del successivo mercoledì 3 luglio avrebbero assunto sapore di spareggio. La RAI ebbe la fortuna di scegliere per la diretta le due partite sicuramente più interessanti e spettacolari di quella seconda giornata: nel pomeriggio per il Gruppo A, a Gelsenkirchen, Olanda - Germania Est e la sera, in una piovosa Dusseldorf, Germania Ovest - Svezia, valevole per il Gruppo B.

Cominciamo dall'incontro del pomeriggio. Vi do le formazioni delle squadre: l'Olanda è in campo con Jongbloed, Suurbier, Krol; Jansen, Rijsbergen, Haan; Rep, Neeskens, Crujff, Van Hanegem e Rensenbrink. La Germania Est schiera Croy, Kische e Bransch; Weise, Kurbjuweit, Pommerenke; Schnuphase, Lauck, Loewe, Sparwasser e Hoffmann. L'arbitro dell'incontro è il signor Scheurer della federazione elvetica. Partiti ! ! !

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Il primo tempo termina con l'Olanda in vantaggio per uno a zero, con rete di Neeskens all'ottavo minuto. Eccovi i riflessi filmati della ripresa:

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Rete del raddoppio propiziata da Rensenbrink al quattordicesimo minuto nel corso della ripresa: Olanda, che aveva già battuto l'Argentina, matematicamente qualificata e Germania Est, già sconfitta dal Brasile, matematicamente eliminata. Stessa situazione dopo il contemporaneo incontro di Hannover tra Brasile ed Argentina, con il successo dei carioca per 2 a 1.

Veniamo al match della sera tra Germania Ovest e Svezia, in programma al Rheinstadion di Dusseldorf. Al termine degli inni nazionali, la Germania Ovest, in maglia verde, giocherà il primo tempo alla sinistra dei vostri teleschermi, con la seguente formazione: Maier, Vogts, Breitner; Schwarzenbeck, Beckenbauer, Bonhof; Holzenbein, Overath, Muller, Hoeness, Herzog. La Svezia, in maglia gialla, gioca con Hellstrom, Olsson, Augustsson; Karlsson, Nordqvist, Bo Larsson; Torstensson, Tapper, Edstrom, Grahn, Sandberg. Dirige la partita il sovietico Kazakov.

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Finisce il primo tempo. Il punteggio è di 1 a 0 per la Svezia. Ha segnato Edstrom al ventiquattresimo minuto, mentre al trentaquattresimo è entrato per gli svedesi Ejderstedt al posto di Bo Larsson.

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Trionfo tedesco sulla Svezia. Dopo aver chiuso il primo tempo sotto di un gol, la Germania Ovest si è ritrovata, riuscendo a pareggiare al sesto della ripresa con Overath e ad andare in vantaggio un minuto dopo con Bonhof. Immediato era il pareggio svedese di Sandberg, ma i tedeschi, ritrovando Grabowski, entrato al ventesimo al posto di Herzog, andavano in vantaggio al trentunesimo e alla fine usufruivano di un calcio di rigore, trasformato da Hoeness e destinato a significare passaggio sicuro del turno, dopo la vittoria di mercoledì 26 sulla Jugoslavia che, nel frattempo, ha perduto pure a Francoforte (1-2) con la Polonia, spianando ai vincitori dell'infelice girone dell'Italia la strada delle finali. Risultato finale, quindi: Germania Ovest batte Svezia 4 a 2. Signore e signori, buona notte da Dusseldorf ! ! !

Con questo centesimo post ci siamo cimentati anche noi in una cavalcata a carattere calcistico, settore di cui è esperto il nostro Boris Boris, il quale presto tornerà con un proprio, magistrale intervento e che salutiamo caramente assieme a Orlando, a Sergio Mannu, a Paolo Starvaggi, a Massimo D'Agata, a Pino Frìsoli, elementi di una squadra di collaboratori che promette anch'essa di farsi più ricca.
A prestissimo, con il primo di altri cento palinsesti radiotelevisivi rievocati e commentati, con la speranza che essi siano sempre di vostro gradimento ! ! !
CBNeas

sabato 26 giugno 2010

Lunedì 26 giugno 1967



NAZIONALE
Per Roma e Napoli, e zone rispettivamente collegate, in occasione della XIV Rassegna Internazionale Elettronica, Nucleare e Teleradiocinematografica e della X Fiera della Casa, dell'Abbigliamento e dell'Arredamento
10,00 - 11,20 PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

Per Napoli e zone collegate, in occasione della X Fiera della Casa, dell'Abbigliamento e dell'Arredamento
12,00 - 12,15 ORA DI PUNTA
Trasmissione a cura della Redazione del Telegiornale di Napoli

per i più piccini

17,00 GIOCAGIO'
Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
Presentano Nino Fuscagni e Lucia Scalera
Regia di Marcella Curti Gialdino

17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GIROTONDO (Giocattoli Biemme- Eldorado - Salvelox - Chlorodont)

la TV dei ragazzi

17,45 GALASSIA
Cinegiornale dei ragazzi
a cura di Giordano Repossi
Sommario:
- Acquanauta
- Progetto Apollo
- Alghe
- Gas sottomarini
18,15 LA SPADA DI ZORRO
Le due prigioniere
Telefilm - Regia di Charles Barton
Prod. : Walt Disney
Int. : Guy Williams, Britt Lomond, Henry Calvin, Gene Sheldon

ritorno a casa

GONG (Crema DS 88 - Omogeneizzati Nestlè)
18,45 SEGNALIBRO
Programma di Luigi Silori
a cura di Giulio Nascimbeni
Regia di Enzo Convalli
19,15 SAPERE
Orientamenti culturali e di costume
coordinati da Luciano Tavazza
Incontro con la musica
a cura di Gianfilippo de' Rossi
con la collaborazione di Agostino Di Ciaula
Il linguaggio della musica (1a parte)
Realizzazione di Walter Mastrangelo

ribalta accesa

19,45 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Rimmel Cosmetics - Amaro Boonekamp - Polivetro - De Rica - Omo - Acqua Sangemini)
SEGNALE ORARIO
CRONACHE ITALIANE
OGGI AL PARLAMENTO
ARCOBALENO (Rabarbaro Zucca - Aiax lanciere bianco - Rasoi elettrici Philips - Pasta Barilla - Magazzini Standa - Lacca per capelli Golf)
PREVISIONI DEL TEMPO
In studio Nicoletta Orsomando
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
Direttore Fabiano Fabiani
CAROSELLO
(1) Birra Peroni - (2) Polenghi Lombardo - (3) Pirelli Sempione P - (4) Omogeneizzati Diet - Erba - (5) Elettrodomestici Algor
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Cinedizioni Pubblicità - 2) Recta Film - 3) Roberto Gavioli - 4) Brunetto Del Vita - 5) Produzioni Marchi

21,00 TV 7 - SETTIMANALE TELEVISIVO
a cura di Brando Giordani
22,00 LO SAPPIAMO NOI DUE
Canzoni in una città
Testi di Maurizio Costanzo
Presenta Valeria Moriconi
Regia di Piero Turchetti
22,35 I PRONIPOTI
Le avventure di una famiglia spaziale
Cartoni animati di Hanna & Barbera
Il Robot Cervelloni
23,00 TELEGIORNALE
Edizione della notte

SECONDO

18,30 - 19,00 SAPERE
Orientamenti culturali e di costume
coordinati da Luciano Tavazza
Una lingua per tutti
Corso di inglese
a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
Realizzazione di Salvatore Baldazzi

TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
PER LA ZONA DI BOLZANO

SENDER BOZEN

VERSUCHSSENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00 TAGES- UND SPORTSCHAU
20,15 GRACE BUMBRY
ein musikalisches Portrait
Regie: Heinz Liesendahl
Prod. : BAVARIA
20,45 - 21,00 PASSEIRER RANGGELN
Bildbericht von Silvio Maestranzi
Text: Alfred Boensch

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
21,10 INTERMEZZO (Totocalcio - Biscotti al Plasmon - Prodotti Reguitti - Ariel - Lanificio Pastore - Sambuca Extra Molinari)
21,15 ANNI DIFFICILI DEL CINEMA ITALIANO (1952 - 60)
a cura di Domenico Meccoli
Partecipa Gillo Pontecorvo
KAPO'
Film - Regia di Gillo Pontecorvo
Distr. : Cineriz
Int. : Susan Strasberg, Laurent Terzieff, Emanuelle Riva, Didi Perego
23,00 L'APPRODO
Settimanale di lettere ed arti
a cura di Antonio Barolini e Silvano Giannelli
con la collaborazione di Mario R. Cimnaghi e Franco Simongini
Regia di Enrico Moscatelli

TSI - SVIZZERA

20,15 TELEGIORNALE - 1a edizione
20,20 ZIG ZAG
Personaggi, fatti e curiosità del nostro tempo
20,45 TV-SPOT
20,50 OBIETTIVO SPORT
Riflessi filmati, commenti e interviste
21,15 TV-SPOT
21,20 TELEGIORNALE - Edizione principale
21,35 TV-SPOT
21,40 STOP AI FUORILEGGE
La formula del Dottor Gray
Telefilm interpretato da Roger Moore
22,30 IL COMMONWEALTH
Studio critico in 13 capitoli
Crisi in Asia
Realizzazione di Ronald Dick
22,55 BANCO
Gioco a premi della Televisione romanda realizzato da Andrè Rossi e Roland Jay
Regia di Pierre Matteuzzi
23,30 L'INGLESE ALLA TV
Un programma realizzato dalla BBC
Versione italiana a cura del Prof. Jack Zellweger
23,45 TELEGIORNALE - 3a edizione

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William Hanna e Joseph Barbera, due disegnatori provenienti dai rispettivi gruppi etnici forse più rappresentativi della costa orientale degli Stati Uniti (l'irlandese e l'italiano), dopo aver lavorato al soldo della Metro Goldwyn Mayer riscuotendo enorme successo con Tom e Jerry, ad un certo punto si mettono in proprio, sentendo quanto sia importante la spinta emergente del mezzo televisivo. Così decidono di fondare una casa di produzione dedita alla realizzazione di cartoni animati espressamente per il piccolo schermo, reclutando collaboratori tra i migliori sulla piazza e servendosi del sostegno di tutti i principali network d'Oltreoceano. Siamo sul finire degli anni Cinquanta quando debuttano Huckleberry Hound, Yogi Bear, i Flintstones. Questi ultimi, con la trasposizione della mentalità del secondo Novecento nel mondo del Paleolitico e del Neolitico, diventano un vero e proprio caso per l'originalità dei soggetti e delle sceneggiature. La Screen Gems esporta in Europa le avventure di Fred e Wilma, che ben presto vengono acquistate anche dalla nostra RAI, pur se all'inizio vengono etichettate come cartoons per adulti. Contemporaneamente si pensa di tentare una via simile, ma avendo quale scenario di riferimento quel futuro su cui da sempre si favoleggia, il cui interesse è gradualmente cresciuto con l'avvio della corsa alla conquista dello spazio, che vede in prima linea proprio le due super - potenze mondiali, USA e URSS. Nascono così, nel 1962, i Jetsons, altro nucleo familiare capeggiato dal travet George, funzionario di una ditta il cui proprietario è l'arcigno Mr. Spacely. George è sposato con Jane, casalinga che viene affiancata dal robot Rosey. L'adolescente Judy, ragazza tipicamente anni '60 proiettata in un contesto futuribile, ed il piccolo Elroy, furbo e intelligente, completano questo quadro familiare tra normalità e bizzarrie, in cui si comunica tramite televisori al posto dei telefoni (con annessi inevitabili, improbabili messaggi pubblicitari a coronare certe conversazioni, come d'altronde si conviene ad una tradizione TV commerciale come quella nordamericana) e si viaggia a bordo di navicelle spaziali utilitarie. Insomma, un futuro che sulla carta sembra molto lontano, ma che queste storielle provvedono ad avvicinare il più possibile alla realtà quotidiana del periodo.
Come per i Flintstones, anche per i Jetsons il successo è immediato. Abbiamo reperito su YouTube il promo del secondo ciclo di questa serie di cartoni animati, trasmesso sia in bianco e nero che a colori coast to coast: è il 1963.

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In Italia i Jetsons vengono ribattezzati I Pronipoti, in logica contrapposizione ai Flintstones, già chiamati Gli Antenati, ed esordiscono in RAI nel 1965, all'interno della TV dei Ragazzi. Le loro accattivanti avventure piacciono sia ai bambini che agli adulti, e forse questo spiega la decisione della RAI di riproporre gli episodi già trasmessi assieme a qualcosa di nuovo nella tarda serata del lunedì, al principio dell'estate del 1967. A volte i nomi dei protagonisti vengono italianizzati, sicchè George e Jane diventano Chicco e Chicca, mentre Elroy assume il più facile appellativo di Popi. Altresì, come già accaduto per i Flintstones con l'insetticida (da cui la famosa frase, nota solo a noi italiani: Wilma, dammi la clava ! ! ! ), Hanna e Barbera concedono allo staff di disegnatori guidati dalla famiglia Pagot di trasferire le avventure dei Jetsons in Carosello, sponsorizzate dai frullatori, dai tostapane e dalle caffettiere di una nota industria piemontese (GiRRRRRmi).

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Bene: dopo aver fatto un po' di storia e rivisto la sigla iniziale dei vari episodi dei Jetsons (o Pronipoti che dir si voglia), concentriamoci sull'episodio che andò in onda, quasi a notte alta, 43 anni fa precisi. Non avendo reperito in rete, purtroppo, l'edizione doppiata in italiano, ve lo offriamo in compenso in una doppia veste sonora: quella originale in lingua inglese, addirittura con sottotitoli in greco (secondo le abitudini della televisione ellenica)...

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...e quella in portoghese, destinata alla TV brasiliana.

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Con questo omaggio ad uno dei tanti, fortunati esempi tratti dalla grande famiglia di personaggi ideati da Hanna & Barbera, secondi solo a Walt Disney quanto a fama e popolarità internazionali, vi salutiamo cordialmente e vi diamo appuntamento al prossimo post, che sarà il centesimo del nostro ancor breve cammino.

Buona serata e felice domenica da
CBNeas

venerdì 25 giugno 2010

Giovedì 25 giugno 1964



NAZIONALE

10,30 - 12,00 Per la sola zona di Roma, in occasione dell'XI Rassegna Internazionale Elettronica, Nucleare e Teleradiocinematografica
PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

la TV dei ragazzi

18,00 MAGO PER UN GIORNO
a cura di Cino Tortorella
Regia di Maria Maddalena Yon

ritorno a casa

19,00 TELEGIORNALE
della sera - 1a edizione
GONG (Liquigas - Lacca Flesh Lac)
19,15 SEGNALIBRO Settimanale di attualità editoriale
Redattori Giancarlo Buzzi, Enzo Fabiani, Sergio Miniussi
a cura di Giulio Nascimbeni
Presenta Claudia Giannotti
Regia di Enzo Convalli
19,45 LA TV DEGLI AGRICOLTORI
Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura e dell'ortofloricoltura a cura di Renato Vertunni

ribalta accesa

TIC - TAC (Rasoio Calor - Mauro Caffè - Biscottini Nipiol - Aiax pavimenti - Stock 84 - Montana)
20,15 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE SPORT
ARCOBALENO (Agip Formula 1 - Aperol - Frullatore Go-Go Bialetti - Olio Topazio - Pentola a pressione Lagostina - Maggiora Biscotti)
PREVISIONI DEL TEMPO
20,30 TELEGIORNALE
della sera - 2a edizione
Direttore Giorgio Vecchietti
20,50 CAROSELLO
(1) Idrolitina - (2) Simmenthal - (3) Algida - (4) Manetti & Roberts
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Ondatelerama - 2) Erre Film - 3) I.F.S. - 4) Paul Film

21,00 TRIBUNA POLITICA
a cura di Jader Jacobelli
Conferenza stampa del segretario politico del PLI, Onorevole Giovanni Malagodi
Regista Giuseppe Sibilla
22,00 CINEMA D'OGGI
a cura di Pietro Pintus
Presenta Paola Pitagora
Realizzazione di Stefano Canzio
22,45 XI RASSEGNA INTERNAZIONALE ELETTRONICA, NUCLEARE E TELECINEMATOGRAFICA
Servizio di Carlo Guidotti
23,00 TELEGIORNALE
della notte

SECONDO CANALE

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
21,10 INTERMEZZO (API - Max Factor - Vermouth Martini - Permaflex)
21,15 CRONACA
Fonte d'informazione
Racconto sceneggiato - Regia di Marc Daniels
Prod.: Four Star
Int.: Nick Adams, John Larkin, Irene Dunne
22,05 LA FIERA DEI SOGNI
Trasmissione a premi presentata da Mike Bongiorno
Complesso diretto da Tony De Vita
Regia di Romolo Siena

Al termine: NOTTE SPORT - SERVIZIO SPECIALE SUL 51° TOUR DE FRANCE
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Lasciamoci alle spalle le mestizie sudafricane a carattere pallonaro (previste e puntualmente verificatesi), ancor più preoccupanti che le passate eliminazioni dei moschettieri dal torneo iridato, non foss'altro perchè si paventa una nuova generazione di giovani calciatori non all'altezza delle precedenti per motivi soprattutto a carattere educativo generale (gli adolescenti del nostro tempo sono più viziati che mai, specie dal punto di vista dell'alimentazione, con le ovvie conseguenze negative di tenuta fisica), e rituffiamoci negli anni d'oro della TV. Quest'oggi parliamo di tiggì, un tempo forse più ufficiali e paludati di quelli odierni, ma senza "direttorissimi" di sorta e soprattutto senza primedonne. Negli anni '50 - '60 c'erano soprattutto gli annunciatori, mentre i giornalisti si limitavano a curare servizi ed interventi di approfondimento sui principali fatti della giornata. Già, gli annunciatori (o speakers), un ruolo finito (a torto) in soffitta o quasi. A loro il nostro bravo Sergio Mannu dedica un sentito e dettagliato ritratto in punta di penna (o meglio, di tastiera).

Noi, invece, ci ritroveremo presto (forse già domani stesso) con un nostro nuovo post.
Buona lettura e buon proseguimento di giornata ! ! !
CBNeas

Mammina, chi è quel signore dentro la tele ?. Era questa la tipica domanda di un bambino degli anni ’60, quando alle 20 e 30 incominciava l’austero Telegiornale della Sera preceduto dalla celebre sigla del maestro Storaci. E’ lo speaker, rispondeva dolcemente la mamma, ma all’immediata replica del bambino: E come si chiama?, dato che nessun nome compariva né in sovraimpressione né su una targhetta, era cosa normale che la conversazione si concludesse con un magro: Non lo so o con un più sbrigativo: Mangia ! se ancora la cena non si fosse conclusa. Da questo italico quadretto familiare d’altri tempi, vissuto in prima persona da chi scrive e sicuramente anche da molti dei nostri lettori, si comprende che lo speaker del Telegiornale fosse visto, soprattutto da chi allora era bambino, come una figura ammantata di mistero, quasi inquietante nel suo rigoroso anonimato.
La parola speaker, in inglese, vuol dire colui che parla, ma nel linguaggio radiotelevisivo ha un significato molto specifico, che potremmo tradurre con il termine lettore od anche annunciatore. Per dare al notiziario un apparente senso di maggiore obiettività, fino ai primi anni ’70 la lettura dei giornali radio e dei telegiornali era infatti demandata a degli incaricati non giornalisti che dovevano rispondere a ben precise caratteristiche, quali una perfetta dizione senza il benché minimo accento dialettale, una cultura vasta e profonda che permettesse loro di spaziare con facilità tra notizie assortite, un timbro di voce chiaro e gradevole che non infastidisse l’ascolto e, con l’arrivo della televisione, una telegenia che non turbasse l’armonia casalinga. Per diventare speaker era quindi necessario superare una meticolosa selezione, con una commissione giudicante che doveva valutare con estrema attenzione le caratteristiche del candidato cui sarebbe toccato, in caso di successo, il delicato compito di entrare nelle case degli italiani e di portare loro notizie di ogni genere, dalla politica allo sport, dai fatti di cronaca allo spettacolo. Proprio su questo aspetto il film I complessi del 1965 dà vita ad un esilarante episodio in cui il candidato speaker è tal Guglielmo Bertone (Alberto Sordi) dotato di un’autostima al limite del patologico, talmente esagerata da non fargli nemmeno notare la sua grottesca dentatura che lo rende simile ad un mostro, conferendogli il poco edificante soprannome di Guglielmo il Dentone. Nonostante la totale assenza di telegenia ma dotato di una preparazione culturale a dir poco enciclopedica, nel concorso della selezione Guglielmo il Dentone sbaraglierà la concorrenza fatta di bellimbusti raccomandati da politici ed ecclesiastici e comparirà alla televisione nella sorpresa generale, suscitando l’unanime simpatia degli spettatori cui forse l’aspetto estetico di un lettore di notizie importava meno di quanto si potesse pensare.
La realtà degli speakers che hanno fatto la storia del Telegiornale, per fortuna della RAI e nostra, è stata molto diversa. Sia alla radio che ancor più sul piccolo schermo si sono infatti alternati nel ruolo fior di professionisti di gradevole aspetto, dalla voce impeccabilmente impostata e tutti rigorosamente di sesso maschile. Le poche lettrici, chiamate talvolta speakerines con dubbio francesismo, rimasero infatti confinate alla radio e di esse la sola Maria Brivio giunse al piccolo schermo, tardivamente e come signorina buonasera.
Fra tutti gli speakers, il primo da citare è naturalmente Riccardo Paladini, in servizio fino al 1958, rimasto nella memoria degli spettatori più anziani per la voce dal chiarissimo declamato e le orecchie a sventola che tuttavia non ne compromettevano la gradevolezza dell’immagine. Scomparso nel 1996, Riccardo Paladini ebbe occasione di sfruttare la sua splendida voce al di là della semplice lettura delle notizie: fu difatti attore e voce fuori campo per comunicati pubblicitari, caroselli ed opere a scopo didattico, come ad esempio The Sandwich Method della RCA per l’apprendimento interattivo della lingua inglese. L’opera, divisa in fascicoli e dischi a 33 giri di piccolo formato, vedeva la presenza di Paladini nella lettura in italiano delle frasi da tradurre simultaneamente, di cui la versione in inglese era proposta da non meno validi colleghi della BBC o di emittenti americane.



Degli speakers successivi a Paladini, alcuni di loro sono entrati a far parte del cosiddetto immaginario collettivo, in particolare Luigi Gigi Carrai e Marco Raviart, giunti in TV nel 1959 per sostituire Paladini, dimissionario a causa della negazione di un regolare contratto RAI nei suoi confronti. Luigi Carrai, toscano purosangue, riuscì a far breccia nel cuore di tutti al punto che la RAI gli dedicò, tramite il Servizio Stampa, delle cartoline illustrate a testimonianza della sua bellezza virile alla Rossano Brazzi, gradita soprattutto al pubblico femminile. Il suo timbro di voce era vibrante, quasi marziale, assai diverso da quello del collega Marco Raviart. Di origine francese, Raviart aveva un rispettabile passato di attore avendo esordito in teatro con Mastroianni e al cinema con Gassman. Assunto in RAI nel 1949, caratterizzò il suo modo di essere speaker con un look estremamente severo, la totale assenza di sorrisi e una voce scura, da fumatore, che poteva ricordare quella di celebri doppiatori cinematografici come ad esempio Emilio Cigoli. In un’edizione del Telegiornale della Sera della seconda metà degli anni ’60 avvenne un fatto curioso: Luigi Carrai, che conduceva il notiziario, fu improvvisamente colto da un accesso di tosse che gli impedì di proseguire la trasmissione. Fu così sostituito in diretta da Raviart, presente in studio data la sua alternanza con Carrai nel leggere le notizie a seconda che fossero corredate o meno da servizio filmato. La loro carriera proseguì in parallelo per lunghi anni fin quando, con l’arrivo del Telegiornale delle 13 e 30 letto direttamente dai giornalisti (gennaio 1968), la figura dello speaker incominciò un lento, ma inesorabile ridimensionamento, oltre che un più chiaro inquadramento a livello contrattuale. Confinati col tempo alle sole edizioni notturne, alle edizioni straordinarie o ai brevi notiziari dei giorni di sciopero dei giornalisti, le strade di Carrai e Raviart si divisero definitivamente nel marzo del 1976, con la nascita delle reti concorrenti. Carrai restò alla tradizionalista Rete Uno, mentre Raviart andò alla anti-conformista Rete Due. Per entrambi ci fu la soddisfazione di poter vivere il passaggio dal bianco e nero al colore, fino a scomparire per sempre dal piccolo schermo una volta giunti all’età della pensione ad anni ’80 inoltrati.
Oltre a Carrai e Raviart, è doveroso ricordare lo spezzino Edilio Tarantino, docente di Lettere prestato quasi per caso al mondo della televisione ma talmente bravo nel suo lavoro da essere ribattezzato il professore che non prende mai papere. Sembra, infatti, che Tarantino non abbia mai commesso errori di lettura: un fatto davvero incredibile per una professione dove la più piccola distrazione può dar luogo ad effetti quanto mai comici. Non dobbiamo poi dimenticare l’azzimato Gianni Rossi, giovane e bello, assunto in RAI nel 1959 anch’egli, assai apprezzato dal pubblico ma che scomparve assai presto dagli schermi per intraprendere una brillante carriera di dirigente della Televisione di Stato.

Altro giovane speaker che ha fatto epoca è il professorale Alberto Lori entrato in RAI col concorso del 1969. Lori ha sempre condotto il Telegiornale del Secondo Programma in alternanza con un altro speaker caro al pubblico italiano, il compianto Giuseppe Sepp D'Amore. Oggi l'occhialuto Lori, assai meno algido che negli anni giovanili e completamente privo di capelli, si dedica a varie attività essendo un uomo dalla superiore intelligenza e dagli interessi molteplici.

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Divenuto giornalista nel 1980, allorquando lasciò la RAI per passare al Gruppo Rizzoli, egli tiene a tutt’oggi corsi di dizione e di comunicazione non soltanto televisiva, oltre a redigere una collana di volumi dedicati a questi stessi argomenti. Ricordiamo in proposito Speaker, pubblicato dalla ERI alcuni anni or sono, nel quale Lori conduce, con l'ausilio didattico di un CD, un corso di dizione impegnativo e di altissimo livello.

Per concludere, oltre a Sepp D’Amore che alternava l’attività di speaker a quella di scrittore dal limpido talento, ricordiamo ancora Alfredo Danti, soprattutto per la sua conduzione del Telegiornale Sport pre-riforma e la voce fuori campo prestata a numerosi caroselli, su tutti quello di Caio Gregorio er guardiano der Pretorio per la Rhodiatoce, Giaco Giachetti e Roberto Di Palma, quest’ultimo in servizio su Rai Uno dal 1976 fino al 1999 e pertanto definibile come l’ultimo degli speakers intesi nel senso classico del termine.

Quali sono il presente ed il futuro della professione di speaker? Possiamo definirlo un lavoro d’altri tempi? Sia pure a malincuore, dobbiamo rispondere . Tutti i telegiornali sono ormai condotti dai giornalisti della testata, capaci di dare un taglio meno rigido al notiziario e di creare senza alcun dubbio un’atmosfera più confidenziale e meno autoritaria nei confronti dello spettatore. C’è anzi da pensare che al giorno d’oggi la presenza degli speakers non sarebbe più gradita, data la moderna temperie poco proclive, purtroppo, a quella serietà non solo formale che invece caratterizzava gli anni ’60 e buona parte dei ’70. Tuttavia, se facciamo attenzione, le voci fuori campo dall’impostazione perfetta ci sono ancora, ad esempio nella lettura dei comunicati di rete, in numerosi spot pubblicitari, nei documentari e così via. Sono momenti da cogliere al volo, non foss’altro perché sono proprio queste voci a mantenere vivo il più bel modo di parlare la Lingua di Dante, che degli speakers a noi cari era la principale e quanto mai lodevole ragion d’essere.

Per Il Focolare Radio-TV: Sergio MANNU

martedì 22 giugno 2010

Mercoledì 22 giugno 1955 (Radio)




PROGRAMMA NAZIONALE

7,00 SEGNALE ORARIO - BUONGIORNO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - IERI AL PARLAMENTO
7,15 MUSICHE DEL MATTINO
8,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RASSEGNA DELLA STAMPA ITALIANA in collaborazione con l'A.N.S.A. - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
8,30 - 9,00 ORCHESTRA DIRETTA DA PIER EMILIO BASSI

11,00 DOSSIER 113
di Emile Gaborian
Adattamento di Roberto Cortese
Regia di Marco Visconti
11,30 CANZONI DI RAMIRO BORELLA
11,45 CONVERSAZIONE
12,00 COMPLESSO ESPERIA DIRETTO DA LUIGI GRANOZIO
12,15 ORCHESTRA DIRETTA DA WALTER COLI'
Con i cantanti Franca Simoni, Narciso Parigi e Romana Tellerini
12,50 ASCOLTATE QUESTA SERA...
12,55 CALENDARIO
(Antonetto)
13,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI METEOROLOGICHE
- CARILLON
(Manetti e Roberts)
13,15 ALBUM MUSICALE
Musica da camera
14,00 GIORNALE RADIO - LISTINO BORSA DI MILANO - MEDIA DELLE VALUTE
14,10 CHI E' DI SCENA ?
Cronache teatrali di Raul Radice
14,30 CINEMA
Cronache di Gian Luigi Rondi

14,30 - 15,00 TRASMISSIONI REGIONALI

Per la Liguria e la Campania
16,20 CHIAMATA MARITTIMI

16,25 PREVISIONI DEL TEMPO PER I PESCATORI
16,30 LE OPINIONI DEGLI ALTRI
16,45 LEZIONE DI LINGUA TEDESCA
a cura di G. Roeder
17,00 ORCHESTRA DIRETTA DA NELLO SEGURINI
Cantano Anita Sol, Rosanna Gherardi, Nicla Di Bruno
17,30 PARIGI VI PARLA
18,00 MUSICA SINFONICA
18,30 UNIVERSITA' INTERNAZIONALE GUGLIELMO MARCONI
18,45 Canzoni presentate al
III FESTIVAL NAPOLETANO
Orchestra napoletana diretta da Giuseppe Anèpeta
19,15 CENTENARI
Cirano di Bergerac
19,45 ASPETTI E MOMENTI DI VITA ITALIANA
20,00 ORCHESTRA DIRETTA DA ARTURO STRAPPINI

Per la Sicilia
20,00 GAZZETTINO DI SICILIA
Per la Sardegna
20,00 ALBUM MUSICALE E GAZZETTINO SARDO

20,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RADIOSPORT
21,00 TRE MOTIVI E UNA SPERANZA
Concorso a premi tra gli ascoltatori
21,05 LA TRAVIATA
Dramma lirico in tre atti di Francesco Maria Piave
Musica di Giuseppe Verdi
(Registrazione effettuata al Teatro alla Scala di Milano)
Con Maria Meneghini - Callas, Giuseppe Di Stefano ed Ettore Bastianini
Direttore: Carlo Maria Giulini
Al termine:
SEGNALE ORARIO - ULTIME NOTIZIE - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

Per l'Alto Adige ed il Friuli - Venezia Giulia
7,30 NOTIZIARI REGIONALI

mattinata in casa

9,00 IL BUONGIORNO - NOTIZIE DEL MATTINO
9,30 ORCHESTRA DELLA CANZONE DIRETTA DA ANGELINI
Con i cantanti Carla Boni, Gino Latilla e Achille Togliani
10,00 - 11,00 ARIA D'ESTATE
Giornale di varietà
a cura di Ricci e Romano

12,00 - 13,00 TRASMISSIONI REGIONALI

meridiana

13,00 CAROSELLO CAROSONE
(Saipo Oreal)
13,20 ALBUM DELLE FIGURINE
(Palmolive)
13,30 GIORNALE RADIO - BOLLETTINO DELLE INTERRUZIONI STRADALI - ASCOLTATE QUESTA SERA...
13,45 MUSICA PER TUTTI
14,00 IL CONTAGOCCE
14,05 I CLASSICI DELLA MUSICA LEGGERA
14,30 IL DISCOBOLO
Attualità musicali
15,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
15,15 ORCHESTRE DIRETTE DA PIER EMILIO BASSI ED HENGEL GUALDI

pomeriggio in casa

16,00 TERZA PAGINA
Il libro delle meraviglie di R. Ruggieri - Folclore musicale d'Italia - Francobolli in trasparenza
16,30 DON ALESSANDRO, E' TARDI !
di Mario Azzi - Grimaldi
Adattamento di Marco Visconti
Regia di Pietro Masserano Taricco
17,00 SUCCESSI DI TUTTO IL MONDO
18,00 GIORNALE RADIO

Per l'Alto Adige
18,10 PROGRAMMA IN LINGUA TEDESCA

18,15 Programma per i piccoli
CELESTINO E ROSAMI'
Settimanale a cura di Nives Graber ed Ezio Benedetto
Regia di Ugo Amodeo
18,30 BALLATE CON NOI

intermezzo

19,30 ORCHESTRA DIRETTA DA GAETANO GIMELLI
Con i cantanti Antonio Vasquez, Marta Tomelli, Mara Mauri, Gino Costello e il Trio Flores

Per il Trentino - Alto Adige
19,45 GAZZETTINO DELLE DOLOMITI

19,55 UN CAPOLAVORO AL GIORNO
(Chlorodont)
20,00 SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
20,30 TRE MOTIVI E UNA SPERANZA
Concorso a premi tra gli ascoltatori
20,35 Nilla Pizzi e Teddy Reno
presentano:
IN DUE SI CANTA MEGLIO

spettacolo della sera

21,00 TRASMISSIONE PRIMAVERA
Presentano Gianni Bonagura e Nino Manfredi
Complesso Amelio Ciarallo
(Tricofilina)
22,00 UN PO' DI RITMO
con Arthur Smith e la sua chitarra
22,15 ULTIME NOTIZIE
22,20 IL VENTO
Radiodramma di Paolo Levi
23,15 SIPARIETTO
Orchestra diretta da Carlo Savina
23,35 - 7,00 NOTTURNO DALL'ITALIA

TERZO PROGRAMMA

Per la Sicilia
18,45 GAZZETTINO DI SICILIA

19,00 MUSICHE DI PAGANINI, DVORAK E KODALY
19,30 LA RASSEGNA
Critica e filosofia
a cura di Vittore Branca
Storia
a cura di Walter Maturi
20,00 L'INDICATORE ECONOMICO
20,15 CONCERTO DI OGNI SERA
Musiche di Busoni e Liszt
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
Note e corrispondenze sui fatti del giorno
21,20 LAVORO E AMBIENTE
a cura di C. Ramacciotti
21,35 PICCOLO TEATRO DI GARCIA - LORCA
a cura di Dario Puccini e Gian Domenico Giagni
- La fanciulla, il marinaio e lo studente
- La passeggiata di Buster Keaton
- Chimera
Compagnia di prosa di Roma della Radiotelevisione Italiana
22,05 W.A. MOZART
Sei quartetti dedicati a Haydn
Quartetti n. 5 e n. 6
23,05 DIALOGHI DI LEOPARDI
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I nostri post a carattere musicale proseguono questa sera con la rievocazione di un vero e proprio evento: l'allestimento de La Traviata di Giuseppe Verdi preparato da Luchino Visconti per chiudere alla grande la stagione scaligera 1954 - '55. Si tratta del nuovo, indiscutibile trionfo di Maria Meneghini - Callas. Lo scorso inverno ricordammo il successo riscosso alla Scala dalla cantante greco - statunitense nella Lucia di Lammermoor donizettiana (erano le prime settimane del 1954). Il nuovo, decisivo incontro tra la Divina ed il complesso personaggio di Violetta Valery (ricalcato pari pari, come tutti sappiamo, dalla Marguerite Gauthier ideata da Alexandre Dumas figlio per La signora dalle camelie) avviene a Milano poco più di un anno dopo, tra la fine di maggio ed il giugno del 1955. La prima di questa nuova edizione della più amata opera verdiana va in scena la sera di sabato 28 maggio: con la Callas agiscono Pippo Di Stefano (il partner tenorile di sempre) nel ruolo di Alfredo ed un baritono che purtroppo non avrà una lunga carriera perchè scomparirà prematuramente solo dodici anni dopo, ma che avrà il tempo di fare di Giorgio Germont, il perbenista padre del deuteragonista di questo melodramma, uno dei personaggi più efficaci da lui interpretati: Ettore Bastianini. Dirige l'orchestra Carlo Maria Giulini.
Luchino Visconti, da nobiluomo qual è, cerca di dare a Traviata i connotati ideali per mettere in risalto lo sfarzo ostentato di una Parigi ottocentesca nella quale non mancano veri e propri arrampicatori sociali. Addirittura il regista punta sull'autenticità di certi elementi scenici teoricamente decorativi, come i fiori e perfino le vivande offerte in occasione delle due feste (quella di Violetta, con cui l'opera si apre, e quella di Flora Bervoix, serata segnata dalla sfuriata di Alfredo, che fa da sfondo alla seconda parte del secondo atto). Elementi, questi, altamente accattivanti che riescono a mettere d'accordo quasi tutti gli spettatori. Sottolineiamo quasi in quanto è già in corso tra i loggionisti (specie di ultras del bel canto che oggi sta rischiando seriamente l'estinzione, dato che l'opera lirica, purtroppo, gode di scarsa pubblicità, ed il futuro che si prospetta è ancor più tragico, visti i continui tagli di bilancio imposti dall'ineffabile governo in carica ai relativi enti)la battaglia tra callasiani e tebaldiani. Renata Tebaldi, per chi non lo sapesse, era la nuova voce del Teatro alla Scala nel dopoguerra (un soprano lirico - drammatico in piena regola), ma dopo qualche anno fu detronizzata dalla Callas, che di anticonformista aveva la capacità di spostarsi verso il repertorio di agilità e coloratura tipico dei soprani leggeri. Ebbene, quella sera capita che i tebaldiani più accaniti facciano alla Callas uno scherzo di dubbio gusto, giocando sulla miopia che affligge la primadonna: al termine del primo atto, in mezzo ai fiori raccolti da Violetta - Callas e da quest'ultima portati al cuore nel rispondere alle entusiastiche ovazioni di tre quarti del pubblico che assiepa palchi e platea, figura... un mazzetto di ravanelli lanciato all'indirizzo della Maria proprio dai dissidenti, dai fans della Renata. Il bello è che la Callas, proprio a causa del succitato disturbo di vista, non si accorge di nulla, continuando impertèrrita a rispondere in modo partecipe alle chiamate richieste dagli spettatori.
I tecnici radiofonici della sede milanese della RAI registrano su nastro la fortunata, trionfale serata e di lì a poco la propongono agli ascoltatori. Molti di essi, incoraggiati dalle critiche positive e dai commenti lusinghieri, soprattutto per l'interpretazione veramente passionale ed in linea con il personaggio della Violetta di Maria Callas, memorizzano a loro volta nelle bobine lo spettacolo scaligero, il cui ricordo verrà tramandato ai posteri grazie ad un'indispensabile pubblicazione discografica che avverrà a metà degli anni '70 (scaduto il ventennale, allora prescritto per legge, degli eventuali diritti d'autore legati ad incisioni dal vivo immesse sul mercato) per merito della Fonit - Cetra. Col tempo, questo reperto storico verrà ufficialmente riconosciuto dalla EMI, casa discografica per la quale Maria Callas effettuò la stragrande maggioranza delle proprie incisioni (ad eccezione di tre opere, tra cui proprio La Traviata, registrata a Torino nel 1953 e pubblicata dalla Cetra per conto di una coproduzione finanziata dal magnate italo - americano Dario Sòria). Pertanto l'attuale catalogo operistico della casa inglese proprietaria per l'Europa del marchio La voce del padrone è impreziosito proprio da questo imperdibile documento, dal quale traiamo gli highlights (parola che il mondo del calcio televisivo ha rubato a quello dei dischi operistici) che vi presentiamo, per l'appunto, stasera.

La Traviata prende le mosse durante una notte d'estate, in casa della mondana Violetta Valery. Quest'ultima ha organizzato una grande festa, alla quale si presenta, un po' a sorpresa, un giovanotto provenzale di nome Alfredo Germont, introdotto dal comune amico Gastone. Alfredo rimane folgorato dalla bellezza della ragazza, tanto che non gli ci vuole molto per dedicarle un brindisi, Libiamo nei lieti calici:

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Si aprono le danze, ma Violetta, che soffre di tisi, ha un malore. Prontamente ripresasi, ella viene notata da Alfredo, il quale le rivela di essere innamorato di lei da un anno. Violetta, sulle prime, si schermisce, ma poi si accorge di corrispondere il sentimento amoroso del giovane (Un dì felice ):

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Finita la festa, Violetta, in una lunga scena che la vede protagonista assoluta della situazione, si chiede il perchè di questo amore puro da lei provato. Dopo tutto, ella è sempre stata una cortigiana pronta a darsi a chiunque, anche per denaro. Ragionando prima con il cuore (l'aria Ah, forse è lui), poi con la testa (la cabaletta Sempre libera degg'io), la ragazza cerca di prendere una decisione per il comportamento da adottare, ma, alla fine, le parole d'amore di Alfredo la convincono più di qualsiasi altra cosa. Ecco quindi il finale del primo atto, Sempre libera:

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Il sipario del secondo atto si alza sulla casa di campagna presso la quale Alfredo e Violetta convivono oramai da tre mesi. Tutto sembra procedere nel migliore dei modi, ma Annina, la cameriera, rivela ad Alfredo che Violetta ha deciso di vendere tutte le sue ricchezze: si spende troppo per vivere da soli fuori dal popoloso deserto che appellano Parigi. Il giovane va in città per tentare di bloccare ogni cosa, proprio quando Violetta, dal canto suo, riceve l'inaspettata visita di Giorgio Germont, il padre di Alfredo. Questi non concepisce che il figlio abbia trovato la felicità nell'amare una donna perduta e addirittura teme che la discutibile relazione possa compromettere un matrimonio molto importante, quello della sorella dello stesso Alfredo con un ragazzo di buona famiglia e di sani princìpi. Violetta spiega tra le lacrime che il suo amore è il più puro da lei mai vissuto prima, ma aggiunge che si sacrificherà perchè non si corrano i rischi paventati dal genitore dell'amato. Infine, rimasta sola, comincia a scrivere una lettera di addio al suo bene, quand'ecco che viene sorpresa da Alfredo, appena tornato da Parigi. Violetta getta via il foglio, implora il suo uomo di amarla come ella lo ama e quindi fugge precipitosamente. Vogliate quindi ascoltare questa breve scena, intrisa di tensione ed atta poi a sfociare nel breve arioso Amami, Alfredo !:

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Padre e figlio si rivedono: il vecchio Germont si abbandona al ricordo dell'originaria terra di Provenza, associandolo ai valori della vita che ivi sopravvivono, a differenza della lussuriosa Parigi. Ne viene fuori un'aria commovente, forse la più toccante interpretata in un'opera da un padre di famiglia all'indirizzo del proprio erede: Di Provenza il mar, il suol:

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Proprio mentre Giorgio Germont invita il figlio a seguirlo, Alfredo scopre il biglietto che Violetta aveva occultato poco prima: ivi c'è scritto che la ragazza è in partenza per Parigi e si recherà alla festa in maschera organizzata dall'amica Flora Bervoix. Arrabbiatissimo, Alfredo pianta in asso il padre e corre a raggiungere Violetta, per vendicarne l'offesa.

Ci si trasferisce così nel salotto di Flora, tra donne travestite da zingarelle e uomini che assumono le sembianze di toreri madrileni. Il clima festoso, però, svanisce ben presto, dapprima con l'arrivo di Alfredo, che stravince alle carte, e poi con quello di Violetta, per l'occasione accompagnata dal barone Douphol. Per la povera donna, già provata dalla malattia, è un vero e proprio strazio vedere un Alfredo cattivo ed allusivo che vince ogni mano alle carte. Inevitabile è lo scontro tra i due, che finisce con l'inopinato gesto del denaro che il giovane Germont lancia all'indirizzo della malcapitata Valery. Tutti censurano il comportamento di Alfredo, raggiunto proprio in quel momento dal padre, il quale non esita a rimproverarlo. Prontamente l'uomo si scusa per lo squallido atteggiamento poco prima assunto, mentre Violetta confessa una volta di più il suo grande e profondo amore per lui (Alfredo, Alfredo, di questo cuore non puoi comprendere tutto l'amore)

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Nell'ultimo atto, Violetta è praticamente in fin di vita. Non servono le ipocrite rassicurazioni dell'amico Dottor Grenvil di una convalescenza non lontana: la donna ha capito che il proprio destino è segnato e canta un doloroso, straziante Addio del passato. Quand'ecco che, dopo settimane d'assenza, si riaffaccia Alfredo, pronto a riprendere la relazione amorosa con Violetta, magari lontano da Parigi. E' una gioia di brevissima durata; il male si fa sempre più atroce ed a Violetta non rimane che salutare per l'ultima volta sia Alfredo che il padre, pentito di aver trattato così duramente una persona che meritava davvero conforto, sostegno nell'anima stanca . Quindi ecco lo straziante finale, con la protagonista che avverte un improvviso vigore, ma è solo apparenza: al Dottor Grenvil non resterà che constatarne la morte. Per tutti quanti è un rio dolor.

Termina così il nostro omaggio alla Traviata ed al trionfo di Maria Callas del maggio - giugno 1955 alla Scala di Milano. Ritorneremo presto con un'altra pagina storica ispirata da una programmazione radiofonica o televisiva del passato.
Vi salutiamo caramente e vi auguriamo la buonanotte.
CBNeas

giovedì 17 giugno 2010

Domenica 17 giugno 1962 (Radio)




PROGRAMMA NAZIONALE

6,30 BOLLETTINO DEL TEMPO SUI MARI ITALIANI
6,35 MUSICHE DEL MATTINO
Prima parte
7,10 ALMANACCO - PREVISIONI DEL TEMPO
MUSICHE DEL MATTINO
Seconda parte
SVEGLIARINO
(Motta)

Per Trieste
7,15 BUON GIORNO CON...
7,30 - 7,45 GAZZETTINO GIULIANO

7,45 CULTO EVANGELICO
8,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
SUI GIORNALI DI STAMANE, rassegna della stampa italiana in collaborazione con l'A.N.S.A.
PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
8,20 ARIA DI CASA NOSTRA
Canti e danze del popolo italiano
8,30 VITA NEI CAMPI

Per la Sardegna
8,30 LA DOMENICA DELL'AGRICOLTORE

9,00 L'INFORMATORE DEI COMMERCIANTI
9,10 GIUGNO RADIO-TV 1962
9,15 MUSICA SACRA
9,30 SANTA MESSA, in collegamento con la Radio Vaticana, con breve commento liturgico del Padre Francesco Pellegrino
10,00 LETTURA E SPIEGAZIONE DEL VANGELO, a cura di Monsignor Cosimo Petino
10,15 DAL MONDO CATTOLICO
10,30 Trasmissione per le Forze Armate
VACANZE AL CAMPO
Rivista di Sergio D'Ottavi e Oreste Lionello
11,00 PER SOLA ORCHESTRA
11,30 CASA NOSTRA: CIRCOLO DEI GENITORI
a cura di Luciana Della Seta
Figli in V Elementare
11,50 PARLA IL PROGRAMMISTA
12,00 ARLECCHINO
Negli intervalli comunicati commerciali

Per la Sardegna
12,00 GIROTONDO DI RITMI E CANZONI

12,55 CHI VUOL ESSER LIETO...
(Vecchia Romagna Buton)
13,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO
CARILLON
(Manetti & Roberts)
IL TRENINO DELL'ALLEGRIA
di Luzi, Mancini e Perretta
(G. B. Pezziol)
ZIG - ZAG
13,30 COLAZIONE A VIENNA
(Oro Pilla Brandy)
14,00 MUSICHE DI FRANZ SCHUBERT
(Esclusi Friuli - Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Sardegna, che trasmettono programmi regionali)
14,30 MUSICA ALL'ARIA APERTA
presentata da Pippo Baudo
- Ponentino
- Rotonda: Mario Pezzotta, Philipp Green, Ted Heath
- Binomio: Natalino Otto - Mina
- Il sole in bottiglia
- Vaudeville
Nell'intervallo (ore 15,00):
GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO - GIUGNO RADIO-TV 1962
16,30 PAGLIACCI
Opera in due atti di Ruggero Leoncavallo
Con Cornell MacNeil, Mario Del Monaco, Gabriella Tucci, Piero De Palma, Renato Capecchi
Direttore Francesco Molinari Pradelli
Maestro del Coro Bonaventura Somma
Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
(Edizione fonografica Decca Record Company)
17,45 MUSICA DA BALLO
18,35 MOTIVI IN GIOSTRA
Negli intervalli comunicati commerciali
18,55 VOCI E MELODIE NEL MONDO
19,15 LA GIORNATA SPORTIVA
Risultati, cronache, commenti e interviste a cura di Eugenio Danese e Guglielmo Moretti
19,25 CAMPIONATI MONDIALI DI CALCIO IN CILE
BRASILE - CECOSLOVACCHIA
Finale per il 1° ed il 2° posto
(Radiocronaca di Nicolò Carosio)

Per la Sardegna
19,45 GAZZETTINO SARDO
Per la Sicilia
19,45 SICILIA SPORT
Per il Friuli - Venezia Giulia
19,45 - 20,00 GAZZETTINO GIULIANO
Le cronache ed i risultati della domenica sportiva

Nell'intervallo (ore 20,15 circa):
GIORNALE RADIO
21,30 GIUGNO RADIO-TV 1962
21,35 IL CONVEGNO DEI CINQUE
22,15 MUSICHE DI ROBERT SCHUMANN
22,45 IL LIBRO PIU' BELLO DEL MONDO
Trasmissione a cura di Padre Virginio Rotondi
23,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

7,00 VOCI D'ITALIANI ALL'ESTERO
Saluti degli emigrati alle famiglie
7,45 NOTIZIE PER I TURISTI STRANIERI
8,00 MUSICHE DEL MATTINO
Parte prima
8,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
8,35 MUSICHE DEL MATTINO
Parte seconda
8,50 IL PROGRAMMISTA DEL SECONDO
9,00 LA SETTIMANA DELLA DONNA
Attualità e varietà della domenica
(Omopiù)
9,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
9,35 I SUCCESSI DEL MESE
(TV Sorrisi e Canzoni)
10,00 VISTO DI TRANSITO
Incontri e musiche all'aeroporto
10,20 GIUGNO RADIO-TV 1962
10,25 SCATOLA A SORPRESA
(Simmenthal)
10,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
10,35 Silvio Gigli presenta:
I DUE CAMPIONI
Alla ricerca del paese dove ci si diletta meglio in musica e poesia
Collaborazione musicale di Cesare Cesarini
11,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
11,35 VOCI ALLA RIBALTA
Negli intervalli comunicati commerciali
12,00 SALA STAMPA SPORT
12,10 - 12,30 I DISCHI DELLA SETTIMANA
(Tide)
12,30 - 13,00 TRASMISSIONI REGIONALI
13,00 LA RAGAZZA DELLE 13 PRESENTA:
La vita in rosa
(L'Oreal)
13,20 LA COLLANA DELLE SETTE PERLE
(Lesso Galbani)
13,25 FONOLAMPO: DIZIONARIETTO DEI SUCCESSI
(Palmolive - Colgate)
13,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
13,40 SCANZONATISSIMO
Rivistina in quattro e quattr'otto di Dino Verde
Complesso diretto da Armando Del Cupola
Regia di Riccardo Mantoni
(Mira Lanza)
14,00 - 14,30 TRASMISSIONI REGIONALI
14,30 VOCI DAL MONDO
Settimanale di attualità del Giornale radio, a cura di Pia Moretti
15,00 A TUTTE LE AUTO
Trasmissione per gli automobilisti di Brancacci e Grieco
Compagnia di Prosa di Firenze della Radiotelevisione Italiana
Regia di Amerigo Gomez
(Esso Standard Italiana)
15,55 GIUGNO RADIO-TV 1962
16,00 MUSICA E SPORT

Nel corso del programma:
Ippica: dall'Ippodromo di San Siro in Milano " Gram Premio Milano " (Radiocronaca di Alberto Giubilo)
Tennis: incontri Italia - Ungheria di Coppa Davis da Brescia (Radiocronaca di Luca Liguori)
Ciclismo: Trofeo " Universale " a Forlì (Radiocronaca di Enrico Ameri)

18,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
18,35 CANZONI PER L'EUROPA 1962
19,00 I VOSTRI PREFERITI
Negli intervalli comunicati commerciali
19,30 SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
19,50 I NOSTRI SOLISTI
20,20 GIUGNO RADIO-TV 1962 - ZIG ZAG
20,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
20,35 GRANDI PAGINE DI MUSICA
Brani di Debussy e Chopin
21,00 DOMENICA SPORT
Echi e commenti della giornata sportiva, a cura di Nando Martellini e Paolo Valenti
21,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
21,35 MUSICA NELLA SERA
(Camomilla Sogni d'oro)
22,30 - 22,40 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - QUESTO CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO, commento di Eugenio Danese
22,45 - 6,30 NOTTURNO DALL'ITALIA

RETE TRE

11,00 ANTOLOGIA MUSICALE
Brani scelti di musica sinfonica, lirica e da camera
14,00 MUSICHE DI ZOLTAN KODALY
14,25 INTERPRETAZIONI
Beethoven: Sinfonia n. 6 in FA op. 68 Pastorale (Orchestra Sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Carlo Maria Giulini)
15,05 UNA SUITE
Prokofiev: Romeo e Giulietta, suite n. 2 dal balletto op. 64 (Orchestra Sinfonica di Leningrado diretta da Alexander Gaouk)
15,35 MUSICA SINFONICA
Brani di Liszt e Markevitch
16,35 PAGINE PIANISTICHE
(Programmi ripresi dal Quarto Canale della Filodiffusione)

TERZO

17,00 SEGNALE ORARIO - PARLA IL PROGRAMMISTA
17,05 LA LOIRA
Azione drammatica in quattro temi di Andrè Obey
Traduzione e regia di Alessandro Brissoni
Compagnia di Prosa di Milano della Radiotelevisione Italiana, con Esperia Sperani, Checco Rissone, Fanny Marchiò, Aldo Silvani e con Claudia Tempestini, Alvaro Piccardi, Mario Morelli
Commenti musicali di Luciano Berio
18,30 MUSICHE DEL XVI SECOLO
Brani di Massaino, Andrea e Giovanni Gabrieli, Maschera, Grillo e Merulo
19,00 MUSICHE DI MORTON BROWN

Per il Trentino - Alto Adige
19,00 GAZZETTINO DELLE DOLOMITI

19,15 LA RASSEGNA
Teatro
a cura di Raul Radice
per il XXVII ciclo di rappresentazioni classiche: Ecuba e Jone di Euripide al Teatro Greco di Siracusa - Alla Cometa: Il giudizio di Claudio Novelli
19,30 CONCERTO DI OGNI SERA
Musiche di Mendelssohn e Stravinsky
20,30 RIVISTA DELLE RIVISTE
20,40 MUSICHE DI JOAQUIN NIN
21,00 SEGNALE ORARIO - IL GIORNALE DEL TERZO
Note e corrispondenze sui fatti del giorno
21,20 LA RASSEGNA DEL JAZZ
a cura di Roberto Nicolosi e Piero Piccioni
21,40 TRENT'ANNI DI STORIA POLITICA ITALIANA (1915 - 1945)
La Repubblica Sociale Italiana
a cura di Renzo De Felice
22,20 MUSICHE DI ROSSINI E WEBER
23,00 PICCOLA ANTOLOGIA POETICA
Poesia tedesca del dopoguerra
a cura di Marianello Marianelli
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Nell'odierno post passeremo in rassegna la programmazione radiofonica di una domenica di giugno del 1962 caratterizzata da un irrinunciabile appuntamento sportivo: la finale della settima edizione della Coppa Rimet di calcio, torneo iridato ospitato dal Cile e conclusosi amaramente per gli azzurri di Giovanni Ferrari, buttati fuori al primo turno a seguito di quella memorabile quanto burrascosa e scorretta partita contro i padroni di casa, match pilotato dall'arbitraggio casalingo di Mister Aston, direttore di gara inglese che, paradossalmente, venne scelto in un secondo momento per il rifiuto degli italiani di farsi arbitrare dallo spagnolo Gardaezabal per presunte ragioni di natura linguistica.
In attesa di ascoltare la voce del grande Carosio che, in diretta da Santiago, descriverà l'incontro decisivo per la conquista del titolo tra il Brasile di Garrincha, Vavà, Didì e del giovane Amarildo (subentrato a Pelè, infortunatosi nell'incontro di esordio del torneo) e la Cecoslovacchia di Masopust, la giornata scorre con appuntamenti musicali e non di un certo interesse.
Dopo il notiziario delle 8 e prima del consueto appuntamento domenicale con Vita nei campi, c'è una finestra sul folk italiano. In quel periodo, per merito di lunghe ed accurate ricerche (e conseguenti, ricche registrazioni) compiute da esperti come Giorgio Nataletti, Diego Carpitella, Ernesto Di Martino e soprattutto il nordamericano Alan Lomax, il patrimonio musicale etnico di ogni singola regione italiana viene diffuso e amplificato con rubriche come Chiara fontana ed Aria di casa nostra. Si traccia la strada che porterà, sul finire degli anni '60, al boom del filone popolare, che oggi (anni Duemila), dopo un certo oscurantismo avutosi negli anni Ottanta - Novanta, ha ripreso la via del successo, seppur coinvolgendo un pubblico non più di massa ma meglio scelto. Quel pubblico al quale attualmente si rivolge (e questa è una licenza temporale che ci prendiamo a livello di inserti da noi preparati per il presente intervento) una figura di spicco del calibro di Anna Cinzia Villani, interprete dell'accattivante canto lucano della questua, dominato da uno strumento tipico, detto cupa cupa :

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Torniamo al 1962 in senso stretto ed al palinsesto di quella domenica 17 giugno. Una rubrica molto seguita, pur avendo solo due anni di vita, è Casa nostra: circolo dei genitori, che andrà avanti addirittura fino al 1973, guadagnando nel frattempo (e perdendo ben presto) un corrispettivo televisivo. La crescita e la maturità di giovani e giovanissimi alle prese con le vertiginose trasformazioni sociali degli anni del boom sono (o, almeno, sembrano essere) una spinosa questione, fonte di dibattiti e di incontri con esperti di pedagogia e di psicologia dell'età evolutiva, coordinati dalla professoressa milanese Luciana Della Seta.

Con la fine del 1961 ed il progressivo rinnovamento delle programmazioni radiofoniche, ha cambiato faccia, diventando un po' più dimesso e sbrigativo, Il discobolo. Vittorio Zivelli è divenuto capostruttura dei programmi musicali per il Secondo Canale televisivo, per cui è rimasto in serpa il solo Renzo Nissim. La formula del lancio di nuove incisioni apparse sul mercato da pochi giorni viene comunque mantenuta, pur se il titolo cambia nel più banale I dischi della settimana. Vediamo (ed ascoltiamo) insieme cinque dei sei 45 giri proposti ufficialmente in trasmissione per la prima volta il 17 giugno del 1962, partendo con un nome quasi nuovo, destinato a diventare un'istituzione della musica da night - club: Fred (Alfredo) Bongusto. Viene dal Molise, ha 27 anni, è un cantante - chitarrista - autore che usa con disinvoltura la lingua partenopea, anche descrivendo infatuazioni per algide ragazze incontrate magari nelle rotonde sul mare (secondo quanto egli descriverà un paio d'anni dopo nella sua canzone più fortunata), come una certa nordeuropea di nome Frida:

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Mina, nel pieno della relazione con Corrado Pani, si adegua alla moda del twist e propone per l'estate un buffo pezzo d'importazione, una volta tanto dedicato ad un maschietto piuttosto egoista e prezioso, Renato:

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Pur se si dovrà aspettare ancora un decennio prima che ne esca una regolare edizione italiana, Playboy è un magazine la cui fama ha ormai raggiunto pure lo Stivale. I più attenti sanno che le televisioni d'Oltreoceano ospitano trasmissioni speciali realizzate proprio col contributo della redazione e dello staff della più grande e nota rivista per soli uomini (come allora si dice, in barba ad un certo bacchettonismo democristiano ancora imperante): esse si giovano di una bella sigla musicale che proprio in quei giorni viene importata nel nostro Paese dalla RCA Italiana, che la stampa in 45 giri utilizzando la matrice della Victor, caratterizzata dall'esecuzione della grande orchestra di Henry Mancini. Abbiamo trovato su Youtube Playboy's theme che fa da sottofondo di un bel montaggio di fotografie con due divi della Hollywood inizio anni '60: Natalie Wood, reduce dal successo nei panni di Maria nell'edizione cinematografica di West Side Story, ed il maledetto Steve McQueen:

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Sta arrivando l'estate, ma inspiegabilmente viene fatta ascoltare una canzone tipicamente natalizia, il già noto Jingle bell rock (uscito l'anno prima pure in italiano nella versione di Johnny Dorelli dal titolo Ginge rock), affidato ad un duo particolarissimo dal giusto significato antirazziale: Chubby Checker, il ragazzo di colore esploso da poco con il twist, ed un bianco di origine europea, anzi, italiana: Robert Ridarelli, in arte Bobby Rydell:

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Si sta affermando in TV, con lo spettacolino Strettamente musicale condotto da Lelio Luttazzi, una ragazza diciottenne di Ravarino (Modena), dalla voce molto blues e viva, i cui toni ricordano quelli di prestigiose interpreti femminili statunitensi dell'epoca, come Brenda Lee e soprattutto la molisana Timi Yuro. La giovane emiliana, di nome Carmen Villani, non è ancora esteticamente spregiudicata (come accadrà di lì a non troppi anni, con significative conseguenze nel contesto della carriera), ma riesce comunque ad incantare un compositore di nome Burt Bacharach, il quale compra perfino i diritti per la pubblicazione negli USA del disco di Potrai fidarti di me (che sarebbe la vecchia You can depend on me tradotta in lingua italiana):

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Nelle ore pomeridiane i radioascoltatori ritrovano l'ormai consueto appuntamento domenicale con la satira di costume, con relative scenette e parodie di canzoni affidate alla penna di Dino Verde. Il glorioso Urgentissimo si è trasformato in Scanzonatissimo e presto avrà una versione teatrale, con Alighiero Noschese grande protagonista, in cui si potrà scherzare pure sui politici (non tanto su Fanfani, che sembra non gradire troppo, quanto su Andreotti, ministro tuttofare). Ne verrà tratto pure un film che oggi passa ogni tanto in televisione.
Pippo Baudo è ancora un quasi esordiente che si fa le ossa come presentatore di dischi, come gli capita in occasione di Musica all'aria aperta. Il programma piace molto e proseguirà in autunno, diventando Domenica insieme (quando si dice il destino...nei titoli...).

Eccoci finalmente collegati in diretta col Cile. Essendo ancora in via di definizione le trasmissioni TV via satellite, è solo la radio a garantire la tempestività delle cronache e delle notizie in contemporanea con la disputa delle partite (le immagini, filmate e poi spedite tramite voli transoceanici, vengono trasmesse in Eurovisione con 48 ore di ritardo). I carioca si confermano campioni del mondo, battendo i danubiani per tre reti a una. Vi mostriamo un'ampia sintesi della finale del torneo iridato cileno, estratta dal film ufficiale della competizione, con commento in lingua spagnola:

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Parliamo adesso di musica seria e della programmazione del Terzo, che diffonde il tradizionale Concerto di ogni sera, vetrina dei più svariati esempi del repertorio sinfonico, concertistico e cameristico. Prima, però, si parla in un servizio delle gloriose tragedie greche che, con la consueta (allora) cadenza biennale, vengono messe in scena nella suggestiva cavea del Teatro Greco di Siracusa. Dopo la rivoluzionaria parentesi di Gassman del '60, nel 1962 si ritorna alla tradizione con due testi euripidei, Ecuba, tradotta dal Nobel Salvatore Quasìmodo, e Jone, il cui allestimento è curato da Sandro Bolchi, mentre i versi greci si avvalgono della traduzione di Quintino Cataudella. Ecco dunque il concerto radiofonico serale del 17 giugno '62, occasione d'oro per ascoltare l'op. 64 per violino e orchestra di Felix Mendelssohn - Bartholdy forse nella più grande esecuzione fissata su disco (e fortunatamente oggi ancora a disposizione di tutti, anche in edizione super - economica), quella di Yehudi Menuhin e dei Berliner diretti da Wilhelm Furtwangler. Eccovi la parte iniziale, così attraente, del primo movimento, l'Allegretto molto appassionato:

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Gli ascoltatori indifferenti al calcio possono invece ascoltare, alle 20,35 sul Secondo, un'antologia di pagine pianistiche, a partire dall'intera Suite bergamasque di Claude Debussy, compositore transalpino che seppe tradurre in musica umori, fermenti e ideali del movimento artistico dell'Impressionismo. Come i musicofili sanno, il passo più popolare di questa suite è lo struggente Clair de lune, che vi facciamo ascoltare (così come fece RadioRAI 48 anni fa) nell'esecuzione di un altro grande solista del passato, Walter Gieseking:

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A proposito di Clair de lune, mentre finiamo di scrivere sono quasi le due di notte. Non ci resta che correre a letto, non prima di avervi salutati caramente, dandovi appuntamento al prossimo intervento.
Buon proseguimento di nottata ! ! !
CBNeas