mercoledì 31 marzo 2010

Domenica 31 marzo 1968 (Radio)





PROGRAMMA NAZIONALE

6,30 SEGNALE ORARIO
- MUSICHE DELLA DOMENICA
Holiday for strings (Sid Ramin e la sua orchestra) - Il nostro romanzo (Adamo) - Dipingi un mondo per me (Milva) - Gulp gulp (Giorgio Gaber) - Questo nostro amore (Rita Pavone) - Sabati e domeniche (Mina) - Kilimandjaro (Caravelli e la sua orchestra) - A qui (Dalida) et al.

Per il Friuli - Venezia Giulia
7,15 IL GAZZETTINO DEL FRIULI - VENEZIA GIULIA

7,29 PARI E DISPARI
7,40 CULTO EVANGELICO
8,00 GIORNALE RADIO - SETTE ARTI - SUI GIORNALI DI STAMANE. Rassegna della stampa italiana
8,30 VITA NEI CAMPI
Settimanale per gli agricoltori

Per la Sardegna
8,30 IL SETTIMANALE DEGLI AGRICOLTORI
a cura del Gazzettino Sardo

9,00 MUSICA PER ARCHI
9,10 MONDO CATTOLICO
Settimanale di fede e vita cristiana
9,30 SANTA MESSA in rito romano
In collegamento con la Radio Vaticana, con breve omelia di Padre Antonio Lisandrini
10,15 Trasmissione per le Forze Armate
CINQUE CONTRO CINQUE
Rivista di Sergio D'Ottavi e Oreste Lionello
Presentazione e regia di Silvio Gigli
10,45 Mike Bongiorno presenta
FERMA LA MUSICA
Scalata musicale a quiz - Testi di Bongiorno, Menicanti e Spiller - Orchestra diretta da Gorni Kramer - Regia di Pino Gilioli
(Replica dal Secondo Programma)
11,40 IL CIRCOLO DEI GENITORI, a cura di Luciana Della Seta
12,00 CONTRAPPUNTO

Per il Friuli - Venezia Giulia
9,30 VITA AGRICOLA REGIONALE
9,45 INCONTRI DELLO SPIRITO, a cura della Diocesi di Trieste
10,00 SANTA MESSA dalla Cattedrale di San Giusto
11,15 MOTIVI POPOLARI TRIESTINI
11,30 L'AMICO DEI FIORI, di B. Natti
12,00 I PROGRAMMI DELLA SETTIMANA - GIRADISCO

12,47 PUNTO E VIRGOLA
13,00 GIORNALE RADIO
13,15 LE MILLE LIRE
Gioco musicale di Sergio D'Ottavi e Oreste Lionello, presentato da Raffaele Pisu e Grazia Maria Spina
- Società Olearia Tirrena
13,30 SI O NO
13,36 CANTA ORNELLA VANONI
- Oro Pilla Brandy
14,00 MUSICORAMA e SUPPLEMENTI DI VITA REGIONALE
14,30 IO, ALBERTO SORDI
(Replica dal Secondo Programma)
15,00 GIORNALE RADIO
15,10 MOTIVI ALL'ARIA APERTA
15,30 POMERIGGIO CON MINA
Programma della domenica dedicato alla musica con presentazione di Mina, a cura di Giorgio Calabrese
(Prima parte)
- Chinamartini
16,30 TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO
Cronache e resoconti in collegamento con i campi di serie A e B, a cura di Roberto Bortoluzzi
- Stock
17,30 POMERIGGIO CON MINA
(Seconda parte)
17,50 CONCERTO SINFONICO DIRETTO DA PETER MAAG
19,30 INTERLUDIO MUSICALE

Per il Friuli - Venezia Giulia
19,30 PICCOLI COMPLESSI
19,45 IL GAZZETTINO DEL FRIULI - VENEZIA GIULIA con le cronache ed i risultati della domenica sportiva
Per la Sardegna
19,30 QUALCHE RITMO
19,40 GAZZETTINO SARDO
Per la Sicilia
19,30 SICILIA SPORT
Panorama della domenica

20,00 GIORNALE RADIO
20,25 BATTO QUATTRO
Varietà musicale di Terzoli e Vaime presentato da Sandra Mondaini e Lina Volonghi, con la partecipazione di Walter Chiari- Regia di Pino Gilioli
(Replica dal Secondo Programma)
21,15 LA GIORNATA SPORTIVA
Ultima edizione sugli avvenimenti della domenica
21,30 CONCERTO DEL VIOLINISTA VIKTOR TRETIAKOV E DEL PIANISTA MIKAIL GRIGORIEVITCH EROKLIN
22,15 LE NUOVE CANZONI
22,40 PROSSIMAMENTE, rassegna dei programmi radiofonici della settimana, a cura di Giorgio Perini
23,00 GIORNALE RADIO - QUESTO CAMPIONATO DI CALCIO, commento di Eugenio Danese - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

6,25 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
6,30 BUONA FESTA
(I parte)
7,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - ALMANACCO
7,40 BUONA FESTA
(II parte)
8,13 BUON VIAGGIO
8,18 PARI E DISPARI
8,30 GIORNALE RADIO
8,40 ANTON GIULIO MAJANO VI INVITA AD ASCOLTARE CON LUI I PROGRAMMI DALLE 8,40 ALLE 12,00
8,45 IL GIORNALE DELLE DONNE
Presetato e realizzato da Dina Luce
- Omo
9,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
9,35 Amurri e Jurgens presentano
GRAN VARIETA'
Spettacolo con Raimondo Vianello e con la partecipazione di Gino Bramieri, Equipe 84, Rossella Falk, Carlo Giuffrè e Gianni Morandi
Regia di Federico Sanguigni
- Nell'intervallo (ore 10,30):
NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
11,00 LE CANZONI DELLA DOMENICA
Successi di ieri e di oggi
(Sorrisi e Canzoni TV)
11,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
11,35 JUKE - BOX
Cerchi nell'acqua (Gino Corcelli) - Inno (I Dik-Dik) - Spanish flea (Herb Alpert) - The Ballad of Bonnie and Clyde (Tony and Jan) - Il re d'Inghilterra (Nino Ferrer) et al.
12,00 ANTEPRIMA SPORT
Notizie e anticipazioni sugli avvenimenti del pomeriggio, a cura di Roberto Bortoluzzi e Mauro Magni
12,15 Lelio Luttazzi presenta:
VETRINA DI HIT PARADE
Testi di Sergio Valentini
12,30 TRASMISSIONI REGIONALI
13,00 IL GAMBERO
Quiz alla rovescia presentato da Enzo Tortora
- Indesit Industria Elettrodomestici S.p.A.
13,30 GIORNALE RADIO
13,35 ELEUTERIO E' SEMPRE TUO...
Un po' di musica con Rina Morelli, Paolo Stoppa e Adriano Celentano
- Mira Lanza
14,00 SUPPLEMENTI DI VITA REGIONALE
14,30 VOCI DAL MONDO - Settimanale di attualità del Giornale Radio, a cura di Pia Moretti
15,00 GLI AMICI DELLA SETTIMANA
Trattenimento musicale con Renzo Arbore, Gianni Boncompagni, Adriano Mazzoletti e Renzo Nissim
Una produzione di Maurizio Costanzo
- Pavesi Biscottini di Novara S.p.A.
- DOMENICA SPORT
Risultati, cronache, commenti, interviste e varietà, a cura di Guglielmo Moretti e Paolo Valenti, con la collaborazione di Enrico Ameri, Italo Gagliano e Gilberto Evangelisti
(I parte)
- Tè Lipton
16,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
16,35 LA CORRIDA
Dilettanti allo sbaraglio presentati da Corrado
Regia di Riccardo Mantoni
(Replica del Programma Nazionale) - Società Grey
17,15 IL COMPLESSO DELLA DOMENICA: LOS BRAVOS
17,30 DOMENICA SPORT (II parte)
18,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
18,35 BUON VIAGGIO
18,40 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
18,45 ARRIVANO I NOSTRI
Programma di fine domenica per chi viaggia e chi aspetta, a cura di Giorgio Salvioni con la partecipazione di Roberto Villa e Silvana Giacobini - Regia di Adriana Parrella
(I parte)
19,23 SI O NO
19,30 RADIOSERA
19,55 PUNTO E VIRGOLA
20,06 ARRIVANO I NOSTRI
(II parte)
21,00 LA STAZIONE DI TORINO PORTA NUOVA COMPIE CENTO ANNI
21,30 GIORNALE RADIO
21,40 CANTI DELLA PRATERIA
21,55 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
22,00 POLTRONISSIMA
Controsettimanale dello spettacolo a cura di Mino Doletti - Regia di Arturo Zanini
22,30 GIORNALE RADIO
22,40 CHIUSURA

Per la Sicilia
22,40 SICILIA SPORT
Panorama della domenica

22,45- 6,25 NOTTURNO DALL'ITALIA

TERZO PROGRAMMA

Per la Campania
8,00 - 9,00 GOOD MORNING FROM NAPLES
Trasmissione in lingua inglese

TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 9,30 alle 10,00)
9,30 CORRIERE DALL'AMERICA, risposte de La Voce del'America ai radioascoltatori italiani
9,45 MUSICHE DI SALIERI
9,55 CONVERSAZIONE
10,00 MUSICHE DI BENDA E LOCATELLI
10,30 MUSICHE PER ORGANO
11,00 MUSICHE DI QUINCY PORTER
11,20 CONCERTO OPERISTICO DIRETTO DA PIETRO ARGENTO
12,10 CONVERSAZIONE
12,20 MUSICHE DI ISPIRAZIONE POPOLARE
13,00 LE GRANDI INTERPRETAZIONI
14,30 MUSICHE DI STAMITZ, GRIEG E WILDBERGER
15,30 LA BIANCA BALENA, due tempi di Massimo Dursi
16,50 MUSICHE DI JOHANNES BRAHMS
17,15 MUSICHE DI FRANZ JOSEPH HAYDN
17,30 PLACE DE L'ETOILE - Istantanee dalla Francia
17,45 OCCASIONI MUSICALI DELLA LITURGIA
a cura di Carlo Marinelli
18,30 MUSICA LEGGERA
18,45 LA LANTERNA
Settimanale di cultura e costume
a cura di Leonardo Sinisgalli
19,15 CONCERTO DI OGNI SERA
20,30 BIOLOGIA E MEDICINA
21,00 CLUB D'ASCOLTO
21,45 JAZZ MODERNO
22,00 IL GIORNALE DEL TERZO - SETTE ARTI
22,30 KREISLERIANA
23,15 RIVISTA DELLE RIVISTE
Al termine: BOLLETTINO DELLA TRANSITABILITA' DELLE STRADE STATALI - CHIUSURA
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In un blog espressamente dedicato ai ricordi suscitati dai vecchi programmi radiotelevisivi non può mancare l'angolo sportivo. Ricorderete che il mese scorso abbiamo fatto debuttare un esperto del calcio di tutti i tempi, Boris Boris, il quale, ricalcando le notizie date in tempo reale nel corso dell'edizione della giornata considerata di Tutto il calcio, minuto per minuto , ha sapientemente ricostruito l'andamento delle varie partite disputate in tale data. L'iniziativa è piaciuta, per cui oggi riviviamo un'altra domenica calcistica di altri tempi.
Gentili navigatori, buona sera. Dallo Studio Centrale CBNeas. A te, Boris Boris !


Amici sportivi all’ascolto, buon pomeriggio!
Chi poteva immaginare, nell’estate del 1967, che una squadra reduce da due anonimi campionati di centroclassifica - nonostante si chiami Milan - avrebbe dominato il campionato successivo, soprattutto dopo una campagna acquisti stile terza età che portò in rossonero Fabio Cudicini, Kurt Hamrin e Saul Malatrasi? Il lungo portiere, alla soglia dei 32 anni, sembrava rassegnato a svernare in quel Brescia dove dopo otto stagioni lo aveva sbolognato la Roma, credendolo ormai al tramonto anche a causa di frequenti infortuni. L’uccellino svedese, nonostante le quasi 33 primavere, continua a segnare goals a grappoli, ma la Fiorentina inizia a non credere più in lui e accetta volentieri lo scambio con Amarildo; il tempo dirà che ci avranno guadagnato entrambe le squadre. Infine il libero: di anni ne ha solo 29, ma sembra avviato ad un precoce declino, catapultato dalla Grande Inter alla cenerentola Lecco.
Insomma, non sono pochi a manifestare perplessità, ma tutti sanno che Nereo Rocco, tornato sulla panchina milanista dopo quattro anni, predilige i giocatori d’esperienza, che sapientemente amalgamati con i giovani - e questo Milan ne ha, e di valore - daranno vita ad un cocktail di altissima qualità.
Per Cudicini inizia la fase più esaltante della carriera; diventa per tutti il ragno nero, soprannome già appartenuto al leggendario Lev Jascin. Hamrin, in attacco, continua a sapere il fatto suo e Malatrasi tornerà a respirare aria di Nazionale. A tutto ciò si aggiungano i rientri per fine prestito del non ancora ventunenne attaccante Pierino Prati, 15 reti in serie B con il Savona l’anno precedente, e del mediano Nevio Scala (20 anni da compiere) dalla Roma, oltre all’arrivo del ventiduenne attaccante Lino Golin dal Verona, ed ecco completato il quadro di un Milan che a quattro giornate dal termine comanda la classifica, con ben otto punti di vantaggio sul trio della piazza d’onore. Al secondo posto, infatti, l’ottimo Napoli, terzo e quarto alla fine degli ultimi due campionati, è affiancato da due grandi sorprese: Torino e Varese.
Il Toro, che ha riabilitato Edmondo Fabbri dopo lo smacco della Corea, torna a far palpitare la curva Maratona proprio nella stagione in cui il destino più crudele è tornato a colpire, diciotto anni dopo la tragedia di Superga: la sera del 15 ottobre 1967, poche ore dopo la vittoria casalinga per 4-2 sulla Sampdoria, ha perso la vita Gigi Meroni, il giocatore granata di maggior classe, investito da un’auto mentre stava attraversando la strada.
I neopromossi lombardi, è inutile negarlo, sono l’autentica rivelazione del torneo, considerata la rosa tutt’altro che rinomata. I soli ad emergere sono l’
impareggiabile Armando Picchi, cervello della difesa esiliato dall’Inter in provincia per dissapori con Helenio Herrera, e un ragazzo catanese di 19 anni che all’esordio in serie A ha già segnato dieci gol: si chiama Pietro Anastasi, di lui sentiremo parlare ancora a lungo.

Oggi, però, è il 31 marzo 1968: una data che potrebbe laureare il Milan campione d’Italia per la nona volta. Basta vincere e sperare che nessuna delle tre seconde vinca. Facile a dirsi, ma sarà davvero così? Intanto vediamo la situazione alla fine dei primi tempi.

Si segna pochino, sono ben cinque le partite ancora inchiodate sullo 0-0. A San Siro il Milan non riesce ad avere ragione di un Brescia scorbutico; nulla di fatto anche al San Paolo tra Napoli e Juventus, così come tra Fiorentina e Sampdoria, impegnate al Comunale di Firenze. Risultato ad occhiali, come si diceva allora, anche su due campi di provincia: al Franco Ossola di Varese, dove i biancorossi ospitano il Bologna, e al Comunale di Ferrara, teatro di Spal-Cagliari.
E sugli altri tre campi?

- al Romeo Menti di Vicenza, al sesto minuto, Sergio Gori detto Bobo ha sbloccato la situazione a favore dei padroni di casa nella delicata sfida con l’Atalanta;
- all’Olimpico di Roma, al quinto minuto di recupero, un’autorete di Bandoni, portiere del Mantova, porta in vantaggio i giallorossi;
- decisamente in controtendenza il Comunale di Torino, dove i granata, privi di cinque titolari (Ferrini, Puia, Moschino, Bolchi e Fossati), mettono alla frusta l’Inter: al 19’ apre Poletti su rigore, due minuti dopo raddoppia Combin. Giacinto Facchetti riporta in carreggiata i nerazzurri al 26’.

Tutt’altra musica nella ripresa, fin dai primi minuti: è il 48’ quando a Napoli la Juventus passa in vantaggio con un gol di De Paoli. Passano due minuti e a Ferrara tocca alla Spal trafiggere, grazie a Brenna, un Cagliari
sfortunato: saranno due, alla fine, i pali colpiti dai rossoblù.
E’ invece il 58’ quando a Vicenza Bobo Gori trafigge per la seconda volta il portiere atalantino Cometti. E non è finita: tre minuti dopo Dell’Angelo accorcia per i bergamaschi.
Altri tre minuti ed è un ex atalantino ad colpire: Angelo Domenghini, che si fa perdonare un rigore fallito nel primo tempo siglando il momentaneo 2-2 dell’
Inter a Torino. Ma il 64’ è un minuto propizio anche per un altro lombardo:
il lodigiano Alberto Spelta, che riporta il Mantova in parità a Roma. E due minuti dopo, sulle ali dell’entusiasmo, i virgiliani (per restare in linea con la terminologia dell’epoca) si portano addirittura in vantaggio con Tomeazzi.
Davvero, oggi, non sembrano una squadra da ultimo posto… Scocca il minuto numero 70 e Cinesinho, al San Paolo, raddoppia per la Juve.
Tre minuti dopo è la volta di un altro brasiliano: al Romeo Menti il vecchio lione (come lo chiamavano i tifosi del Napoli) Vinicio ristabilisce le distanze portando a tre le reti vicentine. Altri due giri di lancette e a Torino il gigante di Treviglio Facchetti completa la rimonta dell’Inter: è 2-3, e sarà anche il risultato finale.
A Napoli mancano sei minuti alla fine quando Juliano segna il gol della bandiera per i partenopei; ne mancano invece quattro all’Olimpico quando la Roma, grazie alla sfortuna del Mantova, alle sviste arbitrali e alle gaffes di Bandoni, riesce ad acciuffare un sofferto 2-2 grazie a Giuliano Taccola che, poverino, non può certo immaginare di avere ancora meno di un anno da vivere.
E il Milan? Un Brescia disperato resiste agli attacchi, per la verità piuttosto confusi, dei rossoneri fino all’88’, quando Gianni Rivera segna finalmente il gol del successo e scatena l’apoteosi. A questo punto, viste le sconfitte di Napoli e Torino e il pareggio del Varese (che ha sbagliato un rigore), è davvero fatta.
C’è ancora spazio, un minuto dopo, per il tris di Bobo Gori, che rende ancora più indimenticabile la sua grande giornata fissando sul 4-1 il risultato di Lanerossi Vicenza-Atalanta, e il tempo per rilevare che solo a Firenze e a Varese non si è segnato, dopodichè è arrivato il momento di guardare la classifica.
Festeggia dunque il Milan, che raggiunge quota 40 punti, ma festeggiano anche gli unici due fortunati che azzeccano il “13” al Totocalcio, aggiudicandosi poco meno di 170 milioni di lire (dell’epoca, naturalmente) a testa.
Sul secondo gradino, a nove lunghezze, la strana coppia Inter-Varese, seguita ad un punto da un’altra coppia: quella formata da Napoli e Torino. A quota 29 troviamo appaiate Fiorentina e Juventus, seguite ad una lunghezza dal Bologna. Sulla parte destra della graduatoria troviamo la Roma a quota 26 e il Cagliari un punto sotto; stessa situazione, più indietro, per Sampdoria (23) e Atalanta (22). Grosso passo avanti per il Lanerossi Vicenza, che grazie alla goleada odierna si porta a due punti proprio dai bergamaschi. Chiudono Spal e Brescia con 18 punti e il fanalino di coda Mantova con 16.

Nonostante lo scudetto conquistato con largo anticipo, tuttavia, il Milan non è affatto appagato. Grazie a due vittorie casalinghe (2-1 sul Torino e 1-0 sul
Varese) e due 1-1 esterni nel mezzo (a Bologna e a Roma) i neocampioni centrano un altro primato: 46 punti in classifica nei campionati a 16 squadre non li aveva mai totalizzati nessuno… per il momento. Nessuno invece riuscirà più, nei campionati a 16 squadre, ad infliggere alla seconda classificata un distacco così ampio: nove punti. Alla faccia di chi considera Paron Rocco un esasperato difensivista, annotiamo che l’attacco rossonero, a fine torneo, avrà messo a segno ben 53 reti, 15 delle quali firmate da Pierino Prati, che si laurea capocannoniere del campionato davanti a gente del calibro di Riva, Altafini e Combin, autori di 13 centri a testa.
Tre vittorie e un pareggio, invece, per il Napoli splendido secondo: un sonante 5-0 sul Varese al “San Paolo”, due 1-2 consecutivi in casa di Torino e Inter e uno 0-0 a domicilio con il Brescia. Concludono con onore la Juventus campione uscente, terza con 36 punti, e la Fiorentina, un gradino e un punto sotto. Un’Inter demotivata viene raggiunta dal Bologna a quota 33; a pari merito, ad una lunghezza, Torino e Varese, crollate nel finale e a loro volta avanti di un punto rispetto al Cagliari, che dopo un altro KO esterno - 3-1 a Vicenza - centra tre vittorie nelle ultime tre partite, tutte in casa: 2-1 sul Varese, 2-0 sul Torino, 3-2 sull'Inter. Un campionato contraddittorio quello dei rossoblù, ma per Riva e compagni i momenti magici sono dietro l’angolo, grazie anche e soprattutto al ritorno in panchina di Manlio Scopigno.
Più staccate concludono Roma e Sampdoria, a braccetto a quota 27, due punti sopra l’accoppiata Atalanta-Lanerossi Vicenza.
L’amarezza della discesa in serie B tocca a Spal, Brescia e Mantova. Per i ferraresi si tratta della definitiva scomparsa dal massimo palcoscenico calcistico nazionale; le rondinelle, invece, avranno modo di frequentarlo ancora a lungo, specie in tempi recenti. Solo un ritorno fugace, invece, per i virgiliani. Particolare: per il terzo anno consecutivo una vittoria della Juventus all’ultima giornata determina la retrocessione di una squadra. Nel 1966 questa era stata la triste sorte della Sampdoria, sconfitta a Torino per 2-1 da una Juve senza più traguardi da raggiungere. Mors tua vita mea, invece, l’anno successivo, sempre al Comunale: i bianconeri devono assolutamente vincere per sperare nello scudetto (che arriverà) e non si danno pena di spedire in B la Lazio con il medesimo punteggio. Non c’è due senza tre e la terza vittima è la Spal, sconfitta in casa per 0-1.

E siamo così arrivati alla fine della nostra storia. Chi avrebbe detto, alla vigilia del campionato 1967/68, che questa storia si sarebbe tinta di rossonero? E soprattutto, oggi, chi direbbe che nel frattempo sono già trascorsi 42 anni? Ma il tempo, signori, passa inesorabile; nel calcio come nella vita.

Grazie a tutti e a presto.
Boris Boris

martedì 30 marzo 2010

Sabato 30 marzo 1957



TELEVISIONE

la TV dei ragazzi

17,30 PASSAPORTO
Lezioni di lingua inglese a cura di Jole Giannini
17,50 OGGI LAVORO IO
Storia del cartone animato a cura di Roberto Gavioli e Walter Alberti
18,05 JIM DELLA GIUNGLA
Gli occhi dell'idolo
Telefilm - Regia di Donald Mc Dougall
Produzione: Screen Gems Inc.
Interpreti: Johnny Weissmuller, Martin Huston, Norman Friedric e Tamba

18,45 LA TV DEGLI AGRICOLTORI
Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura, a cura di Renato Vertunni
Edizione pomeridiana

20,30 TELEGIORNALE
20,50 CAROSELLO (Stock - Colgate - Cachet UT Gazzoni - Monda Knorr)
21,00 JANE EYRE
dal romanzo di Charlotte Bronte
Traduzione e riduzione di Franca Cancogni
Sceneggiatura di Anton Giulio Majano
Con Ilaria Occhini, Raf Vallone, Wanda Capodaglio, Laura Carli, Carlo D'Angelo, Ubaldo Lay, Luisa Rivelli, Zoe Incrocci
Regia di Anton Giulio Majano
22,05 LA BELLE EPOQUE
Telespettacolo musicale di Angelo Frattini, Italo Terzoli ed Eros Macchi con divagazioni di Orio Vergani
Presentato da Nino Besozzi ed Elena Giusti
con la partecipazione di Carlo Campanini, Ettore Conti, Nuto Navarrini, Ermanno Roveri, Sandra Ballinari, Gisella Sofio, Franca Tamantini, Enrico Viarisio, Elvio Calderoni, Vittorio Congia
Balletto di Miss Baron
Scene di Luca Crippa
Orchestra di Mario Bertolazzi
Regia di Eros Macchi
23,05 TELEGIORNALE
Seconda edizione
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Venerdì scorso, 26 marzo, sono trascorsi trent'anni dalla scomparsa di un illustre personaggio del teatro brillante e di rivista: Erminio Macario. Se si eccettua un trafiletto pubblicato dal quotidiano della sua Torino, La Stampa, la ricorrenza (come spesso accade in Italia quando non vi sono interessi particolari di business: che vergogna !) è stata totalmente ignorata. Proviamo noi a colmare questa imperdonabile dimenticanza a modo nostro, ricordando la figura di un personaggio caro a tutti, non solo in terra subalpina.
Il nostro piccolo omaggio a Macario (i più lo chiamavano col semplice cognome) prende spunto dalla réclame che ebbe l'onore di aprire il Carosello del 30 marzo 1957: Le avventure del Signor Veneranda, il cui soggetto si deve all'umorista Carlo Manzoni. La spalla dell'attore torinese in questo sketch è Giulio Marchetti (il futuro telecronista di Giochi senza frontiere e del Concerto di Capodanno in Eurovisione da Vienna).

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Una carriera, quella di Macario, durata più di cinquant'anni, a contatto con tutte le più svariate forme di spettacolo. Fu soprattutto nel teatro di rivista che egli s'impose, proponendo la sua maschera più tradizionale: una figura intraprendente, apparentemente ingenua ma capace, con la giusta dose di furbizia, di dare vigore all'azione scenica rappresentata. Occhi a volte persi nel vuoto; voce caricaturalmente balbettante; dizione atta a rivelare la propria origine torinese. A questo proposito possiamo dire che Erminio Macario provò ad esportare, e con grande successo, la lingua piemontese, tanto bella quanto sconosciuta al di fuori dei propri confini regionali (complice anche il carattere proverbialmente riservato della gente pedemontana): grazie a lui anche a Pisa, a Pescara, a Foggia o a Catania arrivarono espressioni tipicamente piemontesi come il saluto di riguardo Cerea !. In tal senso, un'analoga operazione di divulgazione di certe frasi o parole della nobile parlata piemontese (che da tempo si studia sia nelle scuole elementari che nell'ambito di appositi corsi - ne abbiamo seguito uno qualche anno fa -, per non parlare del Festival dla Lenga, Coltura e Literatura Piemonteisa che si svolge dal 2007 a Chivasso, a Nord - Est di Torino) viene oggi compiuta da Luciana Littizzetto, ma soffermandosi soprattutto su espressioni più colorite (la più nota delle quali è senz'altro l'aggettivo balengo), oltre a ricordare tipici personaggi del folklore canavesano come la Bela Tòlera, simbolo del Carnevale di Chivasso.
Torniamo comunque al grande Macario: il successo gli arrivò anche al cinema, grazie ad una serie di indovinate e divertenti pellicole da lui girate tra la fine degli anni '30 ed i primissimi anni '50, le più note delle quali furono Imputato, alzatevi !, Lo vedi come sei ? (titolo che prendeva spunto dalla più classica battuta - tormentone pronunciata di spettacolo in spettacolo, un vero marchio di fabbrica per Macario) e Come persi la guerra, che gli valsero anche l'attenzione di critici e cineasti stranieri (compreso Walt Disney, che non mancò di paragonare il ritmo e la mimica del comico torinese al portamento ed alla verve caratteriale di certi vivaci personaggi dei cartoni animati).

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In teatro Macario ebbe la ventura di circondarsi di splendide ragazze, non importava che fossero nobile elemento coreografico o che piuttosto contribuissero agli sviluppi dell'intreccio della commedia rappresentata. Risultarono così proverbiali le donnine di Macario , per non dire delle soubrettes - deuteragoniste degli spettacoli: Wanda Osiris fu la prima, seguita da Tina De Mola, Marisa Del Frate, Sandra Mondaini e, molto più tardi, Raffaella Carrà e Rita Pavone. Qualche titolo ? Febbre azzurra, Chiamate Arturo 777, Le educande di San Bàbila, Non sparate al reverendo, Due sul pianerottolo. Alle riviste musicali seguirono vere e proprie commedie, specialmente a cavallo tra gli anni '60 e '70: nate in lingua piemontese, esse vennero accortamente italianizzate sia per le regolari tournées della compagnia lungo lo Stivale, sia per le riduzioni televisive dirette da Vito Molinari nello show del 1975 Macario uno e due, registrato al Fiera 1 di Milano. Autori delle piéces erano Mario Amendola e Bruno Corbucci: tra le più note ricordiamo Achille Ciabotto, medico condotto, Pautasso Antonio, esperto di matrimonio, Ulisse Saturno, farmacista notturno e Stazione di servizio, nel cui cast figurava pure Alberto, il primogenito del Commendatore (come Totò, anche Macario non amava farsi dare del tu dai suoi colleghi attori, che pertanto lo chiamavano, per l'appunto, Commendatore), nei panni di un ragazzo la cui unica ragione di vita era la squadra di calcio del Torino: pertanto egli ripeteva ad ogni pie' sospinto: Ale' Toro, forza Toro ! ! ! .
Eccovi una breve miscellanea dei molti volti interpretativi di Erminio Macario.

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E poi vi fu la TV, a partire da Macarietto, scolaro perfetto del 1954. A questa rubrichetta per i ragazzi seguirono lo special Lo vedi come sono ? del 1957, una serie di farse messe in onda nell'estate del 1959, un ciclo di commedie musicali ispirate a Chiamate Arturo 777 nel 1961 (L'impareggiabile Arturo), Imputato, alzatevi ! nel 1967, La cugina Orietta, a fianco della Berti, nel 1970, il già citato Macario uno e due del 1975, Macario più del 1978 ed infine il triste e malinconico Buonasera con... Macario dell'autunno 1979, vero testamento artistico, pur se la verve restava il più possibile immutata e se le donnine di contorno erano più spregiudicate e moderne (tra queste spiccava la bella, attraente e sensuale Cristina Gazzera, che suonava anche il pianoforte e la chitarra).
Rimangono da menzionare gli altri caroselli (dopo il Veneranda per la Stock che avete appena visto, Macario fu testimonial del Burro Optimus della Polenghi Lombardo nel 1959 e del panettone Galup nel 1975-'76: nel mezzo bisogna pure ricordare dei radiocomunicati per la Saclà del 1968) ed una serie di dischi molto interessanti da lui incisi, come un LP del 1975, prodotto da Teddy Reno e pubblicato dalla RCA Italiana, contenente non solo i classici (Macariolita e Camminando sotto la pioggia), ma anche un paio di canzoni piacevolissime, alias La recita è finita, sigla di Macario uno e due, e Sanremo, Sanremo, motivo di Paolo Conte presentato fuori gara al Festival della Canzone del 1976 (se si eccettua una veloce ristampa nella serie economica Lineatre immediatamente dopo la scomparsa del grande attore piemontese, questo 33 giri finì quasi subito fuori catalogo), e naturalmente il tardivo 45 giri Ciao, nonnino !, sigla di Buonasera con...: Macario si congedò dal suo pubblico con un inatteso piazzamento in Hit Parade !
Per stasera abbiamo concluso. Domani avremo il ritorno del nostro Boris Boris e delle sue ricostruzioni storiche delle domeniche calcistiche minuto per minuto. Non ci resta che dire a tutti voi
Bon-a neuit e peui arvedse ! ! !
CBNeas

lunedì 29 marzo 2010

Domenica 29 marzo 1959 (Radio)



PROGRAMMA NAZIONALE

6,40 PREVISIONI DEL TEMPO PER I PESCATORI
6,45 LAVORO ITALIANO NEL MONDO
Saluti degli emigrati alle famiglie
7,15 TACCUINO DEL BUONGIORNO - PREVISIONI DEL TEMPO
7,30 CULTO EVANGELICO
7,45 MUSICA PER ORCHESTRA D'ARCHI
7,55 MATTUTINO
di Orio Vergani
(Motta)
8,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RASSEGNA DELLA STAMPA ITALIANA IN COLLABORAZIONE CON L'A.N.S.A. - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
8,30 VITA NEI CAMPI

Per la Sardegna
8,30 PER GLI AGRICOLTORI SARDI

9,00 TRASMISSIONE PER LE FORZE ARMATE
IL SETTEBELLO - Rivista-quiz di Maurizio Jurgens e Sergio D'Ottavi, condotta da Corrado

Per Trieste
9,00 SERVIZIO RELIGIOSO CRISTIANO EVANGELICO
9,15 - 9,45 CANZONI SENZA PAROLE
Passerella di autori giuliani e friulani
Orchestra diretta da Alberto Casamassima

9,45 CORO DI VOCI BIANCHE DIRETTO DA RENATA CORTIGLIONI
10,00 IN COLLEGAMENTO CON LA RADIO VATICANA
Dalla Basilica di San Pietro
SANTA MESSA PONTIFICALE
celebrata da Sua Santità Giovanni XXIII - Benedizione Apostolica Urbi et Orbi
12,05 PARLA IL PROGRAMMISTA
12,10 IL MONDO DELLA CANZONE
(Chlorodont)
12,25 CALENDARIO
12,30 ALBUM MUSICALE
Negli intervalli comunicati commerciali
12,55 1,2,3...VIA !
(Pasta Barilla)
13,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO
13,23 CARILLON
(Manetti e Roberts)
13,25 FANTASIA DELLA DOMENICA
Divertimento di Mario Migliardi
13,55 LANTERNE E LUCCIOLE
Punti di vista del Cavalier Fantasio
(G.B. Pezziol)
14,00 GIORNALE RADIO
14,15 LAURINDO ALMEIDA E LA SUA CHITARRA
14,30 MUSICA OPERISTICA
15,00 CARMEN CAVALLARO AL PIANOFORTE
15,15 DISCORAMA JOLLY-VERVE
(Società Saar)
15,30 COPPA EUROPA
Torneo per i ragazzi tra i campioni della fantasia
Danimarca-Spagna
Compagnia di Rivista di Milano della Radiotelevisione Italiana
Regia di Renzo Tarabusi
(Motta)
16,15 PIACE AL NORD, PIACE AL SUD
Quartetto Van Wood
16,30 Dallo Stadio di San Siro in Milano
RADIOCRONACA DEL SECONDO TEMPO DELLA PARTITA MILAN-JUVENTUS PER IL CAMPIONATO NAZIONALE DI CALCIO SERIE A
Radiocronista Nicolò Carosio
(Stock)
17,30 Dalla Sala Giuseppe Verdi del Conservatorio di Milano
PRIMA STAGIONE SINFONICA PUBBLICA DELLA RADIOTELEVISIONE ITALIANA E DELL'ENTE CONCERTI SINFONICI DEL CONSERVATORIO
Concerto sinfonico
diretto da SERGIU CELIBIDACHE
Brahms: Sinfonia n.2 op. 73 in RE e Sinfonia n.4 op.98 in mi
Orchestra sinfonica di Milano della Radiotelevisione Italiana
(Registrazione)
Nell'intervallo (ore 18,15 circa):
RISULTATI E RESOCONTI SPORTIVI
19,15 VETRINA D'ORCHESTRA
19,45 LA GIORNATA SPORTIVA
20,00 RICORDI DI SPAGNA
Neli intervalli comunicati commerciali
20,25 UNA CANZONE ALLA RIBALTA
(Lanerossi)

Per la Sicilia
20,00 SICILIA SPORT
Per Trieste
20,00 - 20,15 LA VOCE DI TRIESTE

20,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RADIOSPORT
21,00 PASSO RIDOTTISSIMO
Varietà musicale in miniatura
21,05 Dalla XI Fiera Campionaria della Sardegna
PARATA DI PRIMAVERA
con le orchestre dirette dai maestri Cinico Angelini e Pippo Barzizza
Presenta Walter Marcheselli
21,50 LETTURE DEL PURGATORIO
a cura di Natalino Sapegno
Canto XXII - Dizione di Tino Carraro
22,05 VIVALDI (revisione di Gian Francesco Malipiero):
CONCERTO PER MANDOLINO E ORCHESTRA D'ARCHI
22,15 VOCI DAL MONDO
Settimanale del Giornale Radio
22,45 CONCERTO DEL VIOLONCELLISTA PIERRE FOURNIER E DEL PIANISTA EUGENIO BAGNOLI
Musiche di Couperin e Beethoven
23,15 GIORNALE RADIO - QUESTO CAMPIONATO DI CALCIO, commento di Eugenio Danese - MUSICA DA BALLO
24,00 SEGNALE ORARIO - ULTIME NOTIZIE - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTNO METEOROLOGICO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE (Pensierino di fine giornata)

SECONDO PROGRAMMA

Per il Friuli - Venezia Giulia
7,30 GIORNALE TRIESTINO
7,45 - 7,55 VITA AGRICOLA REGIONALE

7,50 LAVORO ITALIANO NEL MONDO
Saluti degli emigrati alle famiglie
8,30 NOTIZIE DEL MATTINO
8,35 ABBIAMO TRASMESSO
(Parte prima)
10,15 LA DOMENICA DELLE DONNE
Settimanale di attualità femminile, a cura di Adelina Tatti
(Omo)
10,45 PARLA IL PROGRAMMISTA
11,00 ABBIAMO TRASMESSO
(Parte seconda)
11,45 - 12,00 SALA STAMPA SPORT

Per la Sardegna
12,25 RITMI ED ARMONIE POPOLARI SARDE
Rassegna di musica folcloristica, a cura di Nicola Valle
Per il Friuli - Venezia Giulia
12,4O - 13,00 GAZZETTINO GIULIANO

meridiana

Il Signore delle 13 presenta:
13,00 PING-PONG
13,05 RASCEL PRESENTA RASCEL
(Alberti)
13,20 LA COLLANA DELLE SETTE PERLE
(Lesso Galbani)
13,25 FLASH: ISTANTANEE SONORE
(Palmolive - Colgate)
13,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
13,40 SPENSIERATISSIMO
Rivistina della domenica di Dino Verde
Compagnia del Teatro Comico Musicale di Roma della Radiotelevisione Italiana
Regia di Riccardo Mantoni
(Mira Lanza)
14,00 SCATOLA A SORPRESA: DALLA STRADA AL MICROFONO
(Simmenthal)
14,05 - 14,30 CANZONI IN ALLEGRIA
Negli intervalli comunicati commerciali
14,30 - 15,00 TRASMISSIONI REGIONALI
15,00 IL DISCOBOLO
Attualità musicali di Vittorio Zivelli
(Arrigoni Trieste)
15,30 PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO E DELLA TRANSITABILITA' DELLE STRADE STATALI
15,35 ORCHESTRA DIRETTA DA GINO CONTE
Cantano Mario Abbate, Gloria Christian, Tony Cucchiara, Dana Ghia, Maria Paris, Claudio Terni

pomeriggio di festa

16,00 FESTIVAL
Rivista di Mario Brancacci
Regia di Amerigo Gomez
17,00 MUSICA E SPORT
Melodie e ritmi
(Alemagna)
Nel corso del programma:
RADIOCRONACA DELL'ARRIVO DEL GIRO CICLISTICO DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA (Radiocronista Nando Martellini)
RADIOCRONACA DEL PREMIO ELENA DALL'IPPODROMO DELLE CAPANNELLE IN ROMA (Radiocronista Alberto Giubilo)
18,30 BALLATE CON NOI

intermezzo

19,30 STORNELLI E SERENATE
Negli intervalli comunicati commerciali
19,55 UNA RISPOSTA AL GIORNO
(A. Gazzoni & C.)
20,00 SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
20,30 PASSO RIDOTTISSIMO
Varietà musicale in miniatura

spettacolo della sera

20,35 SORPRESISSIMA
(OGNUNO HA IL SUO UOVO DI PASQUA)
Rivista d'occasione - Orchestra diretta da Beppe Mojetta
Regia di Riccardo Mantoni
21,30 MINIATURE OPERISTICHE
Pagine da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi
Cantano Zinka Milanov, Marian Anderson, Jan Peerce e Leonard Warren
Direttore Dimtri Mitropoulos
Orchestra e Coro del Teatro Metropolitan di New York
(Edizione fonografica RCA)
22,00 BALLATE CON NUNZIO ROTONDO
Canta Franca Aldrovandi
22,15 UN AMERICANO A ROMA
Apppuntamento con Johnny Ritter
22,30 DOMENICA SPORT
Echi e commenti della giornata sportiva
23,00 ORCHESTRA DIRETTA DA PINO CALVI
Cantano Nicola Arigliano, Sergio Bruni, Gian Costello, Nicla Di Bruno
23,30 I PROGRAMMI DI DOMANI

Per l'Alto Adige
23,30 GIORNALE RADIO IN LINGUA TEDESCA

23,35 - 6,55 NOTTURNO DALL'ITALIA

TERZO PROGRAMMA

Per il Trentino - Alto Adige
10,30 IL MICROFONO IN PIAZZA
Trasmissione per gli agricoltori da Predazzo, organizzata in collaborazione con l'ENAL di Trento
11,00 PROGRAMMA ALTOATESINO IN LINGUA TEDESCA
12,45 - 13,00 GAZZETTINO DELLE DOLOMITI

STAZIONI A MODULAZIONE DI FREQUENZA

13,00 CHIARA FONTANA
Un programma dedicato alla musica popolare italiana
13,30 ANTOLOGIA
Da Passeggiate per l'Italia di Ferdinand Gregorovius
Visita alla Certosa di Trisulti
13,45 - 14,30 MUSICHE DI FRANCK, WOLF E BLOCH
(Replica del Concerto di ogni sera di sabato 28 marzo)

SELEZIONE SETTIMANALE DEL TERZO PROGRAMMA

16,00 MUSICHE DI VIVALDI
16,15 LE GRAND SIECLE
LA REGGENZA DI MARIA DE' MEDICI
a cura di Vittorio De Caprariis
16,45 MUSICHE DI CASTIGLIONI E FORTNER
17,15 IL NEOREALISMO
Bilancio di un movimento
a cura di Guido Piovene
Neorealisti e affini
17,45 - 18,00 PARLA IL PROGRAMMISTA

Per l'Alto Adige
18,30 PROGRAMMA ALTOATESINO IN LINGUA TEDESCA
Per la Sicilia
18,45 SICILIA SPORT

19,00 Comunicazione della Commissione Italiana per la Cooperazione Geofisica Internazionale agli Osservatori geofisici
19,05 BIBLIOTECA
L'uccello verde di Juan Valera
a cura di Giuseppe Lo Voi
19,30 CANZONI DI ALBERTO HEMSI
20,00 IL PROBLEMA DELLA STABILITA' MONETARIA
Fernando Sapori: La lira dall'Unità d'Italia ad oggi
20,15 CONCERTO DI OGNI SERA
Musiche di Johann Christian Bach e Sibelius
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
Note e corrispondenze sui fatti del giorno

Per il Trentino - Alto Adige
21,00 NOTIZIE SPORTIVE

21,20 Stagione lirica della Radiotelevisione Italiana
JOB
Una sacra rappresentazione di Luigi Dallapiccola
Con Scipio Colombo, Leonardo Monreale, Anna Maria Anelli, Magda Laszlo, Paolo Pedani
Direttore Bruno Maderna
Maestro del Coro Ruggero Maghini
Orchestra Sinfonica e Coro di Torino della Radiotelevisione Italiana
IL PRIGIONIERO
Un prologo e un atto di Luigi Dallapiccola
Con Scipio Colombo, Magda Laszlo, Mario Carlin
Direttore Rudolf Albert
Maestro del Coro Roberto Benaglio
Orchestra e Coro di Milano della Radiotelevisione Italiana
Nell'intervallo (fra le due opere):
LIBRI RICEVUTI
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La Santa Pasqua si avvicina a grandi passi: noi del Focolare ripercorriamo stasera le atmosfere create dal palinsesto radiofonico di una Pasqua, per l'appunto, di tantissimi anni fa (cinquantuno, per l'esattezza), caduta proprio in una data uguale all'odierna, il 29 marzo.
Con lo scioglimento delle campane delle chiese ormai posticipato dal mezzogiorno alla mezzanotte del sabato, l'atmosfera di raccoglimento percepita da due giornate radiofoniche contrassegnate da musica sacra, solenne, classica, senza spazio per canzonette e scenette (decisamente fuori luogo) si scioglie allo spuntare del dì di festa. Ritornano a suonare a distesa le campane della sigla d'inizio dei programmi (il Venerdì ed il Sabato Santo, secondo tradizione, il tema musicale viene esposto dall'orchestra): l'annunciatore di turno augura il buongiorno agli ascoltatori et voilà , ecco di nuovo ore ed ore di trasmissione all'insegna di un'estrema varietà. C'è senz'altro il collegamento con la Radio Vaticana per la prima eucarestia pasquale celebrata da Papa Giovanni, con annessa benedizione urbi et orbi (il messaggio e gli auguri nelle varie lingue usano essere allora formulati la sera del Sabato Santo, ad uso esclusivo di radioascoltatori e telespettatori); c'è l'immancabile partita di calcio in diretta (solo nel 1979 i giocatori chiederanno ed otterranno l'anticipo al sabato delle partite dei vari campionati, tradizione che praticamente continua ancor oggi - solo nel 2004 e nel 2009 si avranno i casi di singole partite disputate nel pomeriggio della domenica di Pasqua, e solo per effetto dei fitti impegni internazionali di una squadra interessata -), che quel giorno è per giunta Milan-Juve, terminata con una rete per parte (Josè Altafini e Giampiero Boniperti i marcatori); ci sono le battute al fulmicotone sull'attualtà scritte da Dino Verde, che porta avanti con altri titoli la collaudatissima formula di Urgentissimo; trasmissioni speciali sulla Pasqua, anche di varietà; musica classica; canzoni...
E a proposito di canzoni, non conosce certo pausa l'appuntamento più atteso dai giovani di allora: Il Discobolo. Questo programma, in onda già da qualche anno, ha la prerogativa di informare tempestivamente gli ascoltatori sulle novità discografiche provenienti da tutto il mondo, combattendo lo strapotere della melodia italiana presente all'epoca via ètere. Vittorio Zivelli e Renzo Nissim raccolgono circa tredici canzoni o brani musicali pop e li snocciolano nell'arco della settimana, affidando alla collocazione domenicale la fetta più grossa delle loro selezioni. E' proprio grazie al Discobolo, rubrica offerta da una notissima industria conserviera triestina e condotta dall'annunciatore (l'espressione disc jockey è nota ancora a pochi) Gigi Ortuso, che i giovani italiani scoprono le voci emergenti del rock'n roll e dei suoi derivati. Elvis Presley, Little Richard, i Platters, Paul Anka, Pat Boone, Neil Sedaka vengono lanciati da noi per merito di questo irrinunciabile appuntamento della domenica pomeriggio. Anche in quel giorno di Pasqua del 1959 vi sono delle proposte da leccarsi i baffi, alternando le canzoni d'Oltreoceano a brani strumentali ed a curiosità europee, come il primo brano in programma, di nazionalità tedesca, che fa conoscere le voci di due gemelle ventitreenni di Lipsia, Alice ed Ellen Kessler: fra due anni saranno di casa in Italia, grazie al fiuto di Guido Sacerdote ed Antonello Falqui. Per intanto, esce pure nel nostro Paese il 45 giri (ormai i 78 giri sono sempre di meno, completamente soppiantati dal piccolo e pratco microsolco) della loro buffissima ed orecchiabile Philadelphia

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Altro disco degno di costituire un'autentica sorpresa contenuta nell'uovo pasquale destinato ai fans del Discobolo è una blues ballad che rivela una nuova ed interessante voce afroamericana (in quel periodo si dice negra): Brook Benton. Quest'ultimo da noi non sfonderà, ma almeno godrà di discrete vendite la sua canzone dal titolo It's just a matter of time, che negli States va forte. Eccovi un filmato americano dell'epoca, con Brook Benton in persona che esegue il suo maggior successo.

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Mentre i telespettatori italiani sono pronti a fare la conoscenza di alcuni eroi televisivi nordamericani, tra i quali l'avvocato del diavolo Perry Mason, i cui telefilm doppiati nella nostra lingua andranno in onda a partire dal successivo settembre, negli USA vanno forti gli episodi delle avventure di un investigatore privato di nome Peter Gunn. La sigla musicale, un martellante e modernissmo motivo scritto da Henry Mancini, riesce a giungere in Europa grazie al disco inciso da Ray Anthony e la sua grande orchestra, che Zivelli e Nissim non esitano a mandare in onda in quel pomeriggio di Pasqua. Anche in questo caso, pur non raggiungendo livelli altissimi di vendita, il singolo in questione gode di un certo numero di richieste tra i giovani acquirenti dello Stivale.


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E sulle note del Peter Gunn Theme vi salutiamo caramente, dandovi appuntamento a domani con un nuovo post.
Buon proseguimento di nottata a tutti voi ! ! !
CBNeas

domenica 28 marzo 2010

Giovedì 28 marzo 1963



NAZIONALE

telescuola

Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI - Radiotelevisione Italiana
presentano
SCUOLA MEDIA UNIFICATA
Prima classe:
8,55 Italiano
Prof. Lamberto Valli
9,45 Osservazioni scientifiche
Prof.ssa Ivalda Vallaro
10,35 Storia
Prof. Claudio Degasperi
11,50 Educazione Tecnica
Prof. Giulio Rizzardi Tempini
Seconda classe:
8,30 Geografia
Prof.ssa Maria Bonzano Strona
9,20 e 10,10 Italiano
Prof.ssa Fausta Monelli
11,00 Latino
Prof. Gino Zennaro
11,25 Francese
Prof. Enrico Arcaini
12,15 Educazione Fisica maschile e femminile
Prof.ssa Matilde Trombetta Franzini e Prof. Alberto Mezzetti

AVVIAMENTO PROFESSIONALE
a tipo Industriale e Agrario
15,00 TERZA CLASSE
a) Osservazioni scientifiche
Prof. Giorgio Graziosi
b) Geografia ed Educazione Civica
Prof. Riccardo Loreto
c) Materie Tecniche ed Agrarie
Prof. Fausto Leonori
d) Musica e Canto Corale
Prof.ssa Gianna Perea Labia
16,20 IL TUO DOMANI
Rubrica di infomazioni e suggerimenti ai giovani, a cura di Fabio Cosentini e Francesco Deidda

pomeriggio sportivo

16,50 Napoli: Ciclismo
ARRIVO DEL GIRO DI CAMPANIA
Telecronista Franco Angelini

la TV dei ragazzi

17,30 I PICCOLI TRE
Programma di varietà a cura di Mario Ciampi
con Elwin Ambrose, Silvana Giacobini, Silvio Noto, Sandro Tuminelli
Coreografie di Ugo Dall'Ara
Complesso musicale Rejna - Avitabile
Regia di Lelio Golletti
18,15 TROVA UNA CASA
documentario
della Franfilmdis

ritorno a casa

18,30 Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI - Radiotelevisione Italiana
presentano
NON E' MAI TROPPO TARDI
Secondo corso di istruzione popolare
Insegnante: Alberto Manzi
19,00 TELEGIORNALE
della sera - 1a edizione
GONG (Industria Italiana Birra - Cera Grey)
19,15 PRODURRE DI PIU'
Corso di zootecnia
Trasmissione di aggiornamento tecnico per i giovani rurali
19,40 LA TV DEGLI AGRICOLTORI
Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura e dell'orticoltura a cura di Renato Vertunni
20,10 TELEGIORNALE SPORT

ribalta accesa

20,25 SEGNALE ORARIO
TIC - TAC (Caffettiera Moka Express Bialetti - Lievito Bertolini - Telerie Bassetti - Dulciora)
PREVISIONI DEL TEMPO
20,30 TELEGIORNALE
della sera - 2a edizione
ARCOBALENO (Olà - Stilla - Buitoni - Prodotti Singer - Olio Topazio - Brylcreem)
20,55 CAROSELLO
(1) Lazzaroni - (2) Campari - (3) Arrigoni - (4) Durban's
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) X - 2) Cartoncine - 3) Unionfilm - 4) Ondatelerama

21,05 TRIBUNA ELETTORALE
22,05 CINEMA D'OGGI
a cura di Pietro Pintus
Presenta Luisella Boni
Realizzazione di Stefano Canzio
22,45 IERI
Cronache del nostro tempo
IL TEATRO DI RIVISTA
A cura di Jacopo Rizza
Testo di Elio Talarico
Una produzione INCOM
23,15 TELEGIORNALE
della notte

SECONDO CANALE

21,05 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
21,15 Kramer, Gino Bramieri e Liana Orfei presentano:
LEGGERISSIMO
Testi di Italo Terzoli e Bernardino Zapponi
Coreografie di Gisa Geert
Scene di Luca Crippa
Costumi di Corrado Colabucci
Regia di Romolo Siena
22,20 INTERMEZZO (Biscotti Limmits - Tide - Camomilla Sogni d'Oro - Chlorodont)
22,27 I VANGELI
Lettura e commento dell'Arcivescovo di Bologna, Cardinale Giacomo Lercaro
Il Vangelo secondo San Luca
22,40 GIOVEDI' SPORT
Riprese dirette ed inchieste di attualità a cura del Telegiornale
e
NOTTE SPORT
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Tutti sanno quanto la pubblicità italiana debba la maggior parte del suo successo al mezzo televisivo, soprattutto per merito delle formule adottate un tempo ed ormai da decenni in soffitta. Tralasciando Carosello, simbolo stesso della TV del nostro Paese per l'unicità del suo stile (la réclame servita dopo uno sketch, un cartoon, una canzone o un documentario), non si può tacere dei veri e propri contenitori quotidiani pubblicitari, sicuramente più stringati nei tempi, ma anche qui con delle regole ben precise. Nel 1963, accanto a Carosello, i blocchi di telecomunicati (come risulta pure dal presente palinsesto) erano quattro al giorno: dieci anni dopo si sarebbero raddoppiati, sia per il bisogno di incrementare il più possibile le casse della RAI che per le tante richieste (anche pressanti) da parte delle ditte di avere almeno trenta secondi per farsi conoscere dagli italiani. Per alcuni sponsor il telecomunicato bastava ed avanzava; per altri era una sorta di lista d'attesa prima di approdare al grande palcoscenico delle nove della sera, quello atteso soprattutto dai bambini. Tutto questo non significava che le rubriche più brevi non avessero largo seguito, anzi... .
Due anni dopo l'inizio di Carosello, cioè nel 1959, si pensò di prendere la via di questi brevi annunci filmati (spesso si trattava dei codini, ma in modo altrettanto costante gli stessi testimonials si cimentavano in uno spot a parte, la cui durata variava dai 30 - 40 secondi al minuto), che per la RAI significavano sicuro guadagno, dapprima con Tic - Tac, che richiamava l'appuntamento con il segnale orario trasmesso prima del TG, e poi con Gong, che andava in onda da settembre a giugno, cioè quando veniva mandato in onda il notiziario del tardo pomeriggio. Sul finire del 1960, con la scusa del progetto di abolizione della tassa di abbonamento alle radiodiffusioni, venne varata la rubrica Arcobaleno, così intitolata perchè precedeva il bollettino meteorologico, mentre il Secondo Canale, nato nel novembre del '61, potè usufruire dal maggio seguente della propria trasmissione pubblicitaria, l' anti - Carosello: Intermezzo, una serie di cartoni animati ideati all'uopo dai vari Gavioli, Campani e Garnier, Lodolo, Gibba, ecc., al cui interno venivano trasmesse le réclame, oltre ad un piccolo almanacco del giorno successivo ed allo struggente pensierino della sera finale. Nel '63 si tentò di scorporare Tic-Tac ed Arcobaleno dalla cornice consueta: la prima trasmissione fu fatta precedere dal segnale orario, con l'inserimento delle previsioni del tempo, mentre la seconda venne inserita nel TG serale, per spezzare un po' l'andamento delle notizie. Le collocazioni di queste due rubriche tornarono in qualche modo alle origini nel gennaio del 1964 (pubblicità con il segnale orario prima del notiziario sportivo e, poco più tardi, delle rubrichette in onda intorno alle 20; altro blocco pubblicitario più le previsioni del tempo prima dell'edizione principale del telegiornale) quando anche la Tv dei ragazzi ebbe un suo traino di consigli per gli acquisti destinati al pubblico più giovane, dei comunicati molto brevi (15-20 secondi ciascuno) intitolati Girotondo. Intermezzo, invece, fu anticipato alle 21,10. Nel 1966, con lo spostamento alle 17,30 del TG pomeridiano, questo fu fatto seguire da Girotondo, mentre Gong fu messo in coda alla TV dei ragazzi. Negli ultimissimi giorni del '67 vennero introdotti i telecomunicati di mezza sera (Doremì) e nell'autunno del 1968, con il successo della nuova fascia meridiana, ecco inevitabilmente un Break pubblicitario immediatamente prima del TG delle 13,30, destinato ad essere inserito, a partire dal 1970, anche prima delle ultime notizie in onda poco dopo le 23.
Il numero dei telecomunicati di ogni singola rubrica era fisso, destinato ad accrescersi o ad accorciarsi in base alle stagioni. Tic-Tac partì subito con quattro annunci per sera, ridottisi momentaneamente a due nel 1960-'61 per consentire esordio e rodaggio di Arcobaleno: le réclame diventarono sei nel 1964 e a volte, negli ultimi anni (1972 - '76) capitava che fossero addirittura sette. I Gong quotidiani furono per dieci lunghi anni due al giorno: nel 1970 furono portati a cinque e da quell'anno in poi non venne più osservata la sospensione estiva della rubrica. Le brevi scenette di Arcobaleno, inizialmente quattro, furono portate a sei per sera già nel 1962, mentre dal 1970 esse cominciarono a variare in base al periodo dell'anno (d'estate capitava che fossero appena cinque, mentre a metà primavera o sotto Natale potevano essere sette o addirittura nove). Anche gli intermezzi cominciarono con la cadenza di quattro al giorno, ma nel 1966 vennero portati a cinque e poco dopo a sei. Con l'estate del 1973, le varie rubriche (con l'iniziale eccezione di Intermezzo) cambiarono completamente veste: rimasero formalmente i titoli ormai storici, ma le sigle, sia grafiche che musicali, furono completamente rinnovate. Non apparve più in evidenza la scritta indicativa della rubrica, rimpiazzata da un'anonima P (che stava, ovviamente, per pubblicità).
Da ricordare infine gli apporti musicali di Giampiero Boneschi (sue le sigle sia del primissimo Tic - Tac che di Intermezzo: entrambe divennero pure altrettante canzoni, rispettivamente eseguite dal Quartetto 2 + 2 e dai Radar - anche il Quartetto Cetra incise una propria versione della sigla di Intermezzo - ), Nino Oliviero (autore sia del celeberrimo motivo di Tic - Tac introdotto nel 1960, sia di quello di Arcobaleno), Marcello De Martino(che firmò lo stacco del primo Doremì nel 1967) e Piero Umiliani (con lo strano ed un po' cacofonico tema di Break). A coronamento del nostro intervento, eccovi una miscellanea di alcune di queste sigle: vi troverete tanto le versioni di Arcobaleno e Tic-Tac , con relativi stacchi, sia del 1960 che del '62, quanto Gong, che mantenne immutato il proprio richiamo per ben quattordici anni consecutivi, dall'aprile 1959 al giugno 1973.

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E dopo questo tuffo nella nostalgia per un modo di porgere elegantemente la pubblicità in TV che si è ormai perduto nella notte dei tempi, vi salutiamo con un pensierino della sera rubato ad Intermezzo:

Leggere continuamente serve, se non altro, a farci capire quanto sia ancora molto vasta la nostra ignoranza.

Buona notte ! ! !
CBNeas

sabato 27 marzo 2010

Mercoledì 27 marzo 1968




NAZIONALE

trasmissioni scolastiche

La RAI-Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, presenta
SCUOLA MEDIA
10,30 Educazione artistica
Prof. Umberto Baldassarre
Il mosaico
11,00 Italiano
Prof. Placido Valenza
Osservando la natura
SCUOLA MEDIA SUPERIORE
11,30 Botanica
Prof. Valerio Giacomini
La macchia mediterranea
12,00 Elettronica
Prof. Enrico Costa
I transistori

meridiana

12,30 RICERCA
Inchieste e dibattiti del Telegiornale
a cura di Gastone Favero
La Costituzione ha venti anni
(Replica dal Secondo Programma)
13,25 PREVISIONI DEL TEMPO
In studio Edmondo Bernacca
13,30 - 14,00 TELEGIORNALE

per i più piccini

17,00 GIOCAGIO'
Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
Presentano Elisabetta Bonino, Stefanella Giovannini e Saverio Moriones
Regia di Marcella Curti Gialdino

17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GIROTONDO (Finlana Bayer - Pavesini - Silly Putty - Fruttaviva Zuegg)

la TV dei ragazzi

17,45 I RAGAZZI DI PADRE TOBIA
di Mario Casacci e Alberto Ciambricco
con la collaborazione di Silvano Balzola
Allarme al camping
Con Silvano Tranquilli, Gino Maringola, Ilaria Caputi, Valeria Ruocco
Regia di Italo Alfaro
18,35 IL GATTO FELIX
- La pistola ad acqua
- Il giorno di riposo

ritorno a casa

GONG (Barilla - Arcopal)
18,45 ROMA: XX CONGRESSO NAZIONALE DELLA CONFEDERAZIONE COLTIVATORI DIRETTI
Telecronista Tito Stagno
19,30 SAPERE
Orientamenti culturali e di costume
coordinati da Silvano Giannelli
L'uomo e la città
Realizzazione di Antonio Moretti

ribalta accesa

20,00 TELEGIORNALE SPORT
TIC-TAC (Ennerev materassi a molle - Cucine Ariston - Carpenè Malvolti - Moplen - Dash - Olio Smeraldo)
SEGNALE ORARIO
NOTIZIE DEL LAVORO E DELL'ECONOMIA
CRONACHE ITALIANE
ARCOBALENO (Confezioni Lebole - Birra Wuhrer qualità - Invernizzi Milione - Magnesia S. Pellegrino - Chevron Italiana - Omo)
IL TEMPO IN ITALIA
In studio Nicoletta Orsomando
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
CAROSELLO
(1) Biancheria Imec - (2) Ferrero Industria Dolciaria - (3) Lacca Adorn - (4) Chinamartini - (5) Cera Glanzer
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Roberto Gavioli - 2) B.L. Vision 3) Film-Iris - 4) Cinetelevisione - 5) Brunetto del Vita

21,00 TRIBUNA ELETTORALE
a cura di Jader Jacobelli
Introduzione del Ministro dell'Interno, on. Paolo Emilio Taviani
21,15 ALMANACCO
di storia, scienza e varia umanità
a cura di Sergio Borelli, Angelo Narducci e Giovanni Tantillo
In questo numero:
- L'inizio della guerra fredda nel mondo
di Alberto Baini, Angelo Paoluzzi e Walter Licastro
- Un buco in fondo al mare
di Carlo Tuzii
- Bellezze in passerella
di Mauro Severino e Adele Cambria
DOREMI' (Pelati Cirio - Coca-Cola - Maglieria Dralon)
22,15 MERCOLEDI' SPORT
Telecronache dall'Italia e dall'estero
23,00 TELEGIORNALE
Edizione della notte

SECONDO CANALE

Per Roma e zone collegate, in occasione della XV Rassegna Internazionale dell'Elettronica
10,00 PROGRAMMA FILMATO A CARATTERE SCIENTIFICO

18,30 Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana presentano:
NON E' MAI TROPPO TARDI
Primo corso di istruzione popolare per adulti analfabeti
Insegnante Alberto Manzi
Allestimento di Kicca Mauri Cerrato
19,00 - 19,30 SAPERE
Orientamenti culturali e di costume
coordinati da Silvano Giannelli
Una lingua per tutti
Corso di inglese
a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
Realizzazione di Salvatore Baldazzi

Trasmissioni in lingua tedesca per la zona di Bolzano
SENDER BOZEN - SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00 TAGESSCHAU
20,10 ZIVILCOURAGE
Von John Fitzgerald Kennedy
John Adams
Regie: Robert Stevens

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
INTERMEZZO (Esso Riscaldamento - Prodotti Singer - Alka Seltzer - Salumificio Negroni - Cinzano - Fornet)
21,15 DIECI SECONDI COL DIAVOLO
Film - Regia di Robert Aldrich
Int. : Jeff Chandler, Jack Palance, Martine Carol
DOREMI' (Espresso Bonomelli - Omo)
22,50 L'APPRODO
Settimanale di lettere ed arti
Presenta Maria Napoleone
In questo numero:
- L'analfabetismo nel Sud
di Libero Bigiaretti e Giuseppe De Mitri
- La settimana della lettura in Italia
di Piero Saraceni
- La Mostra di Ingres a Roma
di Lorenza Trucchi e Siro Marcellini
- Premio al libro giovane
di Massimo Vecchi

TSI - TV SVIZZERA

17,00 LE CINQ A SIX DES JEUNES
Ripresa diretta in lingua francese della trasmissione dedicata alla gioventù e realizzata dalla TV romanda
Un programma a cura di Laurence Hutin
18,15 Per i piccoli
MINIMONDO
Trattenimento condotto da Fosca Tenderini
Il cervo volante
Racconto realizzato da Mitsuo Motoyshi
19,10 TELEGIORNALE - 1a edizione
19,15 TV-SPOT
19,20 SOPRAVVIVENZA
C'era una volta un paradiso...
Documentario realizzato da Stanley Joseph
19,45 TV-SPOT
19,50 IL PRISMA
Quello che ci manca...
Inchiesta tra lavoratori italiani nel Ticino
Servizio di Werner Weick
20,15 TV-SPOT
20,20 TELEGIORNALE - Edizione principale
20,35 TV-SPOT
20,40 NON C'E' PACE TRA GLI ULIVI
Film con Raf Vallone, Lucia Bosè, Maria Grazia Francia e Folco Lulli
Regia di Giuseppe De Sanctis
22,20 LA BOMBA ATOMICA CINESE
Realizzazione di Bayi Dianying Zhipianchang
22,50 TELEGIORNALE - 3a edizione
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Ancora poche ore e in gran parte d'Italia si andrà al voto per una consultazione regionale (la nona della storia) forse mai come stavolta influente sul futuro della cosa pubblica.
Il nostro blog si è sempre prefissato di astenersi del tutto dall'affrontare tematiche politiche attuali: inoltre oggi, sabato, è la classica giornata della pausa di riflessione, in cui è proibito fare propaganda per gli uni o per gli altri. Noi, invece, parliamo qui delle storiche trasmissioni d'argomento politico che andavano in onda sul piccolo schermo in bianco e nero, ben lontane dal clima sin troppo incandescente dei tempi d'oggidì e con una fisionomia ben precisa: quella del dibattito, o tutt'al più dell'incontro-stampa. Un moderatore; uno o più politici protagonisti, a volte con a fianco i portaborse o i curatori dei rapporti con i giornalisti; dalla parte opposta i notisti di una dozzina di testate, lontane il più possibile dall'orientamento ideologico del partito o dei partiti di turno in ogni singola trasmissione.
Questa fu la formula a lungo seguita dalla RAI per far conoscere di volta in volta punti di vista, prospettive e problemi delle varie compagini, sia di governo che di opposizione, sia alla vigilia di un'elezione amministrativa o parlamentare, sia nei periodi di normale vita politica. Il via venne dato nell'ottobre del 1960 con una Tribuna elettorale introdotta alla vigilia delle votazioni per i vari consigli comunali e provinciali, svoltesi poi il 6 del mese successivo. Con un unico moderatore, Gianni Granzotto, apparvero per la prima volta in uno studio televisivo gli statisti più in vista del'epoca, come il liberale Giovanni Malagodi, il socialdemocratico Giuseppe Saragat, futuro Capo dello Stato, il socialista Pietro Nenni, il comunista Palmiro Togliatti ed il democristiano Aldo Moro. Per il pubblico, abituato a vedere questi ed altri personaggi minori al telegiornale in occasione di pose delle prime pietre et similia, comunque solo distrattamente colti dall'obiettivo delle cineprese e delle telecamere, fu davvero una grossa novità sentire questi uomini di Stato dialogare idealmente (pur faticando non poco ad uscire dall'astruso linguaggio cui erano abituati - specialmente Nenni e Moro - , tanto che venne da più parti consigliato un po' a tutti quanti di farsi capire il più possibile) con i telespettatori, a volte punzecchiati da certi giornalisti (famosi gli scontri, movimentati, aggressivi ma mai incivili, avutisi per tutti gli anni Sessanta tra Romolo Mangione, firma dell'organo del PSDI L'Umanità , ed il rappresentante comunista di turno, da Togliatti a Pajetta, da Luigi Longo a Berlinguer), ma comunque sicuri della loro missione per un'Italia migliore, appena guarita dalle ferite post-belliche e pronta ad entrare tra i sette paesi del mondo più industrializzati: il tutto senza metodi persuasivi da carosello pubblicitario (a quelli avrebbero pensato i relativi uffici di propaganda), bensì con serietà ed aplomb (anche quando il succitato, incorreggibile Mangione esternava le proprie provocazioni, raccolte in questa miscellanea presentata da Roberto D'Agostino in una puntata di Quelli della notte del giugno 1985).


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Il successo di Tribuna elettorale portò di lì a poco a Tribuna politica , stavolta condotta da Giorgio Vecchietti, che però, non appena divenne direttore del TG al posto del dimissionario Enzo Biagi, cedette il posto a Jader Jacobelli. Fu proprio con quest'ultimo, bolognese come Vecchietti, già fondatore di Radio Sardegna Libera al termine del secondo conflitto mondiale e successivamente direttore del Radiocorriere in coppia con Luigi Greci (il padre dell'attrice Josè), che Tribuna politica assunse quelle caratteristiche che rimasero fisse per almeno due decenni: introduzione del politico ospite e due giri di domande a lui rivolte dai giornalisti invitati. Attraverso i filmati d'archivio si fanno curiose scoperte, come Mario Pastore ed Eugenio Scalfari che interrogano Palmiro Togliatti in una delle sue ultime apparizioni televisive, oppure un Luca Giurato con le basette ed i pantaloni a zampa d'elefante che pone (siamo nel 1975) dei quesiti all'allora segretario del Partito Repubblicano Oddo Biasini. Un'altra novità voluta da Jacobelli fu l'alternarsi dei conduttori - moderatori: con lui arrivarono Ugo Zatterin, Luca Di Schiena, Willy De Luca - che continuò in questa veste anche come direttore del TG, dal 1969 al '76 -, lo stesso Vecchietti e poi, un po' più avanti, Giorgio Cingoli, Dino Basili e Luciana Giambuzzi, prima e, per anni, unica donna della squadra. Inoltre si cercò di dare spazio anche ad altri aspetti della cosa pubblica: si diede voce a tutte le confederazioni atte a raccogliere le varie forze del mondo del lavoro, sicchè nel 1968 nacque Tribuna sindacale; si provò a far dialogare la gente comune con i rappresentanti dei partiti, ma l'esperimento pomeridiano di una Tribuna popolare (1970) si rivelò un insuccesso, fortunatamente l'unico. Il '70 fu pure l'anno della nascita delle regioni a statuto ordinario, che così si affiancarono alle quattro a statuto speciale già esistenti: Jacobelli ritenne che, attraverso speciali tribune a diffusione territoriale, i cittadini delle aree interessate potessero giungere ad un contatto più ravvicinato con gli amministratori e le problematiche delle realtà vissute più direttamente giorno dopo giorno. Non durò moltissimo (fino al 1973), ma fu comunque un altro coraggioso tentativo di far sentire più voci possibili, grazie alla forza del mezzo televisivo ed alla regolare ritrasmissione delle varie conferenze-stampa di politici e sindacalisti per radio, dapprima con una diretta in contemporanea (tanto che spesso, durante la sigla di testa, anche per televisione s'udiva la voce di una presentatrice che introduceva gli ospiti della tribuna che stava per andare in onda) e poi con una leggera differita. Poi ci furono pure momenti all'insegna di polemiche dall'aspetto insolito, come il bavaglio esibito da alcuni esponenti del Partito Radicale che, in occasione di una Tribuna del Referendum del 1978, vollero protestare contro la RAI, rea di non aver dato il giusto spazio informativo a proposito dell'attività da loro svolta per promuovere i quesiti referendari sui quali gli italiani sarebbero stati chiamati a rispondere il successivo 11 giugno.
Oltre alle canoniche conferenze stampa, altre formule applicate nelle tribune politiche (sia normali che elettorali) furono il cosiddetto dibattito a due, con la partecipazione dei rappresentanti di una forza politica di Sinistra o centro-Sinistra e di una di Destra o centro-Destra (abbandonato però con l'avanzare delle violenze di natura ideologica), e soprattutto l'inchiesta con i delegati di tutti i partiti, sia per affrontare scottanti tematiche di notevole interesse per la collettività, sia soprattutto in occasione del bilancio dopo una consultazione popolare. Sicchè, ad esempio, se quel 27 marzo 1968 da cui prendiamo spunto stasera, con l'intervento introduttivo dell'allora Ministro degli Interni Taviani, incominciava il ciclo delle tribune elettorali in vista delle votazioni per il parlamento della quinta legislatura repubblicana, il successivo 24 maggio, a risultati ormai definitivi, il tutto si concludeva con il dibattito-bilancio di rito, cui si riferiscono le immagini che fra poco vedrete e nel quale troverete alcuni volti noti della vita politica italiana degli anni Sessanta (e non solo).

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E' tutto per oggi: ci ritroveremo domani con un nuovo appuntamento intorno al nostro Focolare. Vi salutiamo caramente e vi auguriamo un sereno sabato notte.
CBNeas

venerdì 26 marzo 2010

Mercoledì 26 marzo 1958 (Radio)



PROGRAMMA NAZIONALE

6,40 PREVISIONI DEL TEMPO PER I PESCATORI
6,45 LEZIONE DI LINGUA TEDESCA, a cura di G. Roeder
7,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - TACCUINO DEL BUONGIORNO
7,55 L'OROSCOPO DEL GIORNO
(Motta)
8,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RASSEGNA DELLA STAMPA ITALIANA in collaborazione con l'A.N.S.A. - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
8,20 - 9,00 CRESCENDO
(Palmolive - Colgate)

11,00 LA RADIO PER LE SCUOLE
(per la I e la II classe elementare)
Renato, sei troppo sbadato !, concorso a cura di Mario Pompei
La posta della Girandola, a cura di Stefania Plona
11,30 MUSICA SINFONICA
Brani di Moussorgsky e Poulenc
12,00 VI PARLA UN MEDICO
Domenico Andreani: Cause e rimedi dell'obesità
12,10 ORCHESTRA DIRETTA DA GIAN STELLARI
Cantano Elio Bigliotto, Jolanda Rossin, Dolores Sopranzi e Pino Simonetta
Summertime - Terra straniera - T'ho vista piangere - Maliziusella - Tipitipitipso et al.
12,50 1,2,3... VIA !
(Pasta Barilla)
12,55 CALENDARIO
(Antonetto)
13,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - MEDIA DELLE VALUTE - PREVISIONI DEL TEMPO
13,18 CARILLON
(Manetti e Roberts)
13,20 ALBUM MUSICALE
Negli intervalli comunicati commerciali
13,55 LANTERNE E LUCCIOLE
Punti di vista del Cavalier Fantasio
(G.B. Pezziol)
14,00 GIORNALE RADIO - LISTINO BORSA DI MILANO
14,15 - 14,30 CHI E' DI SCENA ?, cronache del teatro di Raul Radice - CINEMA, cronache di Gian Luigi Rondi

Per la Venezia Giulia
14,30 - 14,40 TERZA PAGINA
Cronache triestine di teatro, musica, cinema, arti e lettere

Per la Liguria
16,10 CHIAMATA MARITTIMI

16,15 PREVISIONI DEL TEMPO PER I PESCATORI
16,20 LE OPINIONI DEGLI ALTRI
16,30 PARIGI VI PARLA

Per la Venezia Giulia
16,30 LIBRO APERTO
A cura di Lina Gasparini
16,45 - 17,00 COMPLESSO TZIGANO DIRETTO DA CARLO PACCHIORI

17,00 GIORNALE RADIO
17,05 Programma per i ragazzi
LE ORECCHIE DI MEO
Racconto di Giovanni Bertinetti
Adattamento di Maria Mairone e Carlo Bonazzi
Compagnia di prosa di Radio Torino
Regia di Eugenio Salussolia
17,30 CIVILTA' MUSICALE D'ITALIA
L'Editore di Verdi
a cura di Riccardo Allorto
18,00 NUOVE SCOPERTE NELLE CITTA' SEPOLTE
a cura di Amedeo Majuri
Literno - Città d'esilio di Scipione l'Africano
18,15 FANTASIA MUSICALE
18,45 LA SETTIMANA DELLE NAZIONI UNITE
19,00 ALDO MAIETTI E LA SUA ORCHESTRA DI TANGHI

Per la Venezia Giulia
17,30 DON CARLOS
Opera di Giuseppe Verdi
Atti 3° e 4°
Con Roberto Turrini, Rolando Panerai, Nicola Rossi Lemeni, Piri Martorelli, Miriam Pirazzini, Antonio Massaria, Vito Susca
Direttore Mario Rossi
Orchestra Filarmonica Triestina e Coro del Teatro Giuseppe Verdi
(Registrazione effettuata dal Teatro Giuseppe Verdi di Trieste l'11 gennaio 1956)
19,00 - 19,15 LEN MERCER E LA SUA ORCHESTRA D'ARCHI

19,15 IL RIDOTTO
Teatro di oggi e di domani, a cura di Gian Domenico Giagni
19,45 LA VOCE DEI LAVORATORI
20,00 CLUB DEI SOLISTI
Negli intervalli comunicati commerciali
20,25 UNA CANZONE DI SUCCESSO
(Buitoni Sansepolcro)
20,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RADIOSPORT
21,00 PASSO RIDOTTISSIMO
Varietà musicale in miniatura
DUE TOSCANI E UNA CANZONE
a cura di Odoardo Spadaro e Silvio Gigli
(Cinzano)
21,30 MUSICHE DI BUZZI - PECCIA
21,45 IL CONVEGNO DEI CINQUE
22,30 CONCERTO DELLA PIANISTA MARTA BLAHA
Musiche di Schubert, Brahms e Weiner
23,15 GIORNALE RADIO - MUSICA DA BALLO
24,00 SEGNALE ORARIO - ULTIME NOTIZIE - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

Per l' Alto Adige
7,00 - 7,30 CLASSE UNICA

mattinata in casa

9,00 EFFEMERIDI - NOTIZIE DEL MATTINO - ALMANACCO DEL MESE
9,30 CANZONI DI TRE CITTA'
Firenze, Roma, Napoli
(Pludtach)
10,00 - 11,00 APPUNTAMENTO ALLE DIECI
(Omo)

meridiana

13,00 LE NUOVE CANZONI ITALIANE
Orchestra diretta da Guido Cergoli
Cantano Antonio Basurto, Tina Allori e Sergio Bruni
13,20 FLASH: ISTANTANEE SONORE
(Palmolive - Colgate)
13,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
13,40 ASCOLTATE QUESTA SERA...
13,45 SCATOLA A SORPRESA
(Simmenthal)
13,50 IL DISCOBOLO
(Prodotti Alimentari Arrigoni)
13,55 WERNER MUELLER E LA SUA ORCHESTRA
Negli intervalli comunicati commerciali
14,30 GIUOCO E FUORI GIUOCO
14,45 QUATTRO VOCI E UN PIANOFORTE
Pino Spotti e il Quartetto Radar
15,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO DELLA TRANSITABILITA' DELLE STRADE STATALI
15,15 QUALCOSA DI VECCHIO, QUALCOSA DI NUOVO, QUALCOSA DI BLU...
Variazioni musicali

pomeriggio in casa

16,00 TERZA PAGINA
Il sole nella nebbia - Taccuino di vita milanese
Cent'anni fa - Giornale musicale dell'800, a cura di Mario Rinaldi
I racconti del principale - Radiocomposizione di Marco Visconti, da Cechov, con la partecipazione di Carlo Romano: Letture pericolose
Jazz in vetrina, di Biamonte e Micocci
17,00 GIROSCOPIO
Panorami d'arte varia, a cura di Francesco Luzi
18,00 GIORNALE RADIO
18,05 MANSFIELD PARK
Romanzo di Jane Austin
Adattamento di Roberto Cortese
Allestimento di Gualberto Giunti
18,30 BALLIAMO CON PEREZ PRADO
19,00 CLASSE UNICA
Josè Maria Valverde - Il Don Chisciotte di Cervantes nella storia della prosa spagnola
Carlo Traversa - Pedagogia e psicologia: Gli strumenti di profilassi e di trattamento

Per l'Alto Adige
18,35 PROGRAMMA ALTOATESINO IN LINGUA TEDESCA

intermezzo

19,30 ALTALENA MUSICALE
Negli intervalli comunicati commerciali
19,55 UNA RISPOSTA AL GIORNO
(A. Gazzoni & C.)
20,00 SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
20,30 PASSO RIDOTTISSIMO
Varietà musicale in miniatura
20,35 Il teatrino di Carlo Campanini
I CASI SONO SEI
Agendina personale annotata e redatta da Italo Terzoli
Regia di Renzo Tarabusi

spettacolo della sera

21,00 PROGRAMMISSIMO
Musica a due colori
Orchestra diretta da Armando Fragna ed Armando Trovajoli, con Lelio Luttazzi e i suoi solisti
Presenta Corrado
(Linetti Profumi)
21,55 ULTIME NOTIZIE
22,00 - 23,30 LA BELLA STORIA DEL TRENO
di Gian Domenico Giagni e Livio Jannattoni
Compagnia di prosa di Firenze della Radiotelevisione Italiana
Regia di Umberto Benedetto
23,35 - 6,40 NOTTURNO DALL'ITALIA

TERZO PROGRAMMA

STAZIONI A MODULAZIONE DI FREQUENZA

13,00 CHIARA FONTANA
Un programma dedicato alla musica popolare italiana
13,20 ANTOLOGIA
Da La camera rossa di August Strindberg:
Un'azienda importante
13,30 - 14,15 MUSICHE DI VIVALDI, RESPIGHI E RAVEL
(Replica del Concerto di ogni sera di martedì 25 marzo)

STAZIONI IN ONDE MEDIE

19,00 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE ITALIANA PER L'ANNO GEOFISICO INTERNAZIONALE DEGLI OSSERVATORI GEOFISICI
19,05 STORIA DELL'ATOMO
a cura di Ginestra Amaldi
La meccanica ondulatoria
19,15 MUSICHE DI DONATONI E PACCAGNINI
19,30 LA RASSEGNA
Studi religiosi
a cura di Benedetto Matteucci
Esistenzialismo e messaggio cristiano - La morale della situazione
20,00 L'INDICATORE ECONOMICO

Per l'Alto Adige
19,30 - 20,15 INTERNATIONALE RUNDFUNK UNIVERSITAT

20,15 CONCERTO DI OGNI SERA
Musiche di Quantz e Mozart
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
Note e corrispondenze sui fatti del giorno
21,20 Le fiabe teatrali
LA FANCIULLA DI NEVE
Fiaba primaverile di Aleksàndr Nikolàevic Ostrovkij
Traduzione di Ettore Lo Gatto
Compagnia di Prosa di Milano della Radiotelevisione Italiana
Con Dina Sassoli, Fulvia Mammi, Peppino Mazzullo, Davide Montemurri, Sante Calogero, Angela Cicorella, Claudia Tempestini, Annabella Cerliani, Tino Carraro
Commenti musicali di Luciano Berio
Coro di Milano della Radiotelevisione Italiana, diretto da Roberto Benaglio
Regia di Alessandro Brissoni
23,05 MUSICHE DI DARIUS MILHAUD
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Questa sera il nostro Focolare rende omaggio ad una voce celebre della più sana tradizione radiofonica nostrana, un figlio della terra di Toscana che praticamente per mezzo secolo ha sposato la causa radiofonica, dando anche luogo ad una tradizione familiare che sta proseguendo (seppur negli ambienti televisivi e comunque solo dietro le quinte): il grande Silvio Gigli.
Ai più giovani questo nome dirà pochissimo o nulla: ben altro è il ricordo che gli ascoltatori più o meno attempati hanno di questo poliedrico personaggio, nato a Siena cent'anni fa (è auspicabile che almeno la sua città, se non addirittura la RAI, trovi il modo di celebrarlo nel corso di questo 2010) e scomparso sul finire degli anni '80, appena cinque o sei anni dopo l'ultima trasmissione radiofonica da lui condotta e diretta (già, perchè Silvio Gigli non era solo presentatore, ma anche regista).
Silvio Gigli, a differenza della generazione successiva (quella dei Corrado, Mike Bongiorno, eccetera), era un presentatore decisamente all'italiana: dizione pulita, a tratti toscaneggiante; uso magistrale delle pause tra una frase ed un'altra (un paio di secondi per staccare un periodo dal successivo, come se anche nel parlato venisse rispettata la punteggiatura); soprattutto una poliedricità che molti hanno tentato di imitare, non sempre con risultati confortanti.
Dapprima giornalista della carta stampata, Silvio Gigli arriva a Radio Firenze sul finire della Seconda Guerra Mondiale e vara il primo quiz a premi italiano in assoluto, quel Botta e risposta che si rivela pioniere di un filone che troverà la consacrazione in video, fermi restando esempi su esempi di giochi radiofonici. A parte il famoso concorrente con la cravatta dal color singhiozzo di pesce (espressione, naturalmente creata dallo stesso Gigli, talmente bella ed originale, da passare per davvero alla storia), Botta e risposta viene ricordato per l'estemporanea partecipazione dell'allora giovanissima principessa Margaret d'Inghilterra, la quale, con l'aiuto di un interprete, si sottopone a qualcuna delle domandine facili facili che il presentatore le pone e vince come premio... un pacco di lamette da barba ! Del resto, bisogna sapere che in questo radioquiz non si guadagnano soldi, ma si vincono prodotti per l'igiene personale di un certo pregio (speciali profumi, dopobarba, lamette da barba, appunto, ecc.).
Gigli viene poi chiamato a Radio Milano nel 1951 per dirigere e co-condurre un programma scritto da Garinei, Giovannini e Dino Verde, Caccia al tesoro, noto per la presenza di Delia Scala ed il debutto di uno studente napoletano, rivoluzionario imitatore, di nome Alighiero Noschese. Questo gioco-spettacolo avrà un successo tale che, in occasione del ventennale, nel 1971, verrà riproposto per un breve periodo. Altre trasmissioni di rilievo che si avvalgono della presentazione dello stesso maestro di cerimonie senese sono Colombina bum del 1967 (trasmissione nata per aiutare gli alluvionati fiorentini), Tre per tre (anch'esso radiofonicamente in onda negli anni '50 e poi ripresentato addirittura nel 1980), vari programmi radiofonici promozionali delle varie edizioni di Canzonissima e dei successivi spettacoli TV a premi abbinati alla Lotteria Italia (ricordiamo su tutti il felice programmino d'appoggio ad Un colpo di fortuna , con la partecipazione di uno scatenato Lino Banfi) e poi il trionfale congedo dal microfono con La famiglia dell'anno, competizione di spettacolo a carattere regionale datata 1981. E ancora, tra le altre cose, la collaborazione con Odoardo Spadaro del 1958 (ricordata dal palinsesto del nostro post odierno), la presenza fissa a Sorella Radio (ex - Radio Igea) in coppia con Maria Luisa Boncompagni (la mitica annunciatrice, non madre ma solo omonima di Gianni, come già da noi ricordato tempo addietro) e le tante regie, soprattutto dagli studi di Radio Firenze: tra queste citiamo una serie di Gran Varietà del 1969, l'unica in tredici anni a non essere trasmessa dall'Auditorium romano A di via Asiago, e due spettacoli con Mario Riva, Ventiquattresima ora (1958-'59) e Solo contro tutti (1960), purtroppo l'ultima fatica del brillante attore romano in veste di presentatore (in essa Silvio Gigli cura anche la conduzione dei collegamenti esterni).
Su tutto e su tutti dominano comunque gli immancabili collegamenti radiofonici per il Palio delle Contrade di Siena: ogni 2 luglio ed ogni 16 agosto, più i palii straordinari di settembre, Silvio Gigli è in Piazza del Campo con il suo Nagra, pronto a registrare umori ed emozioni di un evento particolarmente sentito (e non solo in ambito locale) per confezionare un appassionante documentario che merita il posto d'onore della programmazione radiofonica serale di quelle due specifiche date estive.
Non tutti sanno però di un'attività parallela di Gigli: la narrativa, seppur sempre legata ad un'attività radiofonica. Intendiamo parlare del divertente racconto per ragazzi Cannavota e Pedala - Pedala , scritto nel 1949 per un programma inserito nell'ambito de La radio per le Scuole, un piccolo corso di Geografia italiana con il pretesto delle avventure e disavventure di un scolaro romano, Giuseppe Fioretti detto Cannavota, che partecipa al Giro ciclistico d'Italia e riesce, in occasione dell'ultima tappa, nel miracolo di passare da maglia nera a maglia rosa. E' un libro molto carino, che magari sopravvive nelle biblioteche di qualche stagionato (secondo l'odierna dizione) Istituto Comprensivo e che comunque, benchè datato, merita di essere riproposto.
Da dodici anni, ormai, Gigli riposa nella sua Siena: a mantenerne viva la memoria ed a proseguirne l'attività, almeno in cabina di regia, provvedono il figlio Cesare (nel succitato raccontino c'è anche una sua letterina di ringraziamento al papà autore) ed il nipote Stefano, che ormai preferiscono gli studi televisivi, a suo tempo raramente frequentati, invece, dal capostipite Silvio.
Domani, se tutto andrà bene, torneremo a parlare di televisione, creando una sorta di collegamento tra passato e presente. Per intanto, vista anche l'ora tarda, vi auguriamo un buon proseguimento di nottata e vi salutiamo caramente.
CBNeas