mercoledì 23 aprile 2014

Giovedì 23 aprile 1959



TELEVISIONE

                       Per la sola zona di Milano, in occasione della XXXVII Fiera Campionaria Internazionale
11,00 - 12,20  PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

14,00 - 15,10  TELESCUOLA
                        Corso di Avviamento Professionale a tipo industriale
                        a) 14,00  Lezione di Matematica
                             Prof.ssa Liliana Ragusa Gilli
                       b) 14,30  Due parole tra noi
                            a cura della Direttrice dei corsi Prof.ssa Maria Grazia Puglisi
                       c) 14,40  Lezione di Italiano
                            Prof.ssa  Fausta Monelli

la TV dei ragazzi

17,00 - 18,00  Dal Teatro Gerolamo di Milano
                        ZURLI', MAGO DEL GIOVEDI'
                        Fantasia teatrale di indovinelli animati a cura di Cino Tortorella
                        Regia di Cesare Emilio Gaslini

ritorno a casa

18,30  TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           In studio Edilio Tarantino
           GONG
18,45  VECCHIO E NUOVO SPORT
19,05  PASSAPORTO N. 1
           Lezioni di lingua inglese a cura di Jole Giannini
           Allestimento di Gianni Serra
19,35  PASSERELLA
           Musica leggera e canzoni
20,00  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
           Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura e del giardinaggio a cura di Renato Vertunni

ribalta accesa

           TIC - TAC (Gradina - Buitoni - Macleens - Permaflex)
20,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Massimo Rèndina
           In studio Riccardo Paladini, Ugo Zatterin e Gianni Granzotto
20,50  CAROSELLO (Recoaro - Supertrim - Nescafè - Camay)
21,00  Dal Teatro della Fiera Campionaria Internazionale di Milano
           LASCIA O RADDOPPIA ?
           Programma di quiz presentato da Mike Bongiorno
           Realizzazione di Romolo Siena
22,00  Alfred Hitchcock presenta
           il racconto sceneggiato
           L'ALIBI PERFETTO
           Regia di Don Weis
           Distribuzione MCA-TV
           Interp. : George Mathews, Beverly Michaels
22,30  EUROPA PICCOLA
           Carnet di viaggio di Alberto Bonucci
           Francia
           Realizzazione di Flaminio Bollini
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           In studio Riccardo Paladini.
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Come già preannunciato la scorsa settimana, il post che state per leggere ci riporta agli anni '50, alla TV che ha appena completato la propria diffusione lungo il territorio nazionale e che si prepara ad alcune innovazioni organizzative di un certo rilievo, la prima delle quali consiste in un maggior "romanocentrismo", oltre a un'imminente apertura di un centro di produzione a Napoli. A subirne le conseguenze è Milano, costretta a dar luogo a qualche taglio (esecutivo con il mese di maggio 1959), soprattutto tra le giovani annunciatrici. Del gruppetto appena arrivato rimane la sola Nives Zegna, mentre Milena Zini si trasforma in Mizzi e si dedica alla TV dei Ragazzi (vedi http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2014/02/mercoledi-11-febbraio-1959.html). Nulla più si saprà, invece, sul conto di Anna Covini, già stellina dei fotoromanzi prima di approdare (per pochi mesi) a Corso Sempione. Rendiamole un piccolo omaggio, dedicandole lo spazio riservato alla fotografia-simbolo del palinsesto che qui analizziamo, esattamente quello di giovedì 23 aprile 1959.

Tempo invernale, con freddo, pioggia e - in montagna - la neve, in tutta Italia (in barba a chi, per mero scoop giornalistico, dice che è eccezionale l'improvviso ritorno della brutta stagione in questo scorcio d'aprile 2014)... ma a Milano la classica e gloriosa Fiera Campionaria raccoglie visitatori su visitatori provenienti da tutta Europa e dal Nordamerica... ormai l'Italia è un Paese al passo con i tempi e quindi, per celebrarne l'affermazione in ambito industriale a livello internazionale, l'IRI pubblica sui giornali una trionfalistica inserzione che esalta alcuni tra gli espositori presenti in massa nel capoluogo lombardo:


Come sempre, in coincidenza con la Fiera milanese (e con altre consimili) va in onda quel film del mattino che già allora è un appuntamento assai sentito, specie dagli studenti desiderosi di tagliare a scuola preferendo ai barbosi professori le gesta avventurose o sentimentali dei divi di Hollywood o degli altri paesi.

Tutto il Paese è collegato in rete a partire dalle 14,00 con la Telescuola, alla quale collabora tra gli altri una docente che presto otterrà la cattedra presso la facoltà di Matematica della Sapienza di Roma, Liliana Ragusa Gilli. Un paio d'ore di monoscopio e si parte con Cino Tortorella alias Mago Zurlì, per la terza stagione consecutiva amico del giovedì pomeriggio di tutto il pubblico più giovane. Nuovo intervallo (più breve) per spingere i bambini e i ragazzi a raggiungere le scrivanie delle loro camerette per eseguire i loro compiti e non distrarsi; telegiornale alle 18,30, un nuovo break pubblicitario introdotto da pochi giorni e intitolato Gong e quindi una breve trasmissione che racconta lo sport di ieri mettendolo a confronto con quello dell'epoca a cui appartiene tale palinsesto. Il programma è curato dalla Redazione Sportiva di Milano e s'intitola, per l'appunto, Vecchio e nuovo sport.
Quel pomeriggio è presente in scaletta un breve ma doveroso omaggio allo squadrone del Grande Torino e proprio in coincidenza con l'imminente decennale della tragedia di Superga (4 maggio 1949). Oltre a una rapida rassegna di filmati di repertorio descritti dalla voce narrante dell'annunciatore Alfredo Danti, viene trasmesso un sentito e commosso ricordo da parte di Vittorio Pozzo, colui il quale lanciò in maglia azzurra quegli straordinari quanto sfortunati campioni... insomma, è una perla di televisione sportiva degna di questo nome e noi ve la mostriamo volentieri, non a caso inserita nella cornice di quella meravigliosa rubrica trasmessa dalla tarda estate 2011 fino ai primissimi giorni del 2014 da RAI Sport 2, Perle di sport, che i molti amanti di siffatte retrospettive non esitano a rimpiangere (assieme alle Memorie di RAI Sport 2), di fronte alla sconclusionata trasmissione Ti ricordo ancora che di recente le ha sostituite. Alcuni telespettatori stanno chiedendo a gran voce il ritorno dei sopracitati programmi, ma il loro numero non è finora risultato certo sufficiente perchè le loro richieste venissero immediatamente prese in considerazione. La volta scorsa abbiamo pubblicato un appello dell'amico Lucio Celletti: qui invece invitiamo tutti voi a collegarvi con la pagina ufficiale Facebook di RAI Sport (https://www.facebook.com/pages/RaiSport/152897901388822?fref=ts) per esortare chi di dovere a riprendere la strada intrapresa con grande e vivo successo per un paio d'anni, aggiungendo nuovi documenti filmati ancora non riproposti ai tanti già diffusi (lo potete fare con la scusa di intervenire ai post d'attualità che tale pagina propone).
Detto questo, preceduto dalla presentazione di Barbara Milani registrata nel 2012, eccovi l'inserto sul Grande Torino direttamente tratto da Vecchio e nuovo sport del 23 aprile 1959:

video

Ci capita talvolta di varcare il portone di uno stabile sito in Piazza Cavour numero 3 a Torino: ivi abita una nostra carissima amica. E' una palazzina signorile d'altri tempi, rimessa doverosamente a nuovo: da quella che era, circa cent'anni fa, la guardiola della portinaia è stato ricavato un altro appartamento.
Negli anni immediatamente successivi alla Grande Guerra, la portinaia di quel condominio era una certa Signora Ernesta Poggio, pianista dilettante e moglie di un decoratore di nome Mattia Buscaglione, il quale aveva anch'egli buon orecchio e strimpellava strumenti più "poveri", la fisarmonica e la chitarra. Essi erano genitori di un ragazzo di nome Ferdinando, nato per la musica ancor più dei suoi, tanto da iscriversi al Conservatorio di Torino e mostrando di suonare molti più strumenti (i suoi preferiti: la tromba e il violino).

Nel 1959, Ferdinando Buscaglione è ormai per tutti Fred, è alla testa di un complesso di fiati e ritmi denominato Asternòvas ed è uno dei più quotati e originali cantanti del momento. La gente apprezza i suoi motivi davvero originali, grazie alla complicità dei testi di Leo Chiosso che spesso sembrano usciti dalle sceneggiature di certi film noir nordamericani, ma accortamente tendenti al satirico e al grottesco. Il protagonista è sempre un duro, il quale, quando si rapporta con le donne, da esse è sedotto (Che bambola !), oppure ne prende le difese (Che notte !, prima canzone in cui viene citato nel testo il Roxy Bar - che in realtà si trova in quel di Bologna, non certo a Chicago, e che, mentre scriviamo, è alle soglie di un'inesorabile chiusura per i troppi balzelli che annualmente sono a carico del gestore -) o ancora viene infinocchiato da certe tipe assai scaltre, come la protagonista di Eri piccola così, che è proprio il motivo che Buscaglione e gli Asternòvas eseguono in playback nel corso della puntata di quella sera della rubrica di canzoni moderne dal titolo Passerella:

video

Nulla di nuovo durante il TG serale, per cui ci si proietta subito verso la prima serata con Carosello, che già qualche critico comincia non tanto a stroncare, quanto a bacchettare, forse perchè insoddisfatto dei testi del secondo trimestre dell'anno, appena incominciato. E' il caso del direttore del settimanale Tempo, Arturo Tofanelli, che conclude così un pezzo destinato alla rubrica di critica televisiva: "...le nuove scenette pubblicitarie del secondo trimestre si sono mostrate di tono più scadente e meno valido delle precedenti".
(in Ecco un presentatore, Tempo n. 16 /1959, pag. 81).

Sarà, ma se oggi Tofanelli tornasse sulla Terra e assistesse a Carosello Reloaded, che prosegue su Raiuno nel disinteresse generale (a noi non è mai piaciuto), certamente si pentirebbe in modo assai amaro di questo suo rigore mostrato 55 anni fa. Così, anche per avvalorare al massimo la nostra tesi e giacchè ne siamo in grado, grazie a un accorto montaggio possiamo farvi vedere l'intero blocco di Carosello andato in onda giovedì 23 aprile 1959. Aprirà il quartetto di shorts uno scatenato Ugo Tognazzi che, in attesa di tornare a fine maggio in video con Un, due, tre assieme al sodale Raimondo Vianello, si cimenta da solo in una parodia del film Moulin Rouge, naturalmente nei panni di Toulouse-Lautrec, prima di lanciare il codino delle bibite Recoaro. Ritroveremo poi Angelino, disegnato da Paul Campani e Max Massimino Garnier, che, sempre sulle note della Marcia Turca di Mozart, combinerà l'ennesimo pasticcio che solo il detersivo Supertrim eliminerà. Fausto Cigliano canterà e suonerà una canzone napoletana prima di concedersi un buon Nescafè, mentre le ragazze di oggi saranno senz'altro curiose di vedere come agivano "le nonne delle veline", prima di esaltare le virtù del sapone Camay e del suo inconfondibile "profumo francese" (che altrimenti sarebbe costato da solo, come specifica il codino, detto anche da quel Gigi Carrai che in estate sarebbe approdato al TG per sostituire Riccardo Paladini, "diecimila lire a boccettino"). Buona visione e buon divertimento, quindi, con Carosello del 23 aprile 1959 ! ! !

video

Lascia o raddoppia ? ha ormai i mesi contati: in estate finirà dopo quasi quattro anni consecutivi e in autunno Mike Bongiorno tornerà con un nuovo gioco a premi, sulle cui caratteristiche fioccano ormai da mesi le indiscrezioni... ma alla fine si opterà per una versione televisiva più spettacolare del radiofonico Gonfalone, ovvero Campanile sera. Per la Sfida al campione  viene convocata dopo oltre due anni al Teatro della Fiera di Milano la piemontese Rossana Rossanìgo, la Miss Fossette di cui abbiamo parlato in tempi piuttosto recenti (http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2014/01/giovedi-24-gennaio-1957.html), mentre tra i concorrenti nuovi fanno una buona figura due elementi: suscita simpatia il signor Giovanni Costingo, un peso massimo di Milano in gara per canzoni e cantanti, il quale, dopo essersi assicurato 2 milioni e 560 mila lire rispondendo alla domanda alla cui enunciazione ha collaborato il cantante e più tardi discografico Bruno Pallesi, si fa accompagnare dal sestetto di Piero Soffici (quest'ultimo ritratto di profilo dietro di lui, nella foto sotto, con gli occhiali e con il sax in mano) in Piove ! di Domenico Modugno.


Per spettacolarizzare invece le domande poste da Mike Bongiorno alla Signora Adriana Scutellaro di Napoli, la quale ha scelto come materia i gioielli, ecco un bel defilè di ragazze che indossano tutti i preziosi oggetto dei quesiti formulati dagli esperti per quella serata e che fruttano alla concorrente partenopea la non disprezzabile somma di un milione e 280 mila lire.


Abbiamo finito questo breve ma sempre interessante intervento: Il Focolare - Radio TV ritornerà fra circa una settimana con un post che (già ve lo anticipiamo) ci condurrà nel 1964.... scoprirete solo al momento della pubblicazione di chi e di che cosa parleremo.

Vi salutiamo caramente e cordialmente: a presto ! ! !

CBNeas
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Una ricostruzione storica tra le più precise della televisione italiana è il

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00


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martedì 15 aprile 2014

Mercoledì 23 marzo 1983 - 3



SERA - NOTTE

RETE UNO

18,50  ECCOCI QUA: RISATE CON STANLIO E OLLIO
19,00  ITALIA SERA
           Fatti, persone e personaggi
           in diretta dallo Studio 3 di Roma.
           Conducono Enrica Bonaccorti e Mino Damato
           Un programma Rete 1 - TG1
           Regia di Lucio Testa
19,45  ALMANACCO DEL GIORNO DOPO
           CHE TEMPO FA
    -      Spazio I
20,00  TG1
           Direttore Albino Longhi
           In studio Bruno Vespa
   -      Spazio L
20,30  TRIBUNA POLITICA
           A cura di Jader Jacobelli
           Conferenza stampa della DC 
   -       Spazio M
21,35  PROFESSIONE: PERICOLO
           Telefilm - Regia di Sidney Hayers
           Pazzo d'amore
           Con Lee Majors, Heather Thomas, Douglas Barr e Jo Ann Pflug
           Distr.. :20th Century Fox
   -      Spazio N
22,25  TG 1
22,35  APPUNTAMENTO AL CINEMA
           I film che vedrete sul grande schermo
           a cura dell'ANICAGIS
22,40  MERCOLEDI' SPORT
           Telecronache dall'Italia e dall'estero
           MONDOVISIONE
           ITALIA: Milano
           TENNIS: GRAND PRIX
           Telecronista Gian Piero Galeazzi
           Al termine:
   -      Spazio O
   -      TG1 NOTTE - OGGI AL PARLAMENTO - CHE TEMPO FA  

RETE DUE

18,40  TG 2 - SPORTSERA
   -       Spazio H
18,50  STARSKY E HUTCH
           Telefilm
           Una madre esemplare
           Con David Soul, Paul Michael Glaser, Antonio Fargas
           Una serie ideata da William Blinn
           Regia di George Stanford Brown
           Distribuzione: Metromedia
    -     Spazio I
19,40  IL TEMPO DOMANI
19,45  TG 2 - TELEGIORNALE
   -      Spazio L
20,30  MIXER
           Cento minuti di televisione
           A cura di Aldo Bruno e Giovanni Minoli
           Collaborazione di Giorgio Montefoschi
           A cura di Marcella Emiliani
           Collaborazione di Brunella Lanaro
           Impianto scenico di Tommaso Passalacqua
           Direttore della fotografia Giuliano Santi
           Regia di Sergio Spina
    -     Spazio M
21,50  TG 2 - STASERA
   -      Spazio N
22,00  LA FUGA DI LOGAN
           Film - Regia di Michael Anderson
           Int. : Michael York, Jenny Agutter, Peter Ustinov, Farrah Fawcett
           Prod.: Saul David
           Distr. : M.G.M.
   -      Spazio O
23,55  TG2 - STANOTTE

RETE TRE

19,00  TG3
           fino alle 19,10 informazione a diffusione nazionale; dalle 19,10 alle 19,30 informazione regione per regione
19,30  Intervallo con...

           GIANNI E PINOTTO
19,35  MILANO 2000
           L'assistenza non è più una virtù
           Di Alberto Cima
           A cura di Raoul Bozzi
           Un programma della Sede regionale per la Lombardia

           TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                PER LA ZONA DI BOLZANO

                          SENDER BOZEN

            SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGESSCHAU
20,15  AUS HOF UND FELD
           Eine Sendung fur die Landwirte

20,05  GEOGRAFIA OGGI
           Documenti
           Aspetti del centro storico
           di Brian Nixon

           Prod.: Granada Television International
   -       Spazio B
20,30  CORLEONE
           Film - Regia di Pasquale Squitieri
           Int. : Claudia Cardinale, Giuliano Gemma, Michele Placido, Francisco Rabal, Stefano Satta Flores
           Prod. : Capital
           Distr. int. : Cannon
22,25  DELTA
           Documenti
           A cura di Anna Amendola e Annalisa Merlino
           Consulenza di Vincenzo Menichella
           Quando Massimo ha l'occhio pigro
           Consulenza di Massimo Bucci, Nancy Capobianco e Luigi Scoppola
           Regia di Vincenzo Verdecchi
   -      Spazio C
23,10  TG 3

           Per la sola zona di Bolzano
23,40  GEOGRAFIA OGGI
           Documenti
           Aspetti del centro storico
           di Brian Nixon

           Prod.: Granada Television International

CANALE 5

18,30  POPCORN ROCK 
           Musicale
           A cura di Claudio Cecchetto e Mario Rasini
19,00  L'ALBERO DELLE MELE
           Telefilm
19,30  BARETTA
           Telefilm con Robert Blake
20,25  GABLE E LOMBARD: UN GRANDE AMORE
           Film - Regia di Sidney J. Furie
           Int. : James Brolin, Jill Clayburgh
22,50  ATTENTI A NOI DUE... 2
           Con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello
           Regia di Davide Rampello
           (Replica)
0,20  CANALE 5 NEWS
0,50  LA PARETE DI FANGO
         Film - Regia di Stanley Kramer
         Int. : Tony Curtis, Sidney Poitier
         Prod. : United Artists

RETEQUATTRO

18,30  STAR TREK
           Telefilm
           Uccidere per amare
           Con William Shatner, Leonard Nimoy, DeForest Kelley, James Doohan, George Takei
19,30  VEGA$
           Telefilm
           Tradimento 
           Con Robert Urich, Tony Curtis
20,30  DYNASTY
           Telefilm
           Con Linda Evans, John Forsythe, Joan Collins
21,30  UN MILIONE AL SECONDO
           Gioco musicale condotto da Pippo Baudo
           Regia di Eros Macchi
23,30  I GRANDI DEL TENNIS

ITALIA 1

19,00  FEBBRE D'AMORE
           Telefilm
20,00  FRANCO E CICCIO NEI PASTICCI
           Antologia cinematografica di Franchi e Ingrassia
20,30  KOJAK
           Telefilm
           Anatomia di un incendio
           Con Telly Savalas
21,30  ROLLERBALL
           Film - Regia di Norman Jewison
           Int. : James Caan
23,45  WINSTON CHURCHILL
           Telefilm - documentario
           L'agonia della Francia
0,20  PATTUGLIA DEL DESERTO
         Telefilm
         Missione al porto
         (Terza e ultima parte)
0,50  PUGILATO: Incontri BACKER-ALLI e BRADLEY-FANEA
         Commento di Rino Tommasi
1,40  RAWHIDE
         Telefilm

TMC - MONTECARLO

18,50  SHOPPING
           Guida agli acquisti
19,15  TELEMENU'
           con Wilma De Angelis
19,25  OROSCOPO DI DOMANI
19,30  GLI AFFARI SONO AFFARI
           Quiz
20,00  VICTORIA HOSPITAL
           Sceneggiato
           Una notte insignificante
20,25  QUOTAZIONI ORO
20,30  L'IMPERATORE DEL NORD
           Film - Regia di Robert Aldrich
           Int.: Ernest Borgnine, Lee Marvin, Keith Carradine
22,30  TELEFILM
23,00  INCONTRI FORTUNATI
           Dibattito
24,00  NOTIZIARIO - BOLLETTINO METEOROLOGICO - OROSCOPO DI DOMANI

TSI - SVIZZERA

18,45  TELEGIORNALE     1a edizione
18,50  VIAVAI
           In diretta fra notizie, giochi, suoni e realtà
19,25  FOLLYFOOT
           Telefilm
           Il sogno
    -     TV-SPOT
19,55  IL REGIONALE
    -      TV-SPOT
20,15  TELEGIORNALE        2a edizione
20,40  OPERAZIONE CROSSBOW
           Film - Regia di Michael Anderson
           Int.: George Peppard, Trevor Howard, John Mills, Sophia Loren, Lilli Palmer
           Distr. : M.G.M.
    -     TV-SPOT
22,35  TELEGIORNALE      3a edizione
22,45  MERCOLEDI' SPORT
           Campionato svizzero di calcio - Lega Nazionale
           SINTESI REGISTRATE DELLE PARTITE
23,40  NOTIZIE SPORTIVE
23,50  TELEGIORNALE      4a edizione

A2 - FRANCIA

18,30  JOURNAL
18,50  DES CHIFFRES ET DES LETTRES
           Gioco
19,20  ATTUALITA' REGIONALI
19,45  LE THEATRE DE BOUVARD
20,00  JOURNAL
20,35  L'OCCHIO DELLE STELLE
           Telefilm - Regia di Nick Sgarro
           Con Bob Neill, Persis Khambatta
22,10  JOUER SA VIE
           Film - Regia di Camille Coudari e Gilles Carle
           Con Bobby Fischer, Anatoly Karpov
           Prod.: Office National du Film du Canada
23,00  JOURNAL

KOPER - CAPODISTRIA

19,30  TG - PUNTO D'INCONTRO
19,45  CON NOI... IN STUDIO
20,30  CAMPIONATO JUGOSLAVO DI PALLACANESTRO
21,50  VETRINA VACANZE
           In collaborazione con la Kompas Jugoslavia
22,05  TG - TUTTOGGI          
22,20  IL RITORNO DELL'ISPETTORE BLUEY
           Telefilm
           Devozione finale
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Dopo alcuni giorni di attesa dovuta a nostri impegni di forza maggiore (abbiamo ripreso l'attività di conduttori per conto di una nuova radio web, www.luckywebradio.com), completiamo finalmente la panoramica inerente ai programmi televisivi andati in onda il 23 marzo 1983. Prima, però, non possiamo esimerci dal presentare il sorriso di turno nella galleria introduttiva dedicata alle annunciatrici (che è ormai agli sgoccioli: dall'ottobre 2012 abbiamo snocciolato figure note, meno note e ignote di ragazze che, nel corso dei decenni, ci hanno invitati alla visione delle trasmissioni augurandoci la buonasera o la buonanotte. Presto incominceremo con i grandi telegiornalisti): ci pareva giusto completare il tris delle grandi reti private, per cui, dopo Italia 1 e Retequattro, non rimaneva che Canale 5. Dell'annunciatrice titolare della rete berlusconiana per eccellenza, Eleonora Brigliadori, vi parlammo già molto tempo fa (http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2012/12/mercoledi-9-dicembre-1981-prima-parte.html), per cui diamo spazio al volto "cadetto"... ma solo come annunciatrice tout court, essendo ella molto presente come valletta e presto anche conduttrice di giochi a premi: la bionda e simpatica bergamasca Fabrizia Carminati. Sorriso accattivante, anzi, coinvolgente, di quelli che ti rimangono impressi per sempre; garbo e cordialità nel porgere; fascino notevole, mai volgare; soprattutto grande umiltà: ci sembra di aver snocciolato tutte le doti atte a fare della Carminati un personaggio apprezzato dai telespettatori, un personaggio che sfonderà definitivamente di lì a pochi mesi, allorquando, assieme all'attore romano Stefano Santospago, condurrà il telequiz sulla musica leggera Help !, destinato a proseguire per circa tre anni, anche con altri partner maschili.
Ci dicono che oggi Fabrizia Carminati vive a Torino con il secondo marito e collabora con emittenti locali piemontesi: anche per lei vale la notissima frase deamicisiana "Non sempre il tempo la beltà cancella"... e scusate se è poco ! ! !
Incominciamo la nostra rassegna proprio da Canale 5, che alle 18,30 manda in onda la puntata del mercoledì, dedicata al rock, di Popcorn, rubrica curata da Claudio Cecchetto e imperniata sulla musica pop amata dai giovani. Quel pomeriggio è ospite in studio una band californiana (il chitarrista però viene dalla Little Italy di New York, si chiama Warren Cuccurullo e fra pochi anni si sposterà in Inghilterra per unirsi ai Duran Duran) che segue la cosiddetta new wave, una "summa" di tutte le esperienze del genere, ma con particolare riferimento ai suoni duri e a un'estetica fluttuante tra glam e punk, non senza quel pizzico di follia appreso al seguito di quel geniaccio rispondente al nome di Frank Zappa (dalla cui scuola provengono il batterista Terry John e la cantante Dale, marito e moglie): gli oggi dimenticati Missing Persons, i quali raccontano cosa succede di strano quando si passeggia per Los Angeles (Walking in L.A.). Vi mostriamo dapprima un frammento dell'esibizione televisiva del complesso e poi vi facciamo ascoltare il brano integralmente:

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Rimaniamo negli Stati Uniti per segnalare il felice esordio come solista dell'ex-chitarrista della E-Street Band di Bruce Springsteen, Steve Lento Van Zandt (di origine italiana per parte di madre e olandese per parte del patrigno, proprio come il Boss), il quale assume lo pseudonimo di Little Steven e, alla testa del complesso The Disciples of Soul, incide un interessante LP il cui pezzo di punta s'intitola Forever:

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Infine ecco un apprezzato chitarrista bostoniano, Billy Squier, che sta andando molto bene con il brano Everybody wants you:

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Contemporaneamente Retequattro mette in onda un nuovo episodio di una serie fantascientifica, ambientata nel secolo XXIII, che non manca di offrire, di tanto in tanto, alcuni risvolti sentimentali degni di nota: si tratta di Star Trek, prodotta in Nordamerica nella seconda metà degli anni Sessanta, ma che è arrivata da noi praticamente solo ora. In questa avventura, intitolata Uccidere per amare, i due protagonisti, il Dottor Spock e il Dottor Kirk, guide riconosciute della nave stellare Enterprise, devono rimediare a uno sbaglio del loro collega medico, Dottor McCoy e, facendo uso di una macchina del tempo, si proiettano nel 1930. Cosa accade ? Eccovene un estratto, fortunatamente doppiato in lingua italiana, per scoprirlo (con la presenza di un'ospite d'onore, Joan Collins):

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Ecco entrare finalmente in campo la RAI: la Rete Due, visto il grosso successo riscosso negli anni precedenti in prima serata, specie in contrapposizione con Flash, il seguitissimo quiz di Mike Bongiorno, ritrasmette gli episodi sin qui diffusi di una tra le più appassionanti serie di telefilm d'azione, anche in questo caso di produzione nordamericana, Starsky e Hutch, ovvero David Soul e Paul Michael Glaser, i quali diventano popolarissimi anche in Italia, con la complicità dei loro validissimi doppiatori Cesare Barbetti e Manlio De Angelis (secondo quanto riportato dall'espertissimo Antonio Genna nel sito dedicato alle voci italiane di tutti i prodotti cinematografici e televisivi importati dall'estero).
Stavolta i due investigatori che si muovono tradizionalmente a bordo di una Gran Torino hanno da risolvere un caso di violenza fisica ai danni di un bambino di sei anni. Di chi è stata la colpa ? Del papà o della mamma ? Scopriamolo insieme (stavolta in versione originale):

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La Rete Uno, invece, ha lanciato da poche settimane una nuova rubrica prevalentemente d'informazione, ma sconfinante ogni tanto nel varietà, una trasmissione elegante e garbata come i due animatori, l'attrice Enrica Bonaccorti, che con questo programma sfonda come personaggio televisivo, e il giornalista napoletano Mino Erasmo Damato, già noto al pubblico della TV dei Ragazzi per i tanti programmi culturali e di impegno sociale da lui curati e destinati prevalentemente alla fascia di età dai 10 ai 15 anni. 
L'appuntamento, sorta di preludio al TG1 delle 20,00, s'intitola Italia sera e per l'occasione Enrica Bonaccorti, dopo i convenevoli iniziali di rito, lancia un semplice ma efficace saluto: "Buonasera, Italia !".
Vi collaborano a turno giornalisti ed esperti della redazione del notiziario da poco tempo diretto da Albino Longhi, ma non solo: Fulvio Grimaldi, forte di una lunga esperienza londinese, fa da interprete simultaneo agli ospiti anglo-americani (per lo più scienziati impegnati a Roma in svariati convegni internazionali); Tonino Amurri e Dino Verde lanciano un loro telegiornale che riassume ciò che i due umoristi fanno del resto da moltissimo tempo: battute e freddure fulminanti ai danni di tutte le personalità italiane e straniere, solo che, prima di chiudere, giunge una notizia sull'allora Capo del Governo Fanfani... e i due glissano: "Di Fanfani... ne parliamo domani !". Nell'edizione successiva, il politico di turno sarà Craxi, nel frattempo giunto a Palazzo Chigi, per cui "di Craxi disputeremo in taxi !". Ad ogni modo, le Amurri and Verde news diventeranno due libri, pubblicati rispettivamente nel 1984 e nel 1985: fortunato chi avrà modo di ritrovare tali volumi nei mercatini dell'usato, perchè certe battute, veramente, sopravvivono agli autori (Amurri è morto nel dicembre 1992; Verde nel febbraio 2004) per la loro forte attualità....e sono passati ben tre decenni...

Andiamo a riascoltarci le sigle musicali di Italia sera: ad accompagnare i titoli di testa è un orecchiabile tema elettronico uscito qualche anno prima, Universal energy, del musicista e arrangiatore francese Bernard Estardy.


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A dare l'arrivederci alla puntata successiva è invece un duo di cantautori e strumentisti (chitarrista lui, tastierista lei) formatosi casualmente in sala d'incisione, quasi a suggellare l'ottimo risultato ottenuto nel provare Dolcissima: Mario Lavezzi e Giulia Fasolino.

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Alle 19,30, Canale 5 manda in onda un nuovo episodio delle inchieste del detective Baretta, persona che, al di là dell'abbigliamento semplice, modesto e anche un tantino trasandato, risolve puntualmente ogni caso grazie a una doppia abilità che ha in dotazione: l'indubbio intuito e la capacità nei travestimenti, spesso elementi portanti per capire dove sta la verità nei misteriosi eventi sui quali il protagonista indaga. 
Napoletano d'origine (vero nome Michael James Gubitosi) è l'attore protagonista, Robert Blake, mentre per cantare la sigla del telefilm si scomoda un mostro sacro, il simpaticissimo Sammy Davis jr.:

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Ancora un altro telefilm poliziesco in collocazione preserale, stavolta su Retequattro: Tony Curtis veste i panni del proprietario di una grande catena di alberghi e casinò di Las Vegas, luoghi all'interno dei quali, spesso e volentieri, si verificano situazioni assai complicate determinate dagli ospiti che ivi si avvicendano. Come risolverle, se non con l'aiuto di un investigatore privato interpretato da Robert Urich ? Questo è il filo conduttore di tale serie intitolata Vega$ e noi vi proponiamo, anche qui in versione originale, l'episodio andato in onda quella sera, Tradimento:

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In attesa che tutte e 21 le sedi regionali della RAI terminino i loro notiziari serali, la Rete Tre favorisce la ripresa del collegamento nazionale mandando in onda, a favore di chi conclude prima la trasmissione, un nuovo cartone animato della serie che lo staff di William Hanna e Joseph Barbera ha dedicato alla coppia comica Abbott and Costello, più noti da noi come Gianni e Pinotto. Eccoli alle prese con lo studio degli strumenti musicali a fiato (e gli immancabili, conseguenti guai):

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In Francia si attende l'edizione serale del notiziario di Antenne 2 con uno spettacolino satirico che prende le mosse dai testi scritti da un apprezzato giornalista transalpino, Phillppe Bouvard, dei mini-sketches originali che prendono di mira usi, costumi e abitudini comuni nella società non solo francese, ma anche internazionale. 
Da Le theatre de Bouvard vi presentiamo una scenetta dedicata a un'improbabile intervista televisiva a un altrettanto improbabile Primo Ministro: il divertimento è assicurato.

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Si è parlato più volte nelle due precedenti parti di questo post di un'agitazione sindacale dei doppiatori italiani e delle non poche ripercussioni avute sui palinsesti televisivi, specie nell'ambito dei telefilm di ogni tipo: si dà quindi il caso che per tale motivo non sia possibile mandare in onda su Italia 1 l'annunciato episodio della serie Phyllis, rimpiazzato da una rassegna degli estratti più esilaranti e divertenti dei tanti film girati tra il 1962 e il 1973 da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (in procinto di tornare sui teleschermi proprio su Italia 1 dopo aver condotto nel precedente autunno Ridiamoci sopra su Canale 5). Il titolo del ciclo è Franco e Ciccio nei pasticci. Per rendere un po' l'idea di ciò che viene presentato sera per sera in occasione di questa serie varata in gran fretta per riempire un buco di mezz'ora del palinsesto, vi mostriamo un ampio stralcio da Il clan dei due borsalini del 1971:

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Per la stessa ragione salta l'appuntamento con Dallas previsto su Canale 5: al suo posto va in onda un omaggio cinematografico alla relazione sentimentale che ebbero due grandi attori degli anni ruggenti hollywoodiani, Clark Gable e Carole Lombard, interpretati da James Brolin e Jill Clayburgh. Nessun problema, invece, per Dynasty, diffuso da Retequattro.

Frattanto i telegiornali parlano non solo dei funerali (e relative polemiche) di Umberto di Savoia, "il re di maggio" morto la settimana precedente in una clinica svizzera dopo essere andato via da Cascais, la cittadina portoghese presso la quale egli viveva in esilio da quasi trentasette anni, ma anche di una comunicazione giudiziaria, nel quadro dell'inchiesta sulle tangenti che sta interessando i pezzi grossi del PSI torinese, a carico di Giuseppe La Ganga, il rampante Giusi (nella foto sotto, risalente a molto tempo dopo) nominato da Bettino Craxi per mettere ordine tra i vertici del "Garofano" nel capoluogo piemontese.


Pare che uno dei compagni di partito arrestati in precedenza abbia fatto, in sede di dibattimento processuale, proprio il nome del barbuto commissario straordinario, considerandolo in qualche modo complice della situazione di corruzione venutasi a creare tra i socialisti in forza negli Enti Locali subalpini. Tuttavia La Ganga respinge ogni addebito e si dichiara fiducioso.
Ad ogni modo, la situazione politica generale è incandescente: dopo il congresso del PCI a Milano di inizio marzo e la ferrea volontà da parte di Berlinguer di prendere definitivamente le distanze da Craxi, si fa sempre più largo l'ipotesi di uno scioglimento anticipato delle Camere e di una consultazione elettorale per l'inizio dell'estate... come infatti accadrà. Caso vuole che ospite di Tribuna politica sia quella sera il segretario politico della Democrazia Cristiana, Ciriaco De Mita (nella foto sotto con Giulio Andreotti),...


... il quale De Mita, oltre a considerare per bene la situazione scudocrociata in vista di una tornata elettorale politica sempre più certa, lancia un suggerimento destinato ad avverarsi una decina d'anni dopo, anche prendendo spunto dalla succitata questione torinese: "Perchè non affidare ai cittadini stessi la scelta del loro Sindaco o del Presidente della loro Provincia ?". 
Anche sulla Rete Due si parla di politica: Giovanni Minoli, curatore di Mixer, ospita per un Faccia a faccia Diego Novelli, primo storico sindaco comunista di Torino, città della quale, come ben si sa, è originario lo stesso Minoli. E' quindi certamente sentito il dialogo che essi hanno sulla sorte di una città nell'occhio del ciclone, primo caso venuto a galla di corruzione politica, solo l'inizio di ciò che nessuno immagina ancora e che nove anni dopo esploderà a Milano con tutta la propria forza, Tangentopoli.
Mixer comprende quella sera anche un servizio su Franco Zeffirelli, la cui versione cinematografica de La Traviata di Giuseppe Verdi sta andando così così nei cinema italiani (il pubblico ha perso un po' l'abitudine al melodramma, bisogna dirlo), e un simpatico incontro tra Sandra Milo e Gianni Rivera: Sandrocchia sottopone l'ex-bandiera del Milan a un test abbastanza carino, che prende le mosse da un dialogo apparentemente casuale, ma comunque tenero: i due, seduti su una poltrona a dondolo (o su un'amaca ? Ricordiamo vagamente... forza, amici archivisti !), chiacchierano amabilmente mentre va in diffusione una versione strumentale di Arrivederci di Umberto Bindi (motivo che Rivera non esita a riconoscere). Indi partono alcune testimonianze pre-registrate sull'uomo e sul campione: non può mancare quella di Gianni Brera, colui il quale, con un pizzico di cattiveria, inventò l'appellativo di "abatino" cucendolo addosso al calciatore piemontese e che nel corso del tempo ha anche frequentato quest'ultimo in occasione dei tanti banchetti conviviali al Club del Giovedì o a L'Assassino (il ristorante milanese, sito tra Piazza del Duomo e Corso di Porta Romana, con cui il club rossonero è stato a lungo convenzionato e presso il quale i giornalisti sportivi si sono spesso recati per carpire indiscrezioni-scoop alla vigilia di importanti partite disputate, appunto, dal Milan). La puntata è chiusa da un filmato musicale con Franco Battiato: i dischi e le audiocassette del suo ultimo lavoro, L'arca di Noè, da dicembre in qua si stanno vendendo moltissimo e infatti, secondo la Superclassifica di Sorrisi e Canzoni-TV, dopo quattordici settimane di permanenza, l'album del poliedrico cantautore etneo si mantiene stabilmente in quarta posizione. La canzone che incontra i maggiori consensi è quella di chiusura, Voglio vederti danzare, e noi ve ne mostriamo il videoclip:

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La Rete Tre diffonde invece un interessante film del compagno di Claudia Cardinale, Pasquale Squitieri, interpretato non solo dalla stessa attrice siculo-tunisina, ma anche da un giovane Michele Placido e dal compianto Giuliano Gemma. Vi si parla delle esistenze differenti di due amici corleonesi: Michele (Placido, ça va sans dire) capeggia i braccianti agricoli nelle rivendicazioni salariali, mentre Vito (Gemma) diventa il braccio destro di un boss mafioso. Si tratta di una storia di mafia, di quelle che piacciono molto anche all'estero (Stati Uniti in testa), per cui, pur trattandosi di una produzione italiana (con la solita aggiunta francese, indispensabile nelle produzioni più ambiziose), si decide di girarla in lingua inglese in presa diretta e di doppiarla in italiano in un secondo momento... un malcostume presente nel cinema nostrano anni Settanta, fortunatamente durato solo qualche anno, anche qui con scioperi e rivendicazioni degli attori (se non andiamo errati, una cosa del genere si è poi ripetuta solo con un mediocre film dal titolo Ti presento un'amica, girato in inglese quando c'erano solo due attori di madrelingua, Kate Capshaw e David Naughton... poi si è fatto ricorso a tale sistema solo nel giusto caso di cast internazionali). La cosa salta agli occhi (e alle orecchie) guardando il trailer destinato alla Danimarca e sottotitolato nella locale lingua:

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Da Corleone vi facciamo vedere uno spezzone che ha inizio con la scena dell'incontro-scontro tra gli agricoltori manifestanti e il terribile capo dei capi che esorta duramente i contadini a cessare la loro rivolta:

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Cambia il canale (non più la Rete Uno, bensì Italia 1), ma il mercoledì è sempre il giorno del Tenente Theo Kojak, l'oriundo greco che, con l'inseparabile lecca-lecca che gli dà la carica, sbroglia infallibilmente complesse matasse prendendo spunto dagli altrettanto complicati casi che una città piena di contraddizioni come New York offre giorno per giorno. Kojak è naturalmente Telly Savalas (la sua voce italiana del periodo è di Lino Troisi):

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(il post continua più sotto)
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Di Kojak si parla in



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi 
 La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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Un film di un certo impegno è anche L'imperatore del Nord di Robert Aldrich, previsto su TeleMontecarlo: si tratta di un dramma sociale che ci riporta al tempo della Grande Depressione vissuta dagli Stati Uniti d'America dopo il terribile "Giovedì Nero" del 24 ottobre 1929. Molti disoccupati compiono i loro viaggi della speranza salendo clandestinamente a bordo dei treni-merci che viaggiano "coast to coast" e fra questi "hobos", spesso e volentieri dei tipi mal in arnese, spicca l'aggressivo e non meglio precisato "Numero Uno" detto anche, per l'appunto,"L'imperatore del Nord" (interpretato da Lee Marvin), il quale sovente si scontra con il durissimo capotreno Shack (Ernest Borgnine). Tra i due litiganti prova a godere il terzo, il giovane Cigaret (Keith Carradine)...

Vediamone insieme il trailer originale:

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Spionaggio e guerra sono invece i generi che caratterizzano la pellicola mandata in onda dalla TSI, Operazione Crossbow, di produzione inglese: si tratta di una serie di verosimili situazioni tracciate a margine di una reale operazione bellica alleata anti-tedesca (e che sfocerà nella distruzione, per mezzo di un bombardamento, della fabbrica, sita a Peenemunde, dei missili V1 e V2  utilizzati dalle truppe naziste). Qui si immagina che tre tecnici britannici, spacciatisi per tedeschi con la complicità della Intelligence, si infiltrino nella fabbrica: uno viene scoperto e ucciso subito, mentre gli altri vengono assunti come consulenti tecnici (in realtà per carpire ogni segreto tecnico, ogni mossa). I due daranno la vita, ma con il risultato di favorire quel bombardamento che finirà con il radere al suolo il complesso adibito alla costruzione di strumenti d'offesa da parte della Germania.
Film avvincente, non c'è dubbio: in un ruolo di comprimaria figura nientemeno che la nostra Donna Sophia, nei panni della moglie italiana di un ingegnere olandese morto da tempo, la cui identità viene assunta da uno dei tre tecnici inglesi. Ella cadrà morta in difesa di questo segreto.   

Da Operazione Crossbow eccovi la prima scena: da sottolineare che, nel corso dell'intera pellicola, i dialoghi tra i soldati tedeschi sono stati mantenuti in lingua e poi sottotitolati in inglese, italiano o (come in questo caso) francese.

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Cosa accadrebbe se, un giorno, non esistessero più nazioni, stati e governi, vi fosse un ordine globale corporativo in ambito politico e si praticasse uno strano, violento sport con l'impiego di motociclette e pattini a rotelle ? Questo è l'argomento trattato in un riuscitissimo film del 1975, Rollerball, diretto da Norman Jewison (già regista, fra l'altro, di Jesus Christ Superstar) e con James Caan nei panni del tormentato Jonathan, il campione protagonista. Anche in questo caso vi invitiamo dapprima alla visione del trailer originale:

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Il film è stato ripresentato, in una versione ammodernata e più consona alle esigenze degli spettatori del Terzo Millennio, nel 2002, ma senza quello struggente finale, poetico nella propria drammaticità, privo di dialoghi  e con un pathos elevato all'ennesima potenza, che suggellava la prima edizione, quella di Jewison, appunto (con tanto di musica di Johann Sebastian Bach, la popolarissima Toccata e fuga in re BWV 565, a siglare la fine della storia):

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Dopo questo florilegio cinematografico, riposiamoci un momento:

"Quando si canta in compagnia
  no, non è far l'amore, però,
 quasi quasi ha la stessa magia,
 quando si canta in compagnia !"

Questa è la strofetta (testo di Paolo Limiti; musica di Pippo Caruso) che fa da sigla del gioco a premi Un milione al secondo. Si gareggia su tutti i generi musicali: l'opera, la canzone e il rock, e a fare da conduttore non può che essere Pippo Baudo. Il presentatore di Militello in Val di Catania vive in quel periodo il proprio lavoro lungo l'asse Catania-Roma-Milano: giovedì è atteso negli studi di Antenna Sicilia per condurre il Festival della Canzone Siciliana; il venerdì egli si sposta a Roma per preparare, provare e presentare Domenica in... per la RAI; infine ecco Gambalunga a Milano il lunedì per occuparsi di Un milione al secondo, che viene poi registrato il martedì e messo in onda il giorno successivo, "naturalmente su Retequattro". Un tran-tran, questo, che stressa troppo Baudo, il quale chiederà e otterrà di trasmettere da Roma la successiva edizione di questo dinamico programma.


Purtroppo non abbiamo trovato immagini tratte da Un milione al secondo: comunque ricordiamo non solo fior di ospiti, ma anche lo "scodellone" con tutti i tagliandi pervenuti contenenti la soluzione del quiz Upim  riservato ai telespettatori (e la relativa estrazione, per la quale è sempre presente in studio una certa Dottoressa Gabriella Ocèra, allora giovane funzionaria dell'Intendenza di Finanza di Milano - apprendiamo che oggi ella è la Direttrice dell'Agenzia Regionale delle Entrate, ma non della Lombardia, bensì della Toscana -, che ne garantisce la regolarità) e il supercampione di quella stagione, Herr Wolfgang Anheuser, tedesco trapiantato a Milano, profondo conoscitore di musica classica e operistica.

...e adesso un po' di pubblicità...

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Da un po' di tempo è giunta anche in Italia un'altra dinamica serie televisiva nordamericana dal titolo Professione: pericolo. Anche qui si tratta di avventure a carattere poliziesco, i cui protagonisti sono due abituali stuntmen che si scoprono pure ottimi investigatori privati. Vedrete dapprima la sigla dei singoli episodi (da noi trovata con i crediti in lingua francese) e quindi ascolterete per intero la gustosa ballata country che accompagna i titoli di ogni trasmissione, interpretata da uno degli attori protagonisti, Lee Majors:

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Ritorniamo a parlare di cinema con un'altra straordinaria perla di fantascienza e dintorni, di poco posteriore a Rollerball: va in onda sulla Rete Due La fuga di Logan, lungometraggio diretto da Michael Anderson (lo stesso di Operazione Crossbow, lavoro di cui si è parlato più sopra) e con un grande Michael York nel ruolo di protagonista principale. 
Siamo nel 23° secolo e le grandi metropoli del pianeta sono state distrutte da un disastro ecologico. Gli uomini vivono in città sotterranee ed il computer decide tutto per loro, anche quando dovranno morire favorendo, con il rito del cosiddetto "carosello" che scatta al raggiungimento del trentesimo anno di vita, l'immediata reincarnazione in una nuova creatura. Logan (Michael York) e Jessica (Jenny Agutter), vogliono liberarsi da questa assurda schiavitù e scappano, ritrovandosi in una Washington ridotta a mera foresta. Trovano così un vecchio signore (Peter Ustinov) e appurano che c'è ancora vita fuori da quegli orribili bassifondi. Ivi ritorneranno e sarà la loro vittoria.
Morando Morandini e figlie sono piuttosto severi con questa pellicola, che, secondo loro, si salva per la bellezza della fotografia e degli effetti speciali, mentre Pino Farinotti non si esprime al riguardo.

Partiamo, come al solito, dal trailer, con tanto di slogan persuasivo: "La fuga di Logan incomincia là dove finisce l'immaginazione !".

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Abbiamo preparato un'ampia sintesi di questo film (che diede poi vita a una serie televisiva di buon successo internazionale): alcune delle scene selezionate si giovano di sottotitoli in una lingua insolita, quella veneziana... e ciò accrescerà sicuramente l'interesse per questo esauriente inserto di circa mezz'ora dedicato a La fuga di Logan !

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Antenne 2 diffonde invece un bellissimo film documentario, Jouer sa vie, di produzione canadese-francofona: si tratta di un viaggio nel mondo dei grandi campioni degli scacchi, spesso statunitensi, ancor più spesso sovietici: le loro sfide, epocali quanto appassionanti, possono avere risvolti di ogni tipo, anche politici (siamo ancora nel periodo dei due blocchi contrapposti, Est e Ovest). Ci sono praticamente tutti: Fischer, Korchnoi, Karpov... e inoltre le scene finali sono state girate a Merano, durante quel torneo iridato di categoria che di lì a poco suggerirà a Tim Rice e ai due "maschietti" degli ABBA, Andersson e Ulvaeus, il primo atto della commedia musicale Chess ("Scacchi", appunto), che i più ricorderanno per la canzone One night in Bangkok, interpretata da Murray Head, che vi "rinfreschiamo" per l'occasione, trattandosi di un brano del 1984 (ma esploso l'anno dopo) e quindi fuori dalla "giurisdizione temporale" del Focolare, che, come i nostri amici più fedeli sanno, non va oltre il 31 dicembre 1983:

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Dopo questo intermezzo musicale, prepariamoci a vedere, in versione originale francese (così come passò, ovviamente, su Antenne 2), Jouer sa vie:

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Anche in Australia si producono dignitosissimi telefilm polizieschi che, come quelli inglesi, puntano di più sulla psicologia dei personaggi che non sull'azione: Capodistria ha il compito di far conoscere al pubblico di lingua italiana i casi dell'Ispettore Bluey.

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Quella sera il tradizionale Mercoledì sport della Rete Uno ci porta al Palazzetto dello Sport di Milano, teatro di una nuova edizione del torneo internazionale di tennis al coperto, con gli auspici della Volvo e della Chiari e Forti (la casa produttrice dell'olio dietetico di mais Cuore, "mangiar bene per sentirsi in forma", dice lo slogan). Il non ancora "Bisteccone" Gian Piero Galeazzi ci parla della fine di un ciclo di gloriose stelle della racchetta come il nostro Adriano Panatta e l'argentino Guillermo Vilas, ma soprattutto ci presenta un ragazzo moravo di 23 anni che si guadagna subito le simpatie del pubblico milanese.


Per Ivan Lendl quel torneo milanese indoor segna la definitiva consacrazione: egli sarà un grande stilista del palleggio, un fine dicitore di smashes e volèes, ma soprattutto sarà il simbolo di una nazione, la Cecoslovacchia, ormai stanca di un regime consunto e fuori dal tempo e in cerca di una vera, assoluta libertà democratica. A volte, girando il mondo, si scopre l'America, alla cui osservazione nulla, ma proprio nulla sfugge, ed è proprio per questo che, un giorno, Lendl chiederà e otterrà la cittadinanza degli Stati Uniti.

Il Grand Prix - Milan Indoor 1983 è un'autentica "Memoria", una vera, memorabile, preziosa "Perla di Sport" che sarebbe piacevole rivedere più spesso nel tempo. A questo proposito, il Focolare-Radio TV fa propria l'iniziativa di un gran numero di telespettatori di Rai Sport 2, canale tematico che fino a poco tempo fa ritrasmetteva in modo ragionato e definito (e soprattutto integralmente, salvi i casi in cui esigenze di diritti costringevano a una sintesi) antiche telecronache e rubriche sportive sotto l'ègida di Memoria di Rai Sport 2 e Perle di sport, appunto. Da alcuni mesi, invece, tali rubriche sono state sostituite da Ti ricordo ancora, che invece è all'insegna del disordine. Lucio Celletti, responsabile del sito Archeologia dello sport, ci ha pregato di divulgare questa missiva destinata a Rai Sport, facendosi portavoce della delusione e delle speranze generali... e noi volentieri la pubblichiamo:

"LETTERA APERTA A TUTTI I GIORNALISTI DELLA REDAZIONE DI RAISPORT

Gentilissimi sigg. giornalisti della Redazione di RAISPORT, dal primo all’ultimo, dalla Direzione ai Vertici, dai più esperti ai più giovani, dai coloro che sono di stanza a Roma a quanti si trovano nelle altre sedi,

rivolgo un appello o forse più modestamente una considerazione a Voi tutti indistintamente, ringraziandovi per l’attenzione e con la convinzione di fornire, se non altro, uno spunto di semplice riflessione.  Chi vi scrive è particolarmente attaccato alle vicende Raisport, ne apprezza le professionalità, ne rimarca la riconoscenza, ne difende il prestigio in virtù di un legame storico intenso e profondo, in sintesi estrema partecipa ai successi ed alle vicissitudini della testata. Per questo considerate questo scritto non come quello di un semplice rompiscatole ma come quello di colui che, almeno per la durata del testo e con la qualifica di ardoisier, si considera uno di Voi.

In virtù di tale premessa ritengo di poter dire come Raisport ha trascurato da alcuni mesi uno dei suoi massimi punti di forza: l’inarrivabilità della library, un patrimonio di più di 60 anni da valorizzare per mettere in luce storia e tradizione della Rai e dell’Italia sportiva. Nessun altro canale ha risposto meglio a queste esigenze come Raisport2 nel periodo Settembre 2011-Dicembre 2013 presentando una programmazione storica sportiva di assoluto prim’ordine che evidentemente non poteva e non doveva sostituirsi alle dirette ma che integrava perfettamente la programmazione nelle ore in cui era necessario farlo. L’esperienza ci ha portato a capire che tutta questa opulenza era prevalentemente merito della Redazione di Milano. Adesso tutto è tornato alla mera constatazione di memorie
storiche frettolosamente accantonate nella programmazione senza un minimo accenno all’argomento e tornate in un alveo di esclusiva riempitività del palinsesto, inflazionate nell’eccessività delle repliche oppure con scelte che non offrono quella caratteristica che tanto piaceva e non soltanto a chi scrive: il riproporre lo spirito del tempo.

Stiamo assistendo ad un processo di sgretolamento di un esercizio di autentica cultura che si evidenziava attingendo direttamente al programma d’epoca con le Perle di sport e con la programmazione di programmi tipo Domenica Sportiva, Domenica Sprint, Eurogol, Sportsera, Novantesimo Minuto, Mercoledì sport, partite della nazionale, retrospettive di vario genere ed altre telecronache del passato. Sarebbe un peccato ma anche se mi consentite un gravissimo errore che questo splendore (un tempo targato Raisport2 oppure se preferite Corso Sempione in Milano), questo patrimonio sessantennale, venisse cancellato o anche semplicemente ridimensionato. La programmazione storica esclusivamente mediata da una narrazione come spesso avviene adesso non emoziona, non raggiunge i cuori, non fa svolazzare la mente.

Per questo la proposta è questa, con la speranza che non venga ignorata a priori, ma se non altro valutata e discussa nelle sedi competenti:
  1. riattivare in termini ragionevolmente urgenti le cosiddette memorie integrali che verosimilmente hanno bisogno di un riversamento e nulla più;
  2. considerare seriamente, più a medio termine, la proposta di far rivivere una seconda stagione di Perle di sport;
  3. potenziare in tutti i casi, sia per la storia che per l’attualità la griglia che informa sui programmi prevedendo un aggiornamento per tempo con dati non “frettolosi” e più particolareggiati (ad esempio aggiungendo per la memoria l’argomento che si tratta e per l’attualità il riconoscimento del nome del telecronista, la località di svolgimento, l’indicazione se l’evento è in diretta o meno)

Non togliete a Raisport la riconosciuta leadership della valorizzazione del patrimonio storico, non continuare a farlo sarebbe delittuoso, per utilizzare un termine del maestro di tutti noi e voi Paolo Rosi quando gli tolsero la linea ai Campionati Europei Indoor di Milano del 1978.

Grazie dell’attenzione

Lucio Celletti, Roma "

Ringraziamo di cuore l'amico Lucio per questo suo appello, che condividiamo in toto, e cominciamo ad avviarci verso la conclusione di questa lunghissima e particolareggiata analisi dei programmi televisivi del 23 marzo 1983, così lontano eppur così vicino...

Sempre per tamponare l'assenza di Dallas dovuta allo sciopero dei doppiatori, Canale 5 rivoluziona l'intero palinsesto e mette in onda a tarda sera la replica del varietà Attenti a noi due - 2, nuovo ciclo di allegri sabati sera animati dalla coppia Sandra Mondaini - Raimondo Vianello, questa volta non diretti da Romolo Siena come al solito, bensì da un regista siciliano di nascita ma lombardo d'adozione, Davide Rampello, che è anche un apprezzato esperto di arti figurative e che quindi bada moltissimo all'amalgama tra scenografie e coreografie o scenari teatrali: non è un caso il fatto che, finchè sono stati in vita, Sandra e Raimondo abbiano sempre parlato benissimo di Rampello per questo innato buon gusto che lo caratterizzava nella realizzazione dello spettacolo.
Rivelazione del varietà è un complesso vocale inglese, i Wall Street Crash, sotto contratto con la Magnet, etichetta britannica, che rende omaggio all'Italia interpretando You don't have to say you love me, versione inglese di Io che non vivo senza te di Pino Donaggio già a suo tempo incisa da Dusty Springfield e ripresa da Elvis Presley: il finale è in lingua originale. La canzone, che chiude ogni puntata dello spettacolo, balza ai primi posti delle classifiche discografiche:


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Mentre la RAI chiude le proprie trasmissioni non oltre la una di notte (la sola Rete Uno: le altre due reti hanno già mandato da un pezzo le Armonie del Pianeta Saturno), le private del "Cavaliere" (Canale 5 e soprattutto l'appena acquisita Italia 1) fanno le ore piccole con accattivanti proposte. Italia 1, in particolare, manda in onda poco dopo la mezzanotte la parte conclusiva di un lungo episodio tratto da un'altra serie televisiva nordamericana, risalente agli anni '60, intitolata Pattuglia nel deserto e ambientata durante la spedizione delle truppe alleate in Africa per fronteggiare le forze nemiche naziste. L'episodio in questione s'intitola Missione al porto:

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Canale 5 chiude la propria giornata di programmazione proiettando un film del 1958 premiato con due Oscar, senza contare le molte "nominations" ricevute in fase preliminare: si tratta de La parete di fango ("The defiant ones"), ottimo film diretto da Stanley Kramer e interpretato da una splendida coppia, Tony Curtis e Sidney Poitier. Essi vestono i panni di John Jackson e di Noah Colleen, due galeotti (ovviamente uno bianco e l'altro di colore) che, a seguito dell'incidente occorso al cellulare che li trasporta assieme ad altri detenuti in una colonia penale, evadono incatenati e riescono a scappare. Devono trovare un modo per liberarsi, per cui si recano in una città in cerca di vitto e attrezzi per spezzare il vincolo fisico. Ivi però vengono linciati dalla gente, tanto che deve intervenire Big Sam (Lon Chaney junior) per placare la gazzarra e lasciarli andare.

All'odio iniziale del bianco per il negro subentra una convivenza non priva di violenti contrasti, ma destinata a trasformarsi in amicizia, specialmente dopo l'inganno perpetrato da un ragazzino di nome Billy e dalla madre di quest'ultimo, residenti in una casa ai margini di una palude. All'inizio sembra andare tutto bene: John e Noah non sono più fisicamente incatenati. Jackson trascorre la notte con la donna, mentre Colleen può fuggire da solo, non sapendo, però (e lo rivelerà il giovane Billy), di essere alle soglie di una trappola mortale escogitata proprio dalla pseudo-amante di John. Una volta appreso l'inganno, John e Billy si scontrano furiosamente e il ragazzino spara al fuggiasco, che rimane ferito a una spalla ma, mai domo, corre subito in cerca di Noah. Ritrovatisi, i due corrono finchè possono ma, non appena passa un treno, il negro riesce inizialmente a salire, mentre il bianco, non solo ferito ma anche esausto, non regge più. Noah preferisce allora stargli vicino. I due si addormentano, stanchissimi: solo l'arrivo dapprima dei cani-poliziotto e poi dello sceriffo di zona porterà alla cattura dei due evasi. Morale antirazzista, quindi, ma fortunatamente priva di retorica melassa... il soggetto, d'altronde, non lo consente.

Incominciamo con il vedere il trailer del lungometraggio:

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Abbiamo indi riunito tre spezzoni ritrovati in rete e che si riferiscono praticamente alla prima parte del film: il primo è doppiato in spagnolo, il secondo è in inglese tout court e il terzo è sempre in inglese, ma sottotitolato (finalmente) in italiano.

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Per i nottambuli che si attardano davanti al video, Italia 1 conclude dapprima con un doppio incontro di pugilato e poi con un episodio tratto da una vecchia e gloriosa serie, Rawhide (già Gli uomini della prateria), che a partire dal 1959 rivelò un attore destinato alla fama universale, Clint Eastwood:

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Memorabile e orecchiabile la canzone-sigla, composta da Dimitri Tiomkin e interpretata da una voce tipica del genere, quella dell'oriundo palermitano Frankie Laine (Francesco Lo Vecchio): grosso successo discografico anche in Italia (ove il disco venne ristampato appositamente in occasione della prima messa in onda nel nostro Paese del telefilm intorno al 1966, ovviamente a cura della RAI).

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A suggello del successo italiano sia del telefilm che della canzone, chiudiamo in bellezza il nostro post in tre parti dedicato ai programmi TV del 23 marzo 1983 ascoltando la versione di Rawhide eseguita da un complesso rock fiorentino che, all'epoca dei nostri palinsesti, sta incominciando a farsi conoscere, ma esploderà definitivamente tre o quattro anni dopo, trascinato dalla forte personalità del frontman Piero Pelù: sono i Litfiba, che registreranno nel 1989 (ultimo disco con il primo batterista Ringo De Palma), per l'appunto, una tirata quanto affettuosa versione rock del brano di Tiomkin.

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Abbiamo finito: vi aspettiamo fra qualche giorno per un post televisivo anni Cinquanta (agile, rapido ma non per questo superficiale) e intanto cominciamo a farvi gli auguri pasquali.

Un caro, caloroso e cordiale saluto dal vostro amico "telenostalgico"

CBNeas