venerdì 19 marzo 2010

Domenica 19 marzo 1972



NAZIONALE

11,00 Dalla Cappella dell'Università Cattolica di Brescia
SANTA MESSA
Ripresa televisiva di Don Carlo Baima
12,00 DOMENICA ORE 12
a cura di Angelo Gaiotti
Regia di Roberto Capanna

meridiana

12,30 COLAZIONE ALLO STUDIO 7
Un programma di Paolini e Silvestri
con la consulenza e la partecipazione di Luigi Veronelli
Presenta Delia Scala
Regia di Alda Grimaldi
13,25 IL TEMPO IN ITALIA
BREAK 1 (Chevron F 310 - Acqua Sangemini - Gran Pavesi - Birra Peroni)
13,30 TELEGIORNALE
14,00 A - COME AGRICOLTURA
Settimanale a cura di Roberto Bencivenga
Coordinamento di Roberto Sbaffi
Presenta Ornella Caccia
Regia di Giampaolo Taddeini

pomeriggio sportivo

15,00 RIPRESE DIRETTE DI AVVENIMENTI AGONISTICI

16,45 SEGNALE ORARIO
GIROTONDO (Formaggi Starcreme - Penna Grinta - Industrie Alimentari Fioravanti - Grandi Auguri Lavazza - Lines Pacco Arancio)

la TV dei ragazzi

16,48 Dal Teatro Antoniano di Bologna
XIV ZECCHINO D'ORO
Festa della canzone per bambini
Presenta Cino Tortorella
Regia di Eugenio Giacobino

pomeriggio alla TV

GONG (Gerber Baby Foods - Bagno Mio - Magia Dolce Barilla)
18,00 90° MINUTO
Risultati e notizie sul campionato di calcio
a cura di Maurizio Barendson e Paolo Valenti
18,15 DUE COMICHE DI STANLIO E OLLIO
- LA SPOSA RAPITA
Con Stan Laurel, Oliver Hardy e Ben Turpin
- SALVATAGGIO PERICOLOSO
Con Stan Laurel, Oliver Hardy e Mae Busch
Regia di James W. Horne
Produzione: Hal Roach
19,00 TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GONG (Pantaloni Glove - Piselli Findus - Du Pont De Nemours Italia)
19,10 CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO
Cronaca registrata di un tempo di una partita
a cura di Nando Martellini

ribalta accesa

19,55 TELEGIORNALE SPORT
TIC-TAC (Cedrata Tassoni - Rizzoli Editore - Calfort Benckiser - Liquigas - Olio semi vari Olita Star - Saponetta Pamir)
SEGNALE ORARIO
CRONACHE DEI PARTITI
ARCOBALENO 1 (Brooklyn Perfetti - Pentolame Aeternum - Riso Grangallo)
CHE TEMPO FA
ARCOBALENO 2 (Acqua Silia Plasmon - Piselli Cirio - Brandy Stock - Spic & Span)
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
CAROSELLO
(1) Pepsi-Cola - (2) Nuovo All per lavatrici - (3) Gianduiotti Talmone - (4) Manetti & Roberts - (5) Carne Pressatella Simmenthal
I cortometraggi sono stati realizzati da : 1) Massimo Saraceni - 2) Registi Pubblicitari Associati - 3) Selefilm - 4) Frame - 5) Film Made

21,00 I DEMONI
di Fiodor Dostojevkij
Sceneggiatura di Diego Fabbri
Con Luigi La Monica, Glauco Mauri, Warner Bentivegna, Luigi Vannucchi, Carlo d'Angelo, Lilla Brignone
Scene di Maurizio Mammì
Costumi di Maurizio Monteverde
Regia di Sandro Bolchi
DOREMI'(Fette Biscottate Buitoni vitaminizzate - Total - Aperitivo Rosso Antico - Lavastoviglie AEG)
22,15 LA DOMENICA SPORTIVA
a cura di Giuseppe Bozzini, Nino Greco e Aldo De Martino
condotta da Alfredo Pigna
Alla moviola: Bruno Pizzul ed Heron Vitaletti
Cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
Regia di Bruno Beneck
BREAK 2 (Amaretto di Saronno - Close up)
23,10 TELEGIORNALE
Edizione della notte
CHE TEMPO FA

SECONDO

Trasmissioni in lingua tedesca per la zona di Bolzano
SENDER BOZEN - SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30 IM LANDE JESU
Dokumentarfilm von Ernst Emrich
Statten des Wirkens
Verleih: Telepool
19,55 BARFUSS DURCH DIE HOLLE
Japanischer Fernsehfilm
Verleih: Beta Film
20,40 - 21,00 TAGESSCHAU

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
INTERMEZZO (Lacca Adorn - Rex Elettrodomestici - Enciclopedia italiana delle Scienze De Agostini - Aperitivo Cynar - Fornet - Aerolinee Itavia)
21,15 IERI E OGGI
Varietà a richiesta
a cura di Leone Mancini e Lino Procacci
Presenta Arnoldo Foà
Regia di Lino Procacci
DOREMI' (Caffè Qualità Lavazza - Caleppio s.r.l. - Tortellini Star - Shampoo Libera & Bella)
22,15 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere
22,25 GLI ANNI NEGATI
Un programma di Riccardo Tortora e Marisa Malfatti
con la consulenza del Prof. Marcello Perez
L'equivoco delle buone intenzioni

TSI - SVIZZERA

10,00 SANTA MESSA
11,00 IL BALCUN TORT
Programma in lingua romancia

13,30 TELEGIORNALE (1a edizione)
13,35 TELERAMA
14,00 AMICHEVOLMENTE
15,15 UN'ORA PER VOI
(Replica)
16,30 CARTONI ANIMATI
16,40 MAGIC RIDE
Fantasia di viaggi
(a colori)
17,05 L'ISOLA DEL TESORO
Racconto sceneggiato
(a colori)
17,55 TELEGIORNALE (2a edizione)
18,00 DOMENICA SPORT
19,10 PIACERI DELLA MUSICA
Solisti della Svizzera Italiana diretti da Bruno Amaducci
(a colori)
19,40 LA PAROLA DEL SIGNORE
19,50 SETTE GIORNI
20,20 TELEGIORNALE (Edizione principale)
20,35 IL MONDO DI SOMERSET MAUGHAM
Ritorno in patria
Racconto sceneggiato (a colori)
21,35 ICH BIN
Programma di varietà (a colori)
22,00 DOMENICA SPORTIVA
22,45 TELEGIORNALE (4a edizione)

KOPER - CAPODISTRIA

L'intera programmazione è a colori

19,45 L'ANGOLINO DEI RAGAZZI
Ornitologia
Un anno e un giorno
20,10 ZIG ZAG
20,15 CARTONI ANIMATI
20,30 UN DOLLARO TRA I DENTI
Film con Anthony Tonni e Frank Wolf
Regia di Louis Vance
-------------------------------------------------------------------------------------

Eccoci tornati, pronti ad assaporare il gusto dell'infanzia ormai lontana nel tempo con la rievocazione di un evento che, pur se ancora in corso (e permangono non pochi dubbi sull'effettuazione della prossima edizione, che sarebbe la cinquantatreesima), non ha più l'impatto ed il coinvolgimento del passato: il caro, vecchio Zecchino d'Oro . Un tempo la festa (Guai a definirlo festival ! , si raccomandavano Padre Gabriele Adani e Fra' Berardo Rossi, i monaci dell'Antoniano di Bologna addetti all'organizzazione della manifestazione) della canzone per l'infanzia si svolgeva alle soglie della primavera, con la finale in programma spesso e volentieri il pomeriggio di San Giuseppe, allora giornata festiva, e forse regalava emozioni maggiori. Già, perchè noi bambini di allora, al contrario dei nostri figli, non eravamo stereotipati, prodotti in serie con lo stampino, ma ognuno di noi si rivelava per doti umane o caratteriali proprie. Sia i piccoli cantanti in gara, sia noi che da casa, all'ora della merenda, facevamo il tifo per loro davanti al teleschermo in bianco e nero, ci sentivamo uniti dalla voglia di giocare, creare, inventare. Non pretendevamo più dei prodotti che vedevamo reclamizzati ogni sera in Carosello e lasciavamo che le nostre individualità emergessero, sgorgassero come acqua dalla viva roccia. E poi i piccoli cantanti non avevano voglia di imitare più di tanto Morandi, Ranieri, Mina o la Vanoni. Si sa che era una prerogativa dei religiosi, di Tortorella (che nel '72 si presentava sempre vestito da Zurlì, ma per la prima volta con il vero nome e cognome) e soprattutto di quella splendida persona che era la Signorina Mariele Ventre, mai dimenticata, pescare nel mazzo dei bimbi vocalmente più naif, senza smanie di emulare gli idoli a 45 giri.
Non vi nascondiamo che, quando abbiamo pensato di dedicare il post odierno allo Zecchino d'Oro 1972 ed abbiamo subito rintracciato su Youtube i filmati che abbiamo scelto per l'occasione, ci siamo lasciati vincere da un'emozione tutta infantile che avrebbe fatto senz'altro piacere a Giovanni Pascoli. Ci sono tornati alla mente i nostri tre anni e mezzo, in casa dei nonni, con la sorellina più grande e le carezze di mamma e papà: i motivetti in gara, quasi tutti ancora ben radicati nel calderone della nostra memoria (anche quelli non entrati in finale, come La gallina Coccouà, Il sottomarino raffreddato e Sette cani brontoloni); l'immancabile intermezzo con Peppino Mazzullo che impersonava Richetto, il classico asinello, sempiterno scolaro ripetente della terza elementare. Voglia di piangere pensando ai nostri familiari che non ci sono più e di urlare, rivolti ai bambini di trentott'anni dopo: Cosa vi siete persi ! ! ! .
Rivediamo allora con piacere (e facciamo vedere a chi nel '72 ancora non c'era) i filmati che si riferiscono a tre delle sei canzoni finaliste, a cominciare dalla vincitrice, la splendida Tre scozzesi, intonata da un variegato trio (il veneziano Cesare, il vogherese Gabriele - di soli tre anni - ed il romano Marco). Seguono poi Il generale Giovanni, la storia di un militare fanfarone che dichiara la guerra...restando in mutande, inventata da Vito Pallavicini e Gino Mescoli, introdotta dai bambini del Piccolo Coro dell'Antoniano e ben eseguita da Arturo, che viene da Benevento, e Giacomo, barese purosangue, e Alì Babà di Gina Basso e Luciano Sterpellone (anche autori di programmi di RadioRAI, se non andiamo errati: vero, amico Davide Camera ?), interpretata da un buffo girgentano di nome Settimio e da una timida emiliana, Paola (questa canzone è preceduta dalla classica intervista di Tortorella ai piccoli cantanti, messi adeguatamente a loro agio anche per vincere l'inesorabile micropanico). D'obbligo sorrisi di tenerezza e lacrime di nostalgia. O no ?
Buona serata e arrivederci a domani ! ! !
CBNeas


video

video

video

2 commenti:

Davide Camera ha detto...

Gina Basso è stata protagonista per decenni, alla radio, di una rubrica di colloqui con gli ascoltatori che le scrivevano per avere consigli e risposte di vario tipo, una sorta di "Professor Cutolo" in versione femminile e radiofonica. Ho un vago ricordo di me bambino molto piccolo, quindi parliamo di anni Sessanta, con mia madre che la stava ascoltando alla radio. Luciano Sterpellone, medico, autore di rubriche principalmente dedicate alla divulgazione della medicina, in modo comunque piacevole e scorrevole. Indicazioni spicciole ed importanti, da parte di un personaggio che oltre che medico era anche un autore vero, come giustamente ricordi tu.
Dal palinsesto scopro che Delia Scala ha condotto un'edizione di Colazione allo Studio 7, trasmissione che ha cambiato il numero dello studio, ma è proseguita per anni. Costante fissa Luigi Veronelli (cui Vianello fece una gustosissima parodia), il primo conduttore fu Umberto Orsini, la più amata, senza dubbio, Ave Ninchi

CBNeas1968 ha detto...

Quelle di Gina Basso divennero poi rubriche notturne, intitolate "Lettere sul pentagramma" e "C'è posta per tutti". Di Sterpellone ricordo invece una trasmissione di Radiouno del sabato sera dal titolo "Dottore, buona sera !", sicuramente gradevole ed esauriente.
Dopo il breve soggiorno torinese per "Colazione allo Studio 7" (secondo ciclo, ma primo messo in onda dal capoluogo subalpino), Delia Scala avvertì le prime avvisaglie di quel tumore che ella riuscì a sconfiggere ben presto, permettendole di vivere ancora a lungo. Effettivamente la sua conduzione della rubrica culinaria domenicale fu uno dei suoi rari insuccessi: andò decisamente meglio l'anno dopo ad Ave Ninchi, confermatissima nelle successive stagioni ("A tavola alle sette").