venerdì 10 giugno 2011

Sabato 10 giugno 1961



TELEVISIONE

TELESCUOLA
Corso di Avviamento Professionale a tipo Industriale e Agrario
11,15 Classe prima:
a) Esercitazioni di agraria
Prof. Fausto Leonori
b) Lezioni di educazione fisica
Prof. Alberto Mezzetti
c) Storia ed educazione civica
Prof.ssa Lidia Anderlini
12,25 Classe seconda:
a) Esercitazioni di lavoro e disegno tecnico
Prof. Gaetano De Gregorio
b) Lezione di economia domestica
Prof.ssa Anna Marino
c) Lezione di francese
Porf. Enrico Arcaini
13,45 Classe terza:
a) Lezione di economia domestica
Prof.ssa Bruna Bricchi Possenti
b) Lezione di tecnologia
Ing. Amerigo Mei
c) Esercitazioni di lavoro e disegno tecnico
Prof. Gaetano De Gregorio
d) Lezione di francese
Prof. Torello Borriello

15,15 XLIV GIRO CICLISTICO D'ITALIA ORGANIZZATO DALLA GAZZETTA DELLO SPORT
PASSO DI RESIA - Ripresa diretta dell'arrivo della 20a tappa (Trento - Passo di Resia)
Telecronisti: Giuseppe Albertini, Adone Carapezzi, Adriano Dezan e Paolo Rosi
Ripresa televisiva di Giovanni Coccorese

la TV dei ragazzi

17,00 - 18,00 Dalla Sala Fontana in Milano
ALLA FIERA DI MAGO ZURLI'
Fantasia musicale a cura di Cino Tortorella
Regia di Carla Ragionieri

ritorno a casa

18,30 TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
ed ESTRAZIONI DEL LOTTO
GONG (Invernizzi - Extra)
18,50 UOMINI E LIBRI
a cura di Luigi Silori
19,20 Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI - Radiotelevisione Italiana presentano
NON E' MAI TROPPO TARDI
Corso di istruzione popolare per adulti analfabeti
Insegnante Alberto Manzi
(Replica registrata della 31a lezione)
19,50 LA SETTIMANA NEL MONDO
Rassegna degli avvenimenti di politica estera a cura di Brando Giordani, L. Serani e F. Tagliamonte
20,08 SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
a cura di Jader Jacobelli
Realizzazione di Sergio Giordani

ribalta accesa

20,28 TIC- TAC (Dolciaria Ferrero - Dip)
SEGNALE ORARIO
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
ARCOBALENO (Sciroppi Fabbri - Rasoio Philips - Gradina - Tide)
PREVISIONI DEL TEMPO - SPORT
SERVIZIO SPECIALE DEL TELEGIORNALE PER IL XLIV GIRO D'ITALIA
21,10 CAROSELLO
(1) Industria Italiana Birra - (2) Elah - (3) Shell Italiana - (4) Simmenthal - (5) Brillantina Tricofilina
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Ondatelerama - 2) Ondatelerama - 3) Ondatelerama - 4) Paul Film - 5) Cinetelevisione

21,25 L'AMICO DEL GIAGUARO
Spettacolo musicale a premi di Italo Terzoli e Bernardino Zapponi
presentato da Corrado
con Gino Bramieri, Marisa Del Frate, Raffaele Pisu
Balletto di Gisa Geert
Orchestra di Radio Milano diretta da Mario Consiglio
Scene di Gianni Villa
Costumi di Folco Lazzeroni Brunelleschi
Regia di Vito Molinari
22,40 CONTROFAGOTTO
Sguardi sul costume
A cura di Ugo Gregoretti
23,15 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
JUGOSLAVIA: Belgrado
CAMPIONATI EUROPEI DI PUGILATO
24,00 TELEGIORNALE
Edizione della notte
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Stavolta andiamo indietro di mezzo secolo esatto, al giorno in cui Amintore Fanfani è atteso alla Casa Bianca da JFK per il primo vertice italo - americano da quest'ultimo presieduto; il romagnolo Arnaldo Pambianco tiene testa a Charly Gaul durante la penultima tappa del 54° Giro d'Italia, che attraversa lo Stelvio e arriva al Passo di Resia, e mette una seria ipoteca sulla corsa in rosa; termina definitivamente il campionato di calcio con un ininfluente quanto storico recupero di un contestatissimo derby d'Italia , che segna l'addio al calcio giocato del 33enne Giampiero Boniperti e il debutto di un ragazzo poco meno che diciannovenne, degno discendente di tanto padre: Sandrino Mazzola.

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Stavolta ci soffermiamo più a lungo su Carosello, inesauribile fonte d'ispirazione e riflessioni, specie quando il messaggio pubblicitario viene trainato da cento secondi realmente di valore, senza distinzione alcuna tra scenette comiche, canzoni, cartoni animati e brevi clip dal sapore neorealistico - borghese. Proprio di quel periodo è una serie molto bella, sponsorizzata da un'industria petrolifera, che mette al bando ogni situazione di tipo dialogico per affidarsi a una voce off intenta a descrivere momenti di vita quotidiana puntualmente colti dall'obiettivo della cinepresa: è la formula di Un sentimento di sicurezza, pillole dedicate all'Italia di quel primo scorcio di anni '60, una nazione che avanza economicamente ma che si sforza di non perdere contatto con i valori di sempre, quei valori meravigliosamente espressi nei cortometraggi diretti da Luciano Emmer, cineasta milanese che nella pubblicità ha trovato la propria strada sapendola percorrere con indubbia classe. Vediamone due esempi, provvisti entrambi del codino pubblicitario conclusivo: il primo s'intitola Aria del mio paese, ritorno nei luoghi natii dell'anonimo guidatore protagonista, ed è - a nostro avviso - molto toccante.

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Più dinamico è invece Sport minore, tra bambini, ragazze e ragazzi di borgata che si divertono con poco, praticano giochi e sport che i loro figli cominceranno a mettere gradualmente da parte e i loro nipoti (i bambini, le ragazze e i ragazzi di mezzo secolo dopo) ignoreranno completamente... e non serve essere, nel 2011, nostalgici nonni (come sicuramente lo sarà l'ipotetico automobilista motore - termine scelto non a caso - di questi brevissimi episodi) per commuoversi e intenerirsi di fronte a immagini del genere: sinceramente preferiamo quel modo di vivere, pur senza l'utilità di mezzi come il computer (allora detto calcolatore o elaboratore, per non dire cervellone) o il telefonino, ma anche senza una TV e una pubblicità invadenti e per nulla intelligenti, a differenza proprio di questo cimelio che, nel suo piccolo, non è solo lezione di regia cinetelevisiva, seppur per scopi commerciali (Emmer, da grande esperto d'arte, aveva grande rispetto per la fotografia, specie quella in bianco e nero; dispiace che un incidente di macchina in età avanzata ce lo abbia tolto un paio d'anni fa; egli era un abile conversatore e non pensava nemmeno di ritirarsi, curioso sperimentatore qual era), ma lo è pure di storia e costume di un'Italia tristemente lontana e assai rimpianta, magica e - come non si dice più da tempo - mitica:

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POSTILLA: cosa c'entra Jingle Bells per commentare musicalmente una pubblicità destinata ad andare in onda da aprile a settembre ? Due sono le risposte: un richiamo al Natale, stagione in cui la bontà e il sentimento crescono a dismisura, aiutate da una retorica peraltro spesso insopportabile, oppure un gioco di parole assonanti tra loro: jingle, che vuol dire tintinnare, è il termine che già da tempo si utilizza anche da noi (seppur tra i soli pubblicitari, almeno per il momento) per indicare un motivo musicale, più o meno provvisto di testo, atto a rammentare ulteriormente un determinato prodotto; poi bells (campane) e shell (conchiglia) sono due monosillabi inglesi abbastanza simili. Ad ogni modo, una successiva versione a tempo di twist, con il titolo Jingle Shell, sarà incisa e pubblicata su un 45 giri promo che la Shell Italiana regalerà ai propri clienti (dovremmo essere intorno al 1963 e non più tardi), mentre la colonna sonora sarà mantenuta ancora per anni, ulteriormente riarrangiata (ne esiste una versione vocalizzata dai Cantori Moderni di Alessandroni nei codini dei caroselli fantascientifici diretti nel 1966 da Elio Petri, dei quali parleremo senz'altro in tempi futuri).

Ed ora, come avviene in occasione dei grandi concerti, concediamoci pure per i caroselli un paio di bis fuori programma (anzi, dentro il programma di quel sabato sera del giugno di mezzo secolo fa) che in qualche modo accomunano due protagonisti della musica leggera di allora... e di oggi, visto che, pur avendo oramai passato la settantina, sono ancora pienamente attivi ed amati dal pubblico.

A tempo di record, Mina cambia sponsor: se in febbraio la si vedeva in una serie di canzoni offerte da un pastificio cremonese dal nome che era tutto un programma, Combattenti (da mangiarsi con la baionetta, diceva scherzando Marcello Marchesi, il "caroselliere" per eccellenza), già dalla tarda primavera la Tigre rappresenta l'Industria Italiana della Birra (la liberalizzazione del sistema pubblicitario dell'alcoolico più consumato dopo il vino avverrà solo nel 1966, quando ogni marca avrà il proprio spazio sui media di ogni tipo), diventandone testimonial fino al 1963 (le subentrerà Ugo Tognazzi). Naturalmente, in questa prima serie (così come nell'ultima: quella mediana è una carrellata - omaggio alle grandi donne dello spettacolo) la cantante cremonese ripropone i successi discografici del periodo, come Due note:

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Per quanto riguarda il secondo carosello del 10 giugno 1961 da noi scelto, dovrebbe esserci lo zampino di Adriano Celentano per quanto riguarda la composizione del jingle. Il condizionale è d'obbligo, in quanto noi crediamo, a differenza di Marco Giusti e Guia Croce, che l'autore della canzoncina che accompagna il codino pubblicitario delle caramelle di una celeberrima industria genovese sia stato invece Alessandro Celentano, fratello maggiore (purtroppo morto poco tempo fa) e insegnante di musica del Supermolleggiato, che a propria volta era militare e intanto vendeva dischi su dischi con Ventiquattromila baci, seconda al Festival di Sanremo. A parte questo dettaglio, complessivamente trascurabile, la serie animata dal titolo Strani mondi è un ennesimo gioiello realizzato dai fratelli Pagot, disegnatori molto raffinati e attenti, i quali sono già al lavoro per una casa produttrice di detersivi e, dopo un paio d'anni di tentativi, riusciranno a imporre il capolavoro assoluto della ventennale storia di Carosello, Calimero, il pulcino nero. Eccovi, dunque, Strani mondi:

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Termina così il nostro omaggio a uno dei tanti spaccati della non lunghissima, ma felicissima stagione di Carosello. Vi diamo appuntamento per i prossimi post, sempre pronti a raccontarvi la radio e la televisione dei bei tempi che furono.

A rileggerci prestissimo ! ! !
CBNeas

4 commenti:

Emiliano Bandini ha detto...

grande Cesare

Emiliano Bandini ha detto...

grandissimo Cesare, avanti sempre così

Emanuele Borghetti ha detto...

Se non sbaglio fu in quel viaggio in America che Fanfani vide per la prima volta in azione la Tv americana rimandendone favorevolmente impressionato, specialmente per come venne ripreso e mandato in onda durante il suo incontro con Kennedy. Tanto che al ritorno in Italia diede il via a una riorganizzazione profonda della Rai.

CBNeas1968 ha detto...

Del resto, il neo-DG Ettore Bernabei era un suo protetto... la migliore stagione della RAI-TV, nonostante tutto, fu proprio quella bernabeiana...