mercoledì 13 novembre 2013

Sabato 12 novembre 1966



NAZIONALE

     telescuola

     Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana presentano
     SCUOLA MEDIA
                   Prima classe:
9,10 - 9,30  Applicazioni Tecniche:    
                   Prof. Mario Pincherle
10,10 - 10,30  Educazione Artistica
                       Prof. Franco Bagni
11,10 - 11,20  Educazione Fisica femm.
                       Prof.ssa Matilde Trombetta Franzini

                       Seconda classe:
8,50 - 9,10  Italiano
                   Prof.ssa Fausta Monelli 
9,50 - 10,10  Inglese
                     Prof. Antonio Amato
10,50 - 11,10  Educazione Artistica
                       Prof. Franco Bagni 

                    Terza classe:
8,30 - 8,50  Italiano
                    Prof. Giuseppe Frola
9,30 - 9,50  Osservazioni Elementari Scienze Naturali
                   Prof.ssa Donvina Magagnoli
10,30 - 10,50  Educazione Artistica
                        Prof. Franco Bagni
11,20- 11,40  Inglese
                      Prof. Antonio Amato
11,40 - 12,00  Francese
                       Prof. Henri Arcaini  

14,25   CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO
            Milano: cronaca diretta della partita
            INTERNAZIONALE - ROMA
            Anticipo dell'ottava giornata
            (con esclusione di Milano e zone collegate) 

17,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           ed
           ESTRAZIONI DEL LOTTO
           GIROTONDO (Tortellini Fioravanti - Ratti e Vallanzasca - Motta - Dixan per lavatrici)

           la TV dei ragazzi

17,45  GIOVANNA ALLA RISCOSSA
           Rivista musicale di Vittorio Metz
           Treville e Cyrano contro i tre corsari
           Con Anna Campori, Pietro De Vico, Giulio Marchetti, Armando Francioli, Lucio Flauto
           Scene di Davide Negro
           Coreografie di Susanna Egri Erbstein
           Costumi di Rita Passeri
           Regia di Alda Grimaldi

           ritorno a casa

           GONG (Nuovo Ava per lavatrici - Alka Seltzer)
18,45  COME VI PIACE
           Un programma di Renato Tagliani
           realizzato in collaborazione con i telespettatori
           Regia di Luigi Di Gianni
19,20  SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
           a cura di Jader Jacobelli
19,40  TEMPO DELLO SPIRITO
           Conversazione religiosa
           a cura di Padre Giandomenico Maddalena

           ribalta accesa

19,55  TELEGIORNALE SPORT
           TIC - TAC (Lavatrici Candy - Kaloderma Gelèe - Old brandy Cavallino rosso - Roamer Watch - Aspro - Burro Milione)
           SEGNALE ORARIO
           CRONACHE DEL LAVORO
           Notizie della vita economica e sindacale
           ARCOBALENO (Caesar confezioni maschili - Camay - Carrarmato Perugina - Asti spumante Fontanafredda - Enciclopedia Curcio - Doppio brodo Star)
           PREVISIONI DEL TEMPO
           In studio Nicoletta Orsomando
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Fabiano Fabiani
           CAROSELLO
           (1) Arrigoni - (2) Motta - (3) Calze Kappa - (4) Rex - (5) Caffè Paulista
           I cortometraggi sono stati realizzati da : 1) Augusto Ciuffini - 2) Roberto Gavioli - 3) Errefilm - 4) Recta Film - 5) Delfa Film

21,00  Peppino De Filippo
           presenta
           SCALA REALE
           Torneo musicale a squadre abbinato alla Lotteria di Capodanno
           Testi di Castellano e Pipolo
            I GIRONE
            Si incontrano:
            Michele
            ("Ti senti sola stasera ?") con Jimmy Fontana ("Pensiamoci ogni sera"), Ricky Shayne ("Stanotte"), Patty Pravo ("Ragazzo triste")
            e
            Françoise Hardy ("Il ragazzo della via Gluck /Le maison ou j'ai grandi") con Don Backy ("L'amore"), Nicola Di Bari ("Amici miei"), Adele Maffina ("Vai, vai")
            Orchestra diretta da Mario Migliardi
            con il Coro "I Cantori Moderni" di Alessandro Alessandroni
            Coreografie di Gino Landi
            Scene di Cesarini da Senigallia
            Costumi di Josè Vinas
            Regia di Romolo Siena
22,15  CRONACHE DEL XX SECOLO
           a cura di Emilio Sanna
           Hong Kong - La porta fra due mondi
           Inchiesta di Antonio Cifariello
           Testo di Gino Nebiolo
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO CANALE

                        Per Torino e zone collegate, in occasione del 48° Salone Internazionale dell'Automobile
10,15 - 11,40   PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

                  TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA

                             PER LA ZONA DI BOLZANO

                                      SENDER BOZEN

           VERSUCHSSENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGESSCHAU
20,10  UNSERE GROSSE SCHWESTER
           Ultimo
           Kurzfilm
           Regie: Rolf von Sydow
           Prod. : INTERTEL
20,35  AKTUELLES
20,45  GEDANKEN ZUM SONNTAG
           Eine religiose Betrachtung von Hochw. Karl Reiterer

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
21,10  INTERMEZZO (Super-Iride - Dixan per lavatrici - Locatelli - Crema Atrix - Brandy Stock 84)
21,15  BENEDETTO CROCE, MAESTRO DI LIBERTA'
22,00  I MISERABILI
           di Victor Hugo
           Riduzione in dieci puntate, sceneggiatura e dialoghi di Dante Guardamagna
           Cosetta
           Con Gastone Moschin, Mila Vannucci, Giulia Lazzarini, Tino Carraro, Antonio Battistella, Loretta Goggi.
          Scene di Maurizio Mammì
          Costumi di Maurizio Monteverde
          Regia di Sandro Bolchi
          (Replica dal Programma Nazionale - Registrazione effettuata nel 1963)

TSI - SVIZZERA

14,00  UN'ORA PER VOI
           Settimanale per gli italiani che lavorano in Svizzera
           Trasmissione realizzata dalla TV svizzera in collaborazione con la RAI-TV

18,00  LA GIOSTRA
           Settimanale per i ragazzi a cura di Mimma Pagnamenta
    -      L'ANGOLO DEI BAMBINI
           Gnomamuso e l'inventore
           Fiaba di un vecchio burattino
    -      TIRO A SEGNO
           Gioco a premi presentato da Mascia Cantoni
    -     LA PAGINA DEI GIOVANI
           Gli strumenti dell'orchestra
           Clarinetto, oboe e fagotto
19,00  INTERMEZZO
19,15  TELEGIORNALE      1a edizione
19,20  DIARIO DI VIAGGIO
           Documentario
           I nomadi della giungla
           La vita primitiva della tribù dei Birhor
19,45  TV-SPOT
19,50  SABATO SPORT
20,15  TV-SPOT
20,20  TELEGIORNALE      Edizione principale
20,35  TV-SPOT
20,40  STUPENDA CONQUISTA
           Film - Regia di John Boulting
           Int. : Robert Donat, Margaret Johnston, Maria Schell
22,25  LA REPUBBLICA ANNO ZERO
           Nel ventesimo anniversario della Costituzione repubblicana italiana
           A cura di Jacopo Rizza
22,55  IL VANGELO DI DOMANI
           Conversazione religiosa
23,05  TELEGIORNALE     3a edizione
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E' la storia di Edilio Tarantino, un professore di Liceo ligure di origine (La Spezia) ma trasferitosi a Roma per lavoro, il quale, oltre a insegnare Italiano e Latino con la serietà e la severità che si richiedono, conquista colleghi e allievi per una dizione limpida e perfetta, al punto che qualcuno gli propone di partecipare (sono i primi anni '50) a un concorso per annunciatori radiofonici: lo vince e comincia a leggere notiziari, annunci, testi di conversazioni culturali, anche le massime che aprono e chiudono la giornata. Una notte, il nostro prof-annunciatore non riesce a concludere la trasmissione di Buonanotte perchè, sul più bello della dizione di non si sa bene quale passo letterario, non riesce a trattenere le risa a causa di una burla perpetrata da un suo illustre collega, Corrado Mantoni: "Per entrare negli auditori c'erano tre porte che dovevano ridurre il rumore al minimo. Era quasi mezzanotte, stavamo per staccare, ed Egidio (sic !) Tarantino leggeva non so che cosa. Era un brano abbastanza poetico, scelto apposta per rendere più dolce l'augurio della buonanotte. Tarantino stava recitando il verso: "E il poeta disse alla luna...". Io m'ero piazzato dietro una delle tre porte e gli feci una sonora pernacchia...
Per fortuna la mia pernacchia non fu captata dai microfoni, ma arrivò egualmente alle orecchie di Tarantino, al quale venne un improvviso scoppio di risa, trattenuto (...) in maniera non so se comica o drammatica. Lui riprese: "E il poeta disse alla luna...". Ma, per quanti sforzi facesse, non riuscì ad andare avanti. Da dietro si vedeva il tremolio delle spalle. E allora Tarantino fece l'unica cosa possibile. Spense i microfoni e buonanotte. Insomma quella volta gli italiani non seppero che cosa il poeta aveva detto alla luna".
(CORRADO MANTONI con PIERO MAGI: ...e non finisce qui, Mondadori, Milano, 1999, pagg. 77-78)

Arriva poi la televisione e, nel 1957, il nuovo direttore del TG, Massimo Rèndina, progetta un nuovo notiziario per il tardo pomeriggio, nel quadro della mini-riforma dei palinsesti che entra in vigore con il successivo anno solare (vedi anche http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2011/01/giovedi-2-gennaio-1958.html). Per dare un'impronta totale di novità, lasciando all'ormai istituzionale Paladini gli appuntamenti serali e notturni, viene scelto proprio il Prof. Tarantino, il quale legge il primo telegiornale sistematicamente fino alla primavera del 1959: poi Paladini litiga con la RAI sbattendo la porta. Arrivano Raviart, Carrai, più tardi anche Gianni Rossi, ma Edilio Tarantino è sempre lo speaker di quella che oggi si dice l'happy hour e in estate compare pure di sera o di notte. Nel 1969 l'esperienza televisiva si conclude: si ritorna a insegnare a tempo pieno, ma capita qualche volta, specialmente durante le vacanze, di approfittare delle ferie dei colleghi giovani e meno per riapparire, come accade addirittura nell'estate del 1983, allorquando Tarantino conduce il TG1 Notte.

Parlando di notizie, il periodo cui si riferisce il presente post è particolarmente drammatico per l'Italia: la violenta alluvione che ha sconvolto mezza Italia la settimana prima, seminando morte e distruzione soprattutto a Firenze, oltre al dolore e ai mille interrogativi del caso, suscita non poche polemiche, anche a causa di un certo malgoverno della cosa pubblica che ha contribuito a ingigantire le proporzioni della catastrofe. Il Presidente del Consiglio, Aldo Moro, venerdì 11 novembre ha tenuto a Camere riunite un discorso - resoconto sulla situazione, venendo (anche giustamente) contestato sia dai comunisti che dai missini per aver minimizzato alcuni aspetti della portata di tale sciagura. In più, il Sindaco di Firenze, lo scrittore cattolico Piero Bargellini, è molto arrabbiato con l'allora Direttore del TG, Fabiano Fabiani, il quale, ideologicamente moroteo, ha in pratica trasferito nella redazione del notiziario televisivo il pensiero del Capo del Governo, anche qui nascondendo alcune cause assai gravi (tra quelle extra-meteorologiche) dell'immane disastro.

Tra tante notizie amare eccone una positiva, forse non sufficiente per far cambiare idea ai bacchettoni che criticano la gioventù in quanto tale, ossia un ammasso di capelloni scioperati che contestano il potere, suonano la chitarra e fumano stupefacenti, ascoltando canzoni banali e violente, ma comunque atta a dare l'input per rivalutare la serietà e la nobiltà d'animo dei ragazzi, non solo italiani, convenuti a Firenze lavorando da volontari per salvare dalla distruzione opere d'arte danneggiate: presto saranno chiamati "angeli del fango" e, una volta terminato il loro impegno, avranno modo di festeggiare cantando tutti in coro We shall overcome. La terza pagina de La Stampa di Torino proprio di quel sabato 12 novembre 1966 dedica non solo un articolo, scritto per l'occasione dal Prof. Ragghianti dell'Università di Pisa, ma anche un'eloquente fotografia a questa circostanza piena di speranza:


Dopo oltre dieci anni (e allora gli anticipi venivano concordati tra la RAI e la Lega Calcio), un incontro del campionato di calcio di serie A programmato per il sabato anzichè per la domenica a causa di impegni immediati di una delle due contendenti viene trasmesso in diretta televisiva, con l'esclusione della zona della città ospitante. E' quanto accade appunto sabato 12 novembre, quando viene diffusa la partita tra Inter e Roma, ossia il mago Herrera contro l'anti-mago Oronzo Pugliese. L'anticipo è stato chiesto dai nerazzurri per preparare meglio l'andata di Coppa dei Campioni contro gl ungheresi del Vasas, in programma nel pomeriggio di mercoledì 16. Le squadre, agli ordini del Signor Sergio Gonella, allora membro della C.A.N. di Asti (in seguito lo sarà di quella di Torino e poi di quella di Parma), scendono a San Siro con qualche novità: tra i nerazzurri Landini sostituisce l'infortunato Guarneri, mentre a rimpiazzare Bedin, anch'egli indisposto, provvede un ragazzo non ancora ventenne, il brianzolo Dehò. Per il resto, squadra-tipo, con i soliti grandi campioni: ne deriva che l'undici comprende Sarti, Burgnich e Facchetti; Dehò, Guarneri e Picchi; Jair, Mazzola, Domenghini, Suarez e Corso. Nella Roma, davanti a Pizzaballa, i terzini sono lo studente di Giurisprudenza Paolo Sirena e il futuro allenatore Sensibile; la mediana è formata da Carpenetti, Carpanesi e capitan Giacomo Losi ("er core de Roma", egli che è padano purosangue !); in avanti l'ex Peirò all'ala destra, coppia di interni formata dal biondo diciannovenne veneto Nevio Scala (che un giorno sarà interista, dopo essere stato milanista e in attesa di tornare ad esserlo) e da Tamborini; di punta Fabio Enzo, anch'egli molto giovane, e Paolo Barison.
Non sappiamo chi sia stato il telecronista della partita: forse Nando Martellini, oppure Giuseppe Albertini, essendo Nicolò Carosio in quel periodo in attesa di rinnovo della collaborazione con la RAI, scaduta dopo i funesti (per gli azzurri) Mondiali d'Inghilterra (con il 1967, comunque, il vecchio Nick tornerà ad essere costantemente presente). Ad ogni modo, al commentatore designato, chiunque sia stato, non sarà sfuggita di certo la considerazione di una partita noiosa e nervosa, con l'Inter che usa anche le maniere forti pur di passare (non riuscendovi su azione, anche per l'ottima vena dell'estremo difensore avversario, Pierluigi Pizzaballa), ma la Roma fa in modo di uscire indenne dalla Scala del calcio (e ci riuscirà, giocando l'ultima mezz'ora in undici contro dieci: Enzo viene "spintonato" violentemente da Landini e Gonella non può far altro che mandare il vice-Guarneri sotto la doccia prima del tempo, mentre grazia più tardi Tarcisio Burgnich che fa altrettanto e risparmia anche Jair e Sensibile che se le danno di santa ragione) e un pubblico che, spazientito, alla fine se la prende proprio con i giallorossi, in cerca di rilancio dopo la vergognosa esperienza della colletta organizzata un anno e mezzo prima al Teatro Sistina per tentare di risanare i debiti, complice la relativa strafottenza del conte Marini - Dettina, precedente presidente del sodalizio capitolino, ora opportunamente sostituito da un rampante quarantatreenne ciociaro, Franco Evangelisti, amicone da sempre dell'on. Giulio Andreotti, in veste di commissario. Anzi, al momento di lasciare lo stadio di San Siro, il torpedone della Roma fermo in Piazzale Lotto, davanti all'ingresso dell'impianto milanese, per far salire giocatori, tecnici e dirigenti, è oggetto di una vergognosa sassaiola (violenza anche a quei tempi, anche se meno eclatante rispetto ai giorni nostri, ma sufficiente per essere oggetto di un'allarmante notizia durante i notiziari televisivi della sera e della notte, stigmatizzando il comportamento scorretto dei sostenitori nerazzurri anche, forse, con un po' di cinismo: certo è che Moratti senior s'incazzerà con la RAI e negherà la trasmissione integrale, sia diretta che differita, di Inter - Vasas, acconsentendo solo alle riprese filmate per il Telegiornale Sport, tanto per ottemperare all'essenziale diritto di cronaca).

Dopo lo scialbo zero a zero della partita calcistica pomeridiana, non rimane che consolarsi con l'appuntamento sabatino con la fortuna, le Estrazioni del lotto:

BARI             75 26 73 65 21
CAGLIARI    53 76 25 44 29
FIRENZE      57 86 62 27 70
GENOVA      83 76 58  2   4
MILANO      31 36 80 90 22
NAPOLI       47 77 24 76 70
PALERMO   77 71 65 16 79
ROMA          4  66  14  1  48
TORINO     18   2  63  23  11
VENEZIA   14  86  69  11  39

Eccovi ora la colonna vincente dell'Enalotto:

BARI           2
CAGLIARI  X
FIRENZE    X
GENOVA    2
MILANO    X
NAPOLI     X
PALERMO  2
ROMA        1
TORINO     1
VENEZIA    1
NAPOLI 2°estratto   2
ROMA    2° estratto  2
(Fonte: archivio storico de L'Unità)

Dopo aver menzionato, tra i programmi del pomeriggio, un episodio della nuova serie dedicata a Giovanna "la nonna del Corsaro Nero" dal titolo Giovanna alla riscossa  (sempre con l'ormai mitico terzetto composto da Anna Campori, Pietro De Vico e Giulio Marchetti)...


... giungiamo già a sera e diamo un'occhiata ai programmi svizzeri, il cui "prime time" incomincia un po' prima rispetto alla RAI. Va in onda quella sera (ancora visibile in bianco e nero: com'è noto, il colore arriverà tra circa un anno e la Svizzera ne usufruirà quasi subito) Stupenda conquista ("The magic box"), un film inglese del 1951 che racconta la vita e gli esperimenti di William Friese-Greene, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento, tra i primi a studiare e analizzare la tecnica delle immagni in movimento, arrivando praticamente a definire concettualmente il cinema così come lo si intende da sempre, anche con qualche anno di anticipo rispetto ai fratelli Lumiére, ma venendo tali studi disconosciuti in via ufficiale per questioni soprattutto di brevetti.  Venendo a questo lungometraggio dedicato a Frieser-Greene, secondo la classica usanza atta a romanzare (anche un po' troppo) le biografie delle illustri personalità, il lato sentimentale viene ingigantito ad uso del pubblico medio, ma certamente attori come Robert Donat e Maria Schell danno lustro a un film che, se non altro, ci permette di conoscere un personaggio quasi negletto dagli storici della settima arte e delle origini di questa.

Come spesso facciamo quando non è disponibile la pellicola nella propria integrità, vi offriamo un montaggio degli inserti tratti da Stupenda conquista attualmente presenti su YouTube:

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Siamo ora giunti al momento dei nostri "consigli per gli acquisti vintage"...



A proposito, Carosello quella sera ha nella sua parte conclusiva i momenti più interessanti. Paolo Stoppa, noto al grande pubblico per i personaggi severi e collerici da lui interpretati, si conferma padrone di questo ruolo e lo adatta anche a un direttore di giornale che trova nei paroloni il modo migliore per sbarazzarsi dello spasimante della figlia a lui sgradito... non a caso, dal momento che la Rex, ditta di elettrodomestici che offre la scenetta, da sempre punta sui fatti e non sulle parole (anche se questo concetto non è ancora lo slogan di base). Stacchetto del trombettiere di Siena e ci troviamo "nella Pampa sconfinata, dove le pistole dettano legge", artificiosamente ricreata da Armando Testa e dal suo staff. Arriva l'amatissimo Caballero misterioso, in cerca della sua Carmencita... naturalmente per il Caffè Paulista...


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L'alluvione fiorentina ha avuto ovvie ripercussioni su alcuni programmi della settimana precedente, ergo anche su Scala reale: la puntata prevista per sabato 5 novembre è stata rinviata a martedì 8, assumendo anche un tono piuttosto serioso nella gestione del lato spettacolare. Ora tutto sta per rimettersi televisivamente a posto e quindi il nuovo appuntamento appare quasi regolare: manca solo la classica parata finale sulle note di Get me to the church on time (da My fair lady) che non è stata provata per motivi di tempo. Peppino De Filippo può ritornare a sdoppiarsi nel presentatore e in Gaetano Pappagone, personaggio che sta dividendo i telespettatori (ovviamente piace di più nel Centro-Sud; al Nord meno), anche se ormai tutti cominciano a dire Ecquecquà, Pirichè, Carta di dindirindà, Siamo vincoli o sparpagliati, Aglia fravaglia fattura ca nun quaglia; corna bicorna, cap' 'e alici e cap 'e r'aglia, le frasi che Peppino ha inventato assieme a Castellano e Pipolo.  Certo è però che il più giovane dei tre figli naturali di Scarpetta sente molto il peso di questa che sta diventando una macchietta e quando, nell'inverno successivo, andrà a Milano a girare i caroselli per la Triplex imperniati proprio su Pappagone, pregherà Pietro De Vico, che ha un timbro vocale simile al suo, di doppiarlo.
La puntata di quella che una volta era (e tra un paio d'anni tornerà ad essere) Canzonissima in onda quella sera chiude gli ottavi di finale del torneo deciso dalle cartoline postali allegate ai biglietti della Lotteria di Capodanno ed oppone due squadre assai agguerrite e valide, tanto che molti telespettatori hanno il giusto imbarazzo della scelta al momento di esprimersi in occasione del voto. Da una parte gioca capitan Michele, e l'appellativo di capitano non è casuale, essendo Gianfranco Maisano, vigevanese di nascita e genovese d'adozione, andato a un passo dal diploma all'Istituto Nautico del capoluogo ligure. Imitatore del timbro di Elvis Presley, ma voce più chiara e melodiosa rispetto a quella di Bobby Solo, Michele preferisce portare in gara proprio un cavallo di battaglia di The Pelvis, Ti senti sola stasera ?, traduzione italiana (testo di Elvia Figliuolo) di quella Are you lonesome tonight ? che proprio il cantante di Memphis trasformò da valzer lento anni '20 (che poco prima di Elvis era stato riproposto da Pat Boone, ma senza successo) in un drammatico monologo musicale. Avversaria di Maisano è la bellissima Françoise Hardy, la ventiduenne cantautrice parigina che sta girando il film Grand Prix, di produzione statunitense, e che nel frattempo sta lanciando Oltralpe Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano. Le due pedine già affermate che Michele schiera sono Jimmy Fontana (recentemente scomparso) e Ricky Shayne, l'idolo dei Mods, l'uno con la collaudata Pensiamoci ogni sera, l'altro con la fresca e romantica Stanotte; rispondono sul fronte della Hardy Don Backy e Nicola Di Bari, i quali ripescano i loro principali successi dell'anno prima, L'amore e Amici miei
Un discorso a parte meritano invece gli esordienti: se Françoise Hardy punta su una nuova scoperta della Saar, una ragazza di Cremona snella e sbarazzina di nome Adele Maffina, che però passerà presto dall'altra parte della barricata divenendo manager di cantanti come Fabrizio De Andrè, i New Trolls e, più avanti, Zucchero (il brano che la futura impresaria presenta sarà successivamente ripreso alla grande da Gianni Pettenati, Vai, vai, versione italiana del brano tedesco Marmor, Stein und Eisen bricht), per la squadra di Michele rappresenta le nuove leve una ragazza veneziana di cui già si parla soprattutto come di una presenza inquietante nel mondo patinato della nostra musica leggera... una bionda di nome Patty Pravo. I giornali già si occupano di lei: non rimane che ascoltarla alle prese con il suo primo disco, Ragazzo triste. Comunque, quel sabato sera, 12 novembre 1966, le telecamere guidate da Romolo Siena battezzano la nascita di una stella.

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 Come è ormai tradizione, la serata sabatina del Secondo Canale è dedicata alla replica di un teleromanzo di successo andato in onda negli anni precedenti. Dopo Il mulino del Po di Bacchelli, un'altra fortunatissima fatica firmata da Sandro Bolchi (qui per la prima volta con l'appoggio di colui il quale diverrà uno dei suoi abituali collaboratori, Dante Guardamagna), la lunga ed emozionante serie tratta da I Miserabili di Victor Hugo, andata in onda per la prima volta nella primavera del 1964, viene riproposta anche a grande richiesta dei telespettatori, i quali seppero apprezzare (pure per merito dell'ottima riuscita dell'insieme) un lavoro altrimenti complesso e titanico come il lungo romanzo dello scrittore francese del primo Ottocento.
Nella tarda serata del 12 novembre 1966 va di nuovo in onda l'episodio dedicato alla trovatella Cosetta, figlia illegittima di Fantina e per ora abitante presso la famiglia Thénardier... ma sarà ben presto Jean Valjean, il protagonista  per eccellenza di questa saga - capolavoro narrativo europeo della non breve stagione romantica, a occuparsi della bambina e a sostenerla fino all'adolescenza. La storia strappalacrime di Cosetta è stata spesso rielaborata e resa autonoma dal complesso de I Miserabili, soprattutto ad uso e consumo dei bambini, e questo depone a favore, essendo quasi certamente la parte del romanzo di Hugo maggiormente ricordata, almeno da noi. In questa versione televisiva, la povera bambina è interpretata da Loretta Goggi (sempre chiamata a interpretare ruoli infantili e pre-adolescenziali in quel periodo): ricordiamo anche lo splendido Jean Valjean di Gastone Moschin e l'incisivo Ispettore Javert di Tino Carraro.
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Termina così il nostro post sulla televisione del 12 novembre 1966: adesso qualche giorno di pausa, il tempo di riorganizzare il lavoro per gli argomenti che seguiranno, e poi Il Focolare-Radio TV si riaccenderà, pronto a scaldarvi con il fuoco dei ricordi e della nostalgia di una televisione e di una radio che a molti mancano e che incuriosiscono non poco i "nati digitali" e i loro fratelli appena maggiori.

A presto e grazie mille per l'attenzione ! ! !

Un caro e cordiale saluto da

CBNeas

A Ciccio "Akai" F.

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Non dimenticate

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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