sabato 29 settembre 2012

Martedì 29 settembre 1964 (Radio)


PROGRAMMA NAZIONALE

6,30  BOLLETTINO DEL TEMPO SUI MARI ITALIANI
6,35  CORSO DI LINGUA PORTOGHESE
         a cura di L. Stegagno Picchio e G. Tavani
7,00  SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - ALMANACCO - MUSICHE DEL MATTINO
7,45  ANEDDOTI CON ACCOMPAGNAMENTO
         (Motta)
7,50  LE COMMISSIONI PARLAMENTARI
         a cura di Sandro Tatti
8,00  SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
         SUI GIORNALI DI STAMANE, rassegna della stampa italiana in collaborazione con l'A.N.S.A.
         PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
8,30  IL NOSTRO BUONGIORNO
         (Palmolive)
8,45  INTERRADIO
         (Invernizzi)
9,05  Romano Battaglia: RITRATTO INEDITO DI CARLA FRACCI
9,10  FOGLI D'ALBUM
         Musiche di Scarlatti, Beethoven e Chopin
         (Sidol)
9,40  Corrado Pizzinelli: IL BAMBINO NEL MONDO. IL TEDESCO
9,45  CANZONI, CANZONI
         Album di canzoni dell'anno
         (Knorr)
10,00  ANTOLOGIA OPERISTICA
           Musiche di Rossini, Verdi, Puccini e Moussorgsky
10,30  SILAS MARNER
           Romanzo di George Eliot
           Adattamento a puntate di Mario Vani
           Regia di Eugenio Salussolia
           (Registrazione)
11,00  PASSEGGIATE NEL TEMPO
           (Milky)
11,15  ARIA DI CASA NOSTRA
           Canti e danze del popolo italiano
11,30  MELODIE E ROMANZE
11,45  MUSICA PER ARCHI
           (Pasticca Mental)
12,00  GLI AMICI DELLE 12
           (Tide)
12,20  ARLECCHINO
           Negli intervalli comunicati commerciali
12,55  CHI VUOL ESSER LIETO...
           (Vecchia Romagna Buton)
13,00  SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO
13,15  CARILLON
           (Manetti e Roberts)
13,20  ZIG - ZAG
13,25 - 14,00  CORIANDOLI
                        (Omo)

           Per il Friuli - Venezia Giulia
13,15  COME UN JUKE - BOX
           I dischi dei nostri ragazzi
13,40  MITI DEL CARSO
           La storia di Vulca, il messaggero etrusco
           di Dante Cannarella
           Compagnia di prosa di Trieste della Radiotelevisione Italiana
           Con Dario Màzzoli e Dario Penne
           Regia di Ruggero Winter

14,00 - 14,55  TRASMISSIONI REGIONALI
14,55  BOLLETTINO DEL TEMPO SUI MARI ITALIANI
15,00  SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
15,15  LA RONDA DELLE ARTI
           Rassegna delle arti figurative presentata da Emilio Pozzi e Rolando Renzoni
15,30  UN QUARTO D'ORA DI NOVITA'
           (Durium)
15,45  QUADRANTE ECONOMICO
16,00  Programma per i ragazzi
           ESOPO E LE SUE FAVOLE
           di Luciano Fòlgore
           Regia di Umberto Benedetto
16,30  CORRIERE DEL DISCO: MUSICA DA CAMERA
           a cura di Riccardo Allorto
17,00  SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
           LE OPINIONI DEGLI ALTRI, rassegna della stampa estera
17,25  CONCERTO SINFONICO
           diretto da GABOR OTVOS
           con la partecipazione del violinista David Oistrakh
           Musiche di Haydn, Bach e Mozart
           Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli della Radiotelevisione Italiana
18,50  VISITA A UN CENTRO DI STUDIO: L'ISTITUTO DONEGANI DI NOVARA
           Interviste a cura di Alberto Mondini
19,10  LA VOCE DEI LAVORATORI
19,30  MOTIVI IN GIOSTRA
           Negli intervalli comunicati commerciali
19,53  UNA CANZONE AL GIORNO
           (Antonetto)

           Per la Sardegna
19,30  CANZONI IN VOGA
19,45  GAZZETTINO SARDO
           Per la Sicilia
19,30 - 20,00  IL GAZZETTINO DI SICILIA, 4a edizione

20,00  SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RADIOSPORT
20,20  APPLAUSI A...
           (Ditta Ruggero Benelli)
20,25  LA LOCANDIERA
           Commedia in tre atti di Carlo Goldoni
           Con Andreina Pagnani, Sergio Tòfano, Aroldo Tieri, Antonio Battistella, Riccardo Cucciolla
           Regia di Corrado Pavolini
22,25  MUSICA DA BALLO
23,00  SEGNALE ORARIO - OGGI AL PARLAMENTO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

                    Per Abruzzo e Molise
7,15 - 7,35  VECCHIE E NUOVE MUSICHE
                    Programma in dischi a richiesta degli ascoltatori abruzzesi e molisani
                    Per la Sicilia e il Friuli - Venezia Giulia
7,15 - 7,30  GAZZETTINI REGIONALI

7,30  BENVENUTO IN ITALIA
         Trasmissione dedicata ai turisti stranieri
8,00  MUSICHE DEL MATTINO
8,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
8,40  CANTA EUGENIA FOLIGATTI
         (Palmolive)
8,50  L'ORCHESTRA DEL GIORNO
         (Società Grey)
9,00  PENTAGRAMMA ITALIANO
         (Supertrim)
9,15  RITMO-FANTASIA
         (Motta)
9,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
9,35  E' ARRIVATA LA FELICITA'
         Musiche e scenette ispirate all'ottimismo, a cura di Maurizio Costanzo e Franco Moccagatta
         con Aroldo Tieri e Valeria Valeri
         Regia di Federico Sanguigni
         (Omo)
10,25  GAZZETTINO DELL'APPETITO
10,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
10,35  LE NUOVE CANZONI ITALIANE
           Album di canzoni dell'anno
           (Coca-Cola)
11,00  VETRINA DI UN DISCO PER L'ESTATE
           (Miscela Leone)
11,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
11,35  PICCOLISSIMO
           (Dentifricio Signal)
11,40  IL PORTACANZONI
           (Mira Lanza)
12,00 - 12,20  OGGI IN MUSICA
                        (Doppio Brodo Star)
12,20 - 13,00  TRASMISSIONI REGIONALI
13,00  APPUNTAMENTO ALLE 13:
           TRAGUARDO
           (Società del Plasmon)
13,15  MUSIC BAR
           (G.B. Pezziol)
13,20  LA COLLANA DELLE SETTE PERLE
           (Galbani)
13,25  FONOLAMPO: DIZIONARIETTO DEI SUCCESSI
           (Palmolive)
13,30  SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - MEDIA DELLE VALUTE
13,45  LA CHIAVE DEL SUCCESSO
           (Simmenthal)
13,50  IL DISCO DEL GIORNO
           (Tide)
13,55  STORIA MINIMA
           (Caffè Lavazza)
14,00  VOCI ALLA RIBALTA
           Negli intervalli comunicati commerciali
14,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
14,35  LISTINO BORSA DI MILANO
14,45  DISCORAMA
           (Società Saar)
15,00  MOMENTO MUSICALE
15,15  GIRANDOLA DI CANZONI
           (Italmusica)
15,30  SEGNALE ORARIO . NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
15,35  CONCERTO IN MINIATURA
           Interpreti di ieri e di oggi
           Basso Fiodor Scialiapin
           Musiche di Borodin, Moussorgsky, Dargomiski e Glinka
16,00  RAPSODIA
     -     Gli strumenti cantano
     -     Delicatamente
     -     Capriccio napoletano
            (Dixan)
16,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
16,35  PANORAMA DI MOTIVI
16,50  FONTE VIVA
           Canti popolari italiani
17,00  SCHERMO PANORAMICO
           Colloqui con la Decima Musa fedelmente trascritti da Mino Doletti
17,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
17,35  NON TUTTO MA DI TUTTO
           Piccola enciclopedia popolare
17,45  IL CORTESE LEONARDO
           Radiorivista di Angelo Gangarossa
           Regia di Riccardo Mantoni
18,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
18,35  CLASSE UNICA
           Bruno Nice - Conosciamo l'Italia. L'industria
18,50  I VOSTRI PREFERITI
           Negli intervalli comunicati commerciali
19,30  SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
19,50  ZIG-ZAG
20,00  Mike Bongiorno presenta:
           UN'ORA TUTTA BLU
           Spettacolo di Marcello Ciorciolini e Mino Caudana
           Regia di Pino Gillioli
           (Bio Dop)
21,00  MUSICA, SOLO MUSICA
21,30  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
21,40  MUSICA NELLA SERA
           (Camomilla Sogni d'Oro)
22,15  L'ANGOLO DEL JAZZ
           Jazz sul Mississippi
22,30 - 22,45  SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - ULTIMO QUARTO
22,50 - 6,30  NOTTURNO DALL'ITALIA

RETE TRE (solo FM)

7,00 - 8,00  Per l'Alto Adige
                    TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                    Per la Campania
7,10 - 7,50  GOOD MORNING FROM NAPLES
                    Trasmissione in lingua inglese
7,10 - 7,20  NAPLES DAILY OCCURRENCES: MUSIC BY REQUEST
7,20 - 7,30  INTERNATIONAL AND SPORTS NEWS
7,30 - 7,50  INTERVIEWS AND FAMOUS ITALIAN CITIES: MUSIC BY REQUEST

10,00  MUSICHE CLAVICEMBALISTICHE
10,15  ANTOLOGIA DI INTERPRETI
           Tenore Waldemar Kmentt; soprano Graziella Sciutti; basso Cesare Siepi; violinista Jascha Heifetz; direttore Istvan Kertesz   et al.
            Musiche di Berlioz, Dargomiski, Ciaikowski, Vivaldi, Mozart, Bull, Gibbons, Bellini, Weber, Verdi, Boito, Sinding, Nicolai, Lortzing e Dvorak.

                       Per l'Alto Adige
11,00 - 12,30  TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA

12,45  MUSICHE PER CHITARRA
           di Albeniz e Albistur
13,00  UN'ORA CON JAN SIBELIUS

                        Per l'Alto Adige
13,00 - 14,00  TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA

14,00  RECITAL DEL PIANISTA ARTHUR RUBINSTEIN
15,40  MUSICHE DI RICHARD STRAUSS
16,15  CONGEDO
           Musiche di Debussy, Dupare e Chausson
17,00  (anche in AM)  PLACE DE L'ETOILE
                                    Istantanee dalla Francia
17,15  (anche in AM)  VITA MUSICALE DEL NUOVO MONDO
17,35  (anche in AM)  IL ROMANZO CONTEMPORANEO IN GRAN BRETAGNA
                                   Conversazione di Walter Allen
17,45  (anche in AM)  MUSICHE DI TELEMANN
18,05  (anche in AM)  CORSO DI LINGUA PORTOGHESE, a cura di L. Stegagno Picchio e G. Tavani
                                    (Replica dal Programma Nazionale)

TERZO PROGRAMMA

18,30  LA RASSEGNA
           Scienze mediche
           a cura di Domenico Andreani
           Le nevropatie croniche - Nefrologi a congresso - Calcolatori elettronici in medicina
18,45  MUSICHE DI BRITTEN
18,55  BIBLIOGRAFIE RAGIONATE
           William Faulkner
           a cura di Angela Giannitrapani

                         Per l'Alto Adige
17,00 - 19,00  TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
            Per il Trentino - Alto Adige
19,00  GAZZETTINO DELLE DOLOMITI
  
19,15  PANORAMA DELLE IDEE
           Selezione di periodici stranieri
19,30  CONCERTO DI OGNI SERA
           Musiche di Corelli, Bizet e Strawinski
20,30  RIVISTA DELLE RIVISTE
20,40  MUSICHE DI MILHAUD E HONEGGER
21,00  IL GIORNALE DEL TERZO
           Note e corrispondenze sui fatti del giorno

                        Per l'Alto Adige
19,15 - 21,10  TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA

21,20  RITORNO ALL'ANTICO
           a cura di Alberto Basso
           Ludwig van Beethoven
22,15  LA MORTE DI UN VECCHIO
           Racconto di Luise Rinser
           Traduzione di Elodia Stuparich
            Lettura
22,45  LE CANTATE DI JOHANN SEBASTIAN BACH
           (ordinate secondo l'anno liturgico)
           a cura di Carlo Marinelli

MONTECENERI - SVIZZERA

16,10  TE' DANZANTE
17,00  FESTIVAL DI MUSICA LEGGERA DI MONACO:
      1)  CONCERTO DELLA RAI (Roma)
      2)  CONCERTO DELL'HESSISCHER RUNDFUNK (Francoforte)
      3)  CONCERTO DELLA RIAS (Berlino)
18,00  DIVI DELLA CANZONETTA FRANCESE: GEORGES BRASSENS, SYLVIE VARTAN, THEO SARAPO E DALIDA
18,15  STORIA DI FRANCIA ATTRAVERSO I CANTI
18,45  APPUNTAMENTO CON LA CULTURA
19,00  MICHEL RAMOS E LA SUA ORCHESTRA D'ARCHI
19,15  NOTIZIARIO
19,45  GIOSTRA DI RITORNELLI
20,00  L'EXPO 1964
           Cronache di una nuova città svizzera
20,15  SURF E TWIST
20,30  PLATEE
           Opera-balletto in tre atti e un prologo di Jean-Philippe Rameau, diretta da Hans Rosbaud
22,20  MELODIE E RITMI
22,30  NOTIZIARIO
22,35- 23,00  MUSICA DA BALLO
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Dopo alcuni giorni di pausa, riprendiamo la nostra cavalcata radiotelevisiva in un passato mai troppo remoto (e anzi ben vivo nel ricordo e nel rimpianto di chi c'era, vera lezione per gli ascoltatori e i telespettatori delle ultime generazioni) praticamente là dove ci eravamo fermati una decina di giorni addietro. Ci eravamo lasciati con il bravissimo Davide Camera che ci raccontava, non senza aneddoti e curiosità in parte inediti, l'ultima stagione di RadioRAI alle soglie della riforma: riprendiamo noi rituffandoci nelle atmosfere radiofoniche del 1964, già incrociate lo scorso mese e che oggi ritroviamo per un discorso fondamentalmente musicale. Questo però non significa che non si faccia cenno alle trasmissioni parlate, per fortuna numerose e assai variegate.
Come sempre domina l'informazione: mentre i GR di quel 29 settembre ospitano i commenti di Ruggero Orlando sulle conclusioni del Rapporto Warren a proposito dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy (avvenuto a Dallas, come sapete, dieci mesi prima), con l'identificazione di Lee Oswald quale sicuro killer del Presidente (tesi da più parti messa in discussione sin da quel momento), vanno avanti le rubriche che da sempre amplificano attraverso la radio l'ufficialità istituzionale del nostro Paese. Tra queste spicca, come ogni martedì, Le Commissioni parlamentari, allora curata da Sandro Tatti, ma nella cui redazione milita già colui il quale assumerà di lì a qualche anno la gestione della trasmissione, Giuseppe Morello, che un giorno lontano diventerà, sia pur per brevissimo tempo, addirittura presidente della RAI. Morello è morto questa settimana: ci sembra doveroso, a mo' di ricordo, citare quello che fu a lungo il suo principale impegno giornalistico. 
Proseguono anche i brevi ritratti di Romano Battaglia sui personaggi più rappresentativi del periodo: quel mattino la protagonista è Carla Fracci, ormai da tempo etoile per eccellenza della danza classica, arte che proprio per merito dell'artista milanese vivrà un vero e proprio boom, destinato a protrarsi per un quarto di secolo almeno.
Ed eccoci finalmente ai contributi musicali. Abbiamo pensato di spaziare tra i generi, naturalmente ispirandoci a quanto messo in onda dalla radio 48 anni esatti or sono, a dimostrazione di quanto venissero considerate tutte le varie forme compositive sviluppatesi nel tempo: le playlists erano di là da venire e all'occorrenza anche i programmi di musica più dotta diffusi dal Programma Nazionale e dal Secondo Programma venivano finanziati da inserzionisti, quasi a voler caldeggiare la diffusione di massa di una certa cultura... cosa che oggi i responsabili delle stazioni trasmittenti via ètere trascurano vergognosamente, dando spazio a chiacchiericci senza capo nè coda o diffondendo notizie errate, frutto di superficialità e disattenzione. Un esempio ? Giorni addietro, durante uno spuntino prandiale in un sabato di sole assieme a nostra moglie, prestammo per un attimo attenzione al programma radiofonico di un noto network messo in diffusione dai responsabili del locale in cui ci trovavamo: gli imberbi (o quasi) conduttori, ricordando l'anniversario della prima rappresentazione de L'oro del Reno di  Richard Wagner, non solo pronunziarono all'inglese il nome del compositore di Lipsia (Ricciard anzichè Rikhard), ma anche precisarono che quest'opera era il prologo della famosa Trilogia (sic !). Passi il non aver ricordato il titolo L'anello del Nibelungo, ma un tempo anche i bambini sapevano che si trattava di una Tetralogia, essendo composta da ben quattro opere. Dalla divulgazione a tutti i costi del 1964 all'analfabetismo di ritorno via radio del 2012... no comment !

Cominciamo da una breve trasmissione dedicata a celebri romanze da salotto, antesignane delle successive canzoni, assai in voga tra l'Otto e il primo Novecento e affidate sempre a voci liriche, indifferentemente scelte tra i registri maschili e femminili (salvo là dove vi erano esigenze di testo). Spesso erano Parigi e soprattutto Londra le città in cui i compositori italiani di questo filone incontravano i maggiori consensi, e proprio nella capitale inglese si affermò il napoletano Luigi Denza (quello di Funiculì, funiculà), autore di Se..., trasmessa alle 11,34 del 29 settembre 1964 in questa versione interpretata dal grande tenore Beniamino Gigli e da lui incisa nel 1929 a Camden, nel New Jersey, per la Victor (la futura RCA):


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Andiamo indietro di mezzo secolo per tuffarci nella Parigi del 1830 e dintorni: è lì che Vincenzo Bellini da Catania trascorre gli ultimi anni della sua breve vita e, oltre a comporre le ultime opere, favorisce la diffusione di alcune arie composte in precedenza, come questa Vanne, o rosa fortunata, che ascoltiamo qui nell'interpretazione del nostro soprano preferito di ogni tempo, Renata Tebaldi, con l'accompagnamento pianistico di Giorgio Favaretto.

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Torniamo a Londra, alla fine del secolo XIX: alla corte della Regina Vittoria si fa largo un compositore e maestro di musica e canto proveniente dall'Abruzzo, di nome Francesco Paolo Tosti. Talmente assimilato alla way of life di Buckingham Palace al punto da ottenere la cittadinanza britannica, Tosti si identifica ben presto con il genere della romanza da salotto: molti suoi brani sono ancor oggi cantati con successo in ogni angolo del globo e su tutti troneggia l'intramontabile Ideale. Da un concerto ripreso dai tecnici della RCA alla Carnegie Hall di New York il 24 settembre del 1955, eccovi l'interpretazione del celebre tenore svedese Jussi Bjorling, una delle stelle del Teatro Metropolitan: al pianoforte il Maestro Frederick Schauwecker.

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Dalle romanze dei nonni alla musica leggera dei nipoti, sempre più agguerriti per lo spuntare come se piovesse di canzoni e cantanti. Inutile ripetere il concetto (a tal riguardo vi faranno comodo questi due link: http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2012/04/giovedi-9-aprile-1964.html  e  http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2012/08/martedi-25-agosto-1964-radio.html ), per cui passiamo subito a illustrare alcune azzeccate scelte dei curatori della rubrica Coriandoli, in onda all'ora di pranzo e basata prevalentemente su brani allegri e vivaci (quello che ci vuole, anche perchè tra due giorni si riapriranno le scuole e certamente l'umore dei ragazzi italiani non è dei migliori). E' la stagione del surf e quindi, pur se l'estate è ormai archiviata, vale la pena riascoltare l'ammiccante voce di una vivace e - più tardi - poliedrica torinesina di nome Vanna Brosio (1943 - 2010), la quale ammonisce che Sulla spiaggia non si può:

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Riccardo Sanna, lodigiano di origine sarda, pur avendo anch'egli solo 21 anni, ha già un ricco curriculum: scoperto da Mike Bongiorno nel 1959 durante una serie di Carosello intitolata A.A.A. Cercasi, offerta dalla Saipò L'Oreal di Settimo Torinese, dopo una breve gavetta tra sottomarche di blasonate etichette e 45 giri allegati ai cruciverba della Nuova Enigmistica Tascabile, nel 1962, assunto il nome d'arte di Ricky Gianco, è tra i fondatori del Clan di Celentano, scappandosene quasi subito per l'efferata venalità di Sandro, fratello maggiore del Molleggiato, sicchè entra nella squadra di una nuova casa discografica, la Jaguar, e se ne va addirittura a Londra a incidere i propri dischi, non solo scoprendo (e traducendo in italiano) i Beatles, ma anche lanciando nuove cose da lui stesso scritte in coppia con parolieri del calibro di Vito Pallavicini e arrangiate da un attento musicista inglese di nome Ivor Raymonde, come questa Yum yum:

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Dal Ricky Gianco cantautore al Ricky Gianco semplicemente compositore con E' inutile: stavolta il paroliere è Gian Pieretti, ma la cantante è M I N A (...e scusate se è poco...) ! ! !

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Arrivano anche in Italia i dischi del complesso statunitense che ha saputo sin dall'inizio nobilitare il surf con un sound assai originale e fresco, i Beach Boys, di cui quel pomeriggio va in onda Shut down:

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Torneremo a parlare di musica leggera fra poco: adesso diamo spazio a un imperdibile appuntamento per chi desidera godersi della sana musica classica attraverso la più pulita ricezione FM (non ancora diffusa in ogni casa, pur se sempre più emergente).


Questa è la copertina originale di un allora recente album a 33 giri di celebri pagine pianistiche del controverso musicista romantico Robert Schumann, eseguite dal più grande concertista allora in attività, il polacco Artur Rubinstein. Si tratta di un'incisione assai interessante anche sotto il profilo tecnico, essendo stato adoperato un rudimentale sistema digitale che gli ingegneri elettronici dell'Università di Princeton hanno messo a punto in esclusiva per la RCA Victor, il Dynagroove, che permette di mantenere pulizia assoluta nelle frequenze man mano che la facciata di un vinile va avanti, senza cadere nelle distorsioni sino a quel momento riscontrabili tra i solchi più interni.
La Fantasiestucke opera 12 fa parte di una lunga trasmissione (oltre un'ora e mezza) che la Rete Tre (ossia la stazione FM del Terzo Programma che sarà mantenuta sino all'aprile 1967) dedica quel pomeriggio all'arte di Rubinstein, anche con pagine di altri autorevoli compositori ottocenteschi. Abbiamo scelto per il vostro ascolto metà degli otto pezzi in cui si articola questa composizione schumanniana, a partire dall' Aufschwung (che vuol dire slancio, balzo):

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Dal secondo agli ultimi tre momenti di questa antologia di Pezzi fantastici: questa è la Fabel.


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E' ora la volta dei "Sogni confusi" (Traumes Wirren):

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Chiudiamo con l'inevitabile Ende vom Lied:

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Ritorniamo alle canzoni per evocare ancora una volta i quarti d'ora direttamente offerti agli ascoltatori dalle case discografiche per la promozione dei nuovi dischi: come ogni martedì pomeriggio, scendono in campo la Saar sul Secondo e la Durium sul Programma Nazionale. Entrambe le etichette sono reduci dal Festival della Canzone Napoletana, discusso dai puristi per una partecipazione di autori, di artisti e di case del Nord ritenuta eccessiva. Ha vinto una milanese con una canzone scritta da un romano e sì da un meridionale, ma pugliese (anche interprete della seconda versione del pezzo), e i relativi 45 giri sono stati pubblicati da compagnie discografiche milanesi (anzi, una di esse da tempo fa ditta con un'analoga organizzazione torinese). Gettando comunque acqua sul fuoco di queste polemiche che, con l'ottica del nostro tempo, ci paiono solo frutto di un eccessivo sciovinismo, possiamo certo dire che la ricca partecipazione settentrionale ha portato a un miglioramento qualitativo degli arrangiamenti e delle interpretazioni, favorendo così un certo avvicinamento da parte dei giovani, ormai la fetta più grande tra gli acquirenti dei dischi. Se poi caso vuole che giovani artisti napoletani siano legati a questi giri milanesi molto attenti al nuovo che avanza, in barba ad un'esagerata tradizione, si raggiungono risultati assai convincenti. E' quanto capita ad esempio in casa Saar - Jolly, che non può non puntare su una voce che defineremmo Parthenope Blues  e che appartiene a Peppino Gagliardi. Questi, a differenza di altri colleghi, ha preferito abbinare nel medesimo 45 giri le due canzoni presentate al Teatro della Mostra d'Oltremare: la sorte ha voluto che in finale andasse la preventivata facciata B, composta dallo stesso Peppino su testo del solito Amendola e intitolata Nisciuno 'o ppò capì.

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 Il pubblico, però, sembra preferire comunque il lato A, inopinatamente bocciato dalle giurie festivaliere: 'Mparame a vulè bene.

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Anche la Durium ha mandato in campo a Napoli una squadra abbastanza interessante, capeggiata dal trio vittorioso su tutti i fronti al primo Disco per l'Estate, quei Marcellos Ferial che, pur essendo assolutamente del Nord (Marcello Minerbi è genovese, Tullio Romano bresciano, Carlo Timò piacentino, quest'ultimo oggi unico sopravvissuto), si sono cimentati anche come autori, con disinvoltura e rispetto allo stesso tempo, in lingua partenopea, piazzandosi bene con la delicata T'arricuorde, Carmè:

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I Ferial hanno portato in finale (in coppia con il romano Bruno Filippini) anche un motivo più tradizionale, scritto stavolta dalla ben nota coppia napoletana Franco Maresca - Mario Pagano: Ammore, siente !

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Anche le etichette distribuite dalla Durium hanno avuto un certo riscontro durante la kermesse campana. Partiamo con la Sprint: Nini Rosso, piemontese, ha scritto e presentato con successo un motivo spiritoso, non eccezionale, ma forse suggerito dal clima venutosi a creare tra i partecipanti alla gara per i motivi che vi abbiamo spiegato più sopra. Il titolo, infatti, di questa canzone è Nord e Sud:

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E' invece la Royal a leccarsi metaforicamente le ferite: Mario Trevi, napoletano verace che aveva vinto l'anno prima con Indifferentemente, non è riuscito a entrare in finale con le due canzoni da lui interpretate. Tuttavia, almeno sul mercato indigeno, i suoi dischi incontrano ugualmente un certo favore, in particolare la valida Me parlano 'e te:

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Giunto a trent'anni, Zarathustra lasciò il suo paese e il lago del suo paese, e andò sui monti. Qui godette del suo spirito e della sua solitudine, nè per dieci anni se ne stancò. Alla fine si trasformò il suo cuore, - e un mattino egli si alzò insieme all'aurora, si fece al cospetto del sole e così gli parlò:
"Astro possente ! Che sarebbe la tua felicità, se non avessi coloro ai quali tu risplendi !
Per dieci anni sei venuto quassù, alla mia caverna: sazio della tua luce e di questo cammino saresti divenuto, senza di me, la mia aquola, il mio serpente.
Noi però ti abbiamo atteso ogni mattino e liberato del tuo superfluo: di ciò ti abbiamo benedetto.
Ecco ! La mia saggezza mi ha saturato fino al disgusto; come l'ape che troppo miele ha raccolto, ho bisogno di mani che si protendano.
Vorrei spartire i miei doni, finchè i saggi tra gli uomini tornassero a rallegrarsi della loro follia e i poveri della loro ricchezza.
Perciò devo scendere giù in basso: come fai tu la sera, quando vai dietro al mare e porti la luce al mondo ìnfero, o ricchissimo fra gli astri !
Anch'io devo, al pari di te, tramontare, come dicono gli uomini, ai quali voglio discendere.
Benedicimi, occhio pacato, scevro d'invidia anche alla vista di una felicità troppo grande !
Benedici il calice, traboccante a far scorrere acqua d'oro, che ovunque porti il riflesso splendente della tua dolcezza !
Ecco ! Il calice vuol tornare vuoto, Zarathustra vuol tornare uomo". 

Così comincia (nella traduzione di Mazzino Montinari pubblicata da Adelphi nel 1968) un testo filosofico di Friedrich Nietzche, Also sprach Zarathustra (Così parlò Zaratustra), che, a soli quindici anni dall'uscita, nel 1896, ispirò il compositore Richard Strauss, tedesco di Garmisch, che ne trasse un poema sinfonico di grande impatto, a cominciare da quel prologo, suggerito proprio dalle parole che avete appena lette, destinato a incontrare una certa fortuna a partire dal 1968, complice il film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio. Non che prima di allora il brano fosse poco noto, ma certo non godeva ancora dell'odierna popolarità.
Tra le incisioni discografiche in circolazione nel 1964 di Così parlò Zaratustra spicca quella, pubblicata dalla Decca e registrata nella Sofiensaal di Vienna nel 1959 con la produzione di John Culshaw, affidata alla direzione di Herbert Von Karajan con i Wiener Philharmoniker e con - in veste di violinista solista - quel Willy Boskovsky che il pubblico televisivo di tutto il mondo conosce perchè da tempo augura il Buon Anno dirigendo le musiche degli altri Strauss, quelli della dinastia austriaca i quali, ovviamente, nulla hanno a che vedere con l'autore di questa partitura che vi proponiamo integralmente, in virtù della trasmissione avvenuta quel pomeriggio sulla Rete Tre:

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Per finire, dando una rapida occhiata alla programmazione di Monteceneri, ossia della Radio della Svizzera Italiana, segnaliamo che alle 18 di quel martedì 29 settembre 1964 viene trasmessa una breve parata di cantanti francesi, fra i quali figura la bella e attraente bulgara (ma ormai transalpina d'elezione e cittadinanza) Sylvie Vartan. Vent'anni, sulla breccia da quasi tre, promessa sposa di Johnny Hallyday (ma il loro sarà più un matrimonio frutto della pubblicità che non del vero amore: tormenti, contrasti, tentativi di suicidio da parte di lui, finchè non si giungerà all'inevitabile divorzio), Sylvie è ormai la voce di punta della RCA francese, che poco tempo prima, sul finire del 1963, ha pubblicato un 45 giri EP (formato che, ormai quasi del tutto abbandonato in Italia e negli U.S.A., tira abbastanza in Inghilterra ma ha il proprio mercato di riferimento in Francia, appunto) dal titolo Sylvie à Nashville, in cui la ragazza si cimenta in quattro successi statunitensi (tre dei quali adattati nella lingua di Molière) del genere country-pop. Il più fortunato di questi è Si je chante, che è My whole world is falling down di Brenda Lee (e che viene inciso pure in italiano - per la Vartan è la prima e per il momento isolata volta - con il titolo Canta insieme a me, vedi http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2011/07/lunedi-27-luglio-1964.html): eccone il filmato girato per lo Scopitone (ossia un juke-box caricato non con dischi, bensì con pellicole, risposta francese e internazionale all'italiano Cinebox: di questo argomento è un grande esperto l'amico Michele Bovi, ex-musicista e da tempo capostruttura della RAI, che ha studiato e analizzato il fenomeno anche pubblicando un interessante libro):

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Dalle romanze da salotto alle canzoni allegre e frizzanti del momento; dal pianismo romantico alle novità napoletane apprezzate (cosa che ormai capita sempre di meno) dalla gioventù; dal connubio tra filosofia e musica all'idolo femminile dei copains (cioè gli adolescenti francesi accaniti ascoltatori di canzoni yè yè)... insomma, crediamo di avervi dato un'idea abbastanza esauriente delle diffusioni musicali radiofoniche di un lontano 29 settembre e così concludiamo, dandovi appuntamento alla prossima, imminente occasione e augurandovi una felice domenica.

Un saluto a tutti da

CBNeas




... e ricordate…
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi 


La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata

Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

              MEF Firenze Libri - Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00




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1 commento:

Sergio Mannu ha detto...

Ringrazio Cesare per aver citato il professor Bruno Nice, che ricordo con piacere in quanto fu l'autore di uno splendido libro di Geografia per le Scuole Medie, pubblicato dall'Istituto Geografico De Agostini di Novara: "Questo nostro mondo", articolato in tre volumi a seconda degli anni di studio. Il primo dedicato al'Italia, il secondo all'Europa, il terzo ai Paesi Extra-Europei. Di quest'opera ricordo la chiarezza, la semplicità, la razionalità d'esposizione, mai più trovate in nessun'altra pubblicazione similare. Eccellente anche la veste grafica, in quanto i volumi erano dello stesso formato di un atlante e elegantemente rilegati con copertina rigida. Stupendi, infine, i sommari iniziali di ogni capitolo, che costituivano una scheda di immediato utilizzo per un primo studio e di pratica consultazione per un ripasso finale. In merito, vale la pena di raccontare un gustoso episodio. La mia maestra di Quarta e Quinta Elementare (anni scolastici 1970-71 e 1971-72) sosteneva che la Geografia non richiedesse alcun sforzo mnemonico perché bastava saper leggere le cartine. Verissimo, ma le cartine cui lei si riferiva erano quelle col sommario di Bruno Nice, visto che ella teneva "Questo nostro mondo" sulla cattedra debitamente cammuffato da una strategica fodera in carta da pacchi! Quando si dice comportamento sleale...Inutile dire che "Questo nostro mondo" è fuori catalogo da numerosi anni, come è avvenuto per tanti eccellenti testi del buon tempo che fu. In ogni caso, lo utilizzai proficuamente sia alle Elementari che alle Medie, per approfondire la Geografia e studiarla in modo piacevole e divertente.