venerdì 17 agosto 2012

Lunedì 17 agosto 1959


TELEVISIONE

15,00 - 16,10  TELESCUOLA
                        Corso di Avviamento Professionale a tipo industriale
                        (corso estivo di ripetizione)
             15,00  Lezione di Italiano
                        Prof.ssa Teresa Giamboni
             15,30  Due parole tra noi
                        a cura della Direttrice dei corsi Prof.ssa Maria Grazia Puglisi
             15,40  Lezione di Matematica
                        Prof.ssa Maria Giovanna Platone     

 la TV dei ragazzi

18,30  L'UNIVERSO IN CUI VIVIAMO
          Documentario della serie Caleidoscopio
18,50 - 19,30  GIRANDOLA D'AGOSTO
                        Spettacolo musicale per i più giovani presentato da Giustino Durano con Camillo Milli
                        Regia di Alda Grimaldi

ribalta accesa

20,30  TIC - TAC (Salmoiraghi - Tide - Olio Sasso - Rilux)
           SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Leone Piccioni
20,50  CAROSELLO (Crodo - Linetti Profumi - Esso Standard Italiana - Durban's)
21,00  TELESPORT
21,15  CIO' CHE SI CHIAMA AMORE
           Film - Regia di Alexander Hall
           Produz. : Columbia
           Interp.: Rosalind Russell, Melwyn Douglas
22,45  IN BOCCA AL LUPO
           Rubrica di caccia e pesca a cura di Walter Marcheselli
           Regia di Pier Paolo Ruggerini
23,15  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
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Da un lunghissimo post radiofonico diviso per l'occasione in due parti a uno televisivo assai agile ed essenziale... proprio come la TV estiva monocanale dei primi anni. Siamo nel 1959, apoteosi del miracolo economico italiano, passpartout delle lunghe vacanze spensierate, figlie della caotica motorizzazione di massa (con, purtroppo, anche qualche prezzo da pagare in vite umane: sono quasi da prima pagina i non pochi incidenti automobilistici che hanno funestato l'appena trascorso Ferragosto). E' in vigore da un mese e mezzo il nuovo, rivoluzionario Codice della Strada, con gli appositi, nuovi segnali, molti dei quali sono ancor oggi ben visibili, e il Ministero dei Lavori Pubblici lancia una campagna-stampa puntualmente disattesa dall'arrogante presunzione di certi automobilisti... in 53 anni le cose non è che siano cambiate così tanto... solo una maggiore prevenzione, azzerata però da alcool e droga, allora invece poco praticati...


Mentre la politica nazionale è in ferie, conquista le prime pagine dei quotidiani e le aperture di TG e GR la questione siciliana: al Palazzo dei Normanni di Palermo, sede della Regione, da tempo si è insediato colui il quale potremmo definire, con termini di oggi, un democristiano dissidente, l'imprenditore agricolo calatino (cioè di Caltagirone, la nota cittadina della ceramica superata solo da quelle della romagnola Faenza e della piemontese Castellamonte quanto a bellezza e prestigio) Silvio Milazzo, la cui mossa politica di avvicinare forze di Destra e di Sinistra per mandare la DC all'opposizione sta facendo discutere un po' tutti, anche a Roma (e radio e TV, controllate per l'informazione direttamente dagli organi scudocrociati, rischiano di diventare una succursale de Il Popolo - se non lo sono già: sono proprio i notiziari il tallone d'Achille della splendida radiotelevisione dell'epoca - ).
I telegiornali di quel caldissimo agosto, come ben si sa, non sono reperibili, ma ciò non significa che manchi in questa sede un filmato atto a documentare, sia pur in maniera assai superficiale, il caso-Milazzo. Vi mostriamo quindi un inserto dall'edizione di quella settimana del cinegiornale La Settimana Incom, scelto non a caso sia per l'assenza dalla programmazione televisiva agostana 1959 della rubrica domenicale Cineselezione, riservata alla messa in onda sul piccolo schermo del meglio delle finestre informative pensate invece per il grande schermo, sia perchè la voce fuori campo è quella di Riccardo Paladini, che ha da poco divorziato, non senza qualche polemica, dalla RAI e dal TG, da lui letto per quattro lunghi anni (dal '55 fino al maggio proprio del '59), venendo sostituito dai colleghi Marco Raviart e Gigi Carrai, aggiuntisi a Edilio Tarantino (già arrivato nel gennaio del 1958, con l'avvento del notiziario pomeridiano).

  
In questo short troverete, accanto a una dichiarazione del succitato Presidente della Regione Siciliana del tempo Silvio Milazzo, la ripresa di una gara di giovani amazzoni... come dire che Studio aperto e Minzolini (che all'epoca di queste immagini era solo in culla) non si sono inventati nulla, ispirandosi proprio alla linea editoriale da rotocalco del cinegiornale La Settimana Incom, appunto... giudicate voi... :

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Come sempre, dopo il TG della sera c'è Carosello...



Nella collocazione estiva di prima serata, ecco il consueto appuntamento del lunedì con Telesport, che ha il compito di fornire notizie più dettagliate e nuove immagini sugli eventi del giorno prima. Quella sera c'è grande attesa perchè finalmente sono arrivate dall'Olanda le immagini dei campionati mondiali di ciclismo su strada, svoltisi il giorno prima nel circuito di Zandvoort e coperti dalla RAI solo con collegamenti radiofonici via telefono a cura di Paolo Valenti. L'evento iridato è andato abbastanza bene per i colori italiani: è vice - campione del mondo il ventottenne marchigiano Michele Gismondi, giunto dietro il francese Andrè Darrigade, vittorioso allo sprint, e davanti al belga Noel Forè... insomma, la noblesse oblige di sempre, quanto a nazionalità, delle due ruote. Questo filmato documenta in breve la gara, pur se l'audio del cinegiornale olandese da cui è tratto è nascosto da una musica di sottofondo inserita molto a posteriori:

                                        
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Dopo una distensiva, tipica commedia cinematografica hollywoodiana d'amore e buoni sentimenti (in difesa della famiglia e contro il divorzio, come non manca di specificare un seccatissimo Ugo Buzzolan, nemico da sempre di un certo bacchettonismo RAI-TV, dalle colonne de La Stampa di Torino), arriva il momento di un'apprezzata rubrichetta, dal taglio assai carino:



Archimede Buttazzoni, ragioniere con l'hobby della caccia e della pesca, è il personaggio che Walter Marcheselli, attore e presentatore purtroppo oggi dimenticato (crediamo sia morto negli anni '80), lancia quale simbolo di una peraltro semiseria trasmissione televisiva che intende dare consigli abbastanza logici a cacciatori e pescatori (da cui il titolo In bocca al lupo) e informazioni decisamente esaurienti sulla nostra fauna, ma senza mirare a colmare il vuoto de L'amico degli animali di Angelo Lombardi (programma su cui è in preparazione un imminente post). In particolare, i telespettatori più fedeli desiderano avere da Marcheselli e dagli esperti da lui contattati notizie di ornitologia ed ornicoltura, oltre alle specie più papabili quali prede per i cacciatori (il massimo del politically incorrect... ma vi ricordiamo che siamo nel 1959, quando non c'è ancora quella mentalità che spingerà - peraltro giustamente, a nostro avviso - la gente a considerare maggiormente tutte le potenziali vittime della caccia e lasciarle vivere - la LIPU nascerà solo sei anni dopo -). Ad ogni modo, questo settimanale televisivo si fa didattico e, qualche tempo dopo, Marcheselli convincerà i fratelli Bonfanti, bravissimi chioccolatori (ossia imitatori dei versi dei singoli uccelli), a incidere sotto la sua produzione addirittura un disco nel quale essi riproducono fedelmente le voci di ben sedici specie migratorie. Esse sono: il merlo, il tordo bottaccio, il tordo sassello, la tordela, il passero, la boarina, la ballerina, la pìspola, il pispolone, il lucherino, l'allòdola, il verdone, la cinciallegra, la tottavilla, la pèppola e il fringuello. Sul retro-copertina di questo 45 giri EP pubblicato dalla Voce del Padrone, Marcheselli stesso osserva: "Si può bellamente asserire, senza tema di fare dello spirito, che gli uccelli migratori hanno risolto molte migliaia di anni prima dell'uomo il problema del Mercato Comune ! ".

Riascoltiamo allora questo rarissimo vinile d'epoca, a testimonianza (in assenza di immagini) dell'atmosfera respirata nell'àmbito di In bocca al lupo:

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Infine la musica, quella con la M maiuscola, ma purtroppo per una brutta notizia giunta dagli Stati Uniti e puntualmente ripresa dal TG della notte: è morta a 80 anni a Lakeville, nel Connecticut, la concertista polacca Wanda Landowska, didatta per eccellenza del clavicembalo e principale divulgatrice del repertorio bachiano per questo mirabile strumento. I suoi dischi dell'integrale de Il clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, incisi per la RCA Victor tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50, sono e saranno sempre tra i più richiesti, vista l'esemplare esecuzione: oggi (2012) sono disponibili in 5 CD economici, debitamente restaurati al computer, nel contesto della benemerita collana Naxos Historical. 

Vi offriamo, naturalmente nell'esecuzione della cembalista scomparsa, l'ascolto del brano in assoluto più popolare dell'intera raccolta, il Preludio e Fuga numero 1 in DO: non vi sfuggirà di certo il fatto che il Preludio sia servito nell'Ottocento al francese Charles Gounod quale base d'accompagnamento per ricamare la melodia della più emozionante (e seconda in popolarità solo a quella di Franz Schubert) Ave Maria che sia stata mai composta.

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Le note di Bach concludono questo post: vi auguriamo un buon bagno (visto il caldo sempre più opprimente che ci attende nei giorni a venire) e vi salutiamo caramente, dandovi appuntamento al nostro prossimo, imminente intervento.

A prestissimo ! ! !

CBNeas



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00

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1 commento:

gabriele sbattella ha detto...

Michele Gismondi è di Montegranaro, cittadina famosa per la produzione di calzature e, dal punto di vista sportivo per essere la città della Fabi Shoes Sutor Montegranaro, compagine di basket che da 7 stagioni milita in Serie A1