mercoledì 15 agosto 2012

Lunedì 12 agosto 1968 (Radio - Seconda parte)



POMERIGGIO - SERA

PROGRAMMA NAZIONALE

17,00  GIORNALE RADIO
17,05  PER VOI GIOVANI
           Molti dischi, qualche notizia e voci dal mondo dei giovani
           Presentano Renzo Arbore, Anna Maria Palutan e Maurizio Meschino
           Regia di Raffaele Meloni
           (ore 18,00 circa) CINQUE MINUTI D'INGLESE COL METODO SANDWICH
                                       a cura di George Shenker
19,15  SCHIAVO D'AMORE
           Romanzo di William Somerset Maugham
           Adattamento radiofonico di Belisario Randone
           Compagnia di prosa di Torino della RAI con Alberto Lionello, Laura Carli e Rina Franchetti
           Regia di Ottavio Spadaro
19,30  LUNA-PARK

           Per il Trentino - Alto Adige
19,15  TRENTO SERA - BOLZANO SERA
19,30  'N GIRO AL SAS
           Settimo giorno sport
19,45 - 20,30  MUSICA SINFONICA
                        Mozart: Sinfonia n.40 in sol K.550
                        Gluck: Balletto dall'opera Orfeo e Euridice 
           Per il Friuli - Venezia Giulia
19,30  SEGNARITMO
19,45 - 20,00  GAZZETTINO DEL FRIULI - VENEZIA GIULIA
           Per la Sardegna
19,30  QUALCHE RITMO

19,45 - 20,00  GAZZETTINO SARDO
           Per la Sicilia
19,30  IL GAZZETTINO DI SICILIA, edizione della sera
19,50 - 20,00  COMPLESSI FOLKLORISTICI

20,00  GIORNALE RADIO
20,15  SUONANO LE ORCHESTRE DI MICHEL LEGRAND, CIRO PEREIRA, BERT KAEMPFERT
21,00  Pagine da
           LA FIGLIA DEL REGGIMENTO
           Opera di Gaetano Donizetti
           Con Anna Moffo, Giuseppe Campora e Giulio Fioravanti
           Orchestra Sinfonica e Coro di Milano della RAI diretti da Franco Mannino
           Maestro del Coro: Giulio Bertola

22,00  MUSICA LEGGERA DA VIENNA
22,30  POLTRONISSIMA
           Controsettimanale dello spettacolo
           a cura di Mino Doletti
23,00  GIORNALE RADIO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

18,00  APERITIVO IN MUSICA
           Nell'intervallo:
           (ore 18,20) NON TUTTO MA DI TUTTO
                              Piccola enciclopedia popolare
           (ore 18,30): NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
19,00  DISCHI VOLANTI
           Un programma di Luigi Grillo
   -       Ditta Ruggero Benelli
19,23  SI O NO
19,30  RADIOSERA
19,50  PUNTO E VIRGOLA
20,01  ANDIAMO ALL'OPERA CON ANTONIETTA STELLA E SESTO BRUSCANTINI
           Interviste a cura di Gastone Mannozzi
21,10  Silvio Gigli e Riccardo Mantoni presentano:
           VENTIMILA LEGHE SOPRA I MARI
           Trasmissioni realizzate a bordo della turbonave Galileo Galilei in navigazione da Genova a Sydney
21,55  BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
22,00  GIORNALE RADIO
22,10  IL TEOREMA DI PITAGORA
           (Replica della trasmissione delle ore 13,00)
22,40  CANZONI NAPOLETANE
23,00  DAL V CANALE DELLA FILODIFFUSIONE:
           MUSICA LEGGERA
24,00  GIORNALE RADIO
0,06 - 5,59  NOTTURNO ITALIANO

TERZO PROGRAMMA

17,00  LE OPINIONI DEGLI ALTRI
           Rassegna della stampa estera
17,10  GIOVANNI PASSERI: FUORISACCO
17,15  SONATE PER PIANOFORTE DI W.A. MOZART
           eseguite da Tito Aprea
17,50  MUSICHE DI A. BERGER
18,00  NOTIZIE DEL TERZO
18,15  MUSICA LEGGERA

                       Per il Trentino - Alto Adige
18,15 - 18,45  CIANTIES LADINES
      
18,45  CLANDESTINA A BORDO
           Racconto di R M. De Angelis
19,15  CONCERTO DI OGNI SERA
20,30  Orestiade
           LE COEFORE
           di Eschilo
           Traduzione di Pier Paolo Pasolini
           Con Vittorio Gassman, Arnaldo Ninchi, Valentina Fortunato, Olga Villi, Carlotta Barilli, Gabriella Genta, Carmen Scarpitta 
           Musiche di Angelo Musco jr.
           Regia teatrale di Vittorio Gassman e Luciano Lucignani
           Regia radiofonica di Andrea Camilleri
           (Registrazione effettuata nel giugno 1960 al Teatro Greco di Siracusa)
21,35  MUSICHE DI SCHOENBERG
22,00  IL GIORNALE DEL TERZO
22,30  LA MUSICA, OGGI
           Musiche di Bergamo e Petric
23,00  RIVISTA DELLE RIVISTE - Chiusura

MONTECENERI - SVIZZERA

I Programma

17,05  L'ORO DEL RENO
           Selezione dall'opera di Richard Wagner diretta da Georg Solti
           Orchestra Filarmonica di Vienna
18,00  PIACERI D'ESTATE
18,30  RADIO GIOVENTU'
19,05  TRE STELLE
19,30  VIRTUOSI LEGGERI
19,45  CRONACHE DELLA SVIZZERA ITALIANA
20,00  OCARINE
20,15  NOTIZIARIO - ATTUALITA'
20,45  MELODIE E CANZONI
21,00  SETTIMANALE SPORT
21,30  LE MIROIR DE JESUS
           Musica sacra per soli, coro e orchestra di Andrè Caplet
22,35  RITMI
23,05  CASELLA POSTALE 230
23,35  PICCOLO BAR
           con Giovanni Pelli al pianoforte
24,00  NOTIZIARIO-ATTUALITA'
0,20 - 0,30  NOTTURNO

II Programma

17,00  Dalla RDRS
           MUSICA POMERIDIANA
18,00  Radio della Svizzera Italiana
           MUSICA DI FINE POMERIGGIO
           Brani di J.C. Bach, J.S. Bach e Beethoven
19,00  RADIO GIOVENTU'
19,30  CODICE E VITA
19,45  DISCHI VARI
20,00  PER I LAVORATORI ITALIANI IN SVIZZERA
20,30  TRASMISSIONE DA BASILEA
21,00  DIARIO CULTURALE
21,15  FORMAZIONI POPOLARI
21,45  LA VOCE DI TOM JONES
22,00  SCENA SEGRETA
23,00 - 23,30  CLUB '67
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Riprendiamo a parlare dei programmi radiofonici del 12 agosto 1968 soffermandoci sul palinsesto del tardo pomeriggio - sera, il cui momento topico è sicuramente Per voi giovani, trasmissione sempre ben curata da Renzo Arbore, il quale sceglie soprattutto dischi italiani e nordamericani (un po' in ombra quelli inglesi, anche se c'è comunque spazio per il repertorio di qualità prodotto dai sudditi di Sua Maestà la Regina Elisabetta, Beatles e Rolling in testa, com'è naturale al tempo).
Andiamo quindi a ripassare la scaletta diffusa quel lunedì pomeriggio, seguendo un certo ordine di apparizione: apre gli ascolti un americano a Londra, quel Geno Washington rivelatosi nell'autunno 1967 con una versione R & B  di Que serà, serà, la canzone anni '50 di Doris Day. Ora l'artista dell'Indiana si dichiara a una ragazza, platealmente (Girl, I want to marry you):

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In Italia lo conoscono ancora in pochi, per cui Renzo Arbore ha il merito di promuovere attraverso la radio i dischi del chitarrista B.B. King, alias Six Silver Strings, bravissimo strumentista e buon vocalist: quel pomeriggio passa Paying the cost to be the boss:       

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Questa scelta sorprenderà un po' chi ha sempre associato Per voi giovani al grande rock e al pop, ma Alain Barrière non è mai stato un artista mediocre, godendo anzi di uno stuolo di ammiratori pure nel nostro Paese. Pur se non sono più i tempi di Vivrò, l'ingegnere - cantautore transalpino si fa sentire con un'altra bella canzone, Dov'eri tu:   

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Etta James (scomparsa all'inizio di quest'anno) nel 1968 si lancia in una piacevole operazione, una personale versione del successo di Sonny & Cher di circa due anni prima, I got you babe:   

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Sempre dagli States ecco un brillante complesso, rivelazione dell'ultimo periodo, Jay and the Techniques, che nel 1967 ha venduto milioni di copie con un'indovinata serie di dischi, tra cui spicca Keep the ball rollin':    

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Altra formazione a stelle e strisce, stavolta completamente vocale: i Vogues interpretano un motivo di Glen Campbell, Turn around, look at me.

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Torniamo un po' a casa nostra con l'Equipe 84: Maurizio Vandelli, Franco Ceccarelli, Victor Sogliani e Alfio Cantarella vengono evocati radiofonicamente con Un anno, poco tempo prima sigla del domenicale Gran varietà:

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Fred Bongusto è sotto contratto con la RCA, per la quale ha appena pubblicato un interessante LP contenente pure il più recente singolo, Il fischio (Se mi vuoi bene scendi giù) :

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Torniamo al dilagante repertorio afroamericano con l'ultimo prodotto di casa Atlantic: Archie Bell and the Drells eseguono I can't stop dancing:

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Da alcune settimane, ogni martedì sera, è la voce di Al Bano a chiudere la trasmissione televisiva Europa Giovani con una piacevole versione di una canzone di Mikis Theodorakis, Il ragazzo che sorride: questo brano sarà poi riarrangiato da altri un paio d'anni dopo per essere inserito nella colonna sonora del film Z - L'orgia del potere.

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La partecipazione al Festival di Sanremo (con Le opere di Bartolomeo, in coppia con i Rokes) del complesso statunitense dei Cowsills (madre e figli, con il padre manager) ha suscitato molta curiosità, per cui si provvede a lanciare la nuova canzone di questo insolito gruppo, Indian lake:

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Il beat italiano è ormai un ricordo e anche per chi è venuto dall'Inghilterra per trovare maggiore credibilità incomincia una certa crisi: è il caso di Mike Liddell, sempre accompagnato dal complesso Gli Atomi: il brano La fine del mondo, uscito sul finire del 1967, stenta ancora a decollare.

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Le voci black la fanno ancora da padrone a Per voi giovani del 12 agosto 1968: adesso tocca a Don Covay con il brano House on the corner.

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Rocky Roberts, ormai di casa in Italia, continua a collezionare successi su successi: quello che segue s'intitola Se una sera.

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Dalla fucina della Tamla Motown di Detroit ecco irrompere le Marvelettes con Here I am, baby:

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La sigla finale del nuovo, seguitissimo spettacolo televisivo Senza rete, ideato da Giorgio Calabrese per la regia di Enzo Trapani, è stata incisa da una delle tante stars italiane che da tempo si alternano il giovedì sera al microfono dell'Auditorium della RAI di Napoli con l'accompagnamento dell'orchestra diretta da Pino Calvi: la sensuale Ornella Vanoni, che fa di Finisce qui un vero successo personale.

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Jimmy Smith, interprete della versione per organo Hammond della sigla di Per voi giovani, The cat, a volte canta anche: lo dimostra questa vivace performance intitolata Get my Mojo working.

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Renzo Arbore non manca di riservare un piccolo spazio a una canzone di grande successo di una dozzina d'anni prima: la scelta cade su un motivo che fece davvero epoca, un evergreen come Only you dei Platters.

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I Ribelli, sempre guidati da Natale Massara e dal prodigioso batterista Gianni Dall'Aglio (non ancora ventenne, ma attivo sin da quando aveva solo 11 anni !), da un anno e mezzo hanno cambiato strada, sciogliendo il sodalizio con Adriano Celentano e trovando in uno straordinario vocalist greco, Demetrio Stratos, il nuovo cantante solista. C'è di più: scritturati dalla Dischi Ricordi, I Ribelli hanno la fortuna di imbattersi in Mogol e Lucio Battisti. Dopo Per una lira, eccoli ancora alle prese con un motivo di quella che di lì a poco diventerà la Premiata Ditta della canzone italiana: Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto.

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La puntata di Per voi giovani si conclude con un tributo al grande rock'n roll, per merito di Little Richard e di un motivo interpretato non solo da lui, ma pure da Elvis Presley e altri ancora: Long Tall Sally.

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Cambiamo adesso completamente musica e passiamo all'opera lirica: la prima rete della Radio Svizzera Italiana manda in onda alcuni brani tra i più importanti del Prologo della Tetralogia di Richard Wagner L'anello del Nibelungo, ossia L'oro del Reno (le altre tre opere, come è ben noto, sono La Walkiria, Sigfrido e Il crepuscolo degli Dèi). Personalmente riteniamo i lavori wagneriani, date anche la loro complessità e (spesso) lunghezza, piuttosto pesanti, ma non escludiamo, anche in coincidenza con l'imminente bicentenario della nascita del compositore di Lipsia (più grande del nostro Giuseppe Verdi di soli cinque mesi), di approfondirli meglio, magari con il giusto stato d'animo predisposto all'ascolto.
L'oro del Reno è molto più breve (appena un paio d'ore o poco più) ed ha il compito di presentare all'ascoltatore i personaggi principali di questa saga (per la quale lo stesso Wagner fece costruire un apposito teatro in quella Bayeruth che puntualmente lo celebra quasi tutte le estati), a cominciare da Wotan, il padre degli Dèi del Walhalla. Abbiamo scelto (nell'edizione diretta da Georg Solti e trasmessa dall'emittente radiofonica ticinese quel pomeriggio) lo struggente finale dell'opera, ossia il triste canto delle Figlie del Reno, Woglinde, Wellgunde e Flosshilde, dopo la sottrazione del prezioso oro fino a quel momento racchiuso nelle acque fluviali, e proprio mentre le divinità nibelunghe entrano nel loro Olimpo:

LE TRE FIGLIE DEL RENO    (dal profondo della valle, invisibili)
Rheingold! Rheingold!                                                                  
Reines Gold !                                                                               
Wie lauter und hell                                                                       
leuchtest hold du uns                                                                     
Um dich, du klares,                                                                                                
wir nun klagen:                                                                              
gebt uns das Gold !                                                                      
O gebt uns das reine zurück

(Oro del Reno ! Oro del Reno ! Oro puro ! Come limpido e lucente e dolce a noi lucevi ! Per te, luminoso, ora facciamo lamento: dateci l'Oro ! Oh ! rendeteci quel puro !)       
                                      
WOTAN      (in procinto di porre il piede sul ponte si trattiene e si volta)
 Welch' Klagen klingt zu mir her?                                                  

(Quale lamento sale verso me?)

LOGE     (spiando giù per la valle)
Des Rheines Kinder                                                                    
beklagen des Goldes Raub

(Le Figlie del Reno lamentano il ratto dell'anello !)

WOTAN
Verwünschte Nicker!                                                                

(Nixe maledette !)
                                                                      (a Loge)
Wehre ihrem Geneck!                                                               

(Il loro grido reprimi !) 

LOGE        (dando voce verso la valle)
Ihr da im Wasser,                                                                  
was weint ihr herauf?                                                               
Hört, was Wotan euch wünscht!                                                 
Glänzt nicht mehr                                                                       
euch Mädchen das Gold,                                                           
in der Götter neuem Glanze                                                         
sonnt euch selig fortan!        

(Voi, costà, nell'acqua ! Che piangete verso quassù ? Udite il voto che fa Wotan per voi ! Non più splenderà a voi fanciulle l'oro; nel nuovo splendore degli dei da quest'ora su voi meriggerà sereno !)

                                 (Gli dèi ridono e durante quel che segue passano sul ponte)
                                                                                                  
                                                        LE TRE FIGLIE DEL RENO
Rheingold! Rheingold!                                                                  
Reines Gold!                                                                                
O leuchtete noch                                                                          
in der Tiefe dein laut'rer Tand!                                                       
Traulich und treu                                                                           
ist's nur in der Tiefe:                                                                      
falsch und feig                                                                               
ist, was dort oben sich freut!                                                         

(Oro del Reno ! Oro del Reno ! Oro puro ! Oh! lucesse ancora, nel profondo il tuo puro gioco ! Schietto, fedele solo è nel profondo: falso e vile è quel che lassù trionfa !)

                              (Mentre gli dèi s'avviano sul ponte verso la rocca, cala la tela)
            
                                                Traduzione italiana di Guido Manacorda                  

Ascoltiamo quindi questo finale: i solisti sono il basso - baritono George London (nel ruolo di Wotan), il tenore Set Svanholm (che interpreta Loge), i soprani Oda Balsborg e Hetty Plümacher (Woglinde e Wellgunde) e il mezzosoprano Ira Malaniuk (Flosshilde). Come già detto, l'anglo - ungherese Georg Solti dirige i Wiener Philharmoniker (si tratta della celeberrima incisione - la prima in Stereo - del 1959, pubblicata dalla Decca):

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Di grande musica torneremo a parlare fra pochissimo, con un altro ascolto davvero prestigioso: per intanto torniamo a occuparci di rubriche dedicate alle canzoni, in particolare di una poco ricordata trasmissione serale dal curioso titolo Dischi volanti, curata da Luigi Grillo, uno tra i più noti maestri programmatori di RadioRAI del periodo. Si tratta di una breve rassegna settimanale di 45 giri non promossi adeguatamente e quindi in difficoltà sotto il profilo del lancio e della diffusione, inesorabilmente schiacciati da altri vinili (e siamo nell'età d'oro del microsolco e del mangiadischi, non dimentichiamolo).  Quella sera si possono ascoltare nomi noti ma non (ancora, in qualche caso) troppo: il primo è il piemontese Pier Michele Bozzetti, in arte Don Miko, in cerca di un botto discografico che purtroppo non arriverà mai, pur avendo da anni pubblicato canzoni di buon successo... ma senza andar oltre. La proposta del cantautore mandrogno per l'estate '68 s'intitola Le tue favole:

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C'è anche Nancy Cuomo, cantante dalla voce limpida che ancor oggi, proprio come il succitato Don Miko, è in piena attività: per la Fonit - Cetra, e con la collaborazione del bravissimo Giampiero Revèrberi, ella incide Ieri solo ieri.


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Succede spesso che dischi usciti in sordina l'anno precedente si rifacciano alla grande dopo parecchio tempo: nel 1968 c'è il caso emblematico del rifacimento da parte degli Showmen di un motivo anni '30, Un'ora sola ti vorrei, il cui 45 giri è in circolazione addirittura dall'ottobre del '67 ! Questo tardivo rilancio disturba un po' le vendite del nuovo singolo del complesso di Mario Musella e James Senese, un bellissimo motivo di Franco Califano e Totò Savio dal titolo Non si può leggere nel cuore, che però diventerà lo stesso un grande hit. Giacciono intanto nei magazzini le copie della versione originale de I Campanino, la cui pubblicazione risale anch'essa all'autunno del 1967: quale occasione migliore di questa per tentarne un refresh ?

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La voce tipica della Grecia anni '60 è indiscutibilmente Nana Mouskouri, la quale, dopo il putsch dei Colonnelli del 21 aprile 1967, ha preferito trattenersi in Francia, la nazione che discograficamente le ha dato le maggiori soddisfazioni (ma come dimenticare i non pochi dischi incisi dall'occhialuta ellenica anche in lingua italiana, a partire da Rosa d'Atene del 1963 ?), e in francese è la sua più recente canzone, Robe bleu, robe blanche:

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Benchè sembri oggi incredibile, alla versione dei Nomadi di Ho difeso il mio amore (cioè Nights in white satin degli inglesi Moody Blues) il pubblico preferisce quella dei Profeti: eppure Augusto, Beppe, Bila e Franco hanno voluto addirittura l'appoggio dell'Orchestra Sinfonica di Liverpool diretta da Detto Mariano, elemento di prestigio che però non cattura subito gli ascoltatori ed è per questo che l'incisione del complesso emiliano entra tra i Dischi volanti di quel tardo pomeriggio.

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Torniamo alla musica classica con il brano forse più interessante inserito nel programma del Concerto di ogni sera proposto come sempre dal Terzo Programma: il Concerto per violino e orchestra in RE opera 61 di Ludwig Van Beethoven, nell'esecuzione del solista Isaac Stern con l'accompagnamento della New York Philharmonic diretta dal grande Leonard Bernstein (un vero e proprio Masterwork dell'omonima collana discografica della Columbia - CBS, oggi Sony Music). Come ben si sa, Beethoven era soprattutto un pianista, ma al violino seppe dedicare mirabili pagine sia cameristiche (una bella serie di Sonate con accompagnamento pianistico, le più famose delle quali sono la Primavera e la Sonata a Kreutzer), sia sinfoniche, come questo Concerto del 1806 che, accolto in origine con indifferenza, trovò gloria solo postuma per merito del virtuoso Joseph Joachim, il quale, nel 1844 (17 anni dopo la morte del compositore di Bonn dall'inesorabile, proverbiale sordità), seppe darne la giusta cadenza, segreto di un successo che dura dopo oltre un secolo e mezzo.
Ascoltiamone i movimenti, uno per uno: si comincia con un lunghissimo ma suggestivo Allegro ma non troppo.

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Segue un delicato Larghetto:

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Chiudiamo infine con l'apoteosi del Rondò, vero pezzo di bravura per virtuosi:

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Terminiamo la nostra lunghissima cavalcata musical-radiofonica datata 12 agosto 1968 con due canzoni interpretate dal grande Tom Jones, l'ex-minatore del Galles al quale la seconda rete di Radio Monteceneri dedica un breve programma serale: abbiamo scelto gli ultimi due successi in ordine di tempo, a cominciare da I'm coming home, brano dell'autunno precedente nel frattempo italianizzato da Michele Maisano con il titolo Io tornerò:

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L'altro brano, inevitabilmente, è il drammatico Delilah, la confessione di un uxoricida a tempo di valzer che sta dilagando in mezzo mondo e che nella traduzione italiana di Paolo Dossena ha assunto tutt'altro sapore (La nostra favola, prima in classifica proprio quella settimana -come abbiamo già visto nella prima parte del nostro articolato post -):

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Qui finisce la nostra disamina che ci ha permesso di occuparci nuovamente di radio dopo parecchi mesi: è stata una scusa per offrirvi una gustosa antologia di brani musicali per tutti i gusti... e speriamo di essere riusciti nel nostro intento. Non ci rimane che augurarvi un sereno e felice Ferragosto, aspettandovi in occasione del prossimo, imminente post.

A presto ! ! !

CBNeas

P. S. : a proposito di radio, ci fa piacere apprendere che il Giornale RadioRAI ha ufficialmente insignito Filippo Corsini del ruolo di voce - guida di Tutto il calcio minuto per minuto, al posto del defunto Alfredo Provenzali. Non poteva essere che così: ad ogni modo, al bravo, serio e simpatico Dottor Corsini (che scrive anche, a tempo perso, poesie in romanesco) vada il nostro più sincero "In bocca al lupo ! ! !".









                                  ... e ricordate…
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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