domenica 13 marzo 2011

Sabato 13 marzo 1954



TELEVISIONE

17,30 VETRINE
Rassegna di vita femminile
a cura di Elda Lanza
18,15 Conversazione scientifica
LO SPIRITISMO
a cura di Dino Origlia

20,45 TELEGIORNALE e NOTIZIARIO SPORTIVO
21,05 SETTE GIORNI DI TV
Presentazione dei principali programmi televisivi della prossima settimana
21,30 I SEGRETI DELLA METROPOLI
Parola d'onore
Telefilm - Regia di Ewald A. Dupont
Produzione J.J. Gross e P. Krasne
22,00 TELECLUB
22,45 RIPRESA DIRETTA DI UN AVVENIMENTO SPORTIVO
23,15 ULTIME NOTIZIE e REPLICA TELEGIORNALE
Direttore Vittorio Veltroni
-------------------------------------------------------------------------------------
Avevamo già da tempo predisposto per quest'oggi un intervento dedicato a un personaggio della prima televisione, una ragazza molto fine e distinta che, oltre a condurre svariati programmi, aveva uno spazio particolare da lei direttamente curato, tutto dedicato alle donne, alle loro abitudini, ai loro interessi, alle loro prospettive, ai loro problemi. Quello spazio s'intitolava Vetrine e quella seriosa e garbata madamigella era una studentessa milanese di Filosofia che rispondeva al nome di Elda Lanza.
Ella è ancor oggi attiva, occupandosi di libri sia di narrativa che di saggistica, in quest'ultimo settore realizzando pure, una quindicina d'anni fa, un testo inerente al galateo, al saper vivere debitamente adattato a un'era frenetica come questa, un'epoca che ha messo al bando non soltanto il giustamente ammuffito bon ton, ma anche (e purtroppo, in questo caso) quei modi di sana gentilezza che facevano la buona educazione, in particolare il rispetto per il prossimo.
Eravamo disperati, in quanto molto materiale di Vetrine è andato ora disperso, ora addirittura perduto... e sostenevamo che neppure YouTube potesse darci una mano. Invece abbiamo trovato proprio sul Tubo la soluzione. Giorni addietro, per l'esattezza mercoledì 9, Elda Lanza è stata invitata da Michele Guardì e da Giancarlo Magalli a I fatti vostri e, dimostrando di essere sempreverde in barba al tempo che passa, ha saputo raccontarsi, rievocando il proprio passato televisivo con corredo di aneddoti e dei pochi spezzoni finora rintracciati nelle Teche RAI inerenti alle trasmissioni da lei animate.
Noi abbiamo da tempo messo al bando, complice lo switch off che ha interessato il Piemonte praticamente prima di tutte le altre regioni italiane, la TV di oggi, senza pentircene più di tanto (almeno per quanto riguarda la programmazione delle reti già in chiaro)). Eppure, quando abbiamo scovato su YouTube un momento quasi didattico nel bel mezzo di una trasmissione notoriamente iper-popolare come la rubrica di mezzogiorno che Guardì cura ormai da più di vent'anni, siamo rimasti davvero entusiasti. Pertanto, almeno stavolta, ci facciamo da parte con le nostre citazioni bibliografiche e, prendendo spunto da una giornata di 57 anni fa precisi che la vedeva aprire il palinsesto in ore pomeridiane, lasciamo che sia Elda Lanza in persona, intervistata da Giancarlo Magalli, a parlare, con franchezza, un pizzico di nostalgia e tanta dolcezza, di quella che era la televisione di allora e degli anni seguenti:




Sempre in tempi recentissimi, la Signora Lanza è intervenuta ad un'altra trasmissione della RAI, esattamente Apprescindere, curata e condotta da Michele Mirabella: essendo il 14 febbraio, argomento della conversazione non poteva che essere l'amore.



Femminista tra le prime, di fede evangelica, socialista convinta da sempre (e per questo, come avrete potuto ascoltare direttamente da lei, vista con un certo timore dalla RAI super - cattolica del tempo), Elda Lanza si è saputa ritagliare un posto nella storia non solo della TV, ma anche in quella del giornalismo al femminile per ciò che di profondamente nuovo ed evoluto ella riusciva (ed è sempre riuscita) ad esprimere. In un'epoca in cui le donne giornaliste si sono decuplicate, ma molte di esse sono rimaste ancorate a schemi assolutamente conformistici, la lezione di questa pioniera del piccolo schermo merita di essere tenuta presente in modo costante e (speriamo) proficuo.

Vi salutiamo caramente, vi ringraziamo per l'attenzione e vi diamo appuntamento al prossimo nostro intervento.

Buona notte a tutti ! ! !

Cordialmente,
CBNeas

4 commenti:

Davide Camera ha detto...

L'ho vista in un filmato d'epoca, e devo dire che non mi piace molto. il modo di porsi è un po'troppo di maniera, esagerato a mio avviso anche per quei tempi. Personalmente ho sempre preferito le "Orsomando". Questione di gusti, comunque.

Leone ha detto...

Che piacere scoprire che Elda Lanza sia ancora viva e più che vegeta.
Di lei mi ricordo benissimo. Sebbene sia nato nel 1958 Elda Lanza era una presenza costante anche nella tv della mia infanzia. Per un certo periodo condusse, negli anni Sessanta, per la Tv dei Ragazzi, un programma dedicato alle fanciulle, di cui sarei ancora in grado di canticchiare la sigla (che iniziava con "Quante novità per te..."), ma di cui non ricordo il titolo (forse il nostro blogger può soccorrermi).
Per un certo periodo Elda Lanza fu anche testimonial del Dixan a Carosello (prima dell'indimenticabile ciclo di "Mister X"). I suoi Caroselli erano una sorta di "Saper vivere", ispirati al format reso famoso dalla rubrica di "Donna Letizia", alias Colette Rosselli, seconda moglie di Indro Montanelli.
Che dire? Non posso che rinnovare il mio apprezzamento per questo blog che riporta alla luce pezzi della nostra storia televisiva e li salva dall'oblio.
Che emozione rileggere un palinsesto tv del 1954! Una curiosità che spero il nostro blogger saprà soddisfare: qual era il tema della rubrica Teleclub?

Giovanni Capozzi

CBNeas1968 ha detto...

Rispondo ai quesiti posti da Leone - Giovanni Capozzi: il programma dedicato alle fanciulle (o meglio "alle piccole spettatrici") fu trasmesso tra il 1966 e il '68 dagli studi di Torino e s'intitolava "Per te...", con un nome di donna che cambiava in base al Santo più "gettonato" legato alla settimana in cui si andava in onda (sicchè poteva capitare "Per te, Valentina" a metà febbraio, "Per te, Patrizia" a metà marzo, "Per te, Rita" a fine maggio, e via dicendo). Tra l'altro, come racconta Elda Lanza in un'intervista reperita su Internet, questa trasmissione venne a lei imposta da un funzionario della RAI torinese, stufo di "Avventure in libreria", programma (sempre condotto dalla Signora Lanza) che invitava i giovanissimi telespettatori a leggere i nuovi libri a loro adatti (nel febbraio del 1960 venne addirittura presentato "Il cavaliere inesistente" di Italo Calvino).
Quanto a "Teleclub", altro non era che un intelligente e garbato dibattito di varia umanità.

Leone ha detto...

Ho appena fatto amicizia con Elda Lanza via Fb. Grande personaggio. Queste sono le opportunità della rete che preferisco.

Giovanni Capozzi