giovedì 17 giugno 2010

Domenica 17 giugno 1962 (Radio)




PROGRAMMA NAZIONALE

6,30 BOLLETTINO DEL TEMPO SUI MARI ITALIANI
6,35 MUSICHE DEL MATTINO
Prima parte
7,10 ALMANACCO - PREVISIONI DEL TEMPO
MUSICHE DEL MATTINO
Seconda parte
SVEGLIARINO
(Motta)

Per Trieste
7,15 BUON GIORNO CON...
7,30 - 7,45 GAZZETTINO GIULIANO

7,45 CULTO EVANGELICO
8,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
SUI GIORNALI DI STAMANE, rassegna della stampa italiana in collaborazione con l'A.N.S.A.
PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
8,20 ARIA DI CASA NOSTRA
Canti e danze del popolo italiano
8,30 VITA NEI CAMPI

Per la Sardegna
8,30 LA DOMENICA DELL'AGRICOLTORE

9,00 L'INFORMATORE DEI COMMERCIANTI
9,10 GIUGNO RADIO-TV 1962
9,15 MUSICA SACRA
9,30 SANTA MESSA, in collegamento con la Radio Vaticana, con breve commento liturgico del Padre Francesco Pellegrino
10,00 LETTURA E SPIEGAZIONE DEL VANGELO, a cura di Monsignor Cosimo Petino
10,15 DAL MONDO CATTOLICO
10,30 Trasmissione per le Forze Armate
VACANZE AL CAMPO
Rivista di Sergio D'Ottavi e Oreste Lionello
11,00 PER SOLA ORCHESTRA
11,30 CASA NOSTRA: CIRCOLO DEI GENITORI
a cura di Luciana Della Seta
Figli in V Elementare
11,50 PARLA IL PROGRAMMISTA
12,00 ARLECCHINO
Negli intervalli comunicati commerciali

Per la Sardegna
12,00 GIROTONDO DI RITMI E CANZONI

12,55 CHI VUOL ESSER LIETO...
(Vecchia Romagna Buton)
13,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO
CARILLON
(Manetti & Roberts)
IL TRENINO DELL'ALLEGRIA
di Luzi, Mancini e Perretta
(G. B. Pezziol)
ZIG - ZAG
13,30 COLAZIONE A VIENNA
(Oro Pilla Brandy)
14,00 MUSICHE DI FRANZ SCHUBERT
(Esclusi Friuli - Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Sardegna, che trasmettono programmi regionali)
14,30 MUSICA ALL'ARIA APERTA
presentata da Pippo Baudo
- Ponentino
- Rotonda: Mario Pezzotta, Philipp Green, Ted Heath
- Binomio: Natalino Otto - Mina
- Il sole in bottiglia
- Vaudeville
Nell'intervallo (ore 15,00):
GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO - GIUGNO RADIO-TV 1962
16,30 PAGLIACCI
Opera in due atti di Ruggero Leoncavallo
Con Cornell MacNeil, Mario Del Monaco, Gabriella Tucci, Piero De Palma, Renato Capecchi
Direttore Francesco Molinari Pradelli
Maestro del Coro Bonaventura Somma
Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
(Edizione fonografica Decca Record Company)
17,45 MUSICA DA BALLO
18,35 MOTIVI IN GIOSTRA
Negli intervalli comunicati commerciali
18,55 VOCI E MELODIE NEL MONDO
19,15 LA GIORNATA SPORTIVA
Risultati, cronache, commenti e interviste a cura di Eugenio Danese e Guglielmo Moretti
19,25 CAMPIONATI MONDIALI DI CALCIO IN CILE
BRASILE - CECOSLOVACCHIA
Finale per il 1° ed il 2° posto
(Radiocronaca di Nicolò Carosio)

Per la Sardegna
19,45 GAZZETTINO SARDO
Per la Sicilia
19,45 SICILIA SPORT
Per il Friuli - Venezia Giulia
19,45 - 20,00 GAZZETTINO GIULIANO
Le cronache ed i risultati della domenica sportiva

Nell'intervallo (ore 20,15 circa):
GIORNALE RADIO
21,30 GIUGNO RADIO-TV 1962
21,35 IL CONVEGNO DEI CINQUE
22,15 MUSICHE DI ROBERT SCHUMANN
22,45 IL LIBRO PIU' BELLO DEL MONDO
Trasmissione a cura di Padre Virginio Rotondi
23,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

7,00 VOCI D'ITALIANI ALL'ESTERO
Saluti degli emigrati alle famiglie
7,45 NOTIZIE PER I TURISTI STRANIERI
8,00 MUSICHE DEL MATTINO
Parte prima
8,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
8,35 MUSICHE DEL MATTINO
Parte seconda
8,50 IL PROGRAMMISTA DEL SECONDO
9,00 LA SETTIMANA DELLA DONNA
Attualità e varietà della domenica
(Omopiù)
9,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
9,35 I SUCCESSI DEL MESE
(TV Sorrisi e Canzoni)
10,00 VISTO DI TRANSITO
Incontri e musiche all'aeroporto
10,20 GIUGNO RADIO-TV 1962
10,25 SCATOLA A SORPRESA
(Simmenthal)
10,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
10,35 Silvio Gigli presenta:
I DUE CAMPIONI
Alla ricerca del paese dove ci si diletta meglio in musica e poesia
Collaborazione musicale di Cesare Cesarini
11,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
11,35 VOCI ALLA RIBALTA
Negli intervalli comunicati commerciali
12,00 SALA STAMPA SPORT
12,10 - 12,30 I DISCHI DELLA SETTIMANA
(Tide)
12,30 - 13,00 TRASMISSIONI REGIONALI
13,00 LA RAGAZZA DELLE 13 PRESENTA:
La vita in rosa
(L'Oreal)
13,20 LA COLLANA DELLE SETTE PERLE
(Lesso Galbani)
13,25 FONOLAMPO: DIZIONARIETTO DEI SUCCESSI
(Palmolive - Colgate)
13,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
13,40 SCANZONATISSIMO
Rivistina in quattro e quattr'otto di Dino Verde
Complesso diretto da Armando Del Cupola
Regia di Riccardo Mantoni
(Mira Lanza)
14,00 - 14,30 TRASMISSIONI REGIONALI
14,30 VOCI DAL MONDO
Settimanale di attualità del Giornale radio, a cura di Pia Moretti
15,00 A TUTTE LE AUTO
Trasmissione per gli automobilisti di Brancacci e Grieco
Compagnia di Prosa di Firenze della Radiotelevisione Italiana
Regia di Amerigo Gomez
(Esso Standard Italiana)
15,55 GIUGNO RADIO-TV 1962
16,00 MUSICA E SPORT

Nel corso del programma:
Ippica: dall'Ippodromo di San Siro in Milano " Gram Premio Milano " (Radiocronaca di Alberto Giubilo)
Tennis: incontri Italia - Ungheria di Coppa Davis da Brescia (Radiocronaca di Luca Liguori)
Ciclismo: Trofeo " Universale " a Forlì (Radiocronaca di Enrico Ameri)

18,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
18,35 CANZONI PER L'EUROPA 1962
19,00 I VOSTRI PREFERITI
Negli intervalli comunicati commerciali
19,30 SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
19,50 I NOSTRI SOLISTI
20,20 GIUGNO RADIO-TV 1962 - ZIG ZAG
20,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
20,35 GRANDI PAGINE DI MUSICA
Brani di Debussy e Chopin
21,00 DOMENICA SPORT
Echi e commenti della giornata sportiva, a cura di Nando Martellini e Paolo Valenti
21,30 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
21,35 MUSICA NELLA SERA
(Camomilla Sogni d'oro)
22,30 - 22,40 SEGNALE ORARIO - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - QUESTO CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO, commento di Eugenio Danese
22,45 - 6,30 NOTTURNO DALL'ITALIA

RETE TRE

11,00 ANTOLOGIA MUSICALE
Brani scelti di musica sinfonica, lirica e da camera
14,00 MUSICHE DI ZOLTAN KODALY
14,25 INTERPRETAZIONI
Beethoven: Sinfonia n. 6 in FA op. 68 Pastorale (Orchestra Sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Carlo Maria Giulini)
15,05 UNA SUITE
Prokofiev: Romeo e Giulietta, suite n. 2 dal balletto op. 64 (Orchestra Sinfonica di Leningrado diretta da Alexander Gaouk)
15,35 MUSICA SINFONICA
Brani di Liszt e Markevitch
16,35 PAGINE PIANISTICHE
(Programmi ripresi dal Quarto Canale della Filodiffusione)

TERZO

17,00 SEGNALE ORARIO - PARLA IL PROGRAMMISTA
17,05 LA LOIRA
Azione drammatica in quattro temi di Andrè Obey
Traduzione e regia di Alessandro Brissoni
Compagnia di Prosa di Milano della Radiotelevisione Italiana, con Esperia Sperani, Checco Rissone, Fanny Marchiò, Aldo Silvani e con Claudia Tempestini, Alvaro Piccardi, Mario Morelli
Commenti musicali di Luciano Berio
18,30 MUSICHE DEL XVI SECOLO
Brani di Massaino, Andrea e Giovanni Gabrieli, Maschera, Grillo e Merulo
19,00 MUSICHE DI MORTON BROWN

Per il Trentino - Alto Adige
19,00 GAZZETTINO DELLE DOLOMITI

19,15 LA RASSEGNA
Teatro
a cura di Raul Radice
per il XXVII ciclo di rappresentazioni classiche: Ecuba e Jone di Euripide al Teatro Greco di Siracusa - Alla Cometa: Il giudizio di Claudio Novelli
19,30 CONCERTO DI OGNI SERA
Musiche di Mendelssohn e Stravinsky
20,30 RIVISTA DELLE RIVISTE
20,40 MUSICHE DI JOAQUIN NIN
21,00 SEGNALE ORARIO - IL GIORNALE DEL TERZO
Note e corrispondenze sui fatti del giorno
21,20 LA RASSEGNA DEL JAZZ
a cura di Roberto Nicolosi e Piero Piccioni
21,40 TRENT'ANNI DI STORIA POLITICA ITALIANA (1915 - 1945)
La Repubblica Sociale Italiana
a cura di Renzo De Felice
22,20 MUSICHE DI ROSSINI E WEBER
23,00 PICCOLA ANTOLOGIA POETICA
Poesia tedesca del dopoguerra
a cura di Marianello Marianelli
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Nell'odierno post passeremo in rassegna la programmazione radiofonica di una domenica di giugno del 1962 caratterizzata da un irrinunciabile appuntamento sportivo: la finale della settima edizione della Coppa Rimet di calcio, torneo iridato ospitato dal Cile e conclusosi amaramente per gli azzurri di Giovanni Ferrari, buttati fuori al primo turno a seguito di quella memorabile quanto burrascosa e scorretta partita contro i padroni di casa, match pilotato dall'arbitraggio casalingo di Mister Aston, direttore di gara inglese che, paradossalmente, venne scelto in un secondo momento per il rifiuto degli italiani di farsi arbitrare dallo spagnolo Gardaezabal per presunte ragioni di natura linguistica.
In attesa di ascoltare la voce del grande Carosio che, in diretta da Santiago, descriverà l'incontro decisivo per la conquista del titolo tra il Brasile di Garrincha, Vavà, Didì e del giovane Amarildo (subentrato a Pelè, infortunatosi nell'incontro di esordio del torneo) e la Cecoslovacchia di Masopust, la giornata scorre con appuntamenti musicali e non di un certo interesse.
Dopo il notiziario delle 8 e prima del consueto appuntamento domenicale con Vita nei campi, c'è una finestra sul folk italiano. In quel periodo, per merito di lunghe ed accurate ricerche (e conseguenti, ricche registrazioni) compiute da esperti come Giorgio Nataletti, Diego Carpitella, Ernesto Di Martino e soprattutto il nordamericano Alan Lomax, il patrimonio musicale etnico di ogni singola regione italiana viene diffuso e amplificato con rubriche come Chiara fontana ed Aria di casa nostra. Si traccia la strada che porterà, sul finire degli anni '60, al boom del filone popolare, che oggi (anni Duemila), dopo un certo oscurantismo avutosi negli anni Ottanta - Novanta, ha ripreso la via del successo, seppur coinvolgendo un pubblico non più di massa ma meglio scelto. Quel pubblico al quale attualmente si rivolge (e questa è una licenza temporale che ci prendiamo a livello di inserti da noi preparati per il presente intervento) una figura di spicco del calibro di Anna Cinzia Villani, interprete dell'accattivante canto lucano della questua, dominato da uno strumento tipico, detto cupa cupa :

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Torniamo al 1962 in senso stretto ed al palinsesto di quella domenica 17 giugno. Una rubrica molto seguita, pur avendo solo due anni di vita, è Casa nostra: circolo dei genitori, che andrà avanti addirittura fino al 1973, guadagnando nel frattempo (e perdendo ben presto) un corrispettivo televisivo. La crescita e la maturità di giovani e giovanissimi alle prese con le vertiginose trasformazioni sociali degli anni del boom sono (o, almeno, sembrano essere) una spinosa questione, fonte di dibattiti e di incontri con esperti di pedagogia e di psicologia dell'età evolutiva, coordinati dalla professoressa milanese Luciana Della Seta.

Con la fine del 1961 ed il progressivo rinnovamento delle programmazioni radiofoniche, ha cambiato faccia, diventando un po' più dimesso e sbrigativo, Il discobolo. Vittorio Zivelli è divenuto capostruttura dei programmi musicali per il Secondo Canale televisivo, per cui è rimasto in serpa il solo Renzo Nissim. La formula del lancio di nuove incisioni apparse sul mercato da pochi giorni viene comunque mantenuta, pur se il titolo cambia nel più banale I dischi della settimana. Vediamo (ed ascoltiamo) insieme cinque dei sei 45 giri proposti ufficialmente in trasmissione per la prima volta il 17 giugno del 1962, partendo con un nome quasi nuovo, destinato a diventare un'istituzione della musica da night - club: Fred (Alfredo) Bongusto. Viene dal Molise, ha 27 anni, è un cantante - chitarrista - autore che usa con disinvoltura la lingua partenopea, anche descrivendo infatuazioni per algide ragazze incontrate magari nelle rotonde sul mare (secondo quanto egli descriverà un paio d'anni dopo nella sua canzone più fortunata), come una certa nordeuropea di nome Frida:

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Mina, nel pieno della relazione con Corrado Pani, si adegua alla moda del twist e propone per l'estate un buffo pezzo d'importazione, una volta tanto dedicato ad un maschietto piuttosto egoista e prezioso, Renato:

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Pur se si dovrà aspettare ancora un decennio prima che ne esca una regolare edizione italiana, Playboy è un magazine la cui fama ha ormai raggiunto pure lo Stivale. I più attenti sanno che le televisioni d'Oltreoceano ospitano trasmissioni speciali realizzate proprio col contributo della redazione e dello staff della più grande e nota rivista per soli uomini (come allora si dice, in barba ad un certo bacchettonismo democristiano ancora imperante): esse si giovano di una bella sigla musicale che proprio in quei giorni viene importata nel nostro Paese dalla RCA Italiana, che la stampa in 45 giri utilizzando la matrice della Victor, caratterizzata dall'esecuzione della grande orchestra di Henry Mancini. Abbiamo trovato su Youtube Playboy's theme che fa da sottofondo di un bel montaggio di fotografie con due divi della Hollywood inizio anni '60: Natalie Wood, reduce dal successo nei panni di Maria nell'edizione cinematografica di West Side Story, ed il maledetto Steve McQueen:

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Sta arrivando l'estate, ma inspiegabilmente viene fatta ascoltare una canzone tipicamente natalizia, il già noto Jingle bell rock (uscito l'anno prima pure in italiano nella versione di Johnny Dorelli dal titolo Ginge rock), affidato ad un duo particolarissimo dal giusto significato antirazziale: Chubby Checker, il ragazzo di colore esploso da poco con il twist, ed un bianco di origine europea, anzi, italiana: Robert Ridarelli, in arte Bobby Rydell:

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Si sta affermando in TV, con lo spettacolino Strettamente musicale condotto da Lelio Luttazzi, una ragazza diciottenne di Ravarino (Modena), dalla voce molto blues e viva, i cui toni ricordano quelli di prestigiose interpreti femminili statunitensi dell'epoca, come Brenda Lee e soprattutto la molisana Timi Yuro. La giovane emiliana, di nome Carmen Villani, non è ancora esteticamente spregiudicata (come accadrà di lì a non troppi anni, con significative conseguenze nel contesto della carriera), ma riesce comunque ad incantare un compositore di nome Burt Bacharach, il quale compra perfino i diritti per la pubblicazione negli USA del disco di Potrai fidarti di me (che sarebbe la vecchia You can depend on me tradotta in lingua italiana):

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Nelle ore pomeridiane i radioascoltatori ritrovano l'ormai consueto appuntamento domenicale con la satira di costume, con relative scenette e parodie di canzoni affidate alla penna di Dino Verde. Il glorioso Urgentissimo si è trasformato in Scanzonatissimo e presto avrà una versione teatrale, con Alighiero Noschese grande protagonista, in cui si potrà scherzare pure sui politici (non tanto su Fanfani, che sembra non gradire troppo, quanto su Andreotti, ministro tuttofare). Ne verrà tratto pure un film che oggi passa ogni tanto in televisione.
Pippo Baudo è ancora un quasi esordiente che si fa le ossa come presentatore di dischi, come gli capita in occasione di Musica all'aria aperta. Il programma piace molto e proseguirà in autunno, diventando Domenica insieme (quando si dice il destino...nei titoli...).

Eccoci finalmente collegati in diretta col Cile. Essendo ancora in via di definizione le trasmissioni TV via satellite, è solo la radio a garantire la tempestività delle cronache e delle notizie in contemporanea con la disputa delle partite (le immagini, filmate e poi spedite tramite voli transoceanici, vengono trasmesse in Eurovisione con 48 ore di ritardo). I carioca si confermano campioni del mondo, battendo i danubiani per tre reti a una. Vi mostriamo un'ampia sintesi della finale del torneo iridato cileno, estratta dal film ufficiale della competizione, con commento in lingua spagnola:

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Parliamo adesso di musica seria e della programmazione del Terzo, che diffonde il tradizionale Concerto di ogni sera, vetrina dei più svariati esempi del repertorio sinfonico, concertistico e cameristico. Prima, però, si parla in un servizio delle gloriose tragedie greche che, con la consueta (allora) cadenza biennale, vengono messe in scena nella suggestiva cavea del Teatro Greco di Siracusa. Dopo la rivoluzionaria parentesi di Gassman del '60, nel 1962 si ritorna alla tradizione con due testi euripidei, Ecuba, tradotta dal Nobel Salvatore Quasìmodo, e Jone, il cui allestimento è curato da Sandro Bolchi, mentre i versi greci si avvalgono della traduzione di Quintino Cataudella. Ecco dunque il concerto radiofonico serale del 17 giugno '62, occasione d'oro per ascoltare l'op. 64 per violino e orchestra di Felix Mendelssohn - Bartholdy forse nella più grande esecuzione fissata su disco (e fortunatamente oggi ancora a disposizione di tutti, anche in edizione super - economica), quella di Yehudi Menuhin e dei Berliner diretti da Wilhelm Furtwangler. Eccovi la parte iniziale, così attraente, del primo movimento, l'Allegretto molto appassionato:

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Gli ascoltatori indifferenti al calcio possono invece ascoltare, alle 20,35 sul Secondo, un'antologia di pagine pianistiche, a partire dall'intera Suite bergamasque di Claude Debussy, compositore transalpino che seppe tradurre in musica umori, fermenti e ideali del movimento artistico dell'Impressionismo. Come i musicofili sanno, il passo più popolare di questa suite è lo struggente Clair de lune, che vi facciamo ascoltare (così come fece RadioRAI 48 anni fa) nell'esecuzione di un altro grande solista del passato, Walter Gieseking:

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A proposito di Clair de lune, mentre finiamo di scrivere sono quasi le due di notte. Non ci resta che correre a letto, non prima di avervi salutati caramente, dandovi appuntamento al prossimo intervento.
Buon proseguimento di nottata ! ! !
CBNeas

1 commento:

gabriele sbattella ha detto...

Finalmente un post sui campionati del mondo di calcio ! E bravo Cesare!
Sulla competizione che andò in scena nel paese andino ho alcune cose da dire.
1. La televisione trasmise qualche tempo dopo le partite, in diretta c'era solo la radio.
2. La volgare aggressione dei giocatori cileni nei confronti dei nostri venne generata da un articolo di colore scritto da alcuni giornalisti italiani sul Cile nel quale questi nostri colleghi descrissero il Cile (che undici anni dopo conobbe la spietata dittatura di Pinochet) come una repubblica delle banane dove regnavano malaffare e prostituzione. L'articolo fu letto dall'ambasciatore cileno in Italia il quale non la prese certamente bene e il resto lo sappiamo come andò a finire. L'arbitro inglese Kenneth Aston ci mise anche del suo ... sta di fatto che Cile 62 può essere considerata una delle edizioni della Coppa Rimet (prima che il massimo torneo calcistico per nazioni assumesse il nome di FIFA WORLD CUP) più brutte in assoluto.