martedì 1 maggio 2012

Lunedì 1° maggio 1967


NAZIONALE

10,55 - 11,30  ROMA: CONSEGNA DELLE STELLE AL MERITO DEL LAVORO
                       In diretta dal Palazzo dei Congressi all'EUR
                       Telecronista Luciano Luisi
                       Regista Armando Dossena

           pomeriggio sportivo

16,30  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           BELGIO : Liegi
           CICLISMO: LIEGI - BASTOGNE - LIEGI
           Telecronista Adriano Dezan

17,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           GIROTONDO (Deodorin Rumianca - Merenda Citterio - Total - Ringo Pavesi)

           per i più piccini

17,45  GIOCAGIO'
           Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
           Presentano Nino Fuscagni e Lucia Scalera
           Realizzazione di Elena Amicucci

           la TV dei ragazzi

18,15  Fausto Cigliano presenta
           CHITARRA CLUB
           con Nelly Fioramonti, Tony Cucchiara, Bobby Solo
           Regia di Enrico Vincenti
18,45  FURIA, IL CAVALLO SELVAGGIO
           L'agnello scomparso
           Telefilm - Regia di Sidney Salkow
           Prod. : I.T.C.
          Int. : Robert Diamond, Peter Graves, William Fawcett

          pomeriggio alla TV

           GONG (Bevande gassate Ciab - De Rica)
19,15  SAPERE
           Orientamenti culturali e di costume
           coordinati da Luciano Tavazza
           La terra nostra dimora
           Corso di geofisica
           a cura di Enrico Medi
           L'età della terra
           Realizzazione di Angelo D'Alessandro

          ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
            TIC - TAC (Calze Bloch - Locatelli - Vermouth Cinzano - Doria Biscotti - Chlorodont - Cucine Ferretti)
            SEGNALE ORARIO
            CRONACHE ITALIANE
            ARCOBALENO (Pneumatici Ceat - Camicia Dinamic - Fiordagosto Althea - Aiax ondata blu - Rasoi elettrici Remington - Magnesia S. Pellegrino)
           PREVISIONI DEL TEMPO
           In studio Nicoletta Orsomando
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Fabiano Fabiani
           CAROSELLO
          (1) Cera Emulsio - (2) Oro Pilla - (3) Prodotti Gemey - (4) Olio Topazio - (5) Innocenti
          I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) G.T.M. - 2) G.T.M. - 3) Augusto Ciuffini - 4) General Film - 5) Organizzazione Pagot

21,00  TV 7 - SETTIMANALE TELEVISIVO
           a cura di Brando Giordani
22,00  Caterina Caselli e Giorgio Gaber in
           DIAMOCI DEL TU
           Spettacolo musicale di Italo Terzoli
           Coreografie di Paul Steffen
           Scene di Ada Lègori
           Costumi di Pasquale Nigro
           Orchestra diretta da Tony De Vita
           Regia di Romolo Siena
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO

18,30 - 19,00  SAPERE
                        Orientamenti culturali e di costume
                        coordinati da Luciano Tavazza
                        Una lingua per tutti
                        Corso di inglese
                        a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
                        Regia di Salvatore Baldazzi


                       TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                                 PER LA ZONA DI BOLZANO

                                           SENDER BOZEN

                      VERSUCHSENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGES- UND SPORTSCHAU
20,15 - 21,00   DER FALL PAUL RYKER
                         Fernsehfilm mit Lee Marvin und Vera Miles
                         Regie: Buzz Kulik
                         Prod. : MCA

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
21,10  INTERMEZZO (Profumi Roger & Gallet - Alka Seltzer - Rex - Ultrex - Rosso Antico - Camicie Ingram)
21,15  ANNI DIFFICILI DEL CINEMA ITALIANO (1952-60)
           a cura di Domenico Meccoli
           Partecipa Valerio Zurlini
           LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO
           Film - Regia di Valerio Zurlini
           Prod. : Lux Film
           Int.: Antonio Cifariello, Rossana Podestà, Giovanna Ralli, Marcella Mariani
23,15  CRONACHE DEL CINEMA E DEL TEATRO
           a cura di Ghigo De Chiara e Stefano Canzio
           Presenta Margherita Guzzinati

TSI - SVIZZERA

17,00  MINIMONDO
           Trattenimento per i più piccoli condotto da Eva Bernasconi
19,15  TELEGIORNALE   1a edizione
19,20  IL NOSTRO PANE
           La vita di un panettiere malcantonese 
           Realizzazione di Fabio Bonetti
19,45  TV - SPOT
19,50  OBIETTIVO SPORT
           Riflessi filmati, commenti e interviste
20,15  TV - SPOT
20,20  TELEGIORNALE    Edizione principale
           e
          ALLOCUZIONE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL LAVORO
          Parla Domenico Visani
20,35  TV - SPOT
20,40  STOP AI FUORILEGGE
           L'invisibile milionario
           Telefilm con Roger Moore
21,30  SIBERIA
           Una metropoli al circolo polare artico
           Realizzazione di Philip Daly
22,20  L'INGLESE ALLA TV
           Un programma realizzato dalla BBC
           Versione italiana a cura del prof. Jack Zellweger
22,35  TELEGIORNALE   3a edizione
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"Avanti, Lopòpolo, alla riscossa ! ". Con nell'orecchio ancora queste parole, pronunciate la sera prima alla Domenica Sportiva da Enzo Tortora durante un'intervista telefonica a Sandro Lopòpolo, pugile al quale non è riuscita l'impresa di portare a termine un aprile tutto d'oro per la boxe italiana (dopo il Mondiale dei medi conquistato a New York da Nino Benvenuti, si sperava di fare altrettanto nei welter junior con l'atleta milanese, caduto però a Tokyo già alla seconda ripresa, per mano del nipponico Fuji), l'Italia del 1967 si risveglia per la giornata della Festa dei Lavoratori. E' un clima politico incandescente, quello del momento, anche perchè si è appena venuti a sapere del fallito tentativo di golpe del SIFAR di tre anni prima, grazie alle rivelazioni giornalistiche di Eugenio Scalfari, pubblicate da L'Espresso. Eppure la TV... ne parleremo fra poco.

Rimanendo in clima agonistico, mentre cresce l'attesa per lo spareggio di mercoledì al Comunale di Bologna tra l'Inter di Herrera (oramai stanca e sfinita... tipo il Barça di 45 anni dopo) e il CSKA di Sofia per strappare il biglietto per Lisbona, dove il pomeriggio del Corpus Domini si assegnerà l'annuale titolo europeo calcistico per clubs (avversari i sorprendenti scozzesi del Celtic Glasgow), in quel pomeriggio di festa i riflettori sono puntati sul ciclismo e precisamente sull'ultima grande classica primaverile del Nord, che nel '67 è la Liegi - Bastogne - Liegi.


Il corridore nella foto sopra è il fiammingo Walter Godefroot, che sulle strade di casa, sfidando le immancabili asperità determinate dalla costante pioggia (da quelle parti, si sa, la primavera è spesso un inverno prolungato), beffa proprio in dirittura d'arrivo l'attesissimo idolo - rivelazione di quei tempi e di quelle parti, Eddy Merckx. Per gli italiani non è giornata: assente Dino Zandegù, trionfatore canterino del Giro delle Fiandre giusto un mese prima (memorabile il suo 'O sole mio sparato a pieni polmoni al microfono di Adriano Dezan) e in serie difficoltà Felice Gimondi (che però si rifarà prestissimo, vincendo il Giro d'Italia del cinquantenario), l'unico che fa qualcosa è Vittorio Adorni, che arriva solo quinto, a tre minuti di ritardo dalla coppia di testa. Seguono il veneto Flaviano Vicentini, gregario di Gimondi, sesto, il toscano Franco Bitossi (fra poco, anche in virtù della canzone allora in voga, "Cuore matto"), decimo, il torinese Italo Zilioli, quindicesimo, l'altro veneto Adriano Passuello, diciottesimo.

Terminato il collegamento eurovisivo con Liegi, dopo il notiziario pomeridiano c'è una ricchissima TV dei ragazzi. Mentre Giocagiò miete successi, tanto che ne viene garantita la riconferma per la stagione 1967-'68 (Lucia Scalera, già maestra elementare, e Nino Fuscagni ricevono migliaia e migliaia di lettere dalle Alpi al Lilibèo: si parla, anche per lasciar loro il tempo di rifiatare e fare diverse esperienze, specie in teatro, di avvicendarli con altri giovani attori per la nuova edizione), i programmi che seguono sono due curiose novità, una italiana e l'altra anglo-americana.


Questo è il sogno di tutti i ragazzi italiani del 1967 appassionati di musica: la chitarra da studio della Eko di Recanati, lo strumento ideale non solo per accompagnare il proprio canto, ma anche per azzardare un'ipotesi di vita libera, girando per il mondo in nome della pace e della fratellanza, con i capelli lunghi e con le idee, per fortuna, non sempre corte (checchè ne dica in Francia Johnny Hallyday). Del resto, non dice una canzone di quei tempi Prendi la chitarra e vai ?
Alla chitarra e alla musica viene dedicata una nuova rubrica dal titolo Chitarra club, condotta da Fausto Cigliano (e non può essere altrimenti), alla quale intervengono Tony Cucchiara e la moglie Nelly Fioramonti come ospiti fissi e poi tanti altri artisti, naturalmente cantanti ma anche attori con l'hobby della seicorde (Arnoldo Foà in primis e addirittura un insospettabile Vittorio De Sica, al quale il figlio Manuel ha insegnato gli accordi di base proprio per l'occasione). A quella puntata del 1° maggio 1967, dedicata al country and western, partecipano Bobby Solo e un duo di ragazze californiane trapiantate a Roma, Janet Smith e Laura Shenkter, che si accompagnano con le allora costosissime chitarre acustiche: la Smith, tra l'altro, ha firmato per la casa discografica Parade di Carlo Rossi ed ha inciso un 45 giri in cui canta e suona The house of the rising sun in chiave talking blues, alternando al canto la dizione della traduzione italiana dei versi di ogni strofa. La Parade è anche l'etichetta del disco della sigla di Chitarra club, ovviamente interpretata dallo stesso Cigliano con il complesso vocale de I Cantori Moderni: Suona, suona, suona... :

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L'altra novità per i ragazzi è un telefilm prodotto negli States negli anni Cinquanta e distribuito dall'inglese ITC di Sir Lew Grade, compagnia televisiva che già collabora con la RAI e che negli anni '70 realizzerà assieme alla nostra televisione due notissime serie, il Mosè di De Bosio e il Gesù di Zeffirelli. Si tratta delle avventure di un cavallo e del suo padroncino...

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Di Furia, il cavallo selvaggio si parla in
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
 
La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata
Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

Sigla: MEF - Firenze Libri
Pagine: 330
Prezzo: Euro 29,00

Passiamo ora all'attesissima rubrica dei consigli per gli acquisti vintage (stavolta solo in formato cartaceo):







* è saltata la sillaba -le: lo slogan recitava "Una garanzia che vale"

"Il primo maggio del 1967, il telegiornale, in venti minuti di trasmissione, fedele alle abitudini, ha celebrato la festa dei lavoratori con manifestazioni, discorsi, cortei, stelle al merito. S'è cominciato con Saragat all'EUR per il riconoscimento a sessantasette lavoratori, presenti, accanto al capo della Repubblica, Ambrosini, Angelini, Bosco e Campilli, Cicogna, Cavallari, Grisolia e Baldini. Seguivano un discorso del ministro Bosco con la consegna dei premi, Saragat che firma la legge che regola la consegna di venti stelle al merito e fa un discorso; Moro che consegna a Bari venti stelle al merito e fa un discorso; Moro alla Cisl; Moro e Rumor che inaugurano il laboratorio e gli impianti dell'Enel e fanno un discorso; Nenni a Rieti, tanto per dare un contentino anche al partito socialista, che fa il discorso. Novella, unico dell'opposizione, in Sicilia; Viglianesi a Bari; Cruciani a Perugia; Labor a Milano per le Acli.
Questi dati li fornisce il gruppo bolognese dell'Arci sul primo quaderno sui silenzi e le censure della Rai. Il gruppo bolognese ha controllato per cento giorni consecutivi, tra il 29 gennaio e il primo maggio 1967, il telegiornale. Ne viene fuori un bozzetto quasi comico. Secondo il telegiornale, l'Italia è nel pieno boom, i ministri non fanno che inaugurare palazzi o chiese, e Saragat passa il tempo su e giù per l'Italia a divertirsi con incontri, pranzi, inaugurazioni e litri di vino. Un paese stupendo".
(SERGIO SAVIANE, in Video malandrino, SugarCo Edizioni, 1977, pagg. 49-50)

Amici, non vi sembra una situazione molto simile a quella dell'informazione televisiva del nostro tempo (che è ancora peggio, se ci pensiamo bene) ? Eppure la RAI degli anni d'oro aveva proprio nei tiggì il tallone d'Achille, dati i rapporti assai stretti tra Amintore Fanfani e il Direttore Generale dell'epoca Ettore Bernabei.
In quello scorcio di 1967 l'economia italiana è in ripresa, d'accordo, ma da qui a un nuovo boom crediamo ci sia la stessa distanza tra noi e la Luna... e poi del SIFAR non si parla nemmeno...

Beati i telespettatori lombardi e del Verbano - Cusio - Ossola, che possono mandare a stendere le veline che i malcapitati Marco Raviart, Gianni Rossi, Gigi Carrai ed Edilio Tarantino sono costretti a leggere nel corso della pagina di politica interna dei notiziari serali e sintonizzarsi sulla TSI, che quasi in contemporanea diffonde uno storico telefilm d'Oltremanica:

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Arriva proprio lui, Simon Templar, anche se la traduzione in italiano del titolo originale inglese The Saint sembra creare imbarazzo, per cui si ricorre a titoli alternativi come questo Stop ai fuorilegge o il successivo Le avventure di Simon Templar. In ogni caso, il protagonista della serie di telefilm, una sorta di risposta albionica ad Arsenio Lupin, ha il volto di Roger Moore, che sale così il primo importante gradino della scala del proprio successo personale. Seguirà poco dopo Attenti a quei due e quindi giungerà la consacrazione cinematografica, subentrando a Sean Connery nei panni di James Bond... ma ciò accadrà sei anni dopo.

Rivediamo quindi un brevissimo, sentimentale estratto dall'episodio che la Televisione della Svizzera Italiana mandò in onda 45 anni fa esatti, L'invisibile milionario:

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La serata festiva è attraente su entrambi i canali. Il Secondo, che avrà ancora per poche settimane l'esclusiva del film del lunedì, destinato a tornare sul Nazionale nel corso dell'estate e a rimanervi praticamente per sempre, propone una delle pellicole italiane tra le più interessanti degli anni Cinquanta, Le ragazze di San Frediano, validissima trasposizione del romanzo di Vasco Pratolini ad opera di Valerio Zurlini. E' la storia di Bob, un operaio - playboy del popolare quartiere fiorentino di San Frediano (Antonio Cifariello), una sorta di dissoluto punito del ventesimo secolo. Abbiamo trovato in rete un'esauriente sintesi del lungometraggio, atta a evidenziare i momenti topici dell'intreccio, e ve la mostriamo testè:

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Sul Nazionale si conclude dopo sei puntate Diamoci del tu, il varietà davvero cameratesco riservato ai ragazzi amanti del beat, diretto da Romolo Siena e condotto dalla ben assortita coppia Caterina Caselli - Giorgio Gaber. La serata conclusiva è ricca di spunti altamente significativi: ecco ad esempio Carmen Villani che, accompagnandosi con la chitarra... in playback, interpreta un delicato e originale motivo scritto dall'autore del momento, l'avvocato di Asti Paolo Conte (autore anche de La coppia più bella del mondo, ultimissima incisione di Adriano Celentano), dal titolo Grin grin:

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 E' proprio in quella puntata che spiccano il volo due nuovi cantautori: il primo, siciliano ma da tempo in Lombardia per tentare la via del successo, dopo alcune cover incise per conto del settimanale di cruciverba Nuova Enigmistica Tascabile (che donava ai propri lettori, puntualmente, un 45 giri), grazie al sostegno artistico di Gaber riesce a incidere la prima canzone inedita, dal titolo La torre. Il suo nome è Francesco (non ancora Franco) Battiato:

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Anche Caterina Caselli si presta al ruolo di mecenate del caso e presenta ai telespettatori un ragazzone emiliano che è gia da tempo attivo (prima come orchestrale, quindi come autore: sua è la canzoncina - jingle del Carosello dell'Amarena Fabbri, quella di Salomone, pirata pacioccone), ma che da poche settimane ha pubblicato il suo primo, interessantissimo 33 giri, proponendosi quasi come un Bob Dylan italiano: Francesco Guccini.

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Ecco come Guccini, in un'intervista rilasciata nel 2011 a Vincenzo Mollica, ricorda quella prima esperienza televisiva:

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Infine c'è il tocco internazionale: sono presenti al Teatro della Fiera di Milano nientemeno che gli inglesi Troggs, guidati da Reg Presley (nessuna parentela con Elvis, il quale, tra l'altro, proprio quel giorno si sposa con Priscilla Beaulieu). Dopo il successo di With a girl like you, orecchiabilissimo motivo, i Trogloditi puntano sulla più ritmata I can't control myself, descrizione delle sensazioni provate durante un'attrazione per una bella signorina:

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Con i Troggs termina la nostra carrellata televisiva sul 1° maggio 1967. Vi ringraziamo per l'attenzione e vi diamo appuntamento al prossimo post, fra pochi giorni, sempre all'insegna del revival della radiotelevisione del passato.

Un caro saluto e... a prestissimo ! ! !

CBNeas

2 commenti:

Sergio Mannu ha detto...

Sono contento, grande Cesare, che tu abbia ricordato come Furia fosse già stato trasmesso dieci anni prima del suo incredibile successo del 1977. Io lo ricordavo nel mio anno del cuore, ovvero il 1967 e ti dirò in tutta franchezza che non mi piaceva per niente. Non ero l'unico a pensarla così: difatti, "Furia, il cavallo selvaggio" (nome con cui la serie fu trasmessa allora) venne accolto molto freddamente anche dai miei coetanei. Dieci anni dopo, con la sigla di Mal e una più indovinata collocazione alle 19:20 sulla Rete Uno, ecco il più inaspettato dei successi, nonostante l'antidiluviano bianco e nero in una RAI-TV che conosceva i suoi primi passi nel rutilante mondo del colore. Grazie ancora di questo prezioso ricordo e a risentirci!

Sergio Mannu ha detto...

A proposito di Giocagiò, mi sembra che come da te anticipato il duo Fuscagni-Scalera dovrebbe condurre la trasmissione ancora per un anno, lasciando il programma a Elisabetta Bonino con Saverio Moriones nel 1968-69. Dico bene? Moriones, tra l'altro, diverrà un apprezzatissimo doppiatore, nonostante sia di lingua madre spagnola. Tra i personaggi che hanno avuto la sua bella e calda voce, Harry Klein (l'attore tedesco Fritz Wepper), aiutante dell'ispettore Derrick (Horst Tappert). Le strade di Fuscagni e della Scalera, invece, dopo "Giocagiò" si divideranno per sempre. Il primo avrà una discreta carriera come presentatore ("Adesso musica" con la compianta Vanna Brosio) e attore di sceneggiati in ruoli minori, mentre la Scalera dovrebbe - e chiedo conferma a te - aver ancora girato degli spot pubblicitari, per scomparire definitivamente dal giro ad inizio anni '70. Ricordo la Scalera, per esempio, nei panni di una casalinga che va a fare la spesa e si serve della verdura in un banco del mercato. Ricordi il prodotto? Forse Ortofresco Liebig? O qualcosa della Arrigoni?