domenica 20 maggio 2012

Domenica 19 maggio 1957


TELEVISIONE

10,15  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
           Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura, a cura di Renato Vertunni
11,00  S.MESSA
11,30  LA POSTA DI PADRE MARIANO e LIBRI PER UN MESE

            pomeriggio sportivo

15,30   XL GIRO D'ITALIA organizzato dalla Gazzetta dello Sport
            Telecronaca dei passaggi e arrivo della II tappa a cronometro individuale Verona - Boscochiesanuova
            Telecronisti Giuseppe Albertini e Adone Carapezzi
             Riprese televisive di Cesare Emilio Gaslini e Gian Maria Tabarelli
             Al termine:
     -      LA FAMIGLIA SULLIVAN
             Film - Regia di Lloyd Bacon
             Distribuzione: Union Film su licenza 20th Century Fox
             Interpreti: Anne Baxter, Thomas Mitchell
             e
             NOTIZIE SPORTIVE

20,30  TELEGIORNALE
            Direttore Massimo Rèndina
            In studio Riccardo Paladini, Ugo Zatterin e Gianni Granzotto
20,50  CAROSELLO (Linetti Profumi - Durban's - Istituto Farmacoterapico Italiano - Cinzano)
21,00  SERVIZIO SPECIALE DEL TELEGIORNALE PER IL XL GIRO D'ITALIA
21,15  TELEMATCH
            Programma di giuochi presentato da Enzo Tortora e Silvio Noto
            Realizzazione di Piero Turchetti
22,20  CINESELEZIONE
           Rivista settimanale di attualità e varietà realizzata in collaborazione tra:
           La Settimana Incom - Film Giornale Universale - Mondo Libero
           A cura della INCOM
           Presenta Nicoletta Orsomando
22,45  UN UOMO DI SUCCESSO
           Telefilm - Regia di Anton Leader
            Distribuz.: Official Films
            Interpreti: Dick Powell, Peggie Castle, Virginia Gregg
23,10  LA DOMENICA SPORTIVA
           Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
           e
           TELEGIORNALE
           Seconda edizione
           In studio Riccardo Paladini, Ugo Zatterin e Gianni Granzotto
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Prima di dare inizio alla nostra sortita dedicata alla TV di ieri, desideriamo esprimere il nostro sdegno per il barbaro attentato avvenuto presso una scuola di Brindisi, ennesima dimostrazione di come la mafia sia purtroppo ben viva, facendosi sentire esattamente vent'anni dopo il sacrificio di Giovanni Falcone e proprio in un istituto scolastico a Lui dedicato, per giunta nel giorno dell'approdo nella città pugliese della Carovana della Legalità. Aggiungiamo anche, per fatal soprammercato, le vittime del terremoto che ha sconvolto l'Emilia e che ci auguriamo non sia l'ennesima arma di distrazione di massa.

E' maggio inoltrato, ma sembra a malapena fine inverno. Nel 1957, il tradizionale mese delle rose batte tutti i record del freddo: gli italiani battono i denti e solo poche volte, nei decenni seguenti, (nel 1963, nel 1970, nel 1978, nel 1980, nel 1985, nel 1991, nel 1995 e, in misura minore, proprio nel 2012 - ovvero nei giorni appena trascorsi -) tardive nevicate disturberanno l'esplosione della primavera e la relativa festa di colori.

I ragazzi milanesi si sono appena consolati affollando la sera prima il Palazzo del Ghiaccio del capoluogo lombardo per il primo Festival del Rock'n Roll, in occasione del quale hanno potuto ascoltare un giovane orologiaio di origine foggiana che ha appena vinto un concorso della Stock come sosia di Jerry Lewis, un certo Adriano Celentano.

La domenica che sta per sorgere è ricca di avvenimenti, sportivi, innanzi tutto, ma anche la politica avrà, come vedremo, una parte non indifferente. La TV, nei limiti del possibile, è ovunque in prima linea.
Andiamo comunque per ordine.
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Mattino domenicale all'insegna dei più classici appuntamenti: programma per gli agricoltori, la Messa (celebrata ancora, naturalmente, in latino), le riflessioni suscitate dal franco e rassicurante sorriso di Padre Mariano da Torino. Il pomeriggio, invece, è naturalmente appannaggio dello sport.

Il Veneto è lo scenario di questa prima fase del Giro d'Italia numero 40: già la seconda tappa, a cronometro, atta a snodarsi tra Verona e la limitrofa località di Boscochiesanuova, sembra creare le giuste premesse sull'uomo da battere, che si materializza nella persona del venticinquenne lussemburghese Charly Gaul, in grado di strappare subito la maglia rosa a Rick Van Steenbergen grazie al successo in questa frazione all'insegna del tempo da sfidare. Le sorprese, però, non finiranno qui, perchè all'orizzonte sta spuntando, per una volta non più secondo, il nostro Gastone Nencini...

Per l'allora consueto film della domenica pomeriggio, i programmisti si orientano su una pellicola strappalacrime del 1944, ambientata negli Stati Uniti tra le due guerre: la storia di cinque fratelli di origine irlandese, realmente esistiti, che, dopo aver condotto una vita familiare con i momenti lieti e tristi di prammatica, si arruolano nella Marina e partono per combattere nel secondo conflitto, destinati all'inopinato, inesorabile sacrificio nella battaglia di Guadalcanal del novembre 1942. Il titolo del film, The Sullivans, è stato poi cambiato in The fighting Sullivans e tradotto in italiano come La famiglia Sullivan. Eccovi, divisa in nove parti e nella versione originale in lingua inglese, la visione completa di questo antico film:

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Il TG della sera è interamente dedicato alla costituzione del nuovo governo repubblicano, un monocolore democristiano che sarà presieduto dal romagnolo Adone Zoli, cattolico popolare della prima ora e sensibile uomo di legge, in prima linea per dare dignità soprattutto ai detenuti.
Dopo un inizio piuttosto tribolato, tanto che immediate dimissioni saranno respinte dal Capo dello Stato Giovanni Gronchi, il gabinetto Zoli traghetterà il paese verso le elezioni politiche dell'anno successivo. La compagine vede, tra gli altri, Tambroni agli Interni, Pella agli Esteri, Gonella come Guardasigilli, Andreotti alle Finanze, Taviani alla Difesa e Moro all'Istruzione.

E adesso la pubblicità, da tre mesi e mezzo una vera realtà in TV, sorprendentemente assai gradita dai telespettatori grazie alla formula che fa del messaggio promozionale solo il codino di una scenetta o di qualcos'altro:

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E' già la stagione dei grandi classici di Carosello, con Cesare Polacco che conquista un'immensa popolarità proprio grazie a Rock e con Carlo Dapporto che riesce a rinverdire la macchietta di sempre, quella del goffo viveur piemontese Agostino, per l'occasione fotografo al soldo del dentifricio Durban's:

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Tuttavia Carosello non vuol dire solo comicità oppure (come accadrà dal '58 in avanti) animazione: ci sono anche brevi documentari promozionali, come quello che segue, preceduto da una breve presentazione del regista televisivo Vito Molinari, persona che abbiamo avuto l'onore di conoscere e di cui ammiriamo la signorilità e la disponibilità.
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Come tutte le domeniche, in prima serata è di scena il telecoso (come lo chiamerà Renato Rascel nella commedia musicale Un paio d'ali che è in preparazione per la prossima stagione), ossia l'oggetto misterioso che, unitamente al gioco dei mimi (al quale concorre in quel periodo una bionda genovese trapiantata a Roma, una certa Anna Maria Gambineri di cui presto sentiremo nuovamente parlare, e a lungo), al Passo e vedo e a Trovateli tutti (riservato al pubblico a casa) costituisce l'ossatura di Telematch, format francese ben italianizzato e che è giunto alla ventesima puntata, sempre ben orchestrato dalla coppia Silvio Noto - Enzo Tortora.
Da un'orchestrazione in senso figurato ad una in senso letterale, quella della sigla musicale adottata da questo gioco, The marching strings, eseguita dal ricco complesso statunitense di Ray Martin:

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Altro appuntamento fisso delle domeniche televisive degli anni '50 è Cineselezione, rubrica che nasce con l'intento di sopperire all'iniziale assenza di un rotocalco autoctono di produzione RAI, riunendo quindi il meglio dei cinegiornali della settimana. Tra i filmati del periodo, ecco una breve sortita di Totò sul set di Totò, Vittorio e la dottoressa:

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Di  CINESELEZIONE si parla in
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                              La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata



Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.
Pagine: 330
Prezzo: Euro 29,00


Infine, ecco un'edizione molto importante ed attesa della Domenica Sportiva: mancano tre giornate alla fine del campionato di serie A ma già lo scudetto viene assegnato, e proprio quella domenica...

Pareggiando per 2 a 2 al Filadelfia di Torino contro i granata, il Milan di Gipo Viani vince il terzo titolo in sei anni, portando a sei il numero dei campionati conclusi al primo posto. Ai rossoneri bastava un punto per scucire dalle maglie della Fiorentina, diretta inseguitrice della squadra di Schiaffino, Bean e Liedholm, lo scudetto... e la cosa puntualmente avviene, pur dopo aver subito il doppio vantaggio da parte del Toro (ma i viola già perdevano in casa con l'Atalanta, grazie a una rete, poi risultata decisiva, di Mion).


Qui finisce la nostra carrellata su quella lontana e fredda domenica di maggio di 55 anni fa: vi ringraziamo per l'attenzione e vi rinnoviamo l'imminente appuntamento con un altro post, sempre all'insegna della nostalgia della radiotelevisione di ieri e dell'altro ieri.

Buona notte a tutti ! ! !

CBNeas

1 commento:

Silvia ha detto...

1957...un'altra italia, un altro mondo...
Complimenti Cesare carissimo per il tuo ultimo lavoro...un abbraccio!