martedì 26 gennaio 2010

Venerdì 27 gennaio 1961 (Radio)


PROGRAMMA NAZIONALE

6,30 BOLLETTINO DEL TEMPO SUI MARI ITALIANI
6,35 CORSO DI LINGUA INGLESE, a cura di A. F. Powell
7,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - ALMANACCO - MUSICHE DEL MATTINO
MATTUTINO
giornalino dell'ottimismo con la partecipazione di Erminio Macario
(Motta)
IERI AL PARLAMENTO
8,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO
SUI GIORNALI DI STAMANE, rassegna della stampa italiana, in collaborazione dell'ANSA - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO e BOLLETTINO DELLA NEVE a cura dell'ENIT
IL BANDITORE
Informazioni utili
IL NOSTRO BUONGIORNO
(Palmolive - Colgate)
9,00 LA FIERA MUSICALE
(Chlorodont)
9,30 CONCERTO DEL MATTINO
1)Verdi: Rigoletto: Selezione dall'atto primo (Quadri I e II)
2)Mendelssohn: Concerto in mi minore op. 64, per violino e orchestra (Solista Yehudi Menuhin - Orchestra Philharmonia di Londra diretta da Efrem Kurtz - Edizione fonografica Columbia)
3)Oggi si replica...
11,00 LA RADIO PER LE SCUOLE
(per il secondo ciclo della Scuola Elementare)
Il bel paese là dove il SI suona: il padre della nostra lingua, Dante, a cura di Guglielmo Valle
La mia casa si chiama Europa, a cura di Antonio Tatti
11,30 IL CAVALLO DI BATTAGLIA
di Angelo Giacomazzi, Nicola Arigliano, Miranda Martino
12,00 MUSICHE IN ORBITA
(Olà)
12,20 ALBUM MUSICALE
Negli intervalli comunicati commerciali
12,55 METRONOMO
(Vecchia Romagna Buton)
13,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - MEDIA DELLE VALUTE - PREVISIONI DEL TEMPO
CARILLON (Manetti e Roberts)
ZIG-ZAG
LANTERNE E LUCCIOLE
Punti di vista del Cavalier Fantasio (G.B. Pezziol)
13,30 IL RITORNELLO
Cantano Carla Boni, Gino Latilla, Miranda Martino e Giuseppe Negroni
Complesso diretto da Carlo Esposito
14,00-14,20 GIORNALE RADIO
LISTINO BORSA DI MILANO
14,20 - 15,15 TRASMISSIONI REGIONALI
14,20 Gazzettini regionali per Emilia-Romagna, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna
Per il Friuli - Venezia Giulia: LE PRIME A TRIESTE
Due secoli di teatro in scene, documenti, ricordi - a cura di Ninì Perno - Compagnia di Prosa di Trieste della Radiotelevisione Italiana
14,45 Gazzettino regionale per la Basilicata
15,00 Notiziario per gli Italiani del Mediterraneo (Bari 1 - Caltanissetta 1)
15,05 Per Trieste: MUSICA VIVA
Pianista Roberto Repini
15,15 MAX GREGER E LA SUA ORCHESTRA (esclusa Trieste 1)
15,30 CORSO DI LINGUA INGLESE, a cura di A.F. Powell
(Replica)
(Per Trieste 1: Carlo Pacchiori e il suo complesso)
15,55 BOLLETTINO DEL TEMPO SUI MARI ITALIANI
16,00 Programma per i ragazzi
VISI PALLIDI E PELLIROSSE
Romanzo di Emilio Fancelli - Adattamento di Mario Vani - Regia di Eugenio Salussolia - Compagnia di Radio Torino
16,30 ALBERTO SEMPRINI AL PIANOFORTE
16,45 UNIVERSITA' INTERNAZIONALE GUGLIELMO MARCONI (da New York)
Paul Weiss: Apprendere è come crescere
17,00 GIORNALE RADIO
LE OPINIONI DEGLI ALTRI, rassegna della stampa estera
17,20 IL MONDO DELL'OPERA
Un programma di Franco Soprano
18,15 LA COMUNITA' UMANA
18,30 CLASSE UNICA
Ferdinando Vegas - Storia degli Stati Uniti : Gli inizi della nuova Repubblica (1789 - 1816)
Michele Gerbasi - Come allevare il bambino: Digestione ed assimilazione nel lattante
19,00 LA VOCE DEI LAVORATORI
19,30 LE NOVITA' DA VEDERE
Le prime del cinema e del teatro con la collaborazione di Edoardo Anton, Enzo Ferrieri ed Achille Fiocco
20,00 MOTIVI DI SUCCESSO
Negli intervalli comunicati commerciali
UNA CANZONE AL GIORNO
(Antonetto)
(Per la Sardegna: ALBUM MUSICALE e GAZZETTINO SARDO; per la Sicilia: GAZZETTINO DI SICILIA; per il Friuli - Venezia Giulia: GAZZETTINO GIULIANO con Piccola inchiesta su argomenti di cronaca triestina)
20,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RADIOSPORT
20,55 APPLAUSI A...
Presenta Giuseppe Baudo
(Ditta Ruggero Benelli)
21,00 Un anno, un mese, un giorno
RADIOTELEFORTUNA 1961
21,05 Dall'Auditorium di Torino
Stagione sinfonica pubblica della Radiotelevisione Italiana
CONCERTO SINFONICO
diretto da BERNHARD HAITINK
con la partecipazione dell'arpista CLELIA GATTI ALDROVANDI
Musiche di Torelli, Pizzetti, Dvorak
Orchestra Sinfonica di Torino della RAI
Nell'intervallo: PAESI TUOI
22,30 ORCHESTRE DIRETTE DA LES BROWN, ARTURO MANTOVANI E RICARDO SANTOS
23,15 OGGI AL PARLAMENTO - GIORNALE RADIO
MUSICA DA BALLO
24,00 SEGNALE ORARIO - ULTIME NOTIZIE - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

(Per la Sicilia: 7,30 GAZZETTINO DI SICILIA; per il Friuli - Venezia Giulia: 7,30 GAZZETTINO GIULIANO)

9,00 NOTIZIE DEL MATTINO
9,05 VECCHI MOTIVI PER UN NUOVO GIORNO (Aiax)
9,20 OGGI CANTA JENNY LUNA (Commissione Tutela Lino)
9,30 ARGENTO VIVO (Agipgas)
9,45 ROMANTICO ALBUM (Lavabiancheria Candy)
10,00 LA BANDERUOLA
Rivistina barometrica esposta a tutti i venti di Roberto D'Onofrio, Amerigo Gomez e Piero Nelli
Regia di Amerigo Gomez
- GAZZETTINO DELL'APPETITO
(Omopiù)
11,00 - 12,20 MUSICA PER VOI CHE LAVORATE
Pochi strumenti, tanta musica
11,25 BREVE INTERVALLO
Nino Frattini:Personaggi della cronaca
11,30 LE NOSTRE CANZONI
(Mira Lanza)
11,50 ORCHESTRE IN PARATA
(Doppio Brodo Star)
12,20 - 13,00 TRASMISSIONI REGIONALI
12,20 Gazzettini regionali per Umbria, Marche, Campania e per alcune zone del Piemonte e della Lombardia
12,25 Per il Friuli - Venezia Giulia: TERZA PAGINA, cronache delle arti, lettere e spettacolo
12,30 Gazzettini regionali per Veneto e Liguria
12,40 Gazzettini regionali per Piemonte, Lombardia, Friuli - Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Abruzzo e Molise, Calabria
13,00 IL SIGNORE DELLE 13 PRESENTA:
LELIO LUTTAZZI: 30 ANNI DI SWING
(L'Oreal)
13,20 LA COLLANA DELLE SETTE PERLE
(Lesso Galbani)
13,25 FONOLAMPO: DIZIONARIETTO DELLE CANZONISSIME
(Palmolive - Colgate)
13,30 SEGNALE ORARIO - PRIMO GIORNALE
13,40 SCATOLA A SORPRESA
(Simmenthal)
13,45 TEATRINO DELLA MODA
(Macchine da cucire Singer)
13,50 IL DISCOBOLO
Neil Sedaka: Calendar girl (45 giri)
(Arrigoni Trieste)
13,55 PAESI, UOMINI, UMORI E SEGRETI DEL GIORNO
14,00 MOTIVI DI DANZA
Dal charleston al rock and roll
Negli intervalli comunicati commerciali
14,30 SEGNALE ORARIO - SECONDO GIORNALE
14,40 FRANCO RUSSO E IL SUO COMPLESSO
15,00 BREVE CONCERTO
Pagine operistiche
15,30 SEGNALE ORARIO - TERZO GIORNALE - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO E DELLA TRANSITABILITA' DELLE STRADE STATALI
15,40 MUSICHE DALL'AMERICA LATINA
16,00 IL PROGRAMMA DELLE QUATTRO
- Conoscete queste sigle ?
- Ultimissime di Peppino
- Un sassofono a Manhattan
- I nostri "oriundi" della canzone: Concetta Franconero alias Connie Francis
- Bob Thompson: Voci e strumenti
17,00 IL PENTAGRAMMA
Panorama della musica nel mondo, a cura di Vincenzo Buonassisi
17,30 UNA RIBALTA PER I GIOVANI
Nuovi artisti al microfono
18,30 GIORNALE DEL POMERIGGIO
TUTTAMUSICA
19,20 MOTIVI IN TASCA
Negli intervalli comunicati commerciali
IL TACCUINO DELLE VOCI
(Idrolitina Gazzoni)
20,00 SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
20,20 ZIG-ZAG
RADIOTELEFORTUNA 1961
20,40 GRAN GALA
Panorama di varietà
Orchestra diretta da Marcello De Martino - Regia di Riccardo Mantoni
(Palmolive - Colgate)
21,40 RADIONOTTE
22,00 Dal Salone delle Feste e degli Spettacoli del Casinò Municipale di Sanremo
XI FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA
organizzato dalla Società A.T.A. di Sanremo
Seconda serata
Orchestre dirette da Bruno Canfora e Gianfranco Intra
23,30 ULTIMO QUARTO - NOTIZIE DI FINE GIORNATA
(23,45 Per la Sicilia: GAZZETTINO DI SICILIA)
segue NOTTURNO DALL'ITALIA

RETE TRE

8,00 - 8,50 BENVENUTO IN ITALIA
Bienvenu en Italie, Wilkommen in Italien, Welcome to Italy
Notiziario dedicato ai turisti stranieri - Testi di Gastone Mannozzi e Riccardo Morbelli
(Trasmesso anche ad Onda Media)
- (in francese) Giornale radio da Parigi
Rassegne varie ed informazioni turistiche
8,15 (in tedesco) Giornale radio da Monaco
Rassegne varie ed informazioni turistiche
8,30 (in inglese) Giornale radio da Londra
Rassegne varie ed informazioni turistiche

9,30 ARIA DI CASA NOSTRA
Canti e danze del popolo italiano
9,45 MUSICHE SPIRITUALI
eseguite dal Coro da Camera Rinat di Tel Aviv diretto da Gary Bertini
(Registrazione effettuata il 28 settembre 1960 dalla sala maggiore della Pinacoteca di Perugia in occasione della XV Sagra musicale Umbra)
10,15 IL CONCERTO PER ORCHESTRA
Musiche di Petrassi e Margola
11,00 LA CANTATA PROFANA
Musiche di Rossi e Poulenc
11,30 COMPOSIZIONI DIMENTICATE
di Anton Rubinstein e Ferruccio Busoni
12,30 MUSICA DA CAMERA DI CARL MARIA VON WEBER
12,45 IL VIRTUOSISMO VOCALE
Arie da concerto di Wolfgang Amadeus Mozart
13,00 PAGINE SCELTE
Dal libro La mia vita e i miei tempi di Jerome K. Jerome
13,15 LISTINI DI BORSA
13,30 MUSICHE DI CORELLI, VON DITTERSDORF E BUSONI
(Replica del Concerto di ogni sera di giovedì 26 gennaio - Terzo Programma)
14,30 MUSICHE CONCERTANTI DI BACH E MOZART
15,15 LA SONATA A DUE
Musiche di Honegger e Hindemith
15,45 - 16,30 LA SINFONIA DEL NOVECENTO
Persichetti: Sinfonia per archi (Louisville Strings Orchestra diretta da Robert Whitney); Stravinski: Sinfonia di salmi (Orchestra e Coro del RIAS di Berlino diretti da Ferenç Fricsay)

TERZO PROGRAMMA

17,00 LE OPERE DI SERGEJ PROKOFIEV
Ouverture russa op. 72
Alexander Nevski - Cantata op. 78
18,00 ORIENTAMENTI CRITICI
Lo stato odierno della lessicografia italiana e l'urgenza di un nuovo grande dizionario storico della nostra lingua, a cura di Giovanni Nencioni
18,30 DISCOGRAFIA RAGIONATA
a cura di Carlo Marinelli
Musiche di Joan Cererols
19,00 LA NOVELLA ITALIANA DELL'OTTOCENTO
a cura di Guido Di Pino
Ultima trasmissione
La novella veristica
(Seconda parte)
19,45 L'INDICATORE ECONOMICO
20,00 CONCERTO DI OGNI SERA
Mozart: Sinfonia K. 504 Praga
Wiener Philharmoniker diretti da Bruno Walter
Schumann: Fantasia in DO per violino e orchestra
Solista Giulio Bignami
Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli della RAI diretta da Franco Caracciolo
Stravinski: Petrouchka, Scene burlesche
Orchestra Sinfonica della RAI di Roma diretta dall'Autore
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
Note e corrispondenze sui fatti del giorno - Rivista delle riviste
21,30 L'ALTRO MONDO
ovvero GLI STATI E IMPERI DELLA LUNA
Racconto radiofonico scritto e diretto da Alessandro Brissoni
da I viaggi di Cyrano de Bergerac in quei lontani paesi
Con Renzo Ricci, Alfredo Bianchini, Ottavio Fanfani, Checco Rissone, Giorgio Gabrielli e con Romano Battaglia,Fernando Cajati, Sante Calogero, Peppino Mazzullo e Roberto Villa.
Musiche di Bruno Maderna
22,40 LA RASSEGNA
Teatro
a cura di Renzo Tian
Realtà, finzione, dialetto e lingua ne L'Arialda - Diego Fabbri e il processo Karamazov - Teatro e cronaca: da Sacco e Vanzetti a Lettere da Stalingrado - Una versone moderna di Saffo di Daudet - Notiziario
23,10 JOHANNES BRAHMS
Quartetto in sol op. 25 per pianoforte e archi
Ornella Puliti Santoliquido, pianoforte; Arrigo Pelliccia, violino; Bruno Giuranna, viola; Massimo Amfitheatrof, violoncello.
23,50 CONGEDO
Liriche di Goethe, Hoelderlin ed Heine
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Torniamo ad occuparci di radio. Stavolta ci soffermiamo su un altro periodo storico, l'inizio degli anni Sessanta. Non è certo un momento facilissimo per RadioRAI, costretta a fronteggiare la prepotente avanzata del mezzo televisivo: si cerca di adeguarsi alle esigenze di chi ormai possiede un apparecchio video e desidera scendere a determinati compromessi di orario. Pensate che, tra il 1960 ed il '62, lo schema del palinsesto radiofonico settimanale viene mutato per ben due volte. Evidentemente, lo staff diretto dal musicista Giulio Razzi (nipote di Giacomo Puccini), uomo che è saldamente al timone della gestione dei programmi sin dal dopoguerra (le suddivisioni tra Rete Rossa e Rete Azzurra) e che si segnala per un certo spirito organizzativo, comincia ad accorgersi che serve una ricetta in grado di dare la svolta alle trasmissioni radiofoniche: come abbiamo già visto, nel 1966 Razzi sarà rimpiazzato da Leone Piccioni e dal Capodanno '67 la musica (in tutti i sensi) cambierà.
In quel primo scampolo di anni '60, la gestione del Programma Nazionale è affidata nientemeno che al musicista Remo Giazotto (cui si deve la riscoperta, con tanto di edizione critica, del leggendario Adagio di Albinoni); del Secondo si occupa Fulvio Palmieri, vecchio radiocronista EIAR poi rimasto in serpa alla RAI; Rete 3 e Terzo Programma sono nelle mani di Cesare Lupo, il cui braccio destro, almeno in quel periodo, è un ancor giovane regista (anche teatrale) siciliano, destinato a passare presto alla produzione esecutiva di importanti trasmissioni TV, specie di quel 2° Canale che nascerà fra pochi mesi, ma che comunque non dimenticherà mai il mezzo radiofonico, realizzando ottimi radiodrammi praticamente fino ai primi anni '80. Questo brillante intellettuale non immagina certo che, negli anni della maturità, diventerà forse lo scrittore più famoso dell'epoca, grazie all'intuizione di creare un Maigret alla siciliana, destinato al più clamoroso successo. Avrete senz'altro capito che stiamo parlando di Andrea Camilleri, che in quel periodo sovrintende proprio alle bellissime produzioni radioteatrali del Terzo, realizzate da altri, ma da lui argutamente presentate e commentate sulle colonne del Radiocorriere - TV (spesso firmandosi a. cam..). E' il caso di questo racconto che il regista fiorentino (ma milanese d'adozione) Alessandro Brissoni mette in piedi negli studi radiofonici di Corso Sempione, prendendo spunto dai testi autentici di Cyrano de Bergerac (che, come si sa, fu un personaggio realmente esistito: il dramma di Rostand ne era un appassionato omaggio dai risvolti pseudo-romantici, quando ormai il Romanticismo era bell'e tramontato) e servendosi di un cast quasi tutto maschile formato da una parte da grandissimi attori come Renzo Ricci e Checco Rissone, dall'altra da nomi che, seppur impiegati qui in parti secondarie, restano celebri, seppur per altri meriti personali: vi troviamo Sante Calogero, molto attivo nella TV dei Ragazzi ed in certe produzioni discografiche destinate all'infanzia; Peppino Mazzullo, legato a vita a Topo Gigio e Richetto ma comunque in grado di affrontare cose più impegnative; Roberto Villa, l'ex-attore del cinema dei telefoni bianchi che di lì a poco tornerà in auge in TV, a fianco di Corrado(stanno già facendo insieme Controcanale, ma esploderanno in estate con L'amico del giaguaro); Fernando Cajati, che diventa celebre in tutto il mondo grazie ad un disco inciso con la cantante jazz Helen Merrill, frutto di un'idea già elaborata in TV con il programma Moderato swing,del quale la vocalist croato- americana, impegnata in una lunga tournèe italiana, è ospite fissa (l'esecuzione di grandi standard jazzistici, preceduta dalla dizione della traduzione letterale italiana dei relativi testi); addirittura Romano Battaglia, che presto abbandonerà le scene per trasformarsi in garbato giornalista e squisito scrittore cattolico.
Eccovi allora una chicca: tratta dal Radiocorriere - TV del 22 - 28 gennaio 1961, vogliate leggere la succitata presentazione che il futuro papà del Commissario Montalbano fa di questo radiodramma, intitolato Gli stati e imperi della Luna:
Savinien Cyrano de Bergerac, quello vero, non la sua post-romantica immagine universalmente conosciuta attraverso il personaggio teatrale creato nel 1897 da Edmond Rostand, fu sì un gaudente spensierato e un temibile uomo d'armi dal pessimo carattere, ma fu anche e soprattutto uno scrittore singolare. Autore di una commedia,LE PEDANT JOUE', e di una tragedia,LA MORT D'AGRIPPINE, rappresentata nel 1653, Cyrano affidò il meglio dei suoi estrosi umori ad una serie di galanti e satiriche LETTRES di raffinatissima cura formale e a due romanzi a carattere utopistico, L'AUTRE MONDE OU LES ETATS ET EMPIRES DE LA LUNE e LES ETATS ET EMPIRES DU SOLEIL. Questi due ultimi lavori restano senza dubbio il documento più significativo dell'ingegno di Cyrano (i cui molteplici interessi gli fecero affrontare, fra l'altro, la stesura di un trattato di fisica); ma non si creda che in essi la ricerca e la rappresentazione del meraviglioso e dello stupefacente si pongano come l'aspirazione massima dell'autore: da questo punto di vista e sotto il profilo stettamente fantascientifico i due secenteschi viaggi possono anzi parere quasi deludenti e non soltanto ai nostri occhi di lettori oggi abituati alle "meraviglie del possibile". Ciascuna delle probabili fonti dei due romanzi, da Aristofane ai filosofi sofisti, da Lucrezio a Scarron, possiede infatti una libertà fantastica che è del tutto negata a Cyrano. Il quale, saggiamente, evita nel suo viaggio sulla Luna, che ascolterete dai microfoni del Terzo Programma nel radicale adattamento di Alessandro Brissoni, ogni descrizione di carattere paesaggistico, limitandosi quando non ne può fare a meno a rapidi cenni circa foreste di alberi altissimi che sembrano sorreggere il cielo, fiori dai colori incredibili, acque limpidissime, pietre che non tagliano ma affondano morbide sotto i passi. Allo stesso modo che gli abitanti della Luna altro non sono che degli antropoidi, così l paesaggio è immancabilmente quello terrestre, seppure idealizzato. Dove invece Cyrano può dare libero sfogo al suo brio e alla sua ironia è negli "interni", nelle descrizioni degli usi e delle costumanze dei civilissimi lunari, nelle loro tre lingue (una gutturale, una mimica e una fatta di soavissimi suoni musicali), nel loro modo di nutrirsi solo attraverso gli odori di cibi succulenti, nel loro sistema finanziario che adotta come moneta corrente niente meno che la poesia, nei loro rapporti familiari i quali fanno sì che i giovani non appena abbiano raggiunta l'età della ragione siano obbediti dai padri, nelle loro città mobili che si spostano a seconda dei mutamenti stagionali, nei loro libri che non vanno letti ma ascoltati (ed è questa una precisa immagine del futuro grammmofono). Qui davvero Cyrano tocca la felicità del puro divertimento creando una girandola lieve e vorticosa di spiritose invenzioni, solo a tratti appesantite dall'esplicito intento satirico riguardo ai costumi " terrestri".
a. cam.

E' tutto per oggi. Vi preannunciamo per domani la graditissima presenza del primo di una serie di ospiti che si alterneranno tra le pagine del nostro blog con dei loro efficaci contributi di storia della radiotelevisione (e dintorni).
Un caro saluto
CBNeas

3 commenti:

b13ne ha detto...

Dì, la verità, Cesare, che è stato per 'understatement' che non hai messo in evidenza il presentatore di 'Applausi a...' sul primo canale, cioè quel certo Giuseppe Baudo che evidentemente era ai primissimi passi!
E poi 'Gran gala', quello presentato da Mina?
E poi, e poi, Sanremo che inizia -addirittura- alle 22,00 altri tempi, evidentemente eal Casinò c'èera ancora un pubblico molto mondano che non si sarebbe reacato ad assistere alla competizione più presto (o era più semplicemente trasmesso in differita?).

Però questo palinsesto, pur essendo del 1960 e alla vigilia di rimaneggiamenti, mi sembra ancora che risenta dell'impostazione della radio del dopoguerra: saranno i vari programmi con 'L'orchestra di...', con l'esclusione di Trieste I (!), o le trasmissioni educative, o ancora ma mi pare ancora un'impostazione 'vecchio stile'.

Non parliamo naturalmente della musica sinfonica o operistica, dalla selezione del Rigoletto di mattina, al concerto diretto dall'allora giovane Bernard Haitink (buffo, l'ho visto sentito dirigere pochi giorni fa a Berlino) a tutto il resto era una vera manna. Certo, l'appassionato d'opera sarebbe felice di risentire le tasmissioni di Franco Soprano (per fortuna su YouTube c'è il suo ricordo di Maria Callas).

Una notazione per Camilleri, per cui confesso di non avere una grande simpatia: a mio parere il suo lavoro alla RAi gli fa attribuire molto più merito che non i romanzi di Montalbano o, peggio, il suo comportamento da maître à penser.

Sergio ha detto...

Che spettacolo questo palinsesto radiofonico! C'è una ricchezza di programmi uno più bello dell'altro! Ma davvero la radio trasmetteva questo? Sì, è vero e posso confermarlo perché ancora ad anni '70 inoltrati essa godeva di molto spazio nelle famiglie italiane. Vi erano per esempio delle fasce orarie come quella meridiana che erano appannaggio della radio e non della TV, che peraltro incominciò a trasmettere il Telegiornale delle 13:30 solo dagli inizi di gennaio del 1968.
Tra i programmi che mi hanno colpito nel palinsesto odierno metterei "Applausi a..." presentato da GIUSEPPE BAUDO (sic: è "lui", vero?) e "Classe unica", che ricordo ancora a fine anni '60 in modo un po' appannato perché ero troppo bambino per poterla apprezzare. Di che cosa parlava, caro Cesare, quest'ultima trasmissione?

CBNeas1968 ha detto...

Per b13ne: Mina aveva da poco concluso l'impegno radiofonico, durato appena un paio di mesi, con "Gran Gala" proprio a seguito della sua seconda ed ultima partecipazione al festival di Sanremo. Credo che al suo posto fosse subentrata Lidia Pasqualini, poi a propria volta rimpiazzata da Delia Scala.
Il collegamento con il Salone delle Feste del Casinò di Sanremo era diretto e ciò conferma in qualche modo la tua impressione. Non dimentichiamoci comunque che l'idea di dar luogo alle serate eliminatorie della gara canora sul far della notte sarebbe stata ripresa tra il 1981 ed il 1983, proprio nel periodo del grande rilancio del Sanremo dopo gli anni bui (o pseudo - tali) 1973-'80.
Per quanto riguarda Pippo Baudo al debutto, certamente avrò modo di parlarne in futuro: ero invece molto attratto dalla voglia di divulgare quell'articolo di Camilleri, anche per far vedere ai giovani(che oggi lo conoscono a malapena per Montalbano) quanto egli, poco più che trentenne, avesse i cosiddetti "attributi". Lo si giudichi come si vuole: certo è che la sua preparazione di base è immensa, un elemento che raramente riesco a trovare in modo armonico e spontaneo tra i giovani intellettuali degli albori della seconda decade del terzo millennio.
Infine, anche a me piacevano le trasmissioni di musica classica e lirica a cura del napoletano Franco Soprano, che le portò avanti fino al 1986. Presto o tardi dedicherò un post anche a lui: lo merita.
Per Sergio: "Classe unica" era una sorta di lezioni universitarie via etere, a beneficio soprattutto degli studenti delle principali facoltà. I professori elaboravano i loro argomenti, spiegati personalmente o con l'ausilio della voce impostata di uno speaker, e poi venivano interrogati da un gruppo-ascolto di veri giovani iscritti a "La Sapienza". Una curiosità: tra questi baccellieri presenti nel '60-'61 c'era una bella ed attraente ragazza, iscritta al secondo anno di Scienze Politiche, una certa Maria Antonietta Cannuli, detta Mariolina (si, proprio lei).