domenica 16 dicembre 2012

Mercoledì 9 dicembre 1981 (Seconda parte)


                                                             SERA

RETE UNO

18,50  HAPPY CIRCUS
           con Fonzie in Happy days
           Un programma di musica leggera, telefilm, varietà e circo
           a cura di Adolfo Lippi
           Testi di Vivi Zizzo e Sammy Barbot
           Interviste di Paolo Cavallina
           Il circo è presentato da Liana Orfei.
           Con gli Happy Circus di Sergio Silvestri
           Scene e costumi di Egle Zanni
           Luci di Carlo Tiepidino e Giuseppe Della Noce
           Regia di Adolfo Lippi
           con il telefilm
           HAPPY DAYS
           Il duello
           Telefilm con Henry Winkler, Ron Howard, Tom Bosley, Marion Ross, Anson Williams, Donny Most, Erin Moran
            Regia di Jerry Paris
            Distr.: Paramount
19,45  ALMANACCO DEL GIORNO DOPO
           In studio Paola Perissi
           CHE TEMPO FA
    -      Spazio G
           SEGNALE ORARIO
           Flash Spot
20,00  TG 1
           Direttore ad interim Emilio Fede
           In studio Massimo Valentini
    -     Spazio H
20,40  TRIBUNA POLITICA
           Conferenza stampa del PSI
    -     Spazio I
21,35  IO E.... IL TELEFONO
           Documenti
22,10  APPUNTAMENTO AL CINEMA
           I film che vedrete sul grande schermo
           a cura dell'ANICAGIS
22,15  MERCOLEDI' SPORT
           EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           OLANDA: Rotterdam
           CALCIO: FEYENOORD - RADNICKI NIS
           Incontro di ritorno per gli ottavi di finale della Coppa U.E.F.A.
           Telecronista Nando Martellini
           (Sintesi registrata)
           Al termine:
   -      Spazio L
           TG 1 - OGGI AL PARLAMENTO - CHE TEMPO FA

RETE DUE

18,50  L'ISPETTORE DERRICK
           La tentazione
           Telefilm con Horst Tappert e Fritz Wepper
            Distr, : ZDF
    -      Spazio G
19,40  IL TEMPO DOMANI
    -      Spot Flash
19,45  TG 2 - TELEGIORNALE
           Direttore Ugo Zatterin
    -      Spazio H
20,40  TG 2 - SPAZIO SETTE
    -      Spazio I
21,30  SALTO NEL VUOTO
           Film - Regia di Marco Bellocchio
           Con Michel Piccoli, Anouk Aimèe, Michele Placido
   -      Spazio L
23,30  TG 2 - STANOTTE
23,45  LA COMUNICAZIONE DIDATTICA
           Un programma del Dipartimento Scuola-Educazione 
           a cura di Franca Lipparoni
           Consulenza di Graziella Ballanti e Renzo Titone
           Regia di Mario Peverada

RETE TRE

19,00  TG 3
           Direttore Luca Di Schiena
           Notizie nazionali e regionali
    -      Intervallo con
           POESIA E MUSICA
19,35  VENT'ANNI AL DUEMILA: IL SUD
20,05  LA SALUTE DEL BAMBINO
           Un programma del Dipartimento Scuola-Educazione
    -      Intervallo con
            POESIA E MUSICA

20,40  ULTIMI BAGLIORI DI UN CREPUSCOLO
           Film - Regia di Robert Aldrich
           Int. : Burt Lancaster, Richard Widmark, Melvyn Douglas
22,40  TG 3
           Notizie nazionali e regionali

CANALE 5

19,00  AGENTE SPECIALE
           Telefilm
20,00  PHYLLIS
           Telefilm
20,30  HAZZARD
           Telefilm con John Schneider, Tom Wopat, Catherine Bach.
           Voci di Lino Capolicchio (Bo), Flavio Bucci (Luke) e Micaela Pignatelli (Daisy)
21,30  LA LEGGE DEL CAPESTRO
           Film - Regia di Robert Wise
           Int. : James Cagney, Irene Papas e Don Dubbins
23,25  NOTIZIENOTTE
           (solo Lombardia)
23,30  SPECIALE CANALE 5
24,00  I TRE LADRI
           Film - Regia di Lionello De Felice
           Int. : Totò, Gino Bramieri e Jean-Claude Pascal
           Distr. : United Artists

TMC - MONTECARLO

19,00  LA FAMIGLIA ADDAMS
           Telefilm
19,30  NOTIZIARIO
19,45  EDITORIALE
           Commento a cura de Il Giornale Nuovo
           e
           BORSA: ORO E TITOLI
19,55  IL BUGGZZUM
           Gioco a premi
20,15  IL PASSEPARTOUT
           Situazione strade e valichi in Italia
20,30  MADLY, IL PIACERE DELL'UOMO
           Film - Regia di Roger Kahane
           Int. : Alain Delon, Mireille Darc, Jane Davenport, Valentina Cortese
22,00  BOLLETTINO METEOROLOGICO
22,05  OROSCOPO
           A cura di Anna Lanzone
22,15  I CARI BUGIARDI
           Varietà a quiz
23,15  LA PORTATRICE DI PANE
           Telefilm

KOPER - CAPODISTRIA

19,30  ALTA PRESSIONE
           Programma musicale
20,00  ZIG-ZAG e CARTONI ANIMATI
20,15  TELEGIORNALE
           e
           PUNTO D'INCONTRO
           Settimanale del Telegiornale
20,30  IL MIO CORPO TI APPARTIENE
           Film - Regia di Fred Zinnemann
           Int. : Marlon Brando e Teresa Wright
22,00  TG - TUTTOGGI
22,10  CALCIO: COPPA UEFA
           In Eurovisione da Rotterdam: cronaca registrata della partita
           FEYENOORD - RADNICKI NIS
           Incontro di ritorno degli ottavi di finale
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La seconda parte del nostro ampio post dedicato alla TV del 9 dicembre 1981 (in particolare alle molteplici trasmissioni andate in onda in orario serale) non può non prendere le mosse da una coppia di annunciatrici per una volta (e per beneficenza) trasformatasi in duo canoro: la bella e compianta piemontese Roberta Giusti e la non meno attraente romana Maria Giovanna Elmi (quest'ultima peraltro già più volte impegnata in passato anche come cantante). Di loro parleremo singolarmente in futuro: lo meritano perchè sono ancor oggi assai ricordate dai telespettatori ed esse stesse non hanno mai fatto mistero di serietà, disponibilità, apertura nei confronti del vasto pubblico che le ha osannate entrambe e che ha versato calde e sincere lacrime di dolore quando la Giusti, ancora giovanissima, ha dovuto lasciare questa terra. Qui ci limitiamo a ricordare (e a riascoltare, grazie a YouTube) la canzone natalizia scritta per loro da Claudio Simonetti in quel tardo 1981 e incisa in un 45 giri che però, malgrado la non indifferente promozione e le finalità benefiche ad esso correlate, non vendette molto: Stella di Natale.

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Ripartiamo dunque con il nostro viaggio: da fine ottobre va in onda sulla Rete Uno della RAI (tutti i giorni, tranne la domenica), un contenitore preserale che riunisce, in meno di un'ora di trasmissione, le attrazioni del circo di Liana Orfei (nel cui tendone viene realizzato l'intero spettacolo, coprodotto dalle sedi di Milano e Torino), le interviste del simpatico giornalista fiorentino Paolo Cavallina, molti ospiti canori (con la presentazione del brillante martinicano Sammy Barbot) e soprattutto un certo, celeberrimo telefilm. Come sigla di testa della trasmissione viene scelta una trascinante canzone del gruppo inglese Police, naturalmente con la voce solista di Gordon Sting Sumner, dal titolo Every little thing she does is magic:

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La trasmissione si apre con un ospite musicale che le teenagers italiane (e non solo) del periodo osannano per la tenerezza che il porgere di questo artista suscita in loro: un giorno diventerà intrattenitore e conduttore di giochi a premi TV, ma nel dicembre 1981 il ventisettenne toscano Enzo Ghinazzi in arte Pupo è impegnato a promuovere il suo ultimo LP dal titolo Lo devo solo a te. Eccone la title-track:

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Il telefilm di cui sopra viene trasmesso dalla Rete Uno per la quinta stagione consecutiva e conferma la popolarità raggiunta anche nel nostro Paese dal gruppo di amiconi residenti a Milwakee, nel Wisconsin, e capeggiati da Arthur Fonzarelli, detto Fonzie (interpretato da Henry Winkler). Happy days e le spensierate storielle ambientate negli anni Cinquanta costituiscono il fulcro dell'intera trasmissione del tardo pomeriggio, che proprio per questa ragione s'intitola Happy Circus, frase scandita con perfetta dizione anglosassone dal poligliotta Sammy Barbot.
Come non rivedere la sigla e riascoltare la colonna sonora, appartenente davvero agli Happy days della televisione mondiale ?

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Chiude la puntata il grande Lucio Dalla: anche il 1981 è stato per lui un anno trionfale, caratterizzato pure da un disco contenente quattro nuove incisioni (parte integrante della collana della RCA Victor italiana Q disc), esattamente la rivisitazione al clarinetto di una famosa canzone statunitense (You've got a friend di Carole King) e tre composizioni nuove, la più nota delle quali s'intitola Telefonami tra vent'anni.

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Sigla finale di Happy Circus è una bellissima canzone di Luigi Albertelli e Brunello Tavernese, affidata alla voce del conduttore Sammy Barbot, Aria di casa, che tutti ricordiamo con affetto e che fa piacere ascoltare una volta di più:

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I primi nove casi, andati in onda all'inizio del 1979, suscitarono interesse e piacquero molto: con il passare del tempo le indagini dell'ispettore Derrick (interpretato, manco a dirlo, da Horst Tappert) si sono allargate e a grande richiesta. In attesa di una nuova serie di telefilm destinata alla prima serata del giovedì, ecco un refresh generale di quanto sin qui trasmesso dalla Rete Due della RAI in collocazione preserale. A ricordare questo appuntamento provvede l'inconfondibile sigla musicale scritta dal compositore inglese (ma tedesco d'adozione) Les Humphries:

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Canale 5 risponde con gli episodi meno antichi di un'altrettanto fortunata serie a sfondo poliziesco, stavolta di origine britannica: The Avengers (in italiano Agente speciale).

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In contrapposizione con le edizioni principali dei telegiornali RAI, TMC manda in onda un gioco a premi assai avvincente, basato sull'identificazione di un oggetto misterioso, ma con un'interminabile serie di indizi che crea la dovuta suspence, anche per giorni e giorni. Presenta il compianto Roberto Arnaldi, voce storica di Radio Montecarlo; il titolo della trasmissione è Buggzzum e quella che segue è la versione integrale della sigla musicale, eseguita da un complesso di turnisti ribattezzatisi, in lingua inglese, I senza vergogna (The Shameless).

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Incontrano un certo favore anche da noi, grazie a Canale 5 che ne ha acquisito il diritto di trasmissione per l'Italia, le avvincenti avventure degli scatenati Bo e Luke Duke (gli attori John Schneider e Tom Wopat), i quali, a bordo della loro fantastica automobile ribattezzata Generale Lee, sfidano lo sceriffo Ross Coltrane (James Best) e il boss Hogg (Sorrell Booke), simboli non certo positivi della contea di Hazzard, immaginaria città della Georgia (ovviamente, quella del Nordamerica). Per l'occasione, Augusto Martelli e Luigi Albertelli scrivono una canzone-sigla tutta nostrana, La ballata di Bo e Luke:

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Abbiamo trovato anche la versione originale della stessa sigla, accompagnata da un motivo musicale country e da alcune scene dialogate:

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Oltre ad Hazzard, le alternative alla conferenza stampa di un Bettino Craxi sempre più intenzionato a succedere a Giovanni Spadolini a Palazzo Chigi e alle inchieste di Spazio Sette diffuse dalle due principali reti di Stato sono tre lungometraggi: C'è l'impegnato Ultimi bagliori di un crepuscolo sulla terza rete RAI, ancora (come già accennato la scorsa volta) troppo elitaria per fare la differenza sotto il profilo degli ascolti, mentre un brillante Alain Delon compare su Tele Montecarlo nel ruolo di protagonista di un film peraltro minore tra i tanti da lui girati, Madly, il piacere dell'uomo: eccovene una brevissima sequenza.

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Capodistria trasmette invece uno dei primi film interpretati da Marlon Brando, quell'inchiesta realistica sul mondo dei mutilati di guerra (girata in una vera clinica statunitense di apposite accoglienza e parziale rieducazione fisica da Fred Zinnemann, lo stesso regista, un paio di anni dopo, del western forse più famoso di ogni tempo, Mezzogiorno di fuoco) che da noi, accanto alla traduzione letterale dell'asciutto originale angloamericano The men, ha assunto il più persuasivo titolo Il mio corpo ti appartiene:

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Un quarto film di prestigio è quello che viene messo in onda in seconda serata da Canale 5 ed è curiosamente la seconda pellicola del regista Robert Wise trasmessa dall'emittente del Biscione il 9 dicembre 1981. Di mattina è passato La sete del potere, che abbiamo brevemente trattato nel corso della prima parte di questo lungo e corposo post; alle 21,30, invece, tocca a La legge del capestro, western del 1956 con il veterano James Cagney e una partner d'eccezione, la greca Irene Papas per la prima volta a Hollywood. Non disponiamo di inserti tratti da tale lungometraggio, ma vi proponiamo la colonna sonora scritta da Miklos Rosza:

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Dice uno slogan di grande successo dell'epoca: Il telefono; la tua voce. Ai pro e ai contro dell'apparecchio croce e delizia di ogni famiglia (ancora è ben lontana la stagione dei cellulari, di cui si parla solo come di una rivoluzione che avverrà in un prossimo futuro non ancora definito sotto il profilo temporale) è dedicata una riuscitissima inchiesta, Io e... il telefono, messa in onda dalla Rete Uno della RAI. La puntata di quella sera, che vi mostriamo per intero, affronta argomenti assai delicati, come la mitomania che corre sul filo a spese dei VIP (ne sa qualcosa il regista cinematografico Dario Argento), il telefono come voce amica (vedi l'omonima organizzazione, ma anche le radio libere), il rappporto tra i più giovani e l'apparecchio (rivedremo un grande psicoterapeuta infantile, il piemontese Giovanni Bollea, morto quasi centenario un paio d'anni fa... la ricorrenza dei cent'anni dalla nascita cadrà proprio nel 2013) e il regista teatrale Alessandro Fersen, titolare della famosa accademia privata da lui stesso gestita, che spiega come adoperare il telefono in fase di recitazione:

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Da circa sedici anni va in onda puntualmente il settimanale d'informazione cinematografica che l'ANICAGIS prepara apposta per la RAI e che assume per la quinta volta un nuovo (e definitivo) titolo. Dopo Questo nostro cinema, Andiamo al cinema, Prima visione e Cinema domani, ecco Appuntamento al cinema, che debutta con una sigla musicale nuova di zecca, firmata dal versatile Jean-Michel Jarre e intitolata Magnetic fields (Part 2):

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Nessuno osa pensare che questa sia l'ultima stagione di vacche magrissime per il calcio italiano in Europa e neanche il più esperto in fatto di pallone immagina che saranno proprio gli azzurri di Bearzot a vincere gli attesissimi Mondiali spagnoli della successiva estate. Perfino Nando Martellini, dopo aver commentato per la televisione lo striminzito successo del sabato precedente a Napoli dell'Italia sul Lussemburgo (un misero golletto di Fulvio Collovati in un ormai ininfluente incontro finale di qualificazione proprio al torneo iridato: i moschettieri erano a punteggio pieno già dopo le prime quattro partite, per cui si sono potuti permettere successivamente una sconfitta e due pareggi), ha parlato, senza mezzi termini, di crisi del calcio italiano, anche alla luce dell'eliminazione di tutte e quattro le nostre rappresentanti dalle coppe europee per squadre di club (fuori il Napoli al primo turno; via anche Juve, Roma e Internazionale nella seconda fase a cavallo tra ottobre e novembre). A beneficio dei nostri amici under 23, ricordiamo che in quel periodo le varie competizioni internazionali sono assolutamente ad eliminazione diretta e che la Coppa UEFA, ossia l'ex - Coppa delle Fiere e praticamente la genitrice dell'odierna Europa League, fregiandosi di 64 squadre in lizza anzichè le 32 di Coppa dei Campioni (oggi Champions League) e dell'ormai tramontata Coppa dei vincitori delle Coppe nazionali (denominazione semplificata in Coppa delle Coppe), ha un turno in più che tradizionalmente si disputa alla fine dell'autunno, cioè quando i rigori dell'incipiente inverno possono spesso già farsi sentire. E' quanto (anche impietosamente) accade allo stadio De Kuip di Rotterdam la sera di quel 9 dicembre 1981: su un terreno al limite della praticabilità a causa della neve fresca e con il pallone rosso di prammatica, si affrontano i padroni di casa del Feyenoord e i sorprendenti jugoslavi (serbi, per l'esattezza) del Radnicki di Nis, che hanno dato il primo dispiacere della stagione europea proprio al Napoli con due pareggi (un prezioso - per la regola del gol fuori casa che fa fede ai fini della qualificazione - 2-2 in Italia e 0-0 in casa, con un disperato assalto partenopeo seguito in diretta dalla RAI attraverso la telecronaca dell'inviato Bruno Pizzul, andata in onda nel pomeriggio del 30 settembre sulla Rete Due e conclusasi con il commentatore friulano che, in un attimo di distrazione, ha citato il Milan ma ha saputo subito correggersi riferendosi allo sfortunato Napoli, appunto). Anche con i più blasonati rappresentanti olandesi il Radnicki ha ben figurato, piegandoli per 2 a 0 nella partita di andata in Serbia. L'incontro di ritorno, oltre ad essere diffuso da Capodistria, viene mandato in onda in sintesi registrata anche dalla RAI, con Nando Martellini che commenta le varie fasi di gioco off tube, cioè seguendo il filmato già montato della partita attraverso il monitor piazzato in una sala regia di un Centro televisivo di Produzione (nella fattispecie quello di Roma), con annesso microfono per la messa in onda in diretta dell'audio (come avviene sovente nelle dirette dall'estero, per sopperire ad eventuali interruzioni del segnale vocale internazionale causate da sovraccarichi di linea o inghippi simili)... metodo ideale assai spesso applicato proprio nelle cronache differite.
Il 9 dicembre 2001, lo scomparso canale satellitare RAISAT Album aveva riproposto questa trasmissione calcistica e speravamo di trovarne traccia su YouTube, anche per rendere omaggio al grandissimo Nando Martellini, appunto. Purtroppo non è stato così e quindi ripieghiamo sulla versione della JRT, l'allora televisione di Stato della Jugoslavia, con commento in lingua serba effettuato direttamente dal campo olandese (ma pure con un'iniziale interruzione dell'audio e telecronaca di un altro giornalista, presumibilmente dagli studi di Belgrado). Per giustificare l'incomprensione dell'idioma slavo, vi diciamo subito che la partita si conclude con l'inutile successo del Feyenoord per 1 a 0, con rete segnata al 28' del primo tempo dal danese Ivan Nielsen, per cui il Radnicki è fra le otto elette che si ritroveranno il 3 marzo 1982 per dare vita ai quarti di finale della competizione:

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L'abbiamo un po' trascurata... ma come non ricordare anche la pubblicità televisiva dell'epoca, sempre più incalzante e martellante ? Andando alla ricerca dei filmati disponibili su YouTube, alcuni dei quali tratti dal benemerito sito Spot80, il cui merito è stato quello di aver salvaguardato la memoria della stagione post-carosellistica, siamo riusciti a montare, sia pur in modo molto artigianale, due sequenze: la prima, scandita da una sigla RAI, ci riporta alla luce, tra gli altri, Franco Cerri uomo in ammollo e il jingle dei televisori Colore semprevivo intonato dalla voce di una nota cantante che l'estate successiva dilagherà con un brano-tormentone vacanziero:

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La seconda, invece, è più stringata e s'intona con il clima natalizio: anche qui troviamo due celeberrimi spot, il coro augurale della Coca-Cola e il Mago G che porta fortuna sia ai prodotti Galbusera che alla diffusione italiana della canzone americana trasformata per l'occasione in jingle, Wordy rappinghood dei Tom Tom Club. Nel mezzo, l'ancor più noto stacchetto di Canale 5:

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Se è l'allora ancor unica rete del Cavaliere ad aprire la giornata televisiva, così è il network gestito dall'imprenditore milanese a chiuderla e lo fa con un film comico dagli aspetti pseudo-polizieschi, I tre ladri, forse un Totò minore ma non per questo da disprezzare. Prodotto dalla Cineriz e distribuito dalla United Artists, questo lungometraggio diretto da Lionello De Felice narra le vicissitudini di un modesto ladro di polli di nome Tapioca (naturalmente il Principe De Curtis) che, capitato nella casa di un ricco imprenditore (interpretato da un Gino Bramieri alle prime armi), incontra l'amico apprendista furfante Gastone (Jean-Claude Pascal) e...
Abbiamo trovato su YouTube praticamente la prima parte della vicenda, divisa per comodità in cinque segmenti:

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Con I tre ladri finisce qui la nostra lunga cavalcata basata sulle trasmissioni televisive del 9 dicembre 1981. Speriamo di trovare il tempo di licenziare un altro post prima del Natale: ad ogni modo, se non ci riuscissimo, formuliamo sin d'ora a tutti voi, amici del Focolare - Radio TV, blog che a fine gennaio entrerà nel quarto anno di vita, gli auguri più sinceri da parte nostra.

A presto ! ! !

CBNeas
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Affrettatevi nella scelta della giusta strenna natalizia...

Recensito da

MARIANO SABATINI  (Metro) 

ALESSANDRA COMAZZI  (La Stampa)

         CETTY AMENTA (La Sicilia)

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE

di Cesare Borrometi


La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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