sabato 10 settembre 2011

Giovedì 10 settembre 1959



TELEVISIONE

la TV dei ragazzi

17,00 ARRIVANO I VOSTRI
Settimanale di cartoni animati
17,30 - 18,00 JIM DELLA GIUNGLA
Una scuola per i Vasiri
Telefilm - Regia di Donald Mc Dougall
Distribuzione: Screen Gems
Interpreti: Johnny Weissmuller, Martin Huston, Norman Fredric e Tamba

ritorno a casa

18,30 TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
18,45 VECCHIO E NUOVO SPORT
19,00 PASSAPORTO
Lezioni di lingua inglese
a cura di Jole Giannini
19,30 PASSERELLA
Musica leggera e canzoni
20,00 LA TV DEGLI AGRICOLTORI
Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura e del giardinaggio a cura di Renato Vertunni

ribalta accesa

20,30 TIC - TAC (Salmoiraghi - Tide - Olio Sasso - Rilux)
SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione della sera
Direttore Leone Piccioni
20,50 CAROSELLO (Chlorodont - Alka Seltzer - Pavesi - Invernizzi Milione)
21,00 PERRY MASON
Situazione disperata
Racconto sceneggiato
Regia di Lewis Allan
Distribuzione: CBS-TV
Interpreti: Raymond Burr, Barbara Hale, William Hopper
21,55 Dal Casinò Municipale del Lido di Venezia ripresa di una parte dello
SPETTACOLO DI VARIETA'
Ripresa televisiva di Piero Turchetti
22,30 TELEGIORNALE
Edizione della notte
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Anni '50... da un po' di tempo non li trattavamo all'interno del nostro Focolare: li ritroviamo in questa nuova occasione, sia pur agli sgòccioli.
Siamo in quel movimentato settembre 1959, quando ci si prepara al vertice Eisenhower - Kruscev in programma alla Casa Bianca. La visita negli Stati Uniti del leader sovietico, che nelle intenzioni delle due super - potenze vuol segnare un significativo passo avanti verso la distensione mondiale dopo anni di guerra fredda, è forse il primo evento mediatico di risonanza mondiale. Sono giorni fausti anche per il gossip: la cantante lirica più famosa del momento, Maria Callas, abbandona su due piedi il marito, l'italiano Giovanni Battista Meneghini, per unirsi al suo ricco connazionale (benchè l'artista sia nata e parzialmente cresciuta negli Stati Uniti, ma comunque figlia di emigrati greci) Aristotele Onassis.
L'Italia sta facendosi largo tra le principali forze dell'economia mondiale: la ricostruzione post - bellica è praticamente finita e si può parlare ormai di progresso, se non addirittura di boom. Anche là dove le novità tardano ad arrivare e ci si regge ancora sul lavoro dei campi, si fanno i salti mortali per riuscire, prima o poi, ad acquistare un televisore e godersi un po' di tranquillità dopo aver sgobbato per ore ed ore.
Benchè Ugo Buzzolan, nella sua puntuale Cronaca televisiva del giorno dopo sul quotidiano torinese La Stampa, ne dica il peggio possibile, non mancano le cose interessanti o curiose tra i programmi trasmessi giovedì 10 settembre 1959, a cominciare dalle trasmissioni pomeridiane per i ragazzi. Da alcune settimane si rivede nientemeno che Johnny Weissmuller, nuotatore olimpionico poi passato al cinema e rimasto famoso nei panni di Tarzan, nelle avventure di un altro eroe della giungla, sicuramente meno noto ma che sta spopolando tra i piccoli telespettatori di tutto il mondo, Jungle Jim (titolo tradotto letteralmente in italiano come Jim della giungla). E' una serie piacevole, anche contornata da immagini di folklore esotico, come si può vedere chiaramente dall'ìncipit dell'episodio trasmesso quel pomeriggio, da noi reperito su YouTube in versione brasiliana, con crediti e doppiaggio in lingua portoghese:

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Crescono gli appuntamenti con le canzoni più amate dai giovani, raccolte in un programmino pre - serale dal titolo Passerella. Il 1959 è l'anno in cui il microsolco a 45 giri completa la propria affermazione sul mercato: con le nuove uscite di settembre, molte case discografiche mettono in soffitta il fragile e ingombrante disco ceruleo a 78 giri, sempre meno richiesto e venduto, per concentrarsi sui vinili (anche quelli di lunga durata, a 33 giri). Siamo in piena stagione di urlatori: Tony Dallara è ormai una celebrità mondiale grazie a Come prima, mentre la rivelazione dell'estate ormai declinante è risultata senz'altro Adriano Celentano. Un altro nuovo personaggio è pronto a trionfare in autunno; è una ragazza diciannovenne, nata a Busto Arsizio ma cresciuta a Cremona, di cui si parla da mesi (è già apparsa più volte in TV) ma che si consacra all'attenzione di tutti gli ascoltatori proprio grazie alla canzone documentata nel filmato che segue (disco uscito appena il giorno prima !):

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Eccoci ora al consueto momento riservato ai consigli per gli acquisti vintage, rubrichetta più o meno fissa di ogni post, ispirata, ovunque possibile, ai telecomunicati pubblicitari messi in onda nella giornata da noi presentata. Esordisce in Italia il detersivo Tide (da notare la pronuncia all'italiana del termine inglese che vuol dire marea): la curiosità maggiore è la voce off di Gigi Carrai, che sta già abbandonando il lavoro di annunciatore radiofonico e pubblicitario per passare al TG (Riccardo Paladini ha appena lasciato la lettura del notiziario, dopo quattro anni e mezzo di "onorato" servizio). Segue, sempre dal Tic - Tac di quella sera, l'Olio Sasso, celebrato da una strana coppia: il grande autore milanese di canzoni Giovanni D'Anzi e l'imitatore salernitano Mario Di Gilio, che avrebbe avuto un successo maggiore se non fosse stato travolto da Alighiero Noschese, che sconfinava, al contrario di Di Gilio, appunto, nel mondo dei potenti. L'estemporaneo jingle è ricavato da Un disco dall'Italia, composizione di D'Anzi che entrò in finale al secondo Festival di Sanremo, nel 1952:

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Per finire l'angolino pubblicitario, eccovi il carosello dei Pavesini. Il soggetto è senza pretese, ma almeno ci permette di scorgere per qualche istante il clima ancora inamidato e formale delle famiglie borghesi del tempo:

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Siamo finalmente giunti al piatto forte di quella serata settembrina lontana ormai più di mezzo secolo. Andato in pensione Lascia o raddoppia ? e in attesa che Mike Bongiorno metta a punto il suo nuovo gioco a premi Italia, giovedì sera (che poi sarà lanciato con il definitivo titolo di Campanile sera), i telespettatori italiani fanno la conoscenza di un nuovo personaggio proveniente dall'America del Nord, fino a quel momento noto solo alla ristretta cerchia degli appassionati del romanzo poliziesco: Perry Mason, l'avvocato del diavolo, interpretato da Raymond Burr.

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Questa inconfondibile sigla rimarrà nella memoria collettiva praticamente per sempre: dopo la trasmissione della maggior parte degli episodi girati tra il '57 e il '66 (e trasmessi in Italia fino al 1967 compreso), ci sarà un ventennio di stop fino a giungere, nel 1987, al revival della vecchia serie unitamente a nuovi episodi, girati a colori e di più lunga durata, interpretati da un Burr ormai invecchiato e barbuto, che praticamente resterà legato a vita a questo onesto e imparziale uomo di legge, a suo tempo generato dalla penna di Erle Stanley Gardner. Assieme a Perry Mason il pubblico fa la conoscenza dei due co - protagonisti: l'investigatore privato Paul Drake (impersonato dall'attempato, ma brillante William Hopper) e la segretaria Della Street, con cui sicuramente l'avvocato ha del tenero (la simpatica Barbara Hale):

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Nel lanciare sul Radiocorriere - TV il telefilm, il giornalista Giovanni Leto presenta il personaggio di Perry Mason ai lettori in modo molto eloquente ed incisivo:

...un uomo tranquillo che non corre e che non si affanna, che medita nel silenzio i suoi piani di battaglia seguendo una pista nata magari da un'improvvisa ispirazione contro ogni normale logica umana. (...) Non si maschera, non si nasconde, non prende a revolverate gli avversari. E' un uomo coraggioso ma non complicato; lineare pur lavorando soltanto di intuizione, ed è sofisticato, dùttile e ironico, con sè e con gli altri, per quel che basta a dare un rilievo più corposo al suo personaggio. La sua forza e il suo successo sono nella simpatia naturale e derivano anche dal suo aspetto di uomo comune, dal suo modo di agire che non ha nulla di miracolistico.
(GIOVANNI LETO, Perry Mason - Una nuova serie di telefilm polizieschi, Radiocorriere - TV n. 35/1959, pag. 40)

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Gli elementi sopra enunciati da Leto sono quelli che catturano il pubblico televisivo italiano. Anzi, si può dire che, tra i paesi stranieri che hanno mandato in onda, tutta o in parte, la collana di telefilm prodotta dalla CBS - TV, sia stata proprio la nostra Italia quella che ha accolto in maniera felicemente travolgente il personaggio Mason - Burr, quasi dimenticando il nome dell'attore in favore di quello dell'avvocato. Spesso, infatti, è capitato che Raymond Burr venisse a Milano o a Roma, capitando negli studi della RAI come ospite d'onore di trasmissioni quali Campanile sera (con Mike Bongiorno, ovviamente, nel doppio ruolo di intervistatore ed interprete linguistico) o Il signore delle 21, e che i fans lo incontrassero chiamandolo invariabilmente Signor Perry Mason. Spesso, in occasione di certe cause, imputati e testimoni interrogati hanno messo in imbarazzo i magistrati dando loro un improprio e tipicamente americano "Vostro Onore", semplicemente per averlo sentito dire in TV proprio nei telefilm di Perry Mason. Va infine ricordato il nome di colui che per tanto tempo ha fatto parlare in italiano Raymond Burr in questi telefilm: Mario Colli (il quale è l'attore seduto alla destra dello stesso Burr nella fotografia che introduce le righe che state leggendo).
Dispiace non aver trovato in rete estratti da Perry Mason doppiati nella nostra lingua, ma in compenso possiamo goderceli ascoltando le vere voci dei beniamini di generazioni di telespettatori. Non possiamo che chiudere questo nostro omaggio con alcune scene ambientate in pieno dibattimento processuale, tratte dal primissimo episodio della serie, mandato in onda negli Stati Uniti la sera del 21 settembre 1957:

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La serata prosegue con un collegamento diretto con Venezia: al Casinò Municipale c'è una rassegna di attrazioni dello spettacolo leggero. Su tutte troneggia Marino Marini, il famoso cantante e musicista maremmano che svolge la propria attività in tutto il mondo, incontrando il favore degli ascoltatori al di qua e al di là dell'Oceano. Accompagnato dal suo quartetto, in cui militano il contrabbassista e cantante solista Ruggero Cori e il giovane chitarrista prodigio napoletano Tony (Totò) Savio, Marini esporta e importa canzoni, arrangiandole con gusto e stile, sempre tenendo conto di novità ritmiche e/o armoniche.
Abbiamo scelto alcune interpretazioni che questo complesso incise nel 1959 (e dintorni), anche per sopperire alla quasi sicura assenza del vidigrafo atto a documentare la performance veneziana del 10 settembre 1959 (che doveva terminare alle 22,45, ma venne bruscamente interrotta alle 22,30, proprio durante il culmine dell'esibizione della formazione di Marino Marini, per cause rimaste imprecisate).
Incominciamo con un grosso successo estivo, legato indissolubilmente a Fred Buscaglione: Guarda che luna.

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Proprio in quel settembre è in uscita il nuovo 45 giri di Marino Marini e il suo quartetto. Esso contiene due canzoni nuove di zecca: il lato A contiene un orecchiabile motivetto composto dall'italo - belga Rocco Granata, Marina, che Marini modifica sostanzialmente, sopprimendo la strofa e trasformando la frase Ti voglio al più presto sposar con Non devi lasciarmi mai più.

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Anche la facciata B contiene un brano la cui melodia rimane facilmente in mente: si tratta stavolta di una composizione dello stesso Marino Marini, una rumba - rock (come tante in circolazione in quel periodo) dal titolo Sei bella.

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Chiudiamo questa breve antologia di canzoni eseguite dal nostro quartetto con due brani proposti consecutivamente, risalenti sicuramente a un paio d'anni prima ma ancora molto richiesti: 'Stu mambo cha cha e Sofìa, inevitabile omaggio alla Loren. E se il collegamento televisivo del 10 settembre '59 con Venezia fosse stato interrotto proprio mentre Marino Marini e i suoi cantavano questo brano, non privo di doppi sensi nel testo e quindi imbarazzante secondo la mentalità dei funzionari RAI del periodo ? La storia non lo dice...

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Termina così anche questo post: presto ne arriverà un altro, sempre con l'intento di fornire nuovi contributi all'opera di avviamento alla (ri)scoperta della gloriosa radiotelevisione del passato, sicuramente concepita e realizzata con più logica, serietà ed originalità. Facciamo del nostro meglio, inchinandoci comunque ai due topi di videoteca della cui amicizia siamo onorati: Christian Calabrese per lo spettacolo (la popolarissima trasmissione Da da da su Raiuno, andata in onda per la seconda estate consecutiva dopo il telegiornale della sera e vera occasione per ripescare programmi di varietà che da troppi anni dormivano tra le polveri degli archivi e quindi bonificarli) e Pino Frìsoli per lo sport (Perle di sport, da alcuni giorni in onda su RaiSport 2, che sta ottenendo unanimi consensi tra gli appassionati, desiderosi di lasciar giustamente prevalere il lato storico a quello tecnico, anche trasmettendo filmati non perfetti). Noi, vivendo di memoria personale, di passione, di vecchi giornali comodamente disponibili in casa oppure on line e di YouTube, proviamo dal canto nostro a offrirvi un prodotto più naif, che possa andar bene nella sua francescana semplicità.

Grazie e buona giornata a tutti ! ! !

CBNeas

1 commento:

Gabriele Sbattella ha detto...

Come sempre molto interessante il tuo post (così come tutto il blog). Aspetto di vedere un altro post sui mondiali 1970 o 1974 così come sui giochi 1972 ... ciao