lunedì 7 febbraio 2011

Giovedì 7 febbraio 1957 (Radio)



PROGRAMMA NAZIONALE

6,40 PREVISIONI DEL TEMPO PER I PESCATORI
6,45 LEZIONE DI LINGUA FRANCESE, a cura di G. Varai
7,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - TACCUINO DEL BUONGIORNO - MUSICHE DEL MATTINO
7,45 L'OROSCOPO DEL GIORNO
(Motta)
7,50 IERI AL PARLAMENTO
8,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RASSEGNA DELLA STAMPA ITALIANA IN COLLABORAZIONE CON L'A.N.S.A. - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
8,15 CRESCENDO
(Palmolive - Colgate)
8,45 - 9,05 LAVORO ITALIANO NEL MONDO

11,00 LA RADIO PER LE SCUOLE
L'Antenna, incontro settimanale con gli alunni delle Scuole Secondarie Inferiori, a cura di Oreste Gasperini, Gian Francesco Luzi e Luigi Colacicchi
11,30 MUSICA OPERISTICA
Brani di Mozart, Donizetti, Meyerbeer, Thomas, Boito, Verdi, Massenet
12,10 CANZONI IN VETRINA
con le orchestre dirette da Ernesto Nicelli, Carlo Savina, Gino Filippini e Pippo Barzizza
12,50 "ASCOLTATE QUESTA SERA..."
CALENDARIO (Antonetto)
13,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO
CARILLON (Manetti e Roberts)
13,20 ALBUM MUSICALE
Dino Olivieri e la sua orchestra
Negli intervalli comunicati commerciali
13,55 MITI E LEGGENDE
(G.B. Pezziol)
14,00 GIORNALE RADIO - LISTINO BORSA DI MILANO
14,15 - 14,30 NOVITA' DI TEATRO, di Enzo Ferrieri - CRONACHE CINEMATOGRAFICHE, di Piero Gadda Conti

Per Trieste

14,30 - 14,40 TERZA PAGINA
Cronache triestine di teatro, musica, cinema, arti e lettere

16,20 CHIAMATA MARITTIMI
16,25 PREVISIONI DEL TEMPO PER I PESCATORI
16,30 LE OPINIONI DEGLI ALTRI
16,45 LA STORIA DI JELLY ROLL MORTON
a cura di Sergio Spina
17,00 NEGLI ARCHIVI DELLA POLIZIA SCIENTIFICA
a cura di Beniamino Placido
Le orme ed altre tracce
17,30 VITA MUSICALE IN AMERICA
a cura di Edoardo Vergara Caffarelli
Musiche di Chavez e Villa Lobos
18,15 QUESTO NOSTRO TEMPO
Aspetti, costumi e tendenze di oggi in ogni Paese
18,30 POMERIGGIO MUSICALE
a cura di Domenico De Paoli
19,15 ORCHESTRA DELLA CANZONE DIRETTA DA ANGELINI
Cantano Luana Sacconi, il Duo Fasano, Gino Latilla e Carla Boni
19,45 L'AVVOCATO DI TUTTI
Rubrica di quesiti legali,a cura dell'avv. Antonio Guarino
20,00 DA VIENNA A BROADWAY
Negli intervalli comunicati commerciali
20,25 UNA CANZONE AL GIORNO
(Buitoni Sansepolcro)
20,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RADIOSPORT
21,00 PASSO RIDOTTISSIMO
Varietà musicale in miniatura
21,05 IL CONCERTO DI DOMANI
Colloquio con gli autori e con gli interpreti, a cura di Lidia Palomba
21,15 OSCAR PETERSON AL PIANOFORTE
21,30 FRA UOMINI E MARMI DELLE ALPI APUANE
di Franco Antonicelli
22,00 UN SECOLO DI MELODIA ITALIANA
a cura di Luciano Bettarini
22,30 IL PENSIERO DOMINANTE
Radiodramma di Carlo Cormagi
Compagnia di prosa di Torino della Radiotelevisione Italiana
Regia di Eugenio Salussolia
23,15 OGGI AL PARLAMENTO - GIORNALE RADIO - MUSICA DA BALLO
24,00 SEGNALE ORARIO - ULTIME NOTIZIE - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

Per l'Alto Adige

7,00 - 7,30 CLASSE UNICA


MATTINATA IN CASA

9,00 EFFEMERIDI - NOTIZIE DEL MATTINO
IL BUONGIORNO
9,30 LE CANZONI DI ANTEPRIMA
(Vecchina)
10,00 - 11,00 APPUNTAMENTO ALLE DIECI
Giornale di varietà
(Omo)

MERIDIANA

13,00 Franco Pucci presenta
PROSSIMAMENTE QUI
Flash: istantanee sonore
(Palmolive - Colgate)
13,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - BOLLETTINO DELLA TRANSITABILITA' DELLE STRADE STATALI
"ASCOLTATE QUESTA SERA..."
13,45 IL CONTAGOCCE
Vetrinetta della musica : Il jazz
(Simmenthal)
13,50 IL DISCOBOLO
(Prodotti Alimentari Arrigoni)
13,55 CAMPIONARIO
a cura di Riccardo Morbelli
Negli intervalli comunicati commerciali
14,30 SCHERMI E RIBALTE
Rassegna degli spettacoli, di Franco Calderoni e Ghigo De Chiara
CANTA MARISA COLOMBER
con il complesso diretto da Francesco Ferrari
15,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
15,10 CONCERTO IN MINIATURA
Soprano Tusa Santo
Musiche di Mozart, De Falla e Cilea
Orchestra di Milano della Radiotelevisione Italiana diretta da Tito Petralia
(Vicks Sciroppo)
15,30 MUSICA PER SIGNORA
(Vicks Sciroppo)

POMERIGGIO IN CASA

16,00 Teatro del Pomeriggio
ANCHE A CHICAGO NASCON LE VIOLETTE
Radiocommedia in due tempi di Alberto Casella
Compagnia di prosa di Milano della Radiotelevisione Italiana
con Tino Carraro, Giulia Lazzarini, Fausto Tommei
Regia di Alberto Casella
18,00 GIORNALE RADIO
Programma per i ragazzi
LA SPIA
Romanzo di Fenimore Cooper
Adattamento di Mario Vani
18,30 GIOVACCHINO FORZANO: Ricordi di Gabriele D'Annunzio

Per l'Alto - Adige

18,35 PROGRAMMA ALTOATESINO IN LINGUA TEDESCA

18,45 VOCI AMICHE: Canta Norma Bruni
19,00 CLASSE UNICA
Rinaldo De Benedetti - Le invenzioni nella storia della civiltà: I benefattori ignoti dell'umanità
Leopoldo Elia - Il cittadino e la Pubblica Amministrazione : I diritti dell'individuo di fronte agli interessi della comunità

INTERMEZZO

19,30 GIRANDOLA DI CANZONI
Negli intervalli comunicati commerciali
- SFOGLIANDO LA RADIO
- VECCHI SUCCESSI E NOVITA' DA TUTTO IL MONDO
(Gazzoni)
20,00 SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
CAMPIONATI ITALIANI DI SCI DI COLLE ISARCO
Servizio speciale di Nando Martellini
20,30 PASSO RIDOTTISSIMO
Varietà musicale in miniatura
IL TALISMANO
Piccola storia della Fortuna

SPETTACOLO DELLA SERA

20,45 ARRIVEDERCI A NAPOLI
Fatti, leggende e canti di Napoli nobilissima, a cura di Michele Galdieri, con la collaborazione di Ettore De Mura e Giovanni Sarno - Orchestra napoletana diretta da Giuseppe Anèpeta con la partecipazione straordinaria dell'Orchestra "Alessandro Scarlatti" di Napoli della Radiotelevisione Italiana
21,30 MUSICA SINFONICA
Ricordi di Spagna
22,00 Dal Salone delle Feste e degli Spettacoli del Casinò Municipale di Sanremo
SETTIMO FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA
organizzato dalla Radiotelevisione Italiana in collaborazione con il Casinò Municipale
Prima serata
Orchestra della canzone diretta da Angelini
Orchestra di jazz sinfonico diretta da Armando Trovajoli
Cantano Tina Allori, Gino Baldi, Fiorella Bini, Carla Boni, Gloria Christian, Giorgio Consolini, Jula De Palma, Nunzio Gallo, Gino Latilla, Natalino Otto, Gianni Ravera, Flo Sandon's, Tonina Torrielli, Claudio Villa, Luciano Virgili e il Poker di voci.
Fra la prima e la seconda parte Alberto Semprini al pianoforte ricorderà alle giurie i ritornelli delle dieci canzoni nell'ordine di esecuzione
Presentazione di Marisa Allasio, Fiorella Mari e Nunzio Filogamo
23,30 ULTIME NOTIZIE - SIPARIETTO
24,00 - 1,00 Dal Salone delle Feste e degli Spettacoli del Casinò Municipale di Sanremo
SETTIMO FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA
Esecuzione delle cinque canzoni prescelte dalla giuria
1,05 - 6,40 NOTTURNO DALL'ITALIA

TERZO PROGRAMMA

STAZIONI MF

13,00 CHIARA FONTANA
Un programma dedicato alla musica popolare italiana
13,20 ANTOLOGIA
Da Ricordi e pensieri di Gino Capponi
Riflessioni di un pensatore
13,30 - 14,15 MUSICHE DI GALUPPI E LALO (replica del Concerto di ogni sera di mercoledì 6 febbraio)

13,30 Per il Friuli Venezia Giulia
L'ORA DELLA VENEZIA GIULIA

STAZIONI AD ONDE MEDIE

19,00 IL MONDO ANTICO NELLA CULTURA MEDIEVALE
a cura di Gustavo Vinay
Favole e leggende
19,30 NUOVE PROSPETTIVE CRITICHE
Il Liberty costume di un'epoca
a cura di Italo Cremona
20,00 L'INDICATORE ECONOMICO

Per Bolzano:
19,30 - 20,15 VOLKSMUSIK - SPORTRUNDSCHAU - NACHRICHTENDIENST

20,15 CONCERTO DI OGNI SERA
Musiche di Duport, Mendelssohn e Milhaud
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
Note e corrispondenze sui fatti del giorno
21,20 IL PROCESSO PELLICO - MARONCELLI
Programma a cura di Tilde Turri
La verità storica dei processi del '21 come oggi risulta dagli atti segreti, i costituti,le requisiitorie, i carteggi ufficiali, i giudizi d'appello del Senato Lombardo, le memorie e gli epistolari dei patrioti italiani
Compagnia di Prosa di Roma della Radiotelevisione Italiana
Regia di Guglielmo Morandi
22,50 DODICI CONCERTI, OP. VIII, DI GIUSEPPE TORELLI
a cura di Piero Santi
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Febbraio, mese di festival della canzone italiana: manca una settimana al via della sessantunesima edizione della gara canora che per cinque giorni almeno paralizza la Riviera Ligure di Ponente e l'intero Paese, come se si trattasse di una solennità, di una festa comandata molto sentita. Con Gianni Morandi al timone in veste di maestro di cerimonie e supervisore artistico, il rito si rinnoverà e susciterà un po' più di curiosità per la partecipazione di gente come Roberto Vecchioni e (sia pur come voce di controcanto) Franco Battiato, benchè riteniamo che la loro peraltro nobile presenza serva a poco, essendo ormai il certame di Sanremo assoggettato all'arroganza di un certo potere sottoculturale musical - televisivo (chi non ricorda la rabbiosa protesta degli orchestrali, lo scorso anno ?).

Nel 1957 era diverso: certo, le polemiche non mancavano (come vedremo) e così pure le rivalità sia tra cantanti che tra autori ed editori, ma il clima era molto, ma molto più sopportabile, grazie anche alla discrezione con cui il pubblico veniva avviato alla manifestazione (a parte gli scoop del sempre pronto Sorrisi e canzoni - non ancora TV -).

Cadendo quest'oggi sia il 54° anniversario della prima serata di quel settimo festival, sia il 24° della scomparsa del protagonista per eccellenza, nel bene e nel male, di quell'edizione, abbiamo deciso, un po' come facemmo lo scorso anno ripassando altre gare canore storiche, di rivedere e riascoltare con criterio alcuni esempi tra i più significativi di Sanremo '57, la cui gara si articola in quattro serate. Infatti, ferme restando le batterie eliminatorie di giovedì e venerdì e la finale del sabato, la domenica viene offerto spazio ad altre dieci canzoni,le quali hanno una particolarità: sono infatti firmate da parolieri e musicisti liberi contrattualmente da case editrici musicali (e qualche interessante sorpresa, come vedremo, c'è).
Il cast ufficiale vede la conduzione, a fianco di Nunzio Filògamo, pronto a gridare il suo Miei cari amici vicini e lontani, buona sera ! dopo tre anni, della graziosa Fiorella Mari, per un certo periodo fidanzata di Mike Bongiorno e grande appassionata di canzoni (ella si diverte a strimpellare la chitarra e a cantare, specie quando accompagna l'illustre boy-friend al mare), e nientemeno che di Marisa Allasio, la torinesissima, giovane attrice figlia dell'allenatore calcistico Federico, la quale rivela subito i propri limiti di fronte alla diretta, tanto che viene immediatamente rimpiazzata dall'annunciatrice televisiva Nicoletta Orsomando, vera e determinante scialuppa di salvataggio della manifestazione. Per quanto riguarda la parte musicale, si cerca di dividere equamente gli artisti invitati tra stile classico e stile più moderno: la tradizione è senza dubbio Cinico Angelini da Crescentino, il nome storico delle radiodiffusioni musicali sin dagli anni dell'anteguerra, mentre il moderno viene identificato con il jazz e il sound nordamericano in chiave swing (il rock'n roll non è ancora un fenomeno eclatante in Italia: lo si vede e lo si ascolta solo a livello di curiosità... ma fra qualche mese le cose cominceranno a cambiare in tal senso), il cui depositario più fine e sensibile è il baffuto romano Armando Trovajoli, pianista e arrangiatore di vaglia che sta cominciando a farsi conoscere pure negli Stati Uniti in virtù di un contratto con la RCA Victor, stessa compagnia discografica che interpellerà subito dopo il festival la grande assente Nilla Pizzi per farle incidere a Roma un 33 giri contenente i dodici migliori pezzi in gara, racchiudendoli sotto il titolo Songs from the Italian Riviera. In quel periodo è frequente chiamare un musicista ripetitore, ossia un solista o un direttore d'orchestra che abbia il compito di rammentare ai giurati i motivi eseguiti nel corso di ogni singola serata, magari in una fantasia ritmica. Quest'ultimo termine non è certo usato a caso, dal momento che per l'occasione viene chiamato direttamente da Londra Alberto Semprini, pianista italiano attivo alla BBC e noto appunto per le sue miscellanee ballabili e /o d'ascolto che da anni la Fonit Trevisan pubblica nei tre formati allora consentiti, il 78 giri (ormai in fase calante), il 45 giri sempre più emergente e il ricco 33 giri, sia esso da 25 che da 30 centimetri.
Scrive Luigi Greci sul Radiocorriere: I titoli sono sufficienti per indicare una netta prevalenza del genere sentimentale ed amoroso. In complesso, rispetto agli anni precedenti, la produzione appare migliorata di livello specialmente nella veste musicale che, per la maggioranza degli autori, si riallaccia alla più schietta tradizione italiana melodica.
(LUIGI GRECI, Trenta melodie in viaggio per il mondo, Radiocorriere, 3 - 9 febbraio 1957, pag. 13).

In effetti, questo miglioramento si nota abbastanza, anche se non coglie troppo preparati i giurati, forse ancora inclini a uno stile ormai caduco e destinato ad essere soppiantato dai nuovi ritmi stranieri. Come si spiega infatti che a un brano davvero fresco e nuovo come Estasi debba essere preclusa la finalissima del sabato ? Con l'ausilio del testo scritto (abbinamento che siamo riusciti a creare per la maggior parte delle canzoni da noi prescelte per questo post, specialmente quelle che non si riascoltano davvero da decenni) ci affidiamo all'incisione discografica affidata a Flo Sandon's:









1957 - estasi - flo sandon's by Cesare 68


Anche la scelta di Carla Boni di interpretare un motivo modernissimo, firmato dal giovane Alberto Testa e da Pino Calvi, il già noto pianista vogherese dell'orchestra di Dino Olivieri, si rivela infruttuosa ai fini della classifica: oggi, però, possiamo dire tranquillamente che Un sogno di cristallo grida vendetta:









02 carla boni un sogno di cristallocetra s by Cesare 68


Destino inverso per le due vincitrici del festival di quattro anni prima: se Carla Boni riuscirà almeno a portare una canzone in finale, Flo Sandon's rimarrà fuori dai giochi anche con Ancora ci credo (comunque più semplice e orecchiabile dell'elaborata Estasi):









1957 - ancora ci credo - flo sandon's by Cesare 68


Dopo aver menzionato i motivi eliminati che (a nostro avviso) potevano raccogliere molto di più, ci proiettiamo verso le finaliste del sabato sera. Dieci canzoni su diciannove (anzichè venti: una, La cosa più bella, è stata squalificata all'ultimo momento in quanto risultava già pubblicata su disco) si contendono l'iscrizione all'albo d'oro del Festival di Sanremo per il 1957, e sinceramente non troviamo gran che di modernità tra i motivi ammessi. Chiude in decima posizione una canzone curiosamente ambientata in un clima lontanamente manzoniano e atta a concentrarsi sulle abituali ospiti delle acque lacustri, Le trote blu. Cantano Dina e Delfina Fasano con Carla Boni:



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Da sola, la prossima Signora Latilla porta in finale un discreto brano di Umberto Bertini e Giovanni D'Anzi, Per una volta ancora:









04 carla boni per una volta ancora cetra s by Cesare 68


La rivelazione del festival 1956, Tonina Torrielli, la caramellaia di Novi Ligure (Amami se vuoi ha riscosso un grossissimo successo in tutta Europa e nelle Americhe), è attesa al varco per una prova di conferma della propria classe: la ventiduenne Tonina non delude di certo, portando in finale tutti e due i motivi più importanti a lei affidati: Intorno a te (è sempre primavera) chiude in settima posizione.









01 tonina torrielli intorno a te è sempre primavera cetra s by Cesare 68


Un po' di ironica cattiveria maschilista non guasta, soprattutto se si prendono in giro rischi e pericoli che si incontrano assieme a una femmina, più o meno attraente. In duo, Gino Latilla e Claudio Villa (che a dire il vero sembrano non essere in buoni rapporti personali a seguito di questioni private) proclamano scherzando (ma non troppo) che Il pericolo numero uno è la donna:



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Abbiamo citato Claudio Villa: il cantante romano raggiunge proprio con quel festival l'apice della popolarità, portando le tre canzoni da lui interpretate ai primi cinque posti della graduatoria finale. Certamente gli giova anche il cambio di casa discografica, dalla Vis Radio alla Cetra, e si sa quanto l'etichetta torinese sia molto, ma molto influente in RAI, essendo anch'essa, come la radiotelevisione, finanziata dall'IRI. Ad ogni modo, venendo a un discorso più strettamente musical-festivaliero, si classifica al quinto posto Cancello tra le rose, romanza old style che il reuccio interpreta in coppia con l'emiliano Giorgio Consolini. La linea melodica si segnala per dei passaggi tutt'altro che facili: in occasione della finale del sabato, Villa, sorteggiato per cantare in Eurovisione, stona di fronte a un insidiosissimo acuto: nasce quindi il neologismo eurostecca. Non c'è che il disco per rifarsi le orecchie:



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Vincitrice morale della settima kermesse ligure è una buffa canzone di Mascheroni e Mario Panzeri che, sia per il testo costruito a mo' di favola, sia per la musica estremamente facile da ricordare, conquista letteralmente i bambini, tanto da essere, alla lunga, associata al repertorio a loro destinato: Casetta in Canadà. Dietro le parole ingenue e semplici di Panzeri, però, non è difficile individuare in Martin e Pinco Panco le icone di un discorso profondamente serio, volto magari a sconfinare nel socio - politico: da una parte l'uomo che si fa da sè e prova a farsi largo; dall'altra chi è più forte e protetto e quindi distrugge ogni velleità di affermazione da parte dell'ultimo arrivato. A presentare a Sanremo la canzone, abbinata alla coppia Carla Boni - Gino Latilla, è Gloria Christian, una delle voci più interessanti dell'ultima generazione. Bolognese di nascita, napoletana di elezione, ella godrà di un decennio contraddistinto da prestigiosi successi, con predilezione per un repertorio napoletano visto in chiave moderna. Negli anni '80, però, serissimi problemi alle corde vocali la allontanano dalle scene. Ritornerà in TV, ormai senza voce ma con l'aiuto fondamentale del playback , sul finire degli anni '90 grazie a Paolo Limiti, che la inviterà sovente nei suoi fortunati (e francamente rimpianti) programmi pomeridiani che ottengono successo soprattutto tra i meno giovani. Ed è proprio da Ci vediamo in tivù (poi Alle due su Raiuno) che è tratta questa apparizione: intervista con Limiti e poi esecuzione, basata sul disco originale (e con le rifiniture del quartetto vocale di Diego Basso), di Casetta in Canadà:

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Terzo posto per l'ottima Scusami, le cui versioni si devono a Gino Latilla e Tonina Torrielli. Ecco la caramellaia monferrina di nuovo in scena, stavolta attraverso un altro video tratto dai programmi di Limiti in cui ella canta in diretta, accompagnata dall'orchestra di Ettore Righello: voce più bassa e solo leggermente arrugginita (colpa delle troppe sigarette fumate una volta uscita dalle scene e dedicatami solo al mio negozio di dischi, dice la cantante, moglie di quel Maschio che fino ai primi anni Duemila ebbe modo di gestire il più importante record - shop di tutta Torino, in Piazza Castello), ma cuore e stile sempre vivi e presenti, forse magari un po' più raffinati che negli anni '50:



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Claudio Villa è protagonista di un personale Grande Slam: secondo posto per Usignolo, in coppia con Giorgio Consolini (abbiamo trovato un filmato brasiliano con in sovrimpressione il testo originale italiano e la sua traduzione portoghese)...

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...e vittoria con un'altra romanza (strofa ariosa; ritornello a tempo di tango), condivisa con l'ex - cantante lirico napoletano Nunzio Gallo e che, per ragioni di minutaggio, il disco non può ospitare in versione integrale. Fortunatamente abbiamo recuperato il live di quei giorni di febbraio, con tanto di finale di annuncio della Orsomando: Corde della mia chitarra.



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Diamo per concludere una rapida scorsa anche alla serata domenicale per gli autori indipendenti: tra questi c'è Piero Umiliani, ormai pronto a sfondare come jazzista e autore di colonne sonore per film e programmi TV. La sua classe si nota facilmente anche riascoltando la sua Sono un sognatore, swing affidato a Gino Latilla:









1957 - sono un sognatore - gino latilla by Cesare 68


Ancora Claudio Villa, con l'ennesima e quasi piagnucolosa romanza dal titolo Chiesetta solitaria:



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Omaggio alle signorinelle pallide, dolci dirimpettaie del quinto piano del bel tempo che fu da parte del musicista Gino Filippini, ancora dalla voce di Gino Latilla: La più bella canzone del mondo









1957 - la più bella canzone del mondo - gino latilla by Cesare 68


Chi vince la serata extra del settimo festival ? Villa, sempre Villa, fortissimamente Villa, stavolta con la suggestiva Ondamarina:




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Se vi sono polemiche, esse sono post - festivaliere e vengono alimentate dal pluri - vincitore, forse un po' troppo ringalluzzito dagli allori ottenuti: si comincia a parlare di quel piedistallo che Villa difende a spada tratta e che in futuro diventerà l'emblema (molto a torto, per la verità) del personaggio, specie quando le nuove leve lo contesteranno spietatamente.
In realtà Villa ha solo un carattere battagliero e sin troppo sincero... un vero pericolo per un ambiente di volpi e di lupi come quello della canzone (e dello spettacolo in generale).

Termina così la nostra cavalcata sul Sanremo 1957.
Appuntamento al prossimo post.
Un caro saluto a tutti e buona giornata da
CBNeas.
A presto ! ! !

1 commento:

Magnus ha detto...

Dopo la tua segnalazione sul sito del Vampiro mi sono precipitato
ad ascoltare il brano di Umiliani e non solo.
Grazie per questa bellissima pagina di musica del 57!

Alessandro V