sabato 7 agosto 2010

Martedì 7 agosto 1979




RETE UNO

10,00 Per Messina e zone collegate, in occasione della 40° Fiera Campionaria Internazionale
PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

13,00 SIPARIO SU… I GRANDI INTERPRETI
Zino Francescatti
Nel concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra (2° e 3° movimento) di Ludwig van Beethoven. Orchestra Filarmonica della Radio Olandese diretta da Jean Fournet
13,27 Mariolina Cannuli presenta I PROGRAMMI DELLA SERATA
13,30 – 13,55 TG 1
OGGI AL PARLAMENTO

18,15 LA FIABA QUOTIDIANA
Una lettera non fa primavera
18,20 L’AQUILONE
Cartoni animati:
- Aeiou-sabbia: Il libro magico
- Le fantasie di Bod: Bod e l’albero di ciliegie
- Mio e Mao: Il polipo
- Bugs Bunny: Le carote reali
- Aiuto supernonna: La balena
18,45 I GIALLI DI CHI?
Un cioccolatino in più
Di Mario Casacci e Alberto Ciambricco.
Con Alberto Lupo, Maurizio Micheli, Laura Belli, Valeria Fabrizi.
Regia di Gian Carlo Nicotra
(Replica – IN BIANCO E NERO)
- Spazio A
19,20 LASSIE
Un ragazzo da salvare
Telefilm con Robert Bray
19,45 ALMANACCO DEL GIORNO DOPO
A cura di Giorgio Ponti. Con la collaborazione di Flora Favilla e Diana De Feo.
Presenta Paola Perissi
19,50 CHE TEMPO FA
In studio Andrea Baroni
- Spazio B
20,00 TG 1
Direttore Emilio Rossi
In studio Massimo Valentini
- Spazio C
20,40 LA VEDOVA E IL PIEDIPIATTI
Sangue di coniglio
Avventure giallo – rosa di Paolini e Silvestri.
Con Ave Ninchi, Enrico Papa, Veronica Lario, Giulio Platone, Massimo Mòllica.
Regia di Mario Landi
(IN BIANCO E NERO)
- Spazio D
21,50 TEATRO POPOLARE
Lo spazio teatrale
Un programma di Francesco Crescimone e Tony De Gregorio
Regia di Tony De Gregorio
22,50 LA LEGGENDA DI JESSE JAMES
La città vuota
Telefilm con Chris Jones
Regia di Don Siegel e Biron Askin
(IN BIANCO E NERO)
- Spazio E
23,20 TG 1
OGGI AL PARLAMENTO – CHE TEMPO FA

RETE DUE

13,00 TG 2 – ORE TREDICI
13,20 BIOLOGIA MARINA
Le laminarie
(Replica)

TV 2 – RAGAZZI

18,15 PARADISO DEGLI ANIMALI
Felini macchiettati
Documentario di Surumu Hani
(Replica)
18,45 LA TALPA NEL DESERTO
Cartoni animati
18,50 DAL PARLAMENTO
18,55 TG 2 – SPORTSERA
In studio Bruno Pizzul
- Spazio A
19,10 NOI SUPEREROI
Appuntamento con
- ACQUAMAN
- SUPERMAN
- Spazio B
IL TEMPO DOMANI
19,45 TG 2 – STUDIO APERTO
Direttore Andrea Barbato
- Spazio C
20,40 TG 2- DOSSIER presenta
GRANDANGOLO
A cura di Ennio Mastrostefano
Vickie del South Bronx
Inchiesta di Martine Barrat
- Spazio D
21,30 ANIME SPORCHE
Film – Regia di Edward Dmytryk
Int. : Laurence Harvey, Barbara Stanwyck, Capucine, Jane Fonda, Anne Baxter
Distr. : Columbia Pictures
(Il film, per immagini e situazioni, è adatto a un pubblico adulto)
- Spazio E
23,30 TG 2 – STANOTTE

TSI – SVIZZERA

19,10 PIERROT
Gli occhiali quadrati
19,15 GRISU’ IL DRAGHETTO
Grisù domestico
Cartoni animati
19,30 PIPPI CALZELUNGHE
La prima neve
Telefilm – Regia di Olle Helbohm
Con Inger Nilsson
20,05 TELEGIORNALE - 1° edizione
20,15 JAZZ CLUB
20,40 IL MONDO IN CUI VIVIAMO
Documentario
21,10 IL REGIONALE
Rassegna di avvenimenti nella Svizzera Italiana
21,30 TELEGIORNALE - Edizione principale
21,45 Ciclo dialettale ticinese
COL CANTERA’ IN FORLONNIA
Di Sergio Maspoli
22,30 MONGOLIA, LA CITTA’ DELLE STEPPE
Documentario
23,20 TELEGIORNALE - 3° edizione

KOPER – CAPODISTRIA

20,25 ODPRTA MEJA - CONFINE APERTO
Trasmissione in lingua slovena
20,50 PUNTO D’INCONTRO
(PARZIALMENTE A COLORI)
21,00 CARTONI ANIMATI
21,15 TELEGIORNALE
21,30 IRONSIDE – A QUALUNQUE COSTO
La rivolta
Telefilm con Raymond Burr, Don Galloway e Barbara Anderson
(IN BIANCO E NERO)
22,20 TEMI D’ATTUALITA’
(PARZIALMENTE A COLORI)
22,50 MUSICA POPOLARE
Becej ‘78
Rassegna del folklore ungherese

TMC - MONTECARLO

19,15 CARTONI ANIMATI
19,30 PAROLIAMO
Quiz condotto da Lea Pericoli
Con la partecipazione di Silvano Rocchi
19,50 LE FAVOLE DELLA FORESTA
20,20 NOTIZIARIO
20,30 MARCUS WELBY
La via della speranza
Telefilm con Robert Young
21,25 BOLLETTINO METEOROLOGICO
21,30 CODICE SEGRETO
Film – Regia di Edouard Molinaro
Int. : Michel Vitold, Dany Carrel, Claude Brasseur
23,00 OROSCOPO DI DOMANI
23,05 NOTIZIARIO
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Sul finire degli anni ’70 la TV agostana pensa soprattutto al pubblico più giovane, inondando la programmazione pomeridiana di telefilm e cartoni animati: in molti casi irrompe l’inevitabile dejà vù, ma comunque qualcosa di nuovo e curioso si insinua tra una replica e l’altra. Ne parleremo fra qualche rigo: per prima cosa ricordiamo come, a furor di popolo, sia stata finalmente conservata (a partire dall’anno della riforma, il 1976) la finestra informativa del primo pomeriggio anche d’estate. L’ormai ultradecennale TG 1 delle 13,30 e il TG 2 delle 13, da giugno a settembre, si sforzano di andare in onda in un formato più snello e rapido, riservandosi non mezz’ora ma un quarto d’ora – venti minuti, ma, tra morti di Pontefici, elezioni di Capi di Stato, agguati terroristici (siamo nel pieno degli anni di piombo), maltempo fuori stagione e – come in quell’estate 1979 che oggi trattiamo nel presente post – nuove gravi crisi petrolifere, quasi sempre si finisce con il riportare la durata del notiziario ai livelli abituali.
Ad ogni modo, prima del TG, la Rete Uno propone un appuntamento di alto livello culturale: nel 1979, se luglio è stato il mese delle opere liriche a puntate e il periodo dal dopo Ferragosto a settembre sarà dedicato ai balletti (con la celeberrima Maratona d’estate, a cura di Vittoria Ottolenghi, destinata a durare addirittura fino ai primi anni Novanta), ai primi di agosto lo spazio che precede il notiziario è dedicato ai grandi artisti della musica classica. Anche qui capita di dividere a puntate concerti e sinfonie per ragioni di minutaggio, ma almeno è un’occasione per vedere solisti e direttori di fama mondiale, sia attraverso riprese effettuate nel corso delle stagioni RAI (specie quella torinese, la più ricca e quotata), sia tramite filmati acquistati dall’estero. Quest’ultimo è il caso della trasmissione di quel 7 agosto: Zino Francescatti, virtuoso danubiano del violino, si cimenta negli ultimi due movimenti dell’unico concerto per violino e orchestra scritto da Ludwig Van Beethoven. Abbiamo trovato l’intero secondo tempo (un Largo) e l’attacco del Rondò finale: buon ascolto ! ! !

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E veniamo ai ragazzi (sia quelli di allora, come noi, che quelli di oggi, nostri fratellini, figli e nipotini): molto ricco era il menù pomeridiano preparato dalle due reti quel 7 agosto 1979. Noi ve lo riproponiamo quasi uguale a 31 anni di distanza, incominciando dall’ ammiraglia. Da mesi la Rete 1 è solita iniziare i programmi per i ragazzi con una fiaba: tra inverno e primavera attori italiani famosi si sono cimentati come narratori di favole celebri, animando così la bellissima rubrica Dai, racconta !, che ha però un solo difetto: la staticità delle immagini. Servirebbe qualcosa di più dinamico: si importa così dall’Olanda una serie di favole nuove, più vicine allo spirito della generazione che avrà trent’anni nel Duemila: La fiaba quotidiana. Si tratta di cortometraggi a pupazzi animati il cui anello di congiunzione è rappresentato da un buffo gufo narratore, che parla in italiano per merito di Nino Dal Fabbro. Viene tradotta nella nostra lingua anche la sigletta della Daily Fable, che viene intitolata Il bosco dei perché.

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Segue poi un cocktail di cartoni e pupazzi animati da ogni parte del mondo, la cui sigla è L’aquilone. Lo spunto viene preso da una canzoncina riservata ai giovanissimi, incisa poco tempo prima da una simpatica cantante e presentatrice, purtroppo scomparsa un mese e mezzo fa: la torinesissima Vanna Brosio.

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Accanto ai classici d’Oltreoceano e agli ormai inevitabili riempitivi prodotti (come si diceva allora) Oltrecortina, L’aquilone ospita produzioni europee. Dall’Inghilterra arriva Bod, con le sue fantasie. Eccovi, in lingua originale, proprio l’episodio andato in onda 31 anni fa precisi: L’albero di ciliegie.

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Anche l’Italia gode di un contributo destinato a un buon successo internazionale: i pupazzi animati di Mio e Mao, la cui origine è toscana, non foss’altro perché realizzata dallo studio K di Francesco Misseri, la cui sede è a Firenze. Abbiamo trovato una breve clip che fa vedere come nascono i due gattini, protagonisti di avventure che piacciono anche all’estero in quanto non sono caratterizzate dai dialoghi, proprio come Filopat e Patafil della DDR, da noi incontrati avant’ieri.

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Introdotto dalla gloriosa ègida Arrivano i vostri, ecco il personaggio che anima l’allora canonico spazio del telefilm delle 19,20: l’amatissima cagna Lassie. Vengono riproposti gli episodi di una serie girata a colori negli States nel 1967 e trasmessa da noi in bianco e nero, una prima volta, nel ’70, per poi passare a colori nell’autunno 1977.

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La rete 2 ha in quel periodo il capostruttura della sezione ragazzi in Nicoletta Artom, una dinamica torinese che, dopo aver nobilitato Gli eroi di cartone , splendida storia del cartone animato nordamericano, e aver seguito la strada dei cartoons visti attraverso date tematiche (ci riferiamo a Drops, dimenticato programma del 1976 che è stato recentemente ripescato da un esperto laziale di TV, il bravo Emanuele Borghetti, autore di un appassionante – e appassionato – saggio presente in rete), sta ora puntando tutto sui super – eroi. Ricordate questa accattivante e ritmata sigla ?

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Nell’estate 1979 la Artom riunisce nello spazio pre – serale gli emergenti manga giapponesi e i gloriosi, tradizionali personaggi statunitensi. Il programma di quella sera è tutto a stelle e strisce. Incomincia Acquaman, il dominatore dei sette mari.

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Prosegue e chiude la mezz’ora di trasmissione Nembo Kid - Superman, proprio in quel periodo assurto agli onori del grande schermo per merito dello spettacolare (e giustamente celebre) film interpretato dal povero Christopher Reeve.

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La sera, come al solito, è riservata ai grandi: se la Rete 1 propone l’ultima avventura di una non felicissima serie in bianco e nero di gialli comici girati a Torino, scritti da Stelio Silvestri e Sergio Paolini e interpretati da Ave Ninchi (sempre bravissima) e da una giovane emergente di nome Veronica Lario (ci sembra di averla sentita nominare molto spesso in questi ultimi lustri… non certo per meriti teatrali o televisivi), la Rete 2 offre invece al proprio pubblico una serata di grande impegno, all’insegna di scenari statunitensi. Dopo l’inchiesta dedicata alle bande del Bronx, va in onda un film molto interessante, A walk on the Wild Side, la cui versione italiana è intitolata Anime sporche. Si tratta di una produzione del 1961, girata da Edward Dmytryk, forse la principale vittima del maccartismo tra i registi di Hollywood. I titoli di testa, come tutti quelli realizzati dallo studio di Saul Bass, meritano di essere visti.

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La gatta nera che accompagna i credits sulle note blues di Elmer Bernstein è in sostanza un’allegoria che descrive il carattere della protagonista, una certa Jo Courtney (interpretata da un’ottima Barbara Stanwyck), tenutaria di una casa di appuntamenti ma soprattutto, pur essendo regolarmente sposata, innamorata delle più attraenti prostitute che lavorano per lei, proprio come Hallie, la ex di un certo Eddie che, rimasto orfano del padre, parte per New Orleans per tentare di ritrovarla.
Indecisione, paura, rabbia pervadono l’animo di Jo: ecco un drammatico dialogo tra lei e il marito, una classica scena madre, ben girata e altrettanto ben interpretata (purtroppo è in inglese e senza sottotitoli, ma bastano espressioni e gesti per palparne la tensione).

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Forse Anime sporche è uno dei primi film che descrivono coraggiosamente il problema dell’omosessualità femminile. D’altronde Dmytryk, coerente con il proprio punto di vista ideologico, ha sempre invitato il pubblico alla riflessione, ricorrendo spesso a soggetti animati da personaggi molto controversi per lanciare una morale, chiara e senza pregiudizi, di ogni storia.
Terminiamo il nostro intervento odierno con la versione cantata del tema di questo film, affidata alla voce black di Brook Benton.

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Vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo post, che speriamo di pubblicare prima di Ferragosto.
Buona domenica e – ancora, dato che il tempo si è prontamente rimesso al bello – buon bagno a tutti ! ! !
CBNeas

1 commento:

Paolo Starvaggi ha detto...

Curioso il nome del personaggio interpretato da Ave Ninchi ne "La vedova e il piedipiatti": Avatar !!