mercoledì 23 aprile 2014

Giovedì 23 aprile 1959



TELEVISIONE

                       Per la sola zona di Milano, in occasione della XXXVII Fiera Campionaria Internazionale
11,00 - 12,20  PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

14,00 - 15,10  TELESCUOLA
                        Corso di Avviamento Professionale a tipo industriale
                        a) 14,00  Lezione di Matematica
                             Prof.ssa Liliana Ragusa Gilli
                       b) 14,30  Due parole tra noi
                            a cura della Direttrice dei corsi Prof.ssa Maria Grazia Puglisi
                       c) 14,40  Lezione di Italiano
                            Prof.ssa  Fausta Monelli

la TV dei ragazzi

17,00 - 18,00  Dal Teatro Gerolamo di Milano
                        ZURLI', MAGO DEL GIOVEDI'
                        Fantasia teatrale di indovinelli animati a cura di Cino Tortorella
                        Regia di Cesare Emilio Gaslini

ritorno a casa

18,30  TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           In studio Edilio Tarantino
           GONG
18,45  VECCHIO E NUOVO SPORT
19,05  PASSAPORTO N. 1
           Lezioni di lingua inglese a cura di Jole Giannini
           Allestimento di Gianni Serra
19,35  PASSERELLA
           Musica leggera e canzoni
20,00  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
           Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura e del giardinaggio a cura di Renato Vertunni

ribalta accesa

           TIC - TAC (Gradina - Buitoni - Macleens - Permaflex)
20,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Massimo Rèndina
           In studio Riccardo Paladini, Ugo Zatterin e Gianni Granzotto
20,50  CAROSELLO (Recoaro - Supertrim - Nescafè - Camay)
21,00  Dal Teatro della Fiera Campionaria Internazionale di Milano
           LASCIA O RADDOPPIA ?
           Programma di quiz presentato da Mike Bongiorno
           Realizzazione di Romolo Siena
22,00  Alfred Hitchcock presenta
           il racconto sceneggiato
           L'ALIBI PERFETTO
           Regia di Don Weis
           Distribuzione MCA-TV
           Interp. : George Mathews, Beverly Michaels
22,30  EUROPA PICCOLA
           Carnet di viaggio di Alberto Bonucci
           Francia
           Realizzazione di Flaminio Bollini
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           In studio Riccardo Paladini.
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Come già preannunciato la scorsa settimana, il post che state per leggere ci riporta agli anni '50, alla TV che ha appena completato la propria diffusione lungo il territorio nazionale e che si prepara ad alcune innovazioni organizzative di un certo rilievo, la prima delle quali consiste in un maggior "romanocentrismo", oltre a un'imminente apertura di un centro di produzione a Napoli. A subirne le conseguenze è Milano, costretta a dar luogo a qualche taglio (esecutivo con il mese di maggio 1959), soprattutto tra le giovani annunciatrici. Del gruppetto appena arrivato rimane la sola Nives Zegna, mentre Milena Zini si trasforma in Mizzi e si dedica alla TV dei Ragazzi (vedi http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2014/02/mercoledi-11-febbraio-1959.html). Nulla più si saprà, invece, sul conto di Anna Covini, già stellina dei fotoromanzi prima di approdare (per pochi mesi) a Corso Sempione. Rendiamole un piccolo omaggio, dedicandole lo spazio riservato alla fotografia-simbolo del palinsesto che qui analizziamo, esattamente quello di giovedì 23 aprile 1959.

Tempo invernale, con freddo, pioggia e - in montagna - la neve, in tutta Italia (in barba a chi, per mero scoop giornalistico, dice che è eccezionale l'improvviso ritorno della brutta stagione in questo scorcio d'aprile 2014)... ma a Milano la classica e gloriosa Fiera Campionaria raccoglie visitatori su visitatori provenienti da tutta Europa e dal Nordamerica... ormai l'Italia è un Paese al passo con i tempi e quindi, per celebrarne l'affermazione in ambito industriale a livello internazionale, l'IRI pubblica sui giornali una trionfalistica inserzione che esalta alcuni tra gli espositori presenti in massa nel capoluogo lombardo:


Come sempre, in coincidenza con la Fiera milanese (e con altre consimili) va in onda quel film del mattino che già allora è un appuntamento assai sentito, specie dagli studenti desiderosi di tagliare a scuola preferendo ai barbosi professori le gesta avventurose o sentimentali dei divi di Hollywood o degli altri paesi.

Tutto il Paese è collegato in rete a partire dalle 14,00 con la Telescuola, alla quale collabora tra gli altri una docente che presto otterrà la cattedra presso la facoltà di Matematica della Sapienza di Roma, Liliana Ragusa Gilli. Un paio d'ore di monoscopio e si parte con Cino Tortorella alias Mago Zurlì, per la terza stagione consecutiva amico del giovedì pomeriggio di tutto il pubblico più giovane. Nuovo intervallo (più breve) per spingere i bambini e i ragazzi a raggiungere le scrivanie delle loro camerette per eseguire i loro compiti e non distrarsi; telegiornale alle 18,30, un nuovo break pubblicitario introdotto da pochi giorni e intitolato Gong e quindi una breve trasmissione che racconta lo sport di ieri mettendolo a confronto con quello dell'epoca a cui appartiene tale palinsesto. Il programma è curato dalla Redazione Sportiva di Milano e s'intitola, per l'appunto, Vecchio e nuovo sport.
Quel pomeriggio è presente in scaletta un breve ma doveroso omaggio allo squadrone del Grande Torino e proprio in coincidenza con l'imminente decennale della tragedia di Superga (4 maggio 1949). Oltre a una rapida rassegna di filmati di repertorio descritti dalla voce narrante dell'annunciatore Alfredo Danti, viene trasmesso un sentito e commosso ricordo da parte di Vittorio Pozzo, colui il quale lanciò in maglia azzurra quegli straordinari quanto sfortunati campioni... insomma, è una perla di televisione sportiva degna di questo nome e noi ve la mostriamo volentieri, non a caso inserita nella cornice di quella meravigliosa rubrica trasmessa dalla tarda estate 2011 fino ai primissimi giorni del 2014 da RAI Sport 2, Perle di sport, che i molti amanti di siffatte retrospettive non esitano a rimpiangere (assieme alle Memorie di RAI Sport 2), di fronte alla sconclusionata trasmissione Ti ricordo ancora che di recente le ha sostituite. Alcuni telespettatori stanno chiedendo a gran voce il ritorno dei sopracitati programmi, ma il loro numero non è finora risultato certo sufficiente perchè le loro richieste venissero immediatamente prese in considerazione. La volta scorsa abbiamo pubblicato un appello dell'amico Lucio Celletti: qui invece invitiamo tutti voi a collegarvi con la pagina ufficiale Facebook di RAI Sport (https://www.facebook.com/pages/RaiSport/152897901388822?fref=ts) per esortare chi di dovere a riprendere la strada intrapresa con grande e vivo successo per un paio d'anni, aggiungendo nuovi documenti filmati ancora non riproposti ai tanti già diffusi (lo potete fare con la scusa di intervenire ai post d'attualità che tale pagina propone).
Detto questo, preceduto dalla presentazione di Barbara Milani registrata nel 2012, eccovi l'inserto sul Grande Torino direttamente tratto da Vecchio e nuovo sport del 23 aprile 1959:

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Ci capita talvolta di varcare il portone di uno stabile sito in Piazza Cavour numero 3 a Torino: ivi abita una nostra carissima amica. E' una palazzina signorile d'altri tempi, rimessa doverosamente a nuovo: da quella che era, circa cent'anni fa, la guardiola della portinaia è stato ricavato un altro appartamento.
Negli anni immediatamente successivi alla Grande Guerra, la portinaia di quel condominio era una certa Signora Ernesta Poggio, pianista dilettante e moglie di un decoratore di nome Mattia Buscaglione, il quale aveva anch'egli buon orecchio e strimpellava strumenti più "poveri", la fisarmonica e la chitarra. Essi erano genitori di un ragazzo di nome Ferdinando, nato per la musica ancor più dei suoi, tanto da iscriversi al Conservatorio di Torino e mostrando di suonare molti più strumenti (i suoi preferiti: la tromba e il violino).

Nel 1959, Ferdinando Buscaglione è ormai per tutti Fred, è alla testa di un complesso di fiati e ritmi denominato Asternòvas ed è uno dei più quotati e originali cantanti del momento. La gente apprezza i suoi motivi davvero originali, grazie alla complicità dei testi di Leo Chiosso che spesso sembrano usciti dalle sceneggiature di certi film noir nordamericani, ma accortamente tendenti al satirico e al grottesco. Il protagonista è sempre un duro, il quale, quando si rapporta con le donne, da esse è sedotto (Che bambola !), oppure ne prende le difese (Che notte !, prima canzone in cui viene citato nel testo il Roxy Bar - che in realtà si trova in quel di Bologna, non certo a Chicago, e che, mentre scriviamo, è alle soglie di un'inesorabile chiusura per i troppi balzelli che annualmente sono a carico del gestore -) o ancora viene infinocchiato da certe tipe assai scaltre, come la protagonista di Eri piccola così, che è proprio il motivo che Buscaglione e gli Asternòvas eseguono in playback nel corso della puntata di quella sera della rubrica di canzoni moderne dal titolo Passerella:

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Nulla di nuovo durante il TG serale, per cui ci si proietta subito verso la prima serata con Carosello, che già qualche critico comincia non tanto a stroncare, quanto a bacchettare, forse perchè insoddisfatto dei testi del secondo trimestre dell'anno, appena incominciato. E' il caso del direttore del settimanale Tempo, Arturo Tofanelli, che conclude così un pezzo destinato alla rubrica di critica televisiva: "...le nuove scenette pubblicitarie del secondo trimestre si sono mostrate di tono più scadente e meno valido delle precedenti".
(in Ecco un presentatore, Tempo n. 16 /1959, pag. 81).

Sarà, ma se oggi Tofanelli tornasse sulla Terra e assistesse a Carosello Reloaded, che prosegue su Raiuno nel disinteresse generale (a noi non è mai piaciuto), certamente si pentirebbe in modo assai amaro di questo suo rigore mostrato 55 anni fa. Così, anche per avvalorare al massimo la nostra tesi e giacchè ne siamo in grado, grazie a un accorto montaggio possiamo farvi vedere l'intero blocco di Carosello andato in onda giovedì 23 aprile 1959. Aprirà il quartetto di shorts uno scatenato Ugo Tognazzi che, in attesa di tornare a fine maggio in video con Un, due, tre assieme al sodale Raimondo Vianello, si cimenta da solo in una parodia del film Moulin Rouge, naturalmente nei panni di Toulouse-Lautrec, prima di lanciare il codino delle bibite Recoaro. Ritroveremo poi Angelino, disegnato da Paul Campani e Max Massimino Garnier, che, sempre sulle note della Marcia Turca di Mozart, combinerà l'ennesimo pasticcio che solo il detersivo Supertrim eliminerà. Fausto Cigliano canterà e suonerà una canzone napoletana prima di concedersi un buon Nescafè, mentre le ragazze di oggi saranno senz'altro curiose di vedere come agivano "le nonne delle veline", prima di esaltare le virtù del sapone Camay e del suo inconfondibile "profumo francese" (che altrimenti sarebbe costato da solo, come specifica il codino, detto anche da quel Gigi Carrai che in estate sarebbe approdato al TG per sostituire Riccardo Paladini, "diecimila lire a boccettino"). Buona visione e buon divertimento, quindi, con Carosello del 23 aprile 1959 ! ! !

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Lascia o raddoppia ? ha ormai i mesi contati: in estate finirà dopo quasi quattro anni consecutivi e in autunno Mike Bongiorno tornerà con un nuovo gioco a premi, sulle cui caratteristiche fioccano ormai da mesi le indiscrezioni... ma alla fine si opterà per una versione televisiva più spettacolare del radiofonico Gonfalone, ovvero Campanile sera. Per la Sfida al campione  viene convocata dopo oltre due anni al Teatro della Fiera di Milano la piemontese Rossana Rossanìgo, la Miss Fossette di cui abbiamo parlato in tempi piuttosto recenti (http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2014/01/giovedi-24-gennaio-1957.html), mentre tra i concorrenti nuovi fanno una buona figura due elementi: suscita simpatia il signor Giovanni Costingo, un peso massimo di Milano in gara per canzoni e cantanti, il quale, dopo essersi assicurato 2 milioni e 560 mila lire rispondendo alla domanda alla cui enunciazione ha collaborato il cantante e più tardi discografico Bruno Pallesi, si fa accompagnare dal sestetto di Piero Soffici (quest'ultimo ritratto di profilo dietro di lui, nella foto sotto, con gli occhiali e con il sax in mano) in Piove ! di Domenico Modugno.


Per spettacolarizzare invece le domande poste da Mike Bongiorno alla Signora Adriana Scutellaro di Napoli, la quale ha scelto come materia i gioielli, ecco un bel defilè di ragazze che indossano tutti i preziosi oggetto dei quesiti formulati dagli esperti per quella serata e che fruttano alla concorrente partenopea la non disprezzabile somma di un milione e 280 mila lire.


Abbiamo finito questo breve ma sempre interessante intervento: Il Focolare - Radio TV ritornerà fra circa una settimana con un post che (già ve lo anticipiamo) ci condurrà nel 1964.... scoprirete solo al momento della pubblicazione di chi e di che cosa parleremo.

Vi salutiamo caramente e cordialmente: a presto ! ! !

CBNeas
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Una ricostruzione storica tra le più precise della televisione italiana è il

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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