mercoledì 30 settembre 2015

Mercoledì 19 settembre 1973




NAZIONALE

      
              la TV dei ragazzi

18,15    I MONTI DI VETRO
             Telefilm
             Sceneggiatura di Donatella Ziliotto, Piero Murgia e Sergio Tau
             Con Stefan Mohr, Giovanni Demetz, Maurizio Tocchi e Konrad Baumgartner
             Musiche di Egisto Macchi
             Costumi di Franco Laurenti
             Regia di Sergio Tau
18,45   OLLIO, SPOSO MATTACCHIONE
            Film - Regia di Gordon Douglas
            Int. : Oliver Hardy, Harry Langdon e Billie Burke
            Prod.: United Artists

           GONG (Invernizzi Milione - Cineproiettore Tondo Polistil - Omogeneizzati al Plasmon - Svelto - Pasticcini Bel Bon Saiwa - Dentifricio Paperino's)

            ribalta accesa

19,45   TELEGIORNALE SPORT
            TIC-TAC (Formaggio Tigre - S.I.S. - Vernel - Cera Grey - Milupa Farina Lattea - Candy Elettrodomestici - Trinity)
           SEGNALE ORARIO
           CRONACHE ITALIANE
           ARCOBALENO 1 (Aperitivo Biancosarti - Lacca Libera e Bella - Nescafè Nestlè - Super Lauril)
          CHE TEMPO FA
          In studio Edmondo Bernacca
          ARCOBALENO 2 (Bagno schiuma Fa - Formaggi Starcreme - Biol per lavatrici - Birra Dreher - Olio di semi vari Teodora)
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Willy De Luca
           CAROSELLO
           (1) Coperte di Somma - (2) Fratelli Fabbri Editori - (3) Brooklyn Perfetti - (4) San Giorgio Elettrodomestici - (5) Aperitivo Cynar
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) I.TV.C. - 2) Cinelife - 3) General Film - 4) Cast Film - 5) Intervision

    -     Camay

21,00  PARLARE  LEGGERE  SCRIVERE
           Vicende della lingua italiana raccontate da Tullio De Mauro, Umberto Eco, Piero Nelli
           Collaborazione al testo di Enzo Siciliano
           Regia di Piero Nelli
           Gli incompresi
           DOREMI' (Nescafè Nestlè - Orologi Omega - Candeggina Candosan - Goddard - Brandy Stock - Caffè Lavazza)
22,00  MERCOLEDI' SPORT
           Telecronache dall'Italia e dall'estero
           BREAK (Confezioni Facis - Itavia Linee Aeree - Olio di oliva Bertolli)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           CHE TEMPO FA
           In studio Edmondo Bernacca
           SPORT

   SECONDO


                 TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                           PER LA ZONA DI BOLZANO

                                   SENDER BOZEN

                 SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

                         
             Fur Kinder und Jugendliche

19,30    URMEL AUS DEM EIS
             Puppenspiel von Max Kruse mit der Augsburger Puppenkiste
             Die Rettung
             Verleih: Polytel
20.00   THIBAUD
            Die Abenteuer eines Kreuzritters im Heiligen Land 
            Verleih: Le Reseau Mondial
20,25   AKTUELLES
20,40 - 21,00  TAGESSCHAU

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
           INTERMEZZO  (Baby Shampoo Johnson's - Caffè Suerte - Tic-Tac Ferrero - Rasoi elettrici Sunbeam - Grappa Julia - Biol per lavatrici - Margarina Maya)

     -     I Dixan

21,15  LA DIVINA
           Film - Regia di John Cromwell
           Interpreti : Kim Stanley, Lloyd Bridges, Betty Lou Holland, Joan Copeland, Gerald Hiken, Burt Brinckerhoff, Steve Hill, Elizabeth Wilson
          Produzione: Columbia
          DOREMI' (Rasoi Philips - Interruttori Ave - Dato - Aperitivo Rosso Antico - Armando Curcio Editore - Fernet Branca)

TSI - SVIZZERA

           Per i giovani
19,00  VROUM
    -     In vetrina
          Scelta di libri e dischi di musica leggera internazionale
   -      Il moto
          L'accelerazione
  -       Il disegno animato
          L'appuntamento 
  -       Con le tue mani
           Il gessetto a cera
           (PARZIALMENTE A COLORI)
20,05  TELEGIORNALE    1a edizione
            (A COLORI)
     -     TV-SPOT
20,15  AMORE IN SOFFITTA
           Telefilm
           Una notte tranquilla
           (A COLORI)
    -      TV-SPOT
20,50  I NUOVI STUDI DELLA TV A ZURIGO
           Servizio d'attualità
           (A COLORI)
    -      TV-SPOT
21,20  TELEGIORNALE     Edizione principale
           (A COLORI)
   -      TV-SPOT
21,40  L'UOMO E LA CITTA'
           Telefilm
           Verso la luce
           (A COLORI)
22,30  RITRATTI
           Gian Francesco Malipiero a 50 giorni dalla morte
           Un ritratto del celebre compositore italiano realizzato nel 1970
23,30  NOTIZIE SPORTIVE
23,35  OGGI ALLE CAMERE FEDERALI
23,40  TELEGIORNALE     3a edizione
           (A COLORI)

KOPER - CAPODISTRIA

Palinsesto non disponibile
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Siamo veramente felici che abbiate accolto il ritorno del Focolare in grande stile. Incoraggiati da questo esito positivo, proseguiamo la nostra cavalcata di palinsesti di un passato sempre più remoto (e, a quanto pare, sempre più rimpianto) restando negli anni Settanta e "sbarcando" nel settembre del 1973.

Sono giorni molto duri per la politica internazionale. I riflettori di tutto il mondo sono puntati sul Cile, ove il Presidente Salvador Allende è stato deposto da qualche giorno a causa di un violento putsch militare perpetrato dal Generale Augusto Pinochet, circostanza nella quale lo stesso ex-Capo dello Stato sudamericano ha trovato la morte (nei decenni successivi permarranno gli interrogativi sulla causa del decesso: omicidio provocato dai missili lanciati dai golpisti o suicidio ?), mentre gli oppositori al nuovo potere sono stati rinchiusi e maltrattati nell' Estadio Naçional di Santiago, lo stesso che solo undici anni prima aveva ospitato le partite più importanti della settima edizione della Coppa Rimet di calcio.

Ad illustrare gli eventi cileni per il TG italiano è in quei giorni un giornalista tra i più eleganti e preparati tra quelli in forza alla redazione del notiziario RAI, il bolognese Sergio Telmon (nella foto introduttiva), che da ragazzo aveva frequentato il liceo classico assieme a Pier Paolo Pasolini e poi aveva combattuto durante il secondo conflitto mondiale come "partigiano Stefano". Arrivato in RAI, si è poi specializzato in politica estera, diventando corrispondente da Londra per tutti gli anni Sessanta sia per la radio che per la televisione e quindi, dopo la riforma del 1976, chiudendo la carriera da New York. Di convinta fede repubblicana, Telmon (scomparso nel 1995 all'età di 75 anni) ha sempre avuto un proprio metodo applicato alla professione di commentatore radiotelevisivo: "A me interessano i fatti e racconto i fatti così come accadono. Delle vicende individuali non m'importa: ritengo che la storia non sia stata fatta dalle amanti del re di Francia. Mi occupo degli avvenimenti che riguardano la vita di tutti, i grandi fenomeni di massa, cioè i problemi politici, sociali e religiosi in cui si dibatte e si realizza l'evoluzione dell'umanità (...) Io mi considero un uomo di frontiera, un uomo di minoranza e con il gusto di esserlo (...) Già a diciotto anni le civiltà inglese e americana mi affascinavano e divoravo tutti i libri che riuscivo a trovare sull'argomento, sicchè dopo, durante i viaggi negli Stati Uniti o la permanenza a Londra, la mia non è stata una scoperta di una società nuova bensì la verifica di quello che già sapevo".  
(in SERGIO SAVIANE, Video malandrino, SugarCo Edizioni, 1977, pag. 153)     

Oltre ai notiziari, quel mercoledì 19 settembre 1973 offre, sia pur in un contesto ancora sobrio ed essenziale dovuto alle ultime battute della programmazione estiva, degli appuntamenti abbastanza interessanti, soprattutto di natura cinematografica, il primo dei quali va in onda nel tardo pomeriggio e ci permette di rivedere un Oliver Hardy in scena da solo, senza il fido partner Stan Laurel, rimpiazzato però da un altro illustre rappresentante dei grandi comici nordamericani, Harry Langdon, in un film-commedia del 1939, Ollio, sposo mattacchione ("Zenobia"), di non grandissimo successo. Qui il comico di Atlanta, impegnato in quella che un prestigioso intellettuale italiano come Ennio Flaiano ebbe a definire "una recitazione sobria e nobilissima", interpreta il ruolo di un medico estremamente buono e corretto, a tal punto di non chiedere onorari ai pazienti meno abbienti e per questo di rischiare il fallimento economico personale. C'è però una soluzione che può risolvere i problemi del dottore: la figlia è la promessa sposa di un ricco giovane, discendente di una nobile casata. Tutto sembra andare nel migliore dei modi, finchè non sopraggiunge un'elefantessa, Gelsomina (nell'originale in lingua inglese Zenobia), che provoca guai su guai, non ultima una lite tra il medico e il padrone del pachiderma che rischia di finire in tribunale. Tuttavia una positiva sorpresa finale contribuirà a togliere le castagne dal fuoco e così tutti vivranno felici e contenti.

Eccovi allora un estratto da Ollio, sposo mattacchione in versione italiana: a doppiare Oliver Hardy è Carlo Croccolo, non meno bravo di Alberto Sordi a dar vigore alla caratterizzazione tutta nostrana di questo mai dimenticato attore comico-brillante.


Una delle scene più belle del film è quella in cui il "Dottor Ollio" si rivolge al ragazzino di colore, figlio della governante che opera in casa, impartendogli una breve, toccante e ancor oggi quanto mai attuale lezione di uguaglianza sociale dai toni antirazziali. Vi confessiamo che, ascoltandola in inglese dalla vera voce di Oliver Hardy, ci siamo un po' commossi: siamo perciò lieti di invitarvi testè a condividere queste nostre piccole, semplici ma sentite emozioni:


Diamo adesso un'occhiata alla consueta (allora) oretta e mezza di trasmissioni riservate al pubblico germanofono altoatesino e sudtirolese, che in quella sera di fine estate offre un ghiotto menu riservato ai più giovani. Per cominciare, va in onda una nuova puntata di una piacevolissima serie a pupazzi animati, Urmel aus dem Eis, che presto sarà anche tradotta e doppiata per la diffusione nazionale con il titolo Il brontolosauro venuto dal ghiaccio. Si tratta di una felicissima prova del teatro di marionette della città tedesca di Augusta, sotto la guida di Max Kruse. L'episodio che va in onda quel 19 settembre del '73 s'intitola Die Rettung ("Il salvataggio"):

                                             

La trasmissione per i ragazzi di Bolzano e dintorni è completata dal primo episodio, in versione tedesca, di una serie di telefilm già mandati in onda dalla RAI nazionale nell'autunno del 1970 e - in replica - nell'estate dell'anno successivo, una serie dedicata alle avventure del crociato Thibaud, il cavaliere bianco. Rivediamo insieme, a colori e in originale francese, questo capitolo iniziale dell'avvincente congerie di appassionanti vicende medievali:


Consigli per gli acquisti vintage:


E ora l'immancabile Carosello: da un po' di tempo, per reclamizzare il mitico Cynar, "aperitivo a base di carciofo", Ernesto Calindri ha lasciato il posto ad Alberto Lionello, che sta vivendo un momento di grande successo per aver impersonato Giacomo Puccini nella stupenda biografia sceneggiata, girata a colori e andata in onda (ancora in bianco e nero) a inizio anno per la regia di Sandro Bolchi. Anche per questi filmati pubblicitari, che sono all'insegna di un pizzico di comicità, l'attore milanese viene diretto da un cineasta di grido, un barbuto emiliano che presto sfonderà con film assai variegati e sempre interessanti, Pupi Avati. Leggenda vorrà che Alberto Lionello non funzioni come "testimonial", tanto che, con la fine del 1974, Calindri tornerà, praticamente a vita, a legarsi al prodotto: tuttavia, anche in questo biennio senza il versatile attore toscano, le vendite del Cynar si manterranno costanti. Ad ogni modo, vediamoci questo carosello con, appunto, Alberto Lionello, il quale interpreta un improbabile, divertente pastore delle campagne lombarde:


La serata televisiva, oltre a un'interessante e curiosa inchiesta sulla diffusione della lingua italiana lungo l'intera penisola, Parlare leggere scrivere, alla quale mettono mano illustri figure di intellettuali "schierati" e che non manca di riservare delle ricostruzioni filmate di eventi storici risorgimentali quale pretesto per capire quanto difficile sia stata anche l'unità linguistica d'Italia (in quella puntata si parla della spedizione di Sapri e dei non facili dialoghi tra Carlo Pisacane e la locale popolazione ancora assai incolta), offre l'allora consueto appuntamento del film del mercoledì sul Secondo Canale: la scelta cade su un film del 1958, La divina ("The Goddess), pellicola forse non famosissima, interpretata da attori da noi praticamente semisconosciuti, ma che comunque ha un suo proprio valore, non foss'altro che per l'argomento trattato, cioè l'ascesa e la caduta di una diva di Hollywood, un'attrice che sembra vincere la propria scommessa dopo aver molto sofferto, ma che, nonostante la gloria raggiunta, cade sotto i colpi di quella che si può ben definire "l'altra faccia del successo", intrisa di drammi personali di una certa gravità. Insomma, una vera e propria analisi spietata, con tanto di morale, che ottiene sia una nomination all'Oscar, sia soprattutto uno speciale riconoscimento al Festival del Cinema di Bruxelles e che si deve grazie all'arguzia del soggettista e sceneggiatore Paddy Chayefsky (che i ben informati dicono si sia in qualche modo ispirato alla vita e ai problemi di una grande del periodo, Marylin Monroe, e scusate se è poco) e del regista John Cromwell, il quale dirige un cast capeggiato da Kim Stanley, attrice del New Mexico assai plausibile nei panni della protagonista, di nome Emily Ann. Con lei Lloyd Bridges, Steve Hill e Betty Lou Holland agiscono da deuteragonisti.

Eccovi quindi La divina, in versione originale e non del tutto completa (è priva dei titoli di testa e dei primi cinque minuti, la sola parte del film sparita dalla rete per questioni di diritti):


Si conclude qui questo nostro nuovo post, forse meno lungo di altri (non erano molte le immagini a disposizione, purtroppo), ma che speriamo sia egualmente gradito da voi. Vi ringraziamo quindi per l'attenzione e vi diamo appuntamento al nostro nuovo intervento.

Un saluto a tutti da

CBNeas.



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Una ricostruzione storica tra le più precise della televisione italiana è il

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata



Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00


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lunedì 7 settembre 2015

Domenica 5 settembre 1971




NAZIONALE

10,20  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           SVIZZERA: Mendrisio
           CICLISMO: CAMPIONATO MONDIALE PROFESSIONISTI SU STRADA
           Partenza e fasi iniziali
           Telecronista Adriano De Zan
11,00  Dal Santuario di Bismàntova (Reggio Emilia)
           SANTA MESSA
           Ripresa televisiva di Giampiero Viola
12,00  Rubrica religiosa della domenica
           LE MADONNELLE DI ROMA: UN'ESPRESSIONE DI DEVOZIONE MARIANA
12,15  A COME AGRICOLTURA
           Settimanale a cura di Roberto Bencivenga
           Coordinamento di Roberto Sbaffi
           Presenta Ornella Caccia
           Regia di Giampaolo Taddeini
13,15 - 14,00  EUROVISIONE
                       Collegamento tra le reti televisive europee
                       SVIZZERA: Mendrisio
                       CICLISMO: CAMPIONATO MONDIALE PROFESSIONISTI SU STRADA
                       Fasi intermedie
                       Telecronista Adriano De Zan

pomeriggio sportivo

15,15  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           SVIZZERA: Mendrisio
           CICLISMO: CAMPIONATO MONDIALE PROFESSIONISTI SU STRADA
           Fasi finali e arrivo
           Telecronista Adriano De Zan
           e
           MONZA: AUTOMOBILISMO
           Gran Premio d'Italia di Formula 1
           Telecronista Piero Casucci

18,15  GONG (Fiesta Snack Ferrero - Dentifricio Ultrabrait - Samo stoviglie - Penne L.U.S. - Casalinghi Robex)

            la TV dei ragazzi

18,19   IL RACCONTAFAVOLE
            Selezione da "Mille e una sera"
            a cura di Anna Cristina Giustiniani
            Presenta Stefano Torossi
            Ottava puntata
            I ragazzi del Capitano Nemo
            di Karel Zeman

            ribalta accesa

19,50   TELEGIORNALE SPORT
            TIC-TAC (Invernizzi Susanna - Cera Grey - Prodotti per l'infanzia Chicco - Siace S.p.A. - Pavesini - Olio di semi Teodora)
            SEGNALE ORARIO
            CRONACHE ITALIANE
            ARCOBALENO 1 (Amaro Dom Bairo - Cucine componibili Salvarani - Upim)
            CHE TEMPO FA
            ARCOBALENO 2 (I Dixan - Olio Sasso - Lampade Philips - Birra Dreher)
20,30   TELEGIORNALE
            Edizione della sera
            Direttore Willy De Luca
            CAROSELLO
            (1) Movil - (2) C & B Italia - (3) Gianduiotti Talmone - (4) Macchine per cucine Singer - (5) Fagioli De Rica
            I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) BL Vision - 2) Film Makers - 3) Bruno Bozzetto - 4) General Film - 5) Pagot Film

21,00  ARSENIO LUPIN
           tratto dall'opera di Maurice Leblanc
           con Georges Descrières (de la Comèdie Française)
           L'AGENZIA BARNETT
           Adattamento di Jacques Nahum, Renè Wheeler
           Dialoghi di Renè Wheeler
           Regia di Jean-Pierre Decourt
           Distribuzione: Ultra Film
           Terzo episodio
           DOREMI' (Brandy Vecchia Romagna - Pentolame Lagostina - Farmaceutici Dottor Ciccarelli - Everwear Zucchi)
22,00  PROSSIMAMENTE
           Programmi per sette sere
22,10  LA DOMENICA SPORTIVA
           Cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
           Edizione estiva
           condotta da Guido Oddo
           con la partecipazione dei giornalisti Mario Poltronieri e Bruno Pizzul
           e degli annunciatori Renato Brasili e Mario Malagamba
           BREAK  (Martini - Tescosa S.p. A.)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           CHE TEMPO FA

SECONDO

                          pomeriggio sportivo

18,15 - 20,30    MONZA: AUTOMOBILISMO
                         Gran Premio d'Italia di Formula Uno
                         Telecronista Piero Casucci
                         e
                         CAGLIARI: ATLETICA LEGGERA
                         Incontro ITALIA - CANADA
                         Telecronista Paolo Rosi

           TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                   PER LA ZONA DI BOLZANO

                             SENDER BOZEN

         SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30  DIE GOETTER GRIECHENLANDS
           Eine Sendereihe von Eckart Peterich
           Zeus, Hera, und Erakles
           Regie: Claus Hernans
           Verleih: ZDF
20,00  Fernsehaufzeichnung aus Bozen
           WAS WAR MIT, KATHLEEN ?
           Kriminalstueck von F.W. Brand
           1. Teil
           Ausfuhrende: Volksbuehne Bozen
           Spielleitung: F.W. Lieske
           Fernsehregie: Vittorio Brìgnole
20,45 - 21,00  TAGESSCHAU

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
           INTERMEZZO (Tè Star - Kop - Industrie Alimentari Fioravanti - Ferrochina Bisleri - Pepsodent - Stufe Warm Morning)
21,15  Enzo Cerusico in
           SU DI GIRI
           Spettacolo musicale di Silvano Ambrogi, Barletta e Giancarlo Guardabassi
           con Carla Brait, Luisa De Santis, Evelyn Hanack, Giuditta Saltarini
           Scene di Tommaso Passalacqua
           Costumi di Enrico Rufini
           Coreografie di Renato Greco
           Orchestra diretta da Nello Ciangherotti
           Regia di Lino Procacci
           Prima puntata
           DOREMI' (Cinzano Rosso - Guanti gommapiuma Pirelli - Doratini Findus - Insetticida Neocid Florale)
22,20  IL SELVAGGIO UGRYUM
           Dal romanzo di V. Sciskov
           Sceneggiatura di V. Selivanov e I. Lapscin
           Con I. Ciursina, G. Epifanev, V. Cekmarev
           Regia di Iaropolk Lapscin
           Produzione della Televisione Sovietica
           Seconda puntata
23,20  PROSSIMAMENTE
           Programmi per sette sere

TSI - SVIZZERA

10,20  In Eurovisione da Mendrisio
           CICLISMO: CAMPIONATI MONDIALI SU STRADA
           Professionisti
           Partenza e primi giri
           Cronaca diretta
           (A COLORI)

13,00  In Eurovisione da Mendrisio
           CICLISMO: CAMPIONATI MONDIALI SU STRADA
           Professionisti
           Cronaca diretta a metà gara
           (A COLORI)
15,00  OBIETTIVO SUL MENDRISIOTTO
           In attesa dei Campionati mondiali di ciclismo
           Servizio di Rinaldo Giambonini
           (A COLORI)
15,20  In Eurovisione da Monza
           AUTOMOBILISMO: GRAN PREMIO D'ITALIA
           Formula 1
           Cronaca diretta della partenza
15,45  In Eurovisione da Mendrisio
           CICLISMO: CAMPIONATI MONDIALI SU STRADA
           Professionisti
           Fasi finali e arrivo
           Cronaca diretta
           (A COLORI)
17,45  TELEGIORNALE   1a edizione
17,50  In Eurovisione da Monza
           AUTOMOBILISMO: GRAN PREMIO D'ITALIA
           Formula 1
           Cronaca differita
19,30  TELERAMA
           Settimanale del Telegiornale
20,00  TELEGIORNALE   2a edizione
20,05  DOMENICA SPORT
           Primi risultati
20,10  CONCERTO DELL'ORCHESTRA RSI
           diretta da Marc Andreae
           Basso Georg Pappas
           Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart
           Ripresa televisiva di Enrica Roffi
           (Replica)
20,40  LA PAROLA DEL SIGNORE
           Conversazione evangelica del Pastore Silvio Long
20,50  SETTE GIORNI
           Cronache di una settimana e anticipazioni dal programma della TSI
21,20  TELEGIORNALE    Edizione principale
21,35  I GRANDI CAMALEONTI
           Romanzo sceneggiato in otto puntate di Federico Zardi
           Con Giancarlo Sbragia, Valentina Cortese, Raoul Grassilli, Tino Carraro, Valeria Moriconi, Raffaella Carrà, Regina Bianchi, Ileana Ghione, Antonio Battistella, Umberto Orsini, Warner Bentivegna, Mario Pisu, Gabriella Giorgelli, Pina Cei, Maria Monti
            Regia di Edmo Fenoglio
            Prod. : RAI - Radiotelevisione Italiana
22,55  LA DOMENICA SPORTIVA
23,45  TELEGIORNALE   4a edizione

KOPER - CAPODISTRIA

16,55  TELESPORT
           Zagabria: Atletica leggera
           (A COLORI)

20,00  NEL BENE E NEL MALE
           I pro e i contro della Televisione
           (A COLORI)
20,10  PERRY MASON
           Telefilm
           Arsenico bianco
           Int. : Raymond Burr, Barbara Hale
           Prod. CBS-TV
21,00  SEGNALE ORARIO
           ZIG-ZAG
21,02  ROBIN HOOD E I PIRATI
           Film - Regia di Giorgio Simonelli
           Int. : Lex Barker, Jakie Lane, Rossana Rori, Mario Scaccia
           (A COLORI)
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"Gentili signore e signori, buon giorno!!! "

Ci piace voler incominciare questo nuovo post del nostro "Focolare" con il saluto che un grande e amato commentatore sportivo dei bei tempi andati, Adriano De Zan, rivolgeva ai telespettatori all'inizio di ogni suo servizio, anche per una serie di motivi. Prima di tutto, l'idea di mantenere (finalmente) la promessa dello scorso inverno, purtroppo sin qui disattesa per una serie di cause di forza maggiore, di rilanciare il blog con nuovi post più costanti nel tempo. Altresì, la scelta di siglare stavolta i nostri interventi, come facemmo in passato con fotografie di annunciatrici e annunciatori radiotelevisivi, con scatti dedicati ai giornalisti RAI (o a giornalisti collaboratori della RAI) visti oggi dai più come figure epiche e forse irraggiungibili per gli innumerevoli meriti grazie ai quali essi sono ancora ricordati. Infine, riaprendo il discorso con l'analisi di un palinsesto televisivo comprendente dei collegamenti per un campionato del mondo di ciclismo su strada, chi meglio di De Zan (qui in un'immagine giovanile che non lo rende troppo riconoscibile ai più), appunto, per inaugurare nel contempo anche tale galleria fotografica?

Di questo brillantissimo telecronista, modesto, simpatico ma soprattutto preciso, con quell'occhio di lince che è quanto mai necessario per riconoscere tutti i corridori che si danno battaglia, gara per gara, tappa per tappa, sentiamo la mancanza da quattordici anni, cioè da quando, purtroppo, una brutta malattia ce lo sottrasse alle soglie delle settanta primavere. Riascoltarlo e rivederlo nei tanti inserti filmati che la rete ci offre non può che suscitare in noi quell'emozione che di solito si prova per le cosiddette "persone di famiglia". Già, perchè una prerogativa di De Zan e dei tanti altri giornalisti della radio e della televisione attivi, chi più, chi meno, nel trentennio 1953-1983 al quale da sempre ci indirizziamo nella confezione dei nostri periodici post, era quella di essere nostri ideali amici, ai quali, accendendo il relativo apparecchio (tivù o radio), offrivamo con affetto un posto nel nostro salotto o nel nostro soggiorno per sentirci raccontare una storia, una storia che spessissimo vivevamo con loro con l'intensità che il pathos della loro voce sapeva creare. E lo sport del ciclismo, ancor più che il calcio, sapeva prestarsi ai romantici eroismi di cui spesso avevamo bisogno, come se volessimo sentire, da eterni bambini, dei racconti a metà tra la favola e l'epica.

Certo, anche quel Mondiale di ciclismo su strada che si disputò quel 5 settembre di 44 anni or sono a Mendrisio, nella Svizzera Italiana, all'estremo Sud della Confederazione Elvetica (tanto da spingere la Federazione Internazionale a scegliere una città italiana di confine come Varese per la competizione iridata su pista disputatasi nei giorni precedenti), assunse dei toni epici, non foss'altro che per l'ennesima sfida tra i due corridori più forti del periodo, il belga fiammingo Eddy Merckx e l'italiano Felice Gimondi, rispettivamente medaglie d'oro e d'argento. Riviviamo, con un'agile sintesi curata e commentata, su immagini di repertorio in bianco e nero (e dire che la TSI, curatrice della trasmissione televisiva in Eurovisione, aveva effettuato le riprese regolarmente a colori, come potete anche leggere nel palinsesto), dall'amico Lucio Celletti (la telecronaca originale di De Zan è ufficialmente dispersa), quella vivace gara ticinese:


Dal ciclismo all'automobilismo: mentre il sempiterno demiurgo della Formula Uno, Bernie Ecclestone, continua a ribadire che a partire dal 2017 difficilmente il Gran Premio di Monza continuerà a disputarsi per ragioni economiche, andiamo a rivederci l'edizione che si corse proprio il 5 settembre del 1971, un'edizione molto attesa sia sull'onda emotiva suscitata dal ricordo del tragico incidente in prova dell'anno prima che costò la vita al pilota Jochen Rindt, peraltro già matematicamente campione del mondo, sia per vedere le due Ferrari pilotate dal belga Jackie Ickx e dall'elvetico Clay Regazzoni, specialmente in un momento in cui, anche quella volta, la classifica del Mondiale conduttori era stata già decisa a favore del britannico Jackie Stewart. Fu una delusione per le rosse di Maranello, presto fuori gara, ma i colpi di scena non mancarono, tanto da permettere a un semisconosciuto inglese, Peter Gethin, su BRM, di beffare proprio all'ultimo giro quel Ronnie Petterson, svedese, in forza allora alla March e a lungo saldamente in testa, che sette anni dopo, alla guida di una Lotus, avrebbe finito i suoi giorni proprio nel circuito brianzolo a causa di un altro pauroso, memorabile incidente. E ora, come si dice in televisione, preghiamo la regia di partire con i riflessi filmati, con "sonoro d'ambiente", di quella corsa:


Dopo questa sarabanda scatenata di avvincenti vicissitudini agonistiche, ci si avvicina alla sera con la visione di un film d'autore per ragazzi, già trasmesso in precedenza di sabato, sul Secondo Canale RAI, nell'ambito della serie Mille e una sera ed ora riproposto in questa edizione estiva di tale rubrica, dal titolo Il raccontafavole. Si tratta di una recente (allora) opera di un estroso regista ceco, Karel Zeman, tra i primi a credere nell'interazione di animazione (con sfondi e scenografie che ricordano certe incisioni grafiche che illustravano i romanzi di Jules Verne - non a caso, visto anche il richiamo nella pellicola al protagonista di Ventimila leghe sotto i mari - nelle prime versioni pubblicati dalla collana Hetzel) e soggetti in carne e ossa, anche con risultati assai interessanti e in certi casi quasi d'avanguardia per i tempi: I ragazzi del Capitano Nemo, distribuito nel 1966. I protagonisti della vicenda sono cinque bambini di Praga che, saliti a bordo della navicella di un aerostato durante una fiera, prendono il volo, inseguiti dall'esercito austro-ungarico e da una banda di spie (tutti incuriositi dalla presenza, nell'involucro di tale aerostato, della formula di un certo gas non infiammabile), e atterrano nell'isola misteriosa ove si rifugia il Capitano Nemo, appunto.

Eccovi un breve trailer di quest'opera, forse oggi non molto nota, ma comunque assai significativa. Il parlato è nella lingua locale, con sottotitoli italiani:


Poteva mancare l'angolino dedicato a Carosello? All'epoca, quando le scuole si riaprivano il fatidico primo d'ottobre, le malinconie dei più giovani, destinati a prendere atto di una spensierata stagione ormai agli sgoccioli, insorgevano proprio davanti al video, nell'assistere ai caroselli settembrini pieni zeppi di comunicati dedicati a coperte, maglie di lana, dolciumi a base di cioccolato, materiale di cancelleria, eccetera eccetera. La sera di quella prima domenica del settembre 1971, poi, un'amara sorpresa attendeva soprattutto i più piccoli: l'industria dolciaria Talmone aveva deciso, anche a seguito di alcuni cambiamenti nel giro torinese della telepubblicità animata, di mettere a "riposoMiguel son mi, per sostituirlo con delle brevi scene a carattere sentimentale, realizzate comunque a Torino ma dallo staff milanese dello studio di Bruno Bozzetto (con la regia del giovanissimo - 22 anni - Paolo Bosisio, poi docente universitario, presso la Statale del capoluogo lombardo, di Storia del Teatro e dello Spettacolo), per una volta impegnato in una produzione con attori in carne e ossa, e imperniate sul "leit motiv" della classica canzone italiana Non ti scordar di me, scelta per l'occasione proprio come slogan dei Gianduiotti Talmone. Da segnalare la presenza di Maurizio Nichetti, allora mimo esordiente.
Dopo il carosello Talmone potrete vedere un Gianrico Tedeschi nei panni di un nevrotico ossessivo alla ricerca di chissà quale tesoro. Egli fa impazzire mezza Milano, sinchè non scopre che il tesoro è il premio messo in palio dalla Singer Italiana per gli acquirenti delle sue gloriose macchine per cucire:


Una prima serata assai intensa attendeva il pubblico, specie in quelle zone d'Italia in cui c'era più scelta (non esistendo ancora le emittenti locali o private) in virtù della ricezione sia del canale svizzero italiano che della neonata TeleCapodistria
Per cominciare, il Programma Nazionale della RAI (ossia l'odierna RAIUNO) continuava a trasmettere i gustosi e leggeri telefilm coprodotti da più emittenti, specie francofone, dedicati alla leggendaria figura del ladro-gentiluomo Arsenio Lupin, cui dava volto Georges Dèscrieres, il brillante attore girondino (scomparso due anni fa) destinato a legarsi a vita a questo personaggio, grazie anche al successo riscosso in molti paesi (specialmente proprio in Italia). L'episodio in onda quella sera s'intitolava L'agenzia Barnètt, una storia che prendeva le mosse dal furto di un prezioso tesoro regale... ma, avendo trovato fortunatamente il relativo video in versione italiana, lasciamo che siate voi stessi a scoprire lo sviluppo della vicenda:


Contemporaneamente, lo scelto e relativamente più ristretto pubblico di TeleCapodistria poteva usufruire addirittura della visione a colori (praticamente una novità per i tempi) di un film. Quella sera la scelta cadde sulla proiezione di un film d'avventura tra i tanti di produzione italiana (spesso realizzati anche in collaborazione con altre nazioni, visto il successo ovunque riscosso dal genere) che si erano affermati dieci-dodici anni prima e che si affiancavano al filone del "peplum" (ossia i vari Ercole, Maciste e dintorni che piacevano moltissimo a grandi e piccini di quel periodo). Ecco quindi una riscrittura piuttosto curiosa delle avventure di Robin Hood, alle prese addirittura con i pirati, girata nel 1960 da Giorgio Simonelli e con un cast internazionale capeggiato da Les Barker. Prima di addentrarci nel merito di tale film, eccovi un inserto tratto da un cinegiornale di lingua spagnola (non sappiamo se iberico o sudamericano) che documenta la lavorazione del lungometraggio:


In Robin Hood e i pirati, l'eroe di Sherwood è un nobile (sic!) che per vendetta, a seguito dell'uccisione del padre e dell'usurpazione del titolo da parte di un rivale, si allea ai pirati che lo avevano inizialmente rapito. Il popolo si ribella al tiranno e aiuta Robin a portare a termine vittoriosamente il proprio piano e a sposare così la sua donna Kareen (doppio sic!)
Insomma, un'interpretazione sin troppo libera nella propria originalità, anzi, potremmo dire che il soggetto sia un vero pastrocchio per mere motivazioni di cassetta dettate da un pubblico ancora un po' troppo ingenuo.
Di questa produzione italiana girata in lingua inglese abbiamo trovato in rete l'edizione praticamente completa solo nella versione doppiata in tedesco e così ve la mostriamo: chi si contenta....


Sul Secondo Canale, invece, debuttava un nuovo spettacolo di varietà che si rivolgeva principalmente ai giovani e che aveva il mattatore principale in Enzo Cerusico, l'attore romano che, dopo una lunga gavetta al cinema, in teatro e in TV e un insperato quanto fortunato viaggio negli Stati Uniti per partecipare al telefilm My friend Tony (destinato ad andare in onda nell'inverno successivo anche in Italia con il titolo Tony e il Professore), si era fatto finalmente conoscere alla grande come attore poliedrico anche dal nostro pubblico, dapprima nel ruolo di protagonista di uno sceneggiato televisivo che aveva avuto un certo successo a cavallo tra giugno e luglio, Un'estate; un inverno, storia ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, e poi proprio con questo scanzonato e spensierato show dal titolo Su di giri, al quale davano man forte anche quattro simpatiche ragazze, ovvero le ballerine Carla Brait ed Evelyn Hanack, la soubrette Giuditta Saltarini (che proprio in quel periodo aveva incominciato la propria relazione sentimentale con Renato Rascel, il quale la aveva voluta nella commedia musicale Alleluja, brava gente!, grosso successo di quei mesi) e la cantante e cabarettista Luisa De Santis, figlia del regista di uno dei capisaldi del neorealismo cinematografico del dopoguerra, Riso amaro.

Nella foto sotto, da sinistra: Luisa De Santis, Evelyn Hanack, Giuditta Saltarini e Carla Brait.


Qui sotto, invece, un particolare tratto da una buffa scenetta messa in scena e in onda nel corso di Su di giri: Enzo Cerusico è l'improbabile arbitro di un bizzarro combattimento di boxe al femminile, con la Brait che dà del filo da torcere alla Hanack.


Su di giri ha ancor oggi un vanto, come sanno bene i tanti appassionati italiani dell'hard rock: quello di aver annoverato, tra i tanti ospiti musicali intervenuti - e per giunta come fiore all'occhiello di quella puntata d'esordio trasmessa domenica 5 settembre 1971 - i grandi Deep Purple, formazione britannica tra le più note e amate da più generazioni, nell'unica loro partecipazione a un programma televisivo italiano realizzato in studio. Purtroppo abbiamo trovato solo la parte iniziale di questa esibizione, comunque incentrata sul brano intitolato Strange kind of woman: 


Eccoci infine al principale appuntamento serale offerto al proprio pubblico dalla TSI, un graditissimo "dejà vù", non foss'altro perchè si trattava di una produzione RAI del 1964, replicata già altre due volte dalla nostra emittente di Stato e quindi finalmente approdata anche in Svizzera: I grandi camaleonti, la saga bonapartesca scritta da Federico Zardi e diretta da Edmo Fenoglio, con un cast davvero stellare (basti citare solo due nomi su tutti, ovvero Giancarlo Sbragia nel ruolo di Napoleone e Valentina Cortese nei panni di Josephine Beauharnais).

Un paio d'anni fa, a proposito di una replica RAI del 1967, ci soffermammo sull'ottava e ultima puntata, anche con un elogio di Valentina Cortese da parte di una sua giovanissima ammiratrice di oggi che in questo biennio ha incominciato effettivamente a muovere i primi passi in àmbito teatrale (vedi http://www.ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2013/04/giovedi-20-aprile-1967.html). Stavolta, in base alla collocazione nel palinsesto della data che qui stiamo analizzando, vi facciamo vedere integralmente il quinto episodio, che si apre con l'arrivo di Bonaparte in Egitto, pronto a conquistare il Paese, e con l'apparizione di Madame Godelieve, moglie di un ufficiale e travestita ella stessa da soldato (interpretata da Valeria Moriconi, altra importante figura del nostro teatro: dispiace che il decennale della sua scomparsa, caduto nello scorso giugno, sia passato praticamente inosservato). Arriva però la sconfitta navale, per mano inglese (e di Horatio Nelson), ad Abukir e...


Ricominciamo a parlare di sport, anche perchè siamo giunti sul far della notte, cioè all'ora de La domenica sportiva, con l'ovvio riepilogo di quanto accaduto in giornata a Mendrisio e a Monza, ma anche con i risultati del turno di Coppa Italia disputatosi tra pomeriggio e sera, anche a beneficio dei tanti scommettitori del Totocalcio in attesa di controllare le loro schedine...e allora immedesimiamoci in Guido Oddo e diamo nei dettagli tutte le informazioni riguardanti il concorso pronostici numero 2 della stagione 1971-'72:

AREZZO-LIVORNO              0-0   X
ATALANTA-LAZIO              0-0   X
BOLOGNA-MODENA          3-0    1  (14' Rizzo, 54' Bulgarelli, 72' Landini)
BRESCIA-COMO                  0-1    2  (85' Villa)
CATANZARO-NAPOLI       0-1    2  (88' Improta)
CESENA-REGGIANA          0-0   X
FOGGIA-CAGLIARI            1-1   X   (17' Riva (CA); 72' Pavone (FG))
GENOA-BARI                       1-1   X   (63' Turone (GE), 89' Muiesan (BA))
JUVENTUS-SAMPDORIA    3-1  1 (21' Capello (J); 42' Marchetti (J); 69' Suarez (S); 82' Anastasi (J))
NOVARA-MANTOVA          2-1   1  (3' Carrera (NO); 15' Nuti (MN); 74' Jacomuzzi (NO))
PALERMO-VERONA            0-0  X
TERNANA-PERUGIA           1-1  X  (54' Urban (PG), 85' Cucchi (TR))
VARESE-INTER                    1-1  X (14' Ghio (I); 59' Borghi (VA))

Fuori schedina: Catania batte Monza 2-0  (14' Fogli; 45' Volpato).

Abbiamo la possibilità di mostrarvi, tramite una ripresa amatoriale a colori, alcune immagini del derby umbro disputatosi al "Liberati" di Terni e conclusosi con una rete per parte (vantaggio dei grifoni realizzato da Giovanni Urban, ragazzo sardo emigrato in Piemonte e poi protagonista di una dignitosa carriera tra serie A e serie B; pareggio ternano del veterano Piero Cucchi, papà di un bambino di 6 anni, Enrico, che un giorno avrebbe seguito le proprie orme agonistiche, prima di essere insidiato da un male inguaribile in giovanissima età), un'occasione per vedere Ternana e Perugia nel pieno del loro rodaggio verso la conquista della serie A che ben presto avrebbero conosciuto entrambe (i rossoverdi, allenati da Corrado Viciani - scomparso nel febbraio 2014 dopo una lunga lotta contro l'Alzheimer - già a fine stagione, vedi http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2013/06/domenica-18-giugno-1972.html):


Telegiornale della notte: giornata caratterizzata da dolosi incendi boschivi in Toscana, ma anche da una Mostra Cinematografica di Venezia che, pur abolendo la stragrande maggioranza dei premi (sarebbero stati ripristinati agli albòri degli anni '80) con l'eccezione di quello alla carriera, destinato tra gli altri, in quel 1971, a un ormai vecchio e stanco, ma sempre ammirato John Ford (alle cui regie meglio riuscite la RAI avrebbe dedicato un ciclo di trasmissioni a fine anno), si confermava quale ambìta vetrina per nuove pellicole di grande rilievo, anche dedicate ad argomenti piuttosto scottanti e forse anche assai scabrosi per la morale allora corrente, quella morale che condizionava all'epoca anche l'informazione in RAI e che imponeva all'inviato Lello Bersani di liquidare in pochissime parole un film presentato con successo proprio quella sera, destinato a diventare un caposaldo tra i non pochi della storia della cinematografia della Gran Bretagna, Sunday, bloody Sunday (in italiano Domenica, maledetta domenica) di John Schlesinger, con Peter Finch, Glenda Jackson, Murray Head e Peggy Ashcroft. 

Com'è noto, è la storia di un triangolo sentimentale che coinvolge uno scultore, legato sia a una donna divorziata che a un medico gay ebreo. A un certo punto, però, l'artista va in crisi e si trasferisce in Nordamerica, sicchè ai suoi due ex non rimane che la nostalgia di quell'estroso uomo e delle tante domeniche passate trascorse assieme a lui, una nostalgia combattuta con costanti, amichevoli incontri.

Eccovene il trailer originale:




Finisce così questo post che speriamo segni definitivamente la ripresa del dialogo con voi, appassionati telenostalgici che ci seguite con simpatia e affetto ormai da oltre un lustro. Stavolta siamo decisi a fare sul serio, come ai bei tempi, mantenendo tante altre promesse che vi avevamo fatto a suo tempo, sempre pronti a rallegrarvi con le nostre rievocazioni che prendono spunto dai palinsesti radiotelevisivi anche per allargare il discorso, affrontando con umiltà pure qualche altra tematica a scopi essenzialmente divulgativi.

Grazie a tutti e... a prestissimo!!!

CBNeas

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Una ricostruzione storica tra le più precise della televisione italiana è il

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata



Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

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giovedì 29 gennaio 2015

Sabato 9 novembre 1968


                                                        Grafica di Annamaria Invernizzi
   
       

         NAZIONALE

   
           meridiana

12,30  SAPERE
           Orientamenti culturali e di costume
           coordinati da Silvano Giannelli
           Le ore dell'uomo
           a cura di Roberto Giammanco
           Realizzazione di Sergio Tau
           1a  puntata
           (Replica)
13,00  OGGI LE COMICHE
           Il testimone di nozze
           Regia di Gerard Bryant
           Distr. : Alliance International Film
           Int. : Peter Butterworth, Dennis Castle, Bob Todd, Ian Wilson, Glen Beck
13,25  PREVISIONI DEL TEMPO
           In studio Edmondo Bernacca
           BREAK  (Stabilimento Acque Boario)
13,30 - 14,00  TELEGIORNALE

           per i più piccini

17,00  GIOCAGIO'
           Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
           Presentano Nino Fuscagni e Lucia Scalera
           Regia di Marcella Curti Gialdino

17,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           ed
           ESTRAZIONI DEL LOTTO
           GIROTONDO (Italo Cremona - Motta - Giocattoli Baravelli - Corvina Universal)

           la TV dei ragazzi

17,45  CHISSA' CHI LO SA ?
           Spettacolo di indovinelli
           a cura di Cino Tortorella
           Presenta Febo Conti
           Regia di Cino Tortorella

          ritorno a casa

           GONG (Vicks Vaporub - Ovomaltina)
18,45  ANTOLOGIA DI ALMANACCO 1968
           a cura di Sergio Borelli, Angelo Narducci e Giovanni Tantillo
19,35  TEMPO DELLO SPIRITO
           Conversazione religiosa
           a cura di Don Franco Peradotto

          ribalta accesa

19,50  TELEGIORNALE SPORT
           TIC-TAC (Prodotti St. Erasmo - Caramelle Golia - Ava per lavatrici - Diesis Barbero - Venus Bertelli - Pavesini)
           SEGNALE ORARIO
           CRONACHE DEL LAVORO E DELL'ECONOMIA
           a cura di Franco Colombo
           ARCOBALENO (Alimentari Vè-Gè - Super-Iride - Cordial Campari - Cremini Pernigotti - Rex - ...ecco)
          IL TEMPO IN ITALIA
          In studio Nicoletta Orsomando
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Fabiano Fabiani
           CAROSELLO
           (1) Televisori Atlantic - (2) Biscotti Colussi  Perugia - (3) Wyler Vetta Incaflex - (4) Liquore Strega - (5) Monti Confezioni
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Cinetelevisione - 2) Paul Film - 3) General Film - 4) Arces Film - 5) Massimo Saraceni

21,00  Dal Teatro delle Vittorie in Roma
           CANZONISSIMA '68
           Spettacolo abbinato alla Lotteria di Capodanno
           con Mina, Walter Chiari, Paolo Panelli
           Testi di Marcello Marchesi, Italo Terzoli, Enrico Vaime
           Orchestra diretta da Bruno Canfora, con il coro I Cantori Moderni  di Sandro Alessandroni
           Coreografie di Gino Landi
           Scene di Cesarini Da Senigallia
           Costumi di Corrado Colabucci
           Produttore esecutivo Guido Sacerdote
           Regia di Antonello Falqui
           Settima trasmissione
           DOREMI' (Minestre Knorr - Elettrodomestici Ariston - Confezioni Lobstar)
22,15  LINEA CONTRO LINEA
           Settimanale di cose varie
           a cura di Giulio Macchi
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           IL TEMPO IN ITALIA - SPORT

       
          SECONDO


          TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                  PER LA ZONA DI BOLZANO

                            SENDER BOZEN

          SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGESSCHAU
20,10  ERINNERUNGEN EINES FLUEGELS
           Das grosse Geschenk (1923)
           Fernsehkurzfilm
           Regie: Guenter Graewert
           Verleih: STUDIO HAMBURG
20,35  WISSENSCHAFTLICHE KURIOSA
           bearbeitet von Giordano Repossi
           Die Erfolge im Weltraum erleichtern das menschliche Dasein
20,45 - 21,00  GEDANKEN ZUM SONNTAG
                        Es spricht: Regens Josef Webhofer aus Bozen

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
           INTERMEZZO (Calze Ergee - Invernizzi Susanna - Cera Emulsio - Olà Biologico - Pizza Catarì - Grappa Dalla Cia)
21,15  INCONTRI 1968
           a cura di Gastone Favero
           Un'ora con Jacques Tati: tempo di parola per un mimo
           Servizio di Alfredo Di Laura e Sergio Spina
           DOREMI' (Bonheur Perugina - Lloyd Adriatico di Assicurazione)
22,15  LUISA SANFELICE
           Originale televisivo di Ugo Pirro e Vincenzo Talarico
           Collaborazione alla sceneggiatura e regia di Leonardo Cortese
           Delegato alla produzione Andrea Camilleri
           Settima ed ultima puntata
           Con Lydia Alfonsi (Luisa Sanfelice)
           e con Antonella Della Porta, Giulio Bosetti, Vittorio Vittori, Antonio Casagrande, Lino Troisi, Vittorio Sanìpoli, Elsa Ghiberti, Carlo Alighiero, Alessandro Sperlì, Carlo D'Angelo, Enzo Turco, Gino Maringola, Mila Vannucci, Enrico Glori, Gianni Marzocchi, Wanda Capodaglio, Elisa Cegani, Francesco Vairano.
          La canzone "Sotto 'a sta murata" di Anonimo del '700 è cantata da Gianni Marzocchi
          Musiche originali di Firmino Sifonis
          Musiche del '700 rielaborate da Roberto De Simone
          Scene di Pino Valenti
          Costumi di Giulia Mafai
          (Registrazione effettuata nel 1965)

TSI - SVIZZERA

14,00  UN'ORA PER VOI
           Settimanale per gli italiani che lavorano in Svizzera
           condotto da Corrado
           Trasmissione della TV Svizzera realizzata in collaborazione con la RAI-TV
16,00  QUESTIONI NOSTRE
           L'uomo della strada di fronte ai problemi sociali
           Il disadattamento giovanile
           Partecipano: l'Avvocato Spartaco Barana, il Professor Piermario Masciangelo, la Prof.ssa Rosa Risi, Anna Zuntini e Sergio Genni
           (Replica del 30-10-1968)  (*)
16,50  KNIE - L'AVVENTURA DI UNA DINASTIA
           Documentario realizzato da Martin Doerfler in occasione del 50° del Circo nazionale Knie
           (Replica del 3-11-1968)
17,55  LA SPADA DI ZORRO
           Le due prigioniere
           Telefilm - Regia di Charles Barton
           Int. : Guy Williams, Henry Calvin
           Prod. : Walt Disney
18,20  DISNEYLAND
           Caccia al puma
           Racconto sceneggiato
           Prod. : Walt Disney
19,10  TELEGIORNALE    1a edizione
19,15  TV-SPOT
19,20  DIARIO DI VIAGGIO
           Ceylon, isola del paradiso
           Documentario
           (A COLORI)
19,45  TV-SPOT
19,50  IL VANGELO DI DOMANI
           Conversazione religiosa di Monsignor Corrado Cortella
20,00  DISEGNI ANIMATI
           (A COLORI)
20,15  TV-SPOT
20,20  TELEGIORNALE      Edizione principale
20,35  TV-SPOT
20,40  SANGUE BIANCO
           Film - Regia di Ken Annakin
           Int. : Claudette Colbert, Jack Hawkins, Anthony Steel
22,05  SABATO SPORT
           Cronache e inchieste
22,45  TELEGIORNALE    3a edizione

(*) Secondo Sorrisi e Canzoni - TV era previsto in palinsesto:
         
            QUESTO E ALTRO
            Inchieste e dibattiti
            Aspetti della cultura della Svizzera Italiana
            La formazione politica dei giovani
            Colloquio di Giovanni Orelli
            con Giorgio Bellini, Flavio Cotti, Marco Gambazzi e Piero Martinelli
            (Replica del 29-10-1968)
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Cinque mesi e mezzo poi diventati quasi otto per beghe varie che hanno più volte interrotto la gestazione delle righe che state leggendo... più di mezzo anno senza dialogare con voi, senza proporvi più post dedicati alla radio e della TV di una volta...
Sarà capitato anche a voi di aver timore che una causa ineluttabile si abbattesse da un giorno all'altro sulla cosa da voi stessi più amorevolmente preparata e realizzata e pertanto di correre ai ripari nel modo più preciso e attento possibile per poter salvare ciò che vi è più caro...
Questo è successo da giugno sin qui, quando le ormai ben note motivazioni, certo non dipendenti dalla nostra volontà, ci han costretto a fermare il nostro percorso di esperienza oramai quinquennale.

Ora siamo pronti a ripartire, riaccendendo il nostro (e vostro) Focolare alla riscoperta di quei palinsesti che, seppur ormai molto più facilmente reperibili in rete, abbisognano di essere però illustrati alla meglio e come da sempre sappiamo fare noi (diffidate delle imitazioni, chè non mancano, neh ? ! ?), cioè con contributi visivi, siano essi fotografici o cinematografico-televisivi. In più da oggi abbiamo un preziosissimo (almeno speriamo) appoggio, quello di Facebook, nel cui contesto abbiamo creato un'apposita pagina (https://www.facebook.com/pages/Il-Focolare-Radio-TV/792634947461464) che vi terrà tempestivamente aggiornati sui nostri post, man mano che essi verranno licenziati, con l'augurio che il richiamo assai prepotente del popolarissimo social network aumenti il numero dei seguaci del nostro blog, chissà se in maniera esponenziale o no....

La formula sarà sempre la stessa e le pubblicazioni saranno irregolari come sempre, in quanto compatibili con i nostri impegni, ma promettiamo di licenziare generalmente un post a settimana. Vi rinnoviamo quindi il nostro più fervido augurio di buona lettura, premettendo che, dalla prossima volta, riprenderemo la sincronia di sempre.


E' sabato 9 novembre 1968: Richard Nixon è il trentasettesimo Presidente degli Stati Uniti d'America, mentre in Italia il "governo balneare" di Giovanni Leone sta chiudendo (o ha appena chiuso) i battenti. Una devastante alluvione ha appena sconvolto il Piemonte, con ingenti danni (e vittime) soprattutto nel Biellese, mentre il maltempo si è spostato verso Sud, con allagamenti lungo l'Aurelia e anche in Sicilia, a Trapani, dove in mezz'ora è venuto giù il finimondo. Frattanto colletti bianchi e tute blu si stanno preparando in modo compatto per lo sciopero generale che CGIL, CISL e UIL hanno confermato per il giovedì successivo (e sarà la prima importante mobilitazione dei lavoratori da una decina d'anni in qua). I fans dei Beatles apprendono che la storia tra John Lennon e Yoko Ono è autentica: la mente dei Fab Four  ha chiesto il divorzio da Cynthia Powell, la mamma di Julian detto Jude, il bimbo al quale è dedicata la canzone che in quel periodo sta spopolando ovunque.

Lanciata nel precedente inverno, la rubrica Oggi le comiche sta per diventare un rituale fisso del sabato dei più giovani, mantenendo tale collocazione per qualcosa come otto lunghi anni. In quel periodo, però, si decide di fare un esperimento, affiancando ai classici della risata di Charlot e di Stanlio e Ollio (e nel 1970 arriveranno Le teste matte) qualcosa di nuovo, anche in senso temporale. E' il caso di un corto girato a colori in Inghilterra appena l'anno prima, ma che è un chiaro omaggio ai modi e agli stili del film comico storico, in particolare quello muto. Infatti, quanto di parlato si sente ha solo uno scopo di "ambiente": gesti, mimica e trovate varie creano i gags con inevitabili effetti esilaranti. Vi mostriamo quindi un pezzettino (comunque determinante) di questo piccolo film intitolato Ouch ! (in italiano Il testimone di nozze), il cui protagonista è Peter Butterworth, caratterista spesso impiegato in film drammatici, ma che anche nel genere comico ci sa fare:


Mentre la RAI interrompe i programmi per riprenderli, come è ormai consuetudine, alle 17,00 con l'atteso Giocagiò, giunto alla sua terza e ultima serie, il pomeriggio televisivo prosegue alla grande sulla TSI: va in onda come ogni sabato Un'ora per voi, contenitore dedicato ai nostri connazionali trapiantati in terra elvetica, ma c'è soprattutto un bel documentario, già trasmesso la domenica precedente, che racconta la storia del più famoso circo svizzero, il Circo Nazionale Knie, che è entrato nei 50 anni di attività dando annuali spettacoli in tutti i Cantoni.
Abbiamo trovato in rete alcuni frammenti di un film girato a colori in Super8 proprio nel 1968 e che riassume sostanzialmente i punti più salienti della serata di gala organizzata per festeggiare le nozze d'oro tra il Circo Nazionale Svizzero Knie e il ricchissimo pubblico di tutte le età. Tra i numeri che vedrete  nei sei minuti di tale inserto vi raccomandiamo caldamente le spettacolari esibizioni sia della giocoliera inglese Brenda Larenty, ospite d'onore di quella serata, che dello stesso direttore del circo, Fredy Knie, anche apprezzato domatore:


Si infiamma il Canale Nazionale della RAI, come ogni sabato pomeriggio: prima, però, che la linea vada al Teatro Fiera 1 di Milano per Chissà chi lo sa ?, c'è la consueta appendice sabatina del tiggì pomeridiano con le

                        ESTRAZIONI DEL LOTTO

BARI             90 32 68 37 27
CAGLIARI   53 24 27 55 70
FIRENZE     76 26 43 88 32
GENOVA     50  1 52 44 81
MILANO      69 62 66 78 33
NAPOLI       34 65  2  73 74
PALERMO   74  1  53 45 71
ROMA          85 49 23 62 90
TORINO       40 69 27 75 66
VENEZIA    78 86 77 19 76

Eccovi ora la colonna vincente dell'Enalotto:

BARI                          2
CAGLIARI                X
FIRENZE                   2
GENOVA                  X
MILANO                   2
NAPOLI                    X
PALERMO                2
ROMA                       2
TORINO                   X
VENEZIA                 2
NAPOLI 2° estratto  2
ROMA   2° estratto  X

(Fonte: Archivio Storico de L'Unità)

Or dunque, "squillino le trombe ed entrino le squadre !": agli ordini di Febo Conti, ecco disporsi nelle apposite postazioni approntate al centro del palcoscenico del teatrino della Fiera di Milano i ragazzi di due scuole medie protagoniste della puntata numero tre dell'edizione 1968-'69 di Chissà chi lo sa ?, esattamente gli allievi della Galileo Galilei di Garbagnate Milanese e della Edmondo De Amicis di Busto Arsizio. Tra indovinelli e le conclusive "domande brucianti", ecco scorrere ben tre ospiti musicali che allietano le pause del gioco: oltre ai Dik-Dik che eseguono Dimenticherai, c'è l'attesissima Patty Pravo con il suo ultimo successo, Sentimento.


C'è pure Johnny Dorelli con la cover di un pezzo del grande musicista tedesco Bert Kaempfert, che da anni gode di grandissima fama ovunque, una fama accresciutasi nell'ultimo biennio grazie alle composizioni portate al successo da Frank Sinatra, Strangers in the nightThe world we knew (Over and over) e My way of life. Come era accaduto per il primo dei succitati, Guidi si riserva pure la versione italiana del brano più recente, che è stata intitolata Non è più vivere:


L'unica alternativa al peraltro assai amato gioco-spettacolo con Febo Conti è, specie per lombardi e piemontesi, la ritrasmissione da parte della TSI di un episodio tra i tanti della già apprezzata serie disneyana di telefilm su Zorro, sempre interpretati da Guy Williams (alias Armando Catalano) nel doppio ruolo del giustiziere mascherato e del suo alter ego Don Diego de la Vega e da Henry Calvin, l'antagonista per antonomasia, il buffo Sergente Garçia (all'epoca doppiato in italiano da Carlo Romano: come abbiamo detto in altre occasioni, è un vero peccato che - pur senza nulla togliere a Giorgio Lopez, fratello maggiore di Massimo, che oggi si ascolta nelle riedizioni colorizzate dei vari episodi, compresa quella che vi stiamo per mostrare - si sia deciso di cancellare dalla memoria collettiva una caratterizzazione così familiare a noi bambini degli anni '60-'70... il Garçia dell'attore labronico era semplicemente spettacolare). La storia che viene diffusa in quel lontano sabato pomeriggio di novembre dal canale ticinese s'intitola Le due prigioniere, più recentemente ritrasmessa con il titolo letteralmente tradotto in Zorro salva un amico ("Zorro saves a friend"):


Dopo sei stagioni, la benemerita trasmissione a carattere storico Almanacco chiude i battenti con una sorta del meglio dell'ultimo ciclo, andato in onda tra primavera ed estate e trainato da una nuova canzone-sigla finale: abbandonata la storica Ballata del tempo composta da Gino Pegùri su testo del poeta Alfonso Gatto e cantata da Lea Massari, è stato scelto un brano interpretato da Ambra Borelli (alias La Ragazza 77) e intitolato Un giorno, mille anni. Ce l'abbiamo:


Aveva debuttato in Carosello all'inizio del 1967, suscitando immense simpatie tra i telespettatori più piccoli (oltre a decretare il successo di certi biscotti prodotti in Umbria e ancor oggi ben presenti negli scaffali dei supermercati), il simpatico e folle zoo di Gioele e dei suoi amici, un bestiario esclusivamente ibrido dovuto alle matite di Paul Campani, Max Massimino Garnier e della loro èquipe. A grande richiesta, eccone il trionfale ritorno dopo un anno e mezzo, pur abbandonando il primigenio titolo di Fantamusicalrosello:


Giacchè siamo in tema, perchè non offrirvi qualche altro "consiglio per gli acquisti vintage", in formato cartaceo e comunque legato ai prodotti reclamizzati nel corso dei telecomunicati di quel giorno ?




"Sarà capitato anche a voi / di avere una musica in testa...": ormai la canzoncina che introduce, ogni sabato sera, l'appuntamento con Canzonissima 1968 sta diventando di dominio pubblico. Nessuno più ricorda che, solo un anno e mezzo prima, Mina aveva cantato Zum zum zum, fresca fresca di composizione, durante la quinta puntata di Sabato sera, con l'accompagnamento della banda della N.A.T.O.: quel motivetto, che per la propria semplicità viene ben accolto pure dai più giovani (nella sigla rappresentati degnamente dal Piccolo Coro dell'Antoniano, assieme al Coro Lirico del Maestro Antonellini e a tutti i 48 cantanti in gara, doppiati dai Cantori Moderni), rimane uno dei due soli contributi di Tonino Amurri e Maurizio Jurgens (autori dei testi ritiratisi e poi sostituiti da Marcello Marchesi, Italo Terzoli ed Enrico Vaime) alla tredicesima edizione dello spettacolo abbinato alla Lotteria di Capodanno, ripreso in mano dalla formidabile coppia Antonello Falqui - Guido Sacerdote e con un cast fisso stellare: l'intramontabile Mina e i simpaticissimi Walter Chiari e Paolo Panelli. Stasera poi le ragazzine d'Italia sono trepidanti: tra i sei cantanti che si proporranno per la settima e penultima gara della prima fase c'è Gianni Morandi, il più popolare artista canoro del momento, il quale diventerà papà in febbraio e tutte le fans si affrettano a cucire calzini e bavaglini per la creatura che nascerà e a spedirle alla sede della RCA Victor italiana di Roma o anche nella casetta di Tor di Lupara ove i Morandi hanno messo su casa. Accanto al "Morandino" si offrono al supremo giudizio delle cartoline postali inviate dai telespettatori Gino Paoli, Marisa Sannìa, Sergio Bruni, Robertino e Wilma Goich

Lo spettacolo si apre con una parodia sui risultati delle elezioni presidenziali USA, rivisitati in chiave-Canzonissima, con Mina, Chiari e Panelli in veste di telegiornalisti e la voce di Ruggero Orlando imitata da Alighiero Noschese (quest'ultimo in una rara esperienza TV con Antonello Falqui; l'altra sarà, nel 1971, un'ospitata a una puntata di Speciale per noi), una cosa assai divertente che però non vi possiamo mostrare sia perchè assente in rete, sia perchè il nastro della VHS che ne conteneva la nostra videoregistrazione si è spezzato inesorabilmente e ce ne dogliamo, scusandoci con voi, cari amici. Vi offriamo invece, divisa in due parti, un'ampia sintesi di quella puntata, con l'ascolto delle canzoni partecipanti, gli interventi di Mina (compreso il balletto) e i momenti comici di Panelli e Chiari. Buon divertimento ! ! !


Sul Secondo Canale, invece, dopo un'intervista con quel geniale attore, regista e mimo che è il francese Jacques Tati, il buffo Monsieur Hulot i cui film, parlandone oggi giorno, sono stati inspiegabilmente dimenticati da una trentina d'anni (almeno qui in Italia), va in onda la replica della puntata conclusiva di un lavoro sceneggiato realizzato negli studi RAI di Napoli, trasmesso nella primavera del 1966 e che si può definire, con terminologia odierna, una vera e propria fiction storica. Ugo Pirro e Vincenzo Talarico, con l'appoggio di Andrea Camilleri e Leonardo Cortese, hanno raccontato a loro modo la storia di Luisa Sanfelice, eroina napoletana vissuta nel secondo Settecento, quindi tra Rivoluzione Francese e Bonapartismo, senza scadere in licenze e didascalismo.
Rivediamo quindi questo ultimo episodio, con il sacrificio finale della protagonista, interpretata da quella straordinaria attrice che è sempre stata Lydia Alfonsi (da pochissimo, nella vita privata, Signora Messina, avendo sposato un nobile siciliano di Siracusa, un tale barone Messina che, dopo aver preso continuamente aerei da Catania a Roma e viceversa, ha voluto che ella si trasferisse nella città di Archimede, permettendo di nobilitarne la vita teatrale nei periodi "morti", cioè quelli avulsi dalle rappresentazioni delle tragedie di Eschilo, Sòfocle ed Eurìpide ospitate dal Teatro Greco aretuseo). Accanto all'attrice di origine emiliana c'è Giulio Bosetti nei panni dell'amante della Sanfelice, Ferdinando Ferri, più un ben assortito cast di comprimari:




...e anche questo sabato autunnale è andato...


Eccoci quindi di nuovo in pista, con la speranza di essere tornati a suscitare il vostro gradimento. Di sicuro non passeranno più così tanti mesi tra un post e l'altro, come già detto in apertura, per cui aspettatevi un nostro nuovo intervento tra poco tempo.

Un caro saluto a tutti voi e... a presto ! ! !

Il vostro amico radiotelenostalgico

CBNeas
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Una ricostruzione storica tra le più precise della televisione italiana è il

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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