mercoledì 22 agosto 2012

Lunedì 22 agosto 1966


NAZIONALE

17,00 - 17,45  EUROVISIONE
                       Collegamento tra la reti televisive europee
                       OLANDA: Utrecht
                       CAMPIONATI EUROPEI DI NUOTO, TUFFI E PALLANUOTO
                       Telecronista Giorgio Bonacina

la TV dei ragazzi

18,15  COMPAGNO B
           Film -  Regia di George Marshall e Raymond Mc Carey
           Prod. : Hal Roach
           Int. : Stan Laurel, Oliver Hardy, Jacquie Lyn
19,15  LA CASA DELL'UOMO
           a cura di Mario Tedeschi
           I Romani
           Regia di Elisa Quattrocolo

ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
            TIC - TAC (Tide - Industria Dolciaria Ferrero - Locatelli - Shampoo VO 5 - Girmi Gastronomo - Rio Tuttapolpa)
           SEGNALE ORARIO
           CRONACHE ITALIANE
           ARCOBALENO (Marathon Italiana - Saponetta Mira - Società del Plasmon - Perugina - Stilla - Zoppas)
           PREVISIONI DEL TEMPO
           In studio Nicoletta Orsomando
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Fabiano Fabiani
           CAROSELLO
           (1) Alemagna - (2) Neocid Florale Geigy - (3) Milkana - (4) Oro Pilla Brandy - (5) Mentafredda Caremoli
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Unionfilm - 2) Organizzazione Pagot - 3) Recta Film - 4) G.T.M. - 5) Organizzazione Pagot

21,00  DENTRO L'AMERICA
           di Furio Colombo
           I senatori
21,40  S.O.S. POLIZIA
           Il momento di Mary Greymore
           Racconto sceneggiato - Regia di David Lowell Rich
           Prod. : M.C.A. - TV
           Int. : Lee Marvin, Paul Newlan, Virginia Vincent, Paul Picerni
22,05  CHITARRA, AMORE MIO !
           con Franco Cerri e Mario Gangi
           Testi di Leone Mancini
           Presenta Arnoldo Foà
           Orchestra diretta da Enrico Simonetti
           Scene di Giuliano Tullio
           Regia di Raffaele Meloni
           (Replica dal Secondo Canale)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO

                 TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                         PER LA ZONA DI BOLZANO

                                 SENDER  BOZEN

            VERSUCHSSENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGES- UND SPORTSCHAU
20,15 - 21,00  ZWISCHENMAHLZEIT
                        Kabarettische Unterhaltungsendung mit Parodien uber Stars und Grossen von gestern und heute
                        Regie: Ekkehard Bohmer
                        Prod.: Studio HAMBURG

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
21,10  INTERMEZZO (Frigoriferi Indesit - Oransoda - Lansetina - Insetticida Kriss - Alka Seltzer)
21,15  ANONIMA OMICIDI
           Film - Regia di Sidney Salkow
           Prod. : United Artists
           Int. : Brian Keith, Beverly Garland, Dick Foran
22,25  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           OLANDA: Utrecht
           CAMPIONATI EUROPEI DI NUOTO, TUFFI E PALLANUOTO
           Telecronista Giorgio Bonacina

TSI - SVIZZERA

20,25  INFORMAZIONE SERA
           Notizie brevi dal mondo
20,30  OBIETTIVO SPORT
           Fatti, cronache, avvenimenti nazionali e cantonali a cura del servizio sportivo della TSI
20,55  TV-SPOT
21,00  TELEGIORNALE
21,15  TV-SPOT
21,20  NEL MONDO SOTTOMARINO
           Documentario a cura di Hans Hass
           Avventure nell'atollo Adu
21,40  TV-SPOT
21,45  PERRY MASON
           Corte marziale
           Telefilm con Raymond Burr, Barbara Hale, William Hopper
22,35  In Eurovisione da Utrecht:
           CAMPIONATI EUROPEI DI NUOTO
           Cronaca differita parziale delle gare della giornata
24,00  INFORMAZIONE NOTTE
           Ultime notizie e replica del Telegiornale
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Anche l'estate del 1966, con il suo fardello di caldo gelati canzonette comitive giovanili matusa vs. capelloni e delusioni sportive (su tutte, come ben si sa, la sconfitta ai Mondiali di calcio contro la Corea del Nord), comincia a declinare. Già i quotidiani di lunedì 22 agosto parlano di grande rientro: le fabbriche stanno per riaprire e il motore della produttività italiana sta per riprendere a girare alla grande, confortato da incoraggianti notizie sotto il profilo economico. L'Italia ha superato la congiuntura e, almeno fino ai primi mesi del '68, le cose andranno benone.
Fanno notizia le calamità naturali, sia ineluttabili (venerdì 19 c'è stato un rovinoso sisma in Turchia: colpite le città di Varto ed Erzurum), sia dettate da incuria del territorio e speculazione edilizia (e dove se non in Italia, anzi, nella derelitta Sicilia, esattamente ad Agrigento, devastata un mese prima da una frana ? Proprio in agosto se ne parla costantemente, evidentemente per l'assenza di tematiche più importanti nell'agenda parlamentare).

Lunedì 22 agosto è pure la data da noi scelta per rileggere insieme un altro palinsesto di quelli discreti che la RAI-TV sapeva offrire ai propri utenti nelle lontane estati che stiamo ancora una volta rievocando in questa sede. Come potrete vedere fra breve, le cose interessanti non mancano di certo.
Spazio, sia in apertura che a chiusura di giornata, alla competizione continentale dei principali sport acquatici in corso di svolgimento a Utrecht. La compagine di nuotatori italiani, ancora scossa dal disastro aereo di Brema del precedente inverno (sciagura nella quale perse la vita anche il radiotelecronista Nico Sapio), prova comunque a farsi avanti. Per esempio, quel lunedì è in programma la finale dei 100 metri stile libero femminili, con la nostra Daniela Beneck (figlia di Bruno, uomo di sport e di televisione, nonchè regista de La domenica sportiva) in lizza. La ventenne atleta torinese (ma romana d'adozione), però, conferma il risultato di quattro anni prima a Lipsia, piazzandosi ultima tra le magnifiche otto regine d'Europa. Il verdetto è accettato sportivamente e umilmente, senza polemiche e accuse di divismo (vedi alcuni recentissimi episodi olimpici i cui strascichi popolano le cronache sportive dei quotidiani di quest'agosto di 46 anni dopo... che figura da pellegrini ! ! ! ).
Va un po' meglio al Settebello di pallanuoto, squadra che sta vivendo un momento di ricambio generazionale, ma non per questo è meno competitiva di una volta. Eppure, quella sera, contro il modesto Belgio, la compagine in calottina azzurra soffre un po', aggiudicandosi l'incontro con un punteggio calcistico e striminzito: 2 a 1 (dopo uno sciagurato, iniziale svantaggio).

Il pomeriggio televisivo offre ai ragazzi (e anche ai loro genitori, vista l'indiscutibile fama universale degli attori protagonisti)  la visione di uno dei lungometraggi più celebri di Stan Laurel e Oliver Hardy, Compagno B (titolo originale: Pack up your troubles), un film del 1932:


Storia molto interessante e ben articolata, nella quale agli aspetti comici e umoristici si abbinano sapientemente i lati patetico-sentimentali, ma senza infastidire più di tanto lo spettatore. Le peripezie degli ex-imbranati soldati Stanlio e Ollio alla ricerca dei nonni di una bionda bimbetta, figlia di un loro commilitone morente, riescono a far ridere e intenerire a un tempo. Vale la pena citare il nome della piccolissima (aveva solo quattro anni: è morta nel 2002 a 74 anni) attrice, Jacquie Lyn, rimasta nella storia del cinema proprio per quel ruolo, ricoperto con naturalezza e simpatia, come dimostra questa scena (in inglese, purtroppo) che ha il proprio culmine nella favoletta di Riccidoro e i tre orsi che l'orfanella narra a Stanlio per farlo addormentare:


L'unico frammento doppiato in lingua italiana (quindi con le inconfondibili cadenze di Alberto Sordi e Mauro Zambuto) di Compagno B da noi reperito su YouTube è l'esilarante scena della banca:


Il Carosello di quella sera si apre con una storica serie ormai al crepuscolo, quella di Ullallà, è una cuccagna !. Ritiratasi Lia Zoppelli, cambiata la casa di produzione (non più la General Film di Mario Fattori, bensì la Unionfilm di Vieri Bigazzi) e abbandonato per gran parte il dialogo in rima a causa della grave malattia di cui comincia a soffrire l'autore delle sceneggiature Renzo Tarabusi, Enrico Viarisio e Alberto Lionello non sono più padre e figlio, ma due perfetti estranei impegnati in uno scontro generazionale che, comunque vada, si risolve con un buon gelato Alemagna:


La scaletta di Carosello ha invece termine con un personaggio del tutto nuovo, nato nei laboratori della famiglia Pagot: tre anni dopo Calimero, il pulcino nero, ecco il Draghetto, ancora leggermente differente, sotto il profilo della fisionomia, dal Grisù che sarà in seguito anche protagonista di filmati extra-pubblicitari (come, d'altronde, il già citato Calimero). Il Grande libro di Carosello di Marco Giusti fa nascere il Draghetto nel 1967, ma, spulciando i giornali del '66 e appurando che i comunicati della Mentafredda Carèmoli erano opera, come già detto, dello studio Pagot, pensiamo che questo nuovo antieroe della favola pubblicitaria abbia un anno in più. Vediamone comunque un inserto:


A fare la parte del leone, in un modo o nell'altro, nel prime time di quel lunedì sera di fine agosto è l'America, o meglio, gli States: la politica reale e le indagini su casi immaginari di malavita presentate sotto forma di film o telefilm ci offrono comunque uno spaccato di prospettive, problemi e contraddizioni del Nuovo Mondo dominatore.
Sul Nazionale prosegue Dentro l'America, l'agile inchiesta che il giornalista valdostano Furio Colombo, profondo conoscitore della cosa pubblica, della cultura e della società dell'Unione, ha ivi realizzato: la puntata di quella sera tocca tematiche assai delicate, in quanto ne sono protagonisti i principali senatori dell'amministrazione Johnson e purtroppo, a proposito della guerra del Vietnam (argomento che alla DC e alla RAI dà un certo fastidio: ne saprà qualcosa, fra un mesetto, perfino Gianni Morandi), non si possono divulgare certe informazioni assai importanti che i tanti politici statunitensi che hanno accettato senza indugio alcuno di farsi intervistare da un autorevole giornalista straniero qual è, appunto, il bravissimo Colombo (che oggi, ultraottantenne, collabora con Il fatto quotidiano e continua a godere della nostra stima e simpatia per la propria profondità nell'affrontare i più svariati argomenti) hanno saputo esprimere. Certo è che questa puntata dura la metà o poco più delle altre: censure o autocensure ?

Anche se su YouTube, purtroppo, non disponiamo delle dichiarazioni rilasciate agli esponenti di spicco della politica statunitense dell'epoca alla RAI (almeno di quelle andate in onda), possiamo comunque fare una conoscenza più ravvicinata degli interlocutori di Furio Colombo visti quella sera. Ecco per esempio J. William Fulbright e Wayne Morse, l'uno favorevole e l'altro contrario alla cosiddetta Risoluzione del Golfo del Tonchino dell'agosto 1964 che in pratica diede il via alla tristemente nota escalation, quindi all'intervento delle Forze Armate degli Stati Uniti d'America in Vietnam: questo è uno stralcio da un confronto televisivo dell'epoca.


Questi è invece l'allora Segretario di Stato, Mister Dean Rusk (partito da posizioni pacifiste ma poi giunto a livelli d'alto interventismo), in un'intervista sponsorizzata di molti anni prima, al tempo della presidenza della Fondazione Rockfeller (che proprio durante la guida del senatore della Georgia aprì la propria sede europea a Villa Serbelloni, in quel di Bellagio, in Lombardia):


Il senatore dell'Illinois Everett Dirksen, repubblicano e quindi assai conservatore, fu sin dall'inizio favorevole all'invio dei berretti verdi in Vietnam. In questo filmato del 1965, invece, lo si vede annunciare provvedimenti di natura fiscale per la riduzione del debito pubblico federale:


Dopo l'assassinio del fratello John, Bob Kennedy sta proseguendone la politica in difesa delle classi sociali più deboli e a sostegno della pace, opponendosi fieramente al piano interventista in Vietnam. L'affetto non solo degli statunitensi, ma anche di tutte le persone di buona volontà lo incoraggia a una carriera che potrebbe condurlo presto alla Casa Bianca se, in una maledetta notte di fine primavera di un paio d'anni dopo, in un albergo di Los Angeles, un certo Sirhan Sirhan non lo sopprimesse atrocemente premendo il grilletto. Proprio del 1966 è questa dichiarazione di Bob Kennedy sull'idea di un piano nazionale a favore dei più poveri, specialmente di colore:


Il Secondo Canale manda in onda un film del 1957, Anonima omicidi (titolo originale: Chicago confidential), che descrive ingiustizie e rappresaglie da parte di Cosa Nostra pur di impadronirsi della gestione dell'Unione dei Lavoratori, soprattutto a scapito del presidente del sindacato in carica, Arthur Blane (interpretato da Dick Foran):


L'inchiesta condotta dal procuratore generale Jim Fremont (Brian Keith), per quanto laboriosa, giungerà all'individuazione dei veri colpevoli. Da sottolineare che il soggetto del film prende spunto da reali avvenimenti di cronaca nera di alcuni anni prima, oggetto di un'indagine giornalistica assai dettagliata e poi diventata un libro di successo, ad opera di Jack Lait e Lee Mortimer. Eccovi (anche qui in lingua originale) una scena madre di questa pellicola, un lavoro forse minore rispetto ad altri film dal soggetto non dissimile, ma comunque assai convincente:

                    

Dal noir con implicazioni sociali a un più tradizionale giallo, sempre con Chicago quale location: è arrivato anche in Italia l'ispettore Frank Ballinger, impersonato da Lee Marvin e alla testa della M Squad. I primi episodi importati, doppiati e trasmessi da noi sono raccolti sotto il titolo S.O.S. Polizia, che poi muterà nel più semplice L'ispettore Ballinger in occasione di repliche assai tardive (saremo già negli anni '80). Per la sigla musicale di questo ben noto telefilm si è scomodato un grande jazzista, Count Basie, alla testa della sua Big Band:

                            
                                          

"Dacci oggi la nostra replica quotidiana", inflazionatissima preghiera del telespettatore medio durante la stagione del solleone... e la dea-TV, puntuale, esaudisce con solerzia: si va a ripescare una gustosa trasmissione dell'estate precedente, Chitarra, amore mio !, omaggio alla seicorde, sempre più amata, specie dai giovani, con la partecipazione di due illustri solisti, Franco Cerri e Mario Gangi, e la conduzione di un grande attore di teatro che non ha mai disdegnato una certa passione per questo strumento, Arnoldo Foà.
Un paio d'anni fa illustrammo un po' i caratteri generali di questo varietà estivo a tema: ora, avvalendoci solo di supporti sonori (non avevamo di meglio), diamo spazio a due ospiti della puntata ritrasmessa quel 22 agosto del '66. Il primo partecipò a più puntate di Chitarra, amore mio ! dando dimostrazione della propria grande classe come suonatore di flamenco e di vivacissime musiche ispaniche, per le quali è richiesta una tecnica frutto di lunghe e pazienti giornate di studio: intendiamo parlare di Carlos Montoya, virtuoso che ha girato il mondo incantando e sbalordendo l'uditorio per la propria indiscutibile bravura. Eccovi l'incisione del brano presentato anche nella trasmissione replicata quella sera, Granadinas:

                                                
  
L'altro chitarrista che abbiamo scelto tra gli ospiti intervenuti a questo programma è in realtà un comico e cabarettista veneziano (esattamente di Murano) che si sta facendo largo da qualche tempo e che una decina d'anni dopo diventerà popolarissimo per una sigla televisiva dedicata a un cane bassotto-poliziotto. Per ora egli si dedica alle macchiette lagunari, spesso dialettali, riscuotendo un certo successo e anche curiosità (specie in Meridione, là dove la lingua veneta è praticamente incomprensibile): Lino Tòffolo canta Vin nero.


                                             
                                                   

Abbiamo finito anche questo post, sperando di essere riusciti ad amalgamare bene gli ingredienti assai diversi atti a caratterizzarlo. Vi salutiamo e, sperando che questo maledettissimo caldo dia finalmente una tregua e si possa riacquistare serenità e dolcezza in armonia con l'agognato clima, vi diamo appuntamento a un nuovo, imminente intervento.

A presto ! ! !

CBNeas

Ricordate…
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi 

   La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




 Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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domenica 19 agosto 2012

Domenica 19 agosto 1962


NAZIONALE

10,15  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
           Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura, a cura di Renato Vertunni
11,00 - 11,45  SANTA MESSA

pomeriggio sportivo

16,00 - 17,30  RIPRESA DIRETTA DI UN AVVENIMENTO AGONISTICO
                       e
                       INCHIESTE FILMATE DI ATTUALITA'

la TV dei ragazzi

18,00  DISNEYLAND
           Favole, documentari ed immagini di Walt Disney
           Un anno al Polo
           Edizione italiana di Roberto De Leonardis
           Prod. : Walt Disney

pomeriggio alla TV

18,45  SHERLOCK HOLMES
           L'archeologo
           Telefilm - Regia di Sheldon Reynolds
           Int. : Ronald Howard, H. Marion Crawford
           Prod. : Guild Films
19,10  GRAZIELLA
           di Alphonse de Lamartine
           Traduzione, riduzione televisiva e dialoghi di Alfio Valdarmini
           Con Ilaria Occhini, Corrado Pani, Fosco Giachetti, Fulvia Mammi, Tina Lattanzi, Angelo Nicotra, Luca Ronconi.
           Scene di Lucio Lucentini
           Costumi di Pier Luigi Pizzi
           Musiche originali di Roman Vlad
           Regia di Mario Ferrero
          (Replica del giugno 1961)
20,20  TELEGIORNALE SPORT

ribalta accesa

20,30  TIC - TAC (L'Oreal - Industria Dolciaria Ferrero - Sapone Palmolive - Alka Seltzer)
           SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Enzo Biagi
           ARCOBALENO (Neocid - Gillette - Girmi Subalpina - Milkana - Dixan - Algida)
           PREVISIONI DEL TEMPO
20,55  CAROSELLO
           (1)  Binaca - (2) Vecchia Romagna Buton - (3) Supercortemaggiore - (4) Olio Sasso
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Roberto Gavioli - 2) Cinetelevisione - 3) Roberto Gavioli - 4) General  Film

21,05  IL TEATRO DI EDUARDO
           Napoli milionaria
           Tre atti di Eduardo De Filippo
           Con Elena Tilena, Carlo Lima, Eduardo, Regina Bianchi, Antonio Casagrande, Angela Pagano, Ugo D'Alessio.
          Scene di Emilio Voglino
          Produzione esecutiva di Andrea Camilleri
          Regista collaboratore Stefano De Stefani
          Regia di Eduardo De Filippo
          (Replica dal Secondo Canale)
23,15  LA DOMENICA SPORTIVA
           Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
           e
           TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO CANALE

21,10  EVA ED IO
           con
           Franca Valeri, Bice Valori, Lina Volonghi, Gloria Paul, le Bluebells Girls
           e
          Gianrico Tedeschi
          Testi di Amurri, Faele e Verde
          Coreografie di Don Lurio e Gino Landi
          Scene di Cesarini Da Senigallia
          Costumi di Folco
          Realizzazione di Guido Sacerdote
          Regia di Antonello Falqui
22,15  INTERMEZZO (Alemagna - Pirelli Pneumatici - Strega Alberti - Lavatrici Castor)
22,20  TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
22,40  SANREMO: RIPRESA DIRETTA DELL'INCONTRO DI PUGILATO SERTI - LAMPERTI
           per il titolo europeo dei pesi piuma
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Capita assai spesso che, ogni 50 anni, si ripeta, tutto o in parte, il medesimo calendario, pur con qualche piccola differenza nella collocazione del Tempo di Pasqua. Così il 2012, da marzo a dicembre, è praticamente identico al 1962...  e qui capita a fagiolo un consiglio che ci sentiamo di darvi per i regali del Natale che verrà: se aveste difficoltà nel donare a qualcuno la solita agenda dell'anno nuovo, magari con qualche particolare di natura estetica, non disperate, ma andate per mercatini o rigattieri, comprate un diario del 1963 in perfette condizioni, sostituite il 196 con il 201, correggete le ricorrenze pasquali - sola cosa davvero diversa - et les jeux sont faits... non male come iniziativa scaccia-crisi, vero ?

Questo preambolo serve solo a introdurre (ed ora si fa sul serio) la programmazione televisiva del 19 agosto 1962, una domenica come oggi, 19 agosto 2012, e con il medesimo caldo torrido in tutta Italia, solo che non c'è alcun allarmismo per anticicloni (senza nome, ovviamente)... bastano le notizie date ogni sera, alle 20,53 in punto, da un buffo ometto a cartoni animati che indossa il salvagente e la maschera da sub (come in autunno e in primavera apre l'ombrello e in inverno è munito di sci e scarponi, divertente trovata che, grazie a un'idea di Enzo Biagi, allora direttore del TG, spettacolarizza le previsioni del tempo... ma durerà ancora per poco... all'Aeronautica, forse, sembra una cosa troppo fumettistica... mezzo secolo dopo, negli archivi della RAI pare non sia rimasto alcun vidigrafo di quel Meteo così informale).

La giornata post - ferragostana sul video scorre liscia, alternando repliche a novità, ma fortunatamente suscitando un chiaro, generale interesse tra i telespettatori. Andiamo, come al solito, a vederne i punti più salienti, partendo da un telefilm che potrebbe essere considerato come la prima coproduzione intercontinentale per il piccolo schermo, trattandosi di una serie realizzata nel 1954 -'55 dall' indipendente statunitense Sheldon Reynolds in collaborazione con l'inglese Guild Films e l'impiego di maestranze francesi, avendo deciso la produzione, forse per esigenze di costi (per le imprese audiovisive nordamericane, paradossalmente, è sempre stato meno dispendioso lavorare in Europa che non in Patria), di girare a Parigi, trasformando anche alcune vie della capitale transalpina in strade londinesi nelle riprese esterne. E' la dinamica serie delle avventure di Sherlock Holmes, il grande personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle, qui impersonato da Ronald Howard.
L'episodio trasmesso in quel caldo tardo pomeriggio festivo è L'archeologo (titolo originale: "The Case of the Laughing Mummy"). Dovendovelo mostrare, sia pur per intero, con l'audio angloamericano, presentiamone brevemente la trama: la progettata gita di Holmes e Watson al fiume per pescare le trote va in fumo perchè essi, in treno, si imbattono in Reggie, amico dell'assistente del detective londinese, preoccupato per le strane conseguenze di un dono ricevuto da uno zio archeologo in Egitto, la mummia del sacerdote Ammone. Questa, incredibilmente fedele a un detto inciso nel sarcofago ("Chi interromperà il mio sonno distruggerà se stesso"), da quando è sistemata in casa Reggie si mette puntualmente a sghignazzare nottetempo, al punto che questo particolare è sufficiente per impedire le nozze dell'amico di Watson con la giovane Rowena. Al che Sherlock, trasferitosi nella villa in cui il sarcofago è custodito, studia la situazione... e puntualmente sbroglierà la matassa:

 

Il TG della sera manda in onda i riflessi filmati, appena ricevuti dall'Intervisione, dell'accoglienza ricevuta a Mosca dagli astronauti protagonisti della missione Vostok-4, Pavel Popovich, Vladimir Komarov e Boris Volynov. Un breve stralcio da un documentario statunitense riassume velocemente questa e la precedente avventura spaziale sovietica:


Dal TG a Carosello: puntata tutta milanese per il contenitore pubblicitario serale, essendo tutte e quattro le reclame in onda prodotte da case operanti nel capoluogo lombardo. Tra queste c'è senza ombra di dubbio la Gamma Film di Gino e Roberto Gavioli, che finalmente ha realizzato un comunicato a cartoni animati per l'Agip. Finalmente, già: il grande capo dell' ENI Enrico Mattei (che però, fra poco più di due mesi, verrà fatto fuori con l'elicottero personale prima di atterrare a Milano dopo una giornata trascorsa in Sicilia per lavoro: a 50 anni di distanza permangono gli interrogativi sui reali mandanti - mafia o complotto internazionale ? -) si è convinto ad accettare la realizzazione di filmati pubblicitari d'animazione, cosa che sin qui (come raccontava Leonardo Sinisgalli, poeta che collaborava al tempo con l'Ente Nazionale Idrocarbùri per la realizzazione dei testi delle varie campagne pubblicitarie) lo ha fatto sempre arrabbiare. Ecco quindi un Don Chisciotte catapultato negli anni Sessanta, naturalmente col testo in rima detto altrettanto naturalmente da Alfredo Danti. Segue subito dopo uno spot prodotto dalla General Film per l'Olio Sasso, Lo scherziere, in collaborazione con l'agenzia del torinese Armando Testa. Ne è protagonista il vivace e stravagante Vittorio Caprioli (già nella Compagnia dei Gobbi assieme a Franca Valeri, per lunghi anni sua moglie, e ad Alberto Bonucci): la curiosità è che il partner dell'attore e regista napoletano nella scenetta qui presentata è Mimmo Craig, che fra un paio d'anni si legherà (e praticamente per sempre) a quasi tutti i prodotti dell'oleificio imperiese. Buona visione ! ! !


A grande richiesta, il Programma Nazionale sta replicando da qualche domenica quasi tutte e sette le commedie di e con Eduardo De Filippo già diffuse in inverno dal neonato Secondo Canale, primo grande record di ascolti e indici di gradimento per la nuova rete televisiva della RAI, che però non è ancora ricevuta ovunque e ciò rende ugualmente importante e prestigioso questo refresh estivo.
Quella sera è la volta di Napoli milionaria, autentico capolavoro nella propria reale dimensione di affresco storico, di una storia ancora troppo recente per essere dimenticata dalla gente. Non possiamo esimerci dal farvi rivedere il celeberrimo, struggente finale, sottolineato dalla famosissima e metaforica frase Ha da passà 'a nuttata. Accanto a Eduardo vedrete Regina Bianchi (Amalia), Elena Tilena (Maria Rosaria), Carlo Lima (Amedeo), Ugo D'Alessio ('O miezo prèvete), Lello Grotta (Riccardo), Antonio Petito (il Dottore), Angela Pagano (Assunta) e Nina Da Padova (Adelaide):



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Di  NAPOLI MILIONARIA si parla in
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi  
  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.
                 
                                                         
               MEF Firenze Libri - Pagine: 330
  

Prezzo: Euro 29,00



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Sul Secondo, invece, dopo una rivista "minore" della Premiata Ditta Antonello Falqui - Guido Sacerdote
(l'estiva Eva ed io che ricordiamo solo per due motivi: il primo grande trionfo popolare della Sora Augusta maritata Cecioni impeccabilmente interpretata da Franca Valeri  e la prima collaborazione ai testi di un varietà TV della coppia Antonio Amurri - Dino Verde, qui in ditta con Faele Sposito), ecco un collegamento sportivo abbastanza interessante e di richiamo. A Sanremo è di scena la grande boxe europea: il campione in carica dei pesi piuma, il francese Gracieux Lamperti, sfida un pugile ligure d'esperienza, lo spezzino ventinovenne Alberto Serti. In Eurovisione dal ring della Città dei Fiori, i telespettatori assistono a un combattimento assai vivace e avvincente, nel quale succede praticamente di tutto. Sembra che Lamperti sia in predicato di conservare la corona dei piuma, quand'ecco che Serti rinviene e, miracolosamente e con tenacia, proprio nel corso delle ultime riprese riesce a ribaltare le sorti dell'incontro. Polemiche e contestazioni dopo il verdetto favorevole al boxeur di La Spezia, ma la cosa finisce lì dopo qualche minuto. 

Alberto Serti non è molto ricordato dalle masse: eppure, tra gli anni Cinquanta e gran parte dei Sessanta, seppe dare lustro al pugilato italiano. Morto a 72 anni nel 2005, pochi anni dopo è stato onorato alla grande nella sua città, La Spezia, e per l'occasione il suo amico Armando Mazzoni ha realizzato il seguente videoclip, che rievoca la lunga e fortunata carriera di questo esponente italiano della nobile arte:   


                          

Termina così  il nostro nuovo post, augurandoci che esso sia una volta di più di vostro gradimento, e vi rinnoviamo l'appuntamento al nuovo intervento che licenzieremo, come di consueto, a giorni.

Ringraziandovi per l'attenzione, vi salutiamo caramente e vi auguriamo una buona serata.

A prestissimo ! ! !

CBNeas              
 



 

venerdì 17 agosto 2012

Lunedì 17 agosto 1959


TELEVISIONE

15,00 - 16,10  TELESCUOLA
                        Corso di Avviamento Professionale a tipo industriale
                        (corso estivo di ripetizione)
             15,00  Lezione di Italiano
                        Prof.ssa Teresa Giamboni
             15,30  Due parole tra noi
                        a cura della Direttrice dei corsi Prof.ssa Maria Grazia Puglisi
             15,40  Lezione di Matematica
                        Prof.ssa Maria Giovanna Platone     

 la TV dei ragazzi

18,30  L'UNIVERSO IN CUI VIVIAMO
          Documentario della serie Caleidoscopio
18,50 - 19,30  GIRANDOLA D'AGOSTO
                        Spettacolo musicale per i più giovani presentato da Giustino Durano con Camillo Milli
                        Regia di Alda Grimaldi

ribalta accesa

20,30  TIC - TAC (Salmoiraghi - Tide - Olio Sasso - Rilux)
           SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Leone Piccioni
20,50  CAROSELLO (Crodo - Linetti Profumi - Esso Standard Italiana - Durban's)
21,00  TELESPORT
21,15  CIO' CHE SI CHIAMA AMORE
           Film - Regia di Alexander Hall
           Produz. : Columbia
           Interp.: Rosalind Russell, Melwyn Douglas
22,45  IN BOCCA AL LUPO
           Rubrica di caccia e pesca a cura di Walter Marcheselli
           Regia di Pier Paolo Ruggerini
23,15  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
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Da un lunghissimo post radiofonico diviso per l'occasione in due parti a uno televisivo assai agile ed essenziale... proprio come la TV estiva monocanale dei primi anni. Siamo nel 1959, apoteosi del miracolo economico italiano, passpartout delle lunghe vacanze spensierate, figlie della caotica motorizzazione di massa (con, purtroppo, anche qualche prezzo da pagare in vite umane: sono quasi da prima pagina i non pochi incidenti automobilistici che hanno funestato l'appena trascorso Ferragosto). E' in vigore da un mese e mezzo il nuovo, rivoluzionario Codice della Strada, con gli appositi, nuovi segnali, molti dei quali sono ancor oggi ben visibili, e il Ministero dei Lavori Pubblici lancia una campagna-stampa puntualmente disattesa dall'arrogante presunzione di certi automobilisti... in 53 anni le cose non è che siano cambiate così tanto... solo una maggiore prevenzione, azzerata però da alcool e droga, allora invece poco praticati...


Mentre la politica nazionale è in ferie, conquista le prime pagine dei quotidiani e le aperture di TG e GR la questione siciliana: al Palazzo dei Normanni di Palermo, sede della Regione, da tempo si è insediato colui il quale potremmo definire, con termini di oggi, un democristiano dissidente, l'imprenditore agricolo calatino (cioè di Caltagirone, la nota cittadina della ceramica superata solo da quelle della romagnola Faenza e della piemontese Castellamonte quanto a bellezza e prestigio) Silvio Milazzo, la cui mossa politica di avvicinare forze di Destra e di Sinistra per mandare la DC all'opposizione sta facendo discutere un po' tutti, anche a Roma (e radio e TV, controllate per l'informazione direttamente dagli organi scudocrociati, rischiano di diventare una succursale de Il Popolo - se non lo sono già: sono proprio i notiziari il tallone d'Achille della splendida radiotelevisione dell'epoca - ).
I telegiornali di quel caldissimo agosto, come ben si sa, non sono reperibili, ma ciò non significa che manchi in questa sede un filmato atto a documentare, sia pur in maniera assai superficiale, il caso-Milazzo. Vi mostriamo quindi un inserto dall'edizione di quella settimana del cinegiornale La Settimana Incom, scelto non a caso sia per l'assenza dalla programmazione televisiva agostana 1959 della rubrica domenicale Cineselezione, riservata alla messa in onda sul piccolo schermo del meglio delle finestre informative pensate invece per il grande schermo, sia perchè la voce fuori campo è quella di Riccardo Paladini, che ha da poco divorziato, non senza qualche polemica, dalla RAI e dal TG, da lui letto per quattro lunghi anni (dal '55 fino al maggio proprio del '59), venendo sostituito dai colleghi Marco Raviart e Gigi Carrai, aggiuntisi a Edilio Tarantino (già arrivato nel gennaio del 1958, con l'avvento del notiziario pomeridiano).

  
In questo short troverete, accanto a una dichiarazione del succitato Presidente della Regione Siciliana del tempo Silvio Milazzo, la ripresa di una gara di giovani amazzoni... come dire che Studio aperto e Minzolini (che all'epoca di queste immagini era solo in culla) non si sono inventati nulla, ispirandosi proprio alla linea editoriale da rotocalco del cinegiornale La Settimana Incom, appunto... giudicate voi... :



Come sempre, dopo il TG della sera c'è Carosello...



Nella collocazione estiva di prima serata, ecco il consueto appuntamento del lunedì con Telesport, che ha il compito di fornire notizie più dettagliate e nuove immagini sugli eventi del giorno prima. Quella sera c'è grande attesa perchè finalmente sono arrivate dall'Olanda le immagini dei campionati mondiali di ciclismo su strada, svoltisi il giorno prima nel circuito di Zandvoort e coperti dalla RAI solo con collegamenti radiofonici via telefono a cura di Paolo Valenti. L'evento iridato è andato abbastanza bene per i colori italiani: è vice - campione del mondo il ventottenne marchigiano Michele Gismondi, giunto dietro il francese Andrè Darrigade, vittorioso allo sprint, e davanti al belga Noel Forè... insomma, la noblesse oblige di sempre, quanto a nazionalità, delle due ruote. Questo filmato documenta in breve la gara, pur se l'audio del cinegiornale olandese da cui è tratto è nascosto da una musica di sottofondo inserita molto a posteriori:

                                        
       

Dopo una distensiva, tipica commedia cinematografica hollywoodiana d'amore e buoni sentimenti (in difesa della famiglia e contro il divorzio, come non manca di specificare un seccatissimo Ugo Buzzolan, nemico da sempre di un certo bacchettonismo RAI-TV, dalle colonne de La Stampa di Torino), arriva il momento di un'apprezzata rubrichetta, dal taglio assai carino:



Archimede Buttazzoni, ragioniere con l'hobby della caccia e della pesca, è il personaggio che Walter Marcheselli, attore e presentatore purtroppo oggi dimenticato (crediamo sia morto negli anni '80), lancia quale simbolo di una peraltro semiseria trasmissione televisiva che intende dare consigli abbastanza logici a cacciatori e pescatori (da cui il titolo In bocca al lupo) e informazioni decisamente esaurienti sulla nostra fauna, ma senza mirare a colmare il vuoto de L'amico degli animali di Angelo Lombardi (programma su cui è in preparazione un imminente post). In particolare, i telespettatori più fedeli desiderano avere da Marcheselli e dagli esperti da lui contattati notizie di ornitologia ed ornicoltura, oltre alle specie più papabili quali prede per i cacciatori (il massimo del politically incorrect... ma vi ricordiamo che siamo nel 1959, quando non c'è ancora quella mentalità che spingerà - peraltro giustamente, a nostro avviso - la gente a considerare maggiormente tutte le potenziali vittime della caccia e lasciarle vivere - la LIPU nascerà solo sei anni dopo -). Ad ogni modo, questo settimanale televisivo si fa didattico e, qualche tempo dopo, Marcheselli convincerà i fratelli Bonfanti, bravissimi chioccolatori (ossia imitatori dei versi dei singoli uccelli), a incidere sotto la sua produzione addirittura un disco nel quale essi riproducono fedelmente le voci di ben sedici specie migratorie. Esse sono: il merlo, il tordo bottaccio, il tordo sassello, la tordela, il passero, la boarina, la ballerina, la pìspola, il pispolone, il lucherino, l'allòdola, il verdone, la cinciallegra, la tottavilla, la pèppola e il fringuello. Sul retro-copertina di questo 45 giri EP pubblicato dalla Voce del Padrone, Marcheselli stesso osserva: "Si può bellamente asserire, senza tema di fare dello spirito, che gli uccelli migratori hanno risolto molte migliaia di anni prima dell'uomo il problema del Mercato Comune ! ".

Riascoltiamo allora questo rarissimo vinile d'epoca, a testimonianza (in assenza di immagini) dell'atmosfera respirata nell'àmbito di In bocca al lupo:


Infine la musica, quella con la M maiuscola, ma purtroppo per una brutta notizia giunta dagli Stati Uniti e puntualmente ripresa dal TG della notte: è morta a 80 anni a Lakeville, nel Connecticut, la concertista polacca Wanda Landowska, didatta per eccellenza del clavicembalo e principale divulgatrice del repertorio bachiano per questo mirabile strumento. I suoi dischi dell'integrale de Il clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, incisi per la RCA Victor tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50, sono e saranno sempre tra i più richiesti, vista l'esemplare esecuzione: oggi (2012) sono disponibili in 5 CD economici, debitamente restaurati al computer, nel contesto della benemerita collana Naxos Historical. 

Vi offriamo, naturalmente nell'esecuzione della cembalista scomparsa, l'ascolto del brano in assoluto più popolare dell'intera raccolta, il Preludio e Fuga numero 1 in DO: non vi sfuggirà di certo il fatto che il Preludio sia servito nell'Ottocento al francese Charles Gounod quale base d'accompagnamento per ricamare la melodia della più emozionante (e seconda in popolarità solo a quella di Franz Schubert) Ave Maria che sia stata mai composta.


Le note di Bach concludono questo post: vi auguriamo un buon bagno (visto il caldo sempre più opprimente che ci attende nei giorni a venire) e vi salutiamo caramente, dandovi appuntamento al nostro prossimo, imminente intervento.

A prestissimo ! ! !

CBNeas



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

MEF - Firenze Libri

Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00

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