lunedì 3 marzo 2014

Domenica 28 febbraio 1954



TELEVISIONE

11,00  SANTA MESSA
11,30  RUBRICA RELIGIOSA

14,30  ARRIVI E PARTENZE
           Interviste a illustri personalità a cura di Mike Bongiorno e Armando Pizzo
           Realizzazione di Antonello Falqui e Piero Turchetti
14,45  ORCHESTRA DELLE 15
           con la partecipazione di Canzio Allegriti e i suoi solisti, del cantante Michele Montanari e del Trio Wolmer
           Realizzazione di Stefano De Stefani
15,15  CARNEVALE DI VIAREGGIO
           Festa di Burlamacco, corso mascherato
           Telecronaca diretta del corteggio di Sua Maestà Re Carnevale lungo i viali a mare
16,10  POMERIGGIO SPORTIVO
           Telecronaca diretta di un avvenimento agonistico
17,30  BUON VIAGGIO, PAOLO !
           di Gaspare Cataldo
           Sceneggiatura di Pier Benedetto Bertòli
           Con Adriano Rimoldi, Laura Solari, Anna Maria Alegiani, Giulia Lazzarini
           Regia di Camillo Mastrocinque
19,00  AVVENTURE DELL'ARTE
           Masaccio, Masolino e i Lippi nella cappella Brancacci a Firenze
           a cura di Tina Marzi Ciotti

20,45  CINESELEZIONE
           Rivista settimanale di attualità e varietà realizzata in collaborazione tra
     -     La Settimana Incom
     -     Film Giornale Universale
     -     Mondo Libero
           A cura di Sandro Pallavicini
           Presenta Nicoletta Orsomando
21,10  TELEGIORNALE: ULTIME NOTIZIE
           Direttore Vittorio Veltroni
21,15  Film da ricordare
           L'ONOREVOLE ANGELINA
           Regia di Luigi Zampa
           Produzione: Lux Film
           Interpreti: Anna Magnani, Nando Bruno, Ave Ninchi. Ernesto Almirante
23,00  LA DOMENICA SPORTIVA
           Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata.
-------------------------------------------------------------------------------------
      
Tornano le origini della televisione italiana, o meglio, i primi palinsesti ufficiali legati al piccolo schermo: andiamo quindi indietro di sei decenni precisi e occupiamoci di ciò che venne offerto al non ancora numerosissimo pubblico in occasione della domenica del Carnevale di quell'anno. Prima di entrare nel vivo dei programmi, però, ci sembra giusto citare, anche attraverso uno scatto fotografico che la riguarda, un'annunciatrice torinese che forse già a inizio '54 aveva dato le dimissioni per ragioni sentimentali (era in procinto di sposare un giovane medico catturato dalla sua bellezza), ma che è stata sempre chiamata in causa, almeno sino agli anni Novanta (è morta ai primi del secolo corrente: 2001 o 2003 ? Le fonti non sono chiare al riguardo), nei vari eventi celebrativi di Mamma TV come pioniera, o meglio testimone diretta dei primi esperimenti di rilievo, effettuati a Torino e coordinati dal commediografo canavesano Sergio Pugliese a partire dal 1952: Olga Zonca.
Ragazza assai graziosa, forte di un riconoscimento ottenuto in un concorso di bellezza a livello nazionale tenutosi un'estate a Rapallo, dizione caratterizzata da una voce elegante, solo venata qua e là da una leggera inflessione piemontese, Olga Zonca viene pure ricordata quale cavia di un riuscito esperimento tecnico, consistente nell'applicare la tecnica fotografica della parallasse per ridurre le proporzioni del volto, appunto, della giovane annunciatrice. In futuro la parallasse sarà utilizzata anche per procedimenti opposti: a beneficiarne saranno, per esempio, le gambe di Raffaella Carrà, che saranno ingrandite rispetto al naturale (per la gioia dei numerosi ammiratori).

La foto della Zonca ci introduce quindi ai programmi di domenica 28 febbraio 1954, tutti interessantissimi e degni di menzione. A parte il tele-precetto festivo mattutino, è alle 14,30 che s'incomincia con un programma che è partito a fine '53 segnando il debutto televisivo di un presentatore e giornalista italo-americano, scoperto da Vittorio Veltroni (che s'imbattè in lui quando curava servizi dal nostro Paese per un'emittente radiofonica di New York in lingua italiana) e che ha già fatto qualcosa per RadioRAI: la trasmissione s'intitola Arrivi e partenze e va in onda da Milano; il presentatore è, ça va sans dire, Mike Bongiorno, utile soprattutto per intervistare le personalità di lingua inglese che, di passaggio nel capoluogo lombardo, vengono invitate in studio. L'allestimento viene alternativamente curato da Antonello Falqui, il futuro re del varietà, e da Piero Turchetti, che un giorno diventerà il regista preferito di Mike... ma saremo già negli anni '70.
Da Milano la linea passa a Torino per un programma musicale, L'orchestra delle 15: artisti di successo, guidati da un musicista che cambia di volta in volta, si alternano a scenette comiche. Anche gli attori, i registi  e i presentatori (tra i quali un giovane Febo Conti) di questa trasmissione sono intercambiabili: quel giorno in cabina di regia c'è un giovanotto di nemmeno venticinque anni, Stefano De Stefani, figlio del commediografo Alessandro e fratello dell'esperta di letteratura mondiale Anna detta Nanni. Si esibiscono il complesso di un certo Canzio Allegriti, che nulla dice al pubblico di oggi; il Trio Wolmer (i fratelli Beltrami, due ragazze e soprattutto il già affermato fisarmonicista Wolmer, appunto); infine un cantante pugliese attivo già ai tempi dell'EIAR e in cerca di un rilancio attraverso la neonata televisione, Michele Montanari, il cui maggior successo ci riporta indietro di altri quattordici anni, all'estate del 1940:


Prima di questa celeberrima e tristemente nota canzone di regime, Montanari si era fatto notare per delle interpretazioni di pezzi davvero moderni in fatto di scrittura, valorizzati ulteriormente dagli arrangiamenti di Pippo Barzizza, senza ombra di dubbio più avanti di tutti rispetto ai suoi non meno grandi colleghi direttori delle orchestre della Radio (maiuscola d'obbligo... parliamo della stagione d'oro, la seconda metà degli anni Trenta). E' il caso della canzone che segue, dal titolo E poi...:


Anche Appuntamento sembra composta appena ieri... invece sono passati ben 75 anni...


In effetti, per Michele Montanari queste apparizioni televisive serviranno a poco... di lui non si saprà più alcunchè o quasi e pertanto l'unica via possibile da seguire sarà, come per molti suoi epigoni in voga tra le due guerre, quella di cantare per gli italiani all'estero.

Da non perdere il programma che segue: per la prima volta (e tale tradizione verrà mantenuta almeno fino agli anni Ottanta: poi subentrerà una fallimentare Lotteria abbinata all'evento e quindi si perderà un po' tale abitudine) una squadra esterna della televisione è presente a Viareggio per riprendere il classico corteo (o "corteggio" in maschera) del  secondo Carnevale più bello e famoso d'Italia, i cui carri, realizzati in cartapesta, spesso e volentieri ammiccano all'attualità sociale o politica che sia.
Certo, di quella diretta televisiva non c'è più traccia, ma non c'è da preoccuparsi: qualche anno fa è stato recuperato un filmato amatoriale, girato addirittura a colori (cosa che pochi potevano permettersi, sessant'anni fa), che documenta il Carnevale versiliano 1954 nei propri caratteri generali; tali immagini sono state sonorizzate con musiche dei giorni nostri e con qualche parola di commento e quindi inserite su YouTube. Sicuramente alcune situazioni vennero riprese in diretta anche dalle telecamere in quella lontanissima domenica oggetto del nostro post, per cui possiamo dire benissimo di non uscire fuori tema se proponiamo tale reperto in funzione sostanzialmente sostitutiva:


Non esistendo ancora l'ampex ed essendo laboriosa la ripresa attraverso il vidigrafo, le compagnie che mettono in scena per la TV un lavoro di prosa recitano due volte, in diretta da studio: la prima è il venerdì sera, mentre la replica è la domenica pomeriggio. In quella fine di settimana va in onda una commedia abbastanza nuova dal punto di vista della realizzazione, Buon viaggio, Paolo ! di Gaspare Cataldo, adattata per il piccolo schermo da Pier Benedetto Bertòli. Si tratta di un lavoro assai frequentato dalla TV nel corso degli anni: poco dopo ne verrà realizzata un'altra edizione, quindi sarà negli anni '70 che ne verrà prodotta un'altra con la strepitosa coppia Giuliana Lojodice-Aroldo Tieri e l'insolita regia di Guido Stagnaro una volta tanto al servizio dei grandi anzichè dei bambini come al solito. Qui è invece un regista cinematografico tra i più popolari, Camillo Mastrocinque, a giocarsi la carta della televisione puntando su una commedia amara in cui è praticamente il flashback a farla da padrone, così come è il Mattino dal Peer Gynt del compositore norvegese Edvard Grieg (scritto a propria volta per un altro dramma, quello di Heinrik Ibsen) a costituire un imprescindibile richiamo musicale nel corso della vicenda:


Infine, prima di una sorta di "pausa cena", il lungo pomeriggio domenicale davanti al video si conclude con un nuovo documentario della benemerita serie culturale Avventure dell'arte. Ci si trasferisce quindi nella Chiesa del Carmine di Firenze ed esattamente nella Cappella Brancacci, affrescata da grandi artisti del Rinascimento, precisamente Masolino da Panicale e Masaccio, entrambi di San Giovanni Valdarno, e Filippo Lippi. C'è da sottolineare come i due grandi sangiovannesi facessero proprie, trasferendole nella pittura (e Masaccio in particolare), le concezioni architettoniche del Brunelleschi e quelle scultoree di Donatello, dimostrandole proprio in questi meravigliosi affreschi, in gran parte ispirati alle storie di San Pietro (come l'Elemosina e il Tributo). Scriverà nel 1962 l'illustre storico dell'arte Franco Mazzini: "(Masolino) si rivela pittore elegante e delicato: le sue figure, contegnose e freddine, rispondono pienamente a un gusto decorativo da cui esula completamente ogni intenzione di interiorità spirituale. Ma anzichè evolversi, a contatto col genio innovatore di Masaccio, Masolino si rifugia sempre più ostinatamente nei canoni della tradizione (...) Masaccio muove sicuro alla conquista dello spazio, collocandovi le figure secondo una prospettiva che non è affatto il risultato di un freddo calcolo geometrico, ma appassionata rivendicazione della personalità umana. La linea, la luce, il colore si volgono unicamente all'esaltazione di questa umanità da lui così profondamente e sinceramente sentita. E la realtà delle figure masaccesche è una realtà drammatica che trae la sua più toccante verità da una consapevolezza nuova del dolore umano; ma a fianco delle tragiche figure di Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso terrestre, ecco adergersi il Cristo del Tributo, nobilissima traduzione umana di tutto un repertorio di soggetti sacri".
(in Capolavori nei secoli, vol. 5- Dal tardo Gotico al Rinascimento, Fratelli Fabbri Editori, Milano, 1962, pagg. 53-54)

Non abbiamo il documentario che si vide in TV quella lontanissima domenica sera; tuttavia, visto che la sostanza, in fondo, non cambia, ci affidiamo a un filmato dei nostri giorni che ci permette di ammirare gli affreschi della Cappella Brancacci, se possibile, ancor meglio che nel 1954, grazie a più razionali opere di restauro avvenute in decenni più recenti:


Le trasmissioni riprendono alle 20,45 con la seconda puntata del nuovo rotocalco domenicale Cineselezione, con cui si fa il punto sulla settimana appena trascorsa e sui fatti più importanti o più curiosi colti dall'implacabile cinepresa.  Ci sono tanti argomenti da trarre dalle due pizze delle edizioni de La Settimana Incom che stanno girando i cinema d'Italia in quei giorni e che vengono riassunte televisivamente, per l'appunto, in questa nuova Cineselezione. Partiamo dal varo, presso i cantieri navali di Monfalcone, della motocisterna Taormina:


Politica estera: nessun risultato concreto è emerso dalla conferenza di Berlino tra Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia, conferenza convocata per analizzare i problemi dell'Europa in uno scenario di "guerra fredda" sempre più lampante.


Paesaggio squisitamente invernale a Capracotta, in Abruzzo e Molise (allora le due regioni erano, come si sa, una sola: questa località, che conta meno di mille abitanti, si trova, in realtà, in Molise):


Rassegna di stelle dello spettacolo del periodo, in procinto di partecipare al Rally del Cinema di Sanremo:


Anche allora, nonostante gli insediamenti industriali che si intravedono in alcune aree, la Sicilia punta sulla risorsa più importante del proprio territorio, il turismo: 


Rapida galleria dei tredicisti della settimana al Totocalcio:


Resistono alle mode musicali che arrivano dalle Americhe i cantastorie, punta di diamante del nostro folklore:

        

...e a proposito di America, guardate un po' cosa succede in Flòrida:


Carosello di curiosità internazionali:

 

Per finire, in attesa che arrivi dall'America del Nord una variante denominata rock'n roll destinata a fare epoca soprattutto in un contesto sociale, ecco il be-bop, ballo del momento e oggetto anche di un torneo internazionale svoltosi a Milano:

  

Ci fermiamo un attimo per un "consiglio per gli acquisti" tutto nostro:
--------------------------------------------------------------------------------------------------------

Di Cineselezione si parla in



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi 
 La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata
che sarà presentato
Giovedì 13 marzo 2014, alle 17,00, presso il

MoviMente - Biblioteca Civica di Chivasso (TO)

                           


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00




Se avete già acquistato 


 Lunario dei giorni di Tele,  


 dite pure la vostra in 


risposta a questo post ! 


Se non lo avete ancora


e non potete presenziare


all'evento,

prenotatelo dal vostro 


libraio di fiducia (ve lo farà 


appositamente arrivare  


in pochi giorni)   oppure 


ordinatelo direttamente 


attraverso le librerie 

on line ! ! !
------------------------------------------------------------------------------------

Riprendiamo il nostro discorso sulle trasmissioni televisive di domenica 28 febbraio 1954: in coda a Cineselezione va in onda quello che oggi definiremmo un notiziario flash, un rapidissimo telegiornale domenicale con i fatti più importanti della giornata, tra i quali la questione egiziana. La nuova Repubblica dell'Africa Settentrionale è adesso guidata anche ufficialmente dalla coppia che caldeggiò l'abbattimento della vetusta monarchia: Naguib e Nasser. Prendiamo a prestito La Settimana Incom di quindici giorni dopo per mostrarvi il relativo contributo filmato inerente all'avvenimento:

                          

La serata prosegue con un film del 1947 che, rivisto oggi, sembra proprio senza tempo: si tratta de L'onorevole Angelina, un dramma sociale diretto da Luigi Zampa e interpretato da una superba Anna Magnani (qui anche in veste di co-sceneggiatrice), affresco ottimamente riuscito di un neorealismo post-bellico dalla parte della gente comune, specialmente semplice e tutt'altro che agiata, ma in cerca di una giusta riscossa ampiamente motivata. La trama prende spunto da un vero episodio accaduto a Roma: una donna aveva preso a cuore, anche raccogliendo le amiche e le conoscenti del proprio quartiere, i problemi in cui tutte quante (e i rispettivi nuclei familiari con loro) si dibattevano e tutti quanti le suggerivano di arrivare fino in fondo, candidandosi al Parlamento, ma ella rispose umilmente: "Vorrei tanto seguire il consiglio datomi da più persone, ammirate per la mia combattività nell'affermare i diritti di tutti noi, ma per diventare onorevole non basta certo quel poco di studi che ho fatto, sapendo io a malapena leggere, scrivere e fare di conto". Ebbene, Zampa, Piero Tellini e Suso Cecchi D'Amico partono da quella notizia e la sviluppano in modo verosimile, ambientando la vicenda in uno dei quartieri dell'estrema periferia romana, ossia Pietralata, sulla Tiburtina.

L'onorevole Angelina viene presentato in anteprima a Venezia nel settembre del 1947 e Anna Magnani si aggiudica, prima attrice italiana della storia, una meritatissima Coppa Volpi per la caratterizzazione profonda della protagonista:


Vediamo una delle scene più importanti dell'intero lungometraggio, quello dell'assedio spontaneo delle donne di Pietralata, capeggiate da Angelina Bianchi, nella drogheria più vicina, gestita da un signore arricchitosi con la borsa nera durante il conflitto appena concluso, rivendicando il loro diritto a un piatto di pasta per loro e soprattutto per i loro cari, a cominciare dai figli:


Un'alluvione crea non pochi disagi a Pietralata: i poveri tuguri delle famiglie sono allagati e quindi Angelina, assieme alle altre signore, decide di occupare abusivamente gli alloggi di un palazzo moderno in costruzione per conto dell'impresa di un certo Commendator Callisto Garrone. Quest'ultimo, però, non sporge denuncia e anzi garantisce un appartamento per la famiglia Bianchi. Sembra fatta, tanto che da qui nasce l'idea delle popolane di convincere Angelina a mettersi in politica:


Certa del fatto che l'imprenditore, non appena le case saranno pronte del tutto, affitterà queste ultime a lei e alle rivoltose, Angelina invita queste ultime a tornare nei vecchi appartamenti. Durante una cena in casa Garrone, però, ella si accorge che il Commenda ha ben altre idee in testa: la donna non esita a dire in faccia quello che pensa. Contestata dalle compagne, ella riprova a occupare l'alloggio in costruzione e stavolta scatta la denuncia a suo carico, con tanto di arresto. Sarà però il figlio di Garrone, innamorato di Annetta, figlia maggiore di Angelina, a togliere la castagna dal fuoco, convincendo il padre a soprassedere e a far scarcerare la donna, mantenendo realmente la vecchia promessa che pareva disattesa.
Tornata a Pietralata, Angelina dice basta all'impegno politico e riprende la vita di sempre, con il lavoro di sarta, ma di sicuro in una casa nuova e più confortevole.

Il ruolo di Filippo, il ragazzo che per amore di Annetta evita che il padre faccia una mascalzonata ulteriore ai danni della protagonista, è curiosamente diviso tra due attori: inizialmente Zampa sceglie sul set Aldo De Franchi, ma il calabrese non soddisfa affatto Anna Magnani, che ne discute animatamente con il regista. Viene perciò preso casualmente un giovanotto toscano di 24 anni che un giorno diventerà regista acclamato in tutto il mondo, un certo Franco Zeffirelli... e nascerà una grande amicizia tra quest'ultimo e Nannarella... 

Sembra però che, in sede di montaggio, alla fine risultino presenti entrambi i Filippo: lo dimostra questa clip che un esperto filmografo ha inserito su YouTube e che noi con gran piacere vi presentiamo.


L'intensa domenica televisiva si chiude con il riassunto degli eventi agonistici della giornata, a partire dal quinto turno di ritorno del campionato di calcio di serie A e in particolare dalla partita disputatasi allo Stadio di Campo di Marte tra Fiorentina e Internazionale, due quotatissime aspiranti allo scudetto finale. Vediamo come è andata attraverso il filmato tratto (ancora una volta) da La Settimana Incom:


Una curiosità: le immagini dell'andata a San Siro, vinta dai nerazzurri per 2 a 1, avevano ufficialmente inaugurato, l'11 ottobre 1953, proprio La domenica sportiva, incominciando una storia che continua felicemente ancor oggi, dopo sessant'anni e mezzo. Ci sembra giusto qui rammentare che la DS di quel 28 febbraio 1954 è da considerarsi la numero 21 a tutti gli effetti e non la numero 9 "ufficiale", contrariamente a quanto circola da più parti, in cui vengono ritenute a torto sperimentali le prime dodici edizioni.

Proprio dall'archivio de La domenica sportiva sono invece tratti i due spezzoni che seguono: il primo riguarda il successo della Juventus per 1 a 0 a Marassi, in casa della Sampdoria.


A San Siro, invece, il Milan batte il Napoli per 3 a 2: dal momento che l'inserto da noi reperito documenta solo le tre segnature rossonere, sarà bene ripassare la successione effettiva delle reti. Vantaggio partenopeo al 13' del primo tempo con Ciccarelli, su passaggio di Amadei. Pareggio milanista al 21' con Nordahl, mentre alla mezz'ora l'arbitro Bellè di Venezia s'inventa un rigore per i lombardi: calcia Liedholm e non fallisce. Le proteste campane non sono indifferenti... il guaio è che la moviola, in quel tempo, è usata solo nelle salette di montaggio e nessuno pensa ancora di adoperarla in contesti strettamente sportivi. Ad ogni modo, il valzer milanista è completato da Beraldo, all'inizio della ripresa... via intanto alle immagini...


Accorcerà le distanze al sesto della ripresa ancora Giovanni Ciccarelli: il marchigiano corregge in rete un colpo di testa del compagno di squadra Jeppson, lo svedese per il cui acquisto il presidente del sodalizio azzurro, Achille Lauro, ha sborsato un sacco di milioni (mai prima di quell'occasione un calciatore era stato acquistato praticamente a peso d'oro). 
Vi mostriamo una fotografia di Ciccarelli, morto a 70 anni nel 1997:


Tra gli altri risultati, ricordiamo la divisione della posta, allo Stadio Filadelfia di Torino, tra i granata e la Roma: 1 a 1, con vantaggio giallorosso di Egisto Pandolfini e pareggio del Toro siglato da Quinto Bertoloni. Stesso risultato all'Olimpico di Roma tra Lazio e Bologna, anche qui con il vantaggio ospite (marcatore la giovanissima rivelazione Giulio Bonafin) e il pareggio biancoceleste determinato da un'autorete del danese Ivan Jensen susseguente a un calcio piazzato battuto da Vittorio Bergamo. C'erano anche importantissimi scontri-salvezza: l'Atalanta ha sconfitto il Genoa di misura (rete di Adriano Bassetto); parità al Moretti tra Udinese e Novara, una volta di più per 1 a 1 (fa tutto l'azzurro Renato Miglioli: il vantaggio per i suoi e l'autogol pro-friulani), come pure alla Favorita tra le ultime della classe, Palermo e Triestina (passano subito gli alabardati giuliani con il danese Erling Soerensen; sarà Francesco La Rosa a siglare nella ripesa il pareggio per i rosanero siciliani). Infine la Spal batte in casa il Legnano per 1 a 0 (decide su rigore lo svedese Dan Ekner).

Abbiamo così concluso: ci scusiamo se i nostri post attualmente sono tornati a non essere così puntuali, ma cause di forza maggiore ci impediscono di dedicarci alla loro confezione in breve tempo. Ad ogni modo, vi ringraziamo come sempre per l'affettuosa e cortese attenzione e vi diamo appuntamento senz'altro al nuovo imminente intervento.

A presto ! ! !

CBNeas

martedì 25 febbraio 2014

Sabato 24 febbraio 1962



NAZIONALE

 telescuola

 Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana
 presentano
 SCUOLA MEDIA UNIFICATA

                    Prima classe:
8,30 - 9,00   Educazione tecnica maschile
                     Prof. Attilio Castelli
9,00 - 9,30   Educazione tecnica femminile
                     Prof.ssa Egle Garrone Rossini
9,30 - 10,00  Italiano
                      Prof.ssa Fausta Monelli
10,30 - 11,00  Italiano
                        Prof.ssa Fausta Monelli
11,00 - 11,30  Latino
                        Prof. Gino Zennaro
                        (Per gli alunni delle seconde classi della Scuola Media Unificata in esperimento)
11,30 - 11,45  Educazione fisica
                        Prof. Alberto Mezzetti

 AVVIAMENTO PROFESSIONALE
 a tipo Industriale e Agrario

           Classe seconda:
13,50  Esercitazioni di lavoro e disegno tecnico 
           Prof. Nicola Di Macco
    -     Francese 
           Prof.ssa  Maria Luisa Khouri-Obeld
    -     Economia domestica
           Prof.ssa  Anna Marino
           Terza classe:
15,00  Francese 
           Prof. Torello Borriello
   -      Storia ed educazione civica
           Prof. Riccardo Loreto 
   -      Economia domestica
           Prof.ssa Bruna Bricchi Possenti 
   -      Tecnologia
           Ing. Amerigo Mei
           Regia di Marcella Curti Gialdino
   
16,20  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           FRANCIA: Parigi
           INCONTRO DI RUGBY: FRANCIA - INGHILTERRA
           valevole per il Torneo delle Cinque Nazioni 1962
           Diretta del secondo tempo
           Telecronista Paolo Rosi
17,00  CIVITAVECCHIA: Arrivo della prima tappa del giro ciclistico di Sardegna
           Telecronista Franco Angelini
           (Cronaca registrata)

la TV dei ragazzi

17,30  MONDO D'OGGI
           Le conquiste della scienza e della tecnica
           Il radar   
           a cura di Giordano Repossi
           Partecipa in qualità di esperto il dr. Carlo Calosi, Consigliere Delegato della Società Selenia
           Presenta Rina Macrelli
           Regia di Renato Vertunni 
18,00  IL MAGNIFICO KING
           Il piccolo Willy
           Telefilm - Regia di Harry Keller
           Interpreti: Lori Martin, James Mc Allion, Arthur Space
           Distr. : N.B.C.

ritorno a casa

18,30  TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           ed
           ESTRAZIONI DEL LOTTO
           GONG (Alka Seltzer - Extra)
18,50  Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI - Radiotelevisione Italiana presentano
           NON E' MAI TROPPO TARDI
           Secondo corso di istruzione popolare
           Ins. Carlo Piantoni
19,20  TEMPO LIBERO
           Trasmissione per i lavoratori a cura di Bartolo Ciccardini e Vincenzo Incisa
           Realizzazione di Sergio Spina
19,50  TACCUINO SCIENTIFICO
           La termodinamica
           Prod. : Enciclopedia Britannica
20,00  SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
           a cura di Jader Jacobelli
           Realizzazione di Sergio Giordani
20,20  TELEGIORNALE SPORT

ribalta accesa

20,30  TIC-TAC  (Scuola Radio Elettra - Milkana - Orsetto Bianchi - Magnesia Bisurata Aromatic)
           SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Enzo Biagi
           ARCOBALENO (Oro Pilla Brandy - Sapone Palmolive - Lesso Galbani - Perugina - Esso Standard Italiana - Colombani)
           PREVISIONI DEL TEMPO
20,55  CAROSELLO
           (1) Maggiora - (2) Trim - (3) Monda Knorr - (4) Imec Biancheria
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Albo Film - 2) Paul Film - 3) Ondatelerama - 4) Ibis Film

21,05  Gorni Kramer presenta 
           ALTA FEDELTA'
           Spettacolo musicale con Lauretta Masiero
           Coreografie di Hermes Pan
           Scene di Luca Crippa
           Costumi di Maurizio Monteverde
           Testi di Leo Chiosso e Guglielmo Zucconi
           Regia di Vito Molinari
22,15  GLI STIVALI DELLE SETTE LEGHE
           La candida pista di Budda
           Distr.: Screen Gems
22,40  LE FACCE DEL PROBLEMA
           La criminalità è in aumento ?
           Partecipano al dibattito: Michele De Pietro, Benigno Di Tullio, Arturo Orvieto, Ugo Pioletti e Giuseppe Sabatini
23,05  TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO CANALE

21,10  IL BIDONE
           Film - Regia di Federico Fellini
           Interpreti: Broderick Crawford, Giulietta Masina, Richard Basehart, Franco Fabrizi
           Prod. : Titanus
22,40  TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
-------------------------------------------------------------------
      
Rieccoci: riaccendiamo il nostro Focolare presentandovi una Signorina Buonasera  dei tempi andati, la quale però ha fatto tante altre cose, sia prima che dopo, facendosi quindi ricordare comunque dai più. Anzi, in definitiva il ruolo di annunciatrice è stato quello da lei sostenuto per meno tempo: solo alcuni mesi, tra il 1961 e il '62. I meno giovani la avranno riconosciuta dalla fotografia: si tratta di Brunella Tocci, romana di origine calabrese, figlia di uno stimatissimo medico cosentino trasferitosi nella Capitale per ragioni di lavoro. Trampolino di lancio è il successo quale Miss Italia 1955, giusto un anno prima della collega lombarda Nives Zegna. Poi eccola a Il Musichiere in qualità di "cognatina " (cioè valletta) assieme a un'attraente adolescente di nome Marilù Tolo: al termine del leggendario telequiz canoro, ella viene dirottata a La TV degli agricoltori come presentatrice. Sembra che ci siano le credenziali giuste per lavorare come annunciatrice ma, inspiegabilmente, ecco che lì la Tocci risulta piuttosto impacciata, pur mettendocela tutta. Tuttavia non demorde e riprende a fare la presentatrice di spettacoli vari per due o tre anni ancora: poi, nel 1965, entrerà in RAI dapprima come funzionaria addetta al coordinamento generale delle varie messe in onda, quindi diventerà giornalista pubblicista e, superando un concorso interno in RAI, nel 1972 verrà assegnata al TG del pomeriggio, anche per sostituire Angela Buttiglione in maternità: ricomparirà quindi in video e otterrà un rilancio forse insperato in questa nuova veste, tanto che, nel 1976, la sempre bellissima Brunella figurerà tra i fondatori del TG 2 e, nell'autunno 1978, presenterà un programma di attualità televisiva dal titolo Dai nostri studi, che però non avrà successo (durerà solo tre mesi). In seguito continuerà con costanti e positivi risultati l'attività all'interno della redazione del notiziario, firmando sovente pezzi di costume e di cultura. Oggi, rimasta vedova ormai da una ventina d'anni dell'alto funzionario RAI di origine istriana Pio De' Berti Gambini, l'ex-Miss Italia vive in Umbria e non manca mai di far sentire la propria voce come giornalista, affidandosi assai spesso alla rete.

Con Brunella Tocci entriamo idealmente nella TV di un lontano sabato di 52 anni fa, esattamente il 24 di febbraio.

Tralasciando la Telescuola, punto fermo del palinsesto feriale nelle ore antimeridiane e del primo pomeriggio, ci sono due interessanti avvenimenti sportivi di risonanza internazionale che suscitano l'indubbia curiosità dei telespettatori. Innanzi tutto, allo stadio di Colombes presso Parigi si disputa uno degli incontri più affascinanti del classico Torneo delle Cinque Nazioni di rugby, ossia l'annuale appuntamento invernale che vede in campo le quattro nazionali del Regno Unito più la Francia: decenni dopo si aggiungerà l'Italia e la manifestazione diventerà Sei Nazioni... anche grazie a un sempre crescente amore per questa disciplina, mediato indubbiamente pure dai costanti appuntamenti televisivi che la RAI ha riservato da sempre alle partite di spicco di tale manifestazione, trasmesse in Eurovisione e commentate con ovvia competenza da un ex-giocatore di pallaovale ritenuto a lungo il miglior italiano di tutti i tempi a livello internazionale, alias Paolo Rosi.


Si affrontano la Francia, che in quel periodo sta portando avanti una ragguardevole serie di successi consecutivi proprio nell'àmbito del Cinque Nazioni, e i maestri dell'Inghilterra. Il risultato è clamoroso: i transalpini stracciano gli inglesi con un netto 13-0 e mattatore di quel giorno è Michel Crauste, che segna tre mete, mentre Pierre Albaladejo trasforma due calci piazzati. Eccovi la copertina di un periodico sportivo francese dedicata al trionfo personale di Crauste e al successo dell'intero quindici d'Oltralpe:


Dal rugby al ciclismo: l'inverno sta finendo, almeno sul calendario, e là dove i rigori della stagione fredda non sono così pesanti da subire riprende la stagione agonistica su strada. Ecco quindi il nuovo Giro di Sardegna, che però in quel 1962 parte dal Lazio con una tappa da Roma a Civitavecchia, tradizionale localita da dove ci si imbarca per raggiungere l'isola di Ichnusa. Vince la prima frazione un toscano tra i più interessanti corridori del periodo, Guido Carlesi, solitamente un passista che però i più discutono per l'incostanza dei risultati da lui ottenuti, incostanza forse dettata da troppa spontaneità di carattere:


Dopo lo sport, ecco i pupazzetti di carta che, al suono della marcetta composta da Piero Umiliani, introducono La TV dei ragazzi: s'incomincia con una trasmissione di divulgazione scientifica per i più giovani, Mondo d'oggi, e si prosegue con un telefilm nordamericano che in pratica è una versione aggiornata di Gran premio, il film uscito sul finire della Seconda Guerra Mondiale e che consacrò una ragazzina di origine britannica, una certa Elizabeth Taylor. L'edizione televisiva, che nell'originale in lingua inglese conserva il titolo della pellicola, National Velvet, da noi viene intitolata Il magnifico King (dal nome del cavallino protagonista): la stellina è qui una ragazzina californiana di nome Lori Martin. Questa che segue è la sigla di ogni episodio:


Lori Martin gode di una certa popolarità come giovanissima protagonista di telefilm di successo, al punto che, nel 1963, all'età di sedici anni, le verrà proposto di incidere un disco come cantante. Voce appena intonata, ma motivi furbetti tali da entrare in classifica, come questo brano dai risvolti patriottici  intitolato The home of the boy I love (God bless America):


Diventata adulta, la Martin abbandonerà le scene (pur se ogni tanto ritornerà come comprimaria in qualche telefilm), si sposerà e si dedicherà all'impegno sociale. Rimasta vedova nel 1999, cadrà in totale depressione e si spegnerà nel 2010, il giorno di Pasqua. 
Ricordiamo ancora la tenera Lori con il lato B di questo 45 giri da lei registrato da adolescente, Mine 'til Monday ("Mio fino a lunedì"):


Eccoci ora al consueto appuntamento del sabato con le Estrazioni del lotto:

BARI             79 83 84 82 22
CAGLIARI    67 46 70 42 21
FIRENZE      19 69 50 86 26
GENOVA      58 20 43 89 14
MILANO      80 21 35  8  42
NAPOLI       54 31 53 43 86
PALERMO   33 65 40 56 74
ROMA         22 38 58  2  62
TORINO     14 71 17 28 60
VENEZIA    87 47 83 89 56

Colonna vincente dell'Enalotto:

BARI                         2
CAGLIARI                2
FIRENZE                  1
GENOVA                  X
MILANO                   2
NAPOLI                    X
PALERMO                 1
ROMA                        1
TORINO                     1
VENEZIA                   2
NAPOLI 2° estratto    X
ROMA   2°  estratto    X

(Fonte: archivio storico L'Unità)

Pagina abbastanza ricca, quella dei consigli per gli acquisti vintage, divisi tra le varie, apposite rubriche. Partiamo con i due telecomunicati di Gong che ci presentano l'Alka-Seltzer (con la voce di Gino Capponi) e il detersivo Extra:


Da Tic-Tac traiamo la seconda parte, quella che segue il Segnale orario delle 20,30: in essa vengono decantate le virtù sia (anche con un carinissimo jingle a tempo di cha-cha-cha) di un motoscooter della Bianchi, l'Orsetto, che però nulla potrà di fronte alla spietata concorrenza di Vespa e Lambretta, sia della leggendaria Magnesia Bisurata Aromatic dagli immediati effetti (da cui l'aggettivo "bisurata", cioè "bruciata due volte"):


Infine eccoci a Carosello, con le disavventure di Angelino, il bambino dal proverbiale nasone ideato da Paul Campani e Max Massimino Garnier, il quale viene consolato, dopo i consueti pasticci da lui creati, non solo, come al solito, dal detersivo Super Trim, ma anche da una più quieta fidanzatina, la quale non può che chiamarsi Angelina. Il sottofondo musicale, stavolta in una versione arrangiata in chiave scat-jazz, è una volta di più la Marcia turca di Wolfgang Amadeus Mozart. Da ribadire che alcune scene di questi caroselli animati saranno riciclate alla fine degli anni '70 in Superclassifica show, il programma settimanale di musica leggera e varietà curato da Maurizio Seymandi e Pino Callà per Sorrisi e Canzoni - TV e diffuso da molte emittenti locali, e per l'occasione Angelino sarà ribattezzato Sorrisino:


Lo spettacolo di prima serata parte da Milano ed è giunto al suo quinto appuntamento: ne è principale protagonista il Maestro Gorni Kramer, ancora una volta mattatore dei sabati sera televisivi invernali. L'anno prima c'era stato Giardino d'inverno, in onda da Roma con la regia di Antonello Falqui e la produzione esecutiva di Guido Sacerdote; stavolta c'è Alta fedeltà, ripreso al Teatro della Fiera sotto la guida di Vito Molinari e i testi di Leo Chiosso e del giornalista Guglielmo Zucconi. 
Il titolo parla chiaro: Alta fedeltà (che, come i puristi del suono ben sanno, in inglese si abbrevia con HI - FI) è una dicitura che compare sempre più spesso sulle copertine e sulle etichette dei dischi musicali, specialmente da quando la stereofonia, nel 1958, ha incominciato a prendere piede. Quindi è inevitabile che la musica sia protagonista assoluta della trasmissione, sia pur intervallata da qualche intervento recitato assai brillante, animato da Lauretta Masiero, e dalle imitazioni di Alighiero Noschese. Tra gli ospiti fissi spicca Arturo Testa, il cantante milanese dalla voce baritonale (che infatti passerà all'opera lirica quando, alcuni anni dopo, con l'avanzare della musica pop, non avrà più lavoro nel contesto leggero), il quale ha il compito di aprire la trasmissione con un orecchiabile motivo swing intitolato Tomorrow night (cantato in italiano, nonostante il titolo inglese), grande successo allora ma dimenticatissimo oggi, mezzo secolo dopo:


Ospiti della puntata sono Betty Curtis, Alberto Rabagliati e, come artista straniero in un esclusivo intervento alla TV italiana, un cantante statunitense, Bobby Rydell (alias Robert Ridarelli da Filadelfia, città dalla quale proviene un gruppetto di giovani artisti italo-americani di fama ormai mondiale, come Frankie Avalon, Fabian e l'arrangiatore Peter De Angelis), il quale presenta il suo ultimo hit intitolato That old black magic:


Altro personaggio che non manca mai ad Alta fedeltà è Johnny Dorelli: a 25 anni appena compiuti, il crooner milanese attraversa un momento davvero particolare, non foss'altro perchè proprio durante la serie televisiva di cui stiamo parlando nasce l'amore tra lui e Lauretta Masiero... una storia che durerà appena cinque anni e che terminerà con la venuta al mondo, nel 1967, di Gianluca, oggi a propria volta uomo di spettacolo (attore, cantante e anche regista teatrale).
Alla calda e suadente voce di Giorgio Guidi non può che essere affidata la sigla finale di un varietà destinato a rappresentare l'Italia al Golden Rose Festival di Montreux, ma che i giurati internazionali riterranno sulla falsariga di Giardino d'inverno (che era arrivato secondo nel 1961) e non premieranno. Il brano s'intitola Musica mia e naturalmente è di Gorni Kramer e Leo Chiosso (con il nome d'arte di Roxybob):


Sul neonato (solo tre mesi e mezzo di emissioni) Secondo Canale, invece, in contrapposizione al varietà vi è da tempo l'abitudine di trasmettere al sabato sera un film d'autore, di quelli un po' più impegnativi, e spesso si pesca tra opere uscite in anni (relativamente, viste le rigide regole allora in vigore, che obbligano la messa in onda di film risalenti a non meno di un lustro prima) recenti. Viene diffuso quello che resterà forse il meno noto dei lungometraggi girati da Federico Fellini, Il bidone, in concorso senza successo alla Mostra d'Arte Cinematografica veneziana del 1955, film che punta il dito sulla vita dei truffatori, esperti, per l'appunto, in "bidoni". Qui Fellini ne presenta tre: Augusto (interpretato da Broderick Crawford - doppiato da Arnoldo Foà -), Roberto (Franco Fabrizi) e Bruno detto Picasso in quanto pittore dilettante (Richard Basehart, che parla in italiano grazie a Enrico Maria Salerno: vale la pena citare i due grandi attori-doppiatori in questa sede, essendo Foà scomparso proprio di recente, a un'età molto avanzata, mentre a giorni cadrà il ventennale della morte di Salerno).
Dopo aver ingannato due contadine inventando la storia di un falso tesoro legato a un'inesistente vittima di un delitto (il cui scheletro era stato prestamente preparato anzitempo) e arraffando cinquecentomila lire, i nostri si dividono il bottino: Picasso porta i soldi alla moglie Iris (Giulietta Masina), che ne ignora la provenienza, mentre gli altri due fanno baldoria. Vengono poi tutti invitati a una festa di Capodanno organizzata da un loro collega più fortunato, che lavora in grande. Qui Roberto tenta di rubare un portasigarette d'oro, ma viene scoperto: anche Iris comincia a convincersi che il suo Bruno non è per nulla uno stinco di santo, per cui quest'ultimo preferisce salvare capra e cavoli salutando tutti e mollando l'attività illecita. Augusto, invece, ha una figlia da mantenere di nome Patrizia (Lorella De Luca, scomparsa anch'ella nei primi giorni di questo 2014): prova ad aiutarla cominciando con lo starle accanto, anche portandola al cinema, ma è proprio all'uscita della sala che, riconosciuto da un suo ex-compare, viene alle mani con quest'ultimo e finisce in carcere. Scontata la pena, eccolo di nuovo in azione per un nuovo "bidone", ancora una volta ai danni di gente di campagna, ma in Toscana: travestitosi da sacerdote, sottrae trecentomila lire a un contadino sinchè non s'imbatte in Susanna (Sue Ellen Blake), una ragazza con gravi problemi fisici, figlia del derubato. Augusto vorrebbe desistere dal portare a termine il colpo, commosso e impietosito dalla fanciulla... non lo fa realmente, ma comunica ai suoi complici che ha rinunciato al furto proprio per un gesto di umanità. Non creduto, viene a lungo picchiato a sangue finchè non salta fuori il denaro; quindi egli viene abbandonato al proprio tragico destino.

Incominciamo a vedere il trailer de Il bidone, con la tradizionale voce di Vittorio Cramer che presenta in tre minuti il film felliniano:


Dal punto di vista critico, solo ultimamente un esperto tradizionalmente controcorrente e di Destra come l'emiliano Pino Farinotti ha rivalutato notevolmente quest'opera, definendola capolavoro laddove tutti gli altri cinèfili l'hanno sempre classificata minore, ma il giudizio più spassionato si deve a un anonimo francese, come evidenzia Mario Verdone (il papà di Carlo) nella monografia felliniana pubblicata poco dopo la morte del grande riminese per l'autorevole collana Il Castoro:

"Dichiara un anonimo recensore francese con una formula lapidaria, ma accettabile: 'Il bidone è I vitelloni moltiplicato per La strada. Si comincia come con una Farsa, ma si arriva ad una Passione e ad una Morte'. Altri suoi colleghi e compatrioti trovano La strada 'opera facile, civettuola, decorativa, a confronto di questo lavoro volontariamente nudo di ogni ornamento' ".
(MARIO VERDONE, in Federico Fellini, L'Arca-Editrice Il Castoro, Roma-Milano, 1995, pag. 46).

A questo punto non ci rimane che vedere una sintesi de Il bidone, ricavata dagli inserti disponibili su YouTube: immancabili le sequenze sporcate da sottotitoli inglesi (non esiste una versione in lingua - era raro che Fellini facesse girare con le testuali battute della sceneggiatura - con le vere voci di Crawford, Basehart e la Blake, cosa che da sempre dà fastidio agli appassionati d'Oltreoceano) o francesi, ad ogni modo dimostrazione della fama universale che si porta ancor oggi Federico Fellini. In Italia c'è chi lo osanna e c'è chi lo detesta imputandone una certa incomprensibilità... ma dispiace comunque che, a parte la parentesi del ventennale della sua scomparsa, caduto lo scorso autunno, il grandissimo regista riminese sia finito in un ingiusto oblìo (solo i giovani più colti ne conoscono e ne apprezzano o disprezzano i vari lungometraggi). Comunque, eccovi questa selezione da Il bidone:


I programmi dei due canali sono conclusi dai rispettivi notiziari (quello unico del Secondo, in onda immediatamente dopo il film, e il consueto Telegiornale della notte che precede le finali Armonie del Pianeta Saturno): è stata una giornata intensa sotto il profilo della politica interna perchè il nuovo gabinetto governativo presieduto da Matteo R... pardon, Amintore Fanfani è pronto per il giudizio del Parlamento con il voto di fiducia previsto per i primi della settimana successiva: sono stati nominati anche i sottosegretari, per cui si può varare definitivamente questo tripartito che dovrebbe condurre alla fine della terza legislatura... sono in ballo cose nuove, come l'apertura al PSI, ma per farlo bisogna essere cauti... ecco quindi il sostegno di PSDI e PRI, icone di una Sinistra più moderata.
Dispiace che non abbiamo a disposizione inserti tratti dal notiziario televisivo allora diretto dal grandissimo Enzo Biagi: ripieghiamo (come d'altronde abbiamo sempre fatto in questi post pubblicati in tempi più recenti) sul cinegiornale La Settimana Incom. La voce è quella dell'ex-lettore del TG, Riccardo Paladini:


Brutte notizie dall'estero: non si placano le dimostrazioni a proposito della questione algerina. Un'ennesima serie di gravi attentati rivendicati dall'OAS, gruppo paramilitare contrario all'indipendenza dalla Francia della regione nordafricana, sconvolge quest'ultima: in poche ore ben venti inermi cittadini di Algeri vengono uccisi e altrettanti cadono nel resto del territorio. Nei giorni precedenti seri disordini avevano sconvolto pure Parigi provocando purtroppo otto morti, come documentano le immagini tratte anch'esse da La Settimana Incom e sempre commentate dalla voce di Riccardo Paladini:


Termina così il nostro post dedicato ai programmi televisivi del 24 febbraio 1962: ci scusiamo per il leggero ritardo con cui lo licenziamo, dovuto a cause di forza maggiore. Comunque sia, parafrasando il titolo di un noto film italiano di parecchi anni fa, ricominciamo da 301 e vi ringraziamo per la cortese e affettuosa attenzione, come sempre facciamo.

A prestissimo ! ! !

CBNeas
------------------------------------------------------------------
Giovedì 13 marzo 2014, alle 17,00, presso il

MoviMente - Biblioteca Civica di Chivasso (TO)

sarà presentato il

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00

Se avete già acquistato 


 Lunario dei giorni di Tele,  


 dite pure la vostra in 


risposta a questo post ! 


Se non lo avete ancora


e non potete presenziare


all'evento,


prenotatelo dal vostro 


libraio di fiducia (ve lo farà 


appositamente arrivare  


in pochi giorni)   oppure 


ordinatelo direttamente 


attraverso le librerie 


on line ! ! !