domenica 8 settembre 2013

Domenica 8 settembre 1957


TELEVISIONE

10,15  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
           Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura, a cura di Renato Vertunni
11,00  Dalla Cappella della RAI di Roma
           SANTA MESSA

           pomeriggio sportivo

16,30  RIPRESA DIRETTA DI UN AVVENIMENTO AGONISTICO
17,30  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           FRANCIA: Parigi
           GIUOCHI INTERNAZIONALI UNIVERSITARI

18,30  LA CAVALLINA STORNA
           Film - Regia di Giulio Morelli
           Interpreti: Gino Cervi, Franca Marzi, Cesare Danova, Carlo Ninchi
           Distribuzione: Zeus Film
19,40  NOTIZIE SPORTIVE

20,30  TELEGIORNALE
           Direttore Massimo Rèndina
           In studio Riccardo Paladini, Ugo Zatterin e Gianni Granzotto 
20,50  CAROSELLO (Motta - L'Oreal - Supercortemaggiore - Durban's)
21,00  TELEMATCH
            Programma di giuochi presentato da Enzo Tortora e Silvio Noto
            Realizzazione di Piero Turchetti
22,05  Dal Palazzo del Cinema al Lido di Venezia
           SERATA DI CHIUSURA DELLA XVIII MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA
           Ripresa televisiva di Franco Morabito
22,35  CINESELEZIONE
           Rivista settimanale di attualità e varietà realizzata in collaborazione tra:
           La Settimana Incom - Film Giornale Universale - Mondo Libero
           A cura della INCOM
           Presenta Nicoletta Orsomando
23,00  LA DOMENICA SPORTIVA
           Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
           e
           TELEGIORNALE
           seconda edizione
           In studio Riccardo Paladini
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Da troppo tempo non trattavamo all'interno del nostro Focolare un palinsesto televisivo monocanale, cioè degli anni Cinquanta o dei primissimi Sessanta. Le puntualissime statistiche della piattaforma alla quale ci siamo affiliati dimostrano che voi, carissimi amici, preferite di gran lunga i programmi soprattutto dei Settanta o dei primi Ottanta. Eppure ci sembra giusto (e non certo per la forzata, relativa brevità dell'impegno di preparazione e stesura del post) aprire ogni tanto una finestra sugli anni del boom, quando la giovanissima televisione era per gli italiani solo una comoda distrazione pomeridiana e/o serale e naturalmente prevalevano gli umori della vita quotidiana, specie in un Paese che si lasciava alle spalle le sventure belliche (a proposito, questi sono i giorni dell'anniversario dell'Armistizio di Cassìbile) e, con l'applicazione del Piano Marshall, riusciva a mettersi al passo delle nazioni più progredite, diventando la settima potenza dell'economia mondiale.

Inoltre, come vedrete attentamente più avanti, ci sono parecchie coincidenze tra l'8 settembre 1957 e quello di 56 anni dopo... non solo il giorno della settimana, ma anche e soprattutto certi avvenimenti ed argomenti. Inutile scomodare il concetto vichiano, che ormai anche i bambini studiosi sanno, dei corsi e ricorsi storici...

A proposito di avvenimenti, da quando, poco meno di un anno fa, decidemmo di associare ad ogni nostro intervento la fotografia di un'annunciatrice o di un annunciatore radiotelevisivo, è stato un fiorire di immagini di figure maggiori e minori. Abbiamo ospitato sin qui molti grandi; Mariolina Cannuli è stata la prima: poi abbiamo scelto Ughetta Lanari, Aba Cercato, Eleonora Brigliadori, Maria Giovanna Elmi, Maria Grazia Picchetti, la coppia di Radio Perugia Rita Dottorini - Gino Goti, Anna Maria Gambineri, Gigi Carrai, Rosanna Vaudetti, Gertrud Maier, Alberto Lori, Marco Raviart, Nicoletta Orsomando, Gabriella Farinon, Marina Morgan, Paolo Testa e Piero Bernacchi, Paola Perissi, Maria Pia Luzi, Renato Brasili, Gino Capponi, Gigi Marziali e Antonio De Robertis, Liliana Ursino, Mario Malagamba, Roberta Giusti, Gianni Rossi, Anna Maria Pinnizzotto, Sepp D'Amore, Gabriella Gosatti. Altre/i ne arriveranno ancora... ma ne mancava uno... quello lì... il primo annunciatore del TG di successo (pur se non fu il primo storicamente). Dovevamo trovare finalmente un palinsesto anni Cinquanta per rendergli i dovuti onori... e quel momento è giunto. E' (idealmente: se n'è andato quasi diciotto anni fa) con noi il grande Riccardo Paladini.

Lo chiamavano il signore dalle orecchie a sventola, ma in realtà al naturale i padiglioni auricolari di questo elegante gentiluomo romano (anche se qualcuno ha azzardato un'origine lombarda, di Sesto Calende, per l'esattezza) non erano così particolari. Dizione irreprensibile, senza inflessione alcuna, Paladini aveva già provato a entrare presso la sede radiofonica di Firenze, assai quotata. Con lui altri giovani di belle speranze: Tito Stagno, Gianni Rossi, Nicoletta Orsomando. Un esame gestito da una rigorosissima commissione falcidiò tutti quanti i succitati. Per fortuna era all'orizzonte la televisione: pian piano tutti ci riprovarono e poterono andare in video. La prima fu la Orsomando, nell'autunno 1953; Paladini arrivò in televisione a fine '54 - inizio '55, quando cioè Roma curò più direttamente il confezionamento del telegiornale (che prima veniva trasmesso da Milano), con la redazione diretta da Vittorio Veltroni in via Oslavia e gli studi in via Asiago, vicino a quelli radiofonici. La sua distinta figura lo rese subito popolare: per quattro anni e mezzo, cioè fin quando Leone Piccioni subentrò a Massimo Rèndina alla guida del notiziario (tarda primavera 1959). In circa duemila sere soltanto una volta Paladini mancò all'appuntamento davanti alla telecamera, cioè quando egli dovette subire un piccolo intervento chirurgico: si ignora chi ne prese il posto (forse Alfredo Danti da Milano... chissà...). Con l'introduzione del TG pomeridiano (a partire dal 1° gennaio 1958), Paladini mantenne il proprio ruolo per le edizioni serale e notturna, mentre per la trasmissione delle 18,30 venne reclutato un professore di origine ligure che collaborava già da tempo con la radio, Edilio Tarantino (vedi http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2011/01/giovedi-2-gennaio-1958.html).

Raccontava Paladini in un'intervista radiofonica del 1983, rilasciata al Professor Pier Francesco Listri, storico collaboratore RAI della sede di Firenze: "Il TG degli inizi era tanto inamidato che, se dovevamo dare in finale di trasmissione un'ultimissima notizia, questa non veniva portata come si fa oggi, ma veniva infilata sulla mia scrivania da un usciere che camminava carponi per far vedere che non c'erano disturbi durante la messa in onda. Prendevo allora il foglio, come se fossero stati gli angeli a portarmelo, e annunciavo: "Ci giunge in questo momento un'ultima notizia..." (...)

"Addirittura la gente si lamentava scrivendomi perchè mettevo per giorni la stessa cravatta... invece di ascoltare le notizie, si preoccupava di come ero vestito... per accontentarli, dovetti cambiare la cravatta ogni sera..."

"(...) papere sì, tante... ad esempio, ne ricordo una che è rimasta famosa: una volta lessi "Scaldata a tempo di record la vetta del Cervino"... sembrava una battuta... oppure, durante le previsioni del tempo, "Nevicate sui rilievi alpini al di sopra dei 10000 metri"... o ancora, dopo aver dato a lungo notizie dall'estero: "Notizie dall'interno: il Presidente della Repubblica Eisenhower", quando ovviamente dovevo dire Einaudi...".


A proposito di Presidente della Repubblica, sicuramente Paladini avrà incominciato (purtroppo non esistono più le relative registrazioni: come saprete, c'è sì un TG del '57 ancora oggi visibile in archivio, ma è del successivo 31 ottobre) l'edizione del telegiornale di domenica 8 settembre 1957 parlando della visita ufficiale del successore di Einaudi, Giovanni Gronchi, in Iran, ospite dello Scià Mohamed Reza Pahlavi e dell'allora moglie Soraya. Ad ogni modo, ci affidiamo al cinegiornale per eccellenza dell'epoca, La Settimana Incom (che ha una propria corrispondente versione cartacea, certamente ben fatta e con articoli di attualità, cultura e varia umanità assai approfonditi), che dalla fine del '59 avrà proprio Paladini come speaker principale, per documentare visivamente questo evento di politica internazionale, non senza inevitabili riflessi di mondanità:


Anche Ike Eisenhower è tra i protagonisti della giornata, soprattutto per una sua dichiarazione che riguarda, manco a farlo apposta, la Siria, nemica degli States e ancor più forte politicamente, al punto da incutere timore per eventuali azioni contro la relativa stabilità fissatasi in Medio Oriente. Interlocutore interessato è il principe Feisal d'Arabia Saudita, proprio colui il quale, diventato nel 1964 re, sarà ucciso da un parente, il principe Musaid, nel 1975. Ecco un brevissimo frammento di quel colloquio, tratto stavolta da un cinegiornale nordamericano:


 Saltiamo a pie' pari i caroselli (che già piacciono molto, considerando che essi vanno in onda da appena sette mesi) e i mimi e gli oggetti misteriosi di Telematch e concentriamoci sulla diretta dal Lido di Venezia, ove quella sera vengono consegnati i premi della Mostra d'Arte Cinematografica: se il Leone d'Oro è appannaggio di un regista indiano, Satvajit Ray, autore de L'invitto, quello d'Argento viene portato a casa dal nuovo, attesissimo film di Luchino Visconti, Le notti bianche, versione ammodernata e italianizzata del racconto di Fjodor Dostojewski. In una Livorno che si sostituisce alla Pietroburgo originaria e ricostruita interamente a Cinecittà, ecco agire Marcello Mastroianni e Maria Schell. Film assai bello, ma forse pesante per il pubblico di allora (gli incassi, infatti, non sono buoni), coprodotto da Italia (Cristaldi), Francia e Inghilterra (Rank), è unanimamente ritenuto dalla critica tra i migliori in assoluto girati dal nobile regista milanese. Vi mostriamo qui il lungo, esauriente trailer:


Ritorniamo a La Settimana Incom perchè la domenica, si sa, è giorno di Cineselezione e, non essendo ancora la redazione del Telegiornale attrezzata per la realizzazione di un rotocalco settimanale filmato, ci si appoggia a Sandro Pallavicini e al suo staff di tecnici e giornalisti. Alle pizze che circolano per i cinema d'Italia vengono attaccate le introduzioni di Nicoletta Orsomando, da poco fresca sposina del collega giornalista torinese Roberto Rollino. Fortunatamente l'Istituto Luce, che ha archiviato tutti i cinegiornali prodotti in Italia dal Fascismo agli anni Settanta, quando questo filone informativo cessò di interessare il pubblico, ha aperto un proprio canale su YouTube e quindi siamo in grado di farvi vedere alcune cose che passarono anche in video, nella tarda serata dell'8 settembre 1957. Si tratta, ovviamente, di stralci da La Settimana Incom uscita nei cinema il giovedì precedente, giorno 5, con riferimento ad alcuni avvenimenti di fine agosto - inizio settembre. Partiamo con una miscellanea di cronaca, costume e società:


Ecco invece alcuni filmati sugli eventi sportivi della domenica precedente (su tutti il trionfo di Libero Liberati nel Gran Premio delle Nazioni di motociclismo, svoltosi a Monza):


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Di Cineselezione si parla in



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

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Dai fatti che ormai sono storia alla spicciola cronaca agonistica della giornata che si sta per concludere: come di consueto, La domenica sportiva fornisce la summa delle principali gare disputatesi nel pomeriggio. Prima di tutto, è ripartito il campionato di serie A, non senza alcune interessanti sorprese. La prima segnatura della stagione 1957-'58 è stata realizzata allo Stadio del Vomero di Napoli da Luis Vinicio " 'O lione": con essa si è aperto il poker partenopeo che ha travolto il malcapitato Genoa.


I campioni d'Italia in carica del Milan, ospiti del Lanerossi Vicenza, sorprendentemente stentano e subiscono addirittura un gol che li porta in svantaggio: il marcatore è Mario David, il quale, un bel giorno, finirà con il vestire proprio la maglia rossonera.


Sarà l'argentino Ernesto Grillo (detto Grigio in virtù della pronuncia del suo cognome secondo l'uso nella terra delle Pampas) a siglare la rete dell'1-1 conclusivo.


Il Torino, che nel campionato precedente aveva condotto un buon ritmo, piazzandosi abbastanza bene, parte positivamente, strappando un ottimo 0 a 0 a San Siro, in casa di un'Inter che sta cercando di riorganizzarsi e ripartire con un nuovo gruppo... ma ci vuol pazienza... ; il clamoroso viene da Alessandria: i grigi monferrini sconfiggono di misura la Fiorentina, che aveva vinto lo scudetto nel 1956, con un gol di Sandro Vitali. Scoppiettante invece la parte centrale del primo tempo di Padova - Lazio: in meno di un quarto d'ora i veneti di Nereo Rocco conducono già per 3 a 1. Vantaggio di Kurt Hamrin e immediato pareggio dell'ex-milanista Burini per i biancocelesti. Moro e Chiumento bombardano Giannisi, il vice dell'infortunato portiere Bob Lovati... poi è accademia e il risultato non cambia più, anche perchè Giannisi tira fuori nuovamente l'orgoglio e para tutto. Nella foto sotto, Humberto Tozzi, centravanti biancoceleste, tenta di contrastare il libero liviano Pison:


Qui, invece, Giannisi para su Kurt Hamrin:


Al Comunale di Torino, invece, vi è una serie di "battesimi" agonistici di rilievo. Prima di tutto scende in campo per la prima volta in serie A il Verona, costretto dal sorteggio ad affrontare proprio la rinnovata Juventus, di cui si dice (a ragione) un gran bene, non foss'altro che per l'immediata intesa con Giampiero Boniperti dei due nuovi acquisti stranieri, l'argentino Omar Sivori e il gallese John Charles. Ognuno di essi segna un gol e la Juve batte i debuttanti gialloblu scaligeri per 3 a 2.


Ala destra delle zebre subalpine è invece il diciassettenne veneto Bruno Nicolè, che qualcosa riesce a dimostrare, prima di sbloccarsi del tutto l'anno dopo (anche in maglia azzurra).


A Cesare Maccacaro, 20 anni, di Bussolengo, si deve la prima rete in serie A (quella del momentaneo 1-2) del Verona, mentre sarà il più esperto Franco Bassetti a ridurre ulteriormente le distanze e fissare il punteggio finale sul 3 a 2 per i gobbi. Questa è la foto di Maccacaro:


Completano la giornata i pareggi tra Bologna e Udinese (2-2) e gli 1-1 rispettivamente tra Roma e Spal e tra Sampdoria e Atalanta.

L'ultima analogia tra l'8 settembre 2013 e l'8 settembre 1957 è rappresentata dalla disputa del Gran Premio d'Italia di Formula 1, naturalmente a Monza. Saprete tutti che, in queste ultime ore, Sebastian Vettel ha messo una seria ipoteca sull'ennesimo titolo mondiale conduttori a lui destinato, anche se Fernando Alonso tanto ha fatto per tentare di beffare il rivale germanico... ma non c'è stata partita. 56 anni fa, invece, la corsa brianzola, che chiudeva il Mondiale (allora le prove erano pochissime), determinò un non indifferente cambiamento ai vertici del mondo dei piloti. Vinse un ventottenne inglese, Stirling Moss, davanti al grandissimo Juan Manuel Fangio, ancora brillantemente in scena a 46 anni suonati.
Tornando al presente storico, il secondo posto dell'argentino ratifica la conquista del quarto titolo mondiale personale consecutivo (il quinto complessivo): sarà anche l'ultimo, anche perchè Fangio dapprima lascia la scuderia della Maserati e quindi, dopo il tentativo fallito di dare man forte a un team minore, con la fine del Mondiale dell'anno successivo abbandonerà lo sport attivo. Possiamo quindi dire che Monza 1957 è virtualmente il crepuscolo di un grandissimo campione, di un sicuro mito degli sport non solo motoristici.

Delude la Ferrari di Luigi Musso, mentre va meglio Von Trips, proprio là dove, quattro anni dopo, purtroppo perderà la vita; Stuart Lewis-Evans, l'inglese della Vanwall partito in pole position, si ritira per rottura del motore, ma è il connazionale Moss, suo compagno di squadra e di fila, a condurre la corsa e a diventare una vera rivelazione dell'automobilismo mondiale.

Trionfa dunque l'Inghilterra e proprio dal Regno Unito proviene il documentario che segue, dedicato a quella gara, girato a colori e restaurato alla grande in tempi recenti (immagini nitide, perfette, quasi da cartolina): molto probabilmente fonte originaria è uno dei cinegiornali della Pathè britannica.


Termina così la nostra retrospettiva, resa agile dal mini - palinsesto tipico dell'epoca, dei programmi RAI - TV dell'8 settembre 1957. Non ci rimane che ringraziarvi per l'attenzione e darvi appuntamento al prossimo post del nostro Focolare - Radio TV.

Arrivederci presto ! ! !

CBNeas

 



venerdì 30 agosto 2013

Mercoledì 29 agosto 1973


 NAZIONALE


            la TV dei ragazzi

18,15  CENTOSTORIE
           Le avventure di Thyl Ulenspiegel
           di Tito Benfatto e Nico Orengo
           Con Paolo Poli, Santo Versace, Bruno Alessandro, Carlo Enrici
           Scene di Andrea De Bernardi
           Costumi di Elda Bizzozzero
           Regia di Alessandro Brissoni
           (Replica del 1969)
18,45  IL RACCONTAFAVOLE
           Selezione da "Mille e una sera"
19,15  IL VECCHIO E IL FARO
           Racconto sceneggiato di Angelo D'Alessandro
           con Fosco Giachetti e Roberto Chevalier
           Scene di Giuliano Tullio
           Costumi di Guido Cozzolino
           Regia di Angelo D'Alessandro
           (Replica del 1965)

           GONG (Ariel - Chlorodont)

           ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
           TIC - TAC (Poltrone e divani UnoPi - Insetticida Raid - Lux sapone - Tonno Palmera)
           SEGNALE ORARIO
           CRONACHE ITALIANE
           ARCOBALENO 1 (Dentifricio Ultrabrait - Magazzini Standa - Gelati Tanara)
           CHE TEMPO FA
           In studio Andrea Baroni
           ARCOBALENO 2 (Camay - Prinz Brau)
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Willy De Luca
          CAROSELLO
          (1) Espresso liofilizzato Faemino - (2) Agip - (3) Buondì Motta - (4) Very Cora Americano - (5) Gerber Baby Foods
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Crabb Film - 2) Produzione Montagnana - 3) I. TV.C. - 4) Camera Uno - 5) Produzione Montagnana

21,00  L'UOMO E IL MARE
           di Jacques Cousteau
           La balena che canta
           DOREMI' (Stock - Lacca Libera & Bella - Succhi frutta Plasmon - BP Italiana)
22,00  MERCOLEDI' SPORT
           Telecronache dall'Italia e dall'estero
           EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           ITALIA : CAGLIARI
           ATLETICA LEGGERA: MEMORIAL INTERNAZIONALE " BRUNO ZAULI "
           Telecronista Paolo Rosi
           BREAK (Magnesia Bisurata Aromatic - Saponetta del Fiore)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           CHE TEMPO FA
           In studio Andrea Baroni
           SPORT

SECONDO

18,00 - 19,00  EUROVISIONE
                        Collegamento tra le reti televisive europee
                        SPAGNA : Barcellona
                        CICLISMO: CAMPIONATI MONDIALI 100 KM A SQUADRE DILETTANTI
                        Telecronista Adriano De Zan
                         (Sintesi)

           TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                    PER LA ZONA DI BOLZANO

                              SENDER BOZEN

             SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

                     Fur Kinder und Jugendliche

19,30  URMEL AUS DEM EIS
           Ein Spiel von Max Kruse mit der Augsburger Puppenkiste
           Der Eisberg
           Regie: Harald Schafer
           Verleih: Polytel
20,00  DIE ABENTEUER DER SEASPRAY
           Fernehserie von Roger Mirams
           Mit Walter Brown als Captain Dan Wells
           Gefahrliche Kokosnusse
           Regie: David Baker
           Verleih: Screen Gems

20,25  FREDERIC CHOPIN
           Zwei Studien fur Klavier
20,30  SEGELN MUSSTE AN KONNEN
           Ein Kursus von Richard Schuler
           Verleih: Polytel
20,45 - 21,00  TAGESSCHAU

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
           INTERMEZZO (Rasoi Philips - Dinamo - Olio di semi Giglio Oro - Insetticida Kriss - Coppa Rica Algida - Bagno schiuma Fa)
21,15  JOVANKA E LE ALTRE
           Film - Regia di Martin Ritt
           Interpreti: Silvana Mangano, Jeanne Moreau, Carla Gravina, Vera Miles, Van Heflin, Richard Basehart, Romolo Valli, Pietro Germi.
           Produzione: Dino De Laurentiis
           Distribuzione internazionale: Paramount
           DOREMI' (Grappa Julia - Vov - Upim)

TSI - SVIZZERA

14,55 - 16,00  EUROVISIONE
                        Collegamento tra le reti televisive europee
                        SPAGNA : Barcellona
                        CAMPIONATI MONDIALI DI CICLISMO SU STRADA
                        Dilettanti: cronometro a squadre
                        Cronaca diretta delle ultime fasi e dell'arrivo

       Per i giovani

19,30  SQUADRIGLIA 722
           Documentario realizzato da Jorgen Heigaard e Erik Rasmussen
19,50  SING-IN
           Musiche negre folcloristiche
           (A COLORI)
20,10  TELEGIORNALE    1a edizione
           (A COLORI)
    -     TV - SPOT
20,20  AMORE IN SOFFITTA
           Telefilm
           La cicogna in soffitta
           (A COLORI)
    -     TV - SPOT
20,50  I PICCOLI COMUNI DELLA SVIZZERA ITALIANA
           Realizzazione di Rinaldo Giambonini
    -      TV - SPOT
21,20  TELEGIORNALE        Edizione principale
           (A COLORI)
    -      TV- SPOT
21,40  EGITTO: L'ARTE DEL TAPPETO
           Documentario
           (A COLORI)
22,05  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           La ARD, la BBC, la BRT - RTB, la  NVCR, la ORTF, la RAI e la SRG - TSI - SSR
           presentano da HEILIGENHAFEN (Germania Federale)
           GIOCHI SENZA FRONTIERE 1973
           Partecipano:
           BELGIO                Dottignes
           FRANCIA             Vittel
           GERMANIA FEDERALE      Heiligenhafen
           GRAN BRETAGNA     Wells
           ITALIA                  Foligno
           OLANDA              Heusden - Altena
           SVIZZERA            Grenchen
           Regia di Gunther Hassert
           Cronaca diretta
           (A COLORI)
23,20  S.O.S.  POLIZIA
           Telefilm
           La ragazza nel lago
           Con Lee Marvin nel ruolo del Tenente Ballinger
23,45  TELEGIORNALE       Terza edizione  (A COLORI)


KOPER - CAPODISTRIA

Palinsesto non disponibile
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Eccoci di ritorno: sono passate esattamente tre settimane da quando abbiamo messo il cartello "Chiuso per ferie" e siamo andati a rilassarci nella Riviera Ligure, comunque senza perdere di vista nuovi progetti (in particolare uno che abbiamo concepito, in attesa che nasca da qui a qualche mese... ma ve ne parleremo a tempo debito: diciamo solo che si tratta di un'idea editoriale alla quale teniamo moltissimo). Ora siamo pronti  a una stagione che si preannuncia davvero intensa, non foss'altro perchè culminante con i 60 anni della televisione italiana, mentre il nostro Focolare arriverà a quota quattro. Speriamo che noi, Davide naif, possiamo arginare una volta per sempre l'esercito dei tanti, troppi Golia che credono di conoscere la storia della TV e magari la trattano addirittura quale materia di insegnamento all'Univeristà, al punto di snobbare tutti coloro i quali si propongono con idee alternative (come il nostro Lunario dei giorni di Tele, tanto amato dagli appassionati quanto ignorato o addirittura schifato senza motivo tra le alte sfere - eccezion fatta per il baffuto docente vercellese che ogni tanto compare sul piccolo schermo, l'unico ad aver capito la funzione cronistorico - romantica dell'opera tra i propri colleghi - ... forse solo perchè pubblicato da un editore di quelli che contano quanto il due di briscola... e ci sarebbe tanto da dire ancora a tal proposito).

Riprendiamo praticamente da dove ci eravamo interrotti: rimaniamo cioè nel 1973 e analizziamo un altro palinsesto televisivo del mercoledì, nella fattispecie l'ultimo del mese di agosto. A tenerlo a battesimo è una ragazza sulla quale ben poco si sa: Gabriella Gosatti, annunciatrice per pochissimo tempo (sembrava in predicato di figurare fra le signorine buonasera impegnate nelle presentazioni delle trasmissioni a colori delle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972), poi fotomodella e attrice, quindi sparita dalle scene per ritirarsi a vita privata. Non bisogna confonderla con la quasi omonima Gabriella Cosatti, cantante e modella valtellinese che fu tra le vallette di Pippo Baudo nel gioco - spettacolo in 4/4  La freccia d'oro, andato in onda tra il febbraio e il giugno 1971.

29 agosto 1973, dunque: la RAI crea un palinsesto essenziale, all'insegna di repliche e film. In diretta vanno in onda solo i programmi informativi: in particolare, i TG pongono l'accento su due notizie destinate a essere oggetto di discussioni, polemiche, contestazioni. La prima viene da Napoli: è arrivato il colera e già si contano due giovanissime vittime. E' psicosi collettiva, alimentata anche dall'aggiungersi di altri decessi: sotto accusa una partita di cozze pescata nell'inquinato mare partenopeo... o almeno così sembra (poi si verrà a sapere che tali cozze killer ingerite dai trenta malcapitati finiti al Creatore tra fine agosto e i primi di settembre provenivano dalla Tunisia). L'altra informazione assai delicata e signficativa proviene dall'estero, esattamente da Santiago del Cile: pare che sia in corso di realizzazione, dopo quello fallito in giugno, un nuovo putsch militare, appoggiato dagli Stati Uniti e mirante a destituire il Presidente Salvador Allende, l'uomo che, forte delle proprie idee marxiste, aveva compiuto in quasi tre anni un piano di totale adeguamento e apertura alle richieste e alle necessità sociali della gente comune, ma senza che la situazione generale migliorasse sostanzialmente (aumento sempre più vertiginoso dell'inflazione e malcontento tra le opposizioni, che accusavano ripetutamente Allende di aver intrapreso vie illegali per conseguire i risultati prefissati). Quel progetto di golpe, purtroppo, riuscirà perfettamente: nei successivi sedici anni e mezzo il potere sarà nelle mani del terribile Generale Augusto Pinochet, una delle figure più crudeli dell'ultima parte del XX secolo.

La TV dei ragazzi ripropone la riuscitissima interpretazione di Paolo Poli delle avventure di Thyl Ulenspiegel e la puntata conclusiva de Il vecchio e il faro, sceneggiato del 1965 che ebbe poi un sequel un paio di anni dopo (la serie de I racconti del faro), inframmezzate da Il raccontafavole, praticamente il meglio di Mille e una sera, l'ottima antologia di cartoni animati provenienti da tutto il mondo.
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De Il vecchio e il faro si parla in



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

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Uno spazio per i ragazzi viene ricavato anche all'interno del palinsesto in tedesco per l'Alto Adige: anzi, i programmi di quel giorno, in onda sul Secondo dopo la cronaca della vittoria dei ciclisti dilettanti polacchi nella prova di cronometro a squadre dei Mondiali di Barcellona (ma domenica prossima Felice Gimondi confermerà l'Italia ai vertici professionistici, succedendo a Marino Basso), si aprono proprio con le trasmissioni Fur Kinder und Jugendliche ("Per i bambini e la gioventù "). S'incomincia con i pupazzi animati dal gruppo di Augusta, che da tempo riscuotono successo nella Repubblica Federale Tedesca con la serie Urmel aus der Eis, ideata da Max Kruse: in seguito questo ciclo per i più piccini verrà doppiato in lingua italiana e presentato con il titolo Il brontosauro venuto dal ghiaccio.


Dalla Germania ci spostiamo in Australia con un gustosissimo telefilm di avventure lungo l'Oceano Pacifico a bordo di una barca denominata Seaspray, governata da un giornalista vedovo di nome Dan Wells (interpretato da Walter Brown) e dai suoi tre figlioletti. Anche questa serie è nota in versione italiana con il titolo A Sud dei Tropici. Eccovene la sigla:

    

Come tre mercoledì prima, la serata della TSI (Televisione della Svizzera Italiana) si apre con Amore in soffitta, telefilm che molti ritengono una sorta di versione californiana della divertente commedia di Neil Simon, ambientata invece a New York, A piedi nudi nel parco, che nel 1967 (anno, guarda caso, in cui la ABC mise in onda questa brillante serie) diventò uno strepitoso film con Jane Fonda, Robert Redford e Charles Boyer. Quella sera va in onda, per la prima volta in lingua italiana (ma purtroppo attualmente non è disponibile: ripieghiamo sulla versione originale), l'episodio finale: Dave e Julie, i due sposini di San Francisco protagonisti delle graziose storie che li vedono protagonisti, stanno per diventare genitori, e allora...

          
       

Il film in onda quella sera sul Secondo Canale ci riporta ai tempi in cui Hollywood e Cinecittà collaboravano spesso, puntando soprattutto su pellicole d'argomento suggestivo, interpretate da ricchi cast: il più delle volte Roma metteva a disposizione teatri di posa, comparse e maestranze, mentre tutto il resto arrivava da Los Angeles. In altre occasioni, come quella che noi qui stiamo per considerare, si faceva praticamente metà per uno: dall'America (e da altre parti del mondo) arrivava soprattutto il cast artistico, mentre quello tecnico era nostrano, sapientemente orchestrato da Dino De Laurentiis.
Jovanka e le altre ovvero Five branded women, girato nel 1959 tra Roma e Klagenfurt, in Carinzia, è appunto una coproduzione tra Italia e Stati Uniti: nordamericano è il regista, Martin Ritt, mentre italiani sono gli autori di soggetto (Ugo Pirro, autore del romanzo originale pubblicato da Bompiani poco prima dell'inizio delle riprese) e sceneggiatura (Ivo Perilli, con la supervisione dello stesso regista Ritt, di Michael Wilson e della vittima del maccartismo - e  per questo rifugiatosi in Francia - Paul Jarrico per la traduzione inglese).
E' un dramma bellico, ambientato durante l'occupazione della Jugoslavia da parte dei fascisti italiani (ma nel film, per precauzioni politiche, viene tirata in ballo un'altra delle potenze dell'Asse, ovvero la Germania nazista). I partigiani titini lottano contro l'Asse e puniscono severamente tutti coloro i quali simpatizzano o collaborano con gli invasori: è il caso di cinque ragazze, ree di aver trattato con cordialità e affetto un soldato tedesco, e per questo (e solo per questo) espulse dalla Jugoslavia e rapate a zero (ecco spiegato il senso del titolo inglese del film, che vuol dire, grosso modo, "Cinque donne marchiate d'infamia"). Sono Jovanka (Silvana Mangano), Ljuba (Jeanne Moreau), Daniza (Vera Miles), Marja (Barbara Bel Geddes) e Mira (Carla Gravina, allora diciottenne): da quel momento, esse non sanno più come sopravvivere e così decidono di dare man forte agli stessi soldati anti-nazisti jugoslavi in occasione di uno scontro a fuoco proprio contro i tedeschi, messi così in fuga. In Jovanka domina un sentimento pacifista che però ella deve reprimere, viste le circostanze di forza decisamente maggiore. Si snodano così brevi intrecci che tratteggiano il destino che attende ciascuna delle cinque: una, rea di aver violato l'imposizione di non intrattenere rapporti sentimentali, viene ammazzata con il suo uomo; per la stessa ragione, a un'altra non resta che uccidere il prigioniero di cui ella si stava per innamorare; Mira diventa mamma, mentre Jovanka si sposta in Croazia, partecipa a un'azione contro i nazisti e quindi sacrifica la propria vita assieme a Velko, capo dei titini.

La critica del tempo giudicò il film in questione sostanzialmente senza infamia e senza lode: certo, si dà spazio allo spettacolo, al veloce ritmo narrativo; si pone l'accento sul senso pacifista dell'argomento, ma tutto questo schiaccia quasi l'aspetto più strettamente storico - documentaristico (al quale cerca di mettere una pezza pure l'ottima fotografia in bianco e nero di Giuseppe Rotunno).

Poche volte ritrasmesso dalle televisioni italiane, vi presentiamo qui Jovanka e le altre nella versione originale inglese con sottotitoli in spagnolo (l'utente di YouTube che ha inserito l'intero film in rete è messicana):

                                         
                                          

Le alternative al film bellico sono non meno allettanti: sul Nazionale vanno in onda un altro bel documentario di Cousteau e un attraente meeting di atletica leggera; chi non vuole attendere la differita del giorno dopo sul Secondo (in bianco e nero) può godersi a colori e in diretta Giochi senza frontiere sulla TSI (e apprendere che Foligno, la rappresentante italiana, non va oltre il quinto posto).  Poi, mentre in RAI le ultime sul colera a Napoli e le solite Armonie del pianeta Saturno mettono la parola fine alla giornata televisiva, la Svizzera chiude il proprio palinsesto con un appassionante telefilm giallo anni Cinquanta in bianco e nero, una nuova inchiesta del tenente della Polizia di Chicago Frank Ballinger (il bravo e giovane Lee Marvin) dal titolo La ragazza nel lago, per la serie S.O.S. Polizia: ce l'abbiamo e testè ve la mostriamo (in inglese e senza sottotitoli, però... chi si contenta, gode...).


Termina così il nostro primo post dopo la pausa agostana: altre pagine di cronistoria radiotelevisiva vi aspettano qui, ne Il Focolare -Radio TV, il blog che vi fa (ri) vivere la televisione e la radio di una lunga e ineguagliabile stagione, pur se non mancano gli estimatori delle odierne trasmissioni, che però, a nostro modesto avviso, non regalano di certo emozioni ai livelli di allora, come se comparassimo ad esempio le genuine lasagne fatte in casa dalla mamma con quelle surgelate da scaldare nel forno a microonde in pochi minuti.

A prestissimo ! ! !

CBNeas