domenica 19 agosto 2012

Domenica 19 agosto 1962


NAZIONALE

10,15  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
           Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura, a cura di Renato Vertunni
11,00 - 11,45  SANTA MESSA

pomeriggio sportivo

16,00 - 17,30  RIPRESA DIRETTA DI UN AVVENIMENTO AGONISTICO
                       e
                       INCHIESTE FILMATE DI ATTUALITA'

la TV dei ragazzi

18,00  DISNEYLAND
           Favole, documentari ed immagini di Walt Disney
           Un anno al Polo
           Edizione italiana di Roberto De Leonardis
           Prod. : Walt Disney

pomeriggio alla TV

18,45  SHERLOCK HOLMES
           L'archeologo
           Telefilm - Regia di Sheldon Reynolds
           Int. : Ronald Howard, H. Marion Crawford
           Prod. : Guild Films
19,10  GRAZIELLA
           di Alphonse de Lamartine
           Traduzione, riduzione televisiva e dialoghi di Alfio Valdarmini
           Con Ilaria Occhini, Corrado Pani, Fosco Giachetti, Fulvia Mammi, Tina Lattanzi, Angelo Nicotra, Luca Ronconi.
           Scene di Lucio Lucentini
           Costumi di Pier Luigi Pizzi
           Musiche originali di Roman Vlad
           Regia di Mario Ferrero
          (Replica del giugno 1961)
20,20  TELEGIORNALE SPORT

ribalta accesa

20,30  TIC - TAC (L'Oreal - Industria Dolciaria Ferrero - Sapone Palmolive - Alka Seltzer)
           SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Enzo Biagi
           ARCOBALENO (Neocid - Gillette - Girmi Subalpina - Milkana - Dixan - Algida)
           PREVISIONI DEL TEMPO
20,55  CAROSELLO
           (1)  Binaca - (2) Vecchia Romagna Buton - (3) Supercortemaggiore - (4) Olio Sasso
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Roberto Gavioli - 2) Cinetelevisione - 3) Roberto Gavioli - 4) General  Film

21,05  IL TEATRO DI EDUARDO
           Napoli milionaria
           Tre atti di Eduardo De Filippo
           Con Elena Tilena, Carlo Lima, Eduardo, Regina Bianchi, Antonio Casagrande, Angela Pagano, Ugo D'Alessio.
          Scene di Emilio Voglino
          Produzione esecutiva di Andrea Camilleri
          Regista collaboratore Stefano De Stefani
          Regia di Eduardo De Filippo
          (Replica dal Secondo Canale)
23,15  LA DOMENICA SPORTIVA
           Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
           e
           TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO CANALE

21,10  EVA ED IO
           con
           Franca Valeri, Bice Valori, Lina Volonghi, Gloria Paul, le Bluebells Girls
           e
          Gianrico Tedeschi
          Testi di Amurri, Faele e Verde
          Coreografie di Don Lurio e Gino Landi
          Scene di Cesarini Da Senigallia
          Costumi di Folco
          Realizzazione di Guido Sacerdote
          Regia di Antonello Falqui
22,15  INTERMEZZO (Alemagna - Pirelli Pneumatici - Strega Alberti - Lavatrici Castor)
22,20  TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
22,40  SANREMO: RIPRESA DIRETTA DELL'INCONTRO DI PUGILATO SERTI - LAMPERTI
           per il titolo europeo dei pesi piuma
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Capita assai spesso che, ogni 50 anni, si ripeta, tutto o in parte, il medesimo calendario, pur con qualche piccola differenza nella collocazione del Tempo di Pasqua. Così il 2012, da marzo a dicembre, è praticamente identico al 1962...  e qui capita a fagiolo un consiglio che ci sentiamo di darvi per i regali del Natale che verrà: se aveste difficoltà nel donare a qualcuno la solita agenda dell'anno nuovo, magari con qualche particolare di natura estetica, non disperate, ma andate per mercatini o rigattieri, comprate un diario del 1963 in perfette condizioni, sostituite il 196 con il 201, correggete le ricorrenze pasquali - sola cosa davvero diversa - et les jeux sont faits... non male come iniziativa scaccia-crisi, vero ?

Questo preambolo serve solo a introdurre (ed ora si fa sul serio) la programmazione televisiva del 19 agosto 1962, una domenica come oggi, 19 agosto 2012, e con il medesimo caldo torrido in tutta Italia, solo che non c'è alcun allarmismo per anticicloni (senza nome, ovviamente)... bastano le notizie date ogni sera, alle 20,53 in punto, da un buffo ometto a cartoni animati che indossa il salvagente e la maschera da sub (come in autunno e in primavera apre l'ombrello e in inverno è munito di sci e scarponi, divertente trovata che, grazie a un'idea di Enzo Biagi, allora direttore del TG, spettacolarizza le previsioni del tempo... ma durerà ancora per poco... all'Aeronautica, forse, sembra una cosa troppo fumettistica... mezzo secolo dopo, negli archivi della RAI pare non sia rimasto alcun vidigrafo di quel Meteo così informale).

La giornata post - ferragostana sul video scorre liscia, alternando repliche a novità, ma fortunatamente suscitando un chiaro, generale interesse tra i telespettatori. Andiamo, come al solito, a vederne i punti più salienti, partendo da un telefilm che potrebbe essere considerato come la prima coproduzione intercontinentale per il piccolo schermo, trattandosi di una serie realizzata nel 1954 -'55 dall' indipendente statunitense Sheldon Reynolds in collaborazione con l'inglese Guild Films e l'impiego di maestranze francesi, avendo deciso la produzione, forse per esigenze di costi (per le imprese audiovisive nordamericane, paradossalmente, è sempre stato meno dispendioso lavorare in Europa che non in Patria), di girare a Parigi, trasformando anche alcune vie della capitale transalpina in strade londinesi nelle riprese esterne. E' la dinamica serie delle avventure di Sherlock Holmes, il grande personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle, qui impersonato da Ronald Howard.
L'episodio trasmesso in quel caldo tardo pomeriggio festivo è L'archeologo (titolo originale: "The Case of the Laughing Mummy"). Dovendovelo mostrare, sia pur per intero, con l'audio angloamericano, presentiamone brevemente la trama: la progettata gita di Holmes e Watson al fiume per pescare le trote va in fumo perchè essi, in treno, si imbattono in Reggie, amico dell'assistente del detective londinese, preoccupato per le strane conseguenze di un dono ricevuto da uno zio archeologo in Egitto, la mummia del sacerdote Ammone. Questa, incredibilmente fedele a un detto inciso nel sarcofago ("Chi interromperà il mio sonno distruggerà se stesso"), da quando è sistemata in casa Reggie si mette puntualmente a sghignazzare nottetempo, al punto che questo particolare è sufficiente per impedire le nozze dell'amico di Watson con la giovane Rowena. Al che Sherlock, trasferitosi nella villa in cui il sarcofago è custodito, studia la situazione... e puntualmente sbroglierà la matassa:

 

Il TG della sera manda in onda i riflessi filmati, appena ricevuti dall'Intervisione, dell'accoglienza ricevuta a Mosca dagli astronauti protagonisti della missione Vostok-4, Pavel Popovich, Vladimir Komarov e Boris Volynov. Un breve stralcio da un documentario statunitense riassume velocemente questa e la precedente avventura spaziale sovietica:


Dal TG a Carosello: puntata tutta milanese per il contenitore pubblicitario serale, essendo tutte e quattro le reclame in onda prodotte da case operanti nel capoluogo lombardo. Tra queste c'è senza ombra di dubbio la Gamma Film di Gino e Roberto Gavioli, che finalmente ha realizzato un comunicato a cartoni animati per l'Agip. Finalmente, già: il grande capo dell' ENI Enrico Mattei (che però, fra poco più di due mesi, verrà fatto fuori con l'elicottero personale prima di atterrare a Milano dopo una giornata trascorsa in Sicilia per lavoro: a 50 anni di distanza permangono gli interrogativi sui reali mandanti - mafia o complotto internazionale ? -) si è convinto ad accettare la realizzazione di filmati pubblicitari d'animazione, cosa che sin qui (come raccontava Leonardo Sinisgalli, poeta che collaborava al tempo con l'Ente Nazionale Idrocarbùri per la realizzazione dei testi delle varie campagne pubblicitarie) lo ha fatto sempre arrabbiare. Ecco quindi un Don Chisciotte catapultato negli anni Sessanta, naturalmente col testo in rima detto altrettanto naturalmente da Alfredo Danti. Segue subito dopo uno spot prodotto dalla General Film per l'Olio Sasso, Lo scherziere, in collaborazione con l'agenzia del torinese Armando Testa. Ne è protagonista il vivace e stravagante Vittorio Caprioli (già nella Compagnia dei Gobbi assieme a Franca Valeri, per lunghi anni sua moglie, e ad Alberto Bonucci): la curiosità è che il partner dell'attore e regista napoletano nella scenetta qui presentata è Mimmo Craig, che fra un paio d'anni si legherà (e praticamente per sempre) a quasi tutti i prodotti dell'oleificio imperiese. Buona visione ! ! !


A grande richiesta, il Programma Nazionale sta replicando da qualche domenica quasi tutte e sette le commedie di e con Eduardo De Filippo già diffuse in inverno dal neonato Secondo Canale, primo grande record di ascolti e indici di gradimento per la nuova rete televisiva della RAI, che però non è ancora ricevuta ovunque e ciò rende ugualmente importante e prestigioso questo refresh estivo.
Quella sera è la volta di Napoli milionaria, autentico capolavoro nella propria reale dimensione di affresco storico, di una storia ancora troppo recente per essere dimenticata dalla gente. Non possiamo esimerci dal farvi rivedere il celeberrimo, struggente finale, sottolineato dalla famosissima e metaforica frase Ha da passà 'a nuttata. Accanto a Eduardo vedrete Regina Bianchi (Amalia), Elena Tilena (Maria Rosaria), Carlo Lima (Amedeo), Ugo D'Alessio ('O miezo prèvete), Lello Grotta (Riccardo), Antonio Petito (il Dottore), Angela Pagano (Assunta) e Nina Da Padova (Adelaide):



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Di  NAPOLI MILIONARIA si parla in
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi  
  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.
                 
                                                         
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Sul Secondo, invece, dopo una rivista "minore" della Premiata Ditta Antonello Falqui - Guido Sacerdote
(l'estiva Eva ed io che ricordiamo solo per due motivi: il primo grande trionfo popolare della Sora Augusta maritata Cecioni impeccabilmente interpretata da Franca Valeri  e la prima collaborazione ai testi di un varietà TV della coppia Antonio Amurri - Dino Verde, qui in ditta con Faele Sposito), ecco un collegamento sportivo abbastanza interessante e di richiamo. A Sanremo è di scena la grande boxe europea: il campione in carica dei pesi piuma, il francese Gracieux Lamperti, sfida un pugile ligure d'esperienza, lo spezzino ventinovenne Alberto Serti. In Eurovisione dal ring della Città dei Fiori, i telespettatori assistono a un combattimento assai vivace e avvincente, nel quale succede praticamente di tutto. Sembra che Lamperti sia in predicato di conservare la corona dei piuma, quand'ecco che Serti rinviene e, miracolosamente e con tenacia, proprio nel corso delle ultime riprese riesce a ribaltare le sorti dell'incontro. Polemiche e contestazioni dopo il verdetto favorevole al boxeur di La Spezia, ma la cosa finisce lì dopo qualche minuto. 

Alberto Serti non è molto ricordato dalle masse: eppure, tra gli anni Cinquanta e gran parte dei Sessanta, seppe dare lustro al pugilato italiano. Morto a 72 anni nel 2005, pochi anni dopo è stato onorato alla grande nella sua città, La Spezia, e per l'occasione il suo amico Armando Mazzoni ha realizzato il seguente videoclip, che rievoca la lunga e fortunata carriera di questo esponente italiano della nobile arte:   


                          

Termina così  il nostro nuovo post, augurandoci che esso sia una volta di più di vostro gradimento, e vi rinnoviamo l'appuntamento al nuovo intervento che licenzieremo, come di consueto, a giorni.

Ringraziandovi per l'attenzione, vi salutiamo caramente e vi auguriamo una buona serata.

A prestissimo ! ! !

CBNeas              
 



 

venerdì 17 agosto 2012

Lunedì 17 agosto 1959


TELEVISIONE

15,00 - 16,10  TELESCUOLA
                        Corso di Avviamento Professionale a tipo industriale
                        (corso estivo di ripetizione)
             15,00  Lezione di Italiano
                        Prof.ssa Teresa Giamboni
             15,30  Due parole tra noi
                        a cura della Direttrice dei corsi Prof.ssa Maria Grazia Puglisi
             15,40  Lezione di Matematica
                        Prof.ssa Maria Giovanna Platone     

 la TV dei ragazzi

18,30  L'UNIVERSO IN CUI VIVIAMO
          Documentario della serie Caleidoscopio
18,50 - 19,30  GIRANDOLA D'AGOSTO
                        Spettacolo musicale per i più giovani presentato da Giustino Durano con Camillo Milli
                        Regia di Alda Grimaldi

ribalta accesa

20,30  TIC - TAC (Salmoiraghi - Tide - Olio Sasso - Rilux)
           SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Leone Piccioni
20,50  CAROSELLO (Crodo - Linetti Profumi - Esso Standard Italiana - Durban's)
21,00  TELESPORT
21,15  CIO' CHE SI CHIAMA AMORE
           Film - Regia di Alexander Hall
           Produz. : Columbia
           Interp.: Rosalind Russell, Melwyn Douglas
22,45  IN BOCCA AL LUPO
           Rubrica di caccia e pesca a cura di Walter Marcheselli
           Regia di Pier Paolo Ruggerini
23,15  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
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Da un lunghissimo post radiofonico diviso per l'occasione in due parti a uno televisivo assai agile ed essenziale... proprio come la TV estiva monocanale dei primi anni. Siamo nel 1959, apoteosi del miracolo economico italiano, passpartout delle lunghe vacanze spensierate, figlie della caotica motorizzazione di massa (con, purtroppo, anche qualche prezzo da pagare in vite umane: sono quasi da prima pagina i non pochi incidenti automobilistici che hanno funestato l'appena trascorso Ferragosto). E' in vigore da un mese e mezzo il nuovo, rivoluzionario Codice della Strada, con gli appositi, nuovi segnali, molti dei quali sono ancor oggi ben visibili, e il Ministero dei Lavori Pubblici lancia una campagna-stampa puntualmente disattesa dall'arrogante presunzione di certi automobilisti... in 53 anni le cose non è che siano cambiate così tanto... solo una maggiore prevenzione, azzerata però da alcool e droga, allora invece poco praticati...


Mentre la politica nazionale è in ferie, conquista le prime pagine dei quotidiani e le aperture di TG e GR la questione siciliana: al Palazzo dei Normanni di Palermo, sede della Regione, da tempo si è insediato colui il quale potremmo definire, con termini di oggi, un democristiano dissidente, l'imprenditore agricolo calatino (cioè di Caltagirone, la nota cittadina della ceramica superata solo da quelle della romagnola Faenza e della piemontese Castellamonte quanto a bellezza e prestigio) Silvio Milazzo, la cui mossa politica di avvicinare forze di Destra e di Sinistra per mandare la DC all'opposizione sta facendo discutere un po' tutti, anche a Roma (e radio e TV, controllate per l'informazione direttamente dagli organi scudocrociati, rischiano di diventare una succursale de Il Popolo - se non lo sono già: sono proprio i notiziari il tallone d'Achille della splendida radiotelevisione dell'epoca - ).
I telegiornali di quel caldissimo agosto, come ben si sa, non sono reperibili, ma ciò non significa che manchi in questa sede un filmato atto a documentare, sia pur in maniera assai superficiale, il caso-Milazzo. Vi mostriamo quindi un inserto dall'edizione di quella settimana del cinegiornale La Settimana Incom, scelto non a caso sia per l'assenza dalla programmazione televisiva agostana 1959 della rubrica domenicale Cineselezione, riservata alla messa in onda sul piccolo schermo del meglio delle finestre informative pensate invece per il grande schermo, sia perchè la voce fuori campo è quella di Riccardo Paladini, che ha da poco divorziato, non senza qualche polemica, dalla RAI e dal TG, da lui letto per quattro lunghi anni (dal '55 fino al maggio proprio del '59), venendo sostituito dai colleghi Marco Raviart e Gigi Carrai, aggiuntisi a Edilio Tarantino (già arrivato nel gennaio del 1958, con l'avvento del notiziario pomeridiano).

  
In questo short troverete, accanto a una dichiarazione del succitato Presidente della Regione Siciliana del tempo Silvio Milazzo, la ripresa di una gara di giovani amazzoni... come dire che Studio aperto e Minzolini (che all'epoca di queste immagini era solo in culla) non si sono inventati nulla, ispirandosi proprio alla linea editoriale da rotocalco del cinegiornale La Settimana Incom, appunto... giudicate voi... :



Come sempre, dopo il TG della sera c'è Carosello...



Nella collocazione estiva di prima serata, ecco il consueto appuntamento del lunedì con Telesport, che ha il compito di fornire notizie più dettagliate e nuove immagini sugli eventi del giorno prima. Quella sera c'è grande attesa perchè finalmente sono arrivate dall'Olanda le immagini dei campionati mondiali di ciclismo su strada, svoltisi il giorno prima nel circuito di Zandvoort e coperti dalla RAI solo con collegamenti radiofonici via telefono a cura di Paolo Valenti. L'evento iridato è andato abbastanza bene per i colori italiani: è vice - campione del mondo il ventottenne marchigiano Michele Gismondi, giunto dietro il francese Andrè Darrigade, vittorioso allo sprint, e davanti al belga Noel Forè... insomma, la noblesse oblige di sempre, quanto a nazionalità, delle due ruote. Questo filmato documenta in breve la gara, pur se l'audio del cinegiornale olandese da cui è tratto è nascosto da una musica di sottofondo inserita molto a posteriori:

                                        
       

Dopo una distensiva, tipica commedia cinematografica hollywoodiana d'amore e buoni sentimenti (in difesa della famiglia e contro il divorzio, come non manca di specificare un seccatissimo Ugo Buzzolan, nemico da sempre di un certo bacchettonismo RAI-TV, dalle colonne de La Stampa di Torino), arriva il momento di un'apprezzata rubrichetta, dal taglio assai carino:



Archimede Buttazzoni, ragioniere con l'hobby della caccia e della pesca, è il personaggio che Walter Marcheselli, attore e presentatore purtroppo oggi dimenticato (crediamo sia morto negli anni '80), lancia quale simbolo di una peraltro semiseria trasmissione televisiva che intende dare consigli abbastanza logici a cacciatori e pescatori (da cui il titolo In bocca al lupo) e informazioni decisamente esaurienti sulla nostra fauna, ma senza mirare a colmare il vuoto de L'amico degli animali di Angelo Lombardi (programma su cui è in preparazione un imminente post). In particolare, i telespettatori più fedeli desiderano avere da Marcheselli e dagli esperti da lui contattati notizie di ornitologia ed ornicoltura, oltre alle specie più papabili quali prede per i cacciatori (il massimo del politically incorrect... ma vi ricordiamo che siamo nel 1959, quando non c'è ancora quella mentalità che spingerà - peraltro giustamente, a nostro avviso - la gente a considerare maggiormente tutte le potenziali vittime della caccia e lasciarle vivere - la LIPU nascerà solo sei anni dopo -). Ad ogni modo, questo settimanale televisivo si fa didattico e, qualche tempo dopo, Marcheselli convincerà i fratelli Bonfanti, bravissimi chioccolatori (ossia imitatori dei versi dei singoli uccelli), a incidere sotto la sua produzione addirittura un disco nel quale essi riproducono fedelmente le voci di ben sedici specie migratorie. Esse sono: il merlo, il tordo bottaccio, il tordo sassello, la tordela, il passero, la boarina, la ballerina, la pìspola, il pispolone, il lucherino, l'allòdola, il verdone, la cinciallegra, la tottavilla, la pèppola e il fringuello. Sul retro-copertina di questo 45 giri EP pubblicato dalla Voce del Padrone, Marcheselli stesso osserva: "Si può bellamente asserire, senza tema di fare dello spirito, che gli uccelli migratori hanno risolto molte migliaia di anni prima dell'uomo il problema del Mercato Comune ! ".

Riascoltiamo allora questo rarissimo vinile d'epoca, a testimonianza (in assenza di immagini) dell'atmosfera respirata nell'àmbito di In bocca al lupo:


Infine la musica, quella con la M maiuscola, ma purtroppo per una brutta notizia giunta dagli Stati Uniti e puntualmente ripresa dal TG della notte: è morta a 80 anni a Lakeville, nel Connecticut, la concertista polacca Wanda Landowska, didatta per eccellenza del clavicembalo e principale divulgatrice del repertorio bachiano per questo mirabile strumento. I suoi dischi dell'integrale de Il clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, incisi per la RCA Victor tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50, sono e saranno sempre tra i più richiesti, vista l'esemplare esecuzione: oggi (2012) sono disponibili in 5 CD economici, debitamente restaurati al computer, nel contesto della benemerita collana Naxos Historical. 

Vi offriamo, naturalmente nell'esecuzione della cembalista scomparsa, l'ascolto del brano in assoluto più popolare dell'intera raccolta, il Preludio e Fuga numero 1 in DO: non vi sfuggirà di certo il fatto che il Preludio sia servito nell'Ottocento al francese Charles Gounod quale base d'accompagnamento per ricamare la melodia della più emozionante (e seconda in popolarità solo a quella di Franz Schubert) Ave Maria che sia stata mai composta.


Le note di Bach concludono questo post: vi auguriamo un buon bagno (visto il caldo sempre più opprimente che ci attende nei giorni a venire) e vi salutiamo caramente, dandovi appuntamento al nostro prossimo, imminente intervento.

A prestissimo ! ! !

CBNeas



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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mercoledì 15 agosto 2012

Lunedì 12 agosto 1968 (Radio - Seconda parte)



POMERIGGIO - SERA

PROGRAMMA NAZIONALE

17,00  GIORNALE RADIO
17,05  PER VOI GIOVANI
           Molti dischi, qualche notizia e voci dal mondo dei giovani
           Presentano Renzo Arbore, Anna Maria Palutan e Maurizio Meschino
           Regia di Raffaele Meloni
           (ore 18,00 circa) CINQUE MINUTI D'INGLESE COL METODO SANDWICH
                                       a cura di George Shenker
19,15  SCHIAVO D'AMORE
           Romanzo di William Somerset Maugham
           Adattamento radiofonico di Belisario Randone
           Compagnia di prosa di Torino della RAI con Alberto Lionello, Laura Carli e Rina Franchetti
           Regia di Ottavio Spadaro
19,30  LUNA-PARK

           Per il Trentino - Alto Adige
19,15  TRENTO SERA - BOLZANO SERA
19,30  'N GIRO AL SAS
           Settimo giorno sport
19,45 - 20,30  MUSICA SINFONICA
                        Mozart: Sinfonia n.40 in sol K.550
                        Gluck: Balletto dall'opera Orfeo e Euridice 
           Per il Friuli - Venezia Giulia
19,30  SEGNARITMO
19,45 - 20,00  GAZZETTINO DEL FRIULI - VENEZIA GIULIA
           Per la Sardegna
19,30  QUALCHE RITMO

19,45 - 20,00  GAZZETTINO SARDO
           Per la Sicilia
19,30  IL GAZZETTINO DI SICILIA, edizione della sera
19,50 - 20,00  COMPLESSI FOLKLORISTICI

20,00  GIORNALE RADIO
20,15  SUONANO LE ORCHESTRE DI MICHEL LEGRAND, CIRO PEREIRA, BERT KAEMPFERT
21,00  Pagine da
           LA FIGLIA DEL REGGIMENTO
           Opera di Gaetano Donizetti
           Con Anna Moffo, Giuseppe Campora e Giulio Fioravanti
           Orchestra Sinfonica e Coro di Milano della RAI diretti da Franco Mannino
           Maestro del Coro: Giulio Bertola

22,00  MUSICA LEGGERA DA VIENNA
22,30  POLTRONISSIMA
           Controsettimanale dello spettacolo
           a cura di Mino Doletti
23,00  GIORNALE RADIO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

18,00  APERITIVO IN MUSICA
           Nell'intervallo:
           (ore 18,20) NON TUTTO MA DI TUTTO
                              Piccola enciclopedia popolare
           (ore 18,30): NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
19,00  DISCHI VOLANTI
           Un programma di Luigi Grillo
   -       Ditta Ruggero Benelli
19,23  SI O NO
19,30  RADIOSERA
19,50  PUNTO E VIRGOLA
20,01  ANDIAMO ALL'OPERA CON ANTONIETTA STELLA E SESTO BRUSCANTINI
           Interviste a cura di Gastone Mannozzi
21,10  Silvio Gigli e Riccardo Mantoni presentano:
           VENTIMILA LEGHE SOPRA I MARI
           Trasmissioni realizzate a bordo della turbonave Galileo Galilei in navigazione da Genova a Sydney
21,55  BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
22,00  GIORNALE RADIO
22,10  IL TEOREMA DI PITAGORA
           (Replica della trasmissione delle ore 13,00)
22,40  CANZONI NAPOLETANE
23,00  DAL V CANALE DELLA FILODIFFUSIONE:
           MUSICA LEGGERA
24,00  GIORNALE RADIO
0,06 - 5,59  NOTTURNO ITALIANO

TERZO PROGRAMMA

17,00  LE OPINIONI DEGLI ALTRI
           Rassegna della stampa estera
17,10  GIOVANNI PASSERI: FUORISACCO
17,15  SONATE PER PIANOFORTE DI W.A. MOZART
           eseguite da Tito Aprea
17,50  MUSICHE DI A. BERGER
18,00  NOTIZIE DEL TERZO
18,15  MUSICA LEGGERA

                       Per il Trentino - Alto Adige
18,15 - 18,45  CIANTIES LADINES
      
18,45  CLANDESTINA A BORDO
           Racconto di R M. De Angelis
19,15  CONCERTO DI OGNI SERA
20,30  Orestiade
           LE COEFORE
           di Eschilo
           Traduzione di Pier Paolo Pasolini
           Con Vittorio Gassman, Arnaldo Ninchi, Valentina Fortunato, Olga Villi, Carlotta Barilli, Gabriella Genta, Carmen Scarpitta 
           Musiche di Angelo Musco jr.
           Regia teatrale di Vittorio Gassman e Luciano Lucignani
           Regia radiofonica di Andrea Camilleri
           (Registrazione effettuata nel giugno 1960 al Teatro Greco di Siracusa)
21,35  MUSICHE DI SCHOENBERG
22,00  IL GIORNALE DEL TERZO
22,30  LA MUSICA, OGGI
           Musiche di Bergamo e Petric
23,00  RIVISTA DELLE RIVISTE - Chiusura

MONTECENERI - SVIZZERA

I Programma

17,05  L'ORO DEL RENO
           Selezione dall'opera di Richard Wagner diretta da Georg Solti
           Orchestra Filarmonica di Vienna
18,00  PIACERI D'ESTATE
18,30  RADIO GIOVENTU'
19,05  TRE STELLE
19,30  VIRTUOSI LEGGERI
19,45  CRONACHE DELLA SVIZZERA ITALIANA
20,00  OCARINE
20,15  NOTIZIARIO - ATTUALITA'
20,45  MELODIE E CANZONI
21,00  SETTIMANALE SPORT
21,30  LE MIROIR DE JESUS
           Musica sacra per soli, coro e orchestra di Andrè Caplet
22,35  RITMI
23,05  CASELLA POSTALE 230
23,35  PICCOLO BAR
           con Giovanni Pelli al pianoforte
24,00  NOTIZIARIO-ATTUALITA'
0,20 - 0,30  NOTTURNO

II Programma

17,00  Dalla RDRS
           MUSICA POMERIDIANA
18,00  Radio della Svizzera Italiana
           MUSICA DI FINE POMERIGGIO
           Brani di J.C. Bach, J.S. Bach e Beethoven
19,00  RADIO GIOVENTU'
19,30  CODICE E VITA
19,45  DISCHI VARI
20,00  PER I LAVORATORI ITALIANI IN SVIZZERA
20,30  TRASMISSIONE DA BASILEA
21,00  DIARIO CULTURALE
21,15  FORMAZIONI POPOLARI
21,45  LA VOCE DI TOM JONES
22,00  SCENA SEGRETA
23,00 - 23,30  CLUB '67
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Riprendiamo a parlare dei programmi radiofonici del 12 agosto 1968 soffermandoci sul palinsesto del tardo pomeriggio - sera, il cui momento topico è sicuramente Per voi giovani, trasmissione sempre ben curata da Renzo Arbore, il quale sceglie soprattutto dischi italiani e nordamericani (un po' in ombra quelli inglesi, anche se c'è comunque spazio per il repertorio di qualità prodotto dai sudditi di Sua Maestà la Regina Elisabetta, Beatles e Rolling in testa, com'è naturale al tempo).
Andiamo quindi a ripassare la scaletta diffusa quel lunedì pomeriggio, seguendo un certo ordine di apparizione: apre gli ascolti un americano a Londra, quel Geno Washington rivelatosi nell'autunno 1967 con una versione R & B  di Que serà, serà, la canzone anni '50 di Doris Day. Ora l'artista dell'Indiana si dichiara a una ragazza, platealmente (Girl, I want to marry you):


In Italia lo conoscono ancora in pochi, per cui Renzo Arbore ha il merito di promuovere attraverso la radio i dischi del chitarrista B.B. King, alias Six Silver Strings, bravissimo strumentista e buon vocalist: quel pomeriggio passa Paying the cost to be the boss:       

           
Questa scelta sorprenderà un po' chi ha sempre associato Per voi giovani al grande rock e al pop, ma Alain Barrière non è mai stato un artista mediocre, godendo anzi di uno stuolo di ammiratori pure nel nostro Paese. Pur se non sono più i tempi di Vivrò, l'ingegnere - cantautore transalpino si fa sentire con un'altra bella canzone, Dov'eri tu:   


Etta James (scomparsa all'inizio di quest'anno) nel 1968 si lancia in una piacevole operazione, una personale versione del successo di Sonny & Cher di circa due anni prima, I got you babe:   

          
Sempre dagli States ecco un brillante complesso, rivelazione dell'ultimo periodo, Jay and the Techniques, che nel 1967 ha venduto milioni di copie con un'indovinata serie di dischi, tra cui spicca Keep the ball rollin':    


Altra formazione a stelle e strisce, stavolta completamente vocale: i Vogues interpretano un motivo di Glen Campbell, Turn around, look at me.

      
Torniamo un po' a casa nostra con l'Equipe 84: Maurizio Vandelli, Franco Ceccarelli, Victor Sogliani e Alfio Cantarella vengono evocati radiofonicamente con Un anno, poco tempo prima sigla del domenicale Gran varietà:

     
Fred Bongusto è sotto contratto con la RCA, per la quale ha appena pubblicato un interessante LP contenente pure il più recente singolo, Il fischio (Se mi vuoi bene scendi giù) :


Torniamo al dilagante repertorio afroamericano con l'ultimo prodotto di casa Atlantic: Archie Bell and the Drells eseguono I can't stop dancing:


Da alcune settimane, ogni martedì sera, è la voce di Al Bano a chiudere la trasmissione televisiva Europa Giovani con una piacevole versione di una canzone di Mikis Theodorakis, Il ragazzo che sorride: questo brano sarà poi riarrangiato da altri un paio d'anni dopo per essere inserito nella colonna sonora del film Z - L'orgia del potere.


La partecipazione al Festival di Sanremo (con Le opere di Bartolomeo, in coppia con i Rokes) del complesso statunitense dei Cowsills (madre e figli, con il padre manager) ha suscitato molta curiosità, per cui si provvede a lanciare la nuova canzone di questo insolito gruppo, Indian lake:


Il beat italiano è ormai un ricordo e anche per chi è venuto dall'Inghilterra per trovare maggiore credibilità incomincia una certa crisi: è il caso di Mike Liddell, sempre accompagnato dal complesso Gli Atomi: il brano La fine del mondo, uscito sul finire del 1967, stenta ancora a decollare.


Le voci black la fanno ancora da padrone a Per voi giovani del 12 agosto 1968: adesso tocca a Don Covay con il brano House on the corner.


Rocky Roberts, ormai di casa in Italia, continua a collezionare successi su successi: quello che segue s'intitola Se una sera.


Dalla fucina della Tamla Motown di Detroit ecco irrompere le Marvelettes con Here I am, baby:


La sigla finale del nuovo, seguitissimo spettacolo televisivo Senza rete, ideato da Giorgio Calabrese per la regia di Enzo Trapani, è stata incisa da una delle tante stars italiane che da tempo si alternano il giovedì sera al microfono dell'Auditorium della RAI di Napoli con l'accompagnamento dell'orchestra diretta da Pino Calvi: la sensuale Ornella Vanoni, che fa di Finisce qui un vero successo personale.


Jimmy Smith, interprete della versione per organo Hammond della sigla di Per voi giovani, The cat, a volte canta anche: lo dimostra questa vivace performance intitolata Get my Mojo working.


Renzo Arbore non manca di riservare un piccolo spazio a una canzone di grande successo di una dozzina d'anni prima: la scelta cade su un motivo che fece davvero epoca, un evergreen come Only you dei Platters.


I Ribelli, sempre guidati da Natale Massara e dal prodigioso batterista Gianni Dall'Aglio (non ancora ventenne, ma attivo sin da quando aveva solo 11 anni !), da un anno e mezzo hanno cambiato strada, sciogliendo il sodalizio con Adriano Celentano e trovando in uno straordinario vocalist greco, Demetrio Stratos, il nuovo cantante solista. C'è di più: scritturati dalla Dischi Ricordi, I Ribelli hanno la fortuna di imbattersi in Mogol e Lucio Battisti. Dopo Per una lira, eccoli ancora alle prese con un motivo di quella che di lì a poco diventerà la Premiata Ditta della canzone italiana: Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto.


La puntata di Per voi giovani si conclude con un tributo al grande rock'n roll, per merito di Little Richard e di un motivo interpretato non solo da lui, ma pure da Elvis Presley e altri ancora: Long Tall Sally.


Cambiamo adesso completamente musica e passiamo all'opera lirica: la prima rete della Radio Svizzera Italiana manda in onda alcuni brani tra i più importanti del Prologo della Tetralogia di Richard Wagner L'anello del Nibelungo, ossia L'oro del Reno (le altre tre opere, come è ben noto, sono La Walkiria, Sigfrido e Il crepuscolo degli Dèi). Personalmente riteniamo i lavori wagneriani, date anche la loro complessità e (spesso) lunghezza, piuttosto pesanti, ma non escludiamo, anche in coincidenza con l'imminente bicentenario della nascita del compositore di Lipsia (più grande del nostro Giuseppe Verdi di soli cinque mesi), di approfondirli meglio, magari con il giusto stato d'animo predisposto all'ascolto.
L'oro del Reno è molto più breve (appena un paio d'ore o poco più) ed ha il compito di presentare all'ascoltatore i personaggi principali di questa saga (per la quale lo stesso Wagner fece costruire un apposito teatro in quella Bayeruth che puntualmente lo celebra quasi tutte le estati), a cominciare da Wotan, il padre degli Dèi del Walhalla. Abbiamo scelto (nell'edizione diretta da Georg Solti e trasmessa dall'emittente radiofonica ticinese quel pomeriggio) lo struggente finale dell'opera, ossia il triste canto delle Figlie del Reno, Woglinde, Wellgunde e Flosshilde, dopo la sottrazione del prezioso oro fino a quel momento racchiuso nelle acque fluviali, e proprio mentre le divinità nibelunghe entrano nel loro Olimpo:

LE TRE FIGLIE DEL RENO    (dal profondo della valle, invisibili)
Rheingold! Rheingold!                                                                  
Reines Gold !                                                                               
Wie lauter und hell                                                                       
leuchtest hold du uns                                                                     
Um dich, du klares,                                                                                                
wir nun klagen:                                                                              
gebt uns das Gold !                                                                      
O gebt uns das reine zurück

(Oro del Reno ! Oro del Reno ! Oro puro ! Come limpido e lucente e dolce a noi lucevi ! Per te, luminoso, ora facciamo lamento: dateci l'Oro ! Oh ! rendeteci quel puro !)       
                                      
WOTAN      (in procinto di porre il piede sul ponte si trattiene e si volta)
 Welch' Klagen klingt zu mir her?                                                  

(Quale lamento sale verso me?)

LOGE     (spiando giù per la valle)
Des Rheines Kinder                                                                    
beklagen des Goldes Raub

(Le Figlie del Reno lamentano il ratto dell'anello !)

WOTAN
Verwünschte Nicker!                                                                

(Nixe maledette !)
                                                                      (a Loge)
Wehre ihrem Geneck!                                                               

(Il loro grido reprimi !) 

LOGE        (dando voce verso la valle)
Ihr da im Wasser,                                                                  
was weint ihr herauf?                                                               
Hört, was Wotan euch wünscht!                                                 
Glänzt nicht mehr                                                                       
euch Mädchen das Gold,                                                           
in der Götter neuem Glanze                                                         
sonnt euch selig fortan!        

(Voi, costà, nell'acqua ! Che piangete verso quassù ? Udite il voto che fa Wotan per voi ! Non più splenderà a voi fanciulle l'oro; nel nuovo splendore degli dei da quest'ora su voi meriggerà sereno !)

                                 (Gli dèi ridono e durante quel che segue passano sul ponte)
                                                                                                  
                                                        LE TRE FIGLIE DEL RENO
Rheingold! Rheingold!                                                                  
Reines Gold!                                                                                
O leuchtete noch                                                                          
in der Tiefe dein laut'rer Tand!                                                       
Traulich und treu                                                                           
ist's nur in der Tiefe:                                                                      
falsch und feig                                                                               
ist, was dort oben sich freut!                                                         

(Oro del Reno ! Oro del Reno ! Oro puro ! Oh! lucesse ancora, nel profondo il tuo puro gioco ! Schietto, fedele solo è nel profondo: falso e vile è quel che lassù trionfa !)

                              (Mentre gli dèi s'avviano sul ponte verso la rocca, cala la tela)
            
                                                Traduzione italiana di Guido Manacorda                  

Ascoltiamo quindi questo finale: i solisti sono il basso - baritono George London (nel ruolo di Wotan), il tenore Set Svanholm (che interpreta Loge), i soprani Oda Balsborg e Hetty Plümacher (Woglinde e Wellgunde) e il mezzosoprano Ira Malaniuk (Flosshilde). Come già detto, l'anglo - ungherese Georg Solti dirige i Wiener Philharmoniker (si tratta della celeberrima incisione - la prima in Stereo - del 1959, pubblicata dalla Decca):


Di grande musica torneremo a parlare fra pochissimo, con un altro ascolto davvero prestigioso: per intanto torniamo a occuparci di rubriche dedicate alle canzoni, in particolare di una poco ricordata trasmissione serale dal curioso titolo Dischi volanti, curata da Luigi Grillo, uno tra i più noti maestri programmatori di RadioRAI del periodo. Si tratta di una breve rassegna settimanale di 45 giri non promossi adeguatamente e quindi in difficoltà sotto il profilo del lancio e della diffusione, inesorabilmente schiacciati da altri vinili (e siamo nell'età d'oro del microsolco e del mangiadischi, non dimentichiamolo).  Quella sera si possono ascoltare nomi noti ma non (ancora, in qualche caso) troppo: il primo è il piemontese Pier Michele Bozzetti, in arte Don Miko, in cerca di un botto discografico che purtroppo non arriverà mai, pur avendo da anni pubblicato canzoni di buon successo... ma senza andar oltre. La proposta del cantautore mandrogno per l'estate '68 s'intitola Le tue favole:


C'è anche Nancy Cuomo, cantante dalla voce limpida che ancor oggi, proprio come il succitato Don Miko, è in piena attività: per la Fonit - Cetra, e con la collaborazione del bravissimo Giampiero Revèrberi, ella incide Ieri solo ieri.




Succede spesso che dischi usciti in sordina l'anno precedente si rifacciano alla grande dopo parecchio tempo: nel 1968 c'è il caso emblematico del rifacimento da parte degli Showmen di un motivo anni '30, Un'ora sola ti vorrei, il cui 45 giri è in circolazione addirittura dall'ottobre del '67 ! Questo tardivo rilancio disturba un po' le vendite del nuovo singolo del complesso di Mario Musella e James Senese, un bellissimo motivo di Franco Califano e Totò Savio dal titolo Non si può leggere nel cuore, che però diventerà lo stesso un grande hit. Giacciono intanto nei magazzini le copie della versione originale de I Campanino, la cui pubblicazione risale anch'essa all'autunno del 1967: quale occasione migliore di questa per tentarne un refresh ?


La voce tipica della Grecia anni '60 è indiscutibilmente Nana Mouskouri, la quale, dopo il putsch dei Colonnelli del 21 aprile 1967, ha preferito trattenersi in Francia, la nazione che discograficamente le ha dato le maggiori soddisfazioni (ma come dimenticare i non pochi dischi incisi dall'occhialuta ellenica anche in lingua italiana, a partire da Rosa d'Atene del 1963 ?), e in francese è la sua più recente canzone, Robe bleu, robe blanche:


Benchè sembri oggi incredibile, alla versione dei Nomadi di Ho difeso il mio amore (cioè Nights in white satin degli inglesi Moody Blues) il pubblico preferisce quella dei Profeti: eppure Augusto, Beppe, Bila e Franco hanno voluto addirittura l'appoggio dell'Orchestra Sinfonica di Liverpool diretta da Detto Mariano, elemento di prestigio che però non cattura subito gli ascoltatori ed è per questo che l'incisione del complesso emiliano entra tra i Dischi volanti di quel tardo pomeriggio.


Torniamo alla musica classica con il brano forse più interessante inserito nel programma del Concerto di ogni sera proposto come sempre dal Terzo Programma: il Concerto per violino e orchestra in RE opera 61 di Ludwig Van Beethoven, nell'esecuzione del solista Isaac Stern con l'accompagnamento della New York Philharmonic diretta dal grande Leonard Bernstein (un vero e proprio Masterwork dell'omonima collana discografica della Columbia - CBS, oggi Sony Music). Come ben si sa, Beethoven era soprattutto un pianista, ma al violino seppe dedicare mirabili pagine sia cameristiche (una bella serie di Sonate con accompagnamento pianistico, le più famose delle quali sono la Primavera e la Sonata a Kreutzer), sia sinfoniche, come questo Concerto del 1806 che, accolto in origine con indifferenza, trovò gloria solo postuma per merito del virtuoso Joseph Joachim, il quale, nel 1844 (17 anni dopo la morte del compositore di Bonn dall'inesorabile, proverbiale sordità), seppe darne la giusta cadenza, segreto di un successo che dura dopo oltre un secolo e mezzo.
Ascoltiamone i movimenti, uno per uno: si comincia con un lunghissimo ma suggestivo Allegro ma non troppo.


Segue un delicato Larghetto:


Chiudiamo infine con l'apoteosi del Rondò, vero pezzo di bravura per virtuosi:


Terminiamo la nostra lunghissima cavalcata musical-radiofonica datata 12 agosto 1968 con due canzoni interpretate dal grande Tom Jones, l'ex-minatore del Galles al quale la seconda rete di Radio Monteceneri dedica un breve programma serale: abbiamo scelto gli ultimi due successi in ordine di tempo, a cominciare da I'm coming home, brano dell'autunno precedente nel frattempo italianizzato da Michele Maisano con il titolo Io tornerò:


L'altro brano, inevitabilmente, è il drammatico Delilah, la confessione di un uxoricida a tempo di valzer che sta dilagando in mezzo mondo e che nella traduzione italiana di Paolo Dossena ha assunto tutt'altro sapore (La nostra favola, prima in classifica proprio quella settimana -come abbiamo già visto nella prima parte del nostro articolato post -):

 
Qui finisce la nostra disamina che ci ha permesso di occuparci nuovamente di radio dopo parecchi mesi: è stata una scusa per offrirvi una gustosa antologia di brani musicali per tutti i gusti... e speriamo di essere riusciti nel nostro intento. Non ci rimane che augurarvi un sereno e felice Ferragosto, aspettandovi in occasione del prossimo, imminente post.

A presto ! ! !

CBNeas

P. S. : a proposito di radio, ci fa piacere apprendere che il Giornale RadioRAI ha ufficialmente insignito Filippo Corsini del ruolo di voce - guida di Tutto il calcio minuto per minuto, al posto del defunto Alfredo Provenzali. Non poteva essere che così: ad ogni modo, al bravo, serio e simpatico Dottor Corsini (che scrive anche, a tempo perso, poesie in romanesco) vada il nostro più sincero "In bocca al lupo ! ! !".









                                  ... e ricordate…
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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