sabato 12 giugno 2010

Mercoledì 12 giugno 1968



NAZIONALE

meridiana

12,30 SAPERE
Replica
Cinema e società in Italia
Testi e realizzazione di Giulio Cesare Castello
con la collaborazione di Salvatore Nocita
13,00 A TU PER TU
Viaggi tra la gente
di Giorgio Vecchietti
13,25 PREVISIONI DEL TEMPO
In studio Edmondo Bernacca
13,30 - 14,00 TELEGIORNALE

15,15 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
ITALIA: Napoli
51° GIRO CICLISTICO D'ITALIA
Arrivo della ventiduesima tappa: Chieti - Napoli
Telecronisti Adriano De Zan e Nando Martellini
- PROCESSO ALLA TAPPA
condotto da Sergio Zavoli
Registi Franco Morabito e Ubaldo Parenzo

per i più piccini

17,00 GIOCAGIO'
Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
Presentano Elisabetta Bonino e Saverio Moriones
Regia di Marcella Curti Gialdino

17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GIROTONDO

la TV dei ragazzi

17,45 IL PASSATEMPO
di Sergio Miniussi
Con Mauro Di Francesco, Manuela Schioppa, Gianni Riso, Paolo Logli, Luciano Fino, Carlo Cataneo, Piero Mazzarella, Giuseppe Pertile
Scene di Filippo Corradi Cervi
Regia di Claudio Fino
18,15 IMMAGINI DAL MONDO
Notiziario internazionale dei ragazzi in collaborazione con gli Organismi Televisivi aderenti all'EBU - UER
Realizzazione di Agostino Ghilardi

ritorno a casa

GONG (Legnano Cicli e Ciclomotori - Tanara)
18,45 OPINIONI A CONFRONTO
a cura di Gastone Favero
19,15 SAPERE
Orientamenti culturali e di costume
coordinati da Silvano Giannelli
L'uomo e la campagna
a cura di Cesare Zappulli
con la consulenza di Corrado Barberis
Sceneggiatura di Pompeo De Angelis
Realizzazione di Sergio Ricci

ribalta accesa

19,45 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Biol detergente enzimatico - Pellicole Ferrania - Frizzina - Alemagna gelati - Crema Clearasil - Calzaturificio Romagnoli)
SEGNALE ORARIO
NOTIZIE DEL LAVORO E DELL'ECONOMIA
CRONACHE ITALIANE
ARCOBALENO (Pannolini svedesi Lines - Shampoo Brylcreem - Rabarbaro Zucca - Dash - Materassi gomma piuma Pirelli - Pasta Barilla)
IL TEMPO IN ITALIA
In studio Nicoletta Orsomando
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
CAROSELLO
(1) Manetti & Roberts - (2) Birra Wuhrer qualità - (3) Total - (4) Carne Montana - (5) Ente Fiuggi - (6) Amarena Fabbri
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Paul Film - 2) Recta Film - 3) Film - Iris - 4) Roberto Gavioli - 5) General Film - 6) Vimder Film

21,05 ALMANACCO
di storia, scienza e varia umanità
a cura di Sergio Borelli, Angelo Narducci e Giovanni Tantillo
DOREMI' (Magneti Marelli - Cineprese Canon - Atilemon)
22,05 MERCOLEDI' SPORT
Telecronache dall'Italia e dall'estero
23,05 TELEGIORNALE
Edizione della notte

SECONDO

19,00 - 19,30 SAPERE
Orientamenti culturali e di costume
coordinati da Silvano Giannelli
Una lingua per tutti
Corso di inglese
a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
Realizzazione di Salvatore Baldazzi

TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA PER LA ZONA DI BOLZANO

SENDER BOZEN

SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00 TAGESSCHAU
20,10 SIMON TEMPLAR
Der unvorsichtige Politiker
Kriminalfilm
Regie: John Moxey
Verleih: I.T.C.

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
INTERMEZZO (Johnson Italiana - Olio d'oliva Carapelli - Rex - Camay - Terme di Recoaro - Totocalcio)
21,15 Corrado
Vi invita a giocare con
SU E GIU'
Spettacolo musicale di Perretta e Corima
Costumi di Enrico Rufini
Coreografie di Gisa Geert
Orchestra diretta da Marcello De Martino
Regia di Piero Turchetti

N.B.: venne recuperata l'ultima puntata, saltata il 6 giugno a seguito della morte di Bob Kennedy. Pertanto, il previsto film Il vecchio e il mare, interpretato da Spencer Tracy, andò in onda mercoledì 26 giugno, alle ore 21,15, sempre sul Secondo Canale (n.d.r.)

DOREMI'(Brandy Stock 84 - Articoli Giovenzana)
22,30 L'APPRODO
Settimanale di lettere ed arti
a cura di Antonio Barolini, Massimo Olmi, Geno Pampaloni
con la collaborazione di Mario R. Cimnaghi e Walter Pedullà
coordinato da Franco Simongini
Presenta Maria Napoleone
Realizzazione di Paolo Gazzara

TSI - SVIZZERA

14,30 In Eurovisione:
GIRO CICLISTICO D'ITALIA
Cronaca diretta delle ultime fasi e dell'arrivo della 22a tappa: Chieti - Napoli

17,00 LE CINQ A SIX DES JEUNES
Ripresa diretta in lingua francese della trasmissione dedicata alla gioventù e realizzata dalla TV romanda.
Un programma a cura di Laurence Hutin
18,15 Per i piccoli
MINIMONDO
Trattenimento condotto da Fosca Tenderini
Lo zoo di Pascal
Rubrica ricreativa con Pascal Serra e Maristella Gattoni
19,10 TELEGIORNALE, 1a edizione
19,15 TV - SPOT
19,20 DA AMBURGO A BOMBAY
Ventimila chilometri in jeep
Realizzazione di Ugo Langhoff
19,45 TV- SPOT
19,50 IL PRISMA
Cronache dalle Camere Federali
Servizio di Mario Casanova
20,15 TV - SPOT
20,20 TELEGIORNALE, Edizione principale
20,35 TV - SPOT
20,40 Enzo Tortora presenta
IL PROTAGONISTA
Racconto strettamente confidenziale di Carlo Silva
Questa sera: Alberto Lupo
Regia di Enrica Roffi
21,40 PROGRESSI DELLA MEDICINA
Emicrania e cefalea
Partecipano i dottori: Renzo Cavallini, Pierluigi Crivelli, Hansruedi Isler, Franco Regli e Giorgio Sardi.
Trasmissione realizzata in collaborazione con l'Ordine dei Medici del Cantone Ticino
22,30 TELEGIORNALE, 3a edizione

-------------------------------------------------------------------------------------

Domani, domenica 13 giugno, se il tempo atmosferico ci assisterà, non mancheremo di fare un salto a Torino, presso il mercato coperto di Piazza Madama Cristina. Ivi, com'è ormai consuetudine, la seconda domenica di giugno si tiene una Fiera Internazionale del Disco che nulla ha da invidiare a quelle più blasonate (il milanese Vinilmania in testa) e che si segnala per i prezzi, sicuramente tra i più abbordabili in assoluto se si considera il panorama generale di tali conventions speciali. Da sottolineare che da qualche anno, complice un'edizione di giugno mal riuscita a causa di un'eccezionale ondata di maltempo, la manifestazione si tiene pure all'inizio dell'autunno, a cavallo tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, fors'anche per invogliare di più collezionisti e semplici appassionati, altrove costretti spesso a combattere con le difficoltà causate dall'aumento indiscriminato dei costi della gestione di ogni singolo stand e di conseguenza anche delle valutazioni date ai singoli dischi.
Perchè questo cappelletto ? Perchè uno dei generi che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio oggetto di culto tra i frequentatori delle fiere del vinile, insidiando considerevolmente il beat italiano, l'hard rock proveniente da tutti i principali paesi del mondo, certe cantanti - feticci (specialmente italiane) e le colonne sonore dei film, è indubbiamente quello delle sigle musicali per il piccolo schermo. Quest'oggi, senza sbilanciarci affatto (nel senso che proporremo pezzi rigorosamente comuni tra i collezionisti di questo tipo di incisioni) e prendendo spunto dalla programmazione di mercoledì 12 giugno 1968, ve ne proponiamo alcune.

Incominciamo dal Processo alla tappa, la celeberrima trasmissione al seguito del Giro d'Italia a cura di Sergio Zavoli, giunta nel '68 alla sua settima e penultima edizione (conclusasi a Napoli proprio quel 12 giugno con la vittoria finale nella corsa a tappe di Eddy Merckx). Malgrado alcuni tentativi di rilancio risalenti ad anni più vicini a noi, la rubrica nata con l'intento di offrire soprattutto uno spaccato il più umano possibile dei ciclisti in lizza per la maglia rosa ebbe il suo momento di gloria proprio dal 1962 al 1969, sempre introdotta e chiusa da un motivetto per chitarra solista, uscito nel 1961 e presentato regolarmente alla radio ne Il discobolo, ma destinato ad affermarsi solo a partire dall'anno successivo, quando venne scelto appunto come sigla del Processo alla tappa: Sauterelle, eseguito dai Continentals:



Merita un cenno, una volta tanto, anche la breve programmazione RAI in lingua tedesca per il pubblico dell'Alto Adige. Questo palinsesto autoctono, la cui durata variava da una a due ore, era partito nel 1966 e, oltre ad un locale TG (il Tagesschau), offriva quotidianamente programmi di varia umanità, spesso prodotti in Austria ed in Germania, ma non solo. A volte vengono presentati telefilm di estrazione anglo - americana, già doppiati ed adattati in italiano per il canale nazionale e disponibili pure in versione parlata in lingua germanica. E' il caso di uno dei più grandi successi televisivi britannici di tutti i tempi, Simon Templar alias Il Santo (traduzione censurata dai dirigenti bernabeiani della RAI in quanto inadatta ad un personaggio dalle caratteristiche di un Robin Hood del XX secolo). Non tutti sanno che Leslie Charteris, scrittore originario di Singapore e ideatore del personaggio che rivelò il grande Roger Moore, era anche un valido musicista, al punto che compose il celebre tema conduttore di questa fortunatissima serie:



Si avviava al termine della sua stagione di successi, durata poco più di cinque anni, anche una tra le migliori trasmissioni TV culturali prodotte dalla RAI, l' Almanacco di storia, scienza e varia umanità, da sempre caratterizzato da esaurienti servizi, fortunatamente quasi mai pesanti e comunque atti a coinvolgere il più possibile un pubblico televisivo che aveva davvero sete di sapere. Proprio in occasione di quell'ultimo ciclo cambiò la canzone della sigla conclusiva (alla celebre Ballata del tempo, poesia di Alfonso Gatto musicata da Gino Peguri per la voce di Lea Massari, si sostituì un motivo cantato da Ambra Borelli), mentre venne invece mantenuto il solenne tema che accompagnava i titoli di testa, molto richiesto anche in edizione discografica (tanto che la RCA Italiana, nel pubblicarlo all'interno di una raccolta di brani celebri per orchestra eseguiti dalla Boston Pops diretta da Arthur Fiedler, specificò: Sigla di Almanacco): il finale dal poema sinfonico di Ferenç (Franz) Liszt Les Preludes, che qui vi facciamo ascoltare invece nell'esecuzione concertata da Ferenç Fricsay, pubblicata, se non andiamo errati, dalla Deutsche Grammophon Gesellschaft:



La barbara uccisione del senatore Bob Kennedy, avvenuta a Los Angeles una settimana prima, aveva naturalmente provocato un certo terremoto nei palinsesti RAI, specialmente nelle giornate di mercoledì 5 e giovedì 6, con la soppressione di tutti i programmi inadatti al momento. Venne infatti sospeso Carosello per due sere, con il conseguente graduale recupero dei dieci comunicati saltati a seguito di quel lutto internazionale (dal 7 al 16 giugno furono messi in onda sei cortometraggi per sera, anzichè i consueti cinque), e soprattutto venne rimandata di sei giorni (anzichè di sette, a seguito della coincidenza con la prima semifinale del Disco per l'Estate - a questo proposito vi preannunciamo che martedì 15, proprio in coincidenza con la data della finalissima, vi offriremo un esauriente compendio delle canzoni in concorso nella tre giorni conclusiva di Saint - Vincent del 1968 - ) l'ultima puntata di Su e giù, il divertente gioco dell'oca televisivo, condotto da Corrado Mantoni, già da noi trattato in precedenza con un apposito post. Limitiamoci quindi all'ascolto delle due sigle di tale spettacolo: quella di testa, Non prenderla sul serio , cantata da Carmen Villani,...



...e quella di coda, Tante "prossime volte", dalla voce di Little Tony.




Termina così il nostro intervento odierno. Vi salutiamo caramente come sempre e vi auguriamo una buona serata (e una buona domenica, naturalmente).
CBNeas

giovedì 10 giugno 2010

Giovedì 10 giugno 1971 (Radio)



PROGRAMMA NAZIONALE

6,00 SEGNALE ORARIO
- MATTUTINO MUSICALE (I parte)
Brani di Boccherini, Smetana, Wagner e Ciaikowski
6,54 ALMANACCO
7,00 MATTUTINO MUSICALE (II parte)
Brani di Mendelssohn-Bartholdy, J. Strauss jr., Sibelius e Liszt
8,00 GIORNALE RADIO
SUI GIORNALI DI STAMANE
Rassegna della stampa italiana
8,30 LE CANZONI DEL MATTINO
La mia canzone per Maria (Lucio Battisti) - Du du la là (Raffaella Carrà) - Bocca rossa (Mino Reitano) - Senza fine (Jula De Palma) - Porta Romana (Giorgio Gaber) - Arrivederci (Ornella Vanoni) - Se perdo anche te (Gianni Morandi) - Inno all'amore (Milva) - Fumetto (Lucio Dalla)
9,00 QUADRANTE
9,15 MUSICA PER ARCHI
9,30 SANTA MESSA
in lingua italiana
in collegamento con la Radio Vaticana, con breve omelia di Padre Giulio Cesare Federici
10,15 VOI ED IO
Un programma musiucale in compagnia di Alberto Lionello
11,30 GALLERIA DEL MELODRAMMA
12,00 SMASH ! DISCHI A COLPO SICURO
12,31 FEDERICO ECCETERA ECCETERA
Striscia radiofonica di Maurizio Costanzo, scritta con Velia Magno e Mario Colangeli
Con Renzo Montagnani, Cecilia Sacchi, Giusi Raspani Dandolo, Gianfranco D'Angelo e Federica Taddei
12,44 QUADRIFOGLIO
13,00 GIORNALE RADIO
SERVIZIO SPECIALE DEL GIORNALE RADIO SUL 54° GIRO D'ITALIA
Dai nostri inviati Adone Carapezzi, Sandro Ciotti e Claudio Ferretti
- Birra Dreher
13,20 MUSICA PER UN GIORNO DI FESTA
14,00 Dina Luce e Maurizio Costanzo
presentano:
BUON POMERIGGIO
Tra le 15,45 e le 17,00:
54° GIRO D'ITALIA
Radiocronaca dell'arrivo della 21a tappa: Lainate - Milano
Radiocronisti Adone Carapezzi, Sandro Ciotti e Claudio Ferretti
- Birra Dreher
- CICALINO
16,00 Programma per i ragazzi
IL FUORICLASSE
A cura di Claudio Grisancich
16,20 PER VOI GIOVANI
di Paolo Giaccio e Mario Luzzatto Fegiz
18,15 MUSICA E CANZONI
- Edizioni Musicali Galletti Faenza
18,30 I TAROCCHI
Presenta Barbara Marchand
18,45 EARL HINES AL PIANOFORTE
19,00 PRIMO PIANO
a cura di Claudio Casini
Fernando Germani, organista
19,30 VELLUTO DI ROMA
Divagazioni musicali di Giorgio Onorato e Gino Conte
Testi di Maffei e Rocco
20,00 GIORNALE RADIO
20,15 ASCOLTA, SI FA SERA
20,20 APPUNTAMENTO CON DON BACKY
a cura di Rosalba Oletta
21,00 SUCCESSI ITALIANI PER ORCHESTRA
21,15 TRIBUNA ELETTORALE
a cura di Jader Jacobelli
Appello dei Partiti agli elettori
22,15 Direttore Bruno Walter
Musiche di Mozart e Bruckner
Al termine (ore 23,05 circa)
GIORNALE RADIO
I PROGRAMMI DI DOMANI
BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

6,00 IL MATTINIERE
Musiche e canzoni presentate da Daniele Piombi
Nell'intervallo (ore 6,24):
BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
7,30 GIORNALE RADIO - Al termine:
BUON VIAGGIO
- FIAT
7,40 BUONGIORNO CON GIANNI NAZZARO E JULA DE PALMA
Un caffè, canzoni e poche righe
- Invernizzi Milione
8,14 MUSICA ESPRESSO
8,30 GIORNALE RADIO
8,40 SUONI E COLORI DELL'ORCHESTRA (I parte)
9,14 I TAROCCHI
Presenta Barbara Marchand
9,30 GIORNALE RADIO
9,35 SUONI E COLORI DELL'ORCHESTRA (II parte)
9,50 CANZONI PER TUTTI
Tu si' 'na cosa grande (Domenico Modugno) - Nulla rimpiangerò (Milva) - Per te (Patty Pravo) - Dove vai (I Dik Dik) - Ed io tra di voi (Mina) - Il pescatore (Fabrizio De Andrè) - Amore scusami (Jula De Palma) - Capelli biondi (Little Tony) - Ti amo da un'ora (I Camaleonti) et al.
- Invernizzi Susanna
10,30 GIORNALE RADIO
10,35 CHIAMATE ROMA 3131
Conversazioni telefoniche del mattino condotte da Franco Moccagatta
Nell'intervallo (ore 11,30):
GIORNALE RADIO
12,30 ALTO GRADIMENTO
di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni
- Stock
13,30 GIORNALE RADIO
13,45 QUADRANTE
14,00 COME E PERCHE'
Corrispondenza su problemi scientifici
14,05 SU DI GIRI
Mille e una sera (I Nomadi) - Ninna nanna (Caterina Caselli) - Here's to you (Joan Baez e i Cantori Moderni) - Ciao settembre (Loretta Goggi) - Che sera di luna nera (Giosy Capuano) - Il vino (Piero Ciampi) - La voglia di fragola (Luciano Beretta) - She's a lady (Tom Jones) et al.
15,15 LA RASSEGNA DEL DISCO
- Phonogram
15,30 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
15,35 POMERIDIANA
Midnight (The George Baker Selection) - Que serà serà (Romina Power) - Il fiume e la città (Lucio Dalla) - Non si muore per amore (I Profeti) - Ils ont changè ma chanson (Dalida) - L'ultimo romantico (Pino Donaggio) - Celia of the seals (Donovan) - L'appuntamento (Ornella Vanoni) - Viviane (Fred Bongusto) - Scarborough fair (Simon and Garfunkel) - Strange kind of woman (Deep Purple) - L'arca di Noè (Sergio Endrigo)- Santa Lija (Engelbert Humperdinck) - I'll never fall in love again (Burt Bacharach) - Women in love (Keith Beckingham) et al.
Nel corso del programma: CICALINO
17,50 I NOSTRI SUCCESSI
- Fonit Cetra
18,05 COME E PERCHE'
Corrispondenza su problemi scientifici
18,15 LONG PLAYING
Selezione dai 33 giri
18,30 GIORNALE RADIO
18,35 INTERVALLO MUSICALE
18,45 Romolo Valli presenta:
QUATTORDICIMILA 78
Un programma di Franco Rispoli
Regia di Andrea Camilleri
19,18 MILANO: SERVIZIO SPECIALE SUL 54° GIRO D'ITALIA
Dai nostri inviati Adone Carapezzi, Sandro Ciotti e Claudio Ferretti
- Birra Dreher
19,30 GIORNALE RADIO
19,55 QUADRIFOGLIO
20,10 INVITO ALLA SERA
The sound of music (Percy Faith) - Cafè (Engelbert Humperdinck) - You can't hurry love (The Supremes) - Quando mi dici così (Fred Bongusto) - Sunshine superman (Les Mc Cann) - L'isola di Wight (I Dik Dik) - Amazing Grace (Nini Rosso) - Bourrée (Jethro Tull) - Che sarà (Josè Feliciano) - Metti, una sera a cena (Bruno Nicolai) et al.
21,15 Dal Casinò de la Vallée di Saint-Vincent
UN DISCO PER L'ESTATE
Prima serata
Presentano Mike Bongiorno e Gabriella Farinon
Testi di Amurri e Verde
Regia di Mario Landi
23,00 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
23,05 LE AVVENTURE DI RAIMONDI
Originale radiofonico di Enrico Roda
Compagnia di prosa di Torino della RAI con Franco Graziosi e Vittorio Sanipoli, Giorgio Favretto, Olga Fagnano
Regia di Ernesto Cortese
23,20 Dal V Canale della Filodiffusione:
MUSICA LEGGERA
24,00 GIORNALE RADIO
0,06 - 5,59 NOTTURNO ITALIANO
Programmi musicali e notiziari in italiano, inglese, francese e tedesco

TERZO PROGRAMMA

TRASMISSIONI SPECIALI
(dalle 9,25 alle 10,00)
9,25 BENVENUTO IN ITALIA
9,55 UNA CIVILTA' DI COSTRUTTORI DI BOCCALI
Conversazione di Maria Antonietta Pavese
10,00 CONCERTO DI APERTURA
Musiche di Salieri, W.A. Mozart e Schoenberg
11,15 TASTIERE
Musiche di Cavazzoni e C.P.E. Bach
11,30 POLIFONIA
Musiche di Monteverdi e J.S. Bach
12,10 UNIVERSITA' INTERNAZIONALE GUGLIELMO MARCONI (da New York): Eugene Schoemaker: La storia delle mappe lunari
12,20 MUSICHE DI BALLETTO
Brani di Gluck e Hindemith
13,00 INTERMEZZO
Musiche di Weill e Gershwin
14,00 PEZZO DI BRAVURA
Musiche di Saint-Saens e Ysaye
14,20 LE SINFONIE DI LODOVICO GROSSI DA VIADANA
14,30 IL DISCO IN VETRINA
Musiche di W.A. Mozart, Wolf e R. Strauss interpretate dal soprano Elisabeth Schwarzkopf
15,30 CONCERTO DEL VIOLINISTA UTO UGHI
Musiche di W.A. Mozart e Respighi
16,25 MUSICHE ITALIANE D'OGGI
Brani di Porena e Donatoni
17,00 FOGLI D'ALBUM
17,30 LA MIA VITA, di Richard Wagner. Conversazione di Dante Nutini
17,35 APPUNTAMENTO CON NUNZIO ROTONDO
18,00 MUSICHE DI ROBERT SCHUMANN
eseguite dal pianista Gary Graffman
18,30 MUSICA LEGGERA
18,45 Storia del Teatro del Novecento
SVEGLIATI E CANTA
Commedia in tre atti di Clifford Odets
Traduzione di Lea Danesi
Compagnia di prosa di Torino della RAI con Laura Carli, Mario Ferrari, Valeria Valeri e Mario Brusa
Regia di Carlo Di Stefano
20,45 GEORGE LEWIS AL CLARINETTO
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
SETTE ARTI
21,30 OMAGGIO A STRAVINSKY
a cura di Boris Porena
Presentazione di Gioacchino Lanza Tomasi
THE RAKE'S PROGRESS
(La carriera di un libertino)
Opera in tre atti
Con Norman Scott, Hilde Gueden, Euegen Conley, Mark Harrell, Paul Franke
Metropolitan Opera Orchestra and Chorus diretti da Igor Stravinsky

Al termine: Chiusura
-------------------------------------------------------------------------------------

Oh, che giorno beato /il Ciel ci ha dato !. Il 10 giugno del 1971 si festeggia il Corpus Domini (anch'esso, come l'Ascensione, in quel periodo si celebra ancora di giovedì). Al di là della solennità religiosa e dell'ennesimo ponte a cavallo tra primavera ed estate (peraltro ancora una volta guastato da un tempo instabile), ci sono molti motivi per giovarsi appieno, quel giorno, della TV, ma soprattutto della radio. Il ciclismo e la musica leggera, del resto, godono lungo lo Stivale di milioni di fans: i girini concludono l'edizione numero 54 della corsa a tappe su e giù per l'Italia, incominciata, come abbiamo a suo tempo ricordato, tre settimane prima (il Giovedì dell'Ascensione, altro precetto infrasettimanale destinato a sparire) con la quasi sempre presente passerella finale milanese che laurea vincitore uno dei due fratelli Petterson. Per quanto riguarda gli ancor più numerosi fans della canzone, a Saint-Vincent giunge alle ultime battute l'ottava edizione di Un disco per l'estate, il concorso organizzato dalla RAI e dall'AFI (Associazione dei Fonografici Italiani). Come al solito, giovedì e venerdì si disputano le semifinali ed il sabato la finalissima. Tutto sembra rimanere immutato al Casinò de la Vallée: gli artisti cantano ancora in playback; tra loro c'è sempre qualche inatteso outsider al posto di qualche nome di maggior richiamo fatto fuori durante le eliminatorie radiofoniche di aprile - maggio. Eppure qualcosa di diverso c'è: prima di tutto, a fare gli onori di casa non c'è Corrado (peraltro il conduttore più titolato della manifestazione valdostana) e nemmeno Pippo Baudo, bensì (per la seconda ed ultima volta) un lanciatissimo Mike Bongiorno, ormai tornato a respirare gli odori del grandissimo successo di dieci - quindici anni prima grazie al Rischiatutto e reduce dalla partecipazione al Giro d'Italia come testimonial della birra - sponsor della gara ciclistica per il 1971. Con Mike c'è sempre Gabriella Farinon, l'ex - viso d'angelo, da un paio d'anni libera professionista e non più annunciatrice dipendente RAI. L'altra cosa che risalta, al di là di qualche critica severa di certi esperti (come Mario Balvetti e Gigi Vesigna di TV Sorrisi e Canzoni ), è una certa tendenza al miglioramento della qualità dei pezzi che hanno raggiunto il rush finale, segno dei positivi cambiamenti che faranno delle successive quattro edizioni del Discoestate le migliori in assoluto (ma ne riparleremo in futuro, fermo restando - e ve lo diciamo in anteprima - che in questi giorni di metà giugno rivisiteremo qualche altra fase finale del concorso canoro - radiofonico nato nel 1964).
Il 20 maggio scorso presentammo qualche brano dell'edizione 1971 meritevole di miglior fortuna, ma inesorabilmente rimasto al palo. Stasera, invece, appoggiandoci pure alle indispensabili fonti cartacee dell'epoca, faremo un po' la cronistoria di quella fase conclusiva.

La prima semifinale, giovedì 10 giugno, viene aperta da un cantautore genovese che, dopo un paio di affermazioni discografiche che fecero storia a sè (Vola con la Spider nel 1964 e Benvenuto Fortunato nel 1967), si ripropone in una veste più matura ed aggiornata, grazie anche all'appoggio della Numero Uno di Mogol e Battisti: Oscar Prudente, che interpreta la Rose bianche, rose gialle, i colori, le farfalle, troppo delicata e raffinata per entrare tra le magnifiche dodici dell'Eurovisione sabatina: peccato !



Va fuori anche Memo Remigi, benchè lo si veda spesso in TV in quel periodo (è tra gli animatori del varietà domenicale Per un gradino in più, accanto a Gloria Paul, a propria volta subentrata a Gisella Pagano). Eppure Lo so che è stato amore non è affatto male, tanto che, negli anni '80, sarà rilanciata con successo dal cantante confidenziale in voga, Christian. Eccovi comunque la versione originale:



Anche ai Califfi, complesso fiorentino uscito indenne dalla crisi post- beat, viene negata la finalissima, ma Lola, bella mia, motivetto così scanzonato ed allegro, non manca di furoreggiare nei juke - boxes:



Niente finale pure per i due rappresentanti neo - melodici partenopei, Tony Astarita (che però canta in italiano Strana malinconia) e Nino Fiore, che in napoletano riprende pure il concetto cristiano del Chi è senza peccato scagli la prima pietra nel ritornello della sua Preghiera 'e marenaro. Fa sensazione soprattutto l'eliminazione di Al Bano, alla vigilia quotatissimo aspirante alla vittoria finale. La sua E il sole dorme tra le braccia della notte finirà con l'essere dimenticata abbastanza presto:



Non va meglio, venerdì 11, neanche al fratello di Al Bano, Franco Carrisi, che allora tenta di emulare il germano come cantautore assumendo il nome d'arte di Kocis (Sera d'agosto). Nando Gazzolo, divertitosi a recitare il ruolo del cantante - dicitore, considera già un successo l'essere arrivato a Saint - Vincent e non drammatizza la bocciatura in semifinale. Immeritata è l'esclusione di Maurizio Arcieri, l'ex - New Dada, per il quale Daniele Pace, Mario Panzeri e Lorenzo Pilat hanno scritto la trascinante Rose blu. Come per Oscar Prudente, anche per il 25enne Roberto Soffici, secondogenito del sassofonista Piero, il Discoestate '71 ha un sapore agrodolce, nel senso che gli va male come cantautore e benissimo come autore. Ecco la Malinconia da lui cantata (e scritta assieme a Gian Pieretti):



Anche Rita Pavone ha toccato i 25 anni ed ora cerca di affidarsi ad un repertorio più profondo e di classe, aiutata in questo da un promettente cantautore romano, un certo Claudio Baglioni. Tuttavia Se casomai... non va oltre la semifinale, prima che lo stesso autore la faccia propria inserendola nel suo secondo LP, Un cantastorie dei giorni nostri, in uscita nel successivo autunno:



Ultimi fuochi anche per il pugliese Rossano (Attolico di cognome), il quale finalmente si propone con un pezzo nuovo di zecca dopo aver rimodernato canzoni d'altri tempi. La canzone, dal titolo Ho perso il conto, dovrebbe servire a lanciarlo definitivamente, ma purtroppo le cose, nei cinque anni che seguiranno, andranno molto male. Una forte depressione, una fuga negli Stati Uniti per rifarsi una vita, un volo fatale da un grattacielo e addio Rossano ! Il brano, però, continuerà a vivere di luce propria con il ripristino del testo originario, opera di Roberto Vecchioni (inutile ricordarne il relativo titolo):



Eccoci invece alle dodici finaliste, che vi presentiamo in ordine crescente di piazzamento. Chiude a 11 punti Paolo Mengoli, ancora una volta servito da Mino Reitano e dai suoi fratelli, che gli hanno scritto Ora ridi con me, mentre in undicesima posizione, a quota 12, si classificano I Nomadi, destinati a non mancare mai alla finalissima valdostana del concorso. La canzone modulata da Augusto Daolio si deve a Bruno Lauzi e ad Oscar Prudente (che qui, forse in omaggio ad una serie di caroselli televisivi per il momento accantonata, si firma Merendero) e s'intitola So che mi perdonerai:



Al decimo posto, con 16 punti (ma tra i vincitori morali nelle vendite dei 45 giri), ecco i simpatici Nuovi Angeli di Paky Canzi, con quello che diventerà il loro motivo più popolare, tanto caro a chi, come noi, era piccolissimo in quel 1971: Donna Felicità, riuscito tentativo alimentare di Roberto Vecchioni.



Un gradino più su, totalizzando 17 punti, si colloca il ritrovato Michele Maisano, il quale, con lo zampino di Fabrizio De Andrè (che però non firma il brano per un incomprensibile pudore), racconta le avventure di una ragazza sui generis: Susan dei marinai. Anche qui il successo discografico rende meritata giustizia al brano:



Eccoci ora all'ottavo posto: Orietta Berti rifà il verso a Fin che la barca va dell'anno prima, proponendo la non felicissima Via dei Ciclamini (destinata però, di lì a poco, a finire nientemeno che in bocca a... Pietro Gambadilegno in un fumetto prodotto dal premiatissimo staff italiano della Disney):



Ben dieci punti di distacco (19 contro 29) separano Orietta Berti dal settimo classificato, il diciottenne di Garlasco (ma di origine pugliese) Rosalino Cellamare, ormai entrato nelle grazie di Lucio Dalla, che con Paola Pallottino ha scritto l'apparentemente fiabesca (ma ispirata ad un fatto realmente accaduto nelle campagne fuori Bologna) storia de Il gigante e la bambina:



Al sesto posto, sorprendentemente, arriva uno sconosciuto giovanotto, pupillo del musicista Ovidio Sarra (lo stesso che aveva lavorato molto in passato con Claudio Villa): ha l'hobby della cucina e si chiama Franco Tortora, per nulla imparentato con l'esule televisivo Enzo. La canzone, forse la meno bella tra le dodici finaliste, s'intitola Il tuo sorriso e totalizza 33 punti:



Ancor più netto (ben 20 punti) è il divario tra sesto e quinto posto. Sono ben 53, infatti, i punti totalizzati da Maurizio Vandelli e la Nuova Equipe 84 (che vede Dario Baldan Bembo e Franz Di Cioccio al posto di Alfio Cantarella e Franco Ceccarelli), che eseguono un toccante brano di Roberto Soffici che parla di emigrazione italiana all'estero, tema ancora molto vivo in quel primo scorcio di anni '70, Casa mia :



Al quarto posto, con 66 punti, si piazza meritatamente Tony Cucchiara. Per il folksinger agrigentino, che ha cambiato casa discografica (incide ora per la SAAR), la soddisfazione nasce da un'ottima ballata dai toni raffinatamente popolareschi e dagli accordi tipici delle canzoni siciliane (strofa in minore; refrain in maggiore): Vola, cuore mio !



Eccoci finalmente in zona medaglie: il bronzo spetta ad Iva Zanicchi (90 punti), con una delle sue interpretazioni più vive e sentite, anch'essa dal sapore folk - impegnato, La riva bianca, la riva nera:



Al posto d'onore ecco di nuovo Peppino Gagliardi, il brutto e bravo napoletano dalla voce nasale che, sull'esempio dell'amico e collega Nicola Di Bari, ha abbandonato certi stilemi vocali d'importazione per assumere un modo più tradizionalmente italico di porgere i motivi, scritti sempre con la supervisione dell'esperto musicista Amendola. Dopo Settembre ed in contemporanea con un ottimo lato B dal titolo Gocce di mare, il cantante - pianista - chitarrista - fisarmonicista partenopeo guadagna ben 120 punti ed il secondo posto con Sempre... sempre:



Eccoci infine al vincitore del Discoestate '71, con 134 punti: la canzone, da lui scritta assieme ai fratelli e con il testo riveduto da Luciano Beretta, è una ballata che fonde anche qui folk italiano, tradizione melodica ed un pizzico di country nordamericano. Come sempre accade in ogni festival che si rispetti, il relativo 45 giri si vende meno di altri, ma questo non vuol dire che sia un fiasco. Era il tempo delle more sarà sempre tra i preferiti del repertorio del caro, indimenticabile Mino Reitano:



E così finisce questa nostra cavalcata canora che ci ha riportati indietro di una quarantina d'anni. Come già detto, non escludiamo di raccontarvi nei prossimi giorni qualche altra finale della storia di Un disco per l'estate, magari debitamente intervallata con tematiche ben diverse.
A tutti voi un caro saluto e l'augurio di una buona notte.
CBNeas

martedì 8 giugno 2010

Giovedì 8 giugno 1972



NAZIONALE

Per Roma e Palermo e zone rispettivamente collegate, in occasione della XX Fiera Campionaria Generale e della XXVII Fiera del Mediterraneo
10,00 - 11,25 PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

meridiana

12,30 SAPERE
Aggiornamenti culturali
coordinati da Enrico Gastaldi
Il jazz in Europa
a cura di Carlo Bonazzi
Regia di Vittorio Lusvardi
13,00 TEMPO DI SOLE
a cura di Ilio Degiorgis
13,25 IL TEMPO IN ITALIA
BREAK 1 (Acqua Minerale Fiuggi - Maionese Calvè - Yogurt Galbani - Oko Bayer)
13,30 TELEGIORNALE
14,00 - 14,30 UNA LINGUA PER TUTTI
Corso di francese
a cura di Yves Fumel e Pier Pandolfi
Coordinamento di Angelo Memi Bortoloni
Jouez avec nous !
Regia di Armando Tamburella

15,30 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
ITALIA: Passo dello Stelvio
55° GIRO CICLISTICO D'ITALIA
organizzato dalla Gazzetta dello Sport
Passo dello Stelvio: Arrivo della diciassettesima tappa: Livigno - Passo dello Stelvio
Telecronista Adriano De Zan e Giorgio Martino
Regista Enzo De Pasquale

per i più piccini

17,00 FOTOSTORIE
a cura di Donatella Ziliotto
Coordinatore Leopoldo Machina
La gondola
Soggetto di Donatella Ziliotto
Narratore Carlo Reali
Regia e fotografia di Mario Dondero
17,15 LA PALLA MAGICA
La storia del cowboy e dell'indiano
Disegni animati
Regia di Brian Cosgrove
Prod. Granada International

17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GIROTONDO (Chlorodont - Brioss Ferrero - Cerotto Salvelox - Gelati Sanson - "Merito")

la TV dei ragazzi

17,45 REALTA' E FANTASIA
a cura di Luca Lauriola
Realizzazione di Aldo Bruno
Esperimento I.S. : il mondo si frantuma
Regia di Andrew Marton
Seconda parte

ritorno a casa

GONG (Linea Cosmetica Deborah - Formaggino Ramek Kraft)
18,45 TURNO C
Attualità e problemi del lavoro
a cura di Giuseppe Momoli e Raffaele Siniscalchi
Realizzazione di Maricla Boggio
GONG (Chlorodont - Caffè Deò - Gruppo Industriale Ignis)
19,15 SAPERE
Aggiornamenti culturali
coordinati da Enrico Gastaldi
La civilità degli Hittiti
Realizzazione di Tullio Altamura

ribalta accesa

19,45 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Orologi Tissot - Flit insetticida - I Dixan - Biscotti Colussi Perugia - Tonno Star - Sapone Respond)
SEGNALE ORARIO
CRONACHE ITALIANE
ARCOBALENO 1 (Pollo Arena - Gerber Baby Foods - Ceat Pneumatici)
CHE TEMPO FA
In studio Edmondo Bernacca
ARCOBALENO 2 (Formaggino Mio Locatelli - Shampoo Mira - Birra Wuhrer - Philips)
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
CAROSELLO
(1) Olio di oliva Bertolli - (2) Bagno Felce Azzurra Paglieri - (3) Boario - (4) Patatina Pai - (5) Pneumatici Cinturato Pirelli
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Studio K - 2) Mondial Brera Cinematografica - 3) Mondial Brera Cinematografica - 4) General Film - 5) Registi Pubblicitari Associati

21,00 STORIE DELL'EMIGRAZIONE
Un programma di Alessandro Blasetti
Consulenza e testo di Giovanni Russo
Collaborazione di Anna Bujatti, Lucio Mandarà
Coordinamento di Walter Preci
DOREMI'(Fonderie Luigi Filiberti - Creme Caramel Royal - Camay - Pescura Scholl's)
22,10 AMICO FLAUTO
Idee musicali di Gino Marinacci
a cura di Aldo Rosciglione
Partecipano Mina, Armando Trovajoli, Enrico Simonetti, Ugo Pagliai, La Premiata Forneria Marconi, Art Farmer
Presenta Renzo Arbore
Regia di Lino Procacci
BREAK 2 (Birra Dreher - Pile Leclanché)
23,10 TELEGIORNALE
Edizione della notte
CHE TEMPO FA
In studio Edmondo Bernacca
SPORT

SECONDO CANALE

TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA PER LA ZONA DI BOLZANO

SENDER BOZEN - SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30 ZOOS DER WELT - WELT DER ZOOS
Barcelona
Filmbericht
Verleih: Bavaria
19,55 KAISER KARLS LETZTE SCHLACHT
Dokumentarspiel von Helmut Andios mit Wolfgang Gasser als Kaiser Karl und Gudrun Erfurth als Kaiserin Zita
Verleih: ORF
20,40 - 21,00 TAGESSCHAU

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
INTERMEZZO (Dash - Brioss Ferrero - Terme di Recoaro - Lux sapone - Trinity - Scab)
21,15 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
La ARD, la BBC, la BRT - RTB, la NCVR, la ORTF, la SRG -TSI - SSR e la RAI
presentano da
BERNA (Svizzera)
GIOCHI SENZA FRONTIERE 1972
Torneo televisivo di giochi
tra Belgio, Francia, Germania Federale, Gran Bretagna, Olanda, Svizzera e Italia
Secondo incontro
Partecipano le città di:

- Gembloux (Belgio)
- Thiers (Francia)
- Waldkralburg (Germania Federale)
- Banbury (Gran Bretagna)
- Ijsselstein (Olanda)
- Jegenstorf (Svizzera)
- Terracina (Italia)

Commentatori per l'Italia Rosanna Vaudetti e Giulio Marchetti
Regia di Walter Pluss
DOREMI' (Gelati Sanson - Dentifricio Colgate - Reggiseno Playtex Criss Cross - Ceramica Marazzi)
22,30 DONNE CELEBRI
Un programma a cura di Carlo Lizzani e Claudio Nasso
Testi di Emilia Granzotto
Han Suy - in

TSI - SVIZZERA

15,15 In Eurovisione dal Passo dello Stelvio
CICLISMO: 55° GIRO D'ITALIA
(tappa Livigno - Passo dello Stelvio)

19,10 Per i piccoli
- STORIEBELLE (Favole)
- STORIA DI FIP, PICCOLO CAPRIOLO (Documentario)
(A COLORI)
20,05 TELEGIORNALE (1a edizione)
TV - SPOT
20,15 GUTEN TAG
Corso di lingua tedesca
- TV - SPOT
20,50 20 MINUTI CON I DELIRIUM
(A COLORI)
- TV - SPOT
21,20 TELEGIORNALE (Edizione principale)
- TV SPOT
21,40 IL PUNTO (Politica internazionale)
22,40 QUEL SELVAGGIO WEST
Telefilm
La principessa scomparsa
23,30 JAZZ CLUB
Bill Dobbins Septet al Festival di Montreux 1970
23,50 OGGI ALLE CAMERE FEDERALI
23,55 TELEGIORNALE (3a edizione)

KOPER - CAPODISTRIA

21,00 L'ANGOLINO DEI RAGAZZI
(A COLORI)
21,10 ZIG - ZAG
(A COLORI)
21,15 NOTIZIARIO
21,30 L'AVVENTURA
Film con Gabriele Ferzetti e Monica Vitti
Regia di Michelangelo Antonioni
23,00 EN FRANçAIS
15a lezione
(A COLORI)
-------------------------------------------------------------------------------------

Questa sera ci soffermiamo su uno di quegli spettacolini musicali, tipici della RAI dei tempi d'oro, la cui unica pretesa era quella di fornire al telespettatore un'ora distensiva all'insegna di esecuzioni qualitativamente ad alto livello. Registrate con un certo anticipo sui tempi e poi spesso messe in frigo, pronte a costituire del valido materiale da mandare in onda in periodi di ascolto un po' più basso, preferibilmente in seconda serata, erano comunque delle trasmissioni che davano al pubblico l'opportunità di apprezzare meglio certi artisti sovente intruppati nel plotone di animatori, partecipanti e realizzatori dei grandi show del sabato sera, e quindi non altrimenti valorizzati, se non proprio in questi programmi un po' più d' élite.
La nostra scelta odierna cade su Amico flauto, che proprio l'8 giugno del 1972 terminava il proprio breve ciclo di quattro puntate, ottenendo un indice di gradimento tale da suggerirne una replica a relativamente breve distanza di tempo (lo si rivide nella tardissima estate del 1973). Conduceva Renzo Arbore, ormai riconosciuto intenditore di musica jazz, pop e rock, indipendentemente dal fatto di rallegrare quasi quotidianamente gli ascoltatori con Alto gradimento assieme a Gianni Boncompagni, mentre il flautista di riferimento era Gino Marinacci, solista dell'Orchestra di Musica Leggera di Roma della RAI, complesso pieno zeppo di illustri professori. Ci vengono in mente i batteristi Roberto Podio e Ciro Cicco (quest'ultimo sfortunato fratello di Tony della Formula Tre battistiana), i chitarristi Libero Tosoni, Enzo Grillini e Silvano Chimenti, il bassista Daniele Patucchi, il pianista Lino Quagliero, l'organista e vibrafonista Antonello Vannucchi, i violinisti Fernando Baratta (nonno dell'amico Verdier), Aldo Tamburrini e Tino Fornai, il sassofonista Livio Cerveglieri,i trombettisti Alberto Corvini (Al Korvin) e Baldo Panfili, il trombonista Dino Piana. Tutti nomi certamente mai sfuggiti all'attenzione dei veri appassionati di jazz o della musica lounge, come ancora non si diceva, onesti turnisti discografici ma soprattutto brillanti esecutori dallo stile assolutamente irripetibile (l'eccessiva diffusione del rock ha provocato negli ultimi tre decenni un chiaro ed evidente declino dell'impostazione classico - leggera degli strumentisti: peccato !).
E che dire dei complessi vocali ? Nell'orbita romana ce n'erano due, ossia gli arcinoti 4 + 4 di Nora Orlandi ed i non meno famosi Cantori Moderni diretti da Sandro Alessandroni, all'epoca molto attivi con Ennio Morricone. In questo coro militavano, tra gli altri, Gianna Spagnulo, Anna Maria Ripani (ex - bambina prodigio), Gianfranca Montedoro, voci maschili come Lai, Franco Cosacchi, Orioli
ed Augusto Giardino, ma soprattutto Edda Dell'Orso, vocalist dallo splendido timbro (sua era la voce del cantabile del tema dal film di Sergio Leone Giù la testa !, in programmazione ormai da parecchi mesi in mezzo mondo). Proprio la sera dell'8 giugno '72 i telespettatori assistettero ad una memorabile session: il coro Alessandroni, il flauto di Marinacci e soprattutto la grande Mina alle prese con Oh,happy day !, il trascinante spiritual portato al successo tre anni prima dagli Edwin Hawkins Singers:



Con Mina in studio, Renzo Arbore non potè esimersi dal far cantare alla Tigre il suo più recente successo, Grande grande grande di Alberto Testa e Tony Renis, brano ormai sulla bocca di tutti e pronto ad un lancio internazionale in grande stile (in Inghilterra il pezzo piaceva a Shirley Bassey, che di lì a poco ne fece una versione nella sua lingua, Never never never , ovunque premiata).



Non si poteva certamente tacere del pop progressivo di qualità, quello della PFM, la cui Storia di un minuto era un album ancora molto richiesto dai giovani ascoltatori, non foss'altro che per le sonorità nuove e coinvolgenti sapientemente create dai vari Mussida, Di Cioccio, Premoli, Piazza e Pagani. Prima della loro esecuzione di Dove, quando, incoraggiati da Arbore, essi svelarono al pubblico gli aspetti più reconditi del loro amatissimo sound:



Con la PFM termina il nostro omaggio ad Amico flauto: vi salutiamo caramente e vi rinnoviamo l'appuntamento al prossimo post.
Buona notte e...a prestissimo ! ! !
CBNeas

domenica 6 giugno 2010

Domenica 6 giugno 1976




RETE UNO

11,00 Dal Santuario della Madonna del Lazzaretto di Ornago (Milano)
SANTA MESSA
Commento di Natale Soffientini
Ripresa televisiva di Giorgio Romano
e
DOMENICA ORE 12
a cura di Angelo Gaiotti
Realizzazione di Luciana Ceci Mascolo

12,15 A - COME AGRICOLTURA
Settimanale a cura di Roberto Bencivenga
Realizzazione di Maricla Boggio
12,55 OGGI DISEGNI ANIMATI
Ribelli in famiglia
La personalità di mamma
Produzione: Hanna & Barbera
13,25 IL TEMPO IN ITALIA
BREAK
13,30 TG 1
BREAK
14,00 America Anni Venti
DOUGLAS FAIRBANKS
a cura di Luciano Michetti Ricci
I tre moschettieri
Tratto dal romanzo di Alexandre Dumas
Interpreti: Douglas Fairbanks, Marguerite De La Motte, Barbara La Marr, Adolphe Menjou
Regia di Fred Niblo
Produzione Douglas Fairbanks Pictures Corp. 1921
BREAK
15,00 5 ORE CON NOI
condotte da Paolo Valenti

Nel corso del programma:
15,05 IL MARCHESE DI ROCCAVERDINA
di Luigi Capuana
Sceneggiatura di Tullio Pinelli
Con Domenico Modugno, Angela Goodwin Bucci, Regina Bianchi, Lina Polito, Tuccio Musumeci, Carlo Sposito
Scene di Nicola Rubertelli
Costumi di Guido Cozzolino
Regia di Edmo Fenoglio
(Replica del 1972)
GONG

la TV dei ragazzi

16,10 FLAHERTY: L'UOMO E LA NATURA
a cura di Sebastiano Romeo
Presenta Anna Maria Gambineri
NANUK, L'ESQUIMESE (1922)
Soggetto, fotografia, montaggio e regia di Robert Flaherty
Prod.: Revillon Pathè

GONG
17,10 ALL'ULTIMO MINUTO
L'ultima cifra
Soggetto e sceneggiatura di Italo Fasanù
con: Laura Carli, Corradi Gaipa, Gisella Sofio, Massimo Dapporto, Edoardo Nevola
Direttore della fotografia Stelvio Massi
Delegato alla produzione Antonio Minasi
Regia di Ruggero Deodato
(Una coproduzione RAI-Radiotelevisione Italiana - Editoriale Aurora TV)
17,40 INSIEME, FACENDO FINTA DI NIENTE
Trasmissione della domenica
di Beppe Bellecca e Nino Marino
con Giancarlo Dettori ed Enza Sampò
Impianto scenico di Luciano Del Greco
Regia di Paolo Gazzara
GONG
18,40 NOTIZIE E CRONACHE SPORTIVE
TIC- TAC
19,00 CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO
Cronaca registrata di un tempo di una partita di serie B
a cura di Bruno Pizzul
19,45 CRONACA ELETTORALE
a cura dei Servizi Parlamentari
CHE TEMPO FA
ARCOBALENO
20,00 TG 1
Direttore Emilio Rossi
CAROSELLO
20,45 UN ATTIMO MENO ANCORA
Originale televisivo di Diego Fabbri e Dino Bartolo Partesano
Con Ilaria Occhini, Mariolina Bovo, Giulio Bosetti, Gino Lavagetto, Ornella Grassi, Maurizio Ancidoni, Enzo Liberti
Scene di Emilio Voglino
Regia di Dino Bartolo Partesano
DOREMI'
21,45 LA DOMENICA SPORTIVA
Cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
a cura di Tito Stagno
Conduce Adone Carapezzi, con Novella Caligaris
Regia di Raoul Bozzi
22,35 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere
BREAK 2
TG 1
CHE TEMPO FA

RETE DUE

pomeriggio sportivo

15,00 59° GIRO D'ITALIA
Organizzato dalla Gazzetta dello Sport
16a tappa
Castellamonte - Arosio
Seguirà
L'ALTRO GIRO
Botta e risposta del dopo - corsa
Telecronisti Adriano De Zan e Giorgio Martino
Regista Giuliano Nicastro
16,30 PESCARA: ATLETICA LEGGERA
Triangolare femminile Italia - Polonia - Romania
Telecronista Paolo Rosi

GONG
17,50 CACCIA GROSSA
Colpi a catena
Telefilm - Regia di John Hough
Interpreti: Brian Keith, John Mills, Lilli Palmer, Barry Morse
Distribuzione I.T.C. (Londra)
TIC - TAC
18,40 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere
18,50 A TAVOLA ALLE SETTE
Un programma di Paolini e Silvestri
con la consulenza e la partecipazione di Luigi Veronelli
Presenta Ave Ninchi
Regia di Lino Procacci
ARCOBALENO
19,40 CRONACA ELETTORALE
a cura dei Servizi Parlamentari
19,50 TG 2 - STUDIO APERTO
Edizione flash della domenica
Direttore Andrea Barbato
20,00 INTERMEZZO
20,05 SPORT 7
Protagonisti e fatti della domenica
a cura di Nino De Luca, Lino Ceccarelli, Remo Pascucci
Conduce Guido Oddo

Trasmissioni in lingua tedesca per la zona di Bolzano
SENDER BOZEN
SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00 TAGESSCHAU
20,20 KUNSTKALENDER
20,25 EIN WORT ZUM NACHDENKEN
Es spricht Alois Gurndin
20,30 DIE GLASFENSTER VON KONIGSFELDEN
Ein Besuch in einem Schweizer Kloster
Verleih: Telepool

20,45 BIM BUM BAM
Spettacolo musicale
di Roberto Danè e Ludovico Peregrini
condotto da Peppino Gagliardi, Bruno Lauzi e Bruna Lelli
Scene di Ennio Di Majo
Orchestra diretta da Gianfranco Intra
Regia di Gian Maria Tabarelli
DOREMI'
21,40 TG 2 - STANOTTE
BREAK 2
22,05 SETTIMO GIORNO
Attualità culturali
a cura di Francesca Sanvitale
Bussottioperaballet

TSI - SVIZZERA

10,00 CULTO EVANGELICO
11,00 - 12,00 SANTA MESSA

14,30 TELEGIORNALE - 1a edizione
14,35 TELERAMA
15,00 AMICHEVOLMENTE
16,00 CICLISMO: GIRO D'ITALIA
Cronaca differita delle fasi principali e dell'arrivo della tappa Castellamonte - Arosio (IN BIANCO E NERO)
16,40 LE COMICHE DI CHARLOT (IN BIANCO E NERO)
17,10 CORTEO DELLA FESTA DEI FIORI
Cronaca differita
18,05 UN MARITO PER CINZIA
Lungometraggio interpretato da Cary Grant e Sophia Loren
Regia di Melville Shawelson
19,50 TELEGIORNALE - 2a edizione
19,55 DOMENICA SPORT
20,00 PIACERI DELLA MUSICA
Albert Roussel: Sinfonia n. 3 in sol
20,30 TELEGIORNALE - 3a edizione
20,40 LA PAROLA DEL SIGNORE
20,50 INCONTRI
Fatti e personaggi del nostro tempo
Carlo Cassola - Tra letteratura e impegno
21,20 IL MONDO IN CUI VIVIAMO
Viaggio in Indonesia
con David Attenborough
21,45 TELEGIORNALE - 4a edizione
22,00 SPLENDORI E MISERIE DELLE CORTIGIANE
dal romanzo di Honorè de Balzac
23,00 LA DOMENICA SPORTIVA
24,00 - 0,10 TELEGIORNALE - 5a edizione

KOPER - CAPODISTRIA

15,45 ATLETICA LEGGERA
Da Celje: Coppa Jugoslavia (IN BIANCO E NERO)
16,15 TELESPORT - PUGILATO
Zagabria: Campionati dei Balcani - Finali (IN BIANCO E NERO)

20,30 L'ANGOLINO DEI RAGAZZI
Il battesimo dell'aria
20,55 ZIG - ZAG
21,00 CANALE 27 (IN BIANCO E NERO)
21,15 TU SEI LA MUSICA
Film - commedia musicale con Caterina Valente e Paul Hubschmid
Regia di Paul Martin
22,45 ZIG - ZAG
22,50 GERMINAL
23,40 PALLAMANO: JUGOSLAVIA - ROMANIA (IN BIANCO E NERO)

ANTENNE 2 - FRANCIA

12,00 C'EST DIMANCHE
Un programma di Guy Lux
Collaborazione artistica di Gérard Gilles
12,30 MIDI 2
Presenta Jean Lanzi
13,00 C'EST DIMANCHE
18,47 STADE 2
Cronache e risultati degli avvenimenti sportivi dalla redazione di Antenne 2
19,29 SYSTEME 2
Una trasmissione di Guy Lux e Jacqueline Duforest
20,00 JOURNAL
20,30 SYSTEME 2
21,45 ARDECHOIS COEUR FIDELE
Film televisivo a puntate di Jean-Pierre Gallo
Sceneggiatura e dialoghi di Jean Chatenet e Jean Cosmos
Con Sylvain Joubert, Claude Brosset, Erika Beer, Max Doria, Paul Esser, Claude Furlant
22,35 JOURNAL

TMC - MONTECARLO

19,30 CARTONI ANIMATI
19,45 MUSEO DEL CRIMINE
Numero telefonico
20,50 NOTIZIARIO
21,05 LA RISAIA
Film - Regia di Raffaello Matarazzo
Con Elsa Martinelli e Folco Lulli
-------------------------------------------------------------------------------------
Il 6 giugno del 1976 fu una domenica, proprio come oggi, 34 anni dopo: molteplici, però, sono le differenze tra quella giornata e l'odierna. Prima di tutto, se oggi c'è stato un caldo soffocante, parzialmente risolto da un provvidenziale temporale serale (almeno qui in Piemonte), allora la giornata fu guastata quasi ovunque da un'accentuata instabilità atmosferica (solo la Sicilia, che peraltro aveva visto passare la perturbazione nei due giorni precedenti, ne rimase immune). Poi si era in piena campagna elettorale (il 20 giugno si sarebbe votato per la settima legislatura repubblicana) e non si era ancora spenta l'eco dei disordini di qualche giorno prima a Sezze Romano, in Ciociaria, durante il comizio del candidato del MSI - DN Sandro Saccucci, con l'uccisione di un giovane militante del PCI. Infine, il campionato di serie B era ancora nella bagarre per l'assegnazione dei tre posti necessari per salire nella massima divisione (altro che play - off !): quella domenica, con calcio d'inizio alle 17 (erano veramente altri tempi !), il match clou era a Marassi, ove si affrontavano il grifone rossoblu genovese (o meglio, genoano), quasi certo del ritorno in A dopo due anni, ed il quotatissimo Novara, costretto a perdere in extremis (e fatalmente) l'ultimo treno per il più prestigioso palcoscenico a seguito di una poco chiara pastetta arbitrale (un guardalinee infortunato, sostituito da un arbitro di seconda o terza categoria - chi si ricorda più ? -) durante il delicato incontro giocatosi per Pasqua contro il Catanzaro, poi annullato e ripetuto alla vigilia dell'ultimo turno del torneo !
Per noi quel giorno era la vigilia degli esami di seconda elementare: sotto con la ripetizione delle tabelline e delle poesie, per poi incollarsi alla radio ad ascoltare Musica e sport, che rimpiazzava Tutto il calcio quando rimanevano da giocare le ultime giornate del campionato cadetto.
I più grandi, invece, potevano godere di una giornata ricca di appuntamenti televisivi di rilievo, specie di natura cinematografica. Benchè la RAI stesse attraversando l'immediato periodo post - riforma, rimandando all'autunno il grosso delle nuove produzioni ed imbottendo quindi di repliche i palinsesti delle due reti, il menù di quella domenica era molto interessante, non foss'altro perchè, nel giro di tre ore, passavano due opere tra le più celebrate dell'epoca del muto. Prima ad andare in onda fu, alle due del pomeriggio, la versione de I tre moschettieri del 1921, con il mitico Douglas Fairbanks nei panni di D'Artagnan. Eccovi la parte finale di quel leggendario film, nel cui cast figurava pure Adolphe Menjou, che mantenne alte le proprie quotazioni anche nei primi anni del sonoro.



Poco dopo, nello spazio riservato ai ragazzi, preceduto da un'esplicativa presentazione detta da Anna Maria nuvola bionda Gambineri, venne riproposto (era già andato in onda nel febbraio del 1975 in questa veste) un lavoro dalle cadenze documentaristiche che Robert Flaherty aveva girato appena un anno dopo il succitato film con Fairbanks, cioè nel 1922: Nanuk l'esquimese



Due episodi fondamentali della storia del cinema internazionale, che abbiamo voluto dedicare al nostro espertissimo Orlando, il quale quanto prima tornerà a deliziarci con i suoi interventi, sempre esaurienti e ricchi di informazioni, dedicati alle opere ed ai personaggi del grande schermo.
Per quanto riguarda invece il piccolo schermo, la proficua e costante collaborazione tra la RAI e la ITC inglese di Sir Lew Grade, emittente più volte ricordata negli scorsi mesi durante i nostri post, permise ai telespettatori italiani di assistere, a breve distanza di tempo dalla prima emissione nel Regno Unito, ad un nuovo telefilm, The Zoo Gang, che nella nostra lingua venne intitolato Caccia grossa. Eccone la sigla, per la cui musica si scomodò addirittura Paul Mc Cartney:



I telespettatori della TSI, invece, ebbero modo, quel pomeriggio, di godersi uno di quei filmetti distensivi che Sophia Loren girò a Hollywood alla fine degli anni Cinquanta: la commediola Houseboat (in italiano Un marito per Cinzia), datata 1958, con Cary Grant a fianco della nostra attrice, la quale ebbe pure l'opportunità di lanciare uno spensierato ritornello, The bing bang bong !:



Ecco ora i due protagonisti dolcemente allacciati in un lento:



In quel primo scorcio di 1976, tra le pochissime produzioni nuove realizzate dalla RAI, riscosse un buon successo uno spettacolino musicale senza pretese, messo in onda dal Teatro della Fiera di Milano e condotto da tre cantanti di successo, i quali si rivelarono pure convincenti presentatori: Bruno Lauzi, Bruna Lelli e Peppino Gagliardi. Questo programma, intitolato Bim bum bam (nulla a che vedere, ovviamente, con l'omonimo programma per i ragazzi di Italia 1, che ancora era naturalmente di là da venire), era articolato in tre momenti: la parte riservata ai giovani, animata da Lauzi, quella per i meno giovani, con la guida di Gagliardi, e l'angolo del revival, affidato alla Lelli (ex - cantante confidenziale dei primi anni '60 convertitasi poi con successo al liscio, complice la collaborazione con l'Orchestra Attrazione di Vittorio Borghesi). Naturalmente capitava che, in un segmento condotto da uno dei tre artisti, gli altri due dessero una mano, specie in presenza di ospiti di riguardo, oppure nel corso della fantasia riservata alle canzoni di un determinato anno. C'era poi la vetrina riservata sia ai campioni delle classifiche del tempo, sia alle voci emergenti, come una giovane Loredana Bertè, invitata a Bim bum bam per promuovere la sua ultima incisione, l'ottima (e drammatica) canzone dal titolo Meglio libera



A cantare la sigla di chiusura dello show domenicale si alternavano di solito Peppino Gagliardi (Dalla sera all'alba) e Bruno Lauzi, quest'ultimo ancora una volta alle prese con una creazione della premiata ditta Mogol - Battisti, Un uomo che ti ama, che lo stesso cantautore di Poggio Bustone aveva contemporaneamente inserito nel vendutissimo LP del periodo, dal titolo La batteria, il contrabbasso, eccetera



E concludiamo la nostra panoramica sui programmi più importanti mandati in onda dalle varie televisioni il 6 giugno 1976 con il fiore all'occhiello degli sceneggiati prodotti da Antenne 2, il secondo canale francese ormai ben visibile almeno da un anno anche in gran parte d'Italia. Dopo il grande successo riscosso a fine '74, viene replicato nella tarda primavera 1976 Ardechois, coeur fidele , fiction ambientata in epoca post - napoleonica ed incentrata sulle peripezie di un ex - capitano dell'esercito di stanza a Waterloo che intende vendicare l'uccisione del fratello il quale, perseguitato per via della Restaurazione seguita al Congresso di Vienna, aveva accettato di entrare a far parte dei Compagnons du Devoir, girando la Francia come artigiano.



E qui si conclude la nostra cavalcata. Vi salutiamo caramente come sempre e vi rinnoviamo l'appuntamento con un nuovo post, certamente senza attendere più quei tempi biblici che nelle scorse settimane sono stati imposti da ragioni personali di forza maggiore.

Buona notte a tutti ! ! !
CBNeas

sabato 5 giugno 2010

Sabato 5 giugno 1954




TELEVISIONE

17,30 SERVIZIO SPECIALE DEL TELEGIORNALE SUL XXXVII GIRO CICLISTICO D'ITALIA organizzato dalla Gazzetta dello Sport
17,40 VETRINE
Rassegna di vita femminile a cura di Elda Lanza
18,25 LIRICHE DI TUTTO IL MONDO
a cura di Enzo Fabiani

20,45 TELEGIORNALE e NOTIZIARIO SPORTIVO
comprendente un servizio speciale sul XXXVII Giro ciclistico d'Italia
21,05 SETTE GIORNI DI TV
Presentazione dei principali programmi televisivi della prossima settimana
21,30 IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Melodramma buffo in tre atti di Cesare Sterbini
Musica di Gioachino Rossini
Edizione Ricordi
Con Rolando Panerai, Nicola Monti, Antonietta Pastori, Marcello Cortis, Franco Calabrese, Fernanda Cadoni
Orchestra e Coro di Milano della Radiotelevisione Italiana
Direttore Carlo Maria Giulini
Istruttore del Coro Roberto Benaglio
Regia di Franco Enriquez
24,00 REPLICA TELEGIORNALE comprendente un servizio speciale sul XXXVII Giro ciclistico d'Italia organizzato dalla Gazzetta dello Sport
-------------------------------------------------------------------------------------
Ritorna, dopo altre due settimane di forzata pausa, il Focolare, e ritorna con una proposta ambiziosa quanto (speriamo) interessante: la prima opera lirica trasmessa dalla RAI - TV e realizzata appositamente nei propri studi.
Per quindici anni, dal 1954 al 1969, prima che prendessero il sopravvento le ricche coproduzioni filmate internazionali, le pietre miliari del melodramma europeo vennero realizzate in chiave televisiva in casa RAI, sfruttando al meglio gli spaziosi ambienti presenti nei centri di produzione di Milano e Torino, utilizzando le ottime orchestre sinfoniche già attive alla radio con una regolare stagione concertistica (sia in àmbito sinfonico che lirico, con i già ricordati - e leggendari - Concerti Martini & Rossi ), un personale tecnico di alto livello ed un cast di cantanti tra i migliori che il teatro d'opera potesse offrire in quel periodo, per non parlare di regie teatral - televisive ben riuscite. Insomma, un modo davvero coinvolgente di pensare un tipo di spettacolo sicuramente complesso come il melodramma espressamente per il video, destinato a fare scuola specialmente in Giappone. Ivi la NHK, emittente di Stato, non solo ritrasmise i programmi operistici italiani (ne avrete tra poco la prova vedendo gli inserti che abbiamo preparato per voi quest'oggi, tutti dotati di sottotitoli negli ideogrammi nipponici), ma fece altrettanto da par suo, con produzioni proprie (anch'esse con cantanti illustri) che oggi sono facilmente reperibili in DVD nei negozi specializzati.
Il primo appuntamento italiano in TV con la trasmissione di un melodramma completo ebbe luogo una gelida sera della fine dell'aprile 1954, allorquando, in diretta dal TV 3 di Corso Sempione in Milano, andò in onda Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, senza dubbio il capolavoro dell'opera buffa. Per l'occasione si mobilitarono un emergente regista come Franco Enriquez ed un sensibile Maestro Concertatore e direttore d'Orchestra del calibro di Carlo Maria Giulini, destinato ben presto ad una meritata fama mondiale, ma che allora era un indispensabile punto di riferimento del Teatro alla Scala. Non parliamo poi del cast dei cantanti scelti per l'occasione, partendo proprio da Figaro, impersonato da un altro mito della lirica, il versatile baritono Rolando Panerai. Il Conte d'Almaviva venne interpretato da un tenore leggero milanese, Nicola Monti, molto in auge al tempo, non foss'altro perchè divideva con Cesare Valletti, collega romano ben noto negli States in quanto attivo al Metropolitan di New York, le rinnovate sorti del registro più propenso all'agilità nell'emissione delle note più acute. Per Rosina si pensò ad un soprano che potesse godere del classico physique du role, quindi un'artista molto giovane e comunque brillante: fu chiamata una promettente ragazza milanese di 25 anni, Antonietta Pastori, che avrebbe lasciato una traccia maggiore se non avesse sofferto una spietata concorrenza di colleghe più o meno della stessa età, sicuramente meglio pubblicizzate, come Anna Moffo o Graziella Sciutti. Infine l'arcigno tutore Don Bartolo (qui l'austro - ceco Marcello Cortis) e l'ipocrita prete - maestro di musica Don Basilio (in questa versione televisiva il cantante siculo - toscano Franco Calabrese) ci riportano alla tradizione dei bassi attivi nel contesto buffo con delle specifiche mansioni: da una parte il comico, tendente al baritonale e comunque portato per una linea interpretativa la più possibile ironica (a volte rischiando di cadere facilmente nel caricaturale); dall'altra il cosiddetto basso cantante, una timbrica più comune (usata spesso anche nell'ancor più ricco repertorio serio) ma duttile e malleabile quanto basta.
Quell'allestimento televisivo di Almaviva, ossia L'inutil precauzione (titolo scelto in origine da Rossini per evitare ogni arbitrario paragone con il preesistente Barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello: nonostante ciò, la prima romana del febbraio 1816 andò male) fu molto apprezzato da pubblico e critica, al punto che piovvero negli uffici della TV richieste a non finire per una replica della trasmissione. Cosa che puntualmente avvenne la sera di sabato 5 giugno 1954, non senza sottolineare (e lo fece benissimo il Radiocorriere) una significativa nota tecnica, che riportiamo tale e quale:

Alla sua prima esecuzione televisiva, nell'aprile scorso, l'opera rossiniana fu registrata sul transcryber, un modernissimo apparecchio che apre insospettati orizzonti alla tecnica della televisione. Questa replica del Barbiere costituisce un avvenimento di eccezionale interesse, oltre che artistico per i risultati già acquisiti, anche tecnico: è la prima volta nel mondo che il transcryber viene adottato per un intero spettacolo lirico e della complessità del Barbiere.
La parte sonora - che ovviamente, nel caso di un'opera lirica, è la parte predominante - viene registrata, con il transcryber, su pellicola magnetica, la quale offre le migliori possibilità di riproduzione.
I telespettatori potranno dunque giudicare questo nuovo esperimento che costituisce un'altra tappa di fondamentale importanza tecnica nella crescente affermazione della Televisione Italiana.


Davvero un Barbiere di qualità ! ! !

Passiamo quindi alle immagini tratte da quella memorabile trasmissione, davvero ineccepibile sotto il profilo tecnico (si spiega il plauso mostrato anche dagli enti televisivi stranieri, come quello giapponese, appunto) e validissima sotto quello artistico. Naturalmente ne approfittiamo per raccontare brevemente la trama, a beneficio di quei pochi che non conoscessero ancora l'opera rossiniana ed il relativo soggetto teatrale da cui è tratta, una commedia francese settecentesca di Beaumarchais, autore che nel personaggio straniero di Figaro, factotum andaluso, tratteggiava la forza del Terzo Stato, pronto ad emergere nella società francese con l'imminente presa della Bastiglia.

L'azione prende le mosse prima dell'alba di un imprecisato giorno, in una piazza di Siviglia. Lì, scortato da un drappello di musici e dal servitore Fiorello, il conte d'Almaviva, grande di Spagna, tenta di conquistare una bellissima ragazza, Rosina, da lui casualmente incrociata durante una visita al Museo del Prado di Madrid, e lo fa con una serenata, Ecco ridente in cielo :



Non succede nulla: il nobile distribuisce i soldi ai suonatori pur di non averli più tra i piedi e cerca di elaborare un nuovo sistema per presentarsi a Rosina. Il momento è propizio, anche perchè arriva Figaro, con la chitarra appesa al collo: è un barbiere, ma fa davvero di tutto. In passato era stato servitore dello stesso conte, rivelandosi furbo e brillante come sempre. Ecco quindi la popolarissima Cavatina, Largo al factotum della città !:



Rosina escogita un trucco per non farsi scoprire dal suo tutore, il medico Don Bartolo, che si è messo in testa di sposarla per godere appieno della dote da lei portata: ella lancia un biglietto al conte d'Almaviva, invitandolo a presentarsi al suo cospetto in assenza del vecchio brontolone allontanatosi da casa per affari, e lo spaccia per un foglio contenente il testo dell'aria di una nuova opera che dovrebbe personalmente studiare assieme al suo maestro di musica, il religioso Don Basilio. E' l'occasione buona per una nuova serenata: per non dare nell'occhio, il conte si finge Lindoro, un giovane borghese. Rosina risponde a tempo da dietro le persiane, salvo interrompersi quando si accorge che qualcuno entra nella stanza. Il conte decide allora di presentarsi in quella casa e sa che non è facile. Tocca a Figaro dargli i giusti consigli, come si evince dall'elettrizzante duetto All'idea di quel metallo, che chiude il primo atto (o meglio, la prima parte del primo atto: per comodità dettate da esigenze sceniche e di tempo si tende a suddividere l'opera in tre atti, anzichè nei prescritti due):



Il sipario si alza ora proprio in casa di Don Bartolo, con un'emozionata e felice Rosina, la quale fa capire a tutti, con un'elettrizzante cavatina, che non solo è innamorata di Lindoro, ma anche che farà di tutto per averlo, costi quel che costi. Eccovi quindi Una voce poco fa:



Don Bartolo, però, vuole affrettarsi a sposare Rosina, pur di toglierla dalle grinfie del corteggiatore: si rivolge allora a Don Basilio, il quale gli rivela che è giunto a Siviglia il conte d'Almaviva, l'incognito amante della Rosina , e che ci vuole l'infallibile sistema della calunnia ai suoi danni per scacciarlo dalla città andalusa e per permettere a Don Bartolo di conseguire il suo scopo matrimoniale di convenienza. La calunnia è un venticello:



Il resto della vicenda ? Il conte mette in pratica il suggerimento di Figaro, presentandosi travestito da soldato ubriaco: egli riesce a litigare con Don Bartolo, creando un gran vespaio e rischiando pure l'arresto, ma almeno cerca di scambiare due parole con l'amata. Decide poi (inizio dell'ultimo atto) di mascherarsi da sacerdote - insegnante di musica, spacciandosi per allievo di Don Basilio (che, a suo dire, è ammalato). Il vero religioso però interviene e viene convinto con le buone (alias i soldi) a lasciare la casa di Bartolo. Quest'ultimo, subito dopo, mentre si fa radere da Figaro, scopre per puro caso che Don Alonso è una nuova invenzione di Lindoro - Almaviva, e protesta platealmente.
Don Basilio non conosce affatto Don Alonso, per cui Don Bartolo crede di avere una carta vincente in mano, non sapendo che Lindoro ed il conte di Almaviva sono la stessa persona. Decide allora di convincere Rosina del fatto che Figaro e Lindoro abbiano congiurato contro di lei per condurla tra le braccia del grande di Spagna. La pupilla, incredula e delusa, accetta di sposare Bartolo e, non appena scorge il presunto traditore, lo affronta con estrema durezza. Ma è solo un attimo: Lindoro non esiste; esiste il conte d'Almaviva, pronto a sposare Rosina, della quale è da sempre innamorato. La ragazza esplode dalla gioia. Tutto è pronto per l'unione nuziale, anche perchè Figaro ha predisposto all'uopo ogni cosa, inventandosi un matrimonio di un'ipotetica nipote con, per l'appunto, il conte ed invitando un notaio e un incredulo Don Basilio che, minacciato di morte dallo stesso Almaviva in caso di rifiuto dell'anello di rito, fa da testimone assieme al barbiere, tradendo così Don Bartolo. Questi non sa della svolta e vorrebbe far arrestare Lindoro - Almaviva: tuttavia è proprio il nobile a togliere le castagne dal fuoco, rivelando una volta di più la propria identità e invitando il vecchio medico a tenersi tranquillamente la dote di Rosina, la quale, essendo sposa del conte, non ha certamente più bisogno di ulteriori ricchezze. Tutto è bene quel che finisce bene.

Finisce anche questo nostro nuovo intervento all'interno del Focolare. Vi salutiamo caramente e vi auguriamo una serena domenica.
Buona serata ! ! !
CBNeas

sabato 22 maggio 2010

Domenica 22 maggio 1977 (Radio)





RADIOUNO

6,00 SEGNALE ORARIO
- RISVEGLIO MUSICALE
6,30 GIORNO DI FESTA
Un programma musicale di Gisella Pagano
7,35 CULTO EVANGELICO
8,00 GR 1 (1a edizione)
Direttore Sergio Zavoli
8,30 EDICOLA DEL GR 1
Cosa scrivono oggi i giornali
8,40 LA VOSTRA TERRA
9,10 MONDO CATTOLICO
Settimanale di fede e vita cristiana
9,30 SANTA MESSA
in lingua italiana,
in collegamento con la Radio Vaticana
10,10 GR 1 (2a edizione)
10,20 ITINERADIO
11,30 PAPAVERI E PAPERE
12,00 Tony Santagata in
CABARET DI MEZZOGIORNO
13,00 GR 1 (3a edizione)
13,30 Stefano Satta Flores in
PERFIDA RAI
14,45 PRIMA FILA
Notizie e curiosità del mondo dello spettacolo presentate da Anna Miserocchi
15,15 RADIOUNO PER TUTTI
Conduce Giovanni Baldàri
15,45 MILLE BOLLE BLU
Presenta Giorgio Calabrese
(Tra le 15,45 e le 16,45:
Da Foggia
60° GIRO D'ITALIA
Radiocronisti Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali e Giacomo Santini)
16,40 CARTA BIANCA
Dagli studi e dagli stadi

(*)Conducono Sergio Cossa e Mirko Petternella
Nel corso del programma:
Dal Foro Italico in Roma
TENNIS: INTERNAZIONALI D'ITALIA
Radiocronista Massimo De Luca (*)

17,20 Il Pool Sportivo, in collaborazione con il GR 1, presenta
TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO
A cura di Guglielmo Moretti, con Roberto Bortoluzzi
18,30 GR 1 SPORT - RUOTALIBERA
Servizio speciale sul 60° Giro d'Italia, a cura di Claudio Ferretti
18,45 INTERVALLO MUSICALE
19,00 GR 1 SERA
19,15 ASCOLTA, SI FA SERA
19,20 I PROGRAMMI DELLA SERA
- L'ARIALDA

Per la Sicilia
19,25 - 21,00 SICILIA SPORT
Panorama della domenica a cura di Luigi Tripisciano e Mario Vannini

21,20 GR 1 FLASH
21,25 SHOW DOWN
Braccio di ferro tra il pubblico e...
provocato da Paolo Modugno
Arbitra Duilio Del Prete con Marzia Ubaldi
22,15 JAZZ OGGI
Attualità sulla musica afro - americana
23,05 GR 1 FLASH
23,10 RADIOUNO DOMANI
23,15 BUONANOTTE DALLA DAMA DI CUORI: ELENA DE MERICK

(*) Integrazione a cura dell'amministratore del blog: ricordo personale di CBNeas, non figurante quindi nel palinsesto ufficiale di Radiouno riportato dai settimanali specializzati

RADIODUE

6,00 DOMANDE A RADIODUE
- Nell'intervallo (6,24):
BOLLETTINO DEL MARE
7,30 GR 2 - RADIOMATTINO
Direttore Gustavo Selva
Al termine: BUON VIAGGIO
7,55 CONVERSAZIONE ISRAELITICA
8,15 OGGI E' DOMENICA
8,30 GR 2 - RADIOMATTINO
8,45 ESSE TV
A cura di Giorgio Guarino e Giuseppe Nava
9,30 GR 2 - NOTIZIE
9,35 Enrico Montesano presenta:
PIU' DI COSI'
Regia di Federico Sanguigni
11,00 RADIOTRIONFO
Con Renzo Arbore, Gianni Boncompagni, Giorgio Bracardi e Mario Marenco
Nell'intervallo (ore 11,30):
GR 2 - NOTIZIE
12,00 ANTEPRIMA SPORT
Conduce Mario Giobbe
12,15 RECITAL DELL'EQUIPE 84
Nell'intervallo (ore 12,30):
GR 2 - RADIOGIORNO
13,30 GR 2 - RADIOGIORNO
13,40 COLAZIONE SULL'ERBA
Polke, mazurke...
14,00 SUPPLEMENTI DI VITA REGIONALE
14,30 MUSICA NO STOP
15,00 DI QUELLA PIRA
15,30 CANZONI DI SERIE A

Per la Sicilia:
14,30 - 16,00 TRASMISSIONI REGIONALI

16,25 GR 2 NOTIZIE
16,30 Il Pool Sportivo, in collaborazione con il GR 2, presenta
DOMENICA SPORT
A cura di Guglielmo Moretti, con Enrico Ameri
In studio Mario Giobbe
17,18 DISCO AZIONE
Presenta Daniele Piombi
18,20 GR 2 - NOTIZIE DI RADIOSERA
- BOLLETTINO DEL MARE
18,30 DOMENICA SPORT
Seconda parte
19,15 LA VOCE DEL TENORE RICHARD TUCKER
19,30 GR 2 - RADIOSERA
19,50 Franco Soprano
OPERA '77
20,50 RADIO 2 SETTIMANALE
21,00 RADIO 2 VENTUNOEVENTINOVE
22,30 GR 2 - RADIONOTTE
- BOLLETTINO DEL MARE
22,45 BUONANOTTE EUROPA
23,29 CHIUSURA
23,31 - 5,57 NOTTURNO ITALIANO

RADIOTRE

6,00 QUOTIDIANA RADIOTRE
7,45 GIORNALE RADIOTRE
8,45 SUCCEDE IN ITALIA
9,00 LA STRAVAGANZA
9,30 DOMENICA TRE
10,15 e 13,00 MUSICHE DI ALESSANDRO SCARLATTI
(ore 10,55: IL TEMPO E I GIORNI)
13,45 GIORNALE RADIOTRE
14,00 RADIOTEATRO
17,00 CONCERTO SINFONICO
19,50 51° FESTIVAL BACHIANO
20,30 L'INCORONAZIONE DI POPPEA
Opera di Claudio Monteverdi
(Negli intervalli - ore 21,40 e 23,05 circa -:
GIORNALE RADIOTRE
Direttore Mario Pinzaùti)
-------------------------------------------------------------------------------------

I tifosi milanesi
e i lor coevi bavaresi
han percorso miglia e miglia
fino a giungere in Castiglia.
Questa sera una tenzone
del bel gioco del pallone
dirà chi, per buona sorte,
dell'Europa la più forte
squadra sarà; noi attendiamo
e fiduciosi speriamo
che il vessillo azzurro e nero
sventoli sia a Rho che a Pero,
a Bollate ed a Legnano,
in ogni vicolo italiano.
Per tornare al Focolare
e ai ricordi che sa dare
oggi del '77
parleremo, e delle vette
del massimo campionato,
combattuto e mai calato
d'interesse e di prestigio:
ogni turno è un prodigio
che le squadre di Torino
dal bel gioco sopraffino
san creare con maestria,
tenerezza e simpatia.
Di Radice e Trapattoni,
scudetti e retrocessioni,
segnature e marcatori,
curiosità e giocatori
Boris - Boris vi darà
informazioni in quantità
e di quel 22 maggio
qualcosa più che un assaggio
avrete: or vi saluto
e a "Minuto per minuto"
do la linea immantinente
per far ciò tornare in mente.
Di bandiere v'è un tripudio:
a te, Boris ! Qui è lo studio !

CBNeas



Amici sportivi all’ascolto, buon pomeriggio!
Va bene che Torino è stata, il lontano 8 maggio 1898, la culla del campionato italiano di calcio, e che ben tre delle quattro squadre in gara in quel primo torneo, disputato interamente in quella giornata, erano torinesi (anche se alla fine, a trionfare, sarebbe stato l’intruso Genoa). Ma alzi la mano chi avrebbe immaginato che, 79 anni dopo, alla vigilia dell’ultima giornata, la classifica avrebbe recitato così: “Juventus 49 punti, Torino 48, Fiorentina… 33”. Come dire, un campionato… sabaudo, con le altre 14 compagini relegate al ruolo di comparse o giù di lì. Solo negli anni ’40 si era assistito a distacchi di tale portata. Ma erano campionati, quelli, in cui la lotta riguardava esclusivamente il secondo posto: sua maestà il Grande Torino non autorizzava a sognare.
Il nuovo grande Torino, tornato a cucirsi il tricolore sulle maglie 27 anni dopo la tragedia di Superga, è invece intenzionato a conservare quello scettro che, al termine della stagione precedente, aveva strappato, dopo un’esaltante rincorsa, all’acerrima rivale di sempre: quella Juventus che, dal 13 luglio 1971, vale a dire dall’insediamento sulla poltrona presidenziale di colui che ne era stato l’indiscusso leader in campo, Giampiero Boniperti, ha conquistato tre scudetti in quattro anni.

E in effetti, alla partenza del campionato 1976/'77, tutti aspettano al varco la riconferma dei granata: il gioco scintillante messo in mostra, chiaramente ispirato a quello lanciato dal grande Ajax di Johan Cruyff e reso celebre dalla meravigliosa quanto sfortunata nazionale olandese, non lascia dubbi sul fatto che i ragazzi di Gigi Radice, attesi con trepidazione anche e soprattutto per l’
esordio in Coppa dei Campioni, possano davvero aprire una nuova frontiera per il nostro calcio, ancora impegnato nel processo di ricostruzione e rinnovamento, soprattutto a livello di mentalità, resosi necessario all’
indomani della mortificante eliminazione subita dalla nazionale azzurra al primo turno dei Mondiali 1974. Confermata in blocco l’ossatura della squadra campione, il presidente Pianelli effettua un solo acquisto di rilievo: quello dello stopper Luigi Danova dal Cesena, per oltre un miliardo di lire dell’epoca (cifra niente male per un difensore) più il cambio del terzino Marino Lombardo, che prende la strada della Romagna. Inoltre, come rincalzo, arriva dal Cagliari Cesare Butti, jolly di centrocampo, che troverà spazio.

E la Juventus? Smaltita la mazzata dell’anno precedente (un vantaggio di cinque punti scialato con tre sconfitte consecutive), Boniperti volta pagina, a cominciare dalla panchina. Al posto del vecchio amico Carlo Parola chiama un giovane allenatore che, l’anno prima, ha sorprendentemente condotto al terzo posto un Milan squassato da mille diatribe interne: si chiama Giovanni Trapattoni, e sarà il tempo a parlare per lui. D’altra parte, quella del presidente bianconero è stata una scelta effettuata in prospettiva, per aprire un ciclo vincente e coronare finalmente quel sogno di creare ex novo un tecnico da Juve che già sei anni prima era stato sul punto di realizzare, con Armando Picchi, prima che un destino crudele rapisse alla vita e allo sport l’ex capitano della Grande Inter.
La campagna acquisti-cessioni, poi, è un capolavoro: il regista Fabio Capello, alle prese con guai fisici, viene dirottato al Milan in cambio del panzer
Romeo Benetti (già bianconero nel 1968/69), mentre il centravanti Anastasi, ormai carico di problemi sia con la squadra che personali, passa a vestire la maglia dell’Inter, scambiato con Boninsegna, più vecchio di quasi cinque anni.
La critica è spiazzata, i tifosi storcono il naso, e i più estremisti
arrivano addirittura ad imbrattare i muri di casa Boniperti. Non immaginano che sarà una delle Juventus più forti di sempre quella che uscirà da questo mercato, che si completa con il ritorno del centrocampista Alberto Marchetti, l’
anno precedente in prestito al Novara in serie B, e con un altro acquisto di
prospettiva: non ha ancora 19 anni, arriva dall’Atalanta (tradizionale serbatoio della Vecchia Signora) e il suo nome è Antonio Cabrini. Anche per lui lasciamo parlare il tempo… che parlerà molto presto.

Ma come sono arrivate, al fatidico appuntamento del 22 maggio 1977, trentesima ed ultima giornata, queste due “regine”?
Per il Toro la stagione agonistica non era iniziata sotto i migliori auspici:
nel girone eliminatorio della Coppa Italia, i campioni d’Italia in carica venivano clamorosamente eliminati dal Lecce, neopromosso in serie B. Poco male, erano ben altri gli obiettivi. A cominciare dalla Coppa dei Campioni: il primo turno propone gli svedesi del Malmoe, avversario di tutto rispetto. Ostacolo superato senza particolari problemi (vittoria granata al “Comunale” per 2-1 e tranquillo 1-1 in Svezia al ritorno).
Le zebre, invece, dopo aver vinto il proprio girone di Coppa Italia grazie alla migliore differenza reti nei confronti del Genoa, superano anche il primo turno di Coppa Uefa eliminando, seppure con qualche patema, il Manchester City (sconfitta per 1-0 in Inghilterra, vittoria per 2-0 a Torino). E’ il primo passo di una trionfale cavalcata che porterà i bianconeri (dopo aver successivamente eliminato Manchester United, Shakhter Donezk, Magdeburg, A.E.K.
e, nella doppia finale, Athletic Bilbao) a conquistare finalmente un trofeo internazionale.

E finalmente, il 3 ottobre 1976, inizia il campionato: un torneo che prende fin da subito una piega ben definita. Il primo momento-chiave si ha il 5 dicembre, all’ottava giornata, quando va in scena il derby della Mole. La Juventus è a punteggio pieno; il Torino, malgrado i gravi infortuni di Claudio Sala alla prima giornata e, soprattutto, di Pecci alla seconda, e nonostante il contraccolpo causato dall’eliminazione al secondo turno di Coppa dei Campioni ad opera del Borussia Monchengladbach (sconfitta in casa per 1-2, 0-0 in Germania, con i granata ridotti in otto uomini e Graziani che conclude in porta al posto dell’espulso Castellini), seguita, cinque giorni dopo, dalla dolorosa scomparsa del grande ex capitano Giorgio Ferrini, accusa un ritardo di un solo punto. Per il calendario sono i bianconeri i padroni di casa, ma per i granata il problema non si pone: i gemelli del gol Graziani e Pulici, sempre loro, firmano lo 0-2 e il sorpasso in classifica di una lunghezza, che diventano due la settimana successiva, quando il Toro stravince a Catanzaro (0-4), mentre la Juve, al “Comunale”, viene bloccata sullo 0-0 dalla Fiorentina. Distacco immutato anche nell’ultimo turno dell’anno solare 1976 (vincono entrambe: i granata in casa per 2-0 sul Cesena, i bianconeri per 0-1 a Bologna).

Con l’arrivo del 1977, il Torino coglie tre pareggi consecutivi: la Juventus prima raggiunge e poi sorpassa i rivali. Ma il 30 gennaio del nuovo anno, approfittando della sconfitta bianconera per 3-1 all’”Olimpico” contro la Roma (la quale, il 27 febbraio, sempre in casa, batterà anche il Torino, interrompendone l’imbattibilità dopo un anno e infliggendo ai granata l’unica sconfitta di questo campionato), i ragazzi di Radice, superando in casa il Foggia per 1-0, tornano in testa. Sorpassi, controsorpassi e riagganci che durano fino alla giornata numero 27: i bianconeri, in vista della finale di andata di Coppa Uefa, chiedono e ottengono di anticipare a sabato 30 aprile l’impegno casalingo di campionato contro il Napoli, che si aggiudicano, non senza polemiche, per 2-1. Il giorno dopo, però, il Toro non sfrutta il vantaggio di conoscere già il risultato dei diretti antagonisti, non andando oltre lo 0-0 all’”Olimpico” contro la Lazio. La Juve è di nuovo avanti di un punto, e questa volta non si farà più raggiungere.

Ma c’è ancora l’ultimo turno, che propone la sfida incrociata Torino-Genova:
al “Comunale” un Genoa ormai salvo va a fare visita ai granata, mentre a “Marassi” i bianconeri, reduci dalla “battaglia” di Bilbao (sconfitta per 2-1, ma Coppa Uefa in bacheca in virtù dell’1-0 conquistato all’andata), sono ospiti di una Sampdoria che spera ancora in una salvezza praticamente impossibile: i blucerchiati, reduci da una pesante sconfitta per 4-1 subita sette giorni prima a Bologna, dovrebbero, infatti, vincere e sperare che il già retrocesso Cesena batta il Milan.
Non è un refuso, c’è scritto proprio “il Milan”: i rossoneri, tra scelte di mercato sbagliate (gli scambi Benetti-Capello con la Juventus e Chiarugi- Braglia con il Napoli), equivoci tattici (il fallimento della zona di Pippo Marchioro e il ritorno di Nereo Rocco) e bufere societarie (Rivera, vero padrone della società, ha portato alla presidenza Vittorio Duina, che dovrà lasciare a causa di svariati problemi anche di natura giudiziaria) sono incappati in una stagione disgraziata e, nonostante il sudatissimo 3-2 casalingo di una settimana prima contro il Catanzaro (che ha matematicamente condannato i calabresi alla serie B), non sono ancora aritmeticamente salvi. La gara della “Fiorita”, tuttavia, non sarà che una formalità.

Ora, però, sono le 16,30 del 22 maggio 1977: l’ultimo atto di uno dei campionati più esaltanti della storia sta per andare in scena. E visto che, da qualche tempo, la diretta radiofonica di “Tutto il calcio minuto per minuto” si è estesa anche ai primi tempi delle partite, andiamo subito anche noi a fare un giro per i campi:

- due minuti e a San Siro è già tempo di gol: Walter Novellino, punta di diamante del Perugia, viene atterrato da Gasparini; punizione battuta a sorpresa da Amenta e Bordon è battuto. Inter 0 Perugia 1;

- ben altro scossone al campionato, però, un minuto dopo: il Torino è passato in vantaggio! Cross di Zaccarelli dalla sinistra, sbuca Graziani e segna di testa. 1-0 e aggancio alla Juventus;

- altri cinque minuti, all’”Olimpico” è l’ottavo: Agostino Di Bartolomei anticipa Roversi e trafigge il portiere bolognese Mancini(quanta gente che non c’è più!). Sarà anche il gol-partita;

- micidiale uno-due di Pulici in due minuti. Al 13’ punizione dal limite:
Pecci tocca lateralmente e il numero 11 granata scaglia una bomba che non dà scampo a Girardi. Al 14’ il bis: Zaccarelli crossa nuovamente dalla sinistra, “Puliciclone” raccoglie e fa partire una saetta che si insacca all’incrocio dei pali. Partita virtualmente chiusa nonostante, tre minuti dopo, Pierino Ghetti accorci le distanze; ad ogni modo, al 17’, Torino in vantaggio sul Genoa per 3- 1;

- è invece al 23’ al “Militare” di Catanzaro, quando Renzo Garlaschelli porta in vantaggio la Lazio. Poi, tre minuti di ping pong tra lo stadio calabrese e quello di Verona dove, al 27’, Nicoli porta in vantaggio il Foggia. Torniamo a Catanzaro per segnalare, al 28’, il raddoppio della Lazio su autorete di Improta, e poi nuovamente al “Bentegodi” per il pareggio del Verona siglato, al 29’, da Fiaschi;

- al “San Paolo” di Napoli, al 37’, la Fiorentina passa a condurre, grazie a… Catellani, numero 5 partenopeo, che imita Improta, segnando nella propria rete.
Tre minuti (è il 40’) e a Cesena finisce l’incubo rossonero: Gianni Rivera, su punizione, porta in vantaggio il Milan.

E sul gol dell’abatino si chiude la prima frazione. Se le cose rimanessero così fino alla fine, il mostruoso derby-spareggio diventerebbe realtà. A Genova, infatti, la Juventus è ancora bloccata sullo 0-0. E’ una bella partita, con continui capovolgimenti di fronte: le occasioni più limpide sono state dei bianconeri, ma i blucerchiati hanno messo in mostra un gioco migliore. Josè Altafini, ospite di Enrico Ameri in postazione microfonica, si augura che, nella ripresa, si attenui un po’ il caldo affinchè la “sua” Juve possa ritrovare le necessarie energie per risolvere positivamente la pratica.

E la ripresa, a San Siro, è cominciata da due minuti quando Pavone ristabilisce la parità tra Inter e Perugia: 1-1, e sarà così fino alla fine;

- è invece il 55’ quando, all’”Olimpico”, c’è da segnalare non un gol, ma un graditissimo ritorno in campo: quello, tra le file del Bologna, di Mauro Bellugi, che mancava dalla prima giornata a causa di un gravissimo infortunio ad un ginocchio. Lo stopper rossoblù entra in sostituzione di Garuti;

- e arriviamo al 57’: a Torino, l’arbitro Bergamo assegna una punizione in favore dei granata. Mentre Sandro Ciotti descrive le operazioni preliminari alla battuta del calcio piazzato, irrompe Ameri: al 61’ (a Genova la gara è leggermente avanti) Bettega ha portato in vantaggio la Juventus, infilando Cacciatori con un colpo di tacco, dopo aver recuperato un tiro di Tardelli indirizzato verso il centro dell’area sampdoriana. Bianconeri di nuovo avanti di un punto e gelo in curva Maratona: solo pochi applausi salutano il secondo gol di “Ciccio” Graziani, quarto del Torino, che incorna di testa nell’angolo basso alla sinistra di Girardi su punizione battuta da Claudio Sala. E’ lo stesso Graziani, vedendo lo scarso entusiasmo dei tifosi, a realizzare quanto sta accadendo a Marassi;

- a furia di tentativi, invece, il Napoli riesce a pareggiare: è Savoldi, quando al “San Paolo” è il 70’, a riequilibrare le sorti dell’incontro;

- scocca il minuto numero 80 a Cesena, e un Rivera oggi tornato davvero “golden boy” raddoppia per il Milan con un bolide dal limite che fulmina Boranga. Sarà l’ultima doppietta in carriera per il numero 10 rossonero. A questo punto la salvezza è cosa fatta. Duina, per gratitudine, regala la presidenza della società al capitano che, a sua volta, gira le azioni a Felice Colombo, industriale di Bellusco, che non potrebbe iniziare nel modo migliore:
un mese e mezzo dopo i rossoneri conquisteranno la loro quarta Coppa Italia superando, nella finale-derby di San Siro, l’Inter per 2-0. Tornando al campionato, nel medesimo minuto, a Catanzaro, l’idolo locale Palanca accorcia le distanze. Risultato finale: Catanzaro 1 Lazio 2;

- è invece l’84’ a Marassi quando Enrico Ameri, una volta ripreso il suo posto dopo aver risolto alcuni… problemi (ad un certo punto nessuno sentiva più la sua voce, neppure Roberto Bortoluzzi che lo chiamava senza risposta), annuncia la conquista dello scudetto numero 17 della Juventus e, contemporaneamente, la seconda retrocessione della Sampdoria, undici anni dopo la prima (anche allora fu il 22 maggio, e anche allora “giustizieri” furono i bianconeri): è Boninsegna, con un tiro secco in diagonale su passaggio di Bettega, a chiudere definitivamente i conti insaccando sulla sinistra del portiere blucerchiato. Il Torino sa di dover salutare il tricolore, ma onora il suo impegno fino in
fondo: all’87’ c’è gloria anche per Zaccarelli, che suggella il 5-1 finale, Con questo risultato, i granata saranno la squadra ad aver segnato di più (51 reti) e subito di meno (14); l’unica squadra imbattuta in casa (per il secondo anno consecutivo), quella ad aver subito il minor numero di sconfitte (soltanto una, dopo 17 risultati utili consecutivi) e quella ad aver conquistato più punti tra le mura amiche (28); la squadra ad aver segnato più reti in casa (31) e ad averne subite di meno in trasferta (appena 5, record assoluto). E’ granata (per l’ultima volta) anche il capocannoniere del campionato: Graziani, autore di 21 reti senza battere un rigore. Solo lo scudetto non è granata, nonostante 50 punti su 60 disponibili. Solo quello…

- in pari tempo, al “San Paolo”, il Napoli chiude ingloriosamente una deludente stagione, mitigata solo in parte dall’ottimo andamento in Coppa delle Coppe, interrotto solo in semifinale per mano dei belgi dell’Anderlecht. Mentre i giocatori napoletani reclamano un rigore per atterramento di Massa, la difesa della Fiorentina effettua un lunghissimo rilancio per Mimmo Caso, che batte Carmignani. Un episodio che, a fine partita, scatena l’invasione di un tifoso solitario che tenta di aggredire l’arbitro Falasca, oggi decisamente in giornata-no. Finisce 1-2 per i viola, ma sul Napoli si abbatterà la mannaia della Lega (calcio, naturalmente), che annullerà l’incontro assegnando lo 0-2 a tavolino per gli ospiti, infliggendo altresì un punto di penalizzazione ai partenopei, avendo essi in precedenza già subita una sconfitta per delibera del Giudice Sportivo (il 9 gennaio 1977, contro la Juventus, peraltro vincitrice per 0-2 anche sul campo). Insomma, avrebbe meritato ben altra cornice l’ultima partita di campionato del grande Tarcisio Burgnich…

- c’è ancora spazio, un minuto dopo al “Bentegodi” di Verona, per l’ultima rete della stagione: quella del veronese Livio Luppi, che trafigge il portiere foggiano Luciano Bertoni, al debutto stagionale, subentrato al 64’ a Memo.
Finisce 2-1 per gli scaligeri.

E a questo punto andiamo a vedere la schedina:

Catanzaro-Lazio 1-2 2
Cesena-Milan 0-2 2
Inter-Perugia 1-1 X
Napoli-Fiorentina 0-2 2
Roma-Bologna 1-0 1
Sampdoria-Juventus 0-2 2
Torino-Genoa 5-1 1
Verona-Foggia 2-1 1

Per la serie B:
Pescara-L.R. Vicenza 2-1 1
Sambenedettese-Como 2-0 1
Spal-Atalanta 1-1 X

Per la serie C:
Padova-Cremonese 0-0 X
Campobasso-Paganese 0-0 X

Per una classifica finale del campionato di serie A che è la seguente:
Juventus 51 punti, campione d’Italia per la stagione 1976/77; il Torino, splendido secondo a quota 50, si qualifica per la Coppa Uefa. Passaporto europeo conquistato anche dalla Fiorentina, terza con 35 punti, dall’Inter, quarta a quota 33, e dalla Lazio, quinta a 31. Conclusione onorevole, per i biancocelesti capitolini, dopo una stagione tragica, contrassegnata dalla dolorosa scomparsa di Tommaso Maestrelli, il tecnico del primo storico scudetto, seguita, un mese e mezzo dopo, da quella assurda di Luciano Re Cecconi, ucciso da un colpo di pistola per lo stupido scherzo di fingersi rapinatore in una gioielleria.
Al sesto posto, a quota 29, troviamo l’ottimo Perugia di Ilario Castagner, che rispetto all’anno precedente totalizza due punti in meno, ma guadagna due posizioni; cioè, migliora…Un punto sotto troviamo, a pari merito, Napoli (per effetto della penalizzazione di cui sopra), Roma e Verona. Altro terzetto a quota 27: è quello formato dal neopromosso Genoa, salvo senza particolari patemi, e dalle deludentissime Milan e Bologna. Con 26 punti salva la ghirba anche il Foggia, condannando alla retrocessione Sampdoria (24 punti), Catanzaro
(21) e Cesena (14). Meraviglia relativa per i liguri, da anni abituati a salvarsi per il rotto della cuffia, e i neopromossi calabresi. Più stupore, invece, per il crollo dei romagnoli, che solo dodici mesi prima avevano centrato una storica qualificazione europea. Tutte e tre, comunque, avranno modo di tornare a frequentare il massimo palcoscenico calcistico: il Catanzaro ci riuscirà dopo appena un anno; il Cesena dopo quattro. La Sampdoria impegnerà più tempo (cinque anni) per riconquistare la serie A, ma tanta attesa verrà ampiamente ripagata: è infatti iniziata l’era del presidentissimo Paolo Mantovani, che condurrà la squadra genovese a livelli impensabili sino a pochi anni prima: uno scudetto indimenticabile, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Italiana, quattro Coppe Italia e una storica quanto sfortunata finale di Coppa dei Campioni.


E se, dunque, il settantacinquesimo campionato di serie A, quarantacinquesimo a girone unico, va in archivio, non è ancora tempo di vacanze per la serie B, giunta alla sua trentaquattresima giornata. Ecco i risultati delle partite non inserite in schedina:

Avellino-Catania 1-0
Modena-Varese 1-0
Monza-Ascoli 3-2
Novara-Lecce 2-1
Palermo-Rimini 2-2
Taranto-Brescia 0-0
Ternana-Cagliari 1-2

In virtù di questi risultati, a quattro giornate dal termine, la vetta della classifica cambia padrone: al comando troviamo, infatti, il Monza con 45 punti; seguono l’Atalanta e il Lanerossi Vicenza con 44, il Pescara con 43 e il Cagliari con 42. Rimane fermo a 40 punti il Como, così come il Lecce a 38. A quota 34 l’Ascoli viene raggiunto dai “cugini” della Sambenedettese, mentre il Taranto aggancia il Varese a quota 33; altrettanto fa la Spal, a 30 punti, con il Catania. Salgono a 29 Avellino e Brescia, e a 28 Palermo e Rimini. Sorpasso del Modena, che raggiunge quota 27, sulla Ternana, rimasta ferma a 26. Chiude il Novara con 23 punti.

Un campionato cadetto, quello di quest’anno, che in fatto di suspence non si rivelerà affatto inferiore a quello dei “moschettieri”: basti pensare che, al termine delle 38 giornate, solo il Lanerossi Vicenza, con 51 punti, sarà certo della promozione. Gli altri due posti se li dovranno giocare Pescara, Atalanta e Cagliari, appaiate a quota 49. La roulette russa degli spareggi premierà il Pescara, cui saranno sufficienti due 0-0 con bergamaschi e sardi per essere la prima squadra abruzzese a salire in serie A, e l’Atalanta, vincitrice per 2-1 sul Cagliari. Per i rossoblù, che speravano di riscattare immediatamente la dolorosa retrocessione dell’anno prima, un’ulteriore amarezza, dopo lo 0-2 subito a tavolino nella gara interna (peraltro vinta) contro il Lecce, a seguito dell’arancia che colpì alla testa il giocatore salentino Cannito. Senza quell’episodio, la squadra di mister Lauro Toneatto (scomparso pochi giorni fa) avrebbe quasi certamente conquistato la promozione diretta, senza passare per gli spareggi. Che rabbia… Ma avrà di che arrabbiarsi, un punto sotto, anche il sorprendente Monza, appena tornato in serie B e a lungo protagonista del campionato, che proprio all’ultima giornata, a seguito del 2-1 subito nello scontro promozione-salvezza di Modena, vanificherà la possibilità di un clamoroso doppio salto. Nettamente distanziato, a quota 41, il Como, calato nettamente alla distanza dopo un ottimo girone di andata, così come il Lecce, altra neopromossa, a due punti di distanza. Sottotono anche il campionato del Varese, ottavo a quota 38, un punto sopra il terzetto formato da Taranto, Ascoli e Sambenedettese. A 33 punti la novità assoluta Rimini ed un deludente Palermo precederanno di una lunghezza il quartetto composto da Modena, Avellino, Brescia e Ternana. Come Martin, per un punto, perse la cappa, per quello stesso punto Spal e Catania, a quota 31, perderanno la serie B, accompagnando nella mesta discesa il Novara, ultimo con 29 punti.
I ferraresi, disastrosi all’andata e autori nel ritorno di una rimonta degna di miglior sorte, risaliranno dopo una sola stagione di purgatorio; i siciliani, al contrario partiti molto bene e crollati alla distanza, dovranno invece attendere altri tre anni (dopo avere, nel frattempo, fallito il ritorno immediato nello spareggio perso contro la Nocerina). Per i piemontesi, appena un anno prima in lotta per la promozione nella massima serie, saranno invece necessari ben 33 anni per annunciare la… buona novella. Ma il 25 aprile 2010 (davvero una… liberazione) anche la matematica depone le armi: dal prossimo 22 agosto la città di San Gaudenzio tornerà a respirare aria di serie B.

E a questo punto, anche la nostra storia di oggi è giunta al termine; una storia… piemontese, di quelle che piacciono tanto al nostro CBNeas. Un Piemonte calcistico dalle tante facce: quello che deve vincere, non importa come
(Juventus), quello che lotta fino all’ultimo perché il ‘come vincere’ è sacro (Torino) e quello che come era bello quando si vinceva (Novara, la serie A, Silvio Piola e gli altri grandi campioni).
E oggi, che cosa è cambiato? Sono sempre molte le sfaccettature pallonare di questa regione: c’è chi, come i bianconeri, sogna di tornare a vincere; chi, come i granata, continua a lottare per altri traguardi, sognando il ritorno all’
antica gloria; e chi, come gli azzurri novaresi, ha riscoperto la gioia di vincere e, di conseguenza, di sognare. Proviamo a indovinare qual è il volto felice del Piemonte in questo 2010…

Grazie a tutti e a presto.

Boris Boris