domenica 6 ottobre 2013

Sabato 3 ottobre 1970


NAZIONALE

                       Per Torino e zone collegate, in occasione del XX Salone Internazionale della Tecnica
10,00 - 11,35  PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO
                       I  CAVALIERI DEL TEXAS
                       Film - Regia di King Vidor
                       Int. : Jean Parker, Fred Mc Murray
                       Distr. : Paramount

meridiana

13,00  OGGI LE COMICHE
    -      Le teste matte
           La fame di Snub
           Distribuzione: Frank Viner
    -     Lavori in corso
          con Stan Laurel e Oliver Hardy
          Regia di Lloyd French
13,25  IL TEMPO IN ITALIA
           BREAK 1 (Ritmo Talmone - Editoriale Zanasi - Cuocomio Star - Cremacaffè espresso Faemino)
13,30 - 14,00  TELEGIORNALE
                        In studio Giuseppe Vannucchi, Nuccio Fava e Mario Pinzaùti.

15,30 - 16,30  BOLOGNA: CICLISMO
                        Giro dell'Emilia
                        Telecronista Adriano De Zan

17,57  GIROTONDO (IIF Waterman - Nogi Quercetti - Caramelle Perfetti - Munari Tarcisio - Patatine San Carlo)

            la TV dei ragazzi

18,00  ARIAPERTA
           Spettacolo di giochi, sport e attività varie
           a cura di Maria Antonietta Sambati
           Presentano Gastone Pescucci, Franca Rodolfi e Lucia Scalera
           Regia di Alessandro Spina

           GONG (Gancia Americano - S. AR.CA.)
19,05  ESTRAZIONI DEL LOTTO
19,10  SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
           Direttore: Luca Di Schiena
           GONG (Omo - Bagnoschiuma O.BA.O. - Kop)
19,35  TEMPO DELLO SPIRITO
           Conversazione religiosa
           a cura di Padre Silvio Riva

           ribalta accesa

19,50  TELEGIORNALE SPORT
           TIC-TAC (Everwear Zucchi - Formaggino Tigre - Dixan - Chicco Artsana - Pasticcini Congò Saiwa - Zoppas)
            SEGNALE ORARIO
            CRONACHE DEL LAVORO E DELL'ECONOMIA
            a cura di Ugo Guidi e Corrado Granella
            ARCOBALENO 1 (Tergex Mangiapolvere - Supershell - Mental Fassi)
            CHE TEMPO FA
            In studio Edmondo Bernacca
            ARCOBALENO 2 (Dash - Carrarmato Perugina - Veramon Confetti - Olio di oliva Dante)
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Willy De Luca
           CAROSELLO
           (1) Endoten Helene Curtis - (2) Movil - (3) Lys Dufour - (4) Televisori CGE - (5) Wafers Pala d'Oro
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Film Makers - 2) BL Vision - 3) Film Made - 4) Produzione Montagnana - 5) Pilot Film

21,00  ...E NOI QUI
           Spettacolo di Umberto Simonetta, Italo Terzoli ed Enrico Vaime
           con Giorgio Gaber, Ombretta Colli e Rosanna Fratello
           e la partecipazione di Gino Bramieri
           Orchestra diretta da Giorgio Casellato
           Scene di Gianni Villa
           Regia di Beppe Recchia
           DOREMI' (Chinamartini - Camicie Cassera - Confetture Arrigoni - Cera di Cupra)
22,15  DOMENICA DOMANI
           a cura di Gian Paolo Cresci
           BREAK 2 (Hettemarks - Personal G.B. Bairo)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           CHE TEMPO FA
           In studio Edmondo Bernacca
           SPORT

    SECONDO

              TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                      PER LA ZONA DI BOLZANO

                              SENDER BOZEN

               SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30  ALLE HUNDE LIEBEN THEOBALD
           Billy und das Baby
           Fernsehkurzfilm
           Regie: Eugen York
           Verleih: ZDF
20,15  KULTURBERICHT
20,30  GEDANKEN ZUM SONNTAG
           Es spricht Kapuzinepater Dr. Anton Ellemunter aus Brixen
20,40 - 21,00  TAGESSCHAU

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
           INTERMEZZO (Lavatrici AEG - Gran Pavesi - Ferro-China Bisleri - Baby Brummel - Gradina - Olà)
21,15  GLI EROI DI CARTONE
           I personaggi dei cartoni animati
           a cura di Nicola Garrone e Luciano Pinelli
           Consulenza di Gianni Rondolino
           Realizzazione di Luciano Pinelli
           Il trio galattico
           di Hanna e Barbera
           Distr. : N.B.C.
           DOREMI'  (Tortina Fiesta Ferrero - Safeguard - Rosso Antico - Orologi Timex)
21,45  LA FINE DELL'AVVENTURA
           di Graham Greene
           Sceneggiatura di Diego Fabbri
           Con Raoul Grassilli, Tino Carraro, Mila Vannucci, Ernesto Calindri, Mario Carotenuto
           Commento musicale a cura di Peppino De Luca
           La canzone "The end of a story" è cantata da Memo Remigi
           Scene di Enrico Tovaglieri
           Costumi di Gabriella Vicario Sala
           Regia di Gianfranco Bettetini
           ("La fine dell'avventura" è pubblicata in Italia da Arnoldo Mondadori Editore)
            (Registrazione effettuata nel 1968)
22,45  SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
           Direttore: Luca Di Schiena

TSI - SVIZZERA

14,00  UN'ORA PER VOI
           Settimanale per gli italiani che lavorano in Svizzera
           condotto da Corrado
           con Mascia Cantoni
15,15  LE 5 A 6 DES JEUNES
           Programma in lingua francese dedicato alla gioventù e realizzato dalla TV Romanda
16,15  LE GRANDI BATTAGLIE
           La battaglia di Mosca
           Realizzazione di Daniel Costelle
17,50  LANCILLOTTO
           Il castello nero
           Telefilm
18,15  CORSA ALL'ESTINZIONE
           Documentario prodotto da Harry Hastings
19,05  TELEGIORNALE     1a edizione
    -      TV-SPOT
19,10  ARCOBALENO DELLA CANZONE
           con Don Backy, Donatello, Rocky Roberts, Anita Traversi e Carmen Villani
           (A COLORI)
19,35  ESTRAZIONI DEL LOTTO SVIZZERO
           (A COLORI)
19,40  IL VANGELO DI DOMANI
           Conversazione religiosa di Don Sandro Vitalini
19,50  I PRONIPOTI
           Disegni animati di William Hanna e Joseph Barbera
           Proprietà privata
           Distr. : Screen Gems
           (A COLORI)
      -    TV-SPOT
20,20  TELEGIORNALE       Edizione principale
     -     TV-SPOT
20,40   IL REGIONALE
            Rassegna di avvenimenti della Svizzera Italiana
21,00  GERONIMO
           Film - Regia di Arnold Laven
           Int. : Chuck Connors, Kamala Devi, Ross Martin, Pat Conway
           Distr. : United Artists
           (A COLORI)
22,40  SABATO SPORT
           Cronache e inchieste
23,20  TELEGIORNALE       3a edizione
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Vi sono stati casi di annunciatrici e annunciatori nati alla radio e poi passati in televisione: basti ricordare Marina Morgan e Mariarita Viaggi tra le donne e Gigi Carrai, Roberto Di Palma, Cesare Pirarba e Pino Berengo Gardin tra gli uomini. Più raro è stato il percorso inverso, con un caso su tutti: quello della biondissima fiorentina che vedete nella foto sopra, Graziella Romeo. Arrivata in TV praticamente appena iscrittasi all'università, nel 1969, vi rimase pochi anni, più o meno fino al 1973, sempre con il compito di sostituire le colleghe contrattualizzate nei soliti casi di ferie o malattia: purtroppo, malgrado l'ovvia telegenia, ella non sfondò e passò alla radio, impegnata nella lettura di Radiosera, il principale notiziario del Secondo Programma (e poi di Radiodue). All'inizio degli anni Ottanta, destinata alla sede fiorentina della RAI, ecco la bella, colta e attraente Graziella tornare in video ogni mercoledì, sulla Rete Due, facendo da partner di Carlo Bonetti (l'ex-corrispondente da Parigi poi divenuto direttore proprio del Centro di Produzione soprattutto radiofonico toscano) in un dimenticatissimo, quanto coraggioso esperimento di decentramento televisivo intitolato Il pomeriggio (ricevendo non poche lettere da parte degli ammiratori che, ingannati dalla "r" francesizzante del giornalista, la chiamavano "Signorina Omeo"): successivamente, quando questo programma venne sostituito dall'indubbiamente più fortunata trasmissione per gli adolescenti Tandem, che conservò l'idea del duplex tra Roma (dove c'erano un giovane Fabrizio Frizzi e Marco Danè) e una sede diversa ogni giorno per i giochi tra studenti, la Romeo condusse il Paroliamo (sempre da Firenze, ovviamente). Poi più nulla...

E' sabato 3 ottobre 1970: in Calabria e in Medio Oriente le acque si sono relativamente calmate (vedi http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2012/09/sabato-12-settembre-1970.html), ma l'inizio delle scuole e i rinnovi dei contratti di lavoro in scadenza sono sempre pieni di incognite... il giorno prima ha avuto luogo uno sciopero praticamente generale. Il tempo è instabile e, dopo il tornado veneziano di settembre, a giorni un'alluvione (una delle tante, purtroppo: come dimenticare il 1977, il 1992 e il 2011 ?) sconvolgerà Genova, con il Bisagno che puntualmente uscirà dal suo letto. E' appena incominciato il campionato di calcio, con il Cagliari, detentore dello scudetto, che la settimana precedente ha sofferto battendo la Sampdoria al nuovo Sant'Elìa, ma che il giorno dopo dilagherà all'Olimpico di Roma contro la malcapitata Lazio di Juan Carlos Lorenzo e del non ancora Long John Giorgio Chinaglia. L'attesissima Canzonissima "in economia", con quella che sembra una strana ed estranea coppia (Corrado Mantoni e Raffaella Carrà), avendo ridotto il numero delle puntate, debutterà il sabato successivo. E' comunque la politica interna al centro dell'attenzione, con il dibattito sulla legge Fortuna-Baslini, atta a rendere lecito il divorzio, a far discutere... e non solo nei palazzi del potere. Di lì a poco, L'Espresso, ancora pubblicato nel mitico formato lenzuolo, titolerà a caratteri di scatola Il divorzio tra due fuochi... e ci raccontano di un bimbetto siciliano di due anni e due mesi che una sera, a sorpresa, senza aver ricevuto alcun insegnamento precedente, leggerà correttamente la frase in questione mentre il suo paparino, che lo culla assieme alla mammina, tiene in mano proprio quel giornale...

Come ogni sabato, l'appuntamento meridiano più atteso è Oggi le comiche, che sta proponendo una nuova serie di corti interpretati da Stan Laurel e Oliver Hardy non ancora trasmessi dalla RAI e appositamente ridoppiati con le voci sempre più familari di Franco Latini e Carlo Croccolo. Quel giorno è la volta di Lavori in corso ("Busy bodies"), girato nel 1933 e già da noi distribuito, con le voci storiche di Zambuto e Alberto Sordi, con il titolo Falegnami all'interno di un film antologico. Il bello è che, al giorno d'oggi, sono reperibili tutte le versioni italiane di questa comica (ce n'è un'altra, più recente, con il doppiaggio di Enzo Garinei e Giorgio Ariani). Purtroppo, però, per riascoltare Latini e Croccolo, proprio come avvenne il 3 ottobre 1970 e nelle successive repliche trasmesse sino al 1981 compreso, dobbiamo servirci di una copia colorizzata elettronicamente... chi si contenta, gode:


Tra la fine del TG delle 13,30 e la ripresa delle trasmissioni RAI prevista per l'imbrunire c'è spazio a metà pomeriggio per un collegamento sportivo, con Franco "Cuore matto" Bitossi che si aggiudica il Giro ciclistico dell'Emilia davanti a Zilioli e Dancelli... un bel trio di campioni, non c'è che dire... ma se l'annunciatrice, dopo aver ricordato ai telespettatori che è appena andata in onda la trasmissione sportiva, congeda il pubblico con un ammiccante "A più tardi !"  nel dire che i programmi si interrompono per riprendere alle 18,00 con La TV dei Ragazzi, chi vuole e può ha l'opportunità di riempire l'ora e mezza di monoscopio RAI commutando sulla TSI, che diffonde un bellissimo documentario realizzato da Daniel Costelle, giornalista francese che dal 1966 sta periodicamente raccontando le più importanti battaglie della Seconda Guerra Mondiale (e il successo internazionale è tale che, più avanti, la medesima formula verrà applicata a tutti i cicli storici, dall'Evo Antico in poi). Una lezione di storia molto gradita sia per l'obiettività con cui essa viene elaborata, sia per la vivacità del ritmo che rende interessanti e avvincenti le ricostruzioni del caso, anche con il prezioso coinvolgimento diretto di alcuni testimoni. Quel pomeriggio va in onda l'ampio filmato dedicato alla Battaglia di Mosca del 1941-'42, allorquando l'Armata Rossa stroncò l'offensiva delle Panzer Divisionen naziste facendo fare ad esse praticamente la stessa figura dei soldati di Napoleone nel 1812.
Eccovi dunque, per intero e in versione originale francese, La battaglia di Mosca:



Subito dopo questo superbo documentario storico, la TSI ripropone un episodio di una delle tante serie già trasmesse con successo dalla RAI negli anni precedenti; dall'Inghilterra ecco Lancillotto (interpretato da William Russell) ne Il castello nero:

 
                                       
Le scuole si stanno riaprendo, ma le magie dell'ampex e le esigenze di programmazione favoriscono un colpo di coda dell'estate. Arrivano da Paestum le ultime immagini 1970 di Ariaperta, trasmissione di giochi ideata dalla pedagoga Maria Antonietta Sambati, la cui formula, assai gradita (se ne vareranno altre sei edizioni, tre delle quali con altro titolo, ma comunque col medesimo spirito), ha saputo coniugare la spensieratezza dei giochi con l'importanza della salvaguardia del patrimonio italiano, sia naturale che storico e artistico, figlia di una sensibilizzazione da acquisire negli anni più belli, quelli cioè delle ultime classi elementari e delle scuole medie. Tra una gara di fotografia, una maratona, una prova di fantasia e un omaggio agli antichi Sabini, ecco degli intermezzi musicali che sono piccoli videoclip ambientati sul posto: quel pomeriggio compaiono sui teleschermi alcuni artisti più o meno noti, inquadrati mentre si aggirano per Paestum o (se si tratta di un complesso) si fermano in un angolo caratteristico. Primo a esibirsi è l'oggi dimenticatissimo complesso dei De De-Lind, capeggiato dal chitarrista e cantante milanese di origine lucana Vito Paradiso, che esegue Mille anni:

                                        

Appare poi un giovanotto con i capelli lunghi, gli occhiali scuri e la chitarra tra le mani: è un debuttante di belle speranze, un certo Claudio Baglioni...


Ultimo ospite canoro del pomeriggio è il brillante libanese Patrick Samson, il quale si conferma abile trascinatore nel cantare in italiano una hit d'Oltreoceano, lanciata dal complesso degli Steam, Na na hey hey kiss him goodbye:




...e adesso la pubblicità (è l'ora di Gong)...


ESTRAZIONI DEL LOTTO:

BARI            21 67 77 40 33
CAGLIARI  64 38 19 62 65
FIRENZE    36 77 54 23 63
GENOVA    68 73 11 23 22
MILANO    26 81 38  2  69
NAPOLI     21 86 41 36 59
PALERMO 79 71 47 28 19
ROMA       90 37 15 81 79
TORINO    79 23 14 81 47
VENEZIA  17 61 21  7  70

....ed ecco la colonna vincente dell'Enalotto:

BARI                      1
CAGLIARI             2
FIRENZE               X
GENOVA                2
MILANO                 1
NAPOLI                   1
PALERMO               2
ROMA                      2
TORINO                   2
VENEZIA                 1
NAPOLI  2° estratto  2
ROMA    2° estratto  X
 (fonte: archivio storico de L'Unità)

Si ritorna a cantare sulla TSI, che dedica ad alcune voci di successo un breve special a colori. Tra i partecipanti figura Don Backy, il quale canta una delicatissima Nostalgia:


Donatello è appena uscito con una nuova canzone, Malattia d'amore, una vera bomba: la trasmissione, però, è stata registrata in anticipo, per cui il motivo presentato è la versione italiana (appena dignitosa, per la verità) di un motivo di una dozzina d'anni prima, All I have to do is dream degli Everly Brothers, diventato Cento volte lei.


Anche Carmen Villani, in quel periodo più nota come personaggio televisivo che non come cantante, ha un motivo da promozionare adeguatamente, anche nella Svizzera Italiana: si tratta de L'amore è come un bimbo.


Finestra su Sender Bozen: lo spazio RAI riservato alla minoranza di lingua tedesca dell'Alto Adige ha il pregio di importare in tempo quasi reale dalle televisioni dell'Austria e soprattutto della Germania Federale le serie di telefilm di successo, molte delle quali rimangono inedite per il resto del nostro Paese, fors'anche per la difficoltà di traduzione dei dialoghi (il tedesco è una lingua sempre meno conosciuta in Italia e verrà il giorno in cui due connazionali, un romano e un bolzanino, per capirsi dovranno fare uso dell'inglese, ormai - anno 2013 - lingua ufficiale perfino del Giro di Lombardia... ma a Milano tutti si piccano di saperlo e ogni cosa, anche la più banale, viene riportata per iscritto o a voce in tutte e due le lingue ! ).
Quella sera fa il suo esordio un telefilm per i ragazzi che nei mesi precedenti è stato trasmesso con grande successo dalla ZDF, la seconda rete tedesco-occidentale, e che narra le storie di  Theobald, un signore visto come un tenero benefattore per bambini e soprattutto cani: difatti, come ben specifica il titolo, tutti i cani lo amano ("Alle Hunde lieben Theobald"). Eccovi una breve clip di presentazione della serie che oggi risulta disponbile in DVD, naturalmente d'importazione:


Torniamo per un attimo ai telecomunicati commerciali: Gong (che dal 5 gennaio ha raddoppiato la durata, dopo essere andato avanti sin dal lontano 3 aprile 1959 con due soli spot al giorno) ci riserva non solo il filmato, già da noi proposto più sopra, dedicato al Gancia Americano (accompagnato dal celeberrimo jingle di Giampiero Boneschi), ma anche l'ultima campagna pubblicitaria di successo del detersivo Omo, ormai soppiantato da altri analoghi prodotti e quindi in cerca di un rilancio che non avverrà mai più (con gli anni Ottanta esso scomparirà dal mercato italiano): atmosfera simil-fantascientifica, con I fluorattivi a cartoni animati che riescono a eliminare ogni traccia di sporco con una non meglio precisata luce bianca.


Sabato sera in casa TSI vuol dire anche cartone animato... uno di quelli "di punta"...


I Pronipoti di Hanna e Barbera, il cui successo anche da noi è stato notevole, ritornano per la gioia di grandi e piccini con le avventure già televiste in RAI tra il 1964 e il 1967, ma stavolta a colori.
Vogliamo conoscerli meglio, questi Jetsons del secolo XXIV ?  In occasione del loro 50° compleanno, nel 2012, negli Stati Uniti è stata realizzata un'esauriente scheda su di loro, che qui vi mostriamo:


Giunge al termine, con la sua settima ed ultima puntata, il varietà del Nazionale ...e noi qui, con un Giorgio Gaber sempre splendido e in forma, in grado di surclassare il resto del cast, soprattutto Rosanna Fratello e Gino Bramieri, che sembrano messi lì per caso. In questo ciclo televisivo che segna ufficialmente lo spartiacque tra il primo Gaber, cantautore e versatile e raffinato intrattenitore, e il Signor G, con tutta la serie del Teatro-Canzone scritta con il fido Sandro Luporini, Gaber esegue le canzoni più brillanti di quel periodo, a partire da un pezzo del 1967 intitolato Suona, chitarra !


Ospite della serata è Mina, reduce dalla trionfale tournèe teatrale d'inizio anno proprio assieme a Gaber. Vi mostriamo per intero quella porzione della puntata:


Un film a colori è la ghiotta alternativa proposta dalla TSI, che mette in onda un western ancora piuttosto nuovo (è del 1962) dal titolo Geronimo, ricostruzione spettacolare delle vicende che portarono alla cattura  del capo degli indiani Apache. E' uno di quei lungometraggi da due-tre stelle al massimo, ideali comunque per poco più di un'ora e mezza da trascorrere distendendosi, vista l'impostazione assai avvincente della sceneggiatura. Girato in Messico, il film vede l'attore ed ex-sportivo (dapprima cestista, poi giocatore di baseball) di Brooklyn Chuck Connors nei panni del protagonista: sua partner è l'indiana di Bombay Kamala Devi. I due convolano a nozze al termine delle riprese e saranno coniugi per dieci anni.
Eccovi quindi, in versione originale e integrale, Geronimo:




Anche l'edizione estiva de Gli eroi di cartone termina quella sera: a coronamento di una cavalcata praticamente cronologica che ha gettato le basi di quello che poi sarà il discorso più ragionato che verrà intrapreso a partire da novembre, con la ripresa delle trasmissioni al martedì pomeriggio e l'innesto nello staff di due storici ed esperti del cartoon, soprattutto d'Oltreoceano (Nicoletta Artom e Sergio Trinchero), è di scena una delle creazioni più recenti (1967) di Hanna e Barbera, Il trio galattico ("Galaxy Trio") , sconfinamento nella fantascienza con soggetti poco umoristici (a differenza dei succitati Jetsons) e molto più avventurosi, sulla scia dei Fantastici Quattro di Stan Lee (la cui versione animata è curata proprio dallo studio gestito dalla coppia di oriundi - irlandese Hanna, italiano Barbera -). Questa è quasi una svolta che non viene recepita ovunque: ad esempio, da noi in Italia il Galaxy Trio  passa piuttosto inosservato, mentre ha molto successo in Brasile, come vedremo tra breve. Per intanto vi mostriamo il primissimo episodio della serie, in lingua originale:


Parlavamo del Brasile, ove invece il Galaxy Trio gode da sempre di una certa popolarità: abbiamo reperito in rete un altro episodio, stavolta doppiato in portoghese e quindi destinato, appunto, alla terra del Pan di Zucchero.


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 De Gli eroi di cartone si parla in



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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Subito dopo il programma di cartoni animati, sul Secondo va in onda la replica di uno sceneggiato trasmesso all'inizio dell'estate del 1969, la storia di un adulterio consumato nella Londra del secondo conflitto mondiale, La fine dell'avventura, dal romanzo di Graham Greene, scrittore cattolico britannico (di cui abbiamo parlato anche in http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2012/06/lunedi-7-giugno-1971.html), per la regia del Professor Gianfranco Bettetini, uno tra i più illustri studiosi di comunicazione di massa (che abbiamo avuto l'onore di conoscere personalmente alcuni anni fa e intervistare durante la preparazione della nostra tesi di laurea, recandoci appositamente presso l'Università Cattolica di Milano). La sigla di coda di ogni puntata è un motivo breve e struggente, cantato in inglese da Memo Remigi e intitolato The end of a story:


Chiudiamo menzionando una puntata di stretta attualità della serie Domenica, domani a cura di Gian Poalo Cresci: va infatti in onda un'intervista a Elda De Mauro, moglie del giornalista del quotidiano L'Ora di Palermo Mauro De Mauro, di cui non si sa più nulla da quasi venti giorni... oggi, dopo 43 anni, il reporter è da considerarsi ormai come il primo testimone scomodo fatto fisicamente fuori da Cosa Nostra con la complicità dello Stato... (http://www.legalitaegiustizia.it/ai1ec_event/mauro-de-mauro/?instance_id=875).

Abbiamo quindi terminato anche la nostra retrospettiva (assai ampia, come avete visto) inerente al palinsesto del 3 ottobre 1970. Vi ringraziamo per l'attenzione e vi salutiamo caramente come sempre.

A presto ! ! !

CBNeas





martedì 1 ottobre 2013

Lunedì 27 settembre 1976


RETE UNO

           Per Torino e zone collegate, in occasione del 26° Salone Internazionale della Tecnica
10,15  PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

13,00  SAPERE
           Aggiornamenti culturali
           coordinati da Enrico Gastaldi
           I fumetti
           a cura di Nicola Garrone e Roberto Giammanco
           Regia di Amleto Fattori
13,25  IL TEMPO IN ITALIA
13,30 - 14,00  TG 1

14,55  ROMA - TENNIS: COPPA DAVIS
           ITALIA - AUSTRALIA
           Semifinale Interzone
           Completamento dell'ultimo incontro di singolare (interrotto per oscurità il giorno prima)
           Panatta - Newcombe
           Telecronisti Guido Oddo e Gian Piero Galeazzi
            Regista Mario Conti
            (La RAI ha autorizzato la trasmissione anche a colori)

           la TV dei ragazzi

18,30  SELEZIONE SPAZIO
           Settimanale dei più giovani
           a cura di Mario Maffucci
           con la collaborazione di Luigi Martelli e Franca Rampazzo
           Realizzazione di Lydia Cattani
     -     Viaggio nel meraviglioso mondo di Lorenz
            di Guerrino Gentilini e Bruno Rasia
     -      Laboratorio stop
            di Luigi Martelli
19,25   SEME D'ORTICA
            tratto dal libro di Paul Wagner
            Dialoghi italiani di Alfredo Medori
            La grande illusione
            Con Yves Coudray, Jacques Zanetti, Serge Marquant
            Regia di Yves Allegret
            Prod. : ORTF - Telcia Films
            (Replica)
19,50   CHE TEMPO FA
            ARCOBALENO
20,00   TG 1
            Direttore Emilio Rossi
            CAROSELLO
20,45   Paul Newman: ultimo divo
            Presentazione di Claudio G. Fava
            MISSILI IN GIARDINO
            ("Rally 'Round the Flag, Boys !", 1958)
            Film - Regia di Leo McCarey
            Int. : Paul Newman, Joanne Woodward, Joan Collins
            Prod. : 20th Century Fox
            DOREMI'
22,40   L'ANICAGIS presenta
            PRIMA VISIONE
            BREAK
22,50   TG 1
            CHE TEMPO FA

RETE DUE

18,30  RUBRICHE DEL TG 2
           Inchieste - Varietà - Sportsera 
19,00  PARTITA A DUE
           Mister Karafatma
           Telefilm
           Interpreti: Robert Culp, Bill Cosby
           Prod. : N.B.C.
           ARCOBALENO
20,00  TG 2 - STUDIO APERTO
           Direttore Andrea Barbato
           INTERMEZZO
20,45  IL PROCESSO DI SLANSKY
           Con Luigi Vannucchi e Marisa Fabbri
           Testo e regia di Leandro Castellani
           (Replica)
           DOREMI'
22,20  TG 2 - SECONDA EDIZIONE
           con l'intervento di Ruggero Orlando
22,30  DIBATTITO IN STUDIO SU "IL PROCESSO DI SLANSKY"
           Al termine:
           BREAK
           e
           TG 2 - STANOTTE

  RAI - SENDER BOZEN

  SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

 (Trasmissioni in lingua tedesca per la zona di Bolzano, in onda sulla Rete Due)

19,00  TAUSEND JAHRE BYZANZ
           Mosaiken und Fresken als Zeugen der Geschichte
           Kleinasien - Kern des Reiches
           Regie: Janko Erdelyi
           Verleih: Polytel
19,30  WELTRAUM 2000
           Eine Sendung von und mit Professor Dr. Heinz Haber
           Zuruck zur Erde
           Regie: Horst M. Berktold
20,30  TAGESSCHAU
20,45  PS
           Fernsehspiel von R. Stromberger
           Mit Wolfgang Engels, Gunter Pfitzmann, Gerd Baltus
           Restalkohol
           Regie: Claus Peter Witt
           Produktion: NDR
21,50  BHUTAN - DAS VERSCHLOSSENE KONIGREICH
           Ein Film von Gisela Bonn uber den Staat im osthichen Himalaja

TSI - SVIZZERA

            Per i bambini:

18,00  IL REGALO DI COMPLEANNO
           Disegno animato
           (A COLORI)
18,15  GHIRIGORO
           Appuntamento con Adriana e Arturo
           (A COLORI)
18,45  LE AVVENTURE DEL SIGNOR BENN
           Racconto
           Benn cow-boy
           (A COLORI)

18,55  IL VILLAGGIO DELLA SPERANZA
           Documentario
           (A COLORI)
    -      TV-SPOT
19,30  TELEGIORNALE       1a edizione
           (A COLORI)
    -      TV-SPOT
19,45  OBIETTIVO SPORT
           Commenti e interviste del lunedì
           (A COLORI)
    -      TV-SPOT
20,15  QUEI DUE ALLEGRONI DI GENOVA... UMBERTO BINDI E GINO PAOLI
           Programma musicale
           Presenta Franco Nebbia
           (A COLORI)
    -      TV-SPOT
20,45  TELEGIORNALE      2a edizione
            (A COLORI)
21,00  ENCICLOPEDIA TV
           LA TURCHIA
           (A COLORI)
21,50  OGGI ALLE CAMERE FEDERALI
           (A COLORI)
21,55  GRANDI DIRETTORI D'ORCHESTRA
           Karl Bohm
           Prod. : RAI -Radiotelevisione Italiana
           (A COLORI) 
22,45  TELEGIORNALE     3a edizione
           (A COLORI)

KOPER - CAPODISTRIA

19,55  L'angolino dei ragazzi
           CARTONI ANIMATI
           (A COLORI)
20,15  TELEGIORNALE
            (A COLORI)
20,35  CITTA' GEMELLATE: SPALATO - PESCARA
           (A COLORI)
21,35  GIOVANI ALLA RIBALTA
           Musicale
           (A COLORI)
22,05  IMPRESSIONISTI SLOVENI
           Matija Jama
           Documentario realizzato con la collaborazione della Galleria Moderna di Lubiana
           (A COLORI)
22,35  PASSO DI DANZA: BALLETTO CLASSICO
           (A COLORI)

TMC - MONTECARLO

18,45  UN PEU D'AMOUR, D'AMITIE' ET BEAUCOUP DE MUSIQUE
           Presenta Jocelyn
19,30  DISEGNI ANIMATI
19,45  SHOPPING
           Programma per la donna
           (A COLORI) 
20,00  LA GRANDE AVVENTURA
           Telefilm
20,50  NOTIZIARIO
21,10  I CARI PARENTI
           Film - Regia di Richard Haydn
           Int. : John Lund, Wanda Hendrix, Monty Wooley.
22,45  OROSCOPO DI DOMANI
           (A COLORI)

A 2 - FRANCIA

15,05  SULLA PISTA DEL CRIMINE
           Telefilm
           (A COLORI)
17,50  FENETRE SUR...
           (A COLORI)
18,55  DES CHIFFRES ET DES LETTRES
           (A COLORI)
19,44  A CIASCUNO IL SUO
           (A COLORI)
20,00  JOURNAL
           (A COLORI)
20,30  LA TETE ET LES JAMBES
           (A COLORI)
21,55  LA VIE DE CHOPIN
           Documentario
           (A COLORI)
23,35  JOURNAL
           (A COLORI)
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Nel 1976 è ancora, più semplicemente, l'annunciatrice di Sender Bozen, cioè del programma RAI in tedesco per il pubblico altoatesino e tirolese. Cinque anni dopo ella si trasferirà a Roma e lì resterà (salva una breve sostituzione a Milano nell'autunno 1983 per l'indisposizione di Mariolina Cannuli) fino al 2003. Il nome completo è Josephine Elisabeth Franzelin, detta brevemente Peppi: sudtirolese purosangue, cresciuta praticamente come una sorta di Heidi del versante italo-austriaco delle Alpi, tra mucche, caprette e canti jodel, Peppi Franzelin si segnala per l'ottima pronuncia di tutte e quattro le principali lingue straniere (ovviamente il tedesco, poi il francese, l'inglese e lo spagnolo) e già dal 1980 è la voce italiana del tradizionale Concerto di Capodanno di Vienna, ruolo al quale sicuramente deve la propria popolarità e che manterrà finchè, per ordine dell'azienda, ella dovrà ritirarsi (e sinceramente ci manca in quella veste, pronta a spiegare in modo persuasivo, traducendolo all'impronta dal tedesco, il programma di sala contenente le note di presentazione sui brani della famiglia Strauss - e non solo - eseguiti dai Filarmonici della capitale austriaca).

Lunedì 27 settembre 1976: il Paese sta per rimettersi in moto totalmente. Le scuole si apriranno venerdì 1° ottobre, secondo tradizione, una tradizione che però sta per rompersi definitivamente. Il Presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, incontra le parti sociali: che sarà del lavoro in Italia, con gli operai sul piede di guerra e certi disastri ambientali (come quello dell'estate precedente a Seveso, in Brianza) che potevano essere evitati solo con maggior buon senso ?  Intanto, in Friuli è ripartita la ricostruzione post - terremoto, una delle uniche due (l'altra seguirà il sisma del settembre 1997 in Umbria e nelle Marche) per nulla condizionate da fattori esterni poco puliti (come è avvenuto in Sicilia nel 1968 e come accadrà in Irpinia nel 1980, in Abruzzo nel 2009 e in Emilia nel 2012).
Ci consola lo sport: non ancora il calcio della massima serie che prenderà il via la domenica successiva, con il Torino squadra da battere (comunque gli azzurri di Bernardini e Bearzot, pur non giocando splendidamente, hanno vinto senza subire reti le amichevoli dei giorni precedenti), bensì il tennis, il quale, grazie ai trionfi di Adriano Panatta e agli ottimi livelli della squadra italiana, pervenuta alla semifinale Interzone di Coppa Davis, sta vivendo proprio in quel periodo un rilancio non indifferente, coinvolgendo anche i profani e i giovani.... ne riparleremo fra poco.

Il palinsesto televisivo è ancora abbastanza scarno e tale sarà mantenuto sino al 25 ottobre, quando finalmente anche la Rete 2 potrà aprire le proprie trasmissioni alle 12,30 e introdurre un notiziario meridiano. Il lavoro di organizzazione, però, è piuttosto complesso, viziato da contrasti e polemiche: la riforma, entrata parzialmente in vigore a metà marzo, sembra non stia dando frutti concreti in questa fase iniziale. Tutti se ne lamentano, al punto che le maestranze stanno organizzando un'azione di lotta senza precedenti: bloccare per un giorno tutti i programmi, con il (nuovo) monoscopio inamovibile per oltre 36 ore. Quel giorno sarà il successivo giovedì 30.

Sapere, dopo quasi dieci anni di onorato servizio, sta per cambiare pelle, effetto dell'appena costituito Dipartimento scolastico - educativo. Dal mese di luglio sta andando in onda una super - antologia dei cicli più apprezzati e fortunati di questa enciclopedia televisiva che ha avuto soprattutto nel giornalista torinese Enrico Gastaldi e nelle sue idee di spettacolarizzazione discreta della cultura il principale punto di forza. In quei giorni viene replicata la doppia serie sulla storia e l'evoluzione dei fumetti: in particolare, la puntata che viene ritrasmessa quel 27 settembre 1976 si sofferma sull'arte di un poliedrico personaggio nordamericano, Jules Feiffer, giornalista, commediografo e disegnatore. Nel 1960 egli, con la collaborazione di Gene Deitch, autore di pregevoli cartoni animati (verrà anche in Italia per realizzare qualche carosello pubblicitario), crea il cortometraggio di Munro, la storia paradossale di un bambino arruolatosi volontario nell'esercito degli Stati Uniti d'America, che contiene in nuce un messaggio antimilitarista:


Altro esempio di satira firmata da Jules Feiffer, stavolta solo con carta e matita, è quello riguardante la figura sempre, ovunque e comunque sbertucciata dell'intellettuale saccente:


Come vi dicevamo, l'attenzione dell'opinione pubblica è quel giorno rivolta al campo del Foro Italico, ove finalmente si conclude la semifinale di Coppa Davis tra Italia e Australia. Il singolare conclusivo tra Adriano Panatta e John Newcombe è stato sospeso per oscurità (complici un lungo secondo set, vinto dal giocatore romano, e il ritorno dell'ora solare) alle 18 del giorno prima, al termine del quarto gioco del terzo set. In quel momento i parziali erano 5-7 e 8-6. Si ricomincia da 2-2.
Tensione ed emozione sono palpabili: noi, allora bambini, siamo per la prima volta a Milano, ospiti dei nostri cugini più grandi, e contempliamo come davanti ad un oracolo un apparecchio televisivo a colori, un ITT - Schaub Lorenz che nostro zio, funzionario di dogana, ha acquistato anni prima per godersi le trasmissioni di Svizzera e Capodistria. Anche la RAI, sia pur per poche ore al giorno, in via sperimentale, dai giorni dei giochi olimpici di Montreal ha cominciato a trasmettere qualcosa e, poichè il palinsesto di quel lunedì non prevede alcunchè di sicuramente colorato (perfino il film della serata, di cui parleremo più avanti, viene mandato in onda con il color killer), non c'è problema per la messa in onda con il sistema PAL dell'improvviso avvenimento agonistico. Basta meno di un'ora e Newcombe è battuto.(6-4, 6-2).

Purtroppo non siamo affatto in grado di documentare questo felice momento per lo sport italiano: non abbiamo a disposizione fotografie nè inserti filmati. Esiste solo un ampio servizio che però risale alla Domenica sportiva del giorno prima: nient'altro. L'incompetenza e l'ignoranza regnavano e regnano sovrane negli ambienti preposti alla gestione degli archivi della RAI: quando ci sono persone, come Pino Frìsoli, Luca Rea, Christian Calabrese e altre ancora, veramente documentate e istruite in materia, alla ricerca di cose preziose e mai più riviste, ecco che saltano fuori lacune grosse quanto una casa... e proprio lo sport è il settore più penalizzato, purtroppo. Mancano parecchi documenti filmati: stranamente, sembra trovarsi più roba degli anni Cinquanta - inizio Sessanta che noi dei Settanta. Non ci sono più tracce delle sintesi domenicali del campionato di serie A di calcio (almeno sino al marzo 1977)... non ci sono parecchie telecronache delle coppe europee dell'epoca... mancano anche importanti telecronache di altre discipline (ed è il grave caso, appunto, di questa semifinale interzone tennistica e della sua appasionante appendice).
  
E' finale di Coppa Davis, dunque: prima di Natale ci aspetta il Cile, ma tutti gli altri Paesi hanno rinunciato per motivi politici, in segno di protesta contro il duro e atroce regime di Pinochet. Da quella sera (e fino ai primi di dicembre) si scatena il dibattito: Cile sì o Cile no ? Alla fine il  buon senso fara sì che il fatto sportivo prevalga su quello ideologico e così l'Italia vincerà per la prima e finora ultima volta l'insalatiera.

Anche la TV dei ragazzi sta per cambiare volto e quindi fioccano pure in questo caso le trasmissioni di natura antologica. Ad esempio, il settimanale Spazio, nato nel 1970 da un'idea di Mario Maffucci (non ancora capostruttura per i varietà e men che meno padre dello Zero Assoluto) e Luigi Martelli, si sta congedando quell'estate dai telespettatori con una replica dei servizi meglio riusciti. Tra questi, un incontro con l'etologo austriaco Konrad Lorenz, insignito del Premio Nobel 1973 per la Medicina e la Fisiologia, il quale sviluppò i propri studi prendendo spunto essenzialmente dal comportamento dei pennuti, nella fattispecie delle oche.
Non abbiamo trovato quell'intervista, ma siamo riusciti comunque a visionare e a ritenere adatta al nostro discorso una trasmissione dedicata a Lorenz (morto nel 1989) una quindicina d'anni fa da RAI Educational, che per i propri fini divulgativi affronta l'argomento con semplicità e gradevolezza:

                 

Il Salone della Tecnica ospitato da Torino Esposizioni (cui si fa menzione nel palinsesto a proposito del tradizionale Programma cinematografico del mattino più e più volte ricordato negli scorsi post del Focolare) è il pretesto per un dibattito sul futuro delle televisioni, soprattutto locali. Stanno per arrivare i telecomandi in tutti i televisori a colori da salotto fabbricati dalle grandi case produttrici, soprattutto tedesche e olandesi, e quindi con essi sta per incominciare la stagione dello zapping. Le due reti della RAI, le emittenti private, ancora indipendenti e a diffusione locale, e soprattutto le reti televisive straniere, tre delle quali in lingua italiana (TSI, Koper e TMC), trovano facilmente posto negli apparecchi domestici.
Tèle Montecarlo trasmette a colori con il sistema SECAM adottato dalla Francia (per questo si vede in bianco e nero nei principali apparecchi ad uso domestico, tarati per il solo PAL) e Paolo Limiti non è ancora direttore artistico, ma comunque collabora con competenza all'organizzazione dei palinsesti, ripescando film visti una volta sola o mai in televisione sino a quel momento o telefilm i cui diritti  sono scaduti e non più rinnovati dalla RAI. E' il caso de La grande avventura, serie che esordì negli Stati Uniti esattamente tredici anni prima, il 27 settembre 1963 (per cui adesso si raggiunge il mezzo secolo) e che, in meno di un anno, volendo ricordare il centenario delle guerre di secessione, in sostanza raccontò, con situazioni verosimili, come nacque la confederazione e come si aggiunsero, una per una, le altre stelle della bandiera. In Italia questo telefilm si vide intorno al 1967 - '68 e non mancò di essere apprezzato dai nostri telespettatori. Ve ne proponiamo la sigla:


La TSI, invece, dedica un gustoso special a due grandissimi della canzone italiana d'autore, Umberto Bindi e Gino Paoli. Ancora una volta accomunati dalla medesima etichetta discografica (dopo la Ricordi e la RCA, adesso è la volta della Durium), i due genovesi (pur se Paoli è nato a Monfalcone, ma è cresciuto nel capoluogo ligure) hanno pubblicato due 33 giri legati in qualche modo alla loro città e ai suoi meravigliosi paesaggi. Umberto Bindi si cimenta anche come pianista ed esegue quattro motivi strumentali, arrangiati dal chitarrista e direttore d'orchestra Bruno Battisti D'Amario, che con altrettante canzoni formano l'album Io e il mare. Di grande effetto è il pezzo di apertura, stampato anche a 45 giri, dal titolo L'alba, che nulla ha da invidiare a Claude Debussy e ai suoi schizzi sinfonici sul mare per gli effetti paesaggistici provocati dalle note:


Gino Paoli, invece, ha raccolto alcune canzoni in lingua genovese del passato prossimo e remoto e le ha riunite in un LP intitolato Ciao, salutime un po' Zena e questo pochi mesi prima che l'amico Bruno Lauzi, sulla scia della ballata di Paolo Conte Genova per noi, da lui lanciata, abbia la medesima idea: infatti alcune scelte sono state effettuate da entrambi, come nel caso di questa bellissima canzone brasilianeggiante, scritta da Sergio Alemanno e intitolata O straççè:


Ritroviamo Umberto Bindi nel ruolo di cantautore con la title track del suo ultimo lavoro, Io e il mare, il cui testo è stato scritto da Bruno Lauzi:


Nel disco dedicato alla tradizione genovese, Gino Paoli dedica cinque minuti ai trallalero, ossia ai tipici gruppi vocali della zona, facendosi accompagnare da uno di essi in una fantasia di tre canzoni, Boccadaze, O cappello e Chitàra zeneise:


Altro gioiello strumentale, affidato alle tastiere di Umberto Bindi che, dopo l'attacco della chitarra classica di Bruno Battisti D'Amario, disegnano un delicato, struggente bozzetto dedicato al paesaggio marino di Bogliasco... quasi otto minuti di magia atti a caratterizzare la piccola suite intitolata Bogliasco notturno:


Non possiamo che concludere questo omaggio alla loro città da parte dei due grandi cantautori con i "Saluti a Zena" rivolti da Gino Paoli:


Tra le trasmissioni annunciate quella sera ai telespettatori del Sud-Tirolo /Alto Adige e dintorni da Peppi Franzelin spicca una serie di telefilm di recente produzione, messa in onda con successo nella Germania Federale l'anno prima e dalle caratteristiche assai originali: prendendo spunto dalle automobili acquistate presso una concessionaria, ecco snodarsi alcune storie di vita suggerite proprio dai proprietari di tali vetture. Il titolo di questo ciclo di originali televisivi è PS - Geschichten ums auto: va in onda quella sera l'episodio Restalkohol ("Residui di alcool").


Il tempo di scoprire la delizia di un vitello tonnato preparato con tutti i crismi ("Magnifico, magnifico !", commentiamo, con l'entusiasmo figlio della curiosità tipica di un bambino di otto anni che assaggia tale pietanza per la prima volta) e poi, terminato un Carosello che sta sparando le ultime cartucce (anno nuovo, telepubblicità nuova... ormai è cosa certissima), Maria Grazia Picchetti, come ogni lunedì, ci invita alla visione di un film. E' in corso una serie antologica tutta dedicata a Paul Newman, comprendente una decina di film, molti dei quali mai trasmessi prima dalla televisione italiana, e ne è ideatore, curatore e conduttore (prima di ogni pellicola egli compare in video per dire due parole introduttive, sempre con classe e competenza) Claudio G. Fava, un genovese che si può chiaramente definire un'enciclopedia vivente del cinema internazionale. Quella sera è di scena il lato meno frequente della produzione cinematografica del bellissimo ex - insegnante di Scienze dell'Ohio, quello comico - brillante: anzi, è proprio Missili in giardino la prima commedia da lui girata, nel 1958, sulla scia del successo di un divertente e distensivo romanzo scritto da Max Shulman, una satira sulle difese da un'eventuale, grave conseguenza della "guerra fredda" (gli anni sono quelli). E' il secondo lungometraggio con i novelli sposi Newman e Joanne Woodward protagonisti, qui proprio nei panni di un marito e di una moglie, Harry e Grace Bannermann, mentre l'antagonista è la brunissima Joan Collins, inglese come Liz Taylor e molto simile a quest'ultima sotto il profilo somatico.

Anche stavolta, come accaduto di recente con un altro film, vi offriamo una visione con testo originale a fronte: vi proponiamo cioè Missili in giardino sia nella versione originale che in quella doppiata in italiano (con le voci di Peppino Rinaldi, Maria Pia di Meo e Dhia Cristiani nei ruoli principali: la copia in nostro possesso venne registrata domenica 7 marzo 1993 da un canale privato, non è nitidissima e a tratti è sporcata dal rullo elettronico con i risultati di calcio di quella giornata... ce ne scusiamo con i puristi...).





                 


Ed ora una parentesi dedicata all'arte figurativa, offerta da Tele Capodistria: l'emittente al confine dell'Impero sta dedicando da alcune settimane delle brevi monografie dedicate ai pittori impressionisti sloveni, sicuramente meno noti dei maestri francesi, ma capaci anch'essi di creare delle opere interessanti e ben dosate sotto il profilo dell'effetto pittorico, grazie soprattutto ad un accorto uso della luce frutto di appositi studi, quelli che seguì Matija Jama, artista che abbandonò gli studi di Giurisprudenza per formarsi a Monaco di Baviera, presso l'apposita Accademia, ed ebbe la ventura di sposare una pittrice olandese, con la quale girò l'Europa per un bel po'. Fu comunque negli anni della maturità che egli rimase folgorato dall'Impressionismo francese (in particolare da Claude Monet) e ne seguì gli stilemi, con risultati assai interessanti.
Vogliate ora leggere con noi, attraverso una breve ma particolareggiata ripresa filmata, un quadro di Jama, Kolo (una sorta di girotondo campestre):


La serata termina, come ogni lunedì, con il solito settimanale di informazione cinematografica posto tra il film e le ultime notizie: Prima visione a cura dell'ANICAGIS, come specificano le annunciatrici. Tra le pellicole in voga in quel periodo, spiccano due interessanti lavori d'argomento poliziesco: il primo viene dalla Francia, s'intitola Police Phython 357 ed è interpretato da Yves Montand, Simone Signoret e Stefania Sandrelli. Abbiamo trovato il trailer sovietico, con una sorta di traduzione simultanea dal francese al russo, come si usa nell'Est da sempre:

                                        

L'altro film che all'inizio dell'autunno 1976 comincia a circolare nelle sale è un altro poliziesco, stavolta italiano (coprodotto comunque con la Francia), che segna il debutto di un personaggio destinato a un certo successo popolare, Er Monnezza, un umilissimo pregiudicato romano che si mette però spesso al servizio della legge, nella persona del commissario Sarti, come nel caso del rapimento di una bambina da parte di una banda di malviventi capeggiati da un francese trattato ne Il trucido e lo sbirro. E' quindi questo il debutto di Tomas Millian nei panni del personaggio semiserio che lo rende popolare in tutta Italia e al cui successo contribuisce il perfetto doppiaggio di Ferruccio Amendola, il bravo attore piemontese trapiantato a Roma. Godiamoci quindi il trailer de Il trucido e lo sbirro:

                                         

Termina così il nostro excursus sulla televisione di lunedì 27 settembre 1976, giorno in cui, a Roma, venne al mondo un bel bambino, un vero pupo, maccheddico pupo... un PUPONE... :

                                         

Ci ritroveremo fra qualche giorno, pronti a rivisitare una giornata radiofonica o televisiva delle prime brume autunnali di tanti anni fa.

Un caro saluto a tutti da

CBNeas

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Non dimenticate

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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