martedì 20 luglio 2010

Martedì 20 luglio 1954



TELEVISIONE

17,30 PROGRAMMA PER I RAGAZZI
LE AVVENTURE DI GENE AUTRY
Telefilm
Cavallo campione
Regia di Wallace Fox
Produzione C.B.S.
Interpreti: Gene Autry, Pat Buttram, Alan Hale, Gail Davis
18,00 VASCELLO STREGATO
Regia di Charles Rogers
Produzione Hal Roach
Interpreti: Stan Laurel, Oliver Hardy

20,45 TELEGIORNALE
21,00 LA CORONA DI FERRO
Film - Regia di Alessandro Blasetti
Produzione Lux - Enic
Interpreti: Elisa Cegani, Gino Cervi, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Massimo Girotti
22,30 REPLICA TELEGIORNALE
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Come preannunciato ieri, stasera si continua a parlare di cinema in TV con il nostro recensore per eccellenza, Orlando, che ci presenta un classico nostrano risalente agli ultimi anni del Fascismo, La corona di ferro
di Alessandro Blasetti, trasmesso dall'ancora unico canale della RAI la sera del 20 luglio 1954:

In piena seconda guerra mondiale, l'edizione 1941 della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si svolse in edizione ridotta in un paio di sale di Venezia, lontano dagli sfarzi del Lido e con la partecipazione di Italia, Germania e di altri pochi Stati non coinvolti nel conflitto (Svizzera, Svezia, Argentina). Tra i film proiettati, al cospetto di gerarchi fascisti e nazisti in divisa, Ore nove: lezione di chimica di Mario Mattoli, La nave bianca del giovane Roberto Rossellini, e La corona di ferro diretto da Alessandro Blasetti, regista "gradito al regime" dopo la realizzazione di pellicole come Sole, girato nelle paludi Pontine, Vecchia guardia, apologia di un ordine sociale che subentrava al disordine dei tumulti popolari, e Aldebaran esaltazione della nostra Marina Militare.

Per chiarire la sua posizione onesta e la sua completa buona fede nei confronti del regime, alcuni anni dopo Blasetti ricordò che le sue opere non nascevano su commissione, ma da una sua intima convinzione che il fascismo potesse migliorare le condizioni sociali della massa, riportare legalità e sconfiggere il disordine. Come molti altri italiani, Blasetti dichiarò che non poteva prevedere che, per veder sorgere interi quartieri di case nuove e pulite, si sarebbe dovuto attendere la pressoché totale distruzione del Paese con la guerra.
Con la stessa sincerità con cui aveva girato Vecchia guardia, sei anni dopo rifiutò di girare I quattro di Bir El Gobi perché era una chiara apologia della guerra, ripiegando piuttosto su film disimpegnati come Retroscena o La Contessa di Parma o su film in costume come Ettore Fieramosca, Un'avventura di Salvator Rosa o questo La corona di ferro, in cui attraverso il racconto di fantasia si condannava esplicitamente la violenza e la guerra.

Alla presentazione del film a Venezia Blasetti dovette addirittura incassare il rimprovero dello stesso Goebbels, che ebbe a dire: «Se un regista tedesco realizzasse questo film in Germania oggi, non esiteremmo a metterlo al muro». Ma, nonostante questa solenne bocciatura, il film ottenne il premio come miglior film italiano in concorso, la cosiddetta "Coppa Mussolini".

La trama del film è, in breve, questa: Re Sedemondo regna a Kindaor dopo aver spodestato e ucciso suo fratello Licinio. Arminio, figlio del sovrano spodestato, era stato disperso nella foresta ma, crescendo, partecipa a un torneo per chiedere in sposa Elsa, figlia del re, e vince sconfiggendo i migliori cavalieri del regno. Elsa muore e Arminio prende come moglie Tundra, figlia del monarca nemico di Sedemondo, portando la pace fra due popoli in conflitto.

La realizzazione di un kolossal che oggi classificheremmo sotto il genere fantasy era allora un'impresa quasi impossibile in Italia. Eppure Blasetti, partendo da un cimelio storico realmente esistente (la Corona Ferrea custodita nel duomo di Monza), vi costruisce sopra un intreccio completamente inventato. Il risultato è di un eclettismo visionario, in cui i vari elementi (dall'ariostesco alla favola gotica, dai Nibelunghi ai fratelli Grimm) si fondono con in maniera originale, veicolando un messaggio di fratellanza e di pacifismo, in aperta contraddizione con il clima del momento.

Grazie a tutti e arrivederci al prossimo intervento.

Orlando

Per finire, ci inseriamo di nuovo noi per presentarvi gli unici brandelli di questo lungometraggio attualmente presenti in rete: essi vedono in scena un grande campione della boxe, prestato per l'occasione al cinema in veste di maestro d'armi o poco più: Primo Carnera, il "gigante buono" di Sequals.
Ci ritroveremo presto con un nuovo post. Buona notte a tutti e buona visione ! ! !
CBNeas



lunedì 19 luglio 2010

Giovedì 19 luglio 1956



TELEVISIONE

18,00 DOPO WATERLOO
Film - Regia di George Waggner
Produzione: Republic Pictures
Interpreti: John Wayne, Vera Ralston, Oliver Hardy

21,00 TELEGIORNALE
21,15 LASCIA O RADDOPPIA ?
Programma di quiz presentato da Mike Bongiorno
Realizzazione di Eros Macchi
22,05 PROGRAMMA MUSICALE
22,40 LE NOSTRE VACANZE
Rubrica di varia attualità
23,10 REPLICA TELEGIORNALE
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In un palinsesto TV estivo dei primi anni, ridotto praticamente all'essenziale, spicca la trasmissione di un film più o meno interessante, strategicamente collocato in orari altrimenti tabù per la stagione. E' il caso di questa pellicola del 1949, Dopo Waterloo (in inglese The fighting kentuckian), classica produzione per famiglie che fonde sapientemente il genere avventuroso con quello sentimentale e con un pizzico di sana comicità che serve più che altro ad alleggerire la tensione altrimenti creata dall'intreccio.
Non è certo un film notissimo, ma esso riserva agli spettatori una curiosità non da poco: accanto a John Wayne, sempre nei panni del prode protagonista, figura nientemeno che Oliver Hardy, per una volta senza il fido Stan Laurel e soprattutto in un ruolo meno comico del consueto, per il quale si spoglia dei panni di Ollio per indossare quelli di Willie, amico fedele e istintivo di John.
La storia è ambientata dopo la caduta di Napoleone Bonaparte a Waterloo: alcuni luogotenenti del condottiero di Ajaccio, esuli dalla Francia, vengono chiamati a popolare alcune aree dell'ancor giovane Confederazione Americana del Nord, tra l'Alabama ed il Kentucky. E' in questo àmbito che nasce la storia d'amore tra la figlia di un alto ufficiale francese e un giovane soldato del Kentucky, quest'ultimo affiancato da un tipo bonario, un po' buffo, ma pronto a dare il meglio di sè nei momenti di difficoltà.
Se da un lato John Wayne dà vita a una delle sue abituali interpretazioni, dall'altro c'è da sottolineare la presenza di un Oliver Hardy misurato, serio, pur se non manca di dare spazio a brevi lazzi che comunque vengono ritagliati in appositi momenti. Purtroppo la versione italiana presenta il personaggio con il nick di sempre, Ollio (e con la voce di Alberto Sordi che spesso duetta con quella di Emilio Cigoli, doppiatore storico di John Wayne): una mossa che servirebbe ad attirare più persone, ma che a sessant'anni di distanza risulta banalmente commerciale e - quel che è peggio - provinciale. Di gran lunga meglio l'edizione originale, dalla quale traiamo tutti i momenti che vedono in scena proprio Oliver Hardy, forse nel ruolo di maggior impegno da lui affrontato in tanti anni di onorata carriera.
Nel lasciarvi quindi agli highlights tratti da Dopo Waterloo vi rimandiamo a domani, con un altro palinsesto estivo anni '50 coronato (è proprio il caso di dirlo: scoprirete il perchè proprio domani sera) da un altro lungometraggio, di gran lunga più noto, che vi verrà illustrato dal nostro super - esperto Orlando.
Buona visione e buona notte a tutti ! ! !
CBNeas







domenica 18 luglio 2010

Domenica 18 luglio 1965





NAZIONALE

10,15 LA TV DEGLI AGRICOLTORI
Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura a cura di Renato Vertunni
11,00 - 11,45 Dalla Chiesa Parrocchiale di S. Pantaleone in Courmayeur (Aosta)
SANTA MESSA

pomeriggio sportivo

17,00 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
ITALIA: Sanremo
Incontro di nuoto FRANCIA - ITALIA - SVEZIA
Seconda giornata
Telecronista Nico Sapio

la TV dei ragazzi

18,30 IL CARISSIMO BILLY
La società segreta
Telefilm - Regia di Norman Tokar
Distr. : M.C.A. - TV
Int. : Barbara Billingsley, Hugh Beaumont, Tony Dow e Jerry Mathers nella parte di Billy

pomeriggio alla TV

19,00 BIBLIOTECA DI STUDIO UNO
Spettacolo musicale realizzato da Antonello Falqui e Guido Sacerdote
La storia di Rossella O' Hara
con
il Quartetto Cetra, Marina Bonfigli, Anna Campori, Wilma De Angelis, Mino Doro, Valeria Fabrizi, Enzo Garinei, Bruna Lelli, Enrico Luzi, John Kitzmiller, Bruno Martino, le Peters Sisters, Corrado Pani, Umberto Orsini, Elena Sedlak, Gisella Sofio, Grazia Maria Spina
Collaborazione ai testi di Dino Verde
Orchestra diretta da Bruno Canfora, con i 4 + 4 di Nora Orlandi
Coreografie di Gino Landi
Scene di Cesarini da Senigallia
Costumi di Folco
Regia di Antonello Falqui
(Replica)

ribalta accesa

20,10 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Zoppas - Sciroppi Fabbri - Dentifricio Squibb - Superinsetticida Grey - Aspro - Ace)
SEGNALE ORARIO
ARCOBALENO (Società del Plasmon - Olio Dante - Vidal Profumi - Pepsi Cola - Locatelli - Omo)
PREVISIONI DEL TEMPO
20,30 TELEGIORNALE
della sera
CAROSELLO
(1) L'Oreal Paris - (2) Yoga Massalombarda - (3) Shell Italiana - (4) Ramazzotti - (5) Maggiora Biscotti
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Studio K - 2) Brunetto del Vita - 3) Ultravision Cinematografica - 4) Ondatelerama - 5) Studio K

21,00 Dal Teatro Greco di Taormina e dall'Anfiteatro Romano di Cagliari
Silvana Pampanini e Aroldo Tieri presentano:
MARE CONTRO MARE
Giochi d'estate da costa a costa guidati da Renato Turi
Testi di Antonio Amurri e Lianella Carel
Consulenza ai giochi di Giuseppe Aldo Rossi
Terza serata
TAORMINA - CAGLIARI
Coreografie di Elena Sedlak e Paolo Gozlino
Orchestra diretta da Marcello De Martino
Regia di Marcella Curti Gialdino, Lino Procacci e Romolo Siena
22,30 LA DOMENICA SPORTIVA
Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
e
TELEGIORNALE
della notte

SECONDO

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
21,10 INTERMEZZO (Confezioni san Remo - Rheem Safim - Bravo - Frizzina)
21,15 INCONTRI
Josuè de Castro: il dramma della fame
a cura di Pio De Berti Gambini
Servizio di Vittorio Di Giacomo e Alfredo Di Laura
22,15 CHITARRA AMORE MIO
con Franco Cerri e Mario Gangi
Testi di Leone Mancini
Presenta Arnoldo Foà
Orchestra diretta da Enrico Simonetti
Scene di Giuliano Tullio
Regia di Raffaele Meloni

TSI - SVIZZERA

17,30 IL WEEK - END DI PAPERINO
Disegni animati di Walt Disney
18,15 LE AVVENTURE DI CHEYENNE BILL
Il sicario
Telefilm in versione italiana con Clint Walker

20,00 TELEGIORNALE
20,15 FERDINANDO I, RE DI NAPOLI
Lungometraggio in versione italiana interpretato da Titina, Eduardo, Peppino De Filippo, Jacqueline Sassard, Rosanna Schiaffino, Nino Taranto, Aldo Fabrizi, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Renato Rascel. Regia di Gianni Franciolini
21,55 ARIA DEL XX SECOLO
Rudolph Hess
Distr. : C.B.S. - TV
22,20 LA PAROLA DEL SIGNORE
Conversazione religiosa del Pastore Guido Rivoir
22,30 INFORMAZIONE NOTTE
Ultime notizie e replica del Telegiornale
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Le produzioni estive della RAI - TV, almeno negli anni d'oro, non erano solo caratterizzate da spettacoli brillanti, vivaci, spesso anche originali, ma pure da produzioni sulla carta più da camera, con un impianto semplice e modesto, che però venivano rese più nobili da un indovinato cast di animatori. Bastava prendere un'efficace idea basilare da sviluppare concretamente nell'arco di sette - otto puntate, scritturare artisti in grado di prestarsi sapientemente al gioco, o comunque pertinenti al tema prescelto per lo sviluppo del ciclo, e i risultati finali erano anche piacevolmente interessanti.
Questo era pure il caso di Chitarra, amore mio !, appuntamento di fine domenica dell'estate 1965. L'idea era quella di dedicare un intero ciclo di trasmissioni allo strumento musicale che, con il diffondersi della nuova musica leggera e soprattutto (proprio in quei mesi) del beat, era diventato un insostituibile simbolo della gioventù. Chitarra come arma per esprimere in musica desideri e inquietudini dei ragazzi, senza discriminazione alcuna: proteste, speranze, emozioni e naturalmente le insostituibili serenate, seppur adeguate ai tempi. Chitarra che viene sempre accarezzata come una delicata fanciulla da chi se ne serve, indipendentemente dalla qualità della propria tecnica (che si esegua il Capricho Arabo di Francisco Tàrrega oppure i soliti accordi da barbiere). Chitarra che proprio negli anni '60 comincia a conquistare pure il pubblico femminile (anche se il boom delle sei corde tra le ragazze sarà una realtà solo una decina d'anni dopo, tra oratorii e circoli): in braccio ad una donna sembra diventare un' ulteriore arma di seduzione.
Tuttavia la chitarra, strumento povero e popolare, ha comunque una sua letteratura molto nobile, soprattutto in ambito jazz e classico. Non è quindi un caso che i protagonisti di questo spettacolino estivo realizzato negli studi RAI di Napoli siano Franco Cerri, jazzista milanese che da qualche anno ha sposato definitivamente la causa dello strumento elettrico (e che ancor oggi, arzillo com'è, tiene applaudite esibizioni in giro per l'Italia), e Mario Gangi, romano (purtroppo scomparso nel 2009), forse il maggior divulgatore della sei corde in ambito classico, oltre ad essere un pugnace sostenitore, negli anni '60 - '70, dell'introduzione di apposite classi di chitarra nei vari Conservatori d'Italia. Rivediamoli (e riascoltiamoli) ancora !
Cominciamo con Franco Cerri, il quale esegue Bluesette, standard del chitarrista, armonicista e fischio belga Toots Thielemans (che fu ospite di una puntata di Chitarra, amore mio !). Non abbiamo purtroppo trovato un filmato d'epoca, bensì una ripresa molto più recente, atta comunque a dimostrare l'inossidabilità del grande strumentista lombardo, al di là di certe esperienze pubblicitarie che ancor oggi gli pesano:



Quanto a Mario Gangi, eccovi la sua esecuzione di Stradivarius di Armando Trovajoli, che fa da sottofondo a un montaggio di fotografie che riassumono la lunga e fortunata carriera del musicista capitolino (ci sono pure un paio di scatti che lo vedono proprio con Franco Cerri, ai tempi della registrazione del programma TV oggetto del nostro post odierno):



La formula del programma era molto semplice: naturalmente partecipavano personaggi del mondo chitarristico internazionale (per esempio, proprio quel 18 luglio intervenne Carlos Montoya, il celebre solista di musica flamenca, reduce da un soggiorno negli States per l'incisione di un LP allora pubblicato anche da noi dalla RCA); c'era l'angolino della finta chitarra, riservato ad attori che in certi spettacoli teatrali dovevano suonare in scena (ovviamente doppiati da professionisti) per esigenze di copione. Era altrettanto naturale la partecipazione di cantautori folk e leggeri, non solo italiani, e ovviamente pure chitarristi. Quella sera fu ospite della puntata Juca Chavez, artista brasiliano che, complici le traduzioni del grande Giorgio Calabrese, aveva pubblicato un intero LP in italiano, i cui brani di spicco erano l'ironica O naso mio e la delicatissima Per chi sogna Annamaria, che vi facciamo subito ascoltare.



Maestro di cerimonie era Arnoldo Foà, forse la voce più bella dello spettacolo italiano. L'attore ebreo - tosco - emiliano sapeva realmente suonare la chitarra (era un hobby che amava coltivare assieme alla moglie di allora, Ludovica Volpe), ma qui, oltre a conversare amabilmente con gli ospiti, si prestava a vestire i panni di un imbranato allievo di improbabili lezioni di musica a lui impartite da Enrico Simonetti (che in realtà non era chitarrista, ma pianista). Eccovi due di questi divertenti momenti pseudo - didattici, rievocati dagli stessi Foà e Simonetti in una puntata di Ieri e oggi del 1972:





Si conclude qui il nostro spazio odierno. Ci ritroveremo appena possibile, con altri palinsesti (e relativi cimeli) della radiotelevisione del bel tempo che fu.
A presto e... buona serata a tutti ! ! !
CBNeas

giovedì 15 luglio 2010

Sabato 15 luglio 1961



TELEVISIONE

15,30 Venezia - FINALE DELLE 17e TARGHE VOLPI DI TENNIS
Telecronista: Giorgio Bellani

la TV dei ragazzi

17,30 IL PICCOLO LORD
di Frances H. Burnett
Traduzione e sceneggiatura televisiva in cinque puntate di Claudia Casassa
Con Sandro Pistolini, Andreina Paul, Vittoria Di Silverio, Michele Malaspina, Ugo Bologna, Attilio Ortolani
Scene di Ezio Vincenti
Regia di Vittorio Brìgnole
(Registrazione)

ritorno a casa

18,05 ENIGMI E TRAGEDIE DELLA STORIA
L'enigma del Delfino: Luigi XVII
a cura di Elio Nicolardi
Regia di Gianfranco Bettetini
18,30 TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
ed
ESTRAZIONI DEL LOTTO
18,50 UOMINI E LIBRI
a cura di Luigi Silori
19,20 Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI - Radiotelevisione Italiana
presentano
NON E' MAI TROPPO TARDI
Corso di istruzione popolare per adulti analfabeti
Insegnante Alberto Manzi
(Replica registrata della 41a lezione)
19,50 LA SETTIMANA NEL MONDO
Rassegna degli avvenimenti di politica estera a cura di Piergiorgio Branzi e Antonio Natoli
20,08 SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
a cura di Jader Jacobelli
Realizzazione di Sergio Giordani

ribalta accesa

20,30 TIC - TAC (L'Oreal - Mozzarella S. Lucia)
SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione della sera
ARCOBALENO (Neocid - Rilux - Lesso Galbani - Idrolitina)
PREVISIONI DEL TEMPO - SPORT
21,00 CAROSELLO
(1) Gillette - (2) Stock - (3) Buitoni - (4) Dentifricio Colgate - (5) Nescafè
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Derby Film - 2) Cinetelevisione - 3) Organizzazione Pagot - 4) Tivucine Film - 5) Orion Film

21,15 L'AMICO DEL GIAGUARO
Spettacolo musicale a premi di Terzoli e Zapponi
presentato da Corrado
con Gino Bramieri, Marisa Del Frate e Raffaele Pisu
Balletto di Gisa Geert
Orchestra diretta da Mario Consiglio
Scene di Gianni Villa
Costumi di Folco
Regia di Vito Molinari
22,30 INCONTRI
23,00 TELEGIORNALE
Edizione della notte
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Come già preannunciato la notte scorsa, anche il post di oggi si avvale di una delle prestigiose firme che hanno l'onore di nobilitare il nostro
Focolare con interventi pertinenti quanto interessanti. Altresì, questa sera registriamo, dopo qualche mese di silenzio, un grande ritorno: quello di Paolo Starvaggi, uomo di spettacolo che non solo si cimenta con applauditissime commedie scritte di suo pugno (recentissimo è il trionfo napoletano di una sua piéce), ma che pure è un attento storico del teatro e della comicità italiana del secolo scorso, senza contare i molteplici esempi radiotelevisivi espressi da questo genere tra il 1953 ed il 1983 (che poi è il trentennale di cui si "nutre" il nostro blog).
Stavolta la scelta di Paolo è caduta su un simpatico e divertente gioco - spettacolo che siglò i sabati sera TV estivi nel 1961, nel '62 e nel '64:
L'amico del giaguaro ,una trasmissione che consacrò definitivamente al pubblico personaggi come Corrado Mantoni, ormai libero professionista e non più dipendente RAI, Marisa Del Frate, non più cantante melodica ma soubrette ad alto livello, Raffaele Pisu e Gino Bramieri, che aspettavano la grande occasione per sfondare, e rilanciò Roberto Villa, attore cinematografico in voga vent'anni prima. Volevamo corredare questo post con fotografie e dichiarazioni d'epoca, tratte da una pubblicazione curata dall'Editoriale Campi e dedicata proprio ai protagonisti del celebre programma, ma la valigia per il mare preparata in fretta e furia ci ha fatto dimenticare a casa questo interessantissimo reperto. Ad ogni modo, del Giaguaro riparleremo senz'altro in futuro.
Entriamo comunque nel clima di quei tempi, affidandoci alle esaurienti note illustrative del nostro "Starva". Noi ci ritroveremo puntuali con il prossimo intervento, che sarà direttamente farina del nostro sacco.
Buona serata e buona lettura a tutti ! ! !
CBNeas


C'è ancora un unico canale televisivo in Italia nell'estate 1961. E il grande successo catodico di quell'estate si chiama L'amico del giaguaro. Iniziato il 20 maggio, lo spettacolo a premi scritto da Italo Terzoli e Bernardino Zapponi si basa su un gioco semplicissimo e conosciuto da tutti: la tombola. Un tombolone televisivo a quiz, naturalmente, con tanto di fagioli d'oro messi in palio per i concorrenti in studio e per il pubblico a casa.
Per condurre un gioco così semplice, ci voleva un personaggio bonario. E chi meglio di Corrado Mantoni poteva ricoprire il ruolo? Detto, fatto: L'amico del giaguaro si rivela il primo vero successo personale per il presentatore romano, attivissimo in radio ma fino a quel momento poco utilizzato dalla TV. Qui Corrado ha, forse realmente per la prima volta, l'opportunità di dare fondo alla sua innata ironia, favorito dal clima spensierato e quasi goliardico della trasmissione.
Già, perché la tombola non è che il pretesto per incastrare sketch, balletti e parodie. Titolari della parte “spettacolare” sono tre giovani attori fantasisti provenienti dal teatro di rivista: Raffaele Pisu, Gino Bramieri e Marisa Del Frate.
Il bolognese Pisu è un volto già noto ai telespettatori: ha già partecipato a parecchi varietà sin dal '54 e preso parte a Valentina, il curioso tentativo di teleromanzo musicale di Metz e Marchesi. Anche la sua voce è nota: è lui infatti che doppia l'Omino coi Baffi del Carosello Bialetti.
Il milanesone Gino Bramieri ha un fisico straripante, che contribuisce a specializzarlo, in cinema e in rivista, nelle parti da cumenda. Si è fatto conoscere dal grande pubblico televisivo nell'estate del '60, con Tintarella.
La Del Frate, romana, è quasi una neofita del mezzo televisivo, anche se ha già vinto un Festival di Napoli, affiancato Macario in rivista e partecipato a parecchi film. Bella, moderna, spiritosa, spigliata e vocalmente dotata, è forse lei la più grande rivelazione del Giaguaro.
Introdotto dalla sua personalissima e orecchiabilissima intersigla, che i telespettatori dell'epoca canticchiano ancora nel 2010 (Laaa... la la la laaa... la la la laaa...), il trio comincia a punzecchiare e satireggiare tutti. O meglio, tutti quelli che la Direzione Generale della Televisione permette di prendere in giro: attori, presentatori, cantanti, sportivi... Immancabilmente Achille Campanile, dalle colonne dell'Europeo, tuona: perché lasciano stare i pezzi grossi e se la prendono con dei moscerini? E suggerisce ironicamente ai suoi lettori: se avete moscerini in casa, accendete la tv!



Regista del Giaguaro è il ligure Vito Molinari. Ha solo 32 anni, ma già all'attivo molti spettacoli per la TV (su tutti La via del successo e parecchie puntate di Un due tre). Grande appassionato di teatro, ambito dov'è attivo tutt'oggi, è considerato uno dei padri del varietà televisivo, al pari di Falqui, Siena e Trapani.
La puntata del 15 luglio 1961 si apre come sempre con una pre-sigla a cartoni animati che si rifà alla celeberrima barzelletta dell'esploratore che ha a sua volta ispirato il titolo della trasmissione.



I titoli di testa scorrono invece sui movimenti sensuali ma raffinatissimi (tipici di Gisa Geert, che firma le coreografie) di due ballerini in abiti “giaguarati”, ideati da Folco.
Corrado introduce poi i suoi collaboratori: la valletta Evi Rigano e l'aspirante notaio Roberto Villa. Popolarissimo attore cinematografico negli anni '40, specializzato nelle parti del “bello” (tra i suoi film di maggiore successo, Maddalena zero in condotta e Il fornaretto di Venezia), Villa naturalmente diventa la principale vittima della pungente ironia del conduttore.
C'è poi May Lang Chiang, che dalla settimana precedente sostituisce la deliziosa francesina Jacqueline Perrier nel gioco del fagiolone nascosto, concorso che permette ai telespettatori da casa di vincere ricchi premi in oro.
Si comincia a giocare. I due sfidanti cercano di togliere lo scettro di campione a Luciano Goretti, un bonario pittore torinese che nelle precedenti puntate ha già realizzato due tombole e un terno. Come tutti i campioni di telequiz dell'epoca, Goretti è divenuto un personaggio ed è dai redattori dei rotocalchi che chiedono di poterlo intervistare.
Il compito di tenere aggiornata la cartella della tombola per i telespettatori a casa è affidato ad una bella attrice nota al grande pubblico. In precedenza c'erano state Giorgia Moll, Liana Orfei, Cristina Gajoni, Sandra Mondaini, Leonora Ruffo, Franca Bettoja, Valeria Fabrizi. Stavolta è il turno di Daniela Rocca, fresca di successo cinematografico come moglie di Marcello Mastroianni in Divorzio all'italiana di Germi.
I quiz si alternano con gli sketch di Bramieri-Pisu-Del Frate, i balletti e l'ospite musicale della serata. Si tratta di Gino Corcelli, un nome oggi poco ricordato. Il crooner pesarese, che per l'occasione canta un brano dal titolo È la mia notte, avrà infatti una carriera meno fortunata rispetto agli altri cantanti finora comparsi nel Giaguaro (Fidenco, Donaggio, Dallara, Arigliano, Bindi, Joe Sentieri).
Altro ospite della puntata è nientemeno che Mike Bongiorno, il quale ovviamente inscena con Bramieri e Pisu una parodia di Campanile sera, l'altro grande appuntamento fisso settimanale per l'italico popolo televisivo.
C'è poi l'inchiesta di Raffele Pisu, che tocca di volta in volta un diverso argomento, dai giornali al teatro lirico, la calcio al boom del camping. Stavolta si parla del gran caldo che, nel 1961 come nel 2010, colpisce il nostro Paese. Ovvio che queste “inchieste” non siano altro che un collage di gag surreali, molto simili a quelle proposte un paio d'anni prima dallo stesso Pisu nei caroselli per il dentifricio Binaca.
A proposito: non è vero, come spesso si afferma, che L'amico del giaguaro è la prima trasmissione ad utilizzare sketch filmati in precedenza. L'espediente era già stato adottato qualche mese prima in Controcanale, altro gioco firmato Terzoli-Zapponi (e Zucconi), condotto da Corrado e diretto da Molinari.
Il colpo di scena della puntata è rappresentato da un errore del campione Goretti, che non riconosce la foto del buco di un tarlo su una tavola di legno e perde il titolo.
La passerella conclusiva, sulle note di Trente, quarante, roulette, baccarat consente a tutti i protagonisti (presentatore, collaboratori, attori e concorrenti) di guadagnare gli applausi del divertito pubblico in studio.
Sospinto da un clamoroso successo di pubblico, L'amico del giaguaro, iniziato in primavera, supererà brillantemente il traguardo dell'autunno e il 30 settembre 1961 prenderà congedo dopo 19 puntate quasi consecutive (quella del 1° luglio era saltata per uno sciopero dei tecnici).



Una considerazione finale, se permettete: in tempi in cui la tv e i suoi nomi di spicco vanno in ferie a fine maggio per poi riapparire nel piccolo schermo a inizio ottobre, è sempre piacevole e istruttivo ricordare come alcuni dei maggiori successi dei primordi della Rai-TV (citiamo Buone vacanze, Un due tre, e appunto L'amico del giaguaro) andassero in onda proprio d'estate. E parliamo di spettacoli che necessariamente dovevano andare in diretta: pensate, grandi artisti e fior di professionisti dell'intrattenimento che, anziché spassarsela in isole esotiche à la page, lavoravano in luglio e agosto per la Televisione, regalando perle ancor oggi ricordate. Questo si chiama rispetto verso il telespettatore: ecco cosa differenziava la Televisione di allora dalla televisione del 2010.
E con questo vi saluto, cari amici del Focolare. Alla prossima!

Paolo Starvaggi

mercoledì 14 luglio 2010

Mercoledì 14 luglio 1976



RETE UNO

13,00 SAPERE
Aggiornamenti culturali
coordinati da Enrico Gastaldi
Olimpiadi
A cura di Salvatore Bruno
Regia di Guido Arata e Libero Bizzarri
(Replica)
13,25 IL TEMPO IN ITALIA
13,30 - 14,00 TG 1

la TV dei ragazzi

18,30 INCONTRI CON LA MUSICA NUOVA
Roberta D'Angelo
a cura di Elisabetta Ponti
18,50 IL SOGNO DI PICOLO
Un programma di cartoni animati di Jean Image
18,55 I FIGLI DEL DESERTO
Film - Regia di William A. Seiter
Int. : Stan Laurel, Oliver Hardy

CHE TEMPO FA
ARCOBALENO
20,00 TG 1
Direttore Emilio Rossi
CAROSELLO
20,45 DA ZERO A TRE
Lo sviluppo mentale del bambino nei primi tre anni di vita
Un programma di Piero Angela
Madre e figlio
(Replica)
DOREMI'
21,45 TG 1
21,55 MERCOLEDI' SPORT
Vieste: PUGILATO
Incontro per il titolo italiano mediomassimi
Traversaro vs. Jannilli
Al termine:
BREAK 2
NOTIZIE DEL TG 1 - CHE TEMPO FA

RETE DUE

18,30 RUBRICHE DEL TG 2
Inchieste - Sport
19,00 LA MERAVIGLIOSA STORIA DELLE OLIMPIADI
Di Daniel Costelle
Testo e consulenza di Vanni Loriga
Presentazione di Antonio Ghirelli
ARCOBALENO
20,00 TG 2 - STUDIO APERTO
Direttore Andrea Barbato
INTERMEZZO

Trasmissioni in lingua tedesca per la zona di Bolzano

SENDER BOZEN - SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,00 Fur Kinder und Jugendliche
- DAS TRAUMMOBIL
- ABC DER TIERE
- KARA BEN NEMSI EFFENDI
Fernsehfilmserie nach den Reiseerzahlungen von Karl May Buch
Die Festung
20,30 TAGESSCHAU

20,45 SPECIALE TG 2
Nossignore: Appunti sul potere
di Nelo Risi
DOREMI'
21,20 TG 2 - SECONDA EDIZIONE
con
L'OPINIONE di Ruggero Orlando
21,35 QUELLI CHE SANNO UCCIDERE
Film - Regia di Jean-Pierre Desagnat
Int.: Senta Berger, Michel Constantin, Julian Mateos, Hans Mayer
BREAK 2
e
TG 2 - STANOTTE

TSI - SVIZZERA

19,30 CICLISMO: TOUR DE FRANCE
20,30 TELEGIORNALE - 1a edizione
20,45 LA MERAVIGLIOSA STORIA DEI GIOCHI OLIMPICI
I giochi di oggi
21,45 TELEGIORNALE - 2a edizione
22,05 GIOCHI SENZA FRONTIERE 1976
In diretta da Leeds (Gran Bretagna)
Partecipa per la Svizzera: Fullinsdorf
Commento di Ezio Guidi
23,20 HAWK L'INDIANO
Gli idolatri
Telefilm (IN BIANCO E NERO)
0,10 CICLISMO: TOUR DE FRANCE
0,25 TELEGIORNALE (Terza edizione)

KOPER - CAPODISTRIA

20,55 L'ANGOLINO DEI RAGAZZI
Cartoni animati
21,15 TELEGIORNALE
21,35 GLI INDIOS
Documentario
22,05 Da Leeds (Gran Bretagna):
GIOCHI SENZA FRONTIERE 1976
Partecipa per l'Italia: Riva del Garda
23,20 I SENTIERI DEL WEST
Il lungo viaggio
Telefilm

TMC - MONTECARLO

18,45 UN PEU D'AMOUR, D'AMITIE ET BEAUCOUP DE MUSIQUE
Presenta Jocelyn
19,35 NOTIZIARIO REGIONALE
19,45 DISEGNI ANIMATI
20,00 GLI UOMINI DELLA PRATERIA
Telefilm
20,50 NOTIZIARIO
21,05 ALL'ULTIMO MINUTO
Film - Regia di Jacques Gerard Cornu
Int. : Danielle Darrieux, Mel Ferrer, Pierre Brice

ANTENNE 2 - FRANCIA

9,30 PARATA MILITARE
13,35 SPETTACOLO REGIONALE
15,00 BONANZA
Telefilm

18,30 JOURNAL
18,55 DES CHIFFRES ET DES LETTRES
20,00 JOURNAL
20,35 IRONSIDE: L'UOMO DI FERRO
Telefilm
21,35 BERTOLT BRECHT
Documentario
23,05 JOURNAL
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E' cominciata anche per noi la stagione dei bagni, quest'anno arricchita dalla presenza di una vispa e baldanzosa bambina originaria dell'Est europeo, la quale sembra aver finalmente trovato l'appoggio di genitori "putativi" in grado di regalarle quei giorni lieti altrimenti negati. Malgrado ciò, il nostro blog continua il proprio cammino, anche grazie all'apporto dei nostri insostituibili collaboratori. Oggi e domani, a tal proposito, abbiamo (e avremo) modo di lasciarvi nelle loro mani con due indovinati post di loro competenza.
Incominciamo con un debutto: a corredo delle pagine di critica cinematografica d'autore del nostro Orlando (che presto ritroverete), ecco un altro esperto del mondo della celluloide, in particolare delle grandi comiche e dei rappresentanti più popolari di queste, Stanlio e Ollio. Stefano Germanetti esordisce all'interno del "Focolare" con l'analisi di uno dei capolavori tra i lungometraggi interpretati da Laurel e Hardy:
I figli del deserto.
Buona lettura ! ! !

Cosa si può intendere per comicità. Cosa ci insegna la storia del cinema comico? Abbiamo appreso quell’arte che qualcuno ci ha tramandato?
Ogni scompartimento dello spettacolo deve essere modernizzato e forse l’inserimento di linguaggi non propriamente signorili e costanti allusioni ad argomenti osé ci possono stare.
Anche se, alla fine, ci rendiamo conto che questa forma rientra nella tipica banalità dello stile italiano.
Quindi, oggi, risulta difficile effettuare un paragone con attori storici, le cui anime sembrano molto terrene, dando la sensazione di sedersi accanto a noi ad un tavolo di un bar o di appostarsi in una scala mobile di un Centro Commerciale.
Quale tipo di emozione scaturirebbe dal nostro sistema limbico se, per caso, ci sedessimo su un panchina di un parco in compagnia degli amati Stan e Oliver?
Questi due signori sono quindi deceduti solo biologicamente e solo in parte. Prova ne è il fatto che, appena dopo il loro passaggio a miglior vita, fu inventato un jingle che non aveva nulla a che vedere con una marcia funebre e faceva così: ...l’è morto Cric l’è morto Croc.
Il motivo per cui Laurel e Hardy hanno lasciato un segno è il seguente: quelle cosiddette due teste senza cervello, in realtà, un cervello ce l’avevano, e da esso straripava un concetto di genialità difficilmente riscontrabile negli attuali format.
Sembra assurdo, però se quei due signori avessero continuato a recitare solo per il cinema muto probabilmente sarebbero, oggi, ancora più considerati, riuscendo a scatenare risate con semplici gesti e atteggiamenti.
Forse la loro scomparsa è da considerare un falso allarme, proprio come in quella circostanza in cui le loro consorti temevano fossero vittime di un naufragio a Honolulu, quando in realtà Stan e Oliver stavano sfolleggiando ad un Congresso dei Figli del Deserto, talmente euforici da volere apparire (solo loro) in primo piano davanti alle cineprese che riprendevano la sfilata.
Già, I Figli del Deserto. Uno di quei lungometraggi che non sembrerebbero tra i principali cavalli di battaglia della coppia, però è tra i più ricordati dal pubblico.
Uno di quei film che è bello rivedere solo di tanto in tanto, in modo da non ricordare le singole scene e potere, ogni volta, emettere sentite risate.
Un film che, nel suo stile, insegna una delle solite morali: nella vita la menzogna porta guai.







Ollio, sia pure senza nessuna cattiveria, convince Stanlio che, per andare a Chicago al Congresso dei Figli del Deserto, bisogna assolutamente mentire alle mogli. E il piano inizialmente riesce a meraviglia.
Ci si gode l’ambiente di allegria della manifestazione, paragonabile ad un’attuale Adunata Nazionale degli Alpini. Il tutto reso ancora più pittoresco dalla presenza di un personaggio dedito alla follia, ovvero un imprevisto cognato di Ollio, di cui non si conosceva neppure l’esistenza (è possibile non sapere che esiste un cognato?). Questo personaggio, simpatica e azzeccata comparsa, conferma poi al pubblico la sua follia con una frase che contiene le seguenti parole: “da quando uscii dal manicomio”.



Dopo tanto divertimento, i nodi vengono al pettine tramite una circostanza casuale e le mogli sanno che i due sono andati di nascosto a Chicago invece che a Honolulu.
La moglie di Stanlio fatica a credere che lui, sempre corretto, le abbia mentito.
E così il film termina con un finale che più azzeccato non poteva essere. Chi prende le linciate dalla propria consorte è solo Ollio, linciate forse meritate se guardiamo l’etica morale (anche se, così rubi, sono lontane dalla realtà, si spera).
Stanlio è messo alla prova dalla moglie, che gli chiede se ha detto da verità, in un momento in cui, per lui, c’è da camminare sul filo del rasoio, in modo da non far crollare tutto il piano.
Ma lui, soprendentemente, crolla dicendo la verità, mettendo nei guai l’amico Ollio.
E’ possibile immaginare, anche in una situazione reale, la gioia che può avere avuto in quel momento la moglie: ancora una volta Stanlio si è dimostrato sincero, anche nel momento in cui poteva rischiare conseguenze negative.





Quindi lei non opta per le linciate, ma per dolci, spumante e perfino sigarette.
A volte ci si chiede se è un peccato che oggi non esistano più attori del genere Laurel e Hardy. Da un certo punto di vista forse è giusto così, almeno quel loro tipo di originalità continuerà a lasciare il segno per anni ed anni.
Anche se non sono da sottovalutare certe forme attuali di umorismo, tipo Ale e Franz.
Chissà se tra 40 anni il pubblico italiano si ricorderà di coppie come Boldi – De Sica, che comunque dei meriti ne hanno? Penso sia meglio non rivelare il mio pronostico.

Per IL FOCOLARE - RADIO TV: Stefano Germanetti

Ci inseriamo un'ultima volta, non solo ribadendovi l'appuntamento di domani con un altro gradito ospite, ma anche offrendovi una chicca: una sintesi de I figli del deserto in lingua originale, occasione unica per ascoltare le vere voci di Laurel & Hardy, altrimenti sin troppo legate, almeno nell'immaginario collettivo di noi italiani, a quelle cadenze caricaturali finto - angloamericane rese celebri inizialmente da Zambuto e Sordi.
Buona notte a tutti ! ! !
CBNeas



venerdì 9 luglio 2010

Venerdì 9 luglio 1971 (Radio)




PROGRAMMA NAZIONALE

6,00 SEGNALE ORARIO
MATTUTINO MUSICALE (I parte)
Brani di Locatelli, Cimarosa, Ciaikovskij e De Falla
6,54 ALMANACCO
7,00 GIORNALE RADIO
7,10 MATTUTINO MUSICALE (II parte)
Brani di Cherubini, Faurè e Bartok

Per il Friuli - Venezia Giulia
7,15 - 7,30 GAZZETTINO FRIULI - VENEZIA GIULIA
Per l'Abruzzo e il Molise
7,30 - 7,50 VECCHIE E NUOVE MUSICHE
Per la Sicilia
7,30 - 7,43 IL GAZZETTINO DI SICILIA, prima edizione

7,45 IERI AL PARLAMENTO
8,00 GIORNALE RADIO
SUI GIORNALI DI STAMANE
Rassegna della stampa italiana
8,30 LE CANZONI DEL MATTINO
Il terzino d'Olanda (Enzo Jannacci) - Non prenderla sul serio (Carmen Villani) - Aria di neve (Sergio Endrigo) - La felicità (Iva Zanicchi) - Cuore matto (Little Tony) - Chissà chi sei (Raffaella Carrà) - 'A tazza 'e cafè (Benvenuti) - Anonimo Veneziano (Ornella Vanoni) - Ra-ta-ta (Antoine) - Il pittore (Ofelia) - I say a little prayer (Woody Herman)
9,00 QUADRANTE
9,15 VOI ED IO
Un programma musicale in compagnia di Aroldo Tieri
Nell'intervallo (ore 10,00):
MARE OGGI
Quotidiano di attualità nautiche
11,30 UNA VOCE PER VOI: Basso BORIS CHRISTOFF
Presentazione di Angelo Sguerzi
Musiche di Gluck, Verdi, Moussorgskij e Boito
12,00 GIORNALE RADIO
12,10 "IN DIRETTA" DA VIA ASIAGO
Orchestra di Musica leggera della RAI condotta da Gianni Ferrio con I Cantori Moderni di Alessandroni
12,44 QUADRIFOGLIO
13,00 GIORNALE RADIO
13,15 I FAVOLOSI: JULIETTE GRECO
a cura di Renzo Nissim
- Neocid 11-55
13,27 UNA COMMEDIA IN TRENTA MINUTI
NINO TARANTO in Il signor di Pourceaugnac di Moliére
Traduzione e riduzione radiofonica di Belisario Randone
Regia di Gennaro Magliulo
14,00 GIORNALE RADIO
14,05 Dina Luce e Maurizio Costanzo
presentano:
BUON POMERIGGIO
Nell'intervallo (ore 15,00):
GIORNALE RADIO - CICALINO

Per il Friuli - Venezia Giulia
15,10 UNDERGROUND
Aspetti regionali dei movimenti d'avanguardia a cura di Andro Cecovini
15,30 PASSERELLA DI AUTORI GIULIANI 1971
con le orchestre dirette da Alberto Casamassima e Gianni Safred
Canta Franco Morselli
15,45 IL RE FOLLE
di Aldo Oberdorfer
Adattamento di Alma Dorfles
Compagnia di prosa di Trieste della RAI
Regia di Ugo Amodeo
16,15 FRA GLI AMICI DELLA MUSICA
GRADISCA
Proposte e incontri di Carlo de Incontrera

16,00 ONDA VERDE
Libri, musiche e spettacoli per i ragazzi
a cura di Basso, Finzi, Ziliotto e Forti
Regia di Marco Lami
16,20 PER VOI GIOVANI - ESTATE
di Paolo Giaccio e Mario Luzzatto Fegiz
Speciale Ten Years After
Nell'intervallo (ore 17,00):
GIORNALE RADIO

18,15 MILLENOTE
- Sidet
18,30 I TAROCCHI
Presenta Barbara Marchand
18,45 BIANCO, ROSSO, GIALLO
Incontri turistici con cittadini francesi, a cura di Caterina Pediconi
19,00 I PROTAGONISTI: Pianista EDWIN FISCHER
Presentazione di Luciano Alberti
Musiche di Mozart e Beethoven

Per il Trentino - Alto Adige
19,15 TRENTO SERA - BOLZANO SERA
19,30 - 19,45 MICROFONO SUL TRENTINO
DIALETTI E IDIOMI DEL TRENTINO - LA BUSSOLA DELL'AGRICOLTORE
Per il Friuli - Venezia Giulia
19,30 - 20,00 TRASMISSIONI GIORNALISTICHE REGIONALI:
CRONACHE DEL LAVORO E DELL'ECONOMIA NEL FRIULI - VENEZIA GIULIA - OGGI ALLA REGIONE - GAZZETTINO
Per la Sardegna
19,30 IL SETACCIO
19,45 - 20,00 GAZZETTINO SARDO, edizione serale
Per la Sicilia
19,30 - 20,00 IL GAZZETTINO DI SICILIA, 4a edizione

19,30 COUNTRY & WESTERN
Voci e motivi del folk americano
19,51 SUI NOSTRI MERCATI
20,00 GIORNALE RADIO
20,15 ASCOLTA, SI FA SERA
20,20 I SEGRETI DEL ROMANZO GOTICO
a cura di Beniamino Placido
20,50 Dall'Auditorium della RAI
I CONCERTI DI NAPOLI
Stagione Pubblica della RAI
Direttore Vittorio Gui
Soprano Margherita Rinaldi
Musiche di Haendel, Bach, Gluck, Ducasse, Elgar e Kodaly
Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli della RAI
Nell'intervallo: Parliamo di spettacolo
22,40 CHIARA FONTANA
Un programma di musica folklorica italiana
a cura di Giorgio Nataletti
23,00 OGGI AL PARLAMENTO - GIORNALE RADIO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

6,00 IL MATTINIERE
Musiche e canzoni presentate da Federica Taddei
Nell'intervallo (ore 6,24): BOLLETTINO PER I NAVIGANTI - GIORNALE RADIO
7,30 GIORNALE RADIO - Al termine:
BUON VIAGGIO - FIAT

Per la Lombardia
7,40 - 7,55 BUONGIORNO MILANO

7,40 BUONGIORNO CON ALAIN BARRIERE, SOPHIA LOREN E MARIA SCICOLONE
Un caffè, canzoni e poche righe
- Invernizzi Susanna
8,14 MUSICA ESPRESSO
8,30 GIORNALE RADIO
8,40 SUONI E COLORI DELL'ORCHESTRA (I parte)
9,14 I TAROCCHI
Presenta Barbara Marchand
9,30 GIORNALE RADIO
9,35 SUONI E COLORI DELL'ORCHESTRA (II parte)
9,50 GOYA
Originale radiofonico di Maria Teresa Leòn ed Elena Clementelli
Compagnia di prosa di Torino della RAI
Con Osvaldo Ruggieri, Ernesto Calindri, Angela Cavo
Regia di Ruggero Jacobbi
- Invernizzi Susanna
10,05 VETRINA DI UN DISCO PER L'ESTATE
Dimmi ancora "ti voglio bene" (Nando Gazzolo) - Rose bianche rose gialle i colori le farfalle (Oscar Prudente) - Lola bella mia (I Califfi) - Sempre sempre (Peppino Gagliardi) - Rose blu (Maurizio) - Ora ridi con me (Paolo Mengoli) - Ho perso il conto (Rossano)
10,30 GIORNALE RADIO
10,35 CHIAMATE ROMA 3131
Conversazioni telefoniche del mattino condotte da Franco Moccagatta
Nell'intervallo (ore 11,30):
GIORNALE RADIO
12,10 TRASMISSIONI REGIONALI
12,30 GIORNALE RADIO
12,35 ARRIVA IL COMPRESSORE
Un programma condotto e disputato da Lucio Battisti, Mogol e Alberto Testa
- Star Prodotti Alimentari
13,00 Lelio Luttazzi presenta:
HIT PARADE
Testi di Sergio Valentini
- Coca-Cola
13,30 GIORNALE RADIO
13,45 QUADRANTE
14,00 COME E PERCHE'
Corrispondenza sui problemi scientifici
14,05 SU DI GIRI
14,30 TRASMISSIONI REGIONALI
15,00 NON TUTTO MA DI TUTTO
Piccola enciclopedia popolare
15,15 DISCHI OGGI
a cura di Luigi Grillo

Per il Trentino - Alto Adige
15,00 - 15,30 ARIA DI MONTAGNA
Itinerari di alpinismo, caccia, pesca e curiosità locali
Per la Sardegna
15,00 I CONCERTI DI RADIO CAGLIARI
15,20 SOLISTI ISOLANI DI MUSICA FOLKLORISTICA
15,40 - 16,00 MUSICA ROMANTICA
Per la Sicilia
15,05 - 16,00 IL TRAMPOLINO
Rassegna di dilettanti siciliani, di Pino Badalamenti

15,30 GIORNALE RADIO
MEDIA DELLE VALUTE
BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
CICALINO
15,40 LE CANZONI DEL FESTIVAL DI NAPOLI
16,05 STUDIO APERTO
Colloqui al microfono condotti da Milla Pastorino con Enrico Simonetti e diretti da Dino De Palma
Negli intervalli (ore 16,30 e ore 17,30):
GIORNALE RADIO
18,05 COME E PERCHE'
Corrispondenza su problemi scientifici
18,15 LONG PLAYING
Selezione dei 33 giri
18,30 GIORNALE RADIO
18,35 CANZONI IN CASA VOSTRA
- Arlecchino
18,50 QUANDO LA GENTE CANTA
Musiche e interpreti del folk italiano presentati da Otello Profazio
19,15 VETRINA DI UN DISCO PER L'ESTATE
E il sole dorme tra le braccia della notte (Al Bano) - Donna felicità (I Nuovi Angeli) - Strana malinconia (Tony Astarita) - Lo so che è stato amore (Memo Remigi)
19,30 RADIOSERA
19,55 QUADRIFOGLIO
20,10 SUPERSONIC
Dischi a mach due
Rain (Josè Feliciano) - Tutt'al più (Patty Pravo) - Need love (Vanilla Fudge) - Anonimo veneziano (Ornella Vanoni) - Fumetto (Lucio Dalla) - Ha-lee-loo-ya (Blue Moons) - Mourir d'aimer (Charles Aznavour) - Insieme (Mina) - Yellow submarine (The Beatles) - Sei l'amore mio (Massimo Ranieri) et al.
21,30 TEATRO-STASERA
Rassegna quindicinale dello spettacolo
a cura di Ludovico Mamprin e Rolando Renzoni
21,45 POLTRONISSIMA
Controsettimanale dello spettacolo
a cura di Mino Doletti
22,10 NOVITA' DISCOGRAFICHE FRANCESI
Programma di Vincenzo Romano
presentato da Nunzio Filogamo
22,30 GIORNALE RADIO
22,40 I MISTERI DI PARIGI
di Eugéne Sue
Traduzione e adattamento radiofonico di Flaminio Bollini e Lucia Bruni
Compagnia di prosa di Firenze della RAI con Raoul Grassilli e Giulia Lazzarini
e con Antonella Della Porta, Giampiero Becherelli, Maria Grazia Fei
Regia di Umberto Benedetto
23,00 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
23,05 DAL V CANALE DELLA FILODIFFUSIONE:
MUSICA LEGGERA
24,00 GIORNALE RADIO
0,06 - 5,59 NOTTURNO ITALIANO
Programmi musicali e notiziari in italiano, inglese, francese e tedesco

TERZO PROGRAMMA

TRASMISSIONI SPECIALI
(dalle 9,25 alle 10,00)

9,25 BENVENUTO IN ITALIA
9,55 UNA FAVOLA DI IERI VALIDA ANCHE OGGI. Conversazione di Giovanni Passeri

10,00 CONCERTO DI APERTURA
Musiche di Chopin e Dvorak
11,00 MUSICA E POESIA
Brani di Mozart, Schubert e Mendelssohn
11,45 MUSICHE ITALIANE D'OGGI
Brani di Giulio Viozzi
12,10 MERIDIANO DI GREENWICH - IMMAGINI DI VITA INGLESE
12,20 MUSICHE DI SCENA
Brani di Debussy e Ibert
13,00 INTERMEZZO
Musiche di Dittersdorf, Brahms e Richard Strauss
13,55 CHILDREN'S CORNER
Brani di Ciakowski
14,20 LISTINO BORSA DI MILANO
14,30 QUARTETTI DI FRANZ JOSEPH HAYDN
15,25 IL PICCOLO SPAZZACAMINO
Opera di Benjamin Britten
Con Emilia Ravaglia, Adriana Martino, Lajos Kozma, Angelo Degli Innocenti, Ferdinando Lidonni
Orchestra Sinfonica e Coro di Roma della RAI diretti da Armando La Rosa Parodi
Maestro del Coro Gianni Lazzari
Coro di Voci Bianche diretto da Renata Cortiglioni
16,10 AVANGUARDIA
Musiche di Kagel e Stockhausen
17,00 LE OPINIONI DEGLI ALTRI, rassegna della stampa estera
17,10 LISTINO BORSA DI ROMA
17,20 FOGLI D'ALBUM
17,30 CINEMA NUOVO: ALLA SCELTA DI UN LINGUAGGIO, a cura di Lino Miccichè
17,40 JAZZ OGGI
Un programma a cura di Marcello Rosa
18,00 NOTIZIE DEL TERZO
18,15 MUSICA LEGGERA
18,45 MUSICHE DI SAINT-SAENS E CASTELNUOVO-TEDESCO
19,15 CONCERTO DI OGNI SERA
Musiche di Ciaikowski e Rachmaninoff
20,15 LE MALATTIE PARASSITARIE
La puntura della mosca tze-tze
a cura di Livio Capocaccia
20,45 RIMBAUD E LA COMUNE
Conversazione di Gabriele Armandi
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
21,30 IL BUFFONE
Programma di Nora Finzi
Prendono parte alla trasmissione: Elisabetta Bonino, Mario Brusa, Saverio Moriones e gli attori di Radio Torino
Regia di Carlo Di Stefano
Al termine: Chiusura
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Partecipiamo - ci sembra ovvio - anche noi al dispiacere collettivo (e sincero) che pervade l'intero Stivale (o almeno gli over 40) da ieri mattina, una volta resa nota la scomparsa del grande Lelio Luttazzi. Di lui avevamo già parlato alcuni mesi addietro, naturalmente associandolo alla sua fatica di maggior successo, quella Hit Parade radiofonica che, nonostante non fosse cara a lui personalmente, lo aveva reso comunque un personaggio caro a due o tre generazioni di giovani, da quelli nati, grosso modo, ai tempi de Il giovanotto matto, prima canzone di successo per il compositore triestino, a coloro i quali erano sbocciati all'epoca dei memorabili Studio Uno televisivi con Mina, le gemelle Kessler, Paolo Panelli, Luciano Salce,Sandra Milo, Rita Pavone, Ornella Vanoni e la realizzazione, manco a dirlo, della prolifica coppia Antonello Falqui - Guido Sacerdote (edizioni 1965 e '66). Nella precedente circostanza legata al nostro Focolare prendemmo spunto dal grande ritorno ai microfoni degli studi radiofonici romani di via Asiago dopo l'incubo - errore giudiziario che aveva coinvolto Luttazzi negli ultimi mesi del 1970. Stavolta ricostruiamo idealmente un'intera puntata di Hit Parade, quella del 9 luglio 1971 (nella cui classifica ritroverete alcuni pezzi che già vi proponemmo un mese fa nel presentarvi semifinaliste e finaliste dell'ottava edizione del Disco per l'Estate), ma con una variante: al posto dei testi di Sergio Valentini troverete alcune perle del Luttazzi - pensiero, tratte dal libro Operazione Montecristo, alternate a qualche aneddoto scritto dalla figlia Donatella in un altro volumetto di pochi anni fa, L'unico papà che ho.

Per cominciare, annunciamo che l'inchiesta Doxa effettuata presso alcuni negozi di dischi - campione di tutta Italia assegna il decimo posto della 236ma Hit Parade a Vola, cuore mio, cantata da Tony Cucchiara.



Con il brano di Cucchiara si rafforza il gruppo, sempre più agguerrito, delle concorrenti all'assegnazione del trofeo canoro valdostano. Esce così di classifica La ballata di Sacco e Vanzetti di Joan Baez ed Ennio Morricone, struggente canzone tratta dal toccante film diretto da Giuliano Montaldo. Al nono posto, sempre proveniente da Saint - Vincent, c'è Susan dei marinai, cantata da Michele



Prima di tutto non sono un aristocratico, perchè mio padre, nato a Palombara Sabina, apparteneva a una famiglia di contadini che, ogni santo giorno, portavano la verdura a Roma partendo all'alba su quei famosi carri dalle ruote enormi che oggi sono forse scomparsi. E poi c'è la mia faccia, a testimoniarlo.
Mi sento prima di tutto un cristiano e non ho nessuna intenzione di infierire contro i poveri condannati i quali, anche se non innocenti come me, sono pur sempre i Figli di uno stesso Creatore e le cui colpe, allo stato puro, sono più degne di perdono che di castigo
(L.L.)

Ottavo posto: sale di un gradino Casa mia, eseguita dalla Nuova Equipe 84.



Il problema era il suo eclettismo, se di problema si può parlare, e soprattutto di un certo "divismo", divismo che univa però a una grande semplicità di fondo e addirittura forse a un carattere schivo. (D.L.)

Torniamo alla nostra classifica dei dischi con la posizione numero 7: Theme from Love Story, eseguita dall'orchestra di Francis Lai.



Con Love story, che perde una posizione rispetto a venerdì scorso, si interrompe momentaneamente l'egemonia del Disco per l'Estate, che comunque riprende al sesto posto con Donna felicità, eseguita da I Nuovi Angeli.



Sale così di un posto l'allegro motivetto scritto da Roberto Vecchioni e Renato Pareti.

Qual è il mio partito politico preferito ? Forse non esiste, forse nessuno mi soddisfa abbastanza, forse non mi fido di nessuno, forse in un uomo ci dev'essere un po' di tutto, come in un'insalata russa: un pizzico di socialismo, un pizzico di liberalismo, un pizzico di democristianesimo ecc. Un pizzico di tutto, meno di estremismo monolitico e monocolore. (L. L.)

Eccovi ora la canzone numero 5, che è Sempre, sempre, cantata da Peppino Gagliardi.



E' buono, intelligente, simpatico, delizioso... ma non ha le doti di un marito. Forse perchè ha un carattere del tutto particolare: si accende con entusiasmo e rapidamente si raffredda. Certo che sarebbe estremamente difficile vivergli accanto per sempre. Quando parlo con lui ho sempre la sensazione di essere capita: credo che dipenda dal fatto che, in fondo, gli assomiglio sotto molti punti di vista. (D. L.)

Al quarto posto troviamo Era il tempo delle more, cantata da Mino Reitano



Ho sempre pensato che la voglia di vivere in una Rivoluzione Permanente faccia parter della stessa fisiologia di certi uomini. Mi ricordo che, fin da ragazzo, quando un ben individuato gruppo di miei compagni proponeva: "Andiamo a fare a botte", io preferivo andare a giocare al pallone. Questione di temperamento, tutto qui. (L. L.)

A questo punto si aprono le porte dell'Olimpo della nostra 236ma Hit Parade con la prima damigella d'onore, che anche questa settimana è Amor mio, cantata da Mina.



Mio nonno Mario veniva da Palombara Sabina, Luttazzi dev'essere un nome sabino. Infatti Lelio dice che deriva dal console romano Lutazio Catulo, chissà.
Invece sua madre si chiamava Sidonia Sedmack
(D. L.)

Anche l'altra damigella d'onore di questo venerdì è una conferma, cioè La riva bianca, la riva nera, cantata da Iva Zanicchi



Adesso ritorniamo in campo noi. Da tempo esiste in rete un frammento proprio di quella trasmissione del 9 luglio 1971, usato come sigla - sottofondo di una delle tante commemorazioni televisive di Lucio Battisti. Lasciamo quindi che sia la voce dello stesso Lelio Luttazzi a rivelare la canzone regina della settimana:





Giunge il momento del commiato. Non resta che unirci al coro di ringraziamenti (finora in sordina a seguito di uno sciopero dei giornali le cui motivazioni sono comunque da noi condivise al cento per cento) che il pubblico ha voluto tributare al Maestro Luttazzi, che gli amanti della buona musica e dello spettacolo di classe non dimenticheranno mai, come altrettanto indimenticabile risulterà quell'atteso, imperdibile incontro del venerdì all'ora di pranzo, con l'inconfondibile, gioioso grido all'americana: HIIIIT PARAAAADE ! ! !

Un saluto a tutti voi e appuntamento al prossimo post del nostro Focolare.

A rileggerci presto ! ! !
CBNeas

martedì 6 luglio 2010

Domenica 6 luglio 1958



TELEVISIONE

10,15 LA TV DEGLI AGRICOLTORI
Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura, a cura di Renato Vertunni
11,00 S. MESSA
11,30 - 12,00 SGUARDI SUL MONDO
Rassegna di vita cattolica
LIBRI PER UN MESE

pomeriggio sportivo

16,00 TORNA LO SCI NAUTICO
Inchiesta filmata sulla ripresa agonistica della spettacolare specialità acquatica
16,20 RIPRESA DIRETTA DI UN AVVENIMENTO AGONISTICO
17,30 NOTIZIE SPORTIVE

la TV dei ragazzi

17,40 LE AVVENTURE DI RIN TIN TIN
Rin Tin Tin offre i galloni
Telefilm - Regia di Robert G. Walker
Distr. : Screen Gems
Interpreti: Lee Aaker, James Brown, Mark Andrews, Zon Murray e Rin Tin Tin

pomeriggio alla TV

18,10 UN DOMANI PER I NOSTRI FIGLI
Programma di orientamento professionale
Realizzazione di Giuliano Tomei
18,30 TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
In studio Edilio Tarantino
18,45 TELEMATCH
Programma di giochi presentato da Enzo Tortora e Silvio Noto
20,10 CINESELEZIONE
Settimanale di attualità e varietà realizzato in collaborazione tra:
La Settimana Incom - Film Giornale SEDI - Mondo Libero
A cura della INCOM
Presenta Nicoletta Orsomando

ribalta accesa

20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
In studio Riccardo Paladini, Ugo Zatterin e Gianni Granzotto
20,50 CAROSELLO (Pasta Barilla - Palmolive - Cora - Saponerie Asborno)
21,00 Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello presentano
UN,DUE,TRE
Spettacolo musicale di Scarnicci e Tarabusi
Coreografie di Norman Thompson
Orchestra diretta da Giampiero Boneschi
Regia di Vito Molinari
22,15 QUARTA DIMENSIONE
Viaggi nel tempo e nello spazio
Trasmissione realizzata con la collaborazione della Rassegna Internazionale Elettronica, Nucleare e Teleradiocinematografica
Regia di Fernanda Turvani
22,45 LA DOMENICA SPORTIVA
Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
e
TELEGIORNALE
Edizione della notte
In studio Riccardo Paladini
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Sin dall'inizio del suo regolare servizio di trasmissioni la TV italiana svolse opera di diffusione delle più significative produzioni internazionali (specialmente provenienti da paesi di lingua inglese) legate al già ricco mondo delle serie di telefilm, con un occhio particolare per i cicli del genere avventuroso pensati soprattutto per i più giovani. Beniamini dell'infanzia di mezzo mondo, in particolare animali - attori dalla proverbiale simpatia (soprattutto cavalli come Frida e, più tardi, Furia, e cani come la tenera Lassie, già nota al pubblico del grande schermo per una serie di avventure strappalacrime girate al fianco di una giovanissima Liz Taylor oppure di un'apprezzata cantante lirica statunitense, Jeannette MacDonald), invasero così i televisori del Bel Paese, regalando quindi anche ai bambini italiani indimenticabili merende in compagnia delle loro spettacolari gesta. Ad ogni modo, a godere delle maggiori simpatie era (e sicuramente fu a lungo) un pastore tedesco adottato (nella finzione, s'intende) dal settimo squadrone di cavalleggeri dell'esercito degli Stati Uniti di stanza a Fort Apache. Il suo nome ? Rin Tin Tin



Tutti ricordano con affetto il brillante e astuto cane (confidenzialmente ribattezzato Rinty), sempre affiancato dal bambino da lui salvato durante un cruento attacco indiano, Rusty, diventato subito mascotte del corpo d'armata con tanto di grado di caporale, per non parlare dei due deuteragonisti adulti, il Tenente Masters e il Maggiore O' Hara. Il successo di questa lunga serie di telefilm, partita negli States nel 1954 come tentativo di rilancio di un personaggio che era stato protagonista di un film negli anni Trenta e giunta in Italia nell'aprile del 1956 (e non nel settembre del '57, come riportano le varie enciclopedie televisive), era certamente frutto di una somma di elementi accattivanti: lo scenario western, con la tradizionale contrapposizione tra visi pallidi e pellirossa; il rapporto di estrema fedeltà tra bambino ed animale, già di per sè fonte di tenerezza negli spettatori; il ritmo tipico delle produzioni d'avventura; il cane - eroe - salvatore di qualsiasi situazione; la morale educativa di ogni singolo episodio. Una mistura, questa, che fu garanzia di un trionfo, e non a caso queste Avventure di Rin Tin Tin vennero costantemente messe in onda dalla RAI almeno fino al 1967, per poi essere ripescate dieci anni dopo, con eguale fortuna.
Ci siamo documentati in rete, specialmente consultando appositi siti specializzati nordamericani, e abbiamo scoperto che furono realizzati ben 164 episodi in tutto tra il 1954 ed il 1959. Inoltre abbiamo appurato che per l'occasione venne riciclata gran parte della scenografia che era servita anni prima per girare il celeberrimo film western di John Ford Il massacro di Fort Apache: un quarto di nobiltà, questo, che merita di essere ricordato.
Come in ogni film o telefilm western che si rispetti, non mancarono neppure nella serie di Rin Tin Tin saltuari momenti musicali dal naturale sapore country, come nel caso della leggenda di White Buffalo, raccontata dal Tenente Masters (James Brown, solo omonimo del cantante afro - americano R & B) al Caporale Rusty (che era Lee Aaker, allora poco più che undicenne):



Tra le TV straniere che trasmisero i vari telefilm dedicati a Rin Tin Tin, oltre alla nostra RAI - il cui cast iniziale di doppiatori vedeva il futuro regista televisivo Gian Carlo Nicotra, allora dodicenne, quale voce di Rusty - Aaker e nientemeno che Corrado Mantoni intento a prestare la voce a Masters - Brown: in seguito entrambi furono sostituiti da Claudio Sorrentino e Giorgio Favretto (è un'impresa ritrovare oggi le relative colonne, vista la discutibile mania di rimodernare i vari adattamenti in lingua italiana dei dialoghi di storici telefilm e cartoni animati) -, vanno menzionati gli organismi della Francia, della Germania, della Spagna e di molti paesi dell'America Latina.
Altra cosa poco elegante che in tempi relativamente recenti è stata escogitata per ragioni di cassetta è indubbiamente la cosiddetta colorizzazione elettronica di opere cinematografiche e televisive girate originariamente in bianco e nero. Purtroppo nemmeno le Avventure di Rin Tin Tin ne sono rimaste immuni, per giunta anche con un ingiustificato ammodernamento del commento musicale di sottofondo. In questa veste, però, ogni tanto le gesta del cane lupo vengono riproposte al giorno d'oggi dalle nostre reti televisive private, sia in chiaro che satellitari.



Chiudiamo il nostro intervento con Yo, Rinny !, la canzoncina - sigla che a volte si ascolta anche poco prima dei titoli di coda di qualche episodio, specie se coincidente con la conclusione di un dato ciclo di trasmissioni. Il testo, ovviamente elementare dato il target del pubblico di riferimento, recita, più o meno, così:

E' tanto coraggioso il Caporale Rusty
- sebbene sia solo un ragazzo -
Quanto fedele, proprio come il Soldato Rin Tin Tin:
Essi sono la gioia e l'orgoglio dell'Esercito.

Ehi, Rinty ! Ehi, Rinty,
Amico nella buona e nella cattiva sorte !

Fra tutte le storie del West
Ricorderemo meglio
Quella del Caporale Rusty e del Soldato Rin Tin Tin !




Termina qui il nostro omaggio a Rin Tin Tin. Prima di salutarvi, però, rivolgiamo un caloroso in bocca al lupo al nostro amico e collaboratore del Focolare Paolo Starvaggi, che in questi giorni dovrà sottoporsi ad un piccolo intervento di natura oculistica. Non appena egli avrà risolto questo problemino di vista (quindi tra qualche giorno), tornerà senz'altro a voi con un nuovo suo magistrale post celebrativo di uno spaccato della vecchia TV di qualità, tanto rimpianta dalle persone di buona volontà.
Buona notte a tutti e arrivederci presto ! ! !
CBNeas