martedì 15 giugno 2010

Sabato 15 giugno 1968 (Radio)



PROGRAMMA NAZIONALE

6,30 SEGNALE ORARIO
- 1° E 2° CORSO DI LINGUA TEDESCA
a cura di A. Pellis
6,50 PER SOLA ORCHESTRA
7,00 GIORNALE RADIO
7,10 MUSICA STOP

Per il Friuli - Venezia Giulia
7,15 IL GAZZETTINO DEL FRIULI - VENEZIA GIULIA
Per la Sicilia
7,30 IL GAZZETTINO DI SICILIA
Per l'Abruzzo e il Molise
7,30 - 7,50 VECCHIE E NUOVE MUSICHE

8,00 GIORNALE RADIO - SETTE ARTI - SUI GIORNALI DI STAMANE, rassegna della stampa italiana
- Doppio Brodo Star
8,30 LE CANZONI DEL MATTINO
Meraviglioso (Domenico Modugno) - Il volto della vita (Caterina Caselli) - Le solite cose (Pino Donaggio) - Dicitenciello vuje (Claudio Villa) - Mama (Dalida) - Per vivere (Iva Zanicchi) et al.
9,00 LA NOSTRA CASA, di A. Lanzuolo
- Manetti & Roberts
9,06 IL MONDO DEL DISCO ITALIANO a cura di Guido Dentice
10,00 GIORNALE RADIO
- Ecco
10,05 LE ORE DELLA MUSICA
Kiss me goodbye (Petula Clark) - E non sbattere la porta (Bruno Martino) - I wish you love (pianista Peter Nero) - Fatalità (I Bertas) - Nel fondo del mio cuore (Mina) - Polacca in LA BEMOLLE N.6 op. 53 di Chopin (Eroica) (pianista Alexander Brailowsky) - Too young (orch. Billy Vaughn) - In the midnight hour (Wilson Pickett) - La Bohéme (Gigliola Cinquetti) - Pata pata (Senor Soul)- Tu si' 'na cosa grande (Domenico Modugno) - San Francisco (orch. Caravelli) et al.
11,24 LA NOSTRA SALUTE, a cura di Fulvio Rossi - Presenta Paola Avetta
- Camay
11,30 ANTOLOGIA MUSICALE
12,00 GIORNALE RADIO
12,05 CONTRAPPUNTO
12,36 SI O NO
12,41 PERISCOPIO
- Vecchia Romagna Buton
12,47 PUNTO E VIRGOLA
13,00 GIORNALE RADIO
13,20 LE MILLE LIRE
Gioco musicale di D'Ottavi e Lionello - Presentano Raffaele Pisu e Grazia Maria Spina - Regia di Riccardo Mantoni
- Invernizzi
14,00 TRASMISSIONI REGIONALI
14,40 ZIBALDONE ITALIANO
- Nell'intervallo (ore 15,00)
GIORNALE RADIO
- AUTORADIORADUNO D'ESTATE 1968
15,45 SCHERMO MUSICALE
Samba (Don Backy) - Che vale per me (Peppino Gagliardi) et al.
- DET Discografica Ed. Tirrena
16,00 PROGRAMMA PER I RAGAZZI
16,25 CONVERSAZIONE
16,30 Cesco Baseggio presenta:
LA DISCOTECA DI PAPA'
Un programma di Mino Caudana
Regia di Enzo Convalli
17,00 GIORNALE RADIO - ESTRAZIONI DEL LOTTO
17,10 VOCI E PERSONAGGI
Tavola rotonda sulla lirica di ieri e di oggi, con interventi di Magda Olivero e Maurizio Tiberi diretti da Gastone Mannozzi
18,00 INCONTRI CON LA SCIENZA
18,10 CINQUE MINUTI DI INGLESE COL METODO SANDWICH, a cura di George Shenker
18,15 SUI NOSTRI MERCATI
18,20 Corrado Martucci e Riccardo Pazzaglia presentano:
ANNI FOLLI
Diario dei tempi ruggenti del jazz
19,25 LE BORSE IN ITALIA E ALL'ESTERO
19,30 LUNA PARK

Per il Trentino - Alto Adige
19,15 TRENTO SERA - BOLZANO SERA
19,30 'N GIRO AL SAS - QUATTRO CHIACCHIERE IN SALOTTO: ARTE, CINEMA E... IN CONFIDENZA - MUSICA DA CAMERA
Per il Friuli - Venezia Giulia
19,30 SEGNARITMO
19,45 IL GAZZETTINO DEL FRIULI - VENEZIA GIULIA
Per la Sardegna
19,30 MUSICA CARATTERISTICA
19,40 - 20,00 GAZZETTINO SARDO E SABATO SPORT
Per la Sicilia
19,30 IL GAZZETTINO DI SICILIA

20,00 GIORNALE RADIO
20,15 L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI...
Un programma di Fabrizio Casadio
Regia di Lorenzo Ferrero
21,00 XX SECOLO
21,15 ABBIAMO TRASMESSO
Selezione settimanale dai programmi di musica leggera, rivista, varietà, musica sinfonica, lirica e da camera Presenta Gabriella Gazzolo
22,05 DOVE ANDARE
Itinerari inediti o quasi per i turisti della domenica
22,20 MUSICHE DI COMPOSITORI ITALIANI
23,00 GIORNALE RADIO - BENVENUTO IN ITALIA - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

6,25 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
6,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
6,35 PRIMA DI COMINCIARE
Musiche del mattino presentate da Maria Pia Fusco
7,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - ALMANACCO - L'HOBBY DEL GIORNO
7,43 BILIARDINO A TEMPO DI MUSICA
8,13 BUON VIAGGIO
8,18 PARI E DISPARI
8,30 GIORNALE RADIO
8,40 SILVANA PAMPANINI VI INVITA AD ASCOLTARE CON LEI I PROGRAMMI DALLE ORE 8,40 ALLE 12,15
8,45 SIGNORI L'ORCHESTRA
- Palmolive
9,09 I NOSTRI FIGLI, a cura di Gina Basso
- Galbani
9,15 ROMANTICA
- Pludtach
9,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - IL MONDO DI LEI
9,40 ALBUM MUSICALE
- Manetti & Roberts
10,00 RUOTE E MOTORI
10,15 JAZZ PANORAMA
- Industria Dolciaria Ferrero
10,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - CONTROLUCE
10,40 BATTO QUATTRO
Varietà musicale presentato da Sandra Mondaini e Lina Volonghi, con la partecipazione di Walter Chari e Alighiero Noschese
Regia di Pino Gilioli
- Nuovo Omo
11,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
11,35 LETTERE APERTE
11,41 LE CANZONI DEGLI ANNI '60
12,10 AUTORADIORADUNO D'ESTATE 1968
12,15 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
12,20 TRASMISSIONI REGIONALI
13,00 LA MUSICA DEL CINEMA
Un programma di Arabella Ungaro e Domenico Meccoli
Presenta Margherita Guzzinati
- Vima
13,30 GIORNALE RADIO
13,35 GIRO DEL MONDO CON RITA PAVONE
- Olio di oliva Carapelli
14,00 JUKE-BOX
14,30 GIORNALE RADIO
14,45 ANGOLO MUSICALE
- EMI Italiana
15,00 WEEK - END MUSICALE
- Miura S.p.A.
15,15 GRANDI DIRETTORI
- Nell'intervallo (ore 15,30):
NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
15,56 TRE MINUTI PER TE
A cura di Padre Virginio Rotondi
16,00 RAPSODIA
16,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
16,35 CORI ITALIANI
16,55 BUON VIAGGIO - BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
17,05 INCHIESTA
17,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - ESTRAZIONI DEL LOTTO
17,40 BANDIERA GIALLA
Dischi per i giovanissimi presentati da Gianni Boncompagni
Regia di Massimo Ventriglia
- Gelati Algida
18,30 NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
18,35 APERITIVO IN MUSICA
18,55 SUI NOSTRI MERCATI
19,00 IL MOTIVO DEL MOTIVO
Anatomia dei successi con Renzo Nissim
- Ditta Ruggero Benelli
19,30 RADIOSERA - SETTE ARTI
19,50 PUNTO E VIRGOLA
20,01 IL LUNGO ADDIO
di Raymond Chandler
20,48 INCONTRI CON IL JAZZ
presentati da Nunzio Rotondo
21,00 Dal Casinò de la Vallée di Saint - Vincent
UN DISCO PER L'ESTATE
Serata finale
Presentano Gabriella Farinon e Pippo Baudo
Partecipano Sandra Mondaini, le gemelle Kessler, Franca Valeri e Alberto Lupo
Al termine (ore 22,30 circa):
GIORNALE RADIO - BOLLETTINO PER I NAVIGANTI - CHIUSURA
22,45 - 6,25 NOTTURNO DALL'ITALIA

TERZO PROGRAMMA

Per la Campania
8,00 - 9,00 GOOD MORNING FROM NAPLES
Trasmissione in lingua inglese per il personale della NATO

10,00 MUSICHE DI HAENDEL, PORPORA E RAMEAU
10,45 MUSICHE DI AYALA
10,55 ANTOLOGIA DI INTERPRETI
12,10 UNIVERSITA' GUGLIELMO MARCONI
12,20 MUSICHE DI W.A. MOZART E MENDELSSOHN
13,15 MUSICHE DI ALFREDO CASELLA
14,10 PELLEAS ET MELISANDE
Dramma lirico di Claude Debussy
17,00 LE OPINIONI DEGLI ALTRI, rassegna della stampa estera
17,20 1° E 2° CORSO DI LINGUA TEDESCA, a cura di A. Pellis
(Replica dal Programma Nazionale)
17,40 MUSICHE DI LOCATELLI
18,00 NOTIZIE DEL TERZO
18,15 CIFRE ALLA MANO, a cura di F. Di Fenizio
18,30 MUSICA LEGGERA
18,45 LA GRANDE PLATEA
Settimanale di cinema e teatro a cura di Gian Luigi Rondi e Luciano Codignola
Realizzazione di Claudio Novelli
19,15 CONCERTO DI OGNI SERA
20,10 CONCERTO SINFONICO
22,00 IL GIORNALE DEL TERZO
22,30 ORSA MINORE
23,20 RIVISTA DELLE RIVISTE - CHIUSURA
-------------------------------------------------------------------------------------

Eccoci di nuovo qui, pronti a mantenere la promessa, fattavi nei giorni scorsi, di illustrarvi le canzoni pervenute alla disputa della fase finale di un'altra edizione di Un disco per l'estate, quella del 1968. Anche stavolta, come accaduto per il 1971, completiamo il discorso (già avviato in primavera con l'ascolto di qualche brano valido, ma inesorabilmente escluso dalla competizione conclusiva valdostana) con l'analisi dei ventiquattro motivi in lizza al Casinò de la Vallée di Saint - Vincent sia nelle semifinali di giovedì 13 e venerdì 14 giugno, sia in occasione della serata conclusiva di sabato 15, con la proclamazione dei vincitori.

LE SEMIFINALISTE
- - - - - - - - -

Partiamo dalle ultime dodici bocciate. Come sempre accade nelle competizioni canore, ingiustizia è fatta, specie se si tratta di pezzi molto più avanti sotto il profilo dello stile (o del sound, come cominciano a dire i più navigati tra gli addetti ai lavori) come Senti l'estate che torna, eseguito da un complesso veneziano che pochi anni dopo, riducendo l'organico all'essenziale, riuscirà a ritagliarsi un posto di primissimo piano nella storia del pop progressivo italiano: Le Orme. Pagliuca, Tagliapietra e compagni risultano i meno votati della prima serata. Ecco la loro esibizione di quella sera, direttamente tratta dalla trasmissione televisiva, con tanto di introduzione di Gabriella Farinon, loro corregionale:



Gli altri eliminati del Corpus Domini sono tutti cantanti solisti uomini, a cominciare da un certo Fabio (con l'inconsistente Vorrei sapere) e da Renzo, membro del complesso I Delfini, che reagisce all'estinzione del beat uscendosene con un brano musicalmente un po' demodè, seppur con un testo abbastanza incisivo, dedicato alla parabola del successo: C'era un muro alto.



Remo Germani cerca un pronto rilancio affidandosi ad una nuova etichetta, la Miura (già GTA) di proprietà del M° Gigi Cichellero, ma la sua Mi capisci con un bacio, fors'anche perchè risente di evidenti richiami verdiani, non passa il turno, sicchè Speroni (vero cognome del cantante milanese) viene ribattezzato Remo Germont:



Ci sono invece nomi nuovi, come quello del diciannovenne napoletano Gianni Nazzaro (finalmente passato ai dischi ufficiali dopo un periodo dedicato alle cover destinate alle bancarelle di 45 giri a basso prezzo delle fiere rionali o paesane), per i quali un ottavo posto in semifinale è già un interessante biglietto da visita. Negli anni seguenti il raffinato ragazzo si affermerà per ben due volte a Saint - Vincent (due successi inframmezzati da un onorevole piazzamento), oltre a non sbagliare più un colpo anche a Sanremo ed a Canzonissima. Il brano del debutto s'intitola Solo noi.



Solo il sorteggio nega a Michele Maisano il passaggio alla tenzone decisiva del sabato. In effetti Che male c'è, costruita appositamente per il caldo timbro dell'Elvis di Genova (seppur vigevanese di nascita), è un brano piacevole, degno di miglior sorte:



Eccoci ai sei esclusi del venerdì. Fanalino di coda è una signorina romana che, pur avendo solo diciotto anni, ha confidenza con i dischi da almeno un triennio. D'altronde, il padre è un noto musicista e (seppur con le riserve del caso, molto comuni nei genitori dei teen agers del tempo) cerca di educare la figliola al canto applicandone i più corretti metodi. La ragazzina in questione si chiama Fiammetta (Tombolato di cognome): Prega per me, a differenza della più fresca Ricordare o dimenticare dell'anno prima, è un po' troppo passionale, forse non troppo adatta ad una tipa dal temperamento sostanzialmente beat come lei:



Altro filmato preso direttamente dalle serate valdostane: di scena è un altro complesso storico, stavolta genovese. Chitarra (come vedrete) suonata con i denti, proprio come in quel periodo insegna Jimi Hendrix; organo rabbioso e coretto che introducono la prima grande affermazione discografica (al di là del non del tutto positivo risultato valdostano) di Nico Di Palo e soci, alias i New Trolls, dal titolo Visioni:



Iva Zanicchi torna subito dalla sua Michela (sei mesi): Amore,amor non ha fortuna, così come il campione uscente del Discoestate, Jimmy Fontana, la cui Cielo rosso è meno suggestiva de La mia serenata, vittoriosa solo dodici mesi prima:



Mario Abbate, rappresentante della canzone partenopea (incredibilmente immancabile nella terra del patois), tiene a ricordare che E' 'n amico l'ammore e si accontenta di essere il secondo dei non eletti di quella seconda serata. Piange invece lacrime sincere Anna Identici, beffata dal sorteggio come Michele. Per fortuna, però, l'allegra Non calpestate i fiori si riprende abbastanza bene dal lato delle vendite discografiche:




LE FINALISTE
- - - - - - -

Passiamo ora alla classifica finale di sabato 15, partendo come sempre dal basso. Vi è una sorpresa negativa rappresentata dal dodicesimo posto di Gigliola Cinquetti, che chiude a soli 13 punti. L'insuccesso, però (e duole dirlo), è meritato, specialmente quando la canzone proposta, Giuseppe in Pennsylvania, è all'insegna di un demenziale ante litteram:



Mentre Pino Donaggio (Il sole della notte) chiude in undicesima posizione, al decimo gradino, con 28 punti, troviamo Anna Marchetti. Dopo rapsodie del vecchio Liszt e marcette per invogliare il proprio boy a girare finchè vuole, la cantante emiliana si tuffa nel passato con un valzerino esile esile, L'estate di Dominique (da notare l'errore commesso dall'autore del filmato da noi reperito su Youtube, che ha anticipato di due anni l'uscita della canzone):



Nono classificato, con 31 punti, è il napoletano Tony Astarita, pupillo di Aurelio Fierro e della sua casa discografica King Universal, con l'iper - tradizionale Chiudi la tua finestra. Un'altra voce del Sud, la calabrese Louiselle, tornata alla ribalta dopo aver lasciato la RCA ed essere passata alla Parade del suo scopritore, l'avvocato Carlo Rossi, occupa l'ottavo posto a quota 33 con un'altra canzone senza pretese, La scogliera:



Caterina Caselli tiene in serbo per il Cantagiro (che regolarmente vincerà) un brano più adatto al proprio stile, proponendosi invece a Saint - Vincent con un motivo dal sapore vagamente folk, comunque altamente disimpegnato: L'orologio, settimo con 36 punti:



Altro trionfatore dell'edizione 1967 (Era la donna mia), Robertino prova a riconfermarsi con Suona, suona, violino !, altra melodia che più tradizionale di così non si può (39 punti):



Anche la signora Vianello, alias Wilma (Ve)Goich, torna a Saint - Vincent dopo un anno. Stavolta però non ci sono riconoscimenti tardivi destinati ad artisti scomparsi, bensì solo una dignitosa canzone da lanciare, Finalmente, quinta con 43 punti:



Presentatore delle finali del Discoestate 1968 è Pippo Baudo e la sorte vuole che nel plotone dei protagonisti della fase finale si trovi pure Armando Savini, il giovanotto romagnolo esploso nei mesi precedenti nel corso di Settevoci. Quest'ultimo arriva sorprendentemente quarto, totalizzando 52 punti, con un pezzo molto à la page dal titolo Perchè mi hai fatto innamorare ? (curiosamente, però, i più preferiscono il lato B del 45 giri in questione, Bussa il vento, uno dei primi arrangiamenti di Vince Tempera). Ecco comunque il motivo in gara a Saint - Vincent:



Altra sorpresa al terzo posto: fino a pochi giorni prima del rush finale del Discoestate '68, nessuno sapeva chi fossero questi due fantomatici Franco IV e Franco I, che avevano esordito alla fine del 1967 con il disco Odio me. L'affiatamento, la simpatia e l'impasto vocale ben curato dei due ragazzi napoletani colpiscono subito le giurie, che premiano Romano e Calabrese (i loro rispettivi cognomi) e la canzone dal titolo Ho scritto "t'amo" sulla sabbia, che si ferma a 55 punti, ma riesce ad arrivare in cima alla Hit Parade durante il solleone:



Si giocano la vittoria, prendendo il largo rispetto ai loro avversari, Orietta Berti e Riccardo Del Turco. Le loro canzoni sono anche osservate speciali da parte dei discografici stranieri, interessati ad un lancio internazionale in grande stile di tali pezzi. L'usignolo di Cavriago sfiora i 100 punti ottenendo la piazza d'onore con Non illuderti mai:



In quegli anni è l'Inghilterra il paese straniero più interessato a novità italiane da tradurre e lanciare a beneficio dei sudditi di Sua Maestà la Regina Elisabetta, grazie alla mediazione di grandi interpreti dell'easy listening locale come il complesso dei Tremeloes. Questi ribattezzano Non illuderti mai con il titolo My little lady e balzano in testa alle classifiche di mezzo mondo:



Riccardo Del Turco, il simpatico e scanzonato toscano, dopo il non facile inizio alla RCA come cantautore intimista si è decisamente riscattato con il passaggio alla CGD. Anche per lui nel '67 le cose erano andate bene, pur se Uno tranquillo non era sua: successo mondiale. Nel '68 gli va ancora meglio, per giunta con un pezzo scritto a quattro mani con il giovane Giancarlo Bigazzi: Luglio, che chiude il torneo canoro estivo al primo posto, totalizzando 145 punti:



Non solo: di Luglio usciranno poco dopo indovinate versioni in lingua straniera. Ne esistono due in inglese, con testi differenti: I'm gonna try, dei soliti Tremeloes, e soprattutto Something's happening, eseguita dagli Herman's Hermits, che vi mostriamo subito:



Ancor più grande sarà il successo riscosso da Luglio in Francia per merito di Joe Dassin, che canterà il pezzo con il buffo titolo di Le petit pain au chocolat:



Termina qui la nostra carrellata dedicata alle principali canzoni protagoniste del Disco per l'Estate del 1968: giunge il momento di salutarvi caramente e darvi appuntamento al prossimo post del Focolare Radio - TV.

Buona notte a tutti ! ! !

CBNeas

sabato 12 giugno 2010

Mercoledì 12 giugno 1968



NAZIONALE

meridiana

12,30 SAPERE
Replica
Cinema e società in Italia
Testi e realizzazione di Giulio Cesare Castello
con la collaborazione di Salvatore Nocita
13,00 A TU PER TU
Viaggi tra la gente
di Giorgio Vecchietti
13,25 PREVISIONI DEL TEMPO
In studio Edmondo Bernacca
13,30 - 14,00 TELEGIORNALE

15,15 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
ITALIA: Napoli
51° GIRO CICLISTICO D'ITALIA
Arrivo della ventiduesima tappa: Chieti - Napoli
Telecronisti Adriano De Zan e Nando Martellini
- PROCESSO ALLA TAPPA
condotto da Sergio Zavoli
Registi Franco Morabito e Ubaldo Parenzo

per i più piccini

17,00 GIOCAGIO'
Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
Presentano Elisabetta Bonino e Saverio Moriones
Regia di Marcella Curti Gialdino

17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GIROTONDO

la TV dei ragazzi

17,45 IL PASSATEMPO
di Sergio Miniussi
Con Mauro Di Francesco, Manuela Schioppa, Gianni Riso, Paolo Logli, Luciano Fino, Carlo Cataneo, Piero Mazzarella, Giuseppe Pertile
Scene di Filippo Corradi Cervi
Regia di Claudio Fino
18,15 IMMAGINI DAL MONDO
Notiziario internazionale dei ragazzi in collaborazione con gli Organismi Televisivi aderenti all'EBU - UER
Realizzazione di Agostino Ghilardi

ritorno a casa

GONG (Legnano Cicli e Ciclomotori - Tanara)
18,45 OPINIONI A CONFRONTO
a cura di Gastone Favero
19,15 SAPERE
Orientamenti culturali e di costume
coordinati da Silvano Giannelli
L'uomo e la campagna
a cura di Cesare Zappulli
con la consulenza di Corrado Barberis
Sceneggiatura di Pompeo De Angelis
Realizzazione di Sergio Ricci

ribalta accesa

19,45 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Biol detergente enzimatico - Pellicole Ferrania - Frizzina - Alemagna gelati - Crema Clearasil - Calzaturificio Romagnoli)
SEGNALE ORARIO
NOTIZIE DEL LAVORO E DELL'ECONOMIA
CRONACHE ITALIANE
ARCOBALENO (Pannolini svedesi Lines - Shampoo Brylcreem - Rabarbaro Zucca - Dash - Materassi gomma piuma Pirelli - Pasta Barilla)
IL TEMPO IN ITALIA
In studio Nicoletta Orsomando
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
CAROSELLO
(1) Manetti & Roberts - (2) Birra Wuhrer qualità - (3) Total - (4) Carne Montana - (5) Ente Fiuggi - (6) Amarena Fabbri
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Paul Film - 2) Recta Film - 3) Film - Iris - 4) Roberto Gavioli - 5) General Film - 6) Vimder Film

21,05 ALMANACCO
di storia, scienza e varia umanità
a cura di Sergio Borelli, Angelo Narducci e Giovanni Tantillo
DOREMI' (Magneti Marelli - Cineprese Canon - Atilemon)
22,05 MERCOLEDI' SPORT
Telecronache dall'Italia e dall'estero
23,05 TELEGIORNALE
Edizione della notte

SECONDO

19,00 - 19,30 SAPERE
Orientamenti culturali e di costume
coordinati da Silvano Giannelli
Una lingua per tutti
Corso di inglese
a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
Realizzazione di Salvatore Baldazzi

TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA PER LA ZONA DI BOLZANO

SENDER BOZEN

SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00 TAGESSCHAU
20,10 SIMON TEMPLAR
Der unvorsichtige Politiker
Kriminalfilm
Regie: John Moxey
Verleih: I.T.C.

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
INTERMEZZO (Johnson Italiana - Olio d'oliva Carapelli - Rex - Camay - Terme di Recoaro - Totocalcio)
21,15 Corrado
Vi invita a giocare con
SU E GIU'
Spettacolo musicale di Perretta e Corima
Costumi di Enrico Rufini
Coreografie di Gisa Geert
Orchestra diretta da Marcello De Martino
Regia di Piero Turchetti

N.B.: venne recuperata l'ultima puntata, saltata il 6 giugno a seguito della morte di Bob Kennedy. Pertanto, il previsto film Il vecchio e il mare, interpretato da Spencer Tracy, andò in onda mercoledì 26 giugno, alle ore 21,15, sempre sul Secondo Canale (n.d.r.)

DOREMI'(Brandy Stock 84 - Articoli Giovenzana)
22,30 L'APPRODO
Settimanale di lettere ed arti
a cura di Antonio Barolini, Massimo Olmi, Geno Pampaloni
con la collaborazione di Mario R. Cimnaghi e Walter Pedullà
coordinato da Franco Simongini
Presenta Maria Napoleone
Realizzazione di Paolo Gazzara

TSI - SVIZZERA

14,30 In Eurovisione:
GIRO CICLISTICO D'ITALIA
Cronaca diretta delle ultime fasi e dell'arrivo della 22a tappa: Chieti - Napoli

17,00 LE CINQ A SIX DES JEUNES
Ripresa diretta in lingua francese della trasmissione dedicata alla gioventù e realizzata dalla TV romanda.
Un programma a cura di Laurence Hutin
18,15 Per i piccoli
MINIMONDO
Trattenimento condotto da Fosca Tenderini
Lo zoo di Pascal
Rubrica ricreativa con Pascal Serra e Maristella Gattoni
19,10 TELEGIORNALE, 1a edizione
19,15 TV - SPOT
19,20 DA AMBURGO A BOMBAY
Ventimila chilometri in jeep
Realizzazione di Ugo Langhoff
19,45 TV- SPOT
19,50 IL PRISMA
Cronache dalle Camere Federali
Servizio di Mario Casanova
20,15 TV - SPOT
20,20 TELEGIORNALE, Edizione principale
20,35 TV - SPOT
20,40 Enzo Tortora presenta
IL PROTAGONISTA
Racconto strettamente confidenziale di Carlo Silva
Questa sera: Alberto Lupo
Regia di Enrica Roffi
21,40 PROGRESSI DELLA MEDICINA
Emicrania e cefalea
Partecipano i dottori: Renzo Cavallini, Pierluigi Crivelli, Hansruedi Isler, Franco Regli e Giorgio Sardi.
Trasmissione realizzata in collaborazione con l'Ordine dei Medici del Cantone Ticino
22,30 TELEGIORNALE, 3a edizione

-------------------------------------------------------------------------------------

Domani, domenica 13 giugno, se il tempo atmosferico ci assisterà, non mancheremo di fare un salto a Torino, presso il mercato coperto di Piazza Madama Cristina. Ivi, com'è ormai consuetudine, la seconda domenica di giugno si tiene una Fiera Internazionale del Disco che nulla ha da invidiare a quelle più blasonate (il milanese Vinilmania in testa) e che si segnala per i prezzi, sicuramente tra i più abbordabili in assoluto se si considera il panorama generale di tali conventions speciali. Da sottolineare che da qualche anno, complice un'edizione di giugno mal riuscita a causa di un'eccezionale ondata di maltempo, la manifestazione si tiene pure all'inizio dell'autunno, a cavallo tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, fors'anche per invogliare di più collezionisti e semplici appassionati, altrove costretti spesso a combattere con le difficoltà causate dall'aumento indiscriminato dei costi della gestione di ogni singolo stand e di conseguenza anche delle valutazioni date ai singoli dischi.
Perchè questo cappelletto ? Perchè uno dei generi che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio oggetto di culto tra i frequentatori delle fiere del vinile, insidiando considerevolmente il beat italiano, l'hard rock proveniente da tutti i principali paesi del mondo, certe cantanti - feticci (specialmente italiane) e le colonne sonore dei film, è indubbiamente quello delle sigle musicali per il piccolo schermo. Quest'oggi, senza sbilanciarci affatto (nel senso che proporremo pezzi rigorosamente comuni tra i collezionisti di questo tipo di incisioni) e prendendo spunto dalla programmazione di mercoledì 12 giugno 1968, ve ne proponiamo alcune.

Incominciamo dal Processo alla tappa, la celeberrima trasmissione al seguito del Giro d'Italia a cura di Sergio Zavoli, giunta nel '68 alla sua settima e penultima edizione (conclusasi a Napoli proprio quel 12 giugno con la vittoria finale nella corsa a tappe di Eddy Merckx). Malgrado alcuni tentativi di rilancio risalenti ad anni più vicini a noi, la rubrica nata con l'intento di offrire soprattutto uno spaccato il più umano possibile dei ciclisti in lizza per la maglia rosa ebbe il suo momento di gloria proprio dal 1962 al 1969, sempre introdotta e chiusa da un motivetto per chitarra solista, uscito nel 1961 e presentato regolarmente alla radio ne Il discobolo, ma destinato ad affermarsi solo a partire dall'anno successivo, quando venne scelto appunto come sigla del Processo alla tappa: Sauterelle, eseguito dai Continentals:



Merita un cenno, una volta tanto, anche la breve programmazione RAI in lingua tedesca per il pubblico dell'Alto Adige. Questo palinsesto autoctono, la cui durata variava da una a due ore, era partito nel 1966 e, oltre ad un locale TG (il Tagesschau), offriva quotidianamente programmi di varia umanità, spesso prodotti in Austria ed in Germania, ma non solo. A volte vengono presentati telefilm di estrazione anglo - americana, già doppiati ed adattati in italiano per il canale nazionale e disponibili pure in versione parlata in lingua germanica. E' il caso di uno dei più grandi successi televisivi britannici di tutti i tempi, Simon Templar alias Il Santo (traduzione censurata dai dirigenti bernabeiani della RAI in quanto inadatta ad un personaggio dalle caratteristiche di un Robin Hood del XX secolo). Non tutti sanno che Leslie Charteris, scrittore originario di Singapore e ideatore del personaggio che rivelò il grande Roger Moore, era anche un valido musicista, al punto che compose il celebre tema conduttore di questa fortunatissima serie:



Si avviava al termine della sua stagione di successi, durata poco più di cinque anni, anche una tra le migliori trasmissioni TV culturali prodotte dalla RAI, l' Almanacco di storia, scienza e varia umanità, da sempre caratterizzato da esaurienti servizi, fortunatamente quasi mai pesanti e comunque atti a coinvolgere il più possibile un pubblico televisivo che aveva davvero sete di sapere. Proprio in occasione di quell'ultimo ciclo cambiò la canzone della sigla conclusiva (alla celebre Ballata del tempo, poesia di Alfonso Gatto musicata da Gino Peguri per la voce di Lea Massari, si sostituì un motivo cantato da Ambra Borelli), mentre venne invece mantenuto il solenne tema che accompagnava i titoli di testa, molto richiesto anche in edizione discografica (tanto che la RCA Italiana, nel pubblicarlo all'interno di una raccolta di brani celebri per orchestra eseguiti dalla Boston Pops diretta da Arthur Fiedler, specificò: Sigla di Almanacco): il finale dal poema sinfonico di Ferenç (Franz) Liszt Les Preludes, che qui vi facciamo ascoltare invece nell'esecuzione concertata da Ferenç Fricsay, pubblicata, se non andiamo errati, dalla Deutsche Grammophon Gesellschaft:



La barbara uccisione del senatore Bob Kennedy, avvenuta a Los Angeles una settimana prima, aveva naturalmente provocato un certo terremoto nei palinsesti RAI, specialmente nelle giornate di mercoledì 5 e giovedì 6, con la soppressione di tutti i programmi inadatti al momento. Venne infatti sospeso Carosello per due sere, con il conseguente graduale recupero dei dieci comunicati saltati a seguito di quel lutto internazionale (dal 7 al 16 giugno furono messi in onda sei cortometraggi per sera, anzichè i consueti cinque), e soprattutto venne rimandata di sei giorni (anzichè di sette, a seguito della coincidenza con la prima semifinale del Disco per l'Estate - a questo proposito vi preannunciamo che martedì 15, proprio in coincidenza con la data della finalissima, vi offriremo un esauriente compendio delle canzoni in concorso nella tre giorni conclusiva di Saint - Vincent del 1968 - ) l'ultima puntata di Su e giù, il divertente gioco dell'oca televisivo, condotto da Corrado Mantoni, già da noi trattato in precedenza con un apposito post. Limitiamoci quindi all'ascolto delle due sigle di tale spettacolo: quella di testa, Non prenderla sul serio , cantata da Carmen Villani,...



...e quella di coda, Tante "prossime volte", dalla voce di Little Tony.




Termina così il nostro intervento odierno. Vi salutiamo caramente come sempre e vi auguriamo una buona serata (e una buona domenica, naturalmente).
CBNeas

giovedì 10 giugno 2010

Giovedì 10 giugno 1971 (Radio)



PROGRAMMA NAZIONALE

6,00 SEGNALE ORARIO
- MATTUTINO MUSICALE (I parte)
Brani di Boccherini, Smetana, Wagner e Ciaikowski
6,54 ALMANACCO
7,00 MATTUTINO MUSICALE (II parte)
Brani di Mendelssohn-Bartholdy, J. Strauss jr., Sibelius e Liszt
8,00 GIORNALE RADIO
SUI GIORNALI DI STAMANE
Rassegna della stampa italiana
8,30 LE CANZONI DEL MATTINO
La mia canzone per Maria (Lucio Battisti) - Du du la là (Raffaella Carrà) - Bocca rossa (Mino Reitano) - Senza fine (Jula De Palma) - Porta Romana (Giorgio Gaber) - Arrivederci (Ornella Vanoni) - Se perdo anche te (Gianni Morandi) - Inno all'amore (Milva) - Fumetto (Lucio Dalla)
9,00 QUADRANTE
9,15 MUSICA PER ARCHI
9,30 SANTA MESSA
in lingua italiana
in collegamento con la Radio Vaticana, con breve omelia di Padre Giulio Cesare Federici
10,15 VOI ED IO
Un programma musiucale in compagnia di Alberto Lionello
11,30 GALLERIA DEL MELODRAMMA
12,00 SMASH ! DISCHI A COLPO SICURO
12,31 FEDERICO ECCETERA ECCETERA
Striscia radiofonica di Maurizio Costanzo, scritta con Velia Magno e Mario Colangeli
Con Renzo Montagnani, Cecilia Sacchi, Giusi Raspani Dandolo, Gianfranco D'Angelo e Federica Taddei
12,44 QUADRIFOGLIO
13,00 GIORNALE RADIO
SERVIZIO SPECIALE DEL GIORNALE RADIO SUL 54° GIRO D'ITALIA
Dai nostri inviati Adone Carapezzi, Sandro Ciotti e Claudio Ferretti
- Birra Dreher
13,20 MUSICA PER UN GIORNO DI FESTA
14,00 Dina Luce e Maurizio Costanzo
presentano:
BUON POMERIGGIO
Tra le 15,45 e le 17,00:
54° GIRO D'ITALIA
Radiocronaca dell'arrivo della 21a tappa: Lainate - Milano
Radiocronisti Adone Carapezzi, Sandro Ciotti e Claudio Ferretti
- Birra Dreher
- CICALINO
16,00 Programma per i ragazzi
IL FUORICLASSE
A cura di Claudio Grisancich
16,20 PER VOI GIOVANI
di Paolo Giaccio e Mario Luzzatto Fegiz
18,15 MUSICA E CANZONI
- Edizioni Musicali Galletti Faenza
18,30 I TAROCCHI
Presenta Barbara Marchand
18,45 EARL HINES AL PIANOFORTE
19,00 PRIMO PIANO
a cura di Claudio Casini
Fernando Germani, organista
19,30 VELLUTO DI ROMA
Divagazioni musicali di Giorgio Onorato e Gino Conte
Testi di Maffei e Rocco
20,00 GIORNALE RADIO
20,15 ASCOLTA, SI FA SERA
20,20 APPUNTAMENTO CON DON BACKY
a cura di Rosalba Oletta
21,00 SUCCESSI ITALIANI PER ORCHESTRA
21,15 TRIBUNA ELETTORALE
a cura di Jader Jacobelli
Appello dei Partiti agli elettori
22,15 Direttore Bruno Walter
Musiche di Mozart e Bruckner
Al termine (ore 23,05 circa)
GIORNALE RADIO
I PROGRAMMI DI DOMANI
BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

6,00 IL MATTINIERE
Musiche e canzoni presentate da Daniele Piombi
Nell'intervallo (ore 6,24):
BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
7,30 GIORNALE RADIO - Al termine:
BUON VIAGGIO
- FIAT
7,40 BUONGIORNO CON GIANNI NAZZARO E JULA DE PALMA
Un caffè, canzoni e poche righe
- Invernizzi Milione
8,14 MUSICA ESPRESSO
8,30 GIORNALE RADIO
8,40 SUONI E COLORI DELL'ORCHESTRA (I parte)
9,14 I TAROCCHI
Presenta Barbara Marchand
9,30 GIORNALE RADIO
9,35 SUONI E COLORI DELL'ORCHESTRA (II parte)
9,50 CANZONI PER TUTTI
Tu si' 'na cosa grande (Domenico Modugno) - Nulla rimpiangerò (Milva) - Per te (Patty Pravo) - Dove vai (I Dik Dik) - Ed io tra di voi (Mina) - Il pescatore (Fabrizio De Andrè) - Amore scusami (Jula De Palma) - Capelli biondi (Little Tony) - Ti amo da un'ora (I Camaleonti) et al.
- Invernizzi Susanna
10,30 GIORNALE RADIO
10,35 CHIAMATE ROMA 3131
Conversazioni telefoniche del mattino condotte da Franco Moccagatta
Nell'intervallo (ore 11,30):
GIORNALE RADIO
12,30 ALTO GRADIMENTO
di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni
- Stock
13,30 GIORNALE RADIO
13,45 QUADRANTE
14,00 COME E PERCHE'
Corrispondenza su problemi scientifici
14,05 SU DI GIRI
Mille e una sera (I Nomadi) - Ninna nanna (Caterina Caselli) - Here's to you (Joan Baez e i Cantori Moderni) - Ciao settembre (Loretta Goggi) - Che sera di luna nera (Giosy Capuano) - Il vino (Piero Ciampi) - La voglia di fragola (Luciano Beretta) - She's a lady (Tom Jones) et al.
15,15 LA RASSEGNA DEL DISCO
- Phonogram
15,30 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
15,35 POMERIDIANA
Midnight (The George Baker Selection) - Que serà serà (Romina Power) - Il fiume e la città (Lucio Dalla) - Non si muore per amore (I Profeti) - Ils ont changè ma chanson (Dalida) - L'ultimo romantico (Pino Donaggio) - Celia of the seals (Donovan) - L'appuntamento (Ornella Vanoni) - Viviane (Fred Bongusto) - Scarborough fair (Simon and Garfunkel) - Strange kind of woman (Deep Purple) - L'arca di Noè (Sergio Endrigo)- Santa Lija (Engelbert Humperdinck) - I'll never fall in love again (Burt Bacharach) - Women in love (Keith Beckingham) et al.
Nel corso del programma: CICALINO
17,50 I NOSTRI SUCCESSI
- Fonit Cetra
18,05 COME E PERCHE'
Corrispondenza su problemi scientifici
18,15 LONG PLAYING
Selezione dai 33 giri
18,30 GIORNALE RADIO
18,35 INTERVALLO MUSICALE
18,45 Romolo Valli presenta:
QUATTORDICIMILA 78
Un programma di Franco Rispoli
Regia di Andrea Camilleri
19,18 MILANO: SERVIZIO SPECIALE SUL 54° GIRO D'ITALIA
Dai nostri inviati Adone Carapezzi, Sandro Ciotti e Claudio Ferretti
- Birra Dreher
19,30 GIORNALE RADIO
19,55 QUADRIFOGLIO
20,10 INVITO ALLA SERA
The sound of music (Percy Faith) - Cafè (Engelbert Humperdinck) - You can't hurry love (The Supremes) - Quando mi dici così (Fred Bongusto) - Sunshine superman (Les Mc Cann) - L'isola di Wight (I Dik Dik) - Amazing Grace (Nini Rosso) - Bourrée (Jethro Tull) - Che sarà (Josè Feliciano) - Metti, una sera a cena (Bruno Nicolai) et al.
21,15 Dal Casinò de la Vallée di Saint-Vincent
UN DISCO PER L'ESTATE
Prima serata
Presentano Mike Bongiorno e Gabriella Farinon
Testi di Amurri e Verde
Regia di Mario Landi
23,00 BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
23,05 LE AVVENTURE DI RAIMONDI
Originale radiofonico di Enrico Roda
Compagnia di prosa di Torino della RAI con Franco Graziosi e Vittorio Sanipoli, Giorgio Favretto, Olga Fagnano
Regia di Ernesto Cortese
23,20 Dal V Canale della Filodiffusione:
MUSICA LEGGERA
24,00 GIORNALE RADIO
0,06 - 5,59 NOTTURNO ITALIANO
Programmi musicali e notiziari in italiano, inglese, francese e tedesco

TERZO PROGRAMMA

TRASMISSIONI SPECIALI
(dalle 9,25 alle 10,00)
9,25 BENVENUTO IN ITALIA
9,55 UNA CIVILTA' DI COSTRUTTORI DI BOCCALI
Conversazione di Maria Antonietta Pavese
10,00 CONCERTO DI APERTURA
Musiche di Salieri, W.A. Mozart e Schoenberg
11,15 TASTIERE
Musiche di Cavazzoni e C.P.E. Bach
11,30 POLIFONIA
Musiche di Monteverdi e J.S. Bach
12,10 UNIVERSITA' INTERNAZIONALE GUGLIELMO MARCONI (da New York): Eugene Schoemaker: La storia delle mappe lunari
12,20 MUSICHE DI BALLETTO
Brani di Gluck e Hindemith
13,00 INTERMEZZO
Musiche di Weill e Gershwin
14,00 PEZZO DI BRAVURA
Musiche di Saint-Saens e Ysaye
14,20 LE SINFONIE DI LODOVICO GROSSI DA VIADANA
14,30 IL DISCO IN VETRINA
Musiche di W.A. Mozart, Wolf e R. Strauss interpretate dal soprano Elisabeth Schwarzkopf
15,30 CONCERTO DEL VIOLINISTA UTO UGHI
Musiche di W.A. Mozart e Respighi
16,25 MUSICHE ITALIANE D'OGGI
Brani di Porena e Donatoni
17,00 FOGLI D'ALBUM
17,30 LA MIA VITA, di Richard Wagner. Conversazione di Dante Nutini
17,35 APPUNTAMENTO CON NUNZIO ROTONDO
18,00 MUSICHE DI ROBERT SCHUMANN
eseguite dal pianista Gary Graffman
18,30 MUSICA LEGGERA
18,45 Storia del Teatro del Novecento
SVEGLIATI E CANTA
Commedia in tre atti di Clifford Odets
Traduzione di Lea Danesi
Compagnia di prosa di Torino della RAI con Laura Carli, Mario Ferrari, Valeria Valeri e Mario Brusa
Regia di Carlo Di Stefano
20,45 GEORGE LEWIS AL CLARINETTO
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
SETTE ARTI
21,30 OMAGGIO A STRAVINSKY
a cura di Boris Porena
Presentazione di Gioacchino Lanza Tomasi
THE RAKE'S PROGRESS
(La carriera di un libertino)
Opera in tre atti
Con Norman Scott, Hilde Gueden, Euegen Conley, Mark Harrell, Paul Franke
Metropolitan Opera Orchestra and Chorus diretti da Igor Stravinsky

Al termine: Chiusura
-------------------------------------------------------------------------------------

Oh, che giorno beato /il Ciel ci ha dato !. Il 10 giugno del 1971 si festeggia il Corpus Domini (anch'esso, come l'Ascensione, in quel periodo si celebra ancora di giovedì). Al di là della solennità religiosa e dell'ennesimo ponte a cavallo tra primavera ed estate (peraltro ancora una volta guastato da un tempo instabile), ci sono molti motivi per giovarsi appieno, quel giorno, della TV, ma soprattutto della radio. Il ciclismo e la musica leggera, del resto, godono lungo lo Stivale di milioni di fans: i girini concludono l'edizione numero 54 della corsa a tappe su e giù per l'Italia, incominciata, come abbiamo a suo tempo ricordato, tre settimane prima (il Giovedì dell'Ascensione, altro precetto infrasettimanale destinato a sparire) con la quasi sempre presente passerella finale milanese che laurea vincitore uno dei due fratelli Petterson. Per quanto riguarda gli ancor più numerosi fans della canzone, a Saint-Vincent giunge alle ultime battute l'ottava edizione di Un disco per l'estate, il concorso organizzato dalla RAI e dall'AFI (Associazione dei Fonografici Italiani). Come al solito, giovedì e venerdì si disputano le semifinali ed il sabato la finalissima. Tutto sembra rimanere immutato al Casinò de la Vallée: gli artisti cantano ancora in playback; tra loro c'è sempre qualche inatteso outsider al posto di qualche nome di maggior richiamo fatto fuori durante le eliminatorie radiofoniche di aprile - maggio. Eppure qualcosa di diverso c'è: prima di tutto, a fare gli onori di casa non c'è Corrado (peraltro il conduttore più titolato della manifestazione valdostana) e nemmeno Pippo Baudo, bensì (per la seconda ed ultima volta) un lanciatissimo Mike Bongiorno, ormai tornato a respirare gli odori del grandissimo successo di dieci - quindici anni prima grazie al Rischiatutto e reduce dalla partecipazione al Giro d'Italia come testimonial della birra - sponsor della gara ciclistica per il 1971. Con Mike c'è sempre Gabriella Farinon, l'ex - viso d'angelo, da un paio d'anni libera professionista e non più annunciatrice dipendente RAI. L'altra cosa che risalta, al di là di qualche critica severa di certi esperti (come Mario Balvetti e Gigi Vesigna di TV Sorrisi e Canzoni ), è una certa tendenza al miglioramento della qualità dei pezzi che hanno raggiunto il rush finale, segno dei positivi cambiamenti che faranno delle successive quattro edizioni del Discoestate le migliori in assoluto (ma ne riparleremo in futuro, fermo restando - e ve lo diciamo in anteprima - che in questi giorni di metà giugno rivisiteremo qualche altra fase finale del concorso canoro - radiofonico nato nel 1964).
Il 20 maggio scorso presentammo qualche brano dell'edizione 1971 meritevole di miglior fortuna, ma inesorabilmente rimasto al palo. Stasera, invece, appoggiandoci pure alle indispensabili fonti cartacee dell'epoca, faremo un po' la cronistoria di quella fase conclusiva.

La prima semifinale, giovedì 10 giugno, viene aperta da un cantautore genovese che, dopo un paio di affermazioni discografiche che fecero storia a sè (Vola con la Spider nel 1964 e Benvenuto Fortunato nel 1967), si ripropone in una veste più matura ed aggiornata, grazie anche all'appoggio della Numero Uno di Mogol e Battisti: Oscar Prudente, che interpreta la Rose bianche, rose gialle, i colori, le farfalle, troppo delicata e raffinata per entrare tra le magnifiche dodici dell'Eurovisione sabatina: peccato !



Va fuori anche Memo Remigi, benchè lo si veda spesso in TV in quel periodo (è tra gli animatori del varietà domenicale Per un gradino in più, accanto a Gloria Paul, a propria volta subentrata a Gisella Pagano). Eppure Lo so che è stato amore non è affatto male, tanto che, negli anni '80, sarà rilanciata con successo dal cantante confidenziale in voga, Christian. Eccovi comunque la versione originale:



Anche ai Califfi, complesso fiorentino uscito indenne dalla crisi post- beat, viene negata la finalissima, ma Lola, bella mia, motivetto così scanzonato ed allegro, non manca di furoreggiare nei juke - boxes:



Niente finale pure per i due rappresentanti neo - melodici partenopei, Tony Astarita (che però canta in italiano Strana malinconia) e Nino Fiore, che in napoletano riprende pure il concetto cristiano del Chi è senza peccato scagli la prima pietra nel ritornello della sua Preghiera 'e marenaro. Fa sensazione soprattutto l'eliminazione di Al Bano, alla vigilia quotatissimo aspirante alla vittoria finale. La sua E il sole dorme tra le braccia della notte finirà con l'essere dimenticata abbastanza presto:



Non va meglio, venerdì 11, neanche al fratello di Al Bano, Franco Carrisi, che allora tenta di emulare il germano come cantautore assumendo il nome d'arte di Kocis (Sera d'agosto). Nando Gazzolo, divertitosi a recitare il ruolo del cantante - dicitore, considera già un successo l'essere arrivato a Saint - Vincent e non drammatizza la bocciatura in semifinale. Immeritata è l'esclusione di Maurizio Arcieri, l'ex - New Dada, per il quale Daniele Pace, Mario Panzeri e Lorenzo Pilat hanno scritto la trascinante Rose blu. Come per Oscar Prudente, anche per il 25enne Roberto Soffici, secondogenito del sassofonista Piero, il Discoestate '71 ha un sapore agrodolce, nel senso che gli va male come cantautore e benissimo come autore. Ecco la Malinconia da lui cantata (e scritta assieme a Gian Pieretti):



Anche Rita Pavone ha toccato i 25 anni ed ora cerca di affidarsi ad un repertorio più profondo e di classe, aiutata in questo da un promettente cantautore romano, un certo Claudio Baglioni. Tuttavia Se casomai... non va oltre la semifinale, prima che lo stesso autore la faccia propria inserendola nel suo secondo LP, Un cantastorie dei giorni nostri, in uscita nel successivo autunno:



Ultimi fuochi anche per il pugliese Rossano (Attolico di cognome), il quale finalmente si propone con un pezzo nuovo di zecca dopo aver rimodernato canzoni d'altri tempi. La canzone, dal titolo Ho perso il conto, dovrebbe servire a lanciarlo definitivamente, ma purtroppo le cose, nei cinque anni che seguiranno, andranno molto male. Una forte depressione, una fuga negli Stati Uniti per rifarsi una vita, un volo fatale da un grattacielo e addio Rossano ! Il brano, però, continuerà a vivere di luce propria con il ripristino del testo originario, opera di Roberto Vecchioni (inutile ricordarne il relativo titolo):



Eccoci invece alle dodici finaliste, che vi presentiamo in ordine crescente di piazzamento. Chiude a 11 punti Paolo Mengoli, ancora una volta servito da Mino Reitano e dai suoi fratelli, che gli hanno scritto Ora ridi con me, mentre in undicesima posizione, a quota 12, si classificano I Nomadi, destinati a non mancare mai alla finalissima valdostana del concorso. La canzone modulata da Augusto Daolio si deve a Bruno Lauzi e ad Oscar Prudente (che qui, forse in omaggio ad una serie di caroselli televisivi per il momento accantonata, si firma Merendero) e s'intitola So che mi perdonerai:



Al decimo posto, con 16 punti (ma tra i vincitori morali nelle vendite dei 45 giri), ecco i simpatici Nuovi Angeli di Paky Canzi, con quello che diventerà il loro motivo più popolare, tanto caro a chi, come noi, era piccolissimo in quel 1971: Donna Felicità, riuscito tentativo alimentare di Roberto Vecchioni.



Un gradino più su, totalizzando 17 punti, si colloca il ritrovato Michele Maisano, il quale, con lo zampino di Fabrizio De Andrè (che però non firma il brano per un incomprensibile pudore), racconta le avventure di una ragazza sui generis: Susan dei marinai. Anche qui il successo discografico rende meritata giustizia al brano:



Eccoci ora all'ottavo posto: Orietta Berti rifà il verso a Fin che la barca va dell'anno prima, proponendo la non felicissima Via dei Ciclamini (destinata però, di lì a poco, a finire nientemeno che in bocca a... Pietro Gambadilegno in un fumetto prodotto dal premiatissimo staff italiano della Disney):



Ben dieci punti di distacco (19 contro 29) separano Orietta Berti dal settimo classificato, il diciottenne di Garlasco (ma di origine pugliese) Rosalino Cellamare, ormai entrato nelle grazie di Lucio Dalla, che con Paola Pallottino ha scritto l'apparentemente fiabesca (ma ispirata ad un fatto realmente accaduto nelle campagne fuori Bologna) storia de Il gigante e la bambina:



Al sesto posto, sorprendentemente, arriva uno sconosciuto giovanotto, pupillo del musicista Ovidio Sarra (lo stesso che aveva lavorato molto in passato con Claudio Villa): ha l'hobby della cucina e si chiama Franco Tortora, per nulla imparentato con l'esule televisivo Enzo. La canzone, forse la meno bella tra le dodici finaliste, s'intitola Il tuo sorriso e totalizza 33 punti:



Ancor più netto (ben 20 punti) è il divario tra sesto e quinto posto. Sono ben 53, infatti, i punti totalizzati da Maurizio Vandelli e la Nuova Equipe 84 (che vede Dario Baldan Bembo e Franz Di Cioccio al posto di Alfio Cantarella e Franco Ceccarelli), che eseguono un toccante brano di Roberto Soffici che parla di emigrazione italiana all'estero, tema ancora molto vivo in quel primo scorcio di anni '70, Casa mia :



Al quarto posto, con 66 punti, si piazza meritatamente Tony Cucchiara. Per il folksinger agrigentino, che ha cambiato casa discografica (incide ora per la SAAR), la soddisfazione nasce da un'ottima ballata dai toni raffinatamente popolareschi e dagli accordi tipici delle canzoni siciliane (strofa in minore; refrain in maggiore): Vola, cuore mio !



Eccoci finalmente in zona medaglie: il bronzo spetta ad Iva Zanicchi (90 punti), con una delle sue interpretazioni più vive e sentite, anch'essa dal sapore folk - impegnato, La riva bianca, la riva nera:



Al posto d'onore ecco di nuovo Peppino Gagliardi, il brutto e bravo napoletano dalla voce nasale che, sull'esempio dell'amico e collega Nicola Di Bari, ha abbandonato certi stilemi vocali d'importazione per assumere un modo più tradizionalmente italico di porgere i motivi, scritti sempre con la supervisione dell'esperto musicista Amendola. Dopo Settembre ed in contemporanea con un ottimo lato B dal titolo Gocce di mare, il cantante - pianista - chitarrista - fisarmonicista partenopeo guadagna ben 120 punti ed il secondo posto con Sempre... sempre:



Eccoci infine al vincitore del Discoestate '71, con 134 punti: la canzone, da lui scritta assieme ai fratelli e con il testo riveduto da Luciano Beretta, è una ballata che fonde anche qui folk italiano, tradizione melodica ed un pizzico di country nordamericano. Come sempre accade in ogni festival che si rispetti, il relativo 45 giri si vende meno di altri, ma questo non vuol dire che sia un fiasco. Era il tempo delle more sarà sempre tra i preferiti del repertorio del caro, indimenticabile Mino Reitano:



E così finisce questa nostra cavalcata canora che ci ha riportati indietro di una quarantina d'anni. Come già detto, non escludiamo di raccontarvi nei prossimi giorni qualche altra finale della storia di Un disco per l'estate, magari debitamente intervallata con tematiche ben diverse.
A tutti voi un caro saluto e l'augurio di una buona notte.
CBNeas

martedì 8 giugno 2010

Giovedì 8 giugno 1972



NAZIONALE

Per Roma e Palermo e zone rispettivamente collegate, in occasione della XX Fiera Campionaria Generale e della XXVII Fiera del Mediterraneo
10,00 - 11,25 PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

meridiana

12,30 SAPERE
Aggiornamenti culturali
coordinati da Enrico Gastaldi
Il jazz in Europa
a cura di Carlo Bonazzi
Regia di Vittorio Lusvardi
13,00 TEMPO DI SOLE
a cura di Ilio Degiorgis
13,25 IL TEMPO IN ITALIA
BREAK 1 (Acqua Minerale Fiuggi - Maionese Calvè - Yogurt Galbani - Oko Bayer)
13,30 TELEGIORNALE
14,00 - 14,30 UNA LINGUA PER TUTTI
Corso di francese
a cura di Yves Fumel e Pier Pandolfi
Coordinamento di Angelo Memi Bortoloni
Jouez avec nous !
Regia di Armando Tamburella

15,30 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
ITALIA: Passo dello Stelvio
55° GIRO CICLISTICO D'ITALIA
organizzato dalla Gazzetta dello Sport
Passo dello Stelvio: Arrivo della diciassettesima tappa: Livigno - Passo dello Stelvio
Telecronista Adriano De Zan e Giorgio Martino
Regista Enzo De Pasquale

per i più piccini

17,00 FOTOSTORIE
a cura di Donatella Ziliotto
Coordinatore Leopoldo Machina
La gondola
Soggetto di Donatella Ziliotto
Narratore Carlo Reali
Regia e fotografia di Mario Dondero
17,15 LA PALLA MAGICA
La storia del cowboy e dell'indiano
Disegni animati
Regia di Brian Cosgrove
Prod. Granada International

17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GIROTONDO (Chlorodont - Brioss Ferrero - Cerotto Salvelox - Gelati Sanson - "Merito")

la TV dei ragazzi

17,45 REALTA' E FANTASIA
a cura di Luca Lauriola
Realizzazione di Aldo Bruno
Esperimento I.S. : il mondo si frantuma
Regia di Andrew Marton
Seconda parte

ritorno a casa

GONG (Linea Cosmetica Deborah - Formaggino Ramek Kraft)
18,45 TURNO C
Attualità e problemi del lavoro
a cura di Giuseppe Momoli e Raffaele Siniscalchi
Realizzazione di Maricla Boggio
GONG (Chlorodont - Caffè Deò - Gruppo Industriale Ignis)
19,15 SAPERE
Aggiornamenti culturali
coordinati da Enrico Gastaldi
La civilità degli Hittiti
Realizzazione di Tullio Altamura

ribalta accesa

19,45 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Orologi Tissot - Flit insetticida - I Dixan - Biscotti Colussi Perugia - Tonno Star - Sapone Respond)
SEGNALE ORARIO
CRONACHE ITALIANE
ARCOBALENO 1 (Pollo Arena - Gerber Baby Foods - Ceat Pneumatici)
CHE TEMPO FA
In studio Edmondo Bernacca
ARCOBALENO 2 (Formaggino Mio Locatelli - Shampoo Mira - Birra Wuhrer - Philips)
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
CAROSELLO
(1) Olio di oliva Bertolli - (2) Bagno Felce Azzurra Paglieri - (3) Boario - (4) Patatina Pai - (5) Pneumatici Cinturato Pirelli
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Studio K - 2) Mondial Brera Cinematografica - 3) Mondial Brera Cinematografica - 4) General Film - 5) Registi Pubblicitari Associati

21,00 STORIE DELL'EMIGRAZIONE
Un programma di Alessandro Blasetti
Consulenza e testo di Giovanni Russo
Collaborazione di Anna Bujatti, Lucio Mandarà
Coordinamento di Walter Preci
DOREMI'(Fonderie Luigi Filiberti - Creme Caramel Royal - Camay - Pescura Scholl's)
22,10 AMICO FLAUTO
Idee musicali di Gino Marinacci
a cura di Aldo Rosciglione
Partecipano Mina, Armando Trovajoli, Enrico Simonetti, Ugo Pagliai, La Premiata Forneria Marconi, Art Farmer
Presenta Renzo Arbore
Regia di Lino Procacci
BREAK 2 (Birra Dreher - Pile Leclanché)
23,10 TELEGIORNALE
Edizione della notte
CHE TEMPO FA
In studio Edmondo Bernacca
SPORT

SECONDO CANALE

TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA PER LA ZONA DI BOLZANO

SENDER BOZEN - SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30 ZOOS DER WELT - WELT DER ZOOS
Barcelona
Filmbericht
Verleih: Bavaria
19,55 KAISER KARLS LETZTE SCHLACHT
Dokumentarspiel von Helmut Andios mit Wolfgang Gasser als Kaiser Karl und Gudrun Erfurth als Kaiserin Zita
Verleih: ORF
20,40 - 21,00 TAGESSCHAU

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
INTERMEZZO (Dash - Brioss Ferrero - Terme di Recoaro - Lux sapone - Trinity - Scab)
21,15 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
La ARD, la BBC, la BRT - RTB, la NCVR, la ORTF, la SRG -TSI - SSR e la RAI
presentano da
BERNA (Svizzera)
GIOCHI SENZA FRONTIERE 1972
Torneo televisivo di giochi
tra Belgio, Francia, Germania Federale, Gran Bretagna, Olanda, Svizzera e Italia
Secondo incontro
Partecipano le città di:

- Gembloux (Belgio)
- Thiers (Francia)
- Waldkralburg (Germania Federale)
- Banbury (Gran Bretagna)
- Ijsselstein (Olanda)
- Jegenstorf (Svizzera)
- Terracina (Italia)

Commentatori per l'Italia Rosanna Vaudetti e Giulio Marchetti
Regia di Walter Pluss
DOREMI' (Gelati Sanson - Dentifricio Colgate - Reggiseno Playtex Criss Cross - Ceramica Marazzi)
22,30 DONNE CELEBRI
Un programma a cura di Carlo Lizzani e Claudio Nasso
Testi di Emilia Granzotto
Han Suy - in

TSI - SVIZZERA

15,15 In Eurovisione dal Passo dello Stelvio
CICLISMO: 55° GIRO D'ITALIA
(tappa Livigno - Passo dello Stelvio)

19,10 Per i piccoli
- STORIEBELLE (Favole)
- STORIA DI FIP, PICCOLO CAPRIOLO (Documentario)
(A COLORI)
20,05 TELEGIORNALE (1a edizione)
TV - SPOT
20,15 GUTEN TAG
Corso di lingua tedesca
- TV - SPOT
20,50 20 MINUTI CON I DELIRIUM
(A COLORI)
- TV - SPOT
21,20 TELEGIORNALE (Edizione principale)
- TV SPOT
21,40 IL PUNTO (Politica internazionale)
22,40 QUEL SELVAGGIO WEST
Telefilm
La principessa scomparsa
23,30 JAZZ CLUB
Bill Dobbins Septet al Festival di Montreux 1970
23,50 OGGI ALLE CAMERE FEDERALI
23,55 TELEGIORNALE (3a edizione)

KOPER - CAPODISTRIA

21,00 L'ANGOLINO DEI RAGAZZI
(A COLORI)
21,10 ZIG - ZAG
(A COLORI)
21,15 NOTIZIARIO
21,30 L'AVVENTURA
Film con Gabriele Ferzetti e Monica Vitti
Regia di Michelangelo Antonioni
23,00 EN FRANçAIS
15a lezione
(A COLORI)
-------------------------------------------------------------------------------------

Questa sera ci soffermiamo su uno di quegli spettacolini musicali, tipici della RAI dei tempi d'oro, la cui unica pretesa era quella di fornire al telespettatore un'ora distensiva all'insegna di esecuzioni qualitativamente ad alto livello. Registrate con un certo anticipo sui tempi e poi spesso messe in frigo, pronte a costituire del valido materiale da mandare in onda in periodi di ascolto un po' più basso, preferibilmente in seconda serata, erano comunque delle trasmissioni che davano al pubblico l'opportunità di apprezzare meglio certi artisti sovente intruppati nel plotone di animatori, partecipanti e realizzatori dei grandi show del sabato sera, e quindi non altrimenti valorizzati, se non proprio in questi programmi un po' più d' élite.
La nostra scelta odierna cade su Amico flauto, che proprio l'8 giugno del 1972 terminava il proprio breve ciclo di quattro puntate, ottenendo un indice di gradimento tale da suggerirne una replica a relativamente breve distanza di tempo (lo si rivide nella tardissima estate del 1973). Conduceva Renzo Arbore, ormai riconosciuto intenditore di musica jazz, pop e rock, indipendentemente dal fatto di rallegrare quasi quotidianamente gli ascoltatori con Alto gradimento assieme a Gianni Boncompagni, mentre il flautista di riferimento era Gino Marinacci, solista dell'Orchestra di Musica Leggera di Roma della RAI, complesso pieno zeppo di illustri professori. Ci vengono in mente i batteristi Roberto Podio e Ciro Cicco (quest'ultimo sfortunato fratello di Tony della Formula Tre battistiana), i chitarristi Libero Tosoni, Enzo Grillini e Silvano Chimenti, il bassista Daniele Patucchi, il pianista Lino Quagliero, l'organista e vibrafonista Antonello Vannucchi, i violinisti Fernando Baratta (nonno dell'amico Verdier), Aldo Tamburrini e Tino Fornai, il sassofonista Livio Cerveglieri,i trombettisti Alberto Corvini (Al Korvin) e Baldo Panfili, il trombonista Dino Piana. Tutti nomi certamente mai sfuggiti all'attenzione dei veri appassionati di jazz o della musica lounge, come ancora non si diceva, onesti turnisti discografici ma soprattutto brillanti esecutori dallo stile assolutamente irripetibile (l'eccessiva diffusione del rock ha provocato negli ultimi tre decenni un chiaro ed evidente declino dell'impostazione classico - leggera degli strumentisti: peccato !).
E che dire dei complessi vocali ? Nell'orbita romana ce n'erano due, ossia gli arcinoti 4 + 4 di Nora Orlandi ed i non meno famosi Cantori Moderni diretti da Sandro Alessandroni, all'epoca molto attivi con Ennio Morricone. In questo coro militavano, tra gli altri, Gianna Spagnulo, Anna Maria Ripani (ex - bambina prodigio), Gianfranca Montedoro, voci maschili come Lai, Franco Cosacchi, Orioli
ed Augusto Giardino, ma soprattutto Edda Dell'Orso, vocalist dallo splendido timbro (sua era la voce del cantabile del tema dal film di Sergio Leone Giù la testa !, in programmazione ormai da parecchi mesi in mezzo mondo). Proprio la sera dell'8 giugno '72 i telespettatori assistettero ad una memorabile session: il coro Alessandroni, il flauto di Marinacci e soprattutto la grande Mina alle prese con Oh,happy day !, il trascinante spiritual portato al successo tre anni prima dagli Edwin Hawkins Singers:



Con Mina in studio, Renzo Arbore non potè esimersi dal far cantare alla Tigre il suo più recente successo, Grande grande grande di Alberto Testa e Tony Renis, brano ormai sulla bocca di tutti e pronto ad un lancio internazionale in grande stile (in Inghilterra il pezzo piaceva a Shirley Bassey, che di lì a poco ne fece una versione nella sua lingua, Never never never , ovunque premiata).



Non si poteva certamente tacere del pop progressivo di qualità, quello della PFM, la cui Storia di un minuto era un album ancora molto richiesto dai giovani ascoltatori, non foss'altro che per le sonorità nuove e coinvolgenti sapientemente create dai vari Mussida, Di Cioccio, Premoli, Piazza e Pagani. Prima della loro esecuzione di Dove, quando, incoraggiati da Arbore, essi svelarono al pubblico gli aspetti più reconditi del loro amatissimo sound:



Con la PFM termina il nostro omaggio ad Amico flauto: vi salutiamo caramente e vi rinnoviamo l'appuntamento al prossimo post.
Buona notte e...a prestissimo ! ! !
CBNeas

domenica 6 giugno 2010

Domenica 6 giugno 1976




RETE UNO

11,00 Dal Santuario della Madonna del Lazzaretto di Ornago (Milano)
SANTA MESSA
Commento di Natale Soffientini
Ripresa televisiva di Giorgio Romano
e
DOMENICA ORE 12
a cura di Angelo Gaiotti
Realizzazione di Luciana Ceci Mascolo

12,15 A - COME AGRICOLTURA
Settimanale a cura di Roberto Bencivenga
Realizzazione di Maricla Boggio
12,55 OGGI DISEGNI ANIMATI
Ribelli in famiglia
La personalità di mamma
Produzione: Hanna & Barbera
13,25 IL TEMPO IN ITALIA
BREAK
13,30 TG 1
BREAK
14,00 America Anni Venti
DOUGLAS FAIRBANKS
a cura di Luciano Michetti Ricci
I tre moschettieri
Tratto dal romanzo di Alexandre Dumas
Interpreti: Douglas Fairbanks, Marguerite De La Motte, Barbara La Marr, Adolphe Menjou
Regia di Fred Niblo
Produzione Douglas Fairbanks Pictures Corp. 1921
BREAK
15,00 5 ORE CON NOI
condotte da Paolo Valenti

Nel corso del programma:
15,05 IL MARCHESE DI ROCCAVERDINA
di Luigi Capuana
Sceneggiatura di Tullio Pinelli
Con Domenico Modugno, Angela Goodwin Bucci, Regina Bianchi, Lina Polito, Tuccio Musumeci, Carlo Sposito
Scene di Nicola Rubertelli
Costumi di Guido Cozzolino
Regia di Edmo Fenoglio
(Replica del 1972)
GONG

la TV dei ragazzi

16,10 FLAHERTY: L'UOMO E LA NATURA
a cura di Sebastiano Romeo
Presenta Anna Maria Gambineri
NANUK, L'ESQUIMESE (1922)
Soggetto, fotografia, montaggio e regia di Robert Flaherty
Prod.: Revillon Pathè

GONG
17,10 ALL'ULTIMO MINUTO
L'ultima cifra
Soggetto e sceneggiatura di Italo Fasanù
con: Laura Carli, Corradi Gaipa, Gisella Sofio, Massimo Dapporto, Edoardo Nevola
Direttore della fotografia Stelvio Massi
Delegato alla produzione Antonio Minasi
Regia di Ruggero Deodato
(Una coproduzione RAI-Radiotelevisione Italiana - Editoriale Aurora TV)
17,40 INSIEME, FACENDO FINTA DI NIENTE
Trasmissione della domenica
di Beppe Bellecca e Nino Marino
con Giancarlo Dettori ed Enza Sampò
Impianto scenico di Luciano Del Greco
Regia di Paolo Gazzara
GONG
18,40 NOTIZIE E CRONACHE SPORTIVE
TIC- TAC
19,00 CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO
Cronaca registrata di un tempo di una partita di serie B
a cura di Bruno Pizzul
19,45 CRONACA ELETTORALE
a cura dei Servizi Parlamentari
CHE TEMPO FA
ARCOBALENO
20,00 TG 1
Direttore Emilio Rossi
CAROSELLO
20,45 UN ATTIMO MENO ANCORA
Originale televisivo di Diego Fabbri e Dino Bartolo Partesano
Con Ilaria Occhini, Mariolina Bovo, Giulio Bosetti, Gino Lavagetto, Ornella Grassi, Maurizio Ancidoni, Enzo Liberti
Scene di Emilio Voglino
Regia di Dino Bartolo Partesano
DOREMI'
21,45 LA DOMENICA SPORTIVA
Cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
a cura di Tito Stagno
Conduce Adone Carapezzi, con Novella Caligaris
Regia di Raoul Bozzi
22,35 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere
BREAK 2
TG 1
CHE TEMPO FA

RETE DUE

pomeriggio sportivo

15,00 59° GIRO D'ITALIA
Organizzato dalla Gazzetta dello Sport
16a tappa
Castellamonte - Arosio
Seguirà
L'ALTRO GIRO
Botta e risposta del dopo - corsa
Telecronisti Adriano De Zan e Giorgio Martino
Regista Giuliano Nicastro
16,30 PESCARA: ATLETICA LEGGERA
Triangolare femminile Italia - Polonia - Romania
Telecronista Paolo Rosi

GONG
17,50 CACCIA GROSSA
Colpi a catena
Telefilm - Regia di John Hough
Interpreti: Brian Keith, John Mills, Lilli Palmer, Barry Morse
Distribuzione I.T.C. (Londra)
TIC - TAC
18,40 PROSSIMAMENTE
Programmi per sette sere
18,50 A TAVOLA ALLE SETTE
Un programma di Paolini e Silvestri
con la consulenza e la partecipazione di Luigi Veronelli
Presenta Ave Ninchi
Regia di Lino Procacci
ARCOBALENO
19,40 CRONACA ELETTORALE
a cura dei Servizi Parlamentari
19,50 TG 2 - STUDIO APERTO
Edizione flash della domenica
Direttore Andrea Barbato
20,00 INTERMEZZO
20,05 SPORT 7
Protagonisti e fatti della domenica
a cura di Nino De Luca, Lino Ceccarelli, Remo Pascucci
Conduce Guido Oddo

Trasmissioni in lingua tedesca per la zona di Bolzano
SENDER BOZEN
SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00 TAGESSCHAU
20,20 KUNSTKALENDER
20,25 EIN WORT ZUM NACHDENKEN
Es spricht Alois Gurndin
20,30 DIE GLASFENSTER VON KONIGSFELDEN
Ein Besuch in einem Schweizer Kloster
Verleih: Telepool

20,45 BIM BUM BAM
Spettacolo musicale
di Roberto Danè e Ludovico Peregrini
condotto da Peppino Gagliardi, Bruno Lauzi e Bruna Lelli
Scene di Ennio Di Majo
Orchestra diretta da Gianfranco Intra
Regia di Gian Maria Tabarelli
DOREMI'
21,40 TG 2 - STANOTTE
BREAK 2
22,05 SETTIMO GIORNO
Attualità culturali
a cura di Francesca Sanvitale
Bussottioperaballet

TSI - SVIZZERA

10,00 CULTO EVANGELICO
11,00 - 12,00 SANTA MESSA

14,30 TELEGIORNALE - 1a edizione
14,35 TELERAMA
15,00 AMICHEVOLMENTE
16,00 CICLISMO: GIRO D'ITALIA
Cronaca differita delle fasi principali e dell'arrivo della tappa Castellamonte - Arosio (IN BIANCO E NERO)
16,40 LE COMICHE DI CHARLOT (IN BIANCO E NERO)
17,10 CORTEO DELLA FESTA DEI FIORI
Cronaca differita
18,05 UN MARITO PER CINZIA
Lungometraggio interpretato da Cary Grant e Sophia Loren
Regia di Melville Shawelson
19,50 TELEGIORNALE - 2a edizione
19,55 DOMENICA SPORT
20,00 PIACERI DELLA MUSICA
Albert Roussel: Sinfonia n. 3 in sol
20,30 TELEGIORNALE - 3a edizione
20,40 LA PAROLA DEL SIGNORE
20,50 INCONTRI
Fatti e personaggi del nostro tempo
Carlo Cassola - Tra letteratura e impegno
21,20 IL MONDO IN CUI VIVIAMO
Viaggio in Indonesia
con David Attenborough
21,45 TELEGIORNALE - 4a edizione
22,00 SPLENDORI E MISERIE DELLE CORTIGIANE
dal romanzo di Honorè de Balzac
23,00 LA DOMENICA SPORTIVA
24,00 - 0,10 TELEGIORNALE - 5a edizione

KOPER - CAPODISTRIA

15,45 ATLETICA LEGGERA
Da Celje: Coppa Jugoslavia (IN BIANCO E NERO)
16,15 TELESPORT - PUGILATO
Zagabria: Campionati dei Balcani - Finali (IN BIANCO E NERO)

20,30 L'ANGOLINO DEI RAGAZZI
Il battesimo dell'aria
20,55 ZIG - ZAG
21,00 CANALE 27 (IN BIANCO E NERO)
21,15 TU SEI LA MUSICA
Film - commedia musicale con Caterina Valente e Paul Hubschmid
Regia di Paul Martin
22,45 ZIG - ZAG
22,50 GERMINAL
23,40 PALLAMANO: JUGOSLAVIA - ROMANIA (IN BIANCO E NERO)

ANTENNE 2 - FRANCIA

12,00 C'EST DIMANCHE
Un programma di Guy Lux
Collaborazione artistica di Gérard Gilles
12,30 MIDI 2
Presenta Jean Lanzi
13,00 C'EST DIMANCHE
18,47 STADE 2
Cronache e risultati degli avvenimenti sportivi dalla redazione di Antenne 2
19,29 SYSTEME 2
Una trasmissione di Guy Lux e Jacqueline Duforest
20,00 JOURNAL
20,30 SYSTEME 2
21,45 ARDECHOIS COEUR FIDELE
Film televisivo a puntate di Jean-Pierre Gallo
Sceneggiatura e dialoghi di Jean Chatenet e Jean Cosmos
Con Sylvain Joubert, Claude Brosset, Erika Beer, Max Doria, Paul Esser, Claude Furlant
22,35 JOURNAL

TMC - MONTECARLO

19,30 CARTONI ANIMATI
19,45 MUSEO DEL CRIMINE
Numero telefonico
20,50 NOTIZIARIO
21,05 LA RISAIA
Film - Regia di Raffaello Matarazzo
Con Elsa Martinelli e Folco Lulli
-------------------------------------------------------------------------------------
Il 6 giugno del 1976 fu una domenica, proprio come oggi, 34 anni dopo: molteplici, però, sono le differenze tra quella giornata e l'odierna. Prima di tutto, se oggi c'è stato un caldo soffocante, parzialmente risolto da un provvidenziale temporale serale (almeno qui in Piemonte), allora la giornata fu guastata quasi ovunque da un'accentuata instabilità atmosferica (solo la Sicilia, che peraltro aveva visto passare la perturbazione nei due giorni precedenti, ne rimase immune). Poi si era in piena campagna elettorale (il 20 giugno si sarebbe votato per la settima legislatura repubblicana) e non si era ancora spenta l'eco dei disordini di qualche giorno prima a Sezze Romano, in Ciociaria, durante il comizio del candidato del MSI - DN Sandro Saccucci, con l'uccisione di un giovane militante del PCI. Infine, il campionato di serie B era ancora nella bagarre per l'assegnazione dei tre posti necessari per salire nella massima divisione (altro che play - off !): quella domenica, con calcio d'inizio alle 17 (erano veramente altri tempi !), il match clou era a Marassi, ove si affrontavano il grifone rossoblu genovese (o meglio, genoano), quasi certo del ritorno in A dopo due anni, ed il quotatissimo Novara, costretto a perdere in extremis (e fatalmente) l'ultimo treno per il più prestigioso palcoscenico a seguito di una poco chiara pastetta arbitrale (un guardalinee infortunato, sostituito da un arbitro di seconda o terza categoria - chi si ricorda più ? -) durante il delicato incontro giocatosi per Pasqua contro il Catanzaro, poi annullato e ripetuto alla vigilia dell'ultimo turno del torneo !
Per noi quel giorno era la vigilia degli esami di seconda elementare: sotto con la ripetizione delle tabelline e delle poesie, per poi incollarsi alla radio ad ascoltare Musica e sport, che rimpiazzava Tutto il calcio quando rimanevano da giocare le ultime giornate del campionato cadetto.
I più grandi, invece, potevano godere di una giornata ricca di appuntamenti televisivi di rilievo, specie di natura cinematografica. Benchè la RAI stesse attraversando l'immediato periodo post - riforma, rimandando all'autunno il grosso delle nuove produzioni ed imbottendo quindi di repliche i palinsesti delle due reti, il menù di quella domenica era molto interessante, non foss'altro perchè, nel giro di tre ore, passavano due opere tra le più celebrate dell'epoca del muto. Prima ad andare in onda fu, alle due del pomeriggio, la versione de I tre moschettieri del 1921, con il mitico Douglas Fairbanks nei panni di D'Artagnan. Eccovi la parte finale di quel leggendario film, nel cui cast figurava pure Adolphe Menjou, che mantenne alte le proprie quotazioni anche nei primi anni del sonoro.



Poco dopo, nello spazio riservato ai ragazzi, preceduto da un'esplicativa presentazione detta da Anna Maria nuvola bionda Gambineri, venne riproposto (era già andato in onda nel febbraio del 1975 in questa veste) un lavoro dalle cadenze documentaristiche che Robert Flaherty aveva girato appena un anno dopo il succitato film con Fairbanks, cioè nel 1922: Nanuk l'esquimese



Due episodi fondamentali della storia del cinema internazionale, che abbiamo voluto dedicare al nostro espertissimo Orlando, il quale quanto prima tornerà a deliziarci con i suoi interventi, sempre esaurienti e ricchi di informazioni, dedicati alle opere ed ai personaggi del grande schermo.
Per quanto riguarda invece il piccolo schermo, la proficua e costante collaborazione tra la RAI e la ITC inglese di Sir Lew Grade, emittente più volte ricordata negli scorsi mesi durante i nostri post, permise ai telespettatori italiani di assistere, a breve distanza di tempo dalla prima emissione nel Regno Unito, ad un nuovo telefilm, The Zoo Gang, che nella nostra lingua venne intitolato Caccia grossa. Eccone la sigla, per la cui musica si scomodò addirittura Paul Mc Cartney:



I telespettatori della TSI, invece, ebbero modo, quel pomeriggio, di godersi uno di quei filmetti distensivi che Sophia Loren girò a Hollywood alla fine degli anni Cinquanta: la commediola Houseboat (in italiano Un marito per Cinzia), datata 1958, con Cary Grant a fianco della nostra attrice, la quale ebbe pure l'opportunità di lanciare uno spensierato ritornello, The bing bang bong !:



Ecco ora i due protagonisti dolcemente allacciati in un lento:



In quel primo scorcio di 1976, tra le pochissime produzioni nuove realizzate dalla RAI, riscosse un buon successo uno spettacolino musicale senza pretese, messo in onda dal Teatro della Fiera di Milano e condotto da tre cantanti di successo, i quali si rivelarono pure convincenti presentatori: Bruno Lauzi, Bruna Lelli e Peppino Gagliardi. Questo programma, intitolato Bim bum bam (nulla a che vedere, ovviamente, con l'omonimo programma per i ragazzi di Italia 1, che ancora era naturalmente di là da venire), era articolato in tre momenti: la parte riservata ai giovani, animata da Lauzi, quella per i meno giovani, con la guida di Gagliardi, e l'angolo del revival, affidato alla Lelli (ex - cantante confidenziale dei primi anni '60 convertitasi poi con successo al liscio, complice la collaborazione con l'Orchestra Attrazione di Vittorio Borghesi). Naturalmente capitava che, in un segmento condotto da uno dei tre artisti, gli altri due dessero una mano, specie in presenza di ospiti di riguardo, oppure nel corso della fantasia riservata alle canzoni di un determinato anno. C'era poi la vetrina riservata sia ai campioni delle classifiche del tempo, sia alle voci emergenti, come una giovane Loredana Bertè, invitata a Bim bum bam per promuovere la sua ultima incisione, l'ottima (e drammatica) canzone dal titolo Meglio libera



A cantare la sigla di chiusura dello show domenicale si alternavano di solito Peppino Gagliardi (Dalla sera all'alba) e Bruno Lauzi, quest'ultimo ancora una volta alle prese con una creazione della premiata ditta Mogol - Battisti, Un uomo che ti ama, che lo stesso cantautore di Poggio Bustone aveva contemporaneamente inserito nel vendutissimo LP del periodo, dal titolo La batteria, il contrabbasso, eccetera



E concludiamo la nostra panoramica sui programmi più importanti mandati in onda dalle varie televisioni il 6 giugno 1976 con il fiore all'occhiello degli sceneggiati prodotti da Antenne 2, il secondo canale francese ormai ben visibile almeno da un anno anche in gran parte d'Italia. Dopo il grande successo riscosso a fine '74, viene replicato nella tarda primavera 1976 Ardechois, coeur fidele , fiction ambientata in epoca post - napoleonica ed incentrata sulle peripezie di un ex - capitano dell'esercito di stanza a Waterloo che intende vendicare l'uccisione del fratello il quale, perseguitato per via della Restaurazione seguita al Congresso di Vienna, aveva accettato di entrare a far parte dei Compagnons du Devoir, girando la Francia come artigiano.



E qui si conclude la nostra cavalcata. Vi salutiamo caramente come sempre e vi rinnoviamo l'appuntamento con un nuovo post, certamente senza attendere più quei tempi biblici che nelle scorse settimane sono stati imposti da ragioni personali di forza maggiore.

Buona notte a tutti ! ! !
CBNeas

sabato 5 giugno 2010

Sabato 5 giugno 1954




TELEVISIONE

17,30 SERVIZIO SPECIALE DEL TELEGIORNALE SUL XXXVII GIRO CICLISTICO D'ITALIA organizzato dalla Gazzetta dello Sport
17,40 VETRINE
Rassegna di vita femminile a cura di Elda Lanza
18,25 LIRICHE DI TUTTO IL MONDO
a cura di Enzo Fabiani

20,45 TELEGIORNALE e NOTIZIARIO SPORTIVO
comprendente un servizio speciale sul XXXVII Giro ciclistico d'Italia
21,05 SETTE GIORNI DI TV
Presentazione dei principali programmi televisivi della prossima settimana
21,30 IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Melodramma buffo in tre atti di Cesare Sterbini
Musica di Gioachino Rossini
Edizione Ricordi
Con Rolando Panerai, Nicola Monti, Antonietta Pastori, Marcello Cortis, Franco Calabrese, Fernanda Cadoni
Orchestra e Coro di Milano della Radiotelevisione Italiana
Direttore Carlo Maria Giulini
Istruttore del Coro Roberto Benaglio
Regia di Franco Enriquez
24,00 REPLICA TELEGIORNALE comprendente un servizio speciale sul XXXVII Giro ciclistico d'Italia organizzato dalla Gazzetta dello Sport
-------------------------------------------------------------------------------------
Ritorna, dopo altre due settimane di forzata pausa, il Focolare, e ritorna con una proposta ambiziosa quanto (speriamo) interessante: la prima opera lirica trasmessa dalla RAI - TV e realizzata appositamente nei propri studi.
Per quindici anni, dal 1954 al 1969, prima che prendessero il sopravvento le ricche coproduzioni filmate internazionali, le pietre miliari del melodramma europeo vennero realizzate in chiave televisiva in casa RAI, sfruttando al meglio gli spaziosi ambienti presenti nei centri di produzione di Milano e Torino, utilizzando le ottime orchestre sinfoniche già attive alla radio con una regolare stagione concertistica (sia in àmbito sinfonico che lirico, con i già ricordati - e leggendari - Concerti Martini & Rossi ), un personale tecnico di alto livello ed un cast di cantanti tra i migliori che il teatro d'opera potesse offrire in quel periodo, per non parlare di regie teatral - televisive ben riuscite. Insomma, un modo davvero coinvolgente di pensare un tipo di spettacolo sicuramente complesso come il melodramma espressamente per il video, destinato a fare scuola specialmente in Giappone. Ivi la NHK, emittente di Stato, non solo ritrasmise i programmi operistici italiani (ne avrete tra poco la prova vedendo gli inserti che abbiamo preparato per voi quest'oggi, tutti dotati di sottotitoli negli ideogrammi nipponici), ma fece altrettanto da par suo, con produzioni proprie (anch'esse con cantanti illustri) che oggi sono facilmente reperibili in DVD nei negozi specializzati.
Il primo appuntamento italiano in TV con la trasmissione di un melodramma completo ebbe luogo una gelida sera della fine dell'aprile 1954, allorquando, in diretta dal TV 3 di Corso Sempione in Milano, andò in onda Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, senza dubbio il capolavoro dell'opera buffa. Per l'occasione si mobilitarono un emergente regista come Franco Enriquez ed un sensibile Maestro Concertatore e direttore d'Orchestra del calibro di Carlo Maria Giulini, destinato ben presto ad una meritata fama mondiale, ma che allora era un indispensabile punto di riferimento del Teatro alla Scala. Non parliamo poi del cast dei cantanti scelti per l'occasione, partendo proprio da Figaro, impersonato da un altro mito della lirica, il versatile baritono Rolando Panerai. Il Conte d'Almaviva venne interpretato da un tenore leggero milanese, Nicola Monti, molto in auge al tempo, non foss'altro perchè divideva con Cesare Valletti, collega romano ben noto negli States in quanto attivo al Metropolitan di New York, le rinnovate sorti del registro più propenso all'agilità nell'emissione delle note più acute. Per Rosina si pensò ad un soprano che potesse godere del classico physique du role, quindi un'artista molto giovane e comunque brillante: fu chiamata una promettente ragazza milanese di 25 anni, Antonietta Pastori, che avrebbe lasciato una traccia maggiore se non avesse sofferto una spietata concorrenza di colleghe più o meno della stessa età, sicuramente meglio pubblicizzate, come Anna Moffo o Graziella Sciutti. Infine l'arcigno tutore Don Bartolo (qui l'austro - ceco Marcello Cortis) e l'ipocrita prete - maestro di musica Don Basilio (in questa versione televisiva il cantante siculo - toscano Franco Calabrese) ci riportano alla tradizione dei bassi attivi nel contesto buffo con delle specifiche mansioni: da una parte il comico, tendente al baritonale e comunque portato per una linea interpretativa la più possibile ironica (a volte rischiando di cadere facilmente nel caricaturale); dall'altra il cosiddetto basso cantante, una timbrica più comune (usata spesso anche nell'ancor più ricco repertorio serio) ma duttile e malleabile quanto basta.
Quell'allestimento televisivo di Almaviva, ossia L'inutil precauzione (titolo scelto in origine da Rossini per evitare ogni arbitrario paragone con il preesistente Barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello: nonostante ciò, la prima romana del febbraio 1816 andò male) fu molto apprezzato da pubblico e critica, al punto che piovvero negli uffici della TV richieste a non finire per una replica della trasmissione. Cosa che puntualmente avvenne la sera di sabato 5 giugno 1954, non senza sottolineare (e lo fece benissimo il Radiocorriere) una significativa nota tecnica, che riportiamo tale e quale:

Alla sua prima esecuzione televisiva, nell'aprile scorso, l'opera rossiniana fu registrata sul transcryber, un modernissimo apparecchio che apre insospettati orizzonti alla tecnica della televisione. Questa replica del Barbiere costituisce un avvenimento di eccezionale interesse, oltre che artistico per i risultati già acquisiti, anche tecnico: è la prima volta nel mondo che il transcryber viene adottato per un intero spettacolo lirico e della complessità del Barbiere.
La parte sonora - che ovviamente, nel caso di un'opera lirica, è la parte predominante - viene registrata, con il transcryber, su pellicola magnetica, la quale offre le migliori possibilità di riproduzione.
I telespettatori potranno dunque giudicare questo nuovo esperimento che costituisce un'altra tappa di fondamentale importanza tecnica nella crescente affermazione della Televisione Italiana.


Davvero un Barbiere di qualità ! ! !

Passiamo quindi alle immagini tratte da quella memorabile trasmissione, davvero ineccepibile sotto il profilo tecnico (si spiega il plauso mostrato anche dagli enti televisivi stranieri, come quello giapponese, appunto) e validissima sotto quello artistico. Naturalmente ne approfittiamo per raccontare brevemente la trama, a beneficio di quei pochi che non conoscessero ancora l'opera rossiniana ed il relativo soggetto teatrale da cui è tratta, una commedia francese settecentesca di Beaumarchais, autore che nel personaggio straniero di Figaro, factotum andaluso, tratteggiava la forza del Terzo Stato, pronto ad emergere nella società francese con l'imminente presa della Bastiglia.

L'azione prende le mosse prima dell'alba di un imprecisato giorno, in una piazza di Siviglia. Lì, scortato da un drappello di musici e dal servitore Fiorello, il conte d'Almaviva, grande di Spagna, tenta di conquistare una bellissima ragazza, Rosina, da lui casualmente incrociata durante una visita al Museo del Prado di Madrid, e lo fa con una serenata, Ecco ridente in cielo :



Non succede nulla: il nobile distribuisce i soldi ai suonatori pur di non averli più tra i piedi e cerca di elaborare un nuovo sistema per presentarsi a Rosina. Il momento è propizio, anche perchè arriva Figaro, con la chitarra appesa al collo: è un barbiere, ma fa davvero di tutto. In passato era stato servitore dello stesso conte, rivelandosi furbo e brillante come sempre. Ecco quindi la popolarissima Cavatina, Largo al factotum della città !:



Rosina escogita un trucco per non farsi scoprire dal suo tutore, il medico Don Bartolo, che si è messo in testa di sposarla per godere appieno della dote da lei portata: ella lancia un biglietto al conte d'Almaviva, invitandolo a presentarsi al suo cospetto in assenza del vecchio brontolone allontanatosi da casa per affari, e lo spaccia per un foglio contenente il testo dell'aria di una nuova opera che dovrebbe personalmente studiare assieme al suo maestro di musica, il religioso Don Basilio. E' l'occasione buona per una nuova serenata: per non dare nell'occhio, il conte si finge Lindoro, un giovane borghese. Rosina risponde a tempo da dietro le persiane, salvo interrompersi quando si accorge che qualcuno entra nella stanza. Il conte decide allora di presentarsi in quella casa e sa che non è facile. Tocca a Figaro dargli i giusti consigli, come si evince dall'elettrizzante duetto All'idea di quel metallo, che chiude il primo atto (o meglio, la prima parte del primo atto: per comodità dettate da esigenze sceniche e di tempo si tende a suddividere l'opera in tre atti, anzichè nei prescritti due):



Il sipario si alza ora proprio in casa di Don Bartolo, con un'emozionata e felice Rosina, la quale fa capire a tutti, con un'elettrizzante cavatina, che non solo è innamorata di Lindoro, ma anche che farà di tutto per averlo, costi quel che costi. Eccovi quindi Una voce poco fa:



Don Bartolo, però, vuole affrettarsi a sposare Rosina, pur di toglierla dalle grinfie del corteggiatore: si rivolge allora a Don Basilio, il quale gli rivela che è giunto a Siviglia il conte d'Almaviva, l'incognito amante della Rosina , e che ci vuole l'infallibile sistema della calunnia ai suoi danni per scacciarlo dalla città andalusa e per permettere a Don Bartolo di conseguire il suo scopo matrimoniale di convenienza. La calunnia è un venticello:



Il resto della vicenda ? Il conte mette in pratica il suggerimento di Figaro, presentandosi travestito da soldato ubriaco: egli riesce a litigare con Don Bartolo, creando un gran vespaio e rischiando pure l'arresto, ma almeno cerca di scambiare due parole con l'amata. Decide poi (inizio dell'ultimo atto) di mascherarsi da sacerdote - insegnante di musica, spacciandosi per allievo di Don Basilio (che, a suo dire, è ammalato). Il vero religioso però interviene e viene convinto con le buone (alias i soldi) a lasciare la casa di Bartolo. Quest'ultimo, subito dopo, mentre si fa radere da Figaro, scopre per puro caso che Don Alonso è una nuova invenzione di Lindoro - Almaviva, e protesta platealmente.
Don Basilio non conosce affatto Don Alonso, per cui Don Bartolo crede di avere una carta vincente in mano, non sapendo che Lindoro ed il conte di Almaviva sono la stessa persona. Decide allora di convincere Rosina del fatto che Figaro e Lindoro abbiano congiurato contro di lei per condurla tra le braccia del grande di Spagna. La pupilla, incredula e delusa, accetta di sposare Bartolo e, non appena scorge il presunto traditore, lo affronta con estrema durezza. Ma è solo un attimo: Lindoro non esiste; esiste il conte d'Almaviva, pronto a sposare Rosina, della quale è da sempre innamorato. La ragazza esplode dalla gioia. Tutto è pronto per l'unione nuziale, anche perchè Figaro ha predisposto all'uopo ogni cosa, inventandosi un matrimonio di un'ipotetica nipote con, per l'appunto, il conte ed invitando un notaio e un incredulo Don Basilio che, minacciato di morte dallo stesso Almaviva in caso di rifiuto dell'anello di rito, fa da testimone assieme al barbiere, tradendo così Don Bartolo. Questi non sa della svolta e vorrebbe far arrestare Lindoro - Almaviva: tuttavia è proprio il nobile a togliere le castagne dal fuoco, rivelando una volta di più la propria identità e invitando il vecchio medico a tenersi tranquillamente la dote di Rosina, la quale, essendo sposa del conte, non ha certamente più bisogno di ulteriori ricchezze. Tutto è bene quel che finisce bene.

Finisce anche questo nostro nuovo intervento all'interno del Focolare. Vi salutiamo caramente e vi auguriamo una serena domenica.
Buona serata ! ! !
CBNeas