NAZIONALE
trasmissioni scolastiche
La RAI-Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, presenta:
SCUOLA MEDIA
Inglese
Prof.ssa Maria Luisa Sala
9,30 A television programme
9,50 The opening of Parliament
10,10 A day in London
10,30 Osservazioni scientifiche
Prof.ssa Franca Facchin Fabris
La chiocciola
11,00 Italiano
Prof. Gino Zennaro
Assisi: la terra del poverello di Dio
SCUOLA MEDIA SUPERIORE
11,30 Botanica
Prof. Valerio Giacomini
I movimenti delle piante
12,00 Letteratura greca
Prof. Carlo Gallavotti
La civiltà micenea e il mondo greco
meridiana
12,30 UNA LINGUA PER TUTTI
Corso di inglese
a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
Realizzazione di Salvatore Baldazzi
13,00 OGGI LE COMICHE
La recluta
con Buster Keaton
13,20 GUSTAVO E I NAUFRAGHI
Cartone animato
Regia di Gyula Macskassy e Lajos Remenylik
13,25 CHE TEMPO FA (Previsioni del tempo)
In studio Edmondo Bernacca
BREAK (Birra Dreher - Coperte Marzotto - Vicks Vaporub)
13,30 - 14,00 TELEGIORNALE
pomeriggio sportivo
14,25 - 16,15 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
ITALIA: Napoli
CALCIO: ITALIA - GERMANIA ORIENTALE
Telecronista Nicolò Carosio
Regista Mario Conti
per i più piccini
17,00 IL PAESE DI GIOCAGIO'
a cura di Teresa Buongiorno
Presentano Marco Danè e Simona Gusberti
Scene di Emanuele Luzzati
Regia di Salvatore Baldazzi
17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
ed
ESTRAZIONI DEL LOTTO
GIROTONDO (Giocattoli Baravelli - Barilla - Automobiline Mercury - Panforte Sapori)
la TV dei ragazzi
17,45 CHISSA' CHI LO SA
Gioco per i ragazzi delle Scuole Medie
Presenta Febo Conti
Regia di Cino Tortorella
ritorno a casa
GONG (Editrice Giochi - Confetto Falqui)
18,45 LA GRANDE AVVENTURA
Il paradiso degli animali
Un documentario di Yvon Collet e Pierre Bartoli
19,10 SETTE GIORNI AL PARLAMENTO
Direttore: Luca Di Schiena
Vice Direttore: Franco Colombo
19,35 TEMPO DELLO SPIRITO
Conversazione religiosa
a cura di Padre Carlo Cremona
ribalta accesa
19,50 TELEGIORNALE SPORT
TIC-TAC (Giocattoli Biemme - Dixan - Riso Flora Liebig - Diesis Barbero - Aspro - Dentifricio Colgate)
SEGNALE ORARIO
CRONACHE DEL LAVORO E DELL'ECONOMIA
a cura di Ugo Guidi e Corrado Granella
ARCOBALENO (Brandy Vecchia Romagna - Super-Iride - Olio d'oliva Bertolli - Chocolat Tobler - Candy Lavastoviglie - Istituto Geografico De Agostini)
IL TEMPO IN ITALIA
In studio Nicoletta Orsomando
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
Direttore Willy De Luca
CAROSELLO
(1) Naonis - (2) Orzoro - (3) Manifatture Cotoniere Meridionali - (4) Grappa Piave - (5) Maglieria Velicren Snia
I cortometraggi sono stati realizzati da : 1) Recta Film - 2) Bruno Bozzetto - 3) Cinetelevisione - 4) Produzioni Cinetelevisive - 5) Gamma Film
21,00 CANZONISSIMA 1969
Spettacolo abbinato alla Lotteria di Capodanno
con Alice ed Ellen Kessler, Johnny Dorelli, Raimondo Vianello
e con la partecipazione di Gianni Boncompagni e Paolo Villaggio
Testi di Italo Terzoli, Enrico Vaime e Dino Verde
Orchestra diretta da Bruno Canfora, con il coro "I Cantori Moderni di Alessandroni"
Coreografie di Jack Bunch
Scene di Cesarini Da Senigallia
Costumi di Corrado Colabucci
Produttore esecutivo Guido Sacerdote
Regista collaboratore in studio Giancarlo Nicotra
Regia di Antonello Falqui
DOREMI' (Procter and Gamble - Brandy Stock - Brek Alemagna)
22,40 MONDOVISIONE
ITALIA : Roma
PUGILATO: BENVENUTI - RODRIGUEZ
per il titolo mondiale dei pesi medi
Telecronista Paolo Rosi
Pertanto il previsto programma Un volto, una storia quella sera non andò in onda
Al termine:
TELEGIORNALE
Edizione della notte
SECONDO CANALE
TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
PER LA ZONA DI BOLZANO
SENDER BOZEN
SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE
19,30 ALLE MEINE TIERE
Der Urlaub
Fernsehfilm
Regie: Otto Meyer
Verleih: STUDIO HAMBURG
20,20 AKTUELLES
20,30 GEDANKEN ZUM SONTAG
Es spricht: Praeses Franz Augschoell
20,40 - 21,00 TAGESSCHAU
21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
INTERMEZZO (Zoppas - Camicia Camajo - De Rica - Cera Emulsio - Chlorodont - Bel Paese Galbani)
21,15 LE AVVENTURE DI SIMON TEMPLAR
La parola misteriosa
Telefilm - Regia di Roy Baker
Distr. : I.T.C.
Int. : Roger Moore, Ann Bell, James Maxwell
DOREMI' (Brandy Cuvedor - Olio di semi Topazio)
22,05 IL CONTE DI MONTECRISTO
di Alexandre Dumas
Otto episodi di Edmo Fenoglio e Fabio Storelli
Il castello d'If
Con Andrea Giordana, Sergio Tòfano, Mario Scaccia, Enzo Tarascio, Carlo Ninchi, Luigi Pavese.
Musiche originali di Gino Marinuzzi jr.
Costumi di Danilo Donati
Scene di Lucio Lucentini
Lettura riassunto puntata precedente di Mariolina Cannuli
Regia di Edmo Fenoglio
(Replica del 13 novembre 1966)
TSI - SVIZZERA
14,00 UN'ORA PER VOI
Settimanale per gli italiani che lavorano in Svizzera
15,15 ENCICLOPEDIA TV
Colloqui culturali del lunedì
Storia della danza e del balletto
A cura di Alberto Testa
Realizzazione di Sergio Genni
(Replica del 17 novembre 1969)
16,05 MISURE
Rassegna mensile di cultura
(Replica del 7 novembre 1969)
(A COLORI)
17,00 PROBLEMI DELLA VECCHIAIA
Coraggio di vivere
Documentario di Felice Antonio Vitali
17,50 IL MAGICO BOOMERANG
Il tesoro di Thumbleton
Telefilm
18,25 GATTI PICCOLI E GRANDI
Disegni animati di Walt Disney
(A COLORI)
19,10 TELEGIORNALE 1a edizione
19,15 TV-SPOT
19,30 PER UN PUGNO DI LIRE
Realizzazione di Fernaldo di Giammatteo
19,45 TV-SPOT
19,50 IL VANGELO DI DOMANI
Conversazione religiosa di Mons. Corrado Cortella
20,00 ARRIVA YOGHI
Disegni animati
(A COLORI)
20,15 TV-SPOT
20,20 TELEGIORNALE Edizione principale
20,35 TV-SPOT
20,40 NATA IERI
Lungometraggio interpretato da Broderick Crawford, Judy Holliday, William Holden
Regia di George Cukor
Produzione: Columbia Pictures
22,00 SABATO SPORT
Cronache e inchieste
22,40 TELEGIORNALE 3a edizione
22,50 In Mondovisione da Roma: PUGILATO: BENVENUTI - RODRIGUEZ
e
In Eurovisione da Ginevra: IPPICA: CONCORSO INTERNAZIONALE TROFEO CITTA' DI GINEVRA
Cronache dirette
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Ad accoglierci idealmente in questo viaggio nel palinsesto televisivo del 22 novembre 1969 è colei che, senza nulla togliere alle altre colleghe venute prima e dopo di lei, ci sembra sia rimasta la più grande e più famosa annunciatrice televisiva di tutti i tempi, Aba Cercato. Bolognese di nascita, milanese d'educazione, romana d'adozione, Aba Cercato ha rappresentato il prototipo non soltanto dell'annunciatrice, ma anche e soprattutto della presentatrice televisiva degli anni eroici, pronta ad affrontare con disinvoltura e con un'adeguata preparazione ogni argomento, incentivando in lei anche la possibilità, concretizzatasi felicemente, di diventare pubblicista. Eccola leggere le notizie parlamentari prima del TG e poi trovarla pronta a presentare un concerto di musica classica, oppure ad aggiornare il tabellone dei risultati delle gare canore abbinate alla Lotteria di Capodanno, se non addirittura a condurre personalmente un festival, affiancata da Mike Bongiorno o da Daniele Piombi.
La scelta di Aba Cercato è quanto mai in tema con le trasmissioni di quel giorno, il cui spettacolo principe è indiscutibilmente Canzonissima. Tuttavia non c'è solo il torneo canoro di fine anno a suffragio universale o quasi a far sì che il 22 novembre 1969 possa essere classificato come Il grande sabato:
La parola al nostro grande esperto di sport Pino Frìsoli, il quale, a mo' di introduzione, illustra i due principali (e attesissimi) avvenimenti agonistici della giornata:
Una giornata di grande sport quella del 22
novembre 1969. Si comincia alle 14.30 quando allo stadio San Paolo di Napoli
scendono in campo Italia e Germania Est; si prosegue la sera al Palasport di
Roma dove è in programma l'incontro tra Nino Benvenuti e il cubano Luis
Rodriguez, valido per il mondiale dei pesi medi. Una giornata intensa anche
per il pubblico sportivo televisivo che può godersi sul Nazionale la diretta
della partita dell'Italia dallo stadio San Paolo, anche nella zona di Napoli,
con la telecronaca di Nicolò Carosio, mentre è in forse fino all'ultimo la
diretta del match di pugilato, previsto alle 22.50, dopo Canzonissima. La Rai
solo nella mattinata riesce a trovare un accordo economico con
l'organizzatore Rino Tommasi, che poi diventerà apprezzato giornalista e
commentatore televisivo di boxe e tennis. Viale Mazzini, secondo il Corriere
della Sera, sborserà circa 23 milioni di lire, contro i 25 richiesti da
Tommasi, per la diretta televisiva, con esclusione di Roma e zone collegate,
più altri 10 milioni per l'impegno a trasmettere il prossimo mondiale tra
Arcari e Adigue, sempre con esclusione della zona dell'incontro. Altri 30.000
dollari, quasi 20 milioni di lire, arrivano dalla Tv Usa Abc per la diretta
negli Stati Uniti, a colori, forse grazie all'uso di una squadra tecnica
differente da quella Rai usata dall'Eurovisione, ma di questo non abbiamo
certezza. La diretta è annunciata anche in Canada, Messico, Spagna, Francia,
Germania, Austria e Svizzera. L'incasso, di 94 milioni 662 mila lire per 9617
paganti, resisterà per 15 anni come record per un incontro di pugilato in
Italia. Ma torniamo a Italia-Germania Est. L'Italia deve vincere per avere la
certezza della qualificazione in Messico. Curiosamente il collegamento
televisivo inizia con leggero ritardo per non fare sentire l'inno della
Germania Est, paese non riconosciuto dall'Italia. Gli Azzurri si impongono
3-0 grazie alle reti di Mazzola, migliore in campo, Domenghini e Riva, autore
di uno spettacolare gol con un tuffo di testa. Una prodezza vista anche in
Guatemala, dove la partita è trasmessa in diretta via satellite con tanto di
replica a grande richiesta a distanza di 24 ore. Finisce bene anche per
Benvenuti, che vince per ko all'11ma ripresa, un grande sabato di sport,
che ispirerà anche uno speciale di Ugo Tognazzi dal titolo "Il grande
sabato" trasmesso nella Domenica Sportiva, da poco condotta da Lello
Bersani, chiamato a sostituire Enzo Tortora cacciato dalla Rai per una
intervista non gradita dai vertici della Tv di Stato (Bersani che,
seguendo la moda americana, del match di Benvenuti è anche presentatore sul
ring).
Ringraziamo Pino per questo suo cappelletto, allo stesso tempo essenziale e accurato, e, in attesa di vedere al momento opportuno i riflessi filmati sia della partita di calcio che dell'incontro di boxe, ci concentriamo sulla fascia meridiana. Prima di un TG che dice e non dice sull'autunno caldo e preferisce dare (peraltro giustamente) ampio spazio alla nuova missione di esplorazione lunare, la prima dopo i trionfali avvenimenti della precedente estate, abbondano i programmi culturali, sia essi appartenenti al gruppo dell'ex-Telescuola (da non sottovalutare sia l'avvenenza della giovane teleprofessoressa d'Inglese Maria Luisa Sala, che rivedremo pochi anni dopo quale conduttrice delle lezioni per i ragazzi di Terza Media, scandite dai filmati di Slim John, sia la presenza del grande esperto di Scienze Naturali Valerio Giacomini, primo docente di Ecololgia in Italia) che di Sapere, che proprio in quei giorni ha ripreso le trasmissioni del suo quarto ciclo sotto la nuova guida di Enrico Gastaldi, subentrato a Silvano Giannelli. In particolare, terminano le repliche di un altro corso di lingua inglese, più alla portata di tutti, che ha i momenti clou nelle avventure semiserie di Walter e Connie (produzione BBC destinata agli altri Paesi del mondo a scopo didattico) e nelle canzoncine finali eseguite all'ukulele da un diplomatico italo-americano, Virgilio Ritchie Volpe. Anche questo materiale sarà snocciolato negli anni seguenti in favore degli allievi di Prima e Seconda Media.
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Rivediamo ora due delle tre segnature (più sopra ricordate da Pino Frìsoli) che regalano alla Nazionale italiana di calcio la qualificazione alla Rimet messicana del giugno seguente: quelle di Angelo Domenghini e di Gigi Riva (la prima rete di Sandrino Mazzola purtroppo non è reperibile su YouTube). Rombo di Tuono, a risultato ormai acquisito, si permetterà il lusso di farsi parare un rigore dal portiere tedesco-orientale Jurgen Croy:
Dopo l'annuncio di Nicolò Carosio della nostra sicura partecipazione ai Mondiali messicani, la TV tira il fiato per una mezz'oretta o poco più (un cartello che annuncia la ripresa dei programmi per le 17,00 con musica distensiva di sottofondo, quella che oggi si dice lounge). Poi, senza bisogno di ripetere l'ascesa dell'antenna tra le nuvole (la si trasmetteva più volte in giornata in caso di lunghe pause tra un programma e l'altro), via a Il paese di Giocagiò, che in poco più di un mese di trasmissione ha reso già celebri tra i bambini i due giovani conduttori, la vispa Simona Gusberti, già nota per aver condotto mesi addietro Prossimamente, la rubrica domenicale di anticipazioni sui programmi televisivi della settimana, e il sensibile Marco Danè, un ragazzo ligure che fa di tutto: recita, canta, suona la chitarra, insegna molte cose al piccolo telepubblico... pochi sanno che egli ha un fratello maggiore, Roberto, che si sta imponendo come produttore discografico lavorando con Fabrizio De Andrè e più tardi, fra gli altri, con Raoul Casadei. Tra gli artefici di questa serie segnaliamo due grandi autori di racconti e poesie per l'infanzia, Marcello Argilli e soprattutto Gianni Rodari, e il grande disegnatore e bozzettista Emanuele Luzzati, che illustra anche i titoli di testa della trasmissione, titoli che vi mostriamo non senza nostalgia e rammarico del fatto che oggi, alla stessa ora, si senta parlare solo di morti ammazzati e disgrazie varie, senza alcun rispetto per i telespettatori più giovani e per la loro educazione e sensibilità:
E' sabato, quindi squillino le trombe ed entrino le squadre ! Dal Teatro Fiera 1 di Milano si rinnova l'appuntamento di ogni sabato pomeriggio con Chissà chi lo sa, giunto alla settima edizione in quasi nove anni (ricordiamo che il programma venne sospeso tra il 1963 e il '65). Febo Conti pone domande (soprattutto le mitiche, conclusive domande brucianti) ai ragazzi di due Scuole Medie statali di Bari e di Ancona: a dare lo start, come accade dalla metà di ottobre, data della ripresa delle trasmissioni, sono la rivelazione pop-rock psichedelica del momento, gli statunitensi Vanilla Fudge, con una versione accorciata del loro brano Need love.
Tra un gioco e l'altro, sono attesi gli intermezzi musicali (ben calibrati invero) che quella volta vedono in scena, oltre a un certo Gil Montenegro uscito subito dalla scena canora, La Verde Stagione, un complesso nato all'interno dell'appena costituita Numero Uno di Mogol e Lucio Battisti e capeggiato dai fratelli toscani Luca e Lando Ihle, già attivi come duo alcuni anni prima (La verde stagione è anche il titolo del brano presentato, una trascrizione in forma di canzone del Mattino dal Peer Gynt del compositore norvegese Edvard Grieg, pagina classica allora ben nota come sottofondo musicale del carosello dell'Olio Sasso)...
... e l'olandese David Alexandre Winter, da tempo trasferitosi in Francia e ora in classifica pure in Italia con una canzone di Patricia Carli tradotta da Bruno Pallesi e bissata da Dalida in versione femminile, Oh, Lady Mary:
In contemporanea, la TSI elvetica manda in onda un episodio della fortunata serie di telefilm per ragazzi Il magico boomerang, proveniente dall'Australia: quella che segue ne è la sigla iniziale.
Anche la RAI altoatesina, nella consueta ora e mezza quotidiana in lingua tedesca diffusa dal Secondo Canale a Bolzano e provincia nonchè in Tirolo, diffonde un telefilm di grande successo nel 1962 -'63 tra il pubblico della Germania Federale, Tutti i miei animali (Alle meine Tiere), le avventure di un bravo veterinario della Foresta Nera interpretato da Gustav Knuth. Anche qui disponiamo di una breve clip riassuntiva:
E' di scena ancora una volta la TV della Svizzera italiana con i canonici appuntamenti del sabato sera dedicati ai grandi cartoni animati, in attesa di quel contenitore, Una risata in testa, che poi diventerà il glorioso Scacciapensieri. Per il momento vanno in onda per lo più i cicli di Hanna e Barbera, come quello dedicato a Yogi Bear e Boo-Boo, la cui grafia italiana è praticamente fonetica, essendo da noi nominati Yoghi e Bubu. Rivediamone un episodio che a noi non sembra ridoppiato, quindi con la leggendaria voce di Francesco Mulè, successivamente rimpiazzato da Gino Pagnani, che fa parlare in italiano l'affamato orso del Parco di Yellowstone:
Dopo Yoghi, la televisione della Svizzera Italiana pesca nel mazzo dei film intramontabili e propone per quella sera una commedia dei primi anni Cinquanta destinata a fare epoca, Nata ieri, un film di George Cukor con una strepitosa Judy Holliday, affiancata da Broderick Crawford e William Holden:
La storia dell'ingenua, volgarotta e svampita Billie, sedotta da Harry, uomo d'affari senza scrupoli, e da quest'ultimo accolta come socia, ma destinata poi a sposarsi con il giornalista Paul, vi viene seduta stante proposta in versione quasi completa, in lingua originale (onestamente, ci sarebbe piaciuto inserire qualche inserto dell'edizione italiana, anche per riascoltare la splendida voce di Rina Morelli, ma purtroppo non abbiamo trovato alcunchè al riguardo... pazienza...):
E' davvero un grande sabato anche nel complesso delle offerte televisive: un'altra gara, stavolta canora, monopolizza l'attenzione degli italiani anche per il vespaio di polemiche che sta suscitando, vuoi per i costi, vuoi per la ripetitività della formula (Antonello Falqui sarà costretto a recitare il mea culpa a serie conclusa) che sembra offuscare l'ottima riuscita della precedente edizione. Canzonissima 1969 sarà ricordata per la scenografia degli specchietti che resterà praticamente per sempre al Teatro delle Vittorie di Roma, per i testi non esaltanti di Italo Terzoli ed Enrico Vaime, per la tensione che i giornalisti creano di settimana in settimana, ma anche per un Johnny Dorelli ormai maturo intrattenitore, per un Raimondo Vianello che, pur interpretando personaggi un po' fastidiosi e poco adatti a lui (il famoso cretino, per fortuna presto dimenticato), cerca comunque di giostrarsi sul filo dell'autoironia, per le gemelle Kessler scritturate a scatola chiusa, in quanto lo Stasera a loro dedicato, che doveva andare in onda il 7 giugno precedente ed era stato bloccato dagli scioperi dei tecnici RAI, non era stato registrato a causa di un urgente impegno che attendeva Alice ed Ellen a Londra, e soprattutto per canzoni sostanzialmente valide in gara, sottoposte come sempre al giudizio dei telespettatori tramite le consuete cartoline postali unite al biglietto della Lotteria Italia (allora detta Lotteria di Capodanno).
Partiamo quindi dalla canzone-sigla di testa della trasmissione, affidata proprio alle gemelle tedesche e intitolata Quelli belli come noi:
La gara è giunta a metà del proprio svolgimento, non senza clamorose eliminazioni al primo turno (come quelle di Fausto Leali, Bobby Solo, Maurizio Arcieri, Dino, Herbert Pagani e Giorgio Gaber) e tre grandi esclusi in occasione dello spareggio tra i quarti classificati, trasmesso la settimana prima (Don Backy, Mino Reitano ed Iva Zanicchi). Da quel sabato 22 parte la seconda fase: lasciamo che sia lo stesso Johnny Dorelli a spiegarcene brevemente il meccanismo, prima di ascoltare Little Tony e Orietta Berti.
Ora abbiamo due momenti d'autore: la giovane Rosanna Fratello con un motivo di Giorgio Conte e Sergio Endrigo che rende omaggio a Pola, la sua città, prendendo spunto dall'anno in cui dovette partire con la famiglia come profugo, il 1947.
Ecco ora due voci popolari: un giovanissimo Massimo Ranieri fa presa sul pubblico e gioca d'astuzia, ingigantendo una distorsione patita nei giorni precedenti e puntando nientemeno che su 'O sole mio, mentre l'ex-bambino prodigio Robertino, romano de Roma la cui voce ricorda vagamente quella di Claudio Villa, trasforma la celeberrima Cielito lindo in Contenta tu, contento anch'io, canzone che fra qualche decennio finirà senz'altro nella playlist della Coppa Rimetti (sic !) ideata da due piccoli telespettatori del 1969, Marco Presta e Antonello Dose, animatori della rubrica radiofonica mattutina di RAI Radiodue Il ruggito del coniglio.
Il carosello dei cantanti da votare termina con Milva, ormai sempre più disinvolta e smaliziata (è il periodo della commedia musicale Angeli in bandiera, da lei recitata assieme a Gino Bramieri in giro per l'Italia), e con Sua Eccellenza Mal dei Primitives, alias Paul Bradley Couling, il bel tenebroso gallese per il quale le adolescenti italiane vanno in brodo di giuggiole, malgrado una certa vicenda privata ripresa impietosamente dalla stampa scandalistica (la breve relazione con una giovane modella, conclusasi con un aborto spontaneo):
Per la cronaca, dopo le votazioni equamente divise tra i tassisti di Roma e il pubblico presente nella Villa di Castagneto Palazzolo e quelle espresse dalla giuria direttamente convenuta al Teatro delle Vittorie, la classifica provvisoria vede in testa Rosanna Fratello, seguita da Massimo Ranieri e Milva. Seguono Orietta Berti, Little Tony, Sergio Endrigo, Robertino e Mal.
Inevitabile che vi sia un'eco all'atteso match pugilistico che va in onda dopo Canzonissima: addirittura lo stesso Rodriguez si presta simpaticamente nell'animare una scenetta (peraltro assai scontata) con Raimondo Vianello.
Infine eccovi la sigla finale di quell'edizione, Domani che farai ?, cantata da Dorelli: amiamo sottolineare che a questa canzone è legato il nostro primissimo ricordo televisivo, quando eravamo ancora in fasce (15-16 mesi al massimo), per cui siamo particolarmente contenti di inserirla nel presente post.
La controprogrammazione del Secondo Canale è spietata, di quelle da leccarsi i baffi per l'alto livello qualitativo delle proposte. Come primo spettacolo va in onda un'avventura di Simon Templar, ossia Il Santo (titolo non utilizzato, almeno per ora, nell'edizione italiana per ragioni di censura democristiana), La parola misteriosa, sempre con l'affascinante Roger Moore: ce l'abbiamo, in inglese, ma ce l'abbiamo ! ! !
Un altro bello ricompare in seconda serata: dopo tre anni ripassa in video, a grandissima richiesta, la serie de Il conte di Montecristo con Andrea Giordana. L'anno scorso, con il pretesto di una replica ancora posteriore, vi mostrammo per intero la quinta puntata (http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2011/11/domenica-24-novembre-1974.html): stavolta andiamo indietro nel racconto e ci godiamo il secondo episodio, incentrato sulla prigionia di Dantès nel castello di If e sulla nascita dell'amicizia con il vecchio abate Faria, interpretato da un sempre grande Sergio Tòfano (un maestro sia di recitazione che di estro - basti citare la sua ideazione più nota, il Signor Bonaventura per il Corriere dei Piccoli - purtroppo oggi ingiustamente dimenticato).
Ed ora non ci rimane che l'evento che chiude in tutti i sensi (sia quello agonistico che quello televisivo) il grande sabato di 43 anni or sono: l'incontro di pugilato tra Nino Benvenuti e Luis Manuel Rodriguez. Come avete letto nella nota introduttiva redatta dall'amico Pino Frìsoli, pure la ABC-TV nordamericana si è assicurata le riprese a colori, in diretta via satellite dall'Italia, del confronto, fors'anche con telecronaca personalizzata. Certo è che su YouTube non abbiamo trovato la trasmissione RAI in bianco e nero con la telecronaca di Paolo Rosi, bensì le immagini rese cromaticamente valide dal sistema NTSC, quello abitualmente utilizzato negli Stati Uniti, con un commento in lingua inglese probabilmente realizzato a posteriori e con una voce italiana veramente d'eccezione, quella dello stesso organizzatore di quella riunione romana, il veneto Rino Tommasi, poi passato, sin dall'inizio delle relative emissioni, ai microfoni delle televisioni del Cavaliere. Ad ogni modo, gustiamoci nuovamente, attraverso la sintesi dei momenti più significativi, una delle più sofferte ed emozionanti vittorie del grande boxeur giuliano:
Non può quindi che finire nel migliore dei modi questo grande sabato di televisione, fluttuando tra sport e spettacolo, egualmente capaci di regalare emozioni a un pubblico sempre attento e magari esigente, ma ripagato con la preziosa moneta del divertimento.
Termina così anche il nostro intervento, forse lunghissimo, sicuramente ricchissimo, molto probabilmente piacevolissimo (ce lo auguriamo di cuore): appuntamento alla prossima occasione, fra pochi giorni.
Un caro saluto e una buona serata a tutti da
CBNeas
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MARIANO SABATINI (Metro)
ALESSANDRA COMAZZI (La Stampa)
CETTY AMENTA (La Sicilia)
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare
Borrometi
Con il passare degli anni
crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità:
appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche,
tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in
parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo
godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure
c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno
per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà
allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al
teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per
ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di
inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a
determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e
commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una
formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia
sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo
ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al
curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che
hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo”
da riscoprire e rivalutare.
MEF - Firenze Libri
Pagine: 330
Prezzo: Euro 29,00
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N.B.: per gli amici del Piemonte e dintorni, appuntamento
Mercoledì 5 dicembre a Chivasso (TO) Palazzo Rubatto (Piazza Beato Angelo Carletti) -
Inizio: ore 21,00
Dialogherà con l'Autore Marina Rota
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