giovedì 17 maggio 2012

Sabato 16 maggio 1959



TELEVISIONE

13,00 - 13,30  XLII GIRO D'ITALIA ORGANIZZATO DALLA GAZZETTA DELLO SPORT
                        Ripresa diretta del raduno di partenza
                        Telecronisti: Giuseppe Albertini e Adriano Dezan
                        Ripresa televisiva di Giovanni Coccorese

14,00 - 15,10  TELESCUOLA
                        Corso di Avviamento Professionale a tipo industriale
                        a) 14,00 Lezione di Francese
                            Prof. Torello Borriello
                        b) 14,30  Lezione di Economia Domestica
                             Prof. Maria Dispenza
                        c) 14,45 Lavoro e Disegno Tecnico
                             Prof. Gaetano De Gregorio

16,45  XLII GIRO D'ITALIA
           Ripresa diretta dell'arrivo della tappa Milano - Salsomaggiore
           Telecronisti: Giuseppe Albertini e Adone Carapezzi
           Ripresa televisiva di Gian Maria Tabarelli

la TV dei ragazzi

17,30  AVVENTURE IN LIBRERIA
           Rassegna di libri per ragazzi
           Presenta Elda Lanza
18,00  YOUM E I LUNGHI MUSTACCHI
            Racconto sceneggiato di Georges Riquier
            Adattamento televisivo di Renèe Reggiani e Carlo Bressan
            Con Sandro Pistolini, Piero Sorani, Loris Gizzi, Ugo Bologna
            Scene di Davide Negro
            Regia di Alda Grimaldi

ritorno a casa

18,30  TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           ed
           ESTRAZIONI DEL LOTTO
           GONG
18,50  PASSAPORTO N.2
           Lezioni di lingua francese
           a cura di Jean Barbet
19,10  SINTONIA - LETTERE ALLA TV
           a cura di Emilio Garroni
19,30  CANZONI ALLA FINESTRA
           con il complesso di Raoul Ceroni
19,55  UN CAMPANILE ALLA VOLTA
           Porto Empedocle
           Servizio di Mario Perricone
           Regia di Giuseppe Sala
20,15  MADE IN ITALY

ribalta accesa

20,30  TIC-TAC (Moto Guzzi - Cotonificio Valle Susa - L'Oreal - Olà)
           SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione della sera
20,50  CAROSELLO (Chlorodont - Cora- Galbani - Pavesi)
21,00  SERVIZIO SPECIALE DEL TELEGIORNALE PER IL XLII GIRO D'ITALIA
           A cura di Adriano Dezan e Gino Bartali
21,15  Garinei e Giovannini presentano
           IL MUSICHIERE
           Gioco musicale a premi condotto da Mario Riva
           con l'orchestra di Gorni Kramer e con Brunella Tocci e Marilù Tolo
           Regia di Antonello Falqui
22,20  IL ROMANZO DI UN MAESTRO
           di Edmondo De Amicis
           Riduzione e sceneggiatura di Anna Maria Rimoaldi e Grazia Dore
           Adattamento televisivo e regia di Mario Landi
           Costumi di Gaia Romanini
           Con Armando Francioli, Cosetta Greco, Riccardo Garrone, Adriana Parrella, Carlo Campanini, Fosco Giachetti, Ludovica Modugno, Lucilla Morlacchi, Irene Genna.
           Al termine dell'episodio:
           TELEGIORNALE
           Edizione della notte
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A due anni esatti dal post che ne illustrava i palinsesti radiofonici, completiamo il nostro sguardo sul 16 maggio del 1959, un sabato, con i programmi televisivi della giornata.
Anche per le trasmissioni del Giro d'Italia sul piccolo schermo c'è un non indifferente spiegamento di mezzi, con un ottimo terzetto di telecronisti: lo svizzero di Roma Giuseppe Albertini e Adone Carapezzi seguono gli eventi in diretta, a volte affiancati da Adriano Dezan, la cui mansione principale è però quella di preparare il breve servizio speciale, riassuntivo della tappa disputata in giornata e introduttivo della successiva, collocato tra Carosello e lo spettacolo di prima serata. C'è pure un opinionista d'eccezione, il sempre vivace Ginettaccio Bartali, da poco ritiratosi. La prima maglia rosa di una corsa che si segnala per l'assenza di Fausto Coppi, che ha preferito rinunciare preferendo gareggiare in Canada (ci sono analogie con quanto accadrà 53 anni dopo, cioè in questi giorni: ci sarà un curioso quanto alternativo Tour of California), è il belga Van Looy.

Elda Lanza, sempre inappuntabile, da poco ha preso a condurre da Torino una trasmissione che porterà avanti con successo per ben sette anni, Avventure in libreria, consigli destinati ai lettori più giovani. Onestamente, il numero dei bambini e dei ragazzi che uniscono svago e cultura tra le pagine di un volume è di gran lunga maggiore nel 1959 rispetto a mezzo secolo dopo... ce ne duole assai, ma causa principale del regresso è l'assenza di una trasmissione quasi promozionale così efficace come quella presentata dalla signora Lanza (che non manchiamo di salutare, per la simpatia e il garbo che ella trasmette ogni volta che ci capita di dialogare con lei su Facebook).

Il tardo pomeriggio del sabato è pieno di argomenti: dalla lingua francese alle lettere dei telespettatori, dalle canzoni alle inchieste giornalistiche. A tal proposito, sotto il titolo di Un campanile alla volta vanno in onda dei brevi documentari che mettono in luce aspetti grandi e piccoli della provincia italiana. Quella sera si scende in Sicilia, esattamente a Porto Empedocle. Vediamo questo servizio che descrive vita e lavoro della gente empedoclina, là dove un giorno, fra una quarantina d'anni, Andrea Camilleri (al tempo regista radiofonico) creerà la cittadina di Vigàta, base del Commissario Montalbano:



Si prosegue poi con Made in Italy, ossia i più felici risultati del miracolo economico italiano, che è ormai una vera realtà. La serata offre invece un'ennesima, scoppiettante puntata de Il Musichiere:
oltre alla vivacissima campionessa Piera Farfarelli, che ha già suscitato simpatia tra i telespettatori, si aspettano l'apolide della canzone, Caterina Valente, ed Enrico Maria Salerno, scortato da fratelli e figli. Prima, però, c'è -  naturalmente - Carosello: tra i quattro shorts  della serata ce n'è uno tra i meglio riusciti di ogni tempo, opera di Francesco Milizia e Luciano Emmer, in cui si assiste all'inevitabile, spietato confronto tra sogno (oppure immaginazione) e realtà, attraverso un personaggio di nome Ercolino, ragazzo degli anni Cinquanta  colpito dai principali intrecci del cinema e del teatro e ingenuamente speranzoso di riviverli pedissequamente nella vita di tutti i giorni (ma sistematicamente costretto a fare i conti con la dura realtà quotidiana). Lo salveranno sempre, come per magia, i formaggi della Galbani. Quanti di noi si riconoscono in questa pseudo- macchietta, sempre introdotta dalle note della colonna sonora del film Mon oncle, di e con il  grandissimo Jacques Tati ?
Ercolino è interpretato da un attore brillante tra i migliori mai espressi dallo spettacolo italiano, Paolo Panelli: fra pochi giorni, il 19 maggio, saranno trascorsi quindici anni dalla sua scomparsa e quindi crediamo che rivederlo, per l'appunto, nei panni di Ercolino sia un giusto, meritato tributo, anche a beneficio dei più giovani, imbattutisi in poche occasioni di revival in memoria del caratterista romano. 



Qui finisce il nostro post...ma, come sempre, un altro è in arrivo. Vi ringraziamo per l'attenzione, pronti a ritrovarci per un nuovo viaggio con la nostra piccola grande macchina del tempo radiotelevisiva.

Un caro saluto da

CBNeas 



Ricordate
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi 
La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata
 
Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.
  
MEF - Firenze Libri

Pagine: 330

Prezzo: Euro 29,00










  








mercoledì 9 maggio 2012

Giovedì 8 maggio 1958





TELEVISIONE

                        la TV dei ragazzi

17,00 - 18,00  Dal Teatro del Convegno in Milano, diretto da Enzo Ferrieri
                       ZURLI', MAGO DEL GIOVEDI'
                       Fantasia teatrale di indovinelli animati a cura di Cino Tortorella
                       Ripresa televisiva di Cesare Emilio Gaslini

           ritorno a casa

18,30  TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           In studio Edilio Tarantino
18,45  PASSAPORTO N.1
           Lezioni di lingua inglese a cura di Jole Giannini
19,05  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
          Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura a cura di Renato Vertunni
19,30  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           GRAN BRETAGNA: Manchester
           RIPRESA DIRETTA DELL'INCONTRO DI CALCIO TRA MANCHESTER UNITED E MILAN, valevole per la semifinale della Coppa dei Campioni d'Europa
          Telecronista Nicolò Carosio
          Nell'intervallo (ore 20,15 circa):
          TELEGIORNALE
          Edizione della sera
          Direttore Massimo Rèndina
          In studio Riccardo Paladini, Ugo Zatterin e Gianni Granzotto

           ribalta accesa

21,20  CAROSELLO (Vasenol - Alemagna - Atlantic - Esso Standard Italiana)
21,30  LASCIA O RADDOPPIA ?
           Programma di quiz presentato da Mike Bongiorno
           Realizzazione di Romolo Siena
22,30  VIAGGIO NEL SUD
           Un'inchiesta di Virgilio Sabel
           Battipaglia
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           In studio Riccardo Paladini
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Abbiamo già parlato in passato di come il giovedì fosse, in quei ruggenti anni pionieristici televisivi, la giornata più ricca di trasmissioni di rilievo, evidentemente per fare degna corona all'attesissimo Lascia o raddoppia ? , rituale collettivo che si viveva  nelle case (proprie o di amici-  anche degli amici - già muniti di apparecchio video), nei bar o addirittura nei cinema.
Volgendo il nostro discorso al presente storico, ci fiondiamo con la nostra cibernetica macchina del tempo nel clima di cinquantaquattro primavere or sono, nel pieno dell'anno blu, dipinto di blu. Quell'otto di maggio è davvero un giovedì speciale, perchè non c'è solo Mike, con la Campagnoli e i vari concorrenti, a monopolizzare l'attenzione. Già: l'appuntamento è all'imbrunire perchè c'è (evento non ancora frequente) una grande partita di calcio in Eurovisione che interessa i tifosi italiani: il Milan, che ha sacrificato il campionato (condotto in maniera assai anonima) per dedicarsi alla Coppa dei Campioni, scende all'Old Trafford di Manchester per disputare la semifinale di andata contro lo United. E' ancora ben presente tra tutti i tifosi il ricordo della terribile sciagura aerea di tre mesi prima a Monaco di Baviera, nella quale sono morti otto giocatori, otto vivacissimi elementi dei Busby Babies (una generazione di calciatori lanciati dal bravo allenatore Matt Busby, a propria volta miracolosamente scampato al disastro aereo, non senza aver riportato gravi ferite: in quel periodo viene sostituito in panchina dal vice, Jimmy Murphy), per cui è con una certa emozione che gli occhi di mezza Europa calciòfila sono puntati sul terreno inglese.
Nicolò Carosio è lì, all'Old Trafford, pronto a raccontare l'andamento di una partita che si rivela molto interessante, vivace e divertente, malgrado la pioggia che cade per quasi tutto l'incontro. Gipo Viani schiera una squadra che sapientemente alterna giovani (Gigi Radice in testa) a uomini già collaudati, come Cucchiaroni, Nils Liedholm e naturalmente Schiaffino.


Ed è proprio Pepe, su passaggio di Bredesen, ad ammutolire il pubblico inglese con la rete che, al 24' del primo tempo, porta in vantaggio il Milan, un 1 a 0 che la squadra italiana non riesce a difendere con le unghie e con i denti per il resto della prima frazione di gioco. Difatti, i padroni di casa riordinano subito le idee e, mai domi, ci mettono doverosamente il cuore, magari ripensando agli otto compagni che li guardano da Lassù, sicchè pervengono al pareggio un quarto d'ora dopo con Viollet.


 Dopo una ripresa senza troppi squilli (campo sempre più pesante), a dieci minuti dalla fine, il direttore di gara, il danese Helge, forse prevenuto a seguito della falsa notizia pubblicata da un giornale britannico scandalistico-sportivo, che accusava il giorno prima i rossoneri di far uso di anfetamine, s'inventa un calcio di rigore per lo United, che il veterano Ernie Taylor, richiamato tra i ranghi per fare da chioccia alle giovani riserve, trasforma:


La partita finisce 2 a 1 (punteggio comunque recuperabilssimo nel ritorno della settimana successiva a San Siro) e le polemiche sicuramente montano sul conto di questo arbitraggio casalingo. C'è solo il tempo, per i telespettatori milanisti e non, di smaltire la rabbia prima di Lascia o raddoppia ?, magari con una sigaretta da fumare mentre scorrono i quattro Caroselli della serata, tra cui questo:


Vi troviamo nomi fondamentali per la storia della pubblicità televisiva italiana: la produzione è di Mario Fattori, il versatile leader della General Film di Milano, tra le più prolifiche del settore, mentre la regia è di Mario Landi, in precedenza autore di una serie di esperimenti primordiali a circuito chiuso, dal titolo Tiro con l'arco, sorta di format antesignano di Carosello. L'idea di questo progenitore cantato e sceneggiato delle odierne, numerose trasmissioni di culinaria si deve alla coppia di fiorentini trapiantati a Milano Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi (ossia gli autori, per intenderci, di Un, due, tre, lo spettacolo con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello che ha ripreso da poco le proprie trasmissioni cambiando collocazione: non più il sabato, ma la domenica sera), mentre in scena troviamo Anny Celli, soubrettina dell'epoca e omonima di uno dei membri del Quartetto Radar, quel Claudio Celli sposato con una giovane cantante la quale proprio in quei mesi comincia a pubblicare i primi dischi, cantati in inglese e con uno pseudonimo americano, Betty Curtis, che finirà con l'adottare per il resto della carriera. Con Celli, ovviamente, agiscono Stelio Settepassi, Gianni Guarnieri e Dino Comolli. I Radar finiranno con il diventare specialisti in jingles: fino alla fine degli anni Sessanta ne canteranno davvero tanti. 

Ed ora eccoci a Lascia o raddoppia ?: da mesi Mike Bongiorno ha introdotto nel tessuto della trasmissione (anche per vivacizzarla e attualizzarla: dopo tutto essa va avanti imperterrita da due anni e mezzo) la Sfida al campione, cioè un incontro tra uno dei grandi protagonisti delle prime edizioni e un nuovo concorrente ferrato sul medesimo argomento sul quale si era presentato a suo tempo il campionissimo in questione. Sarà un caso, ma - anche per restare in tema con l'avvenimento agonistico a causa del quale Lascia o raddoppia ? quella sera ha inizio mezz'oretta dopo l'orario consueto - il mostro da battere è proprio lei, Paola Bolognani, la bionda leonessa di Pordenone, vera e propria enciclopedia vivente del football, ritornata la settimana prima al Teatro della Fiera di Milano dopo due anni nei quali ha fatto praticamente di tutto in TV, in radio e al cinema, oltre a dare i primi esami universitarii e a sposarsi. Ad accogliere la bionda friulana sono questa volta i già citati Tognazzi e Vianello, anche per farsi perdonare uno sketch messo su per Un, due, tre (con la complicità dello stesso Bongiorno) per prendere in giro la sposina (impersonata da Ugo) e il consorte (ovviamente Raimondo). Il concorrente che ha deciso di misurarsi con l'ormai Signora Bolognani sul fronte storico-calcistico è invece un certo Dante Bianchi, di professione agente pubblicitario: il loro match, anche per quella sera, finisce pari e patta. Documentiamo quella serata con uno scatto che vede, per l'appunto, i due contendenti assieme a Mike:


Dopo quell'ultima apparizione in TV,  Paola Bolognani deciderà di dare un taglio definitivo al proprio ruolo di concorrente di telequiz: porterà a termine i propri studi, diventerà insegnante e successivamente Preside, tenterà pure la carriera politica nella cittadina toscana ove si è trasferita nel frattempo e solo una volta uscirà (e malvolentieri) dal proprio riserbo, facendosi intervistare da TV - Sorrisi e Canzoni nel 1979. Morirà nel 2005.

Si conclude qui il nostro refresh sui programmi televisivi più importanti dell'8 maggio 1958: si volta così un'altra pagina di questo album virtuale e... chissà cosa troveremo nel prossimo intervento...

Vi ringraziamo per l'attenzione e vi salutiamo caramente e cordialmente.

A presto ! ! !

CBNeas

Ricordate…
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi

                               La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata

 
Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

Sigla: MEF - Firenze Libri
Pagine: 330
Prezzo: Euro 29,00

martedì 1 maggio 2012

Lunedì 1° maggio 1967


NAZIONALE

10,55 - 11,30  ROMA: CONSEGNA DELLE STELLE AL MERITO DEL LAVORO
                       In diretta dal Palazzo dei Congressi all'EUR
                       Telecronista Luciano Luisi
                       Regista Armando Dossena

           pomeriggio sportivo

16,30  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           BELGIO : Liegi
           CICLISMO: LIEGI - BASTOGNE - LIEGI
           Telecronista Adriano Dezan

17,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           GIROTONDO (Deodorin Rumianca - Merenda Citterio - Total - Ringo Pavesi)

           per i più piccini

17,45  GIOCAGIO'
           Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
           Presentano Nino Fuscagni e Lucia Scalera
           Realizzazione di Elena Amicucci

           la TV dei ragazzi

18,15  Fausto Cigliano presenta
           CHITARRA CLUB
           con Nelly Fioramonti, Tony Cucchiara, Bobby Solo
           Regia di Enrico Vincenti
18,45  FURIA, IL CAVALLO SELVAGGIO
           L'agnello scomparso
           Telefilm - Regia di Sidney Salkow
           Prod. : I.T.C.
          Int. : Robert Diamond, Peter Graves, William Fawcett

          pomeriggio alla TV

           GONG (Bevande gassate Ciab - De Rica)
19,15  SAPERE
           Orientamenti culturali e di costume
           coordinati da Luciano Tavazza
           La terra nostra dimora
           Corso di geofisica
           a cura di Enrico Medi
           L'età della terra
           Realizzazione di Angelo D'Alessandro

          ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
            TIC - TAC (Calze Bloch - Locatelli - Vermouth Cinzano - Doria Biscotti - Chlorodont - Cucine Ferretti)
            SEGNALE ORARIO
            CRONACHE ITALIANE
            ARCOBALENO (Pneumatici Ceat - Camicia Dinamic - Fiordagosto Althea - Aiax ondata blu - Rasoi elettrici Remington - Magnesia S. Pellegrino)
           PREVISIONI DEL TEMPO
           In studio Nicoletta Orsomando
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Fabiano Fabiani
           CAROSELLO
          (1) Cera Emulsio - (2) Oro Pilla - (3) Prodotti Gemey - (4) Olio Topazio - (5) Innocenti
          I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) G.T.M. - 2) G.T.M. - 3) Augusto Ciuffini - 4) General Film - 5) Organizzazione Pagot

21,00  TV 7 - SETTIMANALE TELEVISIVO
           a cura di Brando Giordani
22,00  Caterina Caselli e Giorgio Gaber in
           DIAMOCI DEL TU
           Spettacolo musicale di Italo Terzoli
           Coreografie di Paul Steffen
           Scene di Ada Lègori
           Costumi di Pasquale Nigro
           Orchestra diretta da Tony De Vita
           Regia di Romolo Siena
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO

18,30 - 19,00  SAPERE
                        Orientamenti culturali e di costume
                        coordinati da Luciano Tavazza
                        Una lingua per tutti
                        Corso di inglese
                        a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
                        Regia di Salvatore Baldazzi


                       TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                                 PER LA ZONA DI BOLZANO

                                           SENDER BOZEN

                      VERSUCHSENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGES- UND SPORTSCHAU
20,15 - 21,00   DER FALL PAUL RYKER
                         Fernsehfilm mit Lee Marvin und Vera Miles
                         Regie: Buzz Kulik
                         Prod. : MCA

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
21,10  INTERMEZZO (Profumi Roger & Gallet - Alka Seltzer - Rex - Ultrex - Rosso Antico - Camicie Ingram)
21,15  ANNI DIFFICILI DEL CINEMA ITALIANO (1952-60)
           a cura di Domenico Meccoli
           Partecipa Valerio Zurlini
           LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO
           Film - Regia di Valerio Zurlini
           Prod. : Lux Film
           Int.: Antonio Cifariello, Rossana Podestà, Giovanna Ralli, Marcella Mariani
23,15  CRONACHE DEL CINEMA E DEL TEATRO
           a cura di Ghigo De Chiara e Stefano Canzio
           Presenta Margherita Guzzinati

TSI - SVIZZERA

17,00  MINIMONDO
           Trattenimento per i più piccoli condotto da Eva Bernasconi
19,15  TELEGIORNALE   1a edizione
19,20  IL NOSTRO PANE
           La vita di un panettiere malcantonese 
           Realizzazione di Fabio Bonetti
19,45  TV - SPOT
19,50  OBIETTIVO SPORT
           Riflessi filmati, commenti e interviste
20,15  TV - SPOT
20,20  TELEGIORNALE    Edizione principale
           e
          ALLOCUZIONE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL LAVORO
          Parla Domenico Visani
20,35  TV - SPOT
20,40  STOP AI FUORILEGGE
           L'invisibile milionario
           Telefilm con Roger Moore
21,30  SIBERIA
           Una metropoli al circolo polare artico
           Realizzazione di Philip Daly
22,20  L'INGLESE ALLA TV
           Un programma realizzato dalla BBC
           Versione italiana a cura del prof. Jack Zellweger
22,35  TELEGIORNALE   3a edizione
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"Avanti, Lopòpolo, alla riscossa ! ". Con nell'orecchio ancora queste parole, pronunciate la sera prima alla Domenica Sportiva da Enzo Tortora durante un'intervista telefonica a Sandro Lopòpolo, pugile al quale non è riuscita l'impresa di portare a termine un aprile tutto d'oro per la boxe italiana (dopo il Mondiale dei medi conquistato a New York da Nino Benvenuti, si sperava di fare altrettanto nei welter junior con l'atleta milanese, caduto però a Tokyo già alla seconda ripresa, per mano del nipponico Fuji), l'Italia del 1967 si risveglia per la giornata della Festa dei Lavoratori. E' un clima politico incandescente, quello del momento, anche perchè si è appena venuti a sapere del fallito tentativo di golpe del SIFAR di tre anni prima, grazie alle rivelazioni giornalistiche di Eugenio Scalfari, pubblicate da L'Espresso. Eppure la TV... ne parleremo fra poco.

Rimanendo in clima agonistico, mentre cresce l'attesa per lo spareggio di mercoledì al Comunale di Bologna tra l'Inter di Herrera (oramai stanca e sfinita... tipo il Barça di 45 anni dopo) e il CSKA di Sofia per strappare il biglietto per Lisbona, dove il pomeriggio del Corpus Domini si assegnerà l'annuale titolo europeo calcistico per clubs (avversari i sorprendenti scozzesi del Celtic Glasgow), in quel pomeriggio di festa i riflettori sono puntati sul ciclismo e precisamente sull'ultima grande classica primaverile del Nord, che nel '67 è la Liegi - Bastogne - Liegi.


Il corridore nella foto sopra è il fiammingo Walter Godefroot, che sulle strade di casa, sfidando le immancabili asperità determinate dalla costante pioggia (da quelle parti, si sa, la primavera è spesso un inverno prolungato), beffa proprio in dirittura d'arrivo l'attesissimo idolo - rivelazione di quei tempi e di quelle parti, Eddy Merckx. Per gli italiani non è giornata: assente Dino Zandegù, trionfatore canterino del Giro delle Fiandre giusto un mese prima (memorabile il suo 'O sole mio sparato a pieni polmoni al microfono di Adriano Dezan) e in serie difficoltà Felice Gimondi (che però si rifarà prestissimo, vincendo il Giro d'Italia del cinquantenario), l'unico che fa qualcosa è Vittorio Adorni, che arriva solo quinto, a tre minuti di ritardo dalla coppia di testa. Seguono il veneto Flaviano Vicentini, gregario di Gimondi, sesto, il toscano Franco Bitossi (fra poco, anche in virtù della canzone allora in voga, "Cuore matto"), decimo, il torinese Italo Zilioli, quindicesimo, l'altro veneto Adriano Passuello, diciottesimo.

Terminato il collegamento eurovisivo con Liegi, dopo il notiziario pomeridiano c'è una ricchissima TV dei ragazzi. Mentre Giocagiò miete successi, tanto che ne viene garantita la riconferma per la stagione 1967-'68 (Lucia Scalera, già maestra elementare, e Nino Fuscagni ricevono migliaia e migliaia di lettere dalle Alpi al Lilibèo: si parla, anche per lasciar loro il tempo di rifiatare e fare diverse esperienze, specie in teatro, di avvicendarli con altri giovani attori per la nuova edizione), i programmi che seguono sono due curiose novità, una italiana e l'altra anglo-americana.


Questo è il sogno di tutti i ragazzi italiani del 1967 appassionati di musica: la chitarra da studio della Eko di Recanati, lo strumento ideale non solo per accompagnare il proprio canto, ma anche per azzardare un'ipotesi di vita libera, girando per il mondo in nome della pace e della fratellanza, con i capelli lunghi e con le idee, per fortuna, non sempre corte (checchè ne dica in Francia Johnny Hallyday). Del resto, non dice una canzone di quei tempi Prendi la chitarra e vai ?
Alla chitarra e alla musica viene dedicata una nuova rubrica dal titolo Chitarra club, condotta da Fausto Cigliano (e non può essere altrimenti), alla quale intervengono Tony Cucchiara e la moglie Nelly Fioramonti come ospiti fissi e poi tanti altri artisti, naturalmente cantanti ma anche attori con l'hobby della seicorde (Arnoldo Foà in primis e addirittura un insospettabile Vittorio De Sica, al quale il figlio Manuel ha insegnato gli accordi di base proprio per l'occasione). A quella puntata del 1° maggio 1967, dedicata al country and western, partecipano Bobby Solo e un duo di ragazze californiane trapiantate a Roma, Janet Smith e Laura Shenkter, che si accompagnano con le allora costosissime chitarre acustiche: la Smith, tra l'altro, ha firmato per la casa discografica Parade di Carlo Rossi ed ha inciso un 45 giri in cui canta e suona The house of the rising sun in chiave talking blues, alternando al canto la dizione della traduzione italiana dei versi di ogni strofa. La Parade è anche l'etichetta del disco della sigla di Chitarra club, ovviamente interpretata dallo stesso Cigliano con il complesso vocale de I Cantori Moderni: Suona, suona, suona... :


L'altra novità per i ragazzi è un telefilm prodotto negli States negli anni Cinquanta e distribuito dall'inglese ITC di Sir Lew Grade, compagnia televisiva che già collabora con la RAI e che negli anni '70 realizzerà assieme alla nostra televisione due notissime serie, il Mosè di De Bosio e il Gesù di Zeffirelli. Si tratta delle avventure di un cavallo e del suo padroncino...



Di Furia, il cavallo selvaggio si parla in
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
 
La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata
Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

Sigla: MEF - Firenze Libri
Pagine: 330
Prezzo: Euro 29,00

Passiamo ora all'attesissima rubrica dei consigli per gli acquisti vintage (stavolta solo in formato cartaceo):







* è saltata la sillaba -le: lo slogan recitava "Una garanzia che vale"

"Il primo maggio del 1967, il telegiornale, in venti minuti di trasmissione, fedele alle abitudini, ha celebrato la festa dei lavoratori con manifestazioni, discorsi, cortei, stelle al merito. S'è cominciato con Saragat all'EUR per il riconoscimento a sessantasette lavoratori, presenti, accanto al capo della Repubblica, Ambrosini, Angelini, Bosco e Campilli, Cicogna, Cavallari, Grisolia e Baldini. Seguivano un discorso del ministro Bosco con la consegna dei premi, Saragat che firma la legge che regola la consegna di venti stelle al merito e fa un discorso; Moro che consegna a Bari venti stelle al merito e fa un discorso; Moro alla Cisl; Moro e Rumor che inaugurano il laboratorio e gli impianti dell'Enel e fanno un discorso; Nenni a Rieti, tanto per dare un contentino anche al partito socialista, che fa il discorso. Novella, unico dell'opposizione, in Sicilia; Viglianesi a Bari; Cruciani a Perugia; Labor a Milano per le Acli.
Questi dati li fornisce il gruppo bolognese dell'Arci sul primo quaderno sui silenzi e le censure della Rai. Il gruppo bolognese ha controllato per cento giorni consecutivi, tra il 29 gennaio e il primo maggio 1967, il telegiornale. Ne viene fuori un bozzetto quasi comico. Secondo il telegiornale, l'Italia è nel pieno boom, i ministri non fanno che inaugurare palazzi o chiese, e Saragat passa il tempo su e giù per l'Italia a divertirsi con incontri, pranzi, inaugurazioni e litri di vino. Un paese stupendo".
(SERGIO SAVIANE, in Video malandrino, SugarCo Edizioni, 1977, pagg. 49-50)

Amici, non vi sembra una situazione molto simile a quella dell'informazione televisiva del nostro tempo (che è ancora peggio, se ci pensiamo bene) ? Eppure la RAI degli anni d'oro aveva proprio nei tiggì il tallone d'Achille, dati i rapporti assai stretti tra Amintore Fanfani e il Direttore Generale dell'epoca Ettore Bernabei.
In quello scorcio di 1967 l'economia italiana è in ripresa, d'accordo, ma da qui a un nuovo boom crediamo ci sia la stessa distanza tra noi e la Luna... e poi del SIFAR non si parla nemmeno...

Beati i telespettatori lombardi e del Verbano - Cusio - Ossola, che possono mandare a stendere le veline che i malcapitati Marco Raviart, Gianni Rossi, Gigi Carrai ed Edilio Tarantino sono costretti a leggere nel corso della pagina di politica interna dei notiziari serali e sintonizzarsi sulla TSI, che quasi in contemporanea diffonde uno storico telefilm d'Oltremanica:


Arriva proprio lui, Simon Templar, anche se la traduzione in italiano del titolo originale inglese The Saint sembra creare imbarazzo, per cui si ricorre a titoli alternativi come questo Stop ai fuorilegge o il successivo Le avventure di Simon Templar. In ogni caso, il protagonista della serie di telefilm, una sorta di risposta albionica ad Arsenio Lupin, ha il volto di Roger Moore, che sale così il primo importante gradino della scala del proprio successo personale. Seguirà poco dopo Attenti a quei due e quindi giungerà la consacrazione cinematografica, subentrando a Sean Connery nei panni di James Bond... ma ciò accadrà sei anni dopo.

Rivediamo quindi un brevissimo, sentimentale estratto dall'episodio che la Televisione della Svizzera Italiana mandò in onda 45 anni fa esatti, L'invisibile milionario:


La serata festiva è attraente su entrambi i canali. Il Secondo, che avrà ancora per poche settimane l'esclusiva del film del lunedì, destinato a tornare sul Nazionale nel corso dell'estate e a rimanervi praticamente per sempre, propone una delle pellicole italiane tra le più interessanti degli anni Cinquanta, Le ragazze di San Frediano, validissima trasposizione del romanzo di Vasco Pratolini ad opera di Valerio Zurlini. E' la storia di Bob, un operaio - playboy del popolare quartiere fiorentino di San Frediano (Antonio Cifariello), una sorta di dissoluto punito del ventesimo secolo. Abbiamo trovato in rete un'esauriente sintesi del lungometraggio, atta a evidenziare i momenti topici dell'intreccio, e ve la mostriamo testè:


Sul Nazionale si conclude dopo sei puntate Diamoci del tu, il varietà davvero cameratesco riservato ai ragazzi amanti del beat, diretto da Romolo Siena e condotto dalla ben assortita coppia Caterina Caselli - Giorgio Gaber. La serata conclusiva è ricca di spunti altamente significativi: ecco ad esempio Carmen Villani che, accompagnandosi con la chitarra... in playback, interpreta un delicato e originale motivo scritto dall'autore del momento, l'avvocato di Asti Paolo Conte (autore anche de La coppia più bella del mondo, ultimissima incisione di Adriano Celentano), dal titolo Grin grin:


 E' proprio in quella puntata che spiccano il volo due nuovi cantautori: il primo, siciliano ma da tempo in Lombardia per tentare la via del successo, dopo alcune cover incise per conto del settimanale di cruciverba Nuova Enigmistica Tascabile (che donava ai propri lettori, puntualmente, un 45 giri), grazie al sostegno artistico di Gaber riesce a incidere la prima canzone inedita, dal titolo La torre. Il suo nome è Francesco (non ancora Franco) Battiato:


Anche Caterina Caselli si presta al ruolo di mecenate del caso e presenta ai telespettatori un ragazzone emiliano che è gia da tempo attivo (prima come orchestrale, quindi come autore: sua è la canzoncina - jingle del Carosello dell'Amarena Fabbri, quella di Salomone, pirata pacioccone), ma che da poche settimane ha pubblicato il suo primo, interessantissimo 33 giri, proponendosi quasi come un Bob Dylan italiano: Francesco Guccini.


Ecco come Guccini, in un'intervista rilasciata nel 2011 a Vincenzo Mollica, ricorda quella prima esperienza televisiva:


Infine c'è il tocco internazionale: sono presenti al Teatro della Fiera di Milano nientemeno che gli inglesi Troggs, guidati da Reg Presley (nessuna parentela con Elvis, il quale, tra l'altro, proprio quel giorno si sposa con Priscilla Beaulieu). Dopo il successo di With a girl like you, orecchiabilissimo motivo, i Trogloditi puntano sulla più ritmata I can't control myself, descrizione delle sensazioni provate durante un'attrazione per una bella signorina:


Con i Troggs termina la nostra carrellata televisiva sul 1° maggio 1967. Vi ringraziamo per l'attenzione e vi diamo appuntamento al prossimo post, fra pochi giorni, sempre all'insegna del revival della radiotelevisione del passato.

Un caro saluto e... a prestissimo ! ! !

CBNeas