domenica 20 ottobre 2013

Sabato 20 ottobre 1973 (Radio - 1)

                        
                                          MATTINO - POMERIGGIO


PROGRAMMA NAZIONALE

6,00  SEGNALE ORARIO
   -    MATTUTINO MUSICALE (I parte)
        Musiche di W. A. Mozart, Bellini, Chabrier, Schumann, J. Strauss
6,51  ALMANACCO
7,00  GIORNALE RADIO
7,10  MATTUTINO MUSICALE (II parte)
         Musiche di Casella, Wienawsky, Turina, Busoni

                    Per il Friuli - Venezia Giulia
7,15 - 7,30  GAZZETTINO DEL FRIULI - VENEZIA GIULIA
                    Per Abruzzo e Molise
7,30 - 7,55  IL MATTUTINO ABRUZZESE-MOLISANO
                   Programma di attualità culturali e musica
                   Per la Sicilia
7,30 - 7,45  IL GAZZETTINO DI SICILIA, 1a edizione

7,45  IERI AL PARLAMENTO
8,00  GIORNALE RADIO
   -    SUI GIORNALI DI STAMANE
         Rassegna della stampa italiana
8,30  LE CANZONI DEL MATTINO
9,00  IL GRILLO CANTANTE
9,15  VOI ED IO
         Un programma musicale in compagnia di Ave Ninchi
         con
         SPECIALE GR (10,00 - 10,15)
         Fatti e uomini di cui si parla
         Edizione del mattino
11,20  Vi invitiamo a inserire la
           RICERCA AUTOMATICA
           Parole e musiche colte a volo tra un programma e l'altro
11,30  GIRADISCO
           a cura di Gino Negri
12,00  GIORNALE RADIO
12,10  NASTRO DI PARTENZA
           Musica leggera in anteprima presentata da Gianni Meccia
           Testi e realizzazione di Luigi Grillo
   -      Chicco Artsana
12,44  MUSICA A GETTONE
13,00  GIORNALE RADIO
13,20  LA CORRIDA
           Dilettanti allo sbaraglio presentati da Corrado
           Complesso diretto da Roberto Pregadio
           Regia di Riccardo Mantoni
14,00  GIORNALE RADIO
14,09  CONCERTINO
           Musiche di Paganini, Rossini, Paderewski, Rachmaninoff, Karlowicz, Chopin.

SECONDO PROGRAMMA

6,00  IL MATTINIERE
         Musiche e canzoni presentate da Francesca Romana Coluzzi
         Nell'intervallo: BOLLETTINO DEL MARE
         (ore 6,30): GIORNALE RADIO
7,30  GIORNALE RADIO
         Al termine: BUON VIAGGIO
   -     FIAT
7,40  BUONGIORNO CON LA STRANA SOCIETA' E GIORGIO GABER
         Caffè, canzoni e poche righe
   -     Formaggino Invernizzi Milione
8,14  MARE, MONTI E CITTA'
8,30  GIORNALE RADIO
8,40  PER NOI ADULTI
         Canzoni scelte e presentate da Carlo Loffredo e Gisella Sofio
9,14  RIBALTA
9,30  GIORNALE RADIO
9,35  UNA COMMEDIA IN TRENTA MINUTI
         Rossella Falk in
         Anna Christie
         di Eugene O' Neill
         Traduzione di Laura Del Bono e Elio Nissim
         Riduzione radiofonica di Chiara Serino
         Regia di Mario Ferrero
10,05  CANZONI PER TUTTI
10,30  GIORNALE RADIO
10,35  Dall'Auditorio G di Milano
           BATTO QUATTRO
           Varietà musicale di Terzoli e Vaime
           presentato da Gino Bramieri
           con la partecipazione di Lucio Dalla e Domenico Modugno
           Orchestra diretta da Pino Massara
           Regia di Pino Gilioli
11,30  GIORNALE RADIO
11,35  RUOTE E MOTORI
           a cura di Piero Casucci
    -     FIAT
11,50  CORI DA TUTTO IL MONDO
           a cura di Enzo Bonagura
12,10  TRASMISSIONI REGIONALI
12,30  GIORNALE RADIO
12,40  PICCOLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA
           Anno 1951
           In redazione: Adriano Mazzoletti
           I cantanti: Nicola Arigliano, Giorgio Onorato, Nora Orlandi, Anna Rusticano
           Gli attori: Gianfranco Bellini, Alina Moradei, Angiolina Quinterno
           Dirige la tavola rotonda Antonino Buratti
           Per la canzone finale Gilda Giuliani con l'Orchestra Ritmica di Milano della Radiotelevisione Italiana diretta da Giulio Libano
           Regia di Silvio Gigli
           (Replica)
  -       Dufour Caramelle
13,30  GIORNALE RADIO
13,35  I GRANDI DELLO SPETTACOLO
13,50  COME E PERCHE'
           Una risposta alle vostre domande 
14,00  SU DI GIRI

                        Per il Lazio e parte dell'Umbria
14,00 - 14,30  GAZZETTINO DI ROMA E DEL LAZIO, seconda edizione
                        Per la Puglia e parte della Basilicata
14,00 - 14,30  CORRIERE DELLA PUGLIA, seconda edizione


TERZO PROGRAMMA

7,55  TRASMISSIONI SPECIALI
         (fino alle 10,00)
   -     FILOMUSICA

                   Per la Campania
8,00 - 9,00  GOOD MORNING FROM NAPLES
                    Trasmissione in inglese per il personale della NATO

9,25  IL RICORDO BIBLICO NELLA CUCINA EBRAICA
         Conversazione di Giovanni Bonifacio
9,30  MUSICA ANTIQUA
         Brani di Binchos, Pierre de la Rue, Ciconia, De Sermisy, Jacob Arcadelt, Gabrieli, Gastoldi, Gussago, Peuerl, Susato, Monteverdi, Banchieri

10,00  CONCERTO DI APERTURA
           Musiche di Purcell, W. A. Mozart, Smetana
11,00  LE SONATE PER VIOLINO E CEMBALO DI GIOVANNI BATTISTA VIOTTI
11,30  UNIVERSITA' INTERNAZIONALE GUGLIELMO MARCONI (da Londra)
           Robert Boyd, Le misteriose buche nere
11,40  CONCERTO DEL QUARTETTO PARRENIN
           Musiche di Bartòk e Strawinsky
12,20  MUSICHE ITALIANE D'OGGI
           Brani di Giuseppe Savagnone
13,00  LA MUSICA NEL TEMPO
           Delacroix e Chopin
           di Diego Bertocchi

MONTECENERI - SVIZZERA

I Programma

6,00  DISCHI VARI
6,15  NOTIZIARIO
6,20  CONCERTINO DEL MATTINO
7,00  NOTIZIARIO
7,05  CRONACHE DI IERI
7,10  LO SPORT - ARTI E LETTERE
7,20  MUSICA VARIA
8,00  INFORMAZIONI
8,05  MUSICA VARIA - NOTIZIE SULLA GIORNATA
9,00  RADIO MATTINA - INFORMAZIONI
12,00 MUSICA VARIA
12,15  RASSEGNA STAMPA
12,30  NOTIZIARIO - ATTUALITA'
13,00  INTERMEZZO
13,10  ZIA MAME
           di Patrick Dennis
           Sceneggiatura radiofonica di Margherita Cattaneo
13,25  MELODIE SENZA ETA'
           a cura di Tino Vailati con l'Orchestra Radiosa
14,00  INFORMAZIONI
14,05  INTERVALLO
14,10  PER I LAVORATORI ITALIANI IN SVIZZERA

II Programma

9,30  CORSI PER ADULTI
12,00  MEZZOGIORNO IN MUSICA
           Brani di Vivaldi, Eichner e A. Mendelssohn
12,45  PAGINE CAMERISTICHE
           Musiche di Boccherini, Haas, Brahms
13,30  CORRIERE DISCOGRAFICO
           redatto da Roberto Dikmann
13,50  IL NUOVO DISCO
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Ricominciamo a parlare di radio... l'abbiamo davvero sottovalutata, quest'anno.... ma ogni tanto tiriamo fuori alcuni palinsesti che rinfocolano la nostalgia nel cuore degli appassionati delle AM ed FM (primo fra tutti, l'amico veneto Davide Camera, che ringraziamo pubblicamente per averci fornito le fotografie di annunciatrici e annunciatori atte a caratterizzare questo e gli altri post d'argomento radiofonico che seguiranno nell'immediato futuro quello che state per leggere).

La bella ragazza che vedete ritratta nell'immagine introduttiva (per la cronaca, scattata nel 1968) ha fatto veramente di tutto, in RAI: oggi è un'apprezzata giornalista ed esperta di spettacolo (cinema e teatro in primis) e da quando è andata in pensione continua la propria attività su YouTube (http://www.youtube.com/playlist?list=PL4EA355A6FA92384B), ma già nella seconda metà degli anni Sessanta, tra un esame e l'altro all'Università, si proponeva come voce suadente e seriosa a un tempo, alternandosi tra via Asiago e via del Babuino, ossia le due sedi romane di RadioRAI (la prima riservata agli spettacoli e alle rubriche varie; l'altra occupata dalla redazione del GR).  Il suo nome è familiare agli "aficionados" dell'emittente radiofonica di Stato: Mariangiola Castrovilli. A lei l'ideale compito di riportarci indietro di esattamente quattro dècadi, quindi a sabato 20 ottobre 1973.

Giornata all'insegna della musica, sia classica che leggera, ma non manca l'informazione: mentre prosegue in Medio Oriente la Guerra del Kippur e parte un vertice tra Stati Uniti (il Segretario di Stato Henry Kissinger) e Unione Sovietica (Leonid Brezhnev) per giungere a un solerte "cessate il fuoco !" che fortunatamente arriverà, ma con spiacevoli conseguenze di natura economica, l'attesa della gente è rivolta soprattutto verso la partita di calcio Italia-Svizzera, prevista per il pomeriggio allo Stadio Olimpico di Roma e che deciderà della partecipazione degli azzurri di Valcareggi alla fase finale dei Mondiali in Germania Ovest del successivo giugno ... ci arriveremo più avanti, quando sarà il momento... esattamente nell'altro post che dedicheremo al ricco palinsesto di quella lontana giornata.

Incominciamo con l'allora consueto Mattutino musicale classico del Programma Nazionale (l'odierna Radiouno), che quel sabato include in scaletta, tra l'altro, un brano di Henryk Wienawski, violinista e compositore polacco ottocentesco che, pur se non popolarissimo, ha regalato alla letteratura del principe degli archi delle pregevoli pagine, spesso eseguite nei concerti come bis: eccovi quindi la Leggenda, nell'interpretazione di David Oistrakh, illustre violinista ucraino, accompagnato al pianoforte da Vladimir Yampolsky.


Il Secondo Canale, invece, continua nella piacevolissima trasmissione di musica leggera che offre quotidianamente brevi ritratti di cantanti e complessi italiani e stranieri, con letture di massime e aforismi celebri (tra le voci recitanti figura anche quella della nostra Castrovilli) inserite tra una canzone e l'altra. Ad augurare il buongiorno sono, quel sabato, il complesso torinese de La Strana Società di Cesare Gianotti, formazione arrivata ai vertici delle nostre classifiche l'anno prima per aver diffuso anche in Italia l'ormai popolarissimo motivetto di Pop corn, e Giorgio Gaber, ormai avviato lungo la strada del Teatro-Canzone  che segnerà la seconda parte della sua lunga carriera.
Partiamo proprio con Pop corn:


Da tempo, però, La Strana Società ha intrapreso la produzione di pezzi vocali, anche per il successo ottenuto dal retro di Pop corn, ossia la bellissima canzone Nel giardino di Tamara. Al Disco per l'Estate Era ancora primavera è entrata in finale (e non certo perchè spinta dalla Fonit-Cetra, consociata RAI: difatti, per smentire illazioni di ogni tipo, Gianotti e soci passeranno presto alla Durium e faranno un'ottima figura anche l'anno dopo a Saint-Vincent con Fai tornare il sole), mentre meritano maggior attenzione i due brani che vi facciamo ora qui ascoltare, cominciando con Vento che soffi:


Dall'Europop sincopato con armonie prog di Vento che soffi a una cover di un successo straniero, Quella donna sei tu:


Passiamo a Giorgio Gaber, con una scaletta assai varia che prende le mosse dall'ultimo successo, Lo shampoo (che la RAI propone in versione "purgata", senza cioè il verso "La schiuma è una cosa sacra... come la Santa Messa", assolutamente improponibile in un contesto sorvegliato da dirigenti di ispirazione cattolica):


Tra le rarità della produzione dell'artista milanese di origine triestina figura la colonna sonora da lui interpretata per un film del 1971 con Massimo Ranieri, Bubù di Montparnasse, Ascolta la canzone:


Tra i motivi del vecchio repertorio che Gaber ha riproposto ne Il Signor G figura una bellissima canzone del 1963, lanciata in TV in Canzoniere minimo e il cui titolo è stato preso a prestito per un altro programma condotto dal Nostro sul piccolo schermo nell'inverno 1965-'66, Le nostre serate:


A proposito del primo Gaber, come non ripensare a Trani a gogò del 1962 ?


Prima che gli annunciatori esprimano a nome della Invernizzi i ringraziamenti per l'ascolto di Buongiorno con... c'è il tempo di ascoltare la canzone che Gaber portò a Sanremo nel 1967, su testo di un esordiente autore siciliano, un certo Franco Battiato (che non lo firmò perchè non ancora iscritto alla SIAE): E allora dai !, che i maligni del nostro tempo, forse, etichetteranno come "inno buonista".


Dopo il Buongiorno con... del Secondo, torniamo sul Programma Nazionale con l'appuntamento tutto italiano de Le canzoni del mattino, che si apre con l'ultimo successo di Gianni Nazzaro, quel Il primo sogno proibito (di Claudio Mattone e con l'ottimo testo dell'esperto Franco Migliacci) che non è riuscito a vincere il Disco per l'Estate, pur risultando migliore sia di Quanto è bella lei di Lorenzo Pilat e Daniele Pace che della successiva Questo sì che è amore di Sandro Giacobbe:


Milva, terza a Sanremo con l'intensa Da troppo tempo, ha inserito quale lato B di quest'ultimo brano un'ottima composizione di Enrico Riccardi e Luigi Albertelli ispirata alla favola di Cappuccetto Rosso, I tetti rossi di casa mia:


C'è spazio per la tradizione con l'immarcescibile Claudio Villa e la Venditrice di stornelli:


All'inizio dell'anno, Ornella Vanoni ha condotto assieme a Walter Chiari e a Don Lurio un ottimo varietà televisivo firmato da Antonello Falqui, Leo Chiosso e Gustavo Palazio, L'appuntamento: ad accompagnare i titoli di coda delle quattro puntate ha provveduto una canzone d'atmosfera scritta per l'occasione assieme a Bruno Canfora, Ma come ho fatto ?


Come sempre, nella scaletta de Le canzoni del mattino figura l'angolino della canzone partenopea, che quel giorno è appannaggio di un estratto di quella che, a nostro avviso, è stata la più bella antologia napoletana mai incisa su disco. Ci riferiamo cioè ai due 33 giri Napoli pubblicati, nel 1963 e nel 1965, da Miranda Martino con l'orchestra di Ennio Morricone. Dall'album del 1963 eccovi 'A frangesa, e approfittiamo dell'occasione per fare i nostri più sinceri auguri alla bravissima artista napoletana (nata però in Friuli in quanto il padre insegnava Latino e Greco in un liceo di Udine, il mitico Stellini - tra i cui allievi sarebbero apparsi negli anni Cinquanta, non più con il Prof. Martino nel frattempo tornato a Napoli, due ragazzi di sicuro avvenire dapprima come calciatori, poi uno come giornalista e commentatore esperto di calcio per la TV e l'altro come allenatore: Bruno Pizzul e Massimo Giacomini -) nell'imminenza dei suoi 80 anni che cadranno il 29 ottobre 2013: tanti ancora di questi giorni, carissima Signora Miranda ! ! !


 La stagione dei Radio-tempi pubblicitari sta per finire: essi con il 1974 saranno aboliti. Nel frattempo, in quel 1973 essi modificano più volte i titoli e così quello che fino a inizio anno era Quadrante ora s'intitola Il grillo cantante sul Programma Nazionale al mattino e I grandi dello spettacolo sul Secondo nel primo pomeriggio. Ad ogni modo, puntuale alle 9,15 risuona un motivo ormai familiare agli ascoltatori:


E' la sigla di Voi ed io (House of the king, eseguita dagli olandesi Focus), il programma condotto da un attore che cambia periodicamente: in questo periodo è al microfono un'attrice che sta ritrovando il successo nell'insperata veste di esperta di cucina in virtù dei trionfi televisivi di Colazione allo studio 7 (e presto se ne preparerà una nuova edizione, con il titolo mutato in A tavola alle 7 in quanto andrà in onda alle 19,00 sul Secondo Canale): la simpatica Ave Ninchi.
Sul Secondo, invece, come ogni sabato, largo alla vivacità di Gino Bramieri e dei suoi tre personaggi, Gustavino Dell'Acqua, Buleghin e Carugati, eroi delle scenette di Batto quattro, mentre intervengono per presentare i loro dischi due cantautori che incidono allora per la stessa casa discografica, la RCA. Il primo è Lucio Dalla, il quale ha musicato nove poesie di Roberto Roversi (il 33 giri Il giorno aveva cinque teste), aggiungendo un simpaticissimo divertissement all'insegna di un grammelot americaneggiante: poichè non vi è testo, il motivo si intitola Pezzo zero.


Domenico Modugno ha appena sfornato un nuovo 33 giri di inediti (salvi due pezzi) dal titolo Il mio cavallo bianco, già nell'occhio del ciclone per la canzone L'anniversario, censurata dalla RAI. Il disco vedrà una seconda edizione nel marzo successivo, con l'aggiunta del brano di Sanremo Questa è la mia vita: per intanto, gli ascoltatori possono conoscere gli altri motivi, a partire dalla title track, una struggente ballata dal titolo Cavallo bianco.



Avrete riconosciuto senz'altro il più famoso quadro di Eugene Delacroix, La libertà che guida il popolo (impropriamente detto anche La Marsigliese): ebbene, quando Fryderyk Chopin giunse a Parigi, fu proprio grazie al pittore che il pianista e musicista polacco potè entrare nei salotti più chic della città, non solo impartendo lezioni di pianoforte alle ragazze e ai ragazzi più in vista dell'alta società, ma anche e soprattutto stringendo amicizia con i molti intellettuali europei che si ritrovavano per scambiarsi idee e far conoscere reciprocamente i frutti del loro ingegno (tra tutti, come ben si sa, la scrittrice Aurore Dupin in arte George Sand).
Quegli anni furono assai prolifici sotto il profilo compositivo e proprio a quella stagione della breve esistenza del "poeta del pianoforte" è dedicata la puntata del ricchissimo e seguitissimo ciclo de La musica nel tempo, ottima e organica serie del Terzo Programma alla quale collaborano musicologi di fama non solo nazionale, i quali scelgono i dischi più pregevoli e interessanti delle composizioni illustrate di volta in volta, incisi dai più grandi artisti del Novecento.
Riascoltiamo insieme questi dischi di brani chopiniani, partendo dal celeberrimo Notturno n.2 op. 9 , eseguito dal grande pianista svizzero Alfred Cortot:


Restando in tema di grandi interpreti, non può mancare il prodigio italiano Maurizio Pollini, il pianista milanese che nel 1960, a soli 17 anni, vinse il Premio Chopin di Varsavia e che ancor oggi rimane un lettore tra i più validi e acclamati del musicista polacco. Ecco nella sua esecuzione i 12 Studi op.25, dedicati nel 1837 dal ventisettenne Chopin a un'amica di Ferenç Liszt, la contessa di Agoult (i numeri 1, 9, 11 e 12 hanno i rispettivi sottotitoli de Il Pastorello, Le ali della farfalla, Vento invernale e Oceano):

 

Per i 24 Preludi op. 28 (che Chopin non scrisse interamente, ma soltanto elaborò durante un soggiorno a Mallorca con George Sand al suo fianco) è stata invece scelta la versione di Friedrich Gulda, il versatile e trasgressivo concertista tedesco che in seguito avrebbe cavalcato nel contempo altre strade, non ultima quella del rock. Si tratta di una delle primissime versioni a 33 giri, datata 1953 (quindi di un Gulda giovanissimo) e pubblicata dalla Decca:


Finita la consueta puntata sabatina de La corrida, le trasmissioni proseguono con un altro appuntamento fisso dedicato all'ascolto di dischi usciti in tempi recenti (al massimo un paio d'anni prima), Su di giri, che specie nella parte finale presenta alcune incisioni assai interessanti, a partire da Alberto Baldan che, con il nome d'arte di Blue Marvin, si cimenta (anch'egli... è la moda corrente) con il sintetizzatore di Moog (e relative stupefacenti sonorità elettroniche) nell'esecuzione di una propria composizione dal titolo Polvere di sole (Sundust):


La West Coast è la sede geografica di una fucìna di autori, cantanti e complessi in grado di fondere la tradizione del country con le sonorità rock: sono anni felicissimi per tutti questi personaggi destinati a fare storia. Vogliate quindi ascoltare un brano composto da Jackson Browne e interpretato da Linda Ronstadt, dal titolo Rock me on the water:


Adesso un po' di rock con i Free che eseguono Little bit of love:


La puntata di Su di giri termina invece con un brano tratto da Per un amico, secondo LP della Premiata Forneria Marconi, formazione pop-rock italiana che sta mietendo successi anche all'estero: perfino gli  anglosassoni e gli statunitensi, in genere assai diffidenti con gli stranieri specie se non cantano in inglese, sono entusiasti di Francone Mussida, Franz Di Cioccio e compagni. Non solo viene realizzata di lì a poco un'inevitabile antologia di canzoni tradotte dal titolo Photos of ghosts, ma anche la PFM viene invitata a esibirsi Oltreoceano... sarà un tour dall'esito assai felice, le cui migliori esecuzioni saranno documentate nell'album Live in USA. Eccovi quindi Il banchetto:


Per ora ci fermiamo qui: aspettate qualche giorno e avrete la continuazione di ciò che la radio propose il 20 ottobre 1973. Vi preannunciamo che l'opera lirica, la buona musica leggera e naturalmente Italia - Svizzera di calcio saranno gli argomenti di cui ci occuperemo a completamento del nostro esame dei vari palinsesti di un sabato d'autunno ormai molto lontano.

A prestissimo, dunque, e grazie ! ! !

CBNeas

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Non dimenticate

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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giovedì 17 ottobre 2013

Martedì 16 ottobre 1962


NAZIONALE

    telescuola

Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana presentano:
SCUOLA MEDIA UNIFICATA

         PRIMA CLASSE:
8,55  Matematica
         Prof.ssa Liliana Artusi Chini
9,45  Geografia
         Prof. Claudio De Gasperi
11,00  Educazione Artistica
           Prof. Franco Bagni
11,50  Religione
           Fratel Anselmo F.S.C.

           SECONDA CLASSE:
8,30  Geografia
         Prof.ssa Maria Bonzano Strona
9,20  Francese
         Prof. Enrico Arcaini
10,10  Italiano
           Prof.ssa Fausta Monelli
10,35  Religione
           Fratel Anselmo F.S.C.
11,25  Inglese
           Prof. Antonio Amato
12,15  Applicazioni Tecniche
           Prof. Giorgio Luna

           AVVIAMENTO PROFESSIONALE
           a tipo Industriale e Agrario
15,00  TERZA CLASSE
       a)  Osservazioni Scientifiche
            Prof. Giorgio Graziosi
       b)  Tecnologia
             Ing. Amerigo Mei
       c)   Materie Tecniche Agrarie
             Prof. Fausto Leonori

           la TV dei ragazzi

17,30  L'ALBUM DEI FRANCOBOLLI
           a cura di Lina Palermo e Nino Bruschini
           Presentano Anna Maria Ackermann e Aldo Novelli
           Lo sport
           Regia di Dino Malacrida
18,00  FRIDA
           Un briciolo di fede
           Telefilm - Regia di Robert Gordon
           Distr. : 20th Century Fox
           Int. : Gene Evans, Anita Louise, Johnny Washbrook e Frida

           ritorno a casa

18,30  TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           GONG (Alka Seltzer - Atlantic)
18,45  Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana
           presentano:
           NON E' MAI TROPPO TARDI
           Corso di aggiornamento culturale per gli adulti delle scuole popolari e dei centri di lettura
           Insegnante Alberto Manzi
           Regia di Marcella Curti Gialdino
19,15  LE TRE ARTI
           Rassegna di pittura, scultura e architettura
           Realizzazione di Lyda C. Ripandelli
19,45  LA POSTA DI PADRE MARIANO
20,20  TELEGIORNALE SPORT

            ribalta accesa

20,30   TIC - TAC (Camicie CIT - Guglielmone - Prodotti Marga - Lavatrici Indesit)
            SEGNALE ORARIO
            TELEGIORNALE
            Edizione della sera
            Direttore Giorgio Vecchietti
            ARCOBALENO (Brylcreem - Cavallino rosso Sis - Burro Milione Invernizzi - Vicks Vaporub - Confezioni Monti - Olà)
            PREVISIONI DEL TEMPO
20,55  CAROSELLO
           (1) Lanerossi - (2) Gancia - (3)  Camay - (4) Alemagna
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) General Film - 2) Recta Film - 3) Recta Film - 4) General Film

21,05   IL CAPPOTTO
            Film - Regia di Alberto Lattuada
            Prod. : Faro Film
            Int. : Renato Rascel, Yvonne Sanson
22,50  ARTI E SCIENZE
           Cronache di attualità a cura di Silvano Giannelli
           Redattori: Giulio Cattaneo e Giordano Repossi
23,20  TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO

21,05  RECITAL DI ROSANNA CARTERI
           con la partecipazione del basso Paolo Montarsolo
           a cura di Gugliemo Zucconi.
           Ospite della trasmissione Sandro Bolchi
           Orchestra Sinfonica di Milano della RAI-TV
           diretta da Luciano Rosada
           Regia di Pierpaolo Ruggerini
21,40  INTERMEZZO (Esso Riscaldamento - Candy - Consorzio Parmigiano Reggiano - Lesaphon)
21,45  POPOLI E PAESI
           Viaggi e avventure in paesi ai confini della civiltà tra popoli che conservano immutate le loro antichissime tradizioni di vita
            Gli antichi regni d'Arabia
            Realizzazione di V. Fae Thomas
            Prod.: A.B.C.
22,10  TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
22,30  CONVERSAZIONI CON I POETI
            a cura di Geno Pampaloni
            Riccardo Bacchelli
            Letture poetiche di Giancarlo Sbragia
            Realizzazione di Maria Maddalena Yon

TSI - SVIZZERA

Giornata di riposo

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Needless to say... ça va sans dire... inutile dirlo: Facebook è, oggi come oggi, il mezzo più utile per fare (farsi) pubblicità nel modo più libero possibile. A tale regola non si sottrae da tempo anche il nostro blog, che anche grazie alla "rete sociale" sta raccogliendo molti nuovi visitatori, cosa della quale ci rallegriamo.
Tra le pagine di FB che vengono tempestivamente aggiornate dai nostri comunicati ogni volta che licenziamo un nuovo post, ve n'è una che sta capitando proprio a tempo, dedicata alle grandi annunciatrici della RAI-TV( https://www.facebook.com/groups/233016036808896/?fref=ts). Spesso e volentieri riportiamo alla luce quelle meteore del sorriso, ossia le "Signorine Buonasera" che lavorarono per pochi anni e poi lasciarono per vari motivi, oggi completamente dimenticate dal pubblico, ma che conobbero la loro brava fetta di gloria. Purtroppo di moltissime di loro sono andate perdute le registrazioni degli annunci, ma per fortuna ci sono le fotografie d'epoca che sopperiscono a questa grave deficienza, una delle non poche che appestano l'organizzazione e la gestione degli archivi video della RAI, per la rabbia di noi conoscitori, appassionati e ricercatori di chicche storiche.
E' il caso di Alessandra Pacini, un'attraente ragazza toscana (nata a Pisa nel 1940), che nell'autunno-inverno 1962-'63, con il titolo di "prima delle non elette" a seguito del corso-concorso per annunciatrici bandito dalla RAI l'anno prima, lavorò in via Teulada avendo sulle proprie spalle un compito assai arduo, quello di sostituire Aba Cercato, andata in maternità (sotto Natale sarebbe infatti nata Giulia Boschi, futura attrice di cinema e teatro e poi sinologa di successo). Scaduto questo contratto a termine, di Alessandra Pacini non si seppe più alcunchè: speriamo che questo nostro piccolo memento, con annessa fotografia a colori tratta da un settimanale del periodo, possa servire in qualche modo a rilanciarla.

Eccoci quindi ad analizzare (e in parte rivedere) le trasmissioni del 16 ottobre 1962, mezzo secolo più un anno fa, partendo dalla TV dei ragazzi, che quel giorno ripropone un episodio del già noto telefilm dedicato alla prode cavalla Frida (che nella versione originale nordamericana si chiama Flicka, ma il nome viene cambiato nel nostro Paese per ragioni censorie dettate dalla prudenza... e dalla pruderie - vedi http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2011/03/lunedi-20-marzo-1961.html). Qui la nostra "Furia al femminile" viene accidentalmente ferita agli occhi da due cacciatori e...  seguiamo insieme, in lingua inglese e con il filmato colorizzato al computer, la vicenda:


Siamo giunti allo spazio pubblicitario, stavolta assai ricco. Cominciamo con Arcobaleno: è ottobre e cominciano a circolare i primi raffreddori di stagione. Come combatterli ? Con un rimedio davvero mitico: il Vicks Vaporub.


Quella sera Carosello è zeppo di stelle di prima grandezza dello spettacolo italiano; c'è Eleonora Rossi Drago per il vermouth Gancia, ma ci sono soprattutto due produzioni storiche della General Film di Cologno Monzese: Aldo Fabrizi con Ci avete fatto caso ? per la Lanerossi e l'intramontabile Ullallà, è una cuccagna !  per le caramelle Alemagna, con una piacevole novità rappresentata dallo "stato civile" della coppia Filomena-Lia Zoppelli - Narciso-Enrico Viarisio, sposi a furor di popolo (infatti la serie in onda in quel periodo s'intitola Le delizie del matrimonio).


Serata assai interessante, nel complesso, quella che i due canali della RAI offrono ai telespettatori: sul Nazionale va in onda un film italiano tra i più apprezzati all'estero in un (allora) recente passato, un'ardita quanto riuscita italianizzazione di uno dei racconti più populisti del grande narratore ucraino ottocentesco Nikolaj Vassilievic Gogol, Il cappotto. Girato nel 1951 da Alberto Lattuada, con l'azione trasportata dalla Pietroburgo del 1840 alla Pavia dei primi anni '30 (idea di un gruppo di qualificati sceneggiatori, tra cui Cesare Zavattini, Leonardo Sinisgalli, Giorgio Prosperi e Luigi Malerba), il lungometraggio rivela un Renato Rascel più "serio" del consueto: solo il piccoletto, anche in virtù dei tratti somatici corrispondenti quasi completamente a quelli dell'Akàkij Akàkieviç Basmaçkin protagonista della vicenda descritta da Gogol, poteva incarnare al meglio il personaggio del modesto e semplice impiegato copista d'ufficio, ribattezzato per l'occasione Carmine De Carmine, segretario comunale. Per il resto, gli argomenti sono praticamente gli stessi della storia originale: le difficoltà del protagonista sul posto di lavoro, anche per il continuo, forzato indossare soprabiti vecchi e logori; l'opportunità di avere un cappotto nuovo, che un sarto (nel testo di Gogol di nome Petroviç) gli confeziona per cinquantamila lire; la festa (qui di Capodanno; nel racconto originale, più semplicemente, Akàkij Akàkieviç è invitato assieme ai suoi colleghi a celebrare l'onomastico di uno di loro) alla quale Carmine si reca con il cappotto nuovo; il furto di quest'ultimo e la conseguente morte, per il dolore di aver perduto, subendo un vile gesto, quel soprabito che poteva da solo servire a riqualificarlo umanamente e professionalmente, del protagonista; infine l'apparizione del fantasma di quest'ultimo al cospetto di personaggi importanti (nella cinematografica italianizzazione di cui stiamo parlando, ai danni del feroce sindaco di Pavia, interpretato da un bravissimo e incisivo Giulio Stival).

Abbiamo montato apposta per voi le scene del film (solo di recente, dopo due o tre decenni di oblio, rispolverato e restaurato) reperite su YouTube, cercando di dare ad esse un ordine logico: alcune sono sottotitolate in inglese o in francese, segno dell'interesse mostrato all'estero per un film che in pratica fece conoscere Renato Rascel ovunque (guadagnandosi pure l'ammirazione di un certo Charles Spencer Chaplin... pochi anni dopo, la canzone Arrivederci, Roma ! avrebbe fatto il resto). Ricordiamo infine che la protagonista femminile è Yvonne Sanson, la regina dei drammoni strappalacrime, spesso girati a fianco di Amedeo Nazzari:


Sul Secondo Canale va invece in onda un programma musicale interamente dedicato a un soprano tra i più noti, nonchè una donna tra le più belle...e non solo nel suo campo: ci riferiamo a Rosanna Cartèri, cantante lirica veneta che bruciò praticamente le tappe, diventando primadonna già a 21-22 anni. Dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, passando attraverso i radiofonici concerti "Martini e Rossi" trasmessi dagli auditorii RAI di Roma, Milano e soprattutto Torino, il nome della Cartèri fu uno tra i più presenti, per tutti gli anni '60. Poi, a 40 anni, la decisione di non voler cantare più e di dedicarsi alla vita privata, ma chi ebbe la ventura di ascoltarla ed applaudirla non la dimenticò... come non pensare a Carlo Fruttero e Franco Lucentini e al loro romanzo A che punto è la notte ?, altro caso del Commissario Santamaria (quello de La donna della domenica), in cui viene appunto citata Rosanna Cartèri ?

Riascoltiamo insieme un suo disco del 1952, un'interpretazione assai struggente della Morte di Liù dal terzo atto della Turandot di Giacomo Puccini: è il momento in cui, dopo il Nessun dorma, tutti si affannano a svelare il nome del Principe Ignoto entro l'alba, senza successo. Così Liù, la schiava del Principe, si rivolge a Turandot, l'altèra Principessa di Pechino (o meglio, "di Pekino", secondo la grafia del libretto originale di Renato Simoni e Giuseppe Adami) che sposerà l'Ignoto se nessuno rivelerà l'identità di quest'ultimo, convincendola della fattibilità di una conclusione simile e decidendo di trafiggersi con un pugnale, uscendo così di scena e scolpendo così l'unico momento di tragedia della fiaba musicale tratta dall'antica Turandotte di Carlo Gozzi, ultima opera musicata dall'ormai infermo Puccini e rappresentata un anno e mezzo dopo il trapasso di quest'ultimo, nell'aprile del 1926 (il compositore lucchese si era spento a Bruxelles il 29 novembre del 1924):

Liù:
Tu che di gel sei cinta,
Da tanta fiamma avvinta, 
L'amerai anche tu !...
Prima di questa aurora
Io chiudo stanca gli occhi
Perche Egli vinca ancora...
Per non vederlo più !


La serata del Secondo prosegue con un interessante documentario di produzione statunitense sugli antichi popoli d'Arabia e, dopo le notizie del TG, termina con un interessante incontro letterario di cui è protagonista Riccardo Bacchelli. E' un momento davvero fecondo per lo scrittore bolognese e i rapporti da lui condotti con la RAI: a Milano proprio in quei giorni Sandro Bolchi sta girando gli interni di uno sceneggiato ispirato al primo romanzo de Il mulino del Po, che andrà in onda ai primi dell'anno nuovo, e lo stesso Bacchelli ha messo mano alla sceneggiatura. Nel frattempo, intervistato da un autorevole critico come Geno Pampaloni, egli confessa davanti alle telecamere la propria fedeltà per quell'Amor di poesia già espresso più volte, a partire dagli anni giovanili e passando attraverso la ricca raccolta del 1930.

Leggiamo allora insieme qualcuno di questi componimenti scritti da Riccardo Bacchelli e inseriti proprio nella succitata antologia:

                                E NELL'AMORE CHE CI MESCOLA INSIEME, SCIOGLIENDOCI
                                gli sforzi acri e l'ansia di cercarci
                                l'un nell'altro, e ci tira le radici dell'essere
                                a fiore del corpo e della faccia, nè io
                                nè tu ci troviamo, ma finalmente conseguiamo
                                annullamento, e riaprendo gli occhi stupiamo
                                di rintracciare un ricordo smarrito, ritrovarci
                                al mondo io e te.

                                               ................................................

                               MA PERO' OGNI MESE HA I SUOI FRUTTI, quando i fichi
                               sventrati dagli uccelli cominciano a risecchire
                               sui rami, arrosa la polpa del popone.
                               C'è modo di liberarsi dalla noia con tanta
                               generosità di sole, di terra e di vini.
                               Ho in sospetto chi non riesce a consolarsi spiccando
                               ciliege o d'inverno col vino di bottiglia,
                               l'uva nostrana e le arance di Sicilia. Ho in sospetto
                              chi è incapace d'epicureismo.

                                           ........................................................

                              LA STORIA, SE NON E' DI DIREZIONI CHE HAN SVOLTATO,
                              di progetti che han prodotto quel che nessuno intendeva,
                              di Cesari e il loro destino, di spedizioni di Russia,
                              di uomini che mai e per niente si son difesi
                              nè hanno argomentato contro la loro sorte,
                              è una noiosa enunciazione di quel senno di poi
                             di cui son piene le fosse, una storia del piede di casa
                             che ci basti vivere senza raccontarla.
                             E penso a Garibaldi, quando cercava di mattina
                             un augurio per la battaglia. Infatti il Filibustiere
                             venne a mettere vino di fiducia nell'azzardo
                             nell'acqua di noi italiani, così carichi di storia
                             e di accortezza che non poteva più riuscirci di muoverci. 

                                                ........................................................
                           (anche in Parnàso Europeo - L'età contemporanea, vol. 1, a cura di Carlo Muscetta, Lucarini, Roma, 1989, pagg. 177-178)






Con Riccardo Bacchelli (nella foto sopra) concludiamo il nostro post sulla televisione del 16 ottobre 1962, sperando che esso, come moltissimi altri, sia stato di vostro gradimento. Non ci resta che salutarvi e darvi appuntamento ai prossimi post del sempre più ricco Focolare - Radio TV.

A presto ! ! !

CBNeas


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Non dimenticate

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



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