domenica 13 ottobre 2013

Domenica 13 ottobre 1957


TELEVISIONE

10,15  LA TV DEGLI AGRICOLTORI
           Rubrica dedicata ai problemi dell'agricoltura, a cura di Renato Vertunni
11,00  SANTA MESSA
11,30  SGUARDI SUL MONDO
           Rassegna di vita cattolica

           pomeriggio sportivo

15,30  EUROVISIONE
           Collegamento tra le reti televisive europee
           ITALIA : Roma
           RIUNIONE INTERNAZIONALE DI ATLETICA LEGGERA
           Telecronista Paolo Rosi

17,30  JANE EYRE
           dal romanzo di Charlotte Brontè
           Traduzione e riduzione di Franca Cancogni
           Sceneggiatura e regia di Anton Giulio Majano
           Con Ilaria Occhini, Raf Vallone, Lydia Alfonsi, Wanda Capodaglio, Laura Carli, Carlo D'Angelo, Luigi Pavese, Ubaldo Lay, Nietta Zocchi, Alfredo Bianchini, Zoe Incrocci
          (Replica)
18,40  NOTIZIE SPORTIVE

20,30  TELEGIORNALE
           Direttore Massimo Rèndina
           In studio Riccardo Paladini, Ugo Zatterin e Gianni Granzotto
20,50  CAROSELLO (Liebig - Pavesi - Macchine da cucire Singer - Veramon)
21,00  TELEMATCH
           Programma di giuochi presentato da Enzo Tortora e Silvio Noto
           Realizzazione di Piero Turchetti
22,05  CINESELEZIONE
           Rivista settimanale di attualità e varietà realizzata in collaborazione tra:
           La Settimana Incom - Film Giornale Universale - Mondo Libero
           A cura della INCOM
           Presenta Nicoletta Orsomando
22,30  UNA VOCE NELLA SERA
           con Rino Salviati e la sua chitarra dagli studi di Milano
           Realizzazione di Carla Ragionieri
22,50  LA DOMENICA SPORTIVA
           Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata
           e
           TELEGIORNALE
           Seconda edizione
           In studio Riccardo Paladini
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Dopo quattro anni di esistenza ufficiale, la televisione diventa un punto di arrivo (o comunque un'ambiziosa prospettiva) per le ragazze d'Italia, soprattutto quelle in grado di abbinare alla grazia delle loro fattezze una certa verve artistica. Si cercano in particolare annunciatrici per le tre sedi allora esistenti della RAI-TV, Torino, Milano e Roma. Anzi, nella Capitale sta per essere aperto il Centro di Produzione di via Teulada, che fino al 1992 sarà il fulcro di tre quarti della programmazione in generale: sono quindi gli ultimi mesi in cui il TG e gli annunci vengono ripresi dal piccolo studio di via Asiago, il P1, allestito nei locali che un tempo ospitavano la Casa del Soldato, all'angolo con via Oslavia, ove si trova la redazione del notiziario allora diretto da Massimo Rèndina.
Ad alternarsi con Nicoletta Orsomando nella presentazione dei programmi da Roma è una ragazza semplice e carina, la quale però si ritira assai presto (crediamo intorno al 1960) dall'attività: si chiama Franca Vecchi e di lei non si sa più nulla praticamente da quel periodo (inoltre i suoi annunci non esistono più in archivio). Rimane comunque qualche sua fotografia, testimonianza sufficiente, se non altro, per ricordarci di lei e menzionarla a mo' d'introduzione di un commento a un palinsesto che ci riporta nuovamente a una domenica del 1957: dopo l'8 settembre, eccoci al 13 ottobre, nel pieno dell'epidemia di asiatica che mette a letto grandi e piccini... anche bimbette di quindici mesi che soffrono non poco... per non parlare di mezza rosa della squadra di calcio della Carbosarda, militante in serie C, che deve scendere in campo a Biella quel pomeriggio pescando nel vivaio dei giovani ancora immuni dal virus fuori stagione.

A proposito di sport, lasciando da parte il campionato di pallone (ne parleremo in coda al post), i riflettori degli appassionati di atletica leggera (e le telecamere della RAI, in Eurovisione) sono puntati sullo Stadio Olimpico di Roma, ove si conclude la due giorni internazionale che molti vedono come prima prova generale in preparazione alle prove dei Giochi della XVII Olimpiade che il medesimo impianto ospiterà fra tre anni. Ci sono, ovviamente, anche alcuni protagonisti della precedente manifestazione pansportiva tenutasi nel precedente novembre a Melbourne, tra i quali il marinaio sovietico (ucraino, per la precisione) Vladimir Kuts, la freccia dell'Est, medaglia d'oro nei 5000 e nei 10000 metri. Anche a Roma il trentenne Kuts si ripete e, applauditissimo dalla folla che assiepa lo stadio (molti sono lì dalle dieci del mattino, perchè in questo insolito orario si è disputato l'anticipo del campionato di serie A di calcio tra Roma e Verona, resosi necessario per consentire l'effettuazione, appunto, del meeting), stabilisce il nuovo primato mondiale nei 5000. Due centometristi italiani, torinesi entrambi, Giusi Leone e Livio Berruti, destano ottima impressione: una vince, mentre l'altro arriva secondo.

Da La Settimana Incom (non abbiamo trovato di meglio) eccovi una breve sintesi di quella memorabile riunione romana:


Il genere dei teleromanzi sceneggiati è già di grandissimo successo: si consegue così il doppio scopo che ci si prefigge in fase di realizzazione, consistente sia nell'appassionare i telespettatori, sia nell'istruire quanti di essi (e allora, purtroppo, non sono pochi) non hanno potuto compiere approfonditi studi. In quel periodo è in voga il romanzo inglese ottocentesco: ogni sabato sera va in onda Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, nell'allestimento di Daniele D'Anza, con una giovanissima Virna Lisi affiancata da Enrico Maria Salerno, mentre la domenica, nel tardo pomeriggio, viene riproposta una produzione di alcuni mesi prima, Jane Eyre, dal romanzo di Charlotte Brontè, nella versione sceneggiata e diretta da Anton Giulio Majano, che col tempo si specializzerà in teleromanzi tratti da pietre miliari della letteratura d'Oltremanica di tutti i tempi. L'interprete principale è Ilaria Occhini, una ragazza fiorentina di 23 anni, nipote di un illustre uomo di cultura da poco scomparso, Giovanni Papini. Con lei il sempre brillante piemontese (ma nato in Calabria) Raf Vallone, ex- calciatore del Torino ed ex- giornalista, nel ruolo di Rochester, e un'emiliana che, anni dopo, si innamorerà di un nobile siciliano e lo seguirà laggiù, Lydia Alfonsi, che qui veste i panni di Blanche Ingram. Nel resto della compagnia figurano anche attori stagionati come Wanda Capodaglio e Luigi Pavese, accanto a Carlo D'Angelo e a un ancora semisconosciuto Ubaldo Lay, tanto per segnalare i più noti.

Godiamoci allora, in versione integrale, la terza puntata di Jane Eyre:  


Eccoci ora a Carosello: dell'immediato successo riscosso dalla trasmissione pubblicitaria sin dal suo apparire, nell'inverno precedente, abbiamo già più volte detto. Qui ci limitiamo a introdurre lo short che apre l'edizione di quella domenica sera, con due scatenatissimi, bravissimi musicisti, molto cari a tutto il pubblico italiano, ossia Gorni Kramer e Lelio Luttazzi, i quali scherzano sulle note di Vecchia America per il dado da brodo della Liebig. Curiosamente, nel codino essi sono doppiati entrambi da Ignazio Colnaghi:


Telematch va avanti, anche se già si mormora di un probabile anticipo al tardo pomeriggio con l'inizio dell'anno nuovo, dal momento che sarà abolita la pausa delle trasmissioni dalle 19,00 alle 20,30, almeno fino a primavera. Comunque sia, non mancano sia i VIP che alcuni personaggi che in seguito diverranno celebri: ricordiamo ancora una volta Anna Maria Gambineri che si cimenta come mimo assieme ad un'amica e questo le basta per diventare annunciatrice, ma c'è anche il caso di una concorrente (stavolta non al gioco dei mimi, bensì al Passo e vedo) d'origine magiara, la venticinquenne Edith Bruck, una bella e attraente bionda che, dopo aver trascorso la prima adolescenza nei campi di concentramento nazisti, a guerra finita ha cominciato a sviluppare delle chiare velleità artistiche (scrive poesie e racconti, suona la chitarra e le piace recitare: inoltre ella ha un passato di ballerina). Nipote di Ferenç Kormendi, l'autore del romanzo Incontrarsi e dirsi addio, alla fine ne seguirà definitivamente le orme, non senza dimenticare in molti libri di successo la tragedia degli ebrei nei lager, da lei stessa personalmente vissuta.

E' domenica e puntualmente arriva il momento del rotocalco Cineselezione, con i fatti della settimana raccontati come sempre dall'equipe cinematografico - giornalistica diretta da Sandro Pallavicini. Incominciamo subito con una miscellanea di cronaca, partendo dall'inattesa crisi politica nella Repubblica di San Marino e le conseguenze dell'occupazione, da parte dei consiglieri governativi dissidenti, dei capannoni industriali della Rovereta (con addirittura il rischio, poi presto e fortunatamente scampato, di una guerra civile contro l'Italia). Segue poi il ritorno a casa dei sei superstiti del naufragio di una nave tedesca nelle isole Azzorre; indi due note di colore, ossia il campionato internazionale di aeromodellismo svoltosi in Austria e la Festa dell'Uva a Impruneta, presso Firenze, con la partecipazione, in qualità di madrina, di una giovanissima Sandra Milo e al cospetto dell'allora Capo del Governo Adòne Zoli.


Quattro brevi dal Piemonte: l'inaugurazione del nuovo acquedotto di Villanova Mondovì, la Fiera del Tartufo ad Alba, la convention della Cinzano presso l'omonima cittadina del Torinese e l'apertura dei nuovi uffici della Motorizzazione Civile nello stesso capoluogo.


Chiudiamo con una parentesi sportiva riferita ad avvenimenti della precedente domenica: il classico Gran Premio ippico parigino dell'Arc de Triomphe e il campionato internazionale di motocross disputatosi (ritorniamo quindi in Piemonte) a Baldissèro (Torino).


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Di Cineselezione si parla in



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

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Prima de La domenica sportiva c'è spazio per un po' di musica leggera, eseguita in maniera semplice e raccolta: solo una voce e una chitarra in uno studiolo di Corso Sempione a Milano, e sono quelle di un personaggio assai amato allora, ingiustamente dimenticato nei decenni seguenti (a parte un ritorno in TV alla fine degli anni Novanta per merito, ça va sans dire, di Paolo Limiti): il romano (di Montelibretti, per l'esattezza) Rino Salviati, costretto dall'incalzare della musica pop giovanile degli anni Sessanta a stabilirsi nelle Americhe e a lavorare come cantante e chitarrista per le navi da crociera varate soprattutto negli States.
Ad ogni modo, nel 1957 Salviati è un artista visto come una versione un po' più raffinata dei popolarissimi Claudio Villa, Luciano Tajoli e Giorgio Consolini: egli esegue spesso le canzoni straniere in lingua originale, integralmente o parzialmente, e comunque i suoi dischi singoli a 78 giri, EP a 45 giri, MP ed LP a 33 giri hanno una certa diffusione, non solo in Italia, ma anche all'estero, specialmente in Inghilterra, dal momento che la Decca distribuisce nel Regno Unito l'intero catalogo nostrano della Durium, offrendo anche al quieto popolo britannico le incisioni dei pezzi da novanta dell'etichetta milanese, alias lo stesso Salviati, Aurelio Fierro, Flo Sandon's e soprattutto Marino Marini.

Abbiamo trovato in esclusiva per voi, amici del Focolare, quello che, secondo l'ottica destinata a maturare nei decenni successivi, si può considerare il disco di Rino Salviati più recente da promozionare attraverso il passaggio televisivo del 13 ottobre 1957. Si tratta di un 45 giri EP contenente quattro canzoni, tutte o quasi di atmosfera latina, pur se solo due sono sudamericane (le altre provengono rispettivamente dall'Italia e dalla Francia). Solo voce e chitarra, più contrabbasso e percussioni a tratti (in definitiva, una unplugged performance, si direbbe oggi). Incominciamo con una celeberrima canzone argentina, nota pure come Carnavalito, ma il cui titolo originario è El Humahuaqueno:




Il contributo totalmente italiano di questa piccola antologia in vinile di Rino Salviati è la Canzone di Lima musicata dall'illustre M° Lavagnino su testo di Silvana Simoni e Franco Gentile (è la colonna sonora del film Tam Tam Mayumbe):


Ci spostiamo in Paraguay per ascoltare questa perla (peccato che l'introduzione per chitarra sola, ovviamente eseguita dal bravissimo Salviati, sia disturbata da piccoli salti e perfino da un breve momento in cui la puntina del piatto s'inceppa) del grande compositore locale Josè Asunçion Flores su versi di Manuel Ortiz Guerrero, India:


Finiamo questo recital di Rino Salviati con la canzone del proprio repertorio che in quel periodo sta andando per la maggiore, quella Mexico, musicata dall'italo - spagnolo (ma francese d'adozione) Louiguy (alias Louis Guglielmi), che incontra grande successo anche nella versione di Claudio Villa. Come il reuccio, pure Salviati interpreta il pezzo per metà in italiano e per l'altra metà in francese, scegliendo però la prima strofa, laddove Pica canta la seconda (quella che inizia con il verso "Une aventure mexicaine"):


Buona ultima, come ogni settimana, arriva La domenica sportiva, con le prime immagini dei gol della giornata del campionato (gli altri filmati verranno proiettati nella seconda edizione, prevista per il tardo pomeriggio dell'indomani, e nella coda di Telesport, in onda sempre lunedì sera, dopo TG e Carosello), una giornata che ha visto aumentare lo strapotere della nuova Juventus con John Charles e Omar Sivori, a punteggio pienissimo dopo sei giornate (12 punti), cosa che gli stessi bianconeri ripeteranno in stagioni come il 1976-'77,  il 1985-'86 e (sul campo) il 2005-'06, così come faranno altrettanto il Milan nel 1992-'93 e la Roma (è storia recentissima) nel 2013-'14 (se abbiamo dimenticato altre situazioni simili, potete comunicarcelo nello spazio dei commenti). A cadere sotto i colpi del nuovo attacco (peraltro privo del Cabezòn) è stavolta il Toro, che soccombe di misura nella stracittadina da esso ospitata, decisa al 17' del secondo tempo da John Charles.


A una lunghezza c'è lo scatenato Napoli, che rifila un secco poker al Padova di Rocco: dopo la rete di Bruno Pesaola alla fine del primo tempo, nella ripresa realizzano Cesare Franchini su rigore, Luis Vinicio e infine Luigi Brugola. Tuttavia la serie positiva dei partenopei sta per finire. In terza posizione, a pari merito, la Roma, protagonista di un insolito breakfast match (inizio alle 10,30 per rendere l'Olimpico in grado di ospitare il meeting di atletica di cui abbiamo abbondantemente parlato più sopra) vittorioso sul Verona per 2  a 1 (un rigore per parte, più un autogol), e il sorprendente Alessandria, che rischia addirittura di espugnare San Siro, senonchè l'ex- grigio Tinazzi, ora all'Inter, pareggia le sorti nel finale. Ecco il brevissimo riflesso filmato di questo decisivo 1-1:


I nerazzurri coabitano il quinto posto con altre tre squadre: la Fiorentina passa a Marassi (3-1) sul Genoa, fanalino di coda. In vantaggio con Miguel Montuori, i viola sono raggiunti dall'uruguagio Julio Abbadie, ma nella ripresa mettono a segno due pregevoli reti, rispettivamente con l'argentino Lojacono e il brasiliano Julinho. Oramai la sbornia post-scudetto è stata del tutto smaltita e i gigliati di Fulvio Bernardini si stanno riallineando verso i primissimi posti. Anche il Lanerossi Vicenza è a quota 7 punti, avendo piegato la SPAL per 2 a 0 con un rigore di Mario David e una segnatura dello studente di Giurisprudenza Sergio Campana, che tra una decina d'anni creerà il Sindacato dei Calciatori:


Il quartetto a quota 7 è completato dalla Sampdoria, che pareggia un incontro pieno di reti (tre a testa) in casa del Bologna... e dire che già al 20' del primo tempo i blucerchiati perdevano 0-3 (eccovi la foto della marcatura del 2-0 rossoblu, opera del giovane Ezio Pascutti)...


Al futuro "tacchino freddo", l'anglo-sudafricano Eddie Firmani, il compito di siglare la rete decisiva:


Parità al Moretti di Udine tra i locali e un Milan partito maluccio (solo 4 punti in sei gare, davvero pochino per una squadra campione d'Italia in carica): al vantaggio del bianconero Tonini risponde nella ripresa il rossonero Amos Mariani.





Infine, anche a Bergamo finisce 1-1 l'incontro tra Atalanta e Lazio. In apertura di ripresa sblocca il risultato Carletto Annovazzi per gli orobici (l'ex-milanista si fa pure parare un rigore dal vice di Bob Lovati, l'emiliano Nello Orlandi), mentre alla mezz'ora riequilibra le sorti per i biancocelesti Ugo Pozzan (che qui vediamo in una foto scattata assieme a un ex- compagno di Annovazzi negli anni milanisti ed ora laziale: Renzo Burini):


Con i risultati di calcio del 13 ottobre 1957 si conclude il post dedicato a quella domenica ormai lontanissima e alle trasmissioni televisive che vennero messe in onda dalla RAI. Vi ringraziamo per l'attenzione e, dandovi appuntamento al prossimo intervento, vi salutiamo caramente.

A presto ! ! !

CBNeas


 


giovedì 10 ottobre 2013

Martedì 10 ottobre 1967


NAZIONALE

17,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           GIROTONDO (Petit Maggiora - Formaggino Prealpino - Lines Bros Italiana - Cremifrutto Althea)

           la TV dei ragazzi

17,45  GALASSIA
           Cinegiornale dei ragazzi
           a cura di Giordano Repossi
           Sommario:
    -     Nuove macchine per l'agricoltura
    -     Parco Nazionale di Monte Rainer
    -     Magnete
18,20  URRA', FLIPPER
           Salviamo il dottore
           Telefilm - Regia di Marshall Thompson
           Distr. : M.G.M.
           Int. : Brian Kelly, Luke Halpin, Tommy Norden

          ritorno a casa

           GONG (Telerie Zucchi - Lacca Sissi)
18,45  LE AVVENTURE DI LAURA STORM
           di Leo Chiosso e Camillo Mastrocinque
           con Lauretta Masiero
           Il tredicesimo coltello
           Seconda parte
           Altri interpreti: Aldo Giuffrè, Stefano Sibaldi, Cristiano Minello, Oreste Lionello, Carlo Giuffrè, Brunella Bovo, Isabella Biagini, Franco Volpi, Nuto Navarrini.
           Maestro d'armi Enzo Musumeci Greco
           Delegato alla produzione Andrea Camilleri
           Scene di Maurizio Mammì
           La musica della sigla, I'm looking over a four leaf clover, è eseguita dall'orchestra di Sid Ramin
           Regia di Camillo Mastrocinque
           (Replica)

           ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
            TIC-TAC (Panforte Sapori - Prodotti Pelikan - Formaggino Bebè Galbani - Aspichinina - Confezioni Issimo - Zoppas)
            SEGNALE ORARIO
            CRONACHE ITALIANE
            OGGI AL PARLAMENTO
            ARCOBALENO (Calze Malerba - Margarina Foglia d'oro - Birra Dreher - Fornet - Locatelli - Rasoi elettrici Remington)
           PREVISIONI DEL TEMPO
           In studio Nicoletta Orsomando
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Fabiano Fabiani
           CAROSELLO
           (1) Johnson Italiana - (2) Cafè Paulista - (3) Lavatrici Indesit - (4) Dufour - (5) Movil
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Recta Film - 2) Delfa Film - 3) Massimo Saraceni - 4) Augusto Ciuffini - 5) General Film

21,00  LA PULCE NELL'ORECCHIO
           Commedia in tre atti di Georges Feydeau
           Traduzione di Ivo Chiesa
           Con Alberto Lionello, Giancarlo Zanetti, Camillo Milli, Eros Pagni, Checco Rissone, Olga Villi, Silvia Monelli.
           Scene e costumi di Gianfranco Padovani
           Regia teatrale di Luigi Squarzina
           Regia televisiva di Piero Turchetti
           (Esecuzione del Teatro Stabile di Genova diretto da Ivo Chiesa e Luigi Squarzina)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte

SECONDO

                    TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                             PER LA ZONA DI BOLZANO

                                        SENDER BOZEN

              VERSUCHSSENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGESSCHAU
20,10  DIE HERREN VON MORGEN
           Ceylon
           Bildbericht
           Regie: Peter Schmid
           Prod.: BETA FILM
20,40 - 21,00  FUNKSTREIFE ISAR 12
                        Besuch aus Hamburg
                        Fernsehkurzfilm
                        Regie: Michael Braun
                        Prod. : BAVARIA

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
21,10  INTERMEZZO (Patatina Pai - Caesar Confezioni - Sis Cavallino Rosso - Ritz Saiwa - Pomodori preparati Althea - Signal)
21,15  CORDIALMENTE
           Settimanale di corrispondenza e dialogo con il pubblico
           a cura di Andrea Barbato e Gian Paolo Cresci
           con la collaborazione di Bartolo Ciccardini
           Presenta Enza Sampò
           Realizzazione di Gian Piero Raveggi
22,15  CHI TI HA DATO LA PATENTE ?
           Auto-quiz a premi
           presentato da Mascia Cantoni
           con la partecipazione di Ric e Gian
           Regia di Francesco Dama

TSI - SVIZZERA

18,30  MINIMONDO
           Trattenimento per i più piccoli condotto da Evy Bernasconi
19,15  TELEGIORNALE     1a edizione
19,20  L'INGLESE ALLA TV
           Walter e Connie cronisti
           Un programma realizzato dalla BBC
           Versione italiana a cura del prof. Jack Zellweger
19,45  TV-SPOT
19,50  CORKI, IL RAGAZZO DEL CIRCO
           Il fratello del col. Jack
           Telefilm - Regia di Robert G. Walker
           Int. : Mickey Braddock, Noah Berry e Robert Lowery
20,15  TV-SPOT
20,20  TELEGIORNALE       Edizione principale
20,35  TV-SPOT
20,40  IL REGIONALE
           Rassegna di avvenimenti della Svizzera Italiana
21,00  AVVENTURE IN MONTAGNA - BELLE E SEBASTIEN
           L'inchiesta
           Racconto sceneggiato interpretato da Medhi, Edmond Beauchamp, Jean Michel Audin, Dominique Blondeau, Maurice Poli e Paloma Matta
           Regia di Cecile Aubry
21,50  BANCO
           Gioco a premi della Televisione romanda
           realizzato da Andrè Roset e Roland Jay
           Regia di Pierre Matteuzzi
22,30  TELEGIORNALE      3a edizione
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La nostra galleria fotografica dedicata alle annunciatrici è stavolta dedicata a un'altra figura atipica, soprattutto nel senso che siamo di fronte a una signorina buonasera che ha prestato la propria opera sia per la RAI che per la TSI. Nata a Genova nel 1939, Graziella Antonioli vince il fondamentale concorso del 1961 (dal quale esce la crème delle nostre presentatrici: Mariolina Cannuli, Rosanna Vaudetti, Maria Grazia Picchetti, Anna Maria Xerry De Caro e altre) ed è destinata alla sede di Milano. Ivi rimane sino al 1968: nel frattempo ecco che un giorno ella, già sposata da anni, viene quasi folgorata da un giovane di origine istriana molto in gamba, che ha fatto di tutto (il calciatore, il pianista jazz, per poco non ha preso la laurea in Fisica) e che adesso lavora nella Redazione Sportiva del TG proprio a Corso Sempione. Quel poliedrico e distinto gentiluomo si chiama Ennio Vitanza... e nasce l'amore. Allora la nostra Graziella che cosa fa ? Per preservare un minimo di privacy e non essere inseguita da paparazzi e giornalisti di rotocalchi (che spesso si soffermano a lungo sullo stato civile delle annunciatrici televisive e sulle loro relazioni sentimentali), prende la decisione di dimettersi dalla RAI e di passare alla TSI...ove proseguirà brillantemente la propria carriera, ormai come Signora Vitanza e comunque all'insegna di una riservatezza forse senza pari nel settore delle ragazze da video (o comunque nate artisticamente sul piccolo schermo).

In questo post ci soffermiamo sui programmi televisivi di martedì 10 ottobre 1967, giornata dal palinsesto assai agile, ma non per questo privo di momenti assai significativi. Anzi, a uno di essi (il programma clou della serata in assoluto) dedicheremo poco più avanti il cuore del nostro intervento. Prima, però, saltando a pie' pari un palinsesto pomeridiano all'insegna delle repliche, c'è una ghiotta curiosità da soddisfare, soprattutto per i patiti della musica pop, e cioè rivedere Mickey Dolenz, l'attuale batterista dei Monkees, il complesso nordamericano sorto per puro caso, negli studi della rete televisiva ABC, per interpretare un telefilm dedicato alle tragicomiche avventure di un gruppo musicale (arriverà in Italia tra un paio d'anni), quando era il piccolo protagonista della serie Corky, il ragazzo del circo, già trasmesso dalla RAI alla fine degli anni Cinquanta e ora ripresentato dalla TSI, e agiva con il nome d'arte di Mickey Braddock . Quella che segue è la sigletta introduttiva del suddetto telefilm:


Altro telefilm di successo, commovente e toccante come non mai, è il transalpino Avventure in montagna - Belle e Sebastien, trasmesso anch'esso dalla RAI (pochissimi mesi prima) e che ripassa in replica ancora sul canale svizzero di lingua italiana. La storia del bambino e del cane che si impegnano in salvataggi nel cuore del versante francese delle Alpi  avrà, molto più avanti, una versione giapponese a cartoni animati, e nel frattempo fa il giro del mondo: Francia, Italia, Svizzera, ma anche Belgio, Canada (sia francofono che anglofono) e Gran Bretagna si appassionano all'intera serie.


Il piccolo attore protagonista, Mehdi, raddoppia la commozione (oltre a suscitare l'inevitabile tenerezza) nei fruitori quando lo si ascolta cantare il motivo conduttore del telefilm, L'oiseau:


Entriamo così nel vivo della serata, con la trasmissione, attesa da molti, di uno degli spettacoli meglio riusciti della precedente stagione teatrale, ripreso direttamente dal vivo a Genova, sulle tavole del palcoscenico. E' una felicissima produzione della coppia Ivo Chiesa - Luigi Squarzina, i nomi cui sono legati gli anni d'oro dello Stabile del capoluogo ligure, imperniata su uno dei testi indubbiamente più famosi del ricco repertorio di commedie scritte da Georges Feydeau, autore francese vissuto tra Otto e Novecento, prolifico soprattutto durante la Belle Epoque, ingiustamente sottovalutato sino al secondo dopoguerra: La pulce nell'orecchio. E' un piacere vedere in scena due formidabili (e oggi assai rimpianti) attori del calibro di Alberto Lionello (nel doppio ruolo del marito presunto fedìfrago e del suo sosia - inserviente d'albergo) e Olga Villi (la sospettosa moglie). Con loro agisce una compagnia piena zeppa di attori noti (Checco Rissone, Camillo Milli) e di altri ancora alle prime armi o quasi, ma destinati a sfondare in seguito, specie in televisione (Giancarlo Zanetti) o al cinema (Eros Pagni).

Dunque, Feydeau è stato scoperto definitivamente dalla critica storiografica teatrale solo intorno al 1947, anche per analizzare se c'era del vero in quanto Marcel Achard aveva affermato, ritenendo il commediografo parigino secondo solo a Molière. Georges Bergner scrisse nel 1958: " Al tempo di Feydeau la borghesia amava ridere, anche a gola spiegata, e senza soffermarsi sule ragioni del suo ridere; ma un certo senso della rispettabilità le impediva di tenere in alta considerazione la gaiezza. Feydeau contribuì a imporre il vaudeville, a elevarlo a genere nobile, facendone il diretto continuatore della farsa medievale e affrancandolo dell'ipoteca della volgarità (...). Regola prima, secondo Feydeau, era il provocare l'incontro di due personaggi che avevano il massimo interesse a sfuggirsi: il loro trovarsi faccia a faccia generava la sorpresa e scatenava gli avvenimenti. Anche gli accessori, gli oggetti necessari all'azione, avevano per Feydeau una primaria importanza: la fatalità, che domina gli avvenimenti e i personaggi delle sue commedie, esplica il suo potere sopratttutto attraverso gli oggetti (Feydeau, nelle note sulla messinscena, oltre alle posizioni degli attori, descriveva minutamente gli oggetti e addirittura il modo di fabbricarli) (...) Feydeau è un tiranno per i suoi personaggi, che fa vivere in un universo speciale privandoli del libero arbitrio: perduto ogni carattere umano essi diventano marionette nelle mani di un demiurgo. In più Feydeau ci mostra, deformato, lo spettacolo del mondo reale, quello dove viviamo, divertendosi a sovrapporgli un suo universo fittizio, sicchè i due universi si confondono talvolta, l'uno più assurdo dell'altro".
(in Enciclopedia dello Spettacolo, vol. V,  Editrice "Le Maschere", Roma, 1958, col. 266)

Aggiungerà Ettore Capriolo in anni più vicini a noi: "I personaggi sono maschere sociali, programmaticamente spogliate di tutto ciò che costituisce la loro individualità psicologica, rese anonime al punto che si potrebbe trapiantarle, con impercettibili adattamenti, da una commedia all'altra. Sono definiti soltanto dalla loro funzione: il seduttore, la tentata, il marito, il parente rispettabile, la donnina allegra, il gaudente, il corteggiatore sfortunato, il ragazzotto tonto, il tizio che viene preso in mezzo ma non c'entra per niente e così via. Li muovono impulsi elementari: aspirano al piacere e al denaro, con un tale egotismo e una tale pertinacia da escludere qualsiasi altro interesse. Sono insomma, come le maschere della Commedia dell'Arte, figure che, pur traendo spunto da individui osservati nella realtà contemporanea, esistono soltanto nel contesto di un teatro puro, fine a se stesso. Erano i tipi di uomini e di donne che Feydeau incontrava nei suoi vagabondaggi notturni nei locali alla moda e che portava poi sulla scena, senza però cercare in alcun modo di scoprire ciò che avevano dentro. Lo interessavano solo i loro comportamenti e per il resto si accontentava di fornire i dati strettamente indispensabili perchè la storia potesse svilupparsi sino alle sue estreme conseguenze".
(in Teatro, vol. IV, De Agostini, Novara, 1991, pag. 190).

Chiosa Enzo Maurri, proprio nell'articolo di lancio della trasmissione di cui qui stiamo parlando: "(...) ogni particolare ha la sua ragione d'essere e nessuna battuta, la più innocente, appare inutile. Chi ne dubita provi a fare un taglio, anche piccolo, in una commedia di Feydeau: è sempre una fatica improba, che rischia di mandare in briciole un mondo costruito con rigorosissima logica. Logica dell'assurdo, s'intende".
(ENZO MAURRI, in Per pigrizia e per debiti - Georges Feydeau, l'autore di "La pulce nell'orecchio", Radiocorriere - TV  n. 41/1967, pag. 77).
       
Non abbiamo mai affrontato prima d'ora, all'interno di un post del nostro blog, un argomento a carattere teatrale in maniera così esauriente: ci sembra giusto colmare qui tale lacuna, senza dimenticare che l'ottobre 1967 sarà ricordato negli annali della RAI - TV per un numero così ricco di teletrasmissioni di commedie e drammi ad altissimo livello qualitativo. Non ci rimane pertanto che invitarvi ad assistere a questo irripetibile, divertente, prezioso documento che, pur non godendo di un audio nitido, è comunque chiara testimonianza dell'indiscutibile bravura di attori mai superati e men che meno eguagliati: ecco quindi a voi La pulce nell'orecchio !

                                         
                                         

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 De La pulce nell'orecchio 
e di altri spettacoli teatrali messi in onda dalla RAI nell'ottobre 1967 

si parla in



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.



MEF Firenze Libri - Pagine: 330

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Sul Secondo Canale è da poco partita l'edizione 1967 - '68 di Cordialmente, la trasmissione che si spinge, dietro le richieste dei telespettatori, verso tematiche sociali di rilievo, ma senza esagerare in spregiudicatezza (e forse per questo, invece, si esagera in fatto di autocensura: è il caso di uno dei servizi in onda quella sera, dedicato alle adozioni dei bambini e criticato in modo asperrimo da molti giornali dell'indomani per il grave difetto di non aver analizzato l'assai delicato argomento con adeguata profondità). Enza Sampò aspetta un altro bambino e quindi dovrà prestissmo cedere il posto di conduttrice a Gabriella Farinon. C'è qualcosa di nuovo anche nella confezione del programma, con l'introduzione di una canzone-sigla finale, scritta da Mimma Gàspari, Carlo Lanati e Marcello Marrocchi e interpretata da Ornella Vanoni:


Chi ti ha dato la patente ? è stato ritenuto da molti telespettatori il programma più idiota dell'estate (i posteri, invece, garantiranno che si vedrà anche di peggio nel contesto dell'intrattenimento televisivo a premi), malgrado l'abbinamento a Italia Nostra e alla pur encomiabile opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, attraverso il piccolo schermo, sulla salvaguardia del patrimonio ambientale e artistico del nostro Paese, vittima di una generale trascuratezza. Non dimentichiamoci che proprio nel 1967 si fa strada in Italia l'ecologia, o meglio, si parla da allora più costantemente di inquinamento, di difesa della natura, di monumenti da salvare. Comunque, tornando alla nostra trasmissione, essa è una gara a premi, ideata da Enrico Vaime, sul codice della strada: presenta la sensuale Mascia Cantoni (che poi si sistemerà definitivamente in Svizzera, proprio come la succitata Graziella Antonioli), mentre le scenette comiche sono affidate agli emergenti Riccardo Miniggio, torinese, e Gian Fabio Fosco, genovese, già apparso a sorpresa in TV nel 1959, sostituendo il collega Claudio D'Amelio nella versione de I manezzi pe' maja na figgia di Bacigalupo, cavallo di battaglia di Gilberto Govi. Tra un giochetto e l'altro, ecco alcuni ospiti canori, il più autorevole dei quali è il grande Sergio Endrigo, che interpreta la sua ultima incisione a 45 giri, un attacco alla retorica buonista già allora presente in certi media dal titolo Perchè non dormi, fratello ?


Sigla conclusiva di ogni puntata, invece, è un motivo di Antoine (lato B di Cannella) per il quale Herbert Pagani ha preparato due testi italiani differenti, entrambi regolarmente incisi: in quello più noto, scelto appunto per questo programma televisivo, si parla dei problemi del traffico nelle grandi città e proprio sul finire viene detta chiaramente la fatidica frase Chi ti ha dato la patente ? Vogliate quindi ascoltare con noi Un caso di follia:


Qui finisce la nostra rassegna sulla TV del 10 ottobre 1967. Vi ringraziamo di cuore per la cortese attenzione e vi salutiamo caramente come sempre. Torneremo a voi senz'altro fra qualche giorno, per cui...

...a presto !  !  !

CBNeas