giovedì 18 aprile 2013

Venerdì 16 aprile 1971



NAZIONALE

                        Per Milano e zone collegate, in occasione della XLIX Fiera Campionaria Internazionale
10,00 - 11,25   PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

            meridiana

12,30   SAPERE
            Orientamenti culturali e di costume
            coordinati da Enrico Gastaldi
            Il sindacato in Italia
            a cura di Franco Falcone
            Consulenza di Gaetano Arfè
            Regia di Antonio Menna
13,00   LA TERZA ETA'
            a cura di Marcello Perez e Guido Gianni
            Regia di Alessandro Spina
13,25  IL TEMPO IN ITALIA
           BREAK 1 (Dentifricio Colgate - Dadi Knorr - Caffè Hag - Pizza Catarì)
13,30  TELEGIORNALE
14,00  UNA LINGUA PER TUTTI
           Corso di francese
           a cura di Yves Fumel e Pier Pandolfi
           Dimanche il pleut
           Regia di Armando Tamburella
14,30 - 15,00  Corso di tedesco
                        a cura del Goethe Institut
                        Realizzazione di Lella Scarampi Siniscalco

         per i più piccini

17,00  UNO, DUE E... TRE
           Programma di films, documentari e cartoni animati
           In questo numero:
   -      Il bambino del manifesto - Anche i fantasmi hanno freddo ai piedi
          Prod. : Televisione Cecoslovacca
   -      Bellabollasempreinviaggio
          Prod. : Gaumont
   -     Musti a casa
          Prod. : Opera Mundi
   -     Giovannino domatore
          Prod. : Televisione Cecoslovacca
   -     Un leone nel paese del Gran Flan
         Prod. : Gaumont

17,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           GIROTONDO (Chlorodont - Immobilcarta - Danone Yogurt - Lines Pasta - Thè Lipton)

         la TV dei ragazzi

17,45  L'AMICO LIBRO
           a cura di Alberto Gozzi
           Consulenza del Centro Didattico Nazionale di Firenze
           Regia di Norman Mozzato
18,05  PIPPOPOTAMO E SO-SO
           Cesare e Cleopatra
           Un cartone animato di Hanna e Barbera
           Distr. : Screen Gems
18,15  VANGELO VIVO
           a cura di Padre Guida e Maria Rosa De Salvia
           Regia di Michele Scaglione

       ritorno a casa

           GONG (Artsana - Sughi Althea)
18,45  SPAZIO MUSICALE
           a cura di Gino Negri
           Presenta Gabriella Farinon
           Musiche di Mozart, Curci, Marcello, Sellner, Dotzauer, Dussek, Beethoven
           Scene di Mariano Mercuri
           Regia di Maria Maddalena Yon
           GONG (Zoppas - Pavesini - Dato)
19,15  SAPERE
           Profili di protagonisti
           coordinati da Enrico Gastaldi
           Proust
           a cura di Luisa Collodi ed Enzo Siciliano
           Testi di Enzo Siciliano
           Realizzazione di Sergio Tau

      ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
           TIC - TAC (Cucine Germal - Dentifricio Ultrabrait - Spic & Span - Ferri stiro Philips - Fanta - Sole Piatti)
           SEGNALE ORARIO
           CRONACHE ITALIANE
           OGGI AL PARLAMENTO
           In studio Italo Cicci e Giulio Colavolpe
           ARCOBALENO 1 (Automodelli Politoys - Indesit Industria Elettrodomestici - Riso Gallo)
           CHE TEMPO FA
           In studio Edmondo Bernacca
           ARCOBALENO 2 (Cera Solex - Tè Star - Cosmetici Danusa - Rama)
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Willy De Luca
          CAROSELLO
          (1)  Bitter San Pellegrino - (2) Pneumatici Cinturato Pirelli - (3) Bagno schiuma O.B.A.O. - (4) Yogurt Galbani - (5) Pentola a pressione Lagostina
          I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Registi Pubblicitari Associati - 2) Registi Pubblicitari Associati - 3) General Film - 4) Cartoons Film - 5) Frame

21,00  TV 7 - SETTIMANALE DI ATTUALITA'
           a cura di Emilio Ravel
          DOREMI' (Olio Topazio - Candy Elettrodomestici - Amaro 18 - Cera di Cupra)
22,15  MILLEDISCHI
           Rassegna di attualità musicali
           redatta da Giancarlo Bertelli e Maurizio Costanzo
          condotta da Renzo Montagnani e Mariolina Cannuli
          Regia di Luigi Costantini
          BREAK 2 (Chinamartini - Rexona)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           OGGI AL PARLAMENTO
           In studio Italo Cicci e Giulio Colavolpe
           CHE TEMPO FA
           In studio Edmondo Bernacca
           SPORT

  SECONDO

             TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                    PER LA ZONA DI BOLZANO

                              SENDER BOZEN

             SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30  VON KIEW NACH MOSKAU
           Filmbericht
           Verleih: TELEPOOL
19,45  DER STREIT UM DEN SERGEANTEN GRISCHA
           Fernseherzahlung nach dem Roman von Arnold Zweig
           Regie: Helmut Schiemann
           Verleih: DFF
20,40 - 21,00  TAGESSCHAU

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
           INTERMEZZO (Pastina dietetica Buitoni - All - Gruppo Industriale Ignis - Motta - Prinz Brau - SAI Assicurazioni)
21,20  Stagione Lirica della televisione
           LA BOHEME
          Opera in quattro quadri di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
          Musica di Giacomo Puccini
          Con Mirella Freni, Gianni Raimondi, Adriana Martino, Rolando Panerai, Gianni Maffeo, Ivo Vinco, Carlo Badioli, Franco Ricciardi, Giuseppe Morresi, Carlo Forti, Angelo Mercuriali.
          Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano
          Maestro concertatore e direttore d'orchestra: Herbert Von Karajan
          Maestro del Coro Roberto Benaglio
          Allestimento, scenografia su bozzetti e regia teatrale di Franco Zeffirelli
          Costumi di Marcel Escoffier
          Direttore di produzione Willy Zeyn
          Regia di Wilhelm Semmelroth
          (Produzione Cosmotel da una realizzazione del Teatro alla Scala di Milano)

         Nel secondo intervallo:
         DOREMI' (Stilla - Fornet - Poltrone 1P - Cinzano Bianco)

TSI - SVIZZERA

18,10   Per i ragazzi
            IL LABIRINTO
            Gioco a premi presentato da Adalberto Andreani
            A cura di Felicita Cotti e Maristella Polli
18,50   LE AVVENTURE DI TUKTU
            L'arco magico
            Realizzazione di David Bairstow e Lawrence Hayde
           (A COLORI)
19,05  TELEGIORNALE      1a edizione
     -     TV-SPOT
19,15  GUTEN TAG
           Corso di lingua tedesca a cura del Goethe Institut
           So ein Zufall
    -     TV-SPOT
19,50  IL PRISMA
           Problemi economici e sociali
     -     TV-SPOT
20,20  TELEGIORNALE         Edizione principale
    -      TV-SPOT
20,40  MEDICAL CENTER
           Telefilm
           Il segreto
           (A COLORI)
21,30  RITRATTI
           Leopold Sedar Senghor
           Documentario di Gisela Bonn
           Regia di Ule Eith
22,15  JACQUES MARCHAIS
           Recital di canzoni francesi
22,45  TELEGIORNALE    3a edizione
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Tra le grandi signorine buonasera  della RAI, Nicoletta Orsomando detiene un insuperato record: 40 anni esatti di servizio, dall'ottobre del 1953 al novembre del 1993, sempre dagli studi di Roma. Quarant'anni di dialogo e di simpatia rispettivamente con e da parte dei telespettatori; quarant'anni di professionalità indiscussa; quarant'anni di naturalezza e di totale lontananza da ogni rischioso atteggiamento divistico.

Figlia di un clarinettista e compositore di musica per banda (dal quale imparò da ragazzina le basi del pianoforte), diploma magistrale e successivamente di assistente sociale, tentativi di entrare nel mondo del teatro con i dovuti corsi di dizione e recitazione, Nicolina (detta Nicoletta) Orsomando ha sempre mostrato comunque un carattere forte e, per l'epoca, anticonformista, quasi in contrasto con l'ufficialità imposta dal mestiere da lei svolto e che più volte l'ha portata a scelte dolorose ma necessarie per il rispetto della propria dignità. Clamorosa fu la lite che ella ebbe nel 1969 con il neo-direttore del TG, Willy De Luca, il quale le aveva spudoratamente proposto di trovarsi uno sponsor tra i più influenti politici della DC: Nicoletta mandò a stendere senza mezzi termini il giornalista romano e rinunciò sia alla co-conduzione del TG delle 13,30 che alla lettura del bollettino meteorologico che fino a quel periodo aveva puntualmente svolto praticamente ogni sera (salve le sostituzioni, nel mese di luglio e in casi di impegni o malattia, da parte di Mariolina Cannuli) prima del notiziario delle 20,30 (e fu allora che si decise di spostare Bernacca dal primo pomeriggio alla sera). Solo nel giugno del 1976, con l'arrivo di Emilio Rossi al TG 1, l'annunciatrice campana (di Casapulla, provincia di Caserta) sarebbe tornata (inforcando anche un'inedita e ben presto proverbiale montatura d'occhiali) ad aggiornare il pubblico sul tempo in Italia nell'appuntamento delle 13,25.
Madre di Federica (nata il 31 agosto 1961 dal matrimonio poi finito - con tanto di divorzio - con il cineoperatore e poi giornalista torinese Roberto Rollino), la Orsomando una volta ha dichiarato: "Ho una piccola famiglia perchè vivo con mia figlia: non c'è una presenza maschile ma è una famiglia. Nei valori della coppia credo un po' meno che in quelli della famiglia. Oggi è estremamente difficile anche la convivenza: siamo tutti diventati troppo esigenti. (...) Le femministe sono mie amiche nel senso che condivido moltissimo certe idee ma non sono femminista".
(Luigi Bianco, Tanti anni passati bene - Cento domande a Nicoletta Orsomando, in TV Sorrisi e Canzoni n. 4 /1979, pagg. 41-42).  

Proprio per sottolineare questo misto di garbo e grinta atti a suggellare caratterialmente la Nostra, abbiamo scelto una foto poco nota (proprio dell'aprile 1971) in cui ella è ritratta mentre passeggia con addosso un elegante tailleur e fuma una sigaretta, non riuscendo a sfuggire all'impietoso flash dei paparazzi.

E' venerdì 16 aprile 1971 e l'Italia si sveglia con una buona notizia da Hollywood, ove si sta per concludere la Notte delle Stelle: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri ha vinto il premio Oscar quale miglior film non in lingua inglese. Il nostro cinema di denuncia politico-sociale piace ai soloni nordamericani proprio per la capacità di mettere a nudo con forza magagne e problematiche del potere in Italia.

In televisione è una giornata con pochi, ma sostanziosi squilli. Per esempio, nelle ore pomeridiane, tra il collage di cartoni animati provenienti prevalentemente dai Paesi dell'allora ben presente cortina di ferro e racchiusi nel contenitore Uno, due e... tre (di cui ricordiamo l'orecchiabilissima sigla musicale per tromba e pianoforte) e le prediche del sacerdote partenopeo Padre Guida, curatore di Vangelo vivo (settimanale di spiritualità per comunicandi e cresimandi, in onda soprattutto in coincidenza con l'Avvento o con la Quaresima e magari atto a prolungarsi oltre la Pasqua - e quel 16 aprile è proprio il venerdì dopo la solennità della Resurrezione di Cristo - ), ecco arrivare un buffo ippopotamo esploratore e la scimmietta sua compagna di avventure, creati nel 1964 per la televisione dallo studio di William Hanna e Joseph Barbera: Pippopotamo e So-So.


La TSI, invece, trasmette qualche mese prima della RAI le bellissime storie di Tuktu, produzione canadese di cui abbiamo parlato proprio in tempi recenti. In collegamento diretto con il sito del National Film Board of Canada, vi mostriamo, stavolta nell'edizione in lingua francese, un altro aspetto brevemente (ma impeccabilmente) romanzato della vita delle tribù esquimesi di un tempo: L'arco magico (http://www.nfb.ca/film/tuktu_et_l_arc_magique).

Rimaniamo in tema di Televisione della Svizzera Italiana, emittente impegnata anch'essa in prima linea nella cultura e nella divulgazione soprattutto delle lingue, partendo ovviamente dal francese e soprattutto dal tedesco. Come la RAI, anche la TSI si serve dei filmati prodotti dal Goethe-Institut qualche anno prima, trasmettendoli nella loro veste originale e non rimontandoli come da noi. La serie, com'è noto, s'intitola Guten Tag. Dell'episodio-lezione diffuso quella sera, So ein Zufall ("Così per caso") abbiamo trovato su YouTube solo una recente, strana e sintetica rielaborazione, con il rapido susseguirsi delle immagini salienti su un sottofondo musicale modernissimo:


L'ora e mezza di programmazione RAI in tedesco per la zona dell'Alto Adige annovera invece una versione sceneggiata, prodotta nel 1967 nella Germania dell'Est, di un romanzo di Arnold Zweig, scrittore ebreo nato al confine con la Polonia (anzi, oggi la città natia, Glogau, in riva all'Oder, appartiene proprio alla Polonia - e in polacco ha assunto il nome di Glogow -) dal titolo Il caso del sergente Grischa, che pochi anni dopo sarà anche adattato e doppiato in italiano e trasmesso il giovedì sera, in contrapposizione con il più popolare Rischiatutto di Mike Bongiorno, quasi a voler garantire la presenza davanti al teleschermo di poche ma selezionate persone (discorsi che oggi i programmisti non fanno più, preoccupati solo della corsa all'audience e che mettono in onda programmi culturali ad orari decenti solo il Lunedì di Pasqua o in pieno agosto). Anche in questo caso disponiamo solo di un brevissimo filmato, un trailer dell'edizione in DVD di questo TV movie girato in bianco e nero da Helmut Schiemann:


 La TSI trasmette per la prima volta in italiano una serie nuova, girata a colori, che negli Stati Uniti sta godendo di un grande successo già da un paio d'anni e che potremmo classificare quasi come la madre di E.R. - Medici in prima linea: essa infatti s'intitola Medical Center ed è prodotta dalla Warner Bros. Television. Eccone la sigla:


Ed ora (solo però in edizione cartacea, per stavolta) i consigli per gli acquisti vintage:
  
   






Giungiamo così al clou della serata: si tratta di una replica (la prima trasmissione ebbe luogo durante le feste natalizie 1968 - '69), ma, vuoi per le innumerevoli richieste da parte dei telespettatori di rivederla, vuoi per la bellezza totale dell'insieme (artisti perfetti; scenografie magnifiche; regia agile), ricompare in palinsesto suscitando la stessa attesa e poi la medesima emozione. E' La Bohème, la quarta opera lirica composta da Giacomo Puccini (tratta dai racconti ambientati tra i giovani e squattrinati artisti parigini dell'Ottocento e scritti da Henry Murger), nella versione filmata dell'allestimento che Franco Zeffirelli realizzò nel 1963 per il Teatro alla Scala di Milano e che ancor oggi viene riproposto (un po' come l'Aida verdiana che dal 1913 allieta tutte le estati dell'Arena di Verona), sia pur con una qualità musicale inesorabilmente meno felice. La critica internazionale si era subito accorta dello splendore di questo spettacolo: l'italiano Claudio Sartori, corrispondente da Milano dell'autorevole mensile specializzato inglese Opera, ebbe a scrivere (e noi traduciamo hic et nunc): "Adesso Puccini non è più, ma io sicuramente sento che se egli avesse visto questa produzione di Bohème si sarebbe stupito ancora e avrebbe una volta di più ringraziato la coppia responsabile del nuovo allestimento: Franco Zeffirelli ed Herbert Von Karajan.
In che cosa consiste esattamente questa "rivoluzione" ? Principalmente in un fresco modo di interpretare il secondo e il terzo quadro con l'evidenza di un realismo di scena e perciò una soluzione delle molte difficoltà e incongruenze che hanno tormentato l'opera sin dalla sua nascita".
(CLAUDIO SARTORI, La Bohème Reborn, in Opera, vol. 15 n.3, aprile 1963, pag. 236).

Da una collaborazione così felice tra due personaggi così attenti a rendere fruibile al massimo, a beneficio della massa, filoni musicali altrimenti assai impegnativi, alias Franco Zeffirelli ed Herbert Von Karajan, non poteva che venire fuori un'edizione cinetelevisiva, prodotta in Germania dalla Cosmotel e girata a Cologno Monzese, negli stabilimenti di Cinelandia (futuri studi TV di Mediaset), nel 1965 (mentre la colonna sonora, come ben specifica Elvio Giudici, era stata incisa nel novembre del 1964 a Monaco di Baviera, usando come studio nientemeno che la birreria tristemente nota per aver ospitato, 41 anni prima, il primo tentativo di presa del potere da parte del più crudele uomo che la storia del mondo abbia mai annoverato). Il cast di cantanti è praticamente lo stesso che, la sera di giovedì 31 gennaio 1963, aveva tenuto a battesimo la produzione nella sala del Piermarini (solo un paio di modifiche): in ordine crescente di importanza del ruolo, il musicista Schaunard è interpretato dal baritono vigevanese Gianni Maffeo (che nel '69, in un disco destinato alle edicole, si è cimentato nel ruolo di Marcello); il filosofo Colline è Ivo Vinco (basso veronese allora sposato con la collega piemontese Fiorenza Cossotto, apprezzato mezzosoprano); la giovane Musetta è Adriana Martino, soprano (sorella della cantante di musica leggera Miranda), mentre il baritono Rolando Panerai è il pittore Marcello. Il tenore emiliano Gianni Raimondi, dalla chiara e squillante voce, interpreta il poeta Rodolfo, mentre Mimì è Mirella Freni, che da quel momento diventa la più grande interprete della giovane fioraia parigina affetta da tisi che la storia del teatro lirico abbia mai espresso.

La Bohème pucciniana si articola in quattro quadri: In soffitta (o dell'amore); Il Cafè Momus (o dell'allegria); La Barriera d'Enfer (o della crisi) e nuovamente In soffitta (o dell'addio: le definizioni sono nostre e crediamo che calzino a pennello nel siglare l'atmosfera che si respira in ciascuna di queste situazioni).

Vediamola (e ascoltiamola) insieme, magari con l'ausilio del libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, che potete consultare cliccando su http://opera.stanford.edu/Puccini/LaBoheme/libretto.html :

   
 

 

      


Chi non ama l'opera può scegliere tra due trasmissioni concomitanti di musica leggera: sul Nazionale RAI prosegue il rotocalco settimanale Milledischi, ideato da Maurizio Costanzo e Giancarlo Bertelli e condotto da una coppia assai curiosa, Renzo Montagnani e Mariolina Cannuli (che avranno la ventura di incidere insieme un disco, profittando anche della voce intonata, un po' alla Dalida, dell'annunciatrice siculo-toscana: Ciao, amore mio, canzone assai struggente). Si tratta praticamente del prototipo di una trasmissione che altri porteranno avanti (e con grandissimo successo) dall'anno successivo e per ben cinque edizioni: Adesso musica. Sembra però che nel corso degli anni di Milledischi siano andate, se non perdute, sicuramente disperse le immagini: chiediamo lumi ai nostri topi di videoteca di Roma e di Milano a tal uopo. Per intanto, accontentiamoci di ricostruire con gli inserti YouTube a nostra disposizione almeno una piccola parte dei 45 minuti della trasmissione di quel 16 aprile di 42 anni fa. Sappiamo dell'intervento di Massimo Ranieri, che non ha sfigurato un paio di settimane prima al Grand Prix Eurovision de la Chanson/ Eurovision Song Contest di Dublino, piazzandosi quinto con L'amore è un attimo. Abbiamo trovato un filmato a colori, realizzato non si sa bene dove e da chi, ma certamente in occasione della presentazione preliminare, trasmessa da ogni singola emittente interessata alcuni giorni prima, delle canzoni partecipanti alla competizione canora internazionale: è sicuramente la prima registrazione televisiva, in ordine di tempo, del bel motivo interpretato dal giovane artista partenopeo.


La serata di Milledischi ha un'impronta parzialmente partenopea. Già, perchè, assieme a Massimo Ranieri, sono di scena i fratelli Paolo e Bruno Morelli, leaders de Gli Alunni del Sole, complesso che, dopo aver avuto un buon successo con Concerto, si ripresenta al giudizio del pubblico con alcune canzoni nuove, tra le quali spicca Ombre di luci:


Gli Alunni del Sole sono in lizza all'ottavo Disco per l'Estate con la delicata Isa... Isabella (canzone che, pur non entrando nelle finali di Saint Vincent, si rifarà abbondantemente al Festivalbar): non potendo presentare per regolamento questa canzone in televisione, essi ripiegano sul retro del singolo, dal titolo assai curioso, Collane di conchiglie.


La TSI, invece, dedica un'intera trasmissione a un attore e soprattutto cantautore francese, ben noto per aver musicato o comunque cantato testi altamente poetici e suggestivi. Nato a Tours nel 1935, vivrà 71 anni collezionando, almeno nel suo Paese, grossi successi in formato 33 giri. Il suo nome: Jacques Marchais. Riascoltiamolo insieme in alcune interpretazioni sicuramente presenti nel recital televisivo andato in onda quella sera, partendo da Le vèlo del 1966:


Marchais è ricordato soprattutto per aver cantato un capolavoro firmato dalla coppia Louis Aragon - Leo Ferrè, dal titolo Elsa:


Altri versi di Aragon sono quelli di Paris 42, con cui terminiamo questa breve rassegna dedicata all'arte di Jacques Marchais:


Si conclude qui anche il nostro post, forse oggi più impegnativo di altri sotto il profilo degli argomenti prescelti... ma noi, come i responsabili della TV di allora, crediamo quasi ciecamente nella divulgazione on line e giochiamo le nostre carte, sperando in positivi riscontri da parte vostra.

Vi salutiamo caramente e vi ricordiamo come sempre il...

LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi
                             

  La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l'interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo" da riscoprire e rivalutare.


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... e presto anche 










in altre città italiane... 



 

                  
Recensito da:


 
 

MARIANO SABATINI 





(Metro)
 
         


ALESSANDRA COMAZZI 






(La Stampa)




            
CETTY AMENTA 







(La Sicilia)   


...ed ora anche 



DAVIDE CAMERA  




(CD News)





Grazie a tutti voi e 






appuntamento al 







 nostro prossimo 






 intervento ! ! !



A presto ! ! !




CBNeas



giovedì 11 aprile 2013

Mercoledì 9 aprile 1969



NAZIONALE

           trasmissioni scolastiche

           La RAI-Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, presenta
           SCUOLA MEDIA
10,30  MATEMATICA
           Prof.ssa Dora Nelli
           L'ideogramma
           (Replica)
11,00  ITALIANO
           Prof. Giulio Morelli
           Incontro con il teatro
           SCUOLA MEDIA SUPERIORE
11,30  STORIA
           Prof. Luciano Cafagna
           L'Inghilterra dall'Impero al Labour Party
           (Replica)
12,00  CHIMICA
           Prof.ssa Giuseppina Primavera 
           La corrosione dei metalli

           meridiana

12,30  SAPERE
           Orientamenti culturali e di costume
           coordinati da Silvano Giannelli
           Una lingua per tutti
           Corso di francese
           a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
           Realizzazione di Salvatore Baldazzi

           18a trasmissione
           (Replica)
13,00  TANTO ERA TANTO ANTICO
           Antiquariato e costume
           a cura di Claudio Balit
           Presenta Paola Piccini
13,25  PREVISIONI DEL TEMPO
           In studio Edmondo Bernacca
           BREAK (Birra Peroni - Budini Lombardi)
13,30 - 14,00  TELEGIORNALE

          trasmissioni scolastiche

14,30  RISPOSTE DI TVS
15,00  (REPLICA DEI PROGRAMMI DEL MATTINO)

           per i più piccini

17,00  GIOCAGIO'
           Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
           Presentano Lucia Scalera e Nino Fuscagni
           Regia di Marcella Curti Gialdino
17,30  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del pomeriggio
           GIROTONDO (Total - Prodotti Mellin - Gori e Zucchi Uno-A-Erre - Cioccofrutto Althea)

           la TV dei ragazzi

17,45  IL LEONE DI SAN MARCO
           Un secolo di storia veneziana
           Originale televisivo di Tito Benfatto e Gianni Pollone
           Pericolo dal mare (1767)
           Con Mario Bardella, Mario Valdemarin, Mico Cundari, Mauro Barbagli, Adolfo Geri, Marisa Fabbri.
          Voce narrante di Fabrizio Casadio
          Scene di Andrea De Bernardi
          Costumi di Rita Passeri
          Regia di Alda Grimaldi

         ritorno a casa

           GONG (Salvelox - Invernizzi Milione)
18,45  OPINIONI A CONFRONTO
           a cura di Gastone Favero
19,15  SAPERE
           L'opera ieri e oggi
           a cura di Luciano Alberti e Vittoria Ottolenghi

           ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
            TIC - TAC (Nuovo Aiax Biologico - Cera Emulsio - Oro Pilla - Moplen - Bagno schiuma Doktibad - Fibra detergente Lucidella)
            SEGNALE ORARIO
            NOTIZIE DEL LAVORO E DELL'ECONOMIA
            CRONACHE ITALIANE
            ARCOBALENO (Aperitivo Biancosarti - Tonno Star - Manifatture Cotoniere Meridionali - Gradina - Zoppas - Magnesia S. Pellegrino)
            IL TEMPO IN ITALIA
            In studio Nicoletta Orsomando
20,30   TELEGIORNALE
            Edizione della sera
            CAROSELLO
            (1) Veramon Confetto - (2) Amaro Cora - (3) Pneumatici Cinturato Pirelli - (4) Braun Sixtant - (5) De Rica
             I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Arno Film - 2) Camera Uno - 3) Gamma Film - 4) Camera Uno - 5) Pagot Film

21,00   LA PACE PERDUTA
            di Hombert Bianchi
            Realizzazione di Amleto Fattori
            DOREMI' (Olio semi Lara 4 Stelle - Ferrarelle - Colori Boero)
22,00   MERCOLEDI' SPORT
            Telecronache dall'Italia e dall'estero
             REGGIO CALABRIA: PUGILATO
             BURRUNI - VETROFF
             per il titolo europeo dei pesi gallo
             Telecronista Paolo Rosi
23,00    TELEGIORNALE
              Edizione della notte

SECONDO

19,00   SAPERE
            Orientamenti culturali e di costume
            coordinati da Silvano Giannelli
            Una lingua per tutti
            Corso di inglese
            a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli
            Realizzazione di Giulio Briani

            35a trasmissione

            TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
                     PER LA ZONA DI BOLZANO
     
                                SENDER BOZEN

             SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00  TAGESSCHAU
20,10  AUF DER FLUCHT
           Zwischenfall in Black Moccassin
           Abenteuerfilm mit David Janssen
           Regie: Laslo Benedek

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE
           Edizione del 2°
           INTERMEZZO (Panten Hair Spray - Alka Seltzer - Confetti Saila alla menta - Biscotti Colussi Perugia - Vino Folonari - Silan)
21,15  IL COMANDANTE
           Film - Regia di Paolo Heusch
           Int. : Totò, Andreina Pagnani, Franco Fabrizi, Linda Sini, Luciano Marin, Britt Marie Eklund
           Prod.: Cinematografiche Mediterranee - Incei Film
           DOREMI' (Santarosa - Brandy Stock 84)
23,00  L'APPRODO
           Settimanale di lettere ed arti
           a cura di Antonio Barolini, Giorgio Ponti, Franco Simongini
           con la collaborazione di Geno Pampaloni, Roberto M. Cimnaghi, Walter Pedullà

           Presenta Maria Napoleone
           Regia di Siro Marcellini

TSI - SVIZZERA

18,00  IL SALTAMARTINO
           Programma per i ragazzi a cura di Mimma Pagnamenta
           Marco Cameroni presenta
           PRIMO PIANO
18,30  L'AVVENTURA DEL CIELO
           Storia dell'aviazione a cura di Manfredo Marazza
18,45  IL CARISSIMO BILLY
           Telefilm
           La pipa   
19,10  TELEGIORNALE      1a edizione
19,15  TV-SPOT
19,20  CACCIA E PESCA
           Documentario
           Uno strano viaggio subacqueo
           (A COLORI)
19,45  TV-SPOT
19,50  IL PRISMA
           La revisione del codice penale
20,15  TV-SPOT
20,20  TELEGIORNALE    Edizione principale
20,35  TV-SPOT
20,40  SOTTO ACCUSA
           Telefilm
           La resa dei conti
           Con Ben Gazzara, Chuck Connors, Cesare Danova, John Kerr
           Regia di Robert Butler
21,55  RITRATTI
           Essere uomini
           Incontro con Vercors
           Realizzazione di Frans Buyens
22,45  FESTIVAL DEL JAZZ DI MONTREUX 1968
           Orchestre svizzere: Sextet Olivier Berney (Losanna). Quartet Jean-François Boillat (Ginevra). The Quintet (Berna). Jazz A 4 (Nyon)
23,10  TELEGIORNALE     3a edizione
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Austero, ufficiale, distinto: questo può dirsi di Marco Raviart, l'annunciatore dalla voce calda e bassa che per vent'anni ha letto il Telegiornale dando ad esso il giusto tono. Nato a Parigi da padre francese e madre italiana (romana, crediamo), Raviart non ha soltanto lavorato in RAI, ma anche per la Radio Vaticana (lo ricordiamo nei primi anni '80 quale lettore della nota introduttiva della tradizionale Messa domenicale ritrasmessa da Radiouno) e per le reti private, assieme al giovane collega Alberto Lori. Poi si è ritirato e, con la riservatezza che gli era consueta, si è goduto gli ultimi anni di vita.  
Rievocare queste figure inarrivabili di speakers (lato maschile delle Signorine Buonasera) è una cosa che facciamo con nostalgia e rimpianto, stufi di udire giornalisti che ad essi si sostituiscono quando si tratta di doppiare persone e personaggi che nei servizi dei notiziari parlano in lingua straniera (e anche un sordo capisce che chi parla è romano o milanese: non sarebbero meglio i sottotitoli ?), oppure di leggere gli spazi tra un'intervista e un'altra delle inchieste televisive. Ad esempio: la scorsa domenica sera abbiamo visto su RAITRE un ottimo e coraggioso servizio trasmesso nel corso di Report, il valido quanto discusso programma sulle magagne italiche a cura di Milena Gabanelli, in cui si parlava della crisi di Alitalia: tutto funzionava a pennello, grazie anche alla bravura di Giovanna Boursier, coraggiosissima giornalista (figlia d'arte: il padre Guido ha scritto per il Radiocorriere ed ha lavorato presso la redazione - cronaca della RAI di Torino) che però ha un solo, inesorabile difetto: un marcato accento piemontese... e alla fine tu, telespettatore medio, ti ricordi più della cadenza sabauda della giornalista che non delle cose serie, importanti e intelligenti che essa ha esposto nel testo da lei scritto. Ci fosse stata all'occorrenza un'annunciatrice professionista, atta ad imprimere, se così possiamo dire, una formale neutralità, forse l'argomento sarebbe rimasto più presente e marcato, senza distrazioni di sorta. Se pensiamo che una volta, 40 anni fa, perfino una voce destinata a rimanere popolarissima proprio per una dizione quasi insolita in RAI (una cadenza dal sapore quasi austroungarico), quella di Bruno Pizzul, veniva sostituita da quelle dei vari Alfredo Danti, Gino Capponi, Renato Brasili e Mario Malagamba per la lettura dei servizi che l'ex-calciatore friulano preparava per la Domenica sportiva...

Veniamo ai programmi televisivi della giornata di mercoledì 9 aprile 1969, una data che entrerà nella storia d'Italia a seguito di un evento particolare di cui ci occuperemo fra poco. Prima del TG delle 13,30 va in onda un programma abbastanza originale che oggi, con l'abbondare dei mercatini della fine-settimana e dei bric-a-brac, funzionerebbe benissimo. Nel '69, però, nessuno immagina che quel presente, quando diventerà passato prossimo o remoto, avrà l'onore di fregiarsi del titolo di modernariato, per cui ci si sofferma su mobili e oggetti d'arte, ovvero l'antiquariato più tradizionale. Nasce così un settimanale di scarso successo dal titolo Tanto era tanto antico, condotto da una certa Paola Piccini e curato direttamente dalla redazione del TG. Quel giorno si parla di statuine del presepe napoletano (la futura scrittrice Benedetta Cibrario è ancora una scolaretta del primo ciclo delle elementari... chissà se quel giorno è in visione e comincia magari a mostrare interesse per il tema che ella svilupperà circa 40 anni dopo con il romanzo Lo scurnuso...) e delle raffinate antiquarie fiorentine, intervistate dal loro concittadino Paolo Cavallina. Comunque, se oggi ci ricordiamo di Tanto era tanto antico è per via della buffa e spiritosa sigla musicale, cantata da Patrick Samson (è il lato B della vendutissima Soli si muore, con cui il cantante di Beirut si consacra definitivamente al pubblico giovane d'Italia):


Dunque, quel 9 aprile è una giornata molto importante e tragica: durante il TG delle 13,30 arrivano le prime immagini dei disordini avvenuti a Battipaglia, in provincia di Salerno, nel corso di una manifestazione di protesta per la chiusura di un tabacchificio. Due morti e moltissimi feriti hanno caratterizzato gli scontri tra gli operai e gli agenti di Polizia... si ripete così quanto accaduto nel dicembre precedente ad Avola, in Sicilia, in occasione di uno sciopero di braccianti agricoli... è la voce del Sud che tenta di levarsi alta in epoca di contestazione generale... un Sud che chiede, anzi, giustamente esige una modernità che non ottiene in quanto l'arretratezza fa comodo a tanti, forse troppi governanti...

Abbiamo trovato un breve documentario, a firma di Luigi Perelli e Giorgio Rambaldi, che racconta, non senza testimonianze di rilievo, quanto avvenne quel mattino:


Fa sempre piacere notare come i rapporti tra RAI e TSI siano molto stretti: oltre a collaborare assieme per servizi d'informazione (soprattutto sportivi), le due emittenti si palleggiano alcune serie straniere (soprattutto nordamericane) di telefilm, occupandosi alternativamente del doppiaggio in lingua italiana. Capita così di rivedere nello spazio per i più giovani dell'emittente elvetica italofona alcune pietre miliari che avevano allietato La TV dei ragazzi in precedenza, come Il carissimo Billy, storielle educative che descrivono le monellerie di un bambino californiano di nome Beaver (ma per maggior comodità da noi ribattezzato Billy, fors'anche ricordando la favoletta statunitense di Billy the Beaver, appunto). Eccone la sigla musicale:


La RAI altoatesina manda invece in onda, in lingua tedesca, Il fuggiasco, fortunata serie poliziesca con David Janssen nei panni di un medico ingiustamente condannato alla sedia elettrica perchè ritenuto falsamente colpevole dell'omicidio della moglie e che quindi deve trovare mille sotterfugi per sfuggire al boia. Il titolo germanico è Auf der flucht e di questa versione abbiamo almeno l'introduzione ad ogni singola puntata:


Al musicista di origine italiana Pete Rugolo, apprezzato jazzista nato vicino a Messina ma ben presto trasferitosi negli States con la famiglia, dobbiamo il ben noto motivo conduttore dell'intera serie:


Ed ora godiamoci (nell'originale inglese e non nella versione doppiata in tedesco) l'episodio che il pubblico sudtirolese e bolzanino ebbe modo di vedere quella sera sul Secondo Canale, Zwischenfall in Black Moccassin, titolo più accomodante del primigenio e drammatico Come watch me die ! (Vieni a vedermi morire !):


Altro telefilm nordamericano molto noto in Europa (e il cui episodio conclusivo va in onda proprio quella sera sulla TSI) è Sotto accusa (Arrest and Trial), ennesima serie poliziesca che rivela due attori recentemente scomparsi: l'oriundo siciliano Ben Gazzara e John Kerr (quest'ultimo morto proprio poche settimane fa e che rivediamo in un breve inserto tratto da questa ben nota produzione):


Passiamo ora ai consueti consigli per gli acquisti vintage:






...e allora, dal momento che ce l'abbiamo (sia pur privo del codino pubblicitario propriamente detto), godiamoci questo carosello con Gatto Silvestro e Titti, ridisegnati per l'Italia (secondo Marco Giusti volonterosamente, ma nulla di più rispetto allo stile - veramente all'avanguardia -  degli animatori originali d'Oltreoceano della Warner Bros.) dallo staff dello Studio Pagot ! E' forse l'unica volta, durante la lunga collaborazione (1965-1976) tra i personaggi più celebri dei Looney Tunes e l'industria conserviera alimentare emiliana, in cui il celeberrimo slogan No, su De Rica non si può ! viene modificato... ma non funzionerà e presto si ritornerà alle origini. Prima di Silvestro, però, vogliate assistere, in versione integrale, ad altri due caroselli andati in onda quella sera di 44 anni fa: una delle tante e divertenti disavventure della coppia composta dalla bizzarra Gaia Germani e dal serioso Giulio Bosetti per l'amaro Cora e un omaggio a Yurij Alekseèviç Gagarin, primo uomo mandato nello spazio nel 1961 (e scomparso nel marzo del 1968: vedi http://ilfocolare-radiotv.blogspot.it/2012/04/giovedi-28-marzo-1968.html), offerto dalle gomme pneumatiche per automobili della Pirelli:

                                    
                                  
Serata interessante su ambo i canali della RAI: sul Nazionale, il nuovo ciclo della serie storica La pace perduta, analisi documentaristica dei conflitti nel corso dei più recenti secoli, si sofferma quella sera sul ventennio di passaggio tra le due guerre e sui tre principali regimi totalitari europei, visti soprattutto attraverso i relativi meccanismi di propaganda per il consenso. Anche se non disponiamo esattamente di inserti tratti da questa trasmissione, siamo in grado di mostrarvi comunque filmati pertinenti al tema in essa trattato. Cominciamo quindi con un brevissimo frammento da un discorso di Iosif Stalin, rigoroso depositario del socialismo reale nell'allora URSS: nel dopoguerra, quando si rafforzerà da noi il PCI, i compagni romani lanceranno la famosa frase Addaveni' Baffone ! ! ! , non sapendo forse che da tempo il loro idolatrato mito, pur predicando benissimo (come si può arguire dal seguente filmato), ha razzolato piuttosto male, anche a scapito di vite umane (deportazioni in Siberia in primis).

                                    

In Italia, come ben sappiamo, quelli erano gli anni in cui c'era LUI, il trombone di Predappio, il quale era maestro nell'arte delle sviolinate (egli stesso se la cavava con l'archetto e il figlio già mostrava un certo talento al pianoforte), debitamente amplificate dai cinegiornali dell'Istituto Luce (oggi conservati e perfino pubblicati in formato DVD):


Inevitabile citare anche l'uomo più ignobile e crudele che la storia del mondo abbia mai annoverato nei secoli, quell'austriaco trasferitosi in Germania, capace di tutto, anche di affossare senza motivo uomini innocenti, arrivando a far girare un film pur di metterli in pessima luce. Vediamo questo spezzone tratto da un recente documentario trasmesso dalla RAI nell'àmbito della serie Correva l'anno... :

                                     

Veniamo a qualcosa di decisamente positivo che in quegli anni arriva dagli Stati Uniti d'America: rivediamo la trasvolata atlantica di Charles Lindbergh, datata 1927.


Sapevate che Rodolfo Valentino, nella sua purtroppo breve esistenza, era riuscito anche a incidere un disco come cantante ? Eccone la prova:


Sul Secondo, invece, ecco una delle prove meno comiche e più impegnate del Principe Antonio De Curtis, ovviamente per onorarne i due anni dalla scomparsa. Il comandante, girato nel 1963 da Paolo Heusch e tratto da un soggetto di Rodolfo Sònego, è anzi un film drammatico e amaro, di denuncia, diremmo: infatti l'argomento è sostanzialmente la crisi personale che le persone più mature spesso vivono al momento del pensionamento, con tentativi di rendersi sempre e comunque utili, ma rischiando di finire in seri pasticci, proprio come accade al Generale dell'Esercito Antonio Cavalli (il personaggio interpretato, per l'appunto, da Totò) una volta congedato dal Corpo d'Armata. Non si ride quasi per niente e si riflette molto: forse per questo è uno dei film di Totò meno noti.

Volevamo mostrarvi per intero il lungometraggio, ma non ce l'abbiamo fatta: limitiamoci perciò a due scene tratte dal primo tempo di questa pellicola (la cui deuteragonista è Andreina Pagnani, che impersona la Signora Francesca, moglie del militare e mercante d'arte). Vediamo il Generale Cavalli all'inizio del suo ultimo giorno di lavoro:


Eccovi ora un'altra celebre scena, quella della riunione condominiale in occasione della quale il vecchio militare, visto con ipocrita pietà dai casigliani, propone l'installazione di un parafulmine elettronico (che poi non servirà ad alcunchè, seminando il panico). Seguirà l'apparizione del Generale Cavalli nel pieno di un ricevimento organizzato dalla Contessa (interpretata da Linda Sini, attrice effettivamente appartenente a una nobile famiglia piemontese), tra persone altolocate (come una giovane nordamericana che contempla una riproduzione del celebre quadro di Pablo Picasso Guernica): inutile dire che il Nostro si sente come un pesce fuor d'acqua.


L'intellettuale palermitano Fulvio Abbate, che da tempo cura un'originale rubrica (dapprima televisiva, poi tv-web) dal titolo Teledurruti - La televisione monolocale, ha individuato e mostrato in tempi recenti la palazzina romana che venne scelta da Paolo Heusch per filmare le scene della riunione di condominio e del successivo incendio provocato dall'installazione del parafulmine di cui sopra:


 La serata si conclude con la ripresa diretta di un match di boxe dal valore storico: a 36 anni, il pugile sardo Salvatore Burruni, che da qualche tempo ha cambiato specialità passando dai pesi mosca ai gallo, viene sfidato dal francese Pierre Vetroff sul ring di Reggio di Calabria, conserva la relativa corona europea e annuncia il ritiro dallo sport attivo. Da quel momento Tore si dedica agli affetti familiari nella sua Alghero, dove morirà nel 2004. Ricordiamo questo grande campione con una sua fotografia in tenuta da combattimento:


...e anche questo post è andato. Vi ringraziamo per averci seguiti sin qui e vi ricordiamo ancora il...



LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi

 La TV degli anni d'oro come non è stata mai narrata






Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro e alla cultura, lo sport e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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NOVARA
 
                  

... e presto anche in altre 



città italiane... 



 

                  
Recensito da:
 

MARIANO SABATINI (Metro)
 
         
ALESSANDRA COMAZZI (La Stampa)
            
CETTY AMENTA (La Sicilia)   


...ed ora anche 

DAVIDE CAMERA (CD News)



A presto ! ! !


CBNeas