mercoledì 15 agosto 2012

Lunedì 12 agosto 1968 (Radio - Seconda parte)



POMERIGGIO - SERA

PROGRAMMA NAZIONALE

17,00  GIORNALE RADIO
17,05  PER VOI GIOVANI
           Molti dischi, qualche notizia e voci dal mondo dei giovani
           Presentano Renzo Arbore, Anna Maria Palutan e Maurizio Meschino
           Regia di Raffaele Meloni
           (ore 18,00 circa) CINQUE MINUTI D'INGLESE COL METODO SANDWICH
                                       a cura di George Shenker
19,15  SCHIAVO D'AMORE
           Romanzo di William Somerset Maugham
           Adattamento radiofonico di Belisario Randone
           Compagnia di prosa di Torino della RAI con Alberto Lionello, Laura Carli e Rina Franchetti
           Regia di Ottavio Spadaro
19,30  LUNA-PARK

           Per il Trentino - Alto Adige
19,15  TRENTO SERA - BOLZANO SERA
19,30  'N GIRO AL SAS
           Settimo giorno sport
19,45 - 20,30  MUSICA SINFONICA
                        Mozart: Sinfonia n.40 in sol K.550
                        Gluck: Balletto dall'opera Orfeo e Euridice 
           Per il Friuli - Venezia Giulia
19,30  SEGNARITMO
19,45 - 20,00  GAZZETTINO DEL FRIULI - VENEZIA GIULIA
           Per la Sardegna
19,30  QUALCHE RITMO

19,45 - 20,00  GAZZETTINO SARDO
           Per la Sicilia
19,30  IL GAZZETTINO DI SICILIA, edizione della sera
19,50 - 20,00  COMPLESSI FOLKLORISTICI

20,00  GIORNALE RADIO
20,15  SUONANO LE ORCHESTRE DI MICHEL LEGRAND, CIRO PEREIRA, BERT KAEMPFERT
21,00  Pagine da
           LA FIGLIA DEL REGGIMENTO
           Opera di Gaetano Donizetti
           Con Anna Moffo, Giuseppe Campora e Giulio Fioravanti
           Orchestra Sinfonica e Coro di Milano della RAI diretti da Franco Mannino
           Maestro del Coro: Giulio Bertola

22,00  MUSICA LEGGERA DA VIENNA
22,30  POLTRONISSIMA
           Controsettimanale dello spettacolo
           a cura di Mino Doletti
23,00  GIORNALE RADIO - I PROGRAMMI DI DOMANI - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

18,00  APERITIVO IN MUSICA
           Nell'intervallo:
           (ore 18,20) NON TUTTO MA DI TUTTO
                              Piccola enciclopedia popolare
           (ore 18,30): NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
19,00  DISCHI VOLANTI
           Un programma di Luigi Grillo
   -       Ditta Ruggero Benelli
19,23  SI O NO
19,30  RADIOSERA
19,50  PUNTO E VIRGOLA
20,01  ANDIAMO ALL'OPERA CON ANTONIETTA STELLA E SESTO BRUSCANTINI
           Interviste a cura di Gastone Mannozzi
21,10  Silvio Gigli e Riccardo Mantoni presentano:
           VENTIMILA LEGHE SOPRA I MARI
           Trasmissioni realizzate a bordo della turbonave Galileo Galilei in navigazione da Genova a Sydney
21,55  BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
22,00  GIORNALE RADIO
22,10  IL TEOREMA DI PITAGORA
           (Replica della trasmissione delle ore 13,00)
22,40  CANZONI NAPOLETANE
23,00  DAL V CANALE DELLA FILODIFFUSIONE:
           MUSICA LEGGERA
24,00  GIORNALE RADIO
0,06 - 5,59  NOTTURNO ITALIANO

TERZO PROGRAMMA

17,00  LE OPINIONI DEGLI ALTRI
           Rassegna della stampa estera
17,10  GIOVANNI PASSERI: FUORISACCO
17,15  SONATE PER PIANOFORTE DI W.A. MOZART
           eseguite da Tito Aprea
17,50  MUSICHE DI A. BERGER
18,00  NOTIZIE DEL TERZO
18,15  MUSICA LEGGERA

                       Per il Trentino - Alto Adige
18,15 - 18,45  CIANTIES LADINES
      
18,45  CLANDESTINA A BORDO
           Racconto di R M. De Angelis
19,15  CONCERTO DI OGNI SERA
20,30  Orestiade
           LE COEFORE
           di Eschilo
           Traduzione di Pier Paolo Pasolini
           Con Vittorio Gassman, Arnaldo Ninchi, Valentina Fortunato, Olga Villi, Carlotta Barilli, Gabriella Genta, Carmen Scarpitta 
           Musiche di Angelo Musco jr.
           Regia teatrale di Vittorio Gassman e Luciano Lucignani
           Regia radiofonica di Andrea Camilleri
           (Registrazione effettuata nel giugno 1960 al Teatro Greco di Siracusa)
21,35  MUSICHE DI SCHOENBERG
22,00  IL GIORNALE DEL TERZO
22,30  LA MUSICA, OGGI
           Musiche di Bergamo e Petric
23,00  RIVISTA DELLE RIVISTE - Chiusura

MONTECENERI - SVIZZERA

I Programma

17,05  L'ORO DEL RENO
           Selezione dall'opera di Richard Wagner diretta da Georg Solti
           Orchestra Filarmonica di Vienna
18,00  PIACERI D'ESTATE
18,30  RADIO GIOVENTU'
19,05  TRE STELLE
19,30  VIRTUOSI LEGGERI
19,45  CRONACHE DELLA SVIZZERA ITALIANA
20,00  OCARINE
20,15  NOTIZIARIO - ATTUALITA'
20,45  MELODIE E CANZONI
21,00  SETTIMANALE SPORT
21,30  LE MIROIR DE JESUS
           Musica sacra per soli, coro e orchestra di Andrè Caplet
22,35  RITMI
23,05  CASELLA POSTALE 230
23,35  PICCOLO BAR
           con Giovanni Pelli al pianoforte
24,00  NOTIZIARIO-ATTUALITA'
0,20 - 0,30  NOTTURNO

II Programma

17,00  Dalla RDRS
           MUSICA POMERIDIANA
18,00  Radio della Svizzera Italiana
           MUSICA DI FINE POMERIGGIO
           Brani di J.C. Bach, J.S. Bach e Beethoven
19,00  RADIO GIOVENTU'
19,30  CODICE E VITA
19,45  DISCHI VARI
20,00  PER I LAVORATORI ITALIANI IN SVIZZERA
20,30  TRASMISSIONE DA BASILEA
21,00  DIARIO CULTURALE
21,15  FORMAZIONI POPOLARI
21,45  LA VOCE DI TOM JONES
22,00  SCENA SEGRETA
23,00 - 23,30  CLUB '67
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Riprendiamo a parlare dei programmi radiofonici del 12 agosto 1968 soffermandoci sul palinsesto del tardo pomeriggio - sera, il cui momento topico è sicuramente Per voi giovani, trasmissione sempre ben curata da Renzo Arbore, il quale sceglie soprattutto dischi italiani e nordamericani (un po' in ombra quelli inglesi, anche se c'è comunque spazio per il repertorio di qualità prodotto dai sudditi di Sua Maestà la Regina Elisabetta, Beatles e Rolling in testa, com'è naturale al tempo).
Andiamo quindi a ripassare la scaletta diffusa quel lunedì pomeriggio, seguendo un certo ordine di apparizione: apre gli ascolti un americano a Londra, quel Geno Washington rivelatosi nell'autunno 1967 con una versione R & B  di Que serà, serà, la canzone anni '50 di Doris Day. Ora l'artista dell'Indiana si dichiara a una ragazza, platealmente (Girl, I want to marry you):


In Italia lo conoscono ancora in pochi, per cui Renzo Arbore ha il merito di promuovere attraverso la radio i dischi del chitarrista B.B. King, alias Six Silver Strings, bravissimo strumentista e buon vocalist: quel pomeriggio passa Paying the cost to be the boss:       

           
Questa scelta sorprenderà un po' chi ha sempre associato Per voi giovani al grande rock e al pop, ma Alain Barrière non è mai stato un artista mediocre, godendo anzi di uno stuolo di ammiratori pure nel nostro Paese. Pur se non sono più i tempi di Vivrò, l'ingegnere - cantautore transalpino si fa sentire con un'altra bella canzone, Dov'eri tu:   


Etta James (scomparsa all'inizio di quest'anno) nel 1968 si lancia in una piacevole operazione, una personale versione del successo di Sonny & Cher di circa due anni prima, I got you babe:   

          
Sempre dagli States ecco un brillante complesso, rivelazione dell'ultimo periodo, Jay and the Techniques, che nel 1967 ha venduto milioni di copie con un'indovinata serie di dischi, tra cui spicca Keep the ball rollin':    


Altra formazione a stelle e strisce, stavolta completamente vocale: i Vogues interpretano un motivo di Glen Campbell, Turn around, look at me.

      
Torniamo un po' a casa nostra con l'Equipe 84: Maurizio Vandelli, Franco Ceccarelli, Victor Sogliani e Alfio Cantarella vengono evocati radiofonicamente con Un anno, poco tempo prima sigla del domenicale Gran varietà:

     
Fred Bongusto è sotto contratto con la RCA, per la quale ha appena pubblicato un interessante LP contenente pure il più recente singolo, Il fischio (Se mi vuoi bene scendi giù) :


Torniamo al dilagante repertorio afroamericano con l'ultimo prodotto di casa Atlantic: Archie Bell and the Drells eseguono I can't stop dancing:


Da alcune settimane, ogni martedì sera, è la voce di Al Bano a chiudere la trasmissione televisiva Europa Giovani con una piacevole versione di una canzone di Mikis Theodorakis, Il ragazzo che sorride: questo brano sarà poi riarrangiato da altri un paio d'anni dopo per essere inserito nella colonna sonora del film Z - L'orgia del potere.


La partecipazione al Festival di Sanremo (con Le opere di Bartolomeo, in coppia con i Rokes) del complesso statunitense dei Cowsills (madre e figli, con il padre manager) ha suscitato molta curiosità, per cui si provvede a lanciare la nuova canzone di questo insolito gruppo, Indian lake:


Il beat italiano è ormai un ricordo e anche per chi è venuto dall'Inghilterra per trovare maggiore credibilità incomincia una certa crisi: è il caso di Mike Liddell, sempre accompagnato dal complesso Gli Atomi: il brano La fine del mondo, uscito sul finire del 1967, stenta ancora a decollare.


Le voci black la fanno ancora da padrone a Per voi giovani del 12 agosto 1968: adesso tocca a Don Covay con il brano House on the corner.


Rocky Roberts, ormai di casa in Italia, continua a collezionare successi su successi: quello che segue s'intitola Se una sera.


Dalla fucina della Tamla Motown di Detroit ecco irrompere le Marvelettes con Here I am, baby:


La sigla finale del nuovo, seguitissimo spettacolo televisivo Senza rete, ideato da Giorgio Calabrese per la regia di Enzo Trapani, è stata incisa da una delle tante stars italiane che da tempo si alternano il giovedì sera al microfono dell'Auditorium della RAI di Napoli con l'accompagnamento dell'orchestra diretta da Pino Calvi: la sensuale Ornella Vanoni, che fa di Finisce qui un vero successo personale.


Jimmy Smith, interprete della versione per organo Hammond della sigla di Per voi giovani, The cat, a volte canta anche: lo dimostra questa vivace performance intitolata Get my Mojo working.


Renzo Arbore non manca di riservare un piccolo spazio a una canzone di grande successo di una dozzina d'anni prima: la scelta cade su un motivo che fece davvero epoca, un evergreen come Only you dei Platters.


I Ribelli, sempre guidati da Natale Massara e dal prodigioso batterista Gianni Dall'Aglio (non ancora ventenne, ma attivo sin da quando aveva solo 11 anni !), da un anno e mezzo hanno cambiato strada, sciogliendo il sodalizio con Adriano Celentano e trovando in uno straordinario vocalist greco, Demetrio Stratos, il nuovo cantante solista. C'è di più: scritturati dalla Dischi Ricordi, I Ribelli hanno la fortuna di imbattersi in Mogol e Lucio Battisti. Dopo Per una lira, eccoli ancora alle prese con un motivo di quella che di lì a poco diventerà la Premiata Ditta della canzone italiana: Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto.


La puntata di Per voi giovani si conclude con un tributo al grande rock'n roll, per merito di Little Richard e di un motivo interpretato non solo da lui, ma pure da Elvis Presley e altri ancora: Long Tall Sally.


Cambiamo adesso completamente musica e passiamo all'opera lirica: la prima rete della Radio Svizzera Italiana manda in onda alcuni brani tra i più importanti del Prologo della Tetralogia di Richard Wagner L'anello del Nibelungo, ossia L'oro del Reno (le altre tre opere, come è ben noto, sono La Walkiria, Sigfrido e Il crepuscolo degli Dèi). Personalmente riteniamo i lavori wagneriani, date anche la loro complessità e (spesso) lunghezza, piuttosto pesanti, ma non escludiamo, anche in coincidenza con l'imminente bicentenario della nascita del compositore di Lipsia (più grande del nostro Giuseppe Verdi di soli cinque mesi), di approfondirli meglio, magari con il giusto stato d'animo predisposto all'ascolto.
L'oro del Reno è molto più breve (appena un paio d'ore o poco più) ed ha il compito di presentare all'ascoltatore i personaggi principali di questa saga (per la quale lo stesso Wagner fece costruire un apposito teatro in quella Bayeruth che puntualmente lo celebra quasi tutte le estati), a cominciare da Wotan, il padre degli Dèi del Walhalla. Abbiamo scelto (nell'edizione diretta da Georg Solti e trasmessa dall'emittente radiofonica ticinese quel pomeriggio) lo struggente finale dell'opera, ossia il triste canto delle Figlie del Reno, Woglinde, Wellgunde e Flosshilde, dopo la sottrazione del prezioso oro fino a quel momento racchiuso nelle acque fluviali, e proprio mentre le divinità nibelunghe entrano nel loro Olimpo:

LE TRE FIGLIE DEL RENO    (dal profondo della valle, invisibili)
Rheingold! Rheingold!                                                                  
Reines Gold !                                                                               
Wie lauter und hell                                                                       
leuchtest hold du uns                                                                     
Um dich, du klares,                                                                                                
wir nun klagen:                                                                              
gebt uns das Gold !                                                                      
O gebt uns das reine zurück

(Oro del Reno ! Oro del Reno ! Oro puro ! Come limpido e lucente e dolce a noi lucevi ! Per te, luminoso, ora facciamo lamento: dateci l'Oro ! Oh ! rendeteci quel puro !)       
                                      
WOTAN      (in procinto di porre il piede sul ponte si trattiene e si volta)
 Welch' Klagen klingt zu mir her?                                                  

(Quale lamento sale verso me?)

LOGE     (spiando giù per la valle)
Des Rheines Kinder                                                                    
beklagen des Goldes Raub

(Le Figlie del Reno lamentano il ratto dell'anello !)

WOTAN
Verwünschte Nicker!                                                                

(Nixe maledette !)
                                                                      (a Loge)
Wehre ihrem Geneck!                                                               

(Il loro grido reprimi !) 

LOGE        (dando voce verso la valle)
Ihr da im Wasser,                                                                  
was weint ihr herauf?                                                               
Hört, was Wotan euch wünscht!                                                 
Glänzt nicht mehr                                                                       
euch Mädchen das Gold,                                                           
in der Götter neuem Glanze                                                         
sonnt euch selig fortan!        

(Voi, costà, nell'acqua ! Che piangete verso quassù ? Udite il voto che fa Wotan per voi ! Non più splenderà a voi fanciulle l'oro; nel nuovo splendore degli dei da quest'ora su voi meriggerà sereno !)

                                 (Gli dèi ridono e durante quel che segue passano sul ponte)
                                                                                                  
                                                        LE TRE FIGLIE DEL RENO
Rheingold! Rheingold!                                                                  
Reines Gold!                                                                                
O leuchtete noch                                                                          
in der Tiefe dein laut'rer Tand!                                                       
Traulich und treu                                                                           
ist's nur in der Tiefe:                                                                      
falsch und feig                                                                               
ist, was dort oben sich freut!                                                         

(Oro del Reno ! Oro del Reno ! Oro puro ! Oh! lucesse ancora, nel profondo il tuo puro gioco ! Schietto, fedele solo è nel profondo: falso e vile è quel che lassù trionfa !)

                              (Mentre gli dèi s'avviano sul ponte verso la rocca, cala la tela)
            
                                                Traduzione italiana di Guido Manacorda                  

Ascoltiamo quindi questo finale: i solisti sono il basso - baritono George London (nel ruolo di Wotan), il tenore Set Svanholm (che interpreta Loge), i soprani Oda Balsborg e Hetty Plümacher (Woglinde e Wellgunde) e il mezzosoprano Ira Malaniuk (Flosshilde). Come già detto, l'anglo - ungherese Georg Solti dirige i Wiener Philharmoniker (si tratta della celeberrima incisione - la prima in Stereo - del 1959, pubblicata dalla Decca):


Di grande musica torneremo a parlare fra pochissimo, con un altro ascolto davvero prestigioso: per intanto torniamo a occuparci di rubriche dedicate alle canzoni, in particolare di una poco ricordata trasmissione serale dal curioso titolo Dischi volanti, curata da Luigi Grillo, uno tra i più noti maestri programmatori di RadioRAI del periodo. Si tratta di una breve rassegna settimanale di 45 giri non promossi adeguatamente e quindi in difficoltà sotto il profilo del lancio e della diffusione, inesorabilmente schiacciati da altri vinili (e siamo nell'età d'oro del microsolco e del mangiadischi, non dimentichiamolo).  Quella sera si possono ascoltare nomi noti ma non (ancora, in qualche caso) troppo: il primo è il piemontese Pier Michele Bozzetti, in arte Don Miko, in cerca di un botto discografico che purtroppo non arriverà mai, pur avendo da anni pubblicato canzoni di buon successo... ma senza andar oltre. La proposta del cantautore mandrogno per l'estate '68 s'intitola Le tue favole:


C'è anche Nancy Cuomo, cantante dalla voce limpida che ancor oggi, proprio come il succitato Don Miko, è in piena attività: per la Fonit - Cetra, e con la collaborazione del bravissimo Giampiero Revèrberi, ella incide Ieri solo ieri.




Succede spesso che dischi usciti in sordina l'anno precedente si rifacciano alla grande dopo parecchio tempo: nel 1968 c'è il caso emblematico del rifacimento da parte degli Showmen di un motivo anni '30, Un'ora sola ti vorrei, il cui 45 giri è in circolazione addirittura dall'ottobre del '67 ! Questo tardivo rilancio disturba un po' le vendite del nuovo singolo del complesso di Mario Musella e James Senese, un bellissimo motivo di Franco Califano e Totò Savio dal titolo Non si può leggere nel cuore, che però diventerà lo stesso un grande hit. Giacciono intanto nei magazzini le copie della versione originale de I Campanino, la cui pubblicazione risale anch'essa all'autunno del 1967: quale occasione migliore di questa per tentarne un refresh ?


La voce tipica della Grecia anni '60 è indiscutibilmente Nana Mouskouri, la quale, dopo il putsch dei Colonnelli del 21 aprile 1967, ha preferito trattenersi in Francia, la nazione che discograficamente le ha dato le maggiori soddisfazioni (ma come dimenticare i non pochi dischi incisi dall'occhialuta ellenica anche in lingua italiana, a partire da Rosa d'Atene del 1963 ?), e in francese è la sua più recente canzone, Robe bleu, robe blanche:


Benchè sembri oggi incredibile, alla versione dei Nomadi di Ho difeso il mio amore (cioè Nights in white satin degli inglesi Moody Blues) il pubblico preferisce quella dei Profeti: eppure Augusto, Beppe, Bila e Franco hanno voluto addirittura l'appoggio dell'Orchestra Sinfonica di Liverpool diretta da Detto Mariano, elemento di prestigio che però non cattura subito gli ascoltatori ed è per questo che l'incisione del complesso emiliano entra tra i Dischi volanti di quel tardo pomeriggio.


Torniamo alla musica classica con il brano forse più interessante inserito nel programma del Concerto di ogni sera proposto come sempre dal Terzo Programma: il Concerto per violino e orchestra in RE opera 61 di Ludwig Van Beethoven, nell'esecuzione del solista Isaac Stern con l'accompagnamento della New York Philharmonic diretta dal grande Leonard Bernstein (un vero e proprio Masterwork dell'omonima collana discografica della Columbia - CBS, oggi Sony Music). Come ben si sa, Beethoven era soprattutto un pianista, ma al violino seppe dedicare mirabili pagine sia cameristiche (una bella serie di Sonate con accompagnamento pianistico, le più famose delle quali sono la Primavera e la Sonata a Kreutzer), sia sinfoniche, come questo Concerto del 1806 che, accolto in origine con indifferenza, trovò gloria solo postuma per merito del virtuoso Joseph Joachim, il quale, nel 1844 (17 anni dopo la morte del compositore di Bonn dall'inesorabile, proverbiale sordità), seppe darne la giusta cadenza, segreto di un successo che dura dopo oltre un secolo e mezzo.
Ascoltiamone i movimenti, uno per uno: si comincia con un lunghissimo ma suggestivo Allegro ma non troppo.


Segue un delicato Larghetto:


Chiudiamo infine con l'apoteosi del Rondò, vero pezzo di bravura per virtuosi:


Terminiamo la nostra lunghissima cavalcata musical-radiofonica datata 12 agosto 1968 con due canzoni interpretate dal grande Tom Jones, l'ex-minatore del Galles al quale la seconda rete di Radio Monteceneri dedica un breve programma serale: abbiamo scelto gli ultimi due successi in ordine di tempo, a cominciare da I'm coming home, brano dell'autunno precedente nel frattempo italianizzato da Michele Maisano con il titolo Io tornerò:


L'altro brano, inevitabilmente, è il drammatico Delilah, la confessione di un uxoricida a tempo di valzer che sta dilagando in mezzo mondo e che nella traduzione italiana di Paolo Dossena ha assunto tutt'altro sapore (La nostra favola, prima in classifica proprio quella settimana -come abbiamo già visto nella prima parte del nostro articolato post -):

 
Qui finisce la nostra disamina che ci ha permesso di occuparci nuovamente di radio dopo parecchi mesi: è stata una scusa per offrirvi una gustosa antologia di brani musicali per tutti i gusti... e speriamo di essere riusciti nel nostro intento. Non ci rimane che augurarvi un sereno e felice Ferragosto, aspettandovi in occasione del prossimo, imminente post.

A presto ! ! !

CBNeas

P. S. : a proposito di radio, ci fa piacere apprendere che il Giornale RadioRAI ha ufficialmente insignito Filippo Corsini del ruolo di voce - guida di Tutto il calcio minuto per minuto, al posto del defunto Alfredo Provenzali. Non poteva essere che così: ad ogni modo, al bravo, serio e simpatico Dottor Corsini (che scrive anche, a tempo perso, poesie in romanesco) vada il nostro più sincero "In bocca al lupo ! ! !".









                                  ... e ricordate…
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi




Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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F E R
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IL FO COLARE

lunedì 13 agosto 2012

Lunedì 12 agosto 1968 (Radio - Prima parte)


MATTINO - POMERIGGIO

PROGRAMMA NAZIONALE

6,30  SEGNALE ORARIO
  -      MUSICA STOP - 1a parte
7,00  GIORNALE RADIO
7,10  MUSICA STOP - 2a parte
7,47  PARI E DISPARI

                    Per la Campania
7,00 - 8,00  GOOD MORNING FROM NAPLES
                    Trasmissione in inglese per il personale della NATO
                     Per il Friuli - Venezia Giulia
7,15 - 7,30   GAZZETTINO
                    Per Abruzzo e Molise
7,30 - 7,50  VECCHIE E NUOVE MUSICHE
                    Per la Sicilia
7,30  IL GAZZETTINO DI SICILIA, edizione del mattino
   -     RISULTATI SPORTIVI DELLA DOMENICA
7,45 - 7,48  DISCO BUONGIORNO
                    Per la Calabria
7,45 - 8,00  CALABRIA SPORT

8,00  GIORNALE RADIO
8,15  RADIO OLIMPIA
         A cura di Guglielmo Moretti e Paolo Valenti, con la collaborazione di Italo Gagliano e Gilberto Evangelisti
8,30  VETRINA DI UN DISCO PER L'ESTATE
  -      Palmolive
9,00  LA COMUNITA' UMANA
9,10  COLONNA MUSICALE
         Musiche di Wolf-Ferrari, Ortolani, Desmond, Cichellero, Trovajoli, Bernstein, Liszt, Strauss, Kreisler, Winterhalter  et al.
10,00  GIORNALE RADIO
10,05  LE ORE DELLA MUSICA
           Prima parte
11,22  NASCITA DEL CICLISMO
           Conversazione di Salvatore Bruno
   -       Dash
11,30  LE ORE DELLA MUSICA
           Seconda parte
   -       Pavesi Biscottini di Novara S.p.A.
12,00  GIORNALE RADIO
12,05  CONTRAPPUNTO
12,36  SI O NO
12,41  QUADERNETTO
    -      Vecchia Romagna Buton
12,47  PUNTO E VIRGOLA
13,00  GIORNALE RADIO
13,15  GIORNO PER GIORNO
13,20  Lelio Luttazzi presenta:
           HIT PARADE
           Testi di Sergio Valentini
           (Replica dal Secondo Programma)
    -     Coca-Cola
13,50  UMBERTO CESARI AL PIANOFORTE
14,00  TRASMISSIONI REGIONALI
14,37  ZIBALDONE ITALIANO
           Prima parte: Vetrina di UN DISCO PER L'ESTATE

           Per il Friuli - Venezia Giulia
13,15  SUONATE PIANO, PER FAVORE !
           di A. Casamassima
13,40  ALBUM DI CANTI REGIONALI
13,50 - 15,00  LA CENERENTOLA
                       di Gioachino Rossini
                       Atto I - Parte 1a
                       Con Luigi Alva, Paolo Montarsolo, Miti Truccato Pace, Bianca Casoni, Vito Susca
                       Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste diretti da Franco Caracciolo
                       M° del Coro: N. Rosso

15,00  GIORNALE RADIO
15,10  ZIBALDONE ITALIANO
           Seconda parte
15,45  IL PORTADISCHI
    -      Bentler Record
16,00  SORELLA RADIO
           Trasmissione per gli infermi
16,30  PIACEVOLE ASCOLTO
           Melodie moderne presentate da Lilian Terry

SECONDO PROGRAMMA

6,00  SVEGLIATI E CANTA
         Musiche del mattino presentate da Adriano Mazzoletti
         Nell'intervallo (ore 6,25): BOLLETTINO PER I NAVIGANTI - NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
7,30  NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - ALMANACCO - L'HOBBY DEL GIORNO
7,43  BILIARDINO A TEMPO DI MUSICA
8,13  BUON VIAGGIO
8,18  PARI E DISPARI
8,30  GIORNALE RADIO
8,40  ADRIANA ASTI VI INVITA AD ASCOLTARE CON LEI I PROGRAMMI DALLE 8,40 ALLE 12,15
   -     Effervescente Brioschi
8,45  LE NOSTRE ORCHESTRE DI MUSICA LEGGERA
9,09  COME E PERCHE'
         Corrispondenza su problemi scientifici
   -     Galbani
9,15  ROMANTICA
   -     Società Grey
9,30  NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - IL MONDO DI LEI
9,40  ALBUM MUSICALE
   -    Società del Plasmon
10,00  LA SIGNORINA MIGNON
           Romanzo di Honorè de Balzac
           Adattamento radiofonico di Anna Maria Romagnoli
           Un appuntamento singolare
           Regia di Carlo Di Stefano
   -      Invernizzi
10,15  JAZZ PANORAMA
   -      Ditta Ruggero Benelli
10,30  NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO - CONTROLUCE
10,40  Alberto Lupo presenta:
           IO E LA MUSICA
   -      Milkana
11,30  NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
11,35  LE CANZONI DEGLI ANNI '60
   -      Doppio Brodo Star

           Per il Friuli - Venezia Giulia
12,05  DUO RUSSO - SAFRED

12,15  NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
12,20  TRASMISSIONI REGIONALI
13,00  IL TEOREMA DI PITAGORA
           Un programma di Faele e Torti
           con Paola Pitagora e Noris Fiorina
           Regia di Roberto Bertea
13,30  GIORNALE RADIO
13,35  VETRINA DI UN DISCO PER L'ESTATE
    -      Simmenthal
14,00  IL NUMERO D'ORO
14,05  JUKE - BOX
14,30  GIORNALE RADIO
14,45  TAVOLOZZA MUSICALE
    -      Dischi Ricordi
15,00  SELEZIONE DISCOGRAFICA
    -      RI-FI Record
15,15  VIOLONCELLISTA PIERRE FOURNIER
           Musiche di Honegger, Bach e Beethoven
           Nell'intervallo (ore 15,30): NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
15,56  TRE MINUTI PER TE
           a cura di Padre Virginio Rotondi
16,00  LE CANZONI DEL XVI FESTIVAL DI NAPOLI
16,30  NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO
16,35  POMERIDIANA
           Negli intervalli:
           (ore 16,55): BUON VIAGGIO - BOLLETTINO PER I NAVIGANTI
           (ore 17,30): NOTIZIE DEL GIORNALE RADIO

TERZO PROGRAMMA

            TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 9,25 alle 10,00)

9,25  L'ARTE CRETESE E MICENEA
         Conversazione di Giulio Poponio
9,30  ALL'ARIA APERTA
         Settimanale delle vacanze per gli alunni delle Elementari
         Pacifico e gli olivi
         di Stefania Plona
         Regia di Ugo Amodeo

10,00  MUSICA SACRA
           Brani di Gombert e M-A. Charpentier
10,35  MUSICHE DI BEETHOVEN E KABALEWSKI
11,15  MUSICHE DI LISZT E R. STRAUSS
11,45  UN QUINTETTO PER CORNO DI MOZART
12,10  MUSICHE DI WILKS, PROKOFIEV E DEBUSSY
12,55  ANTOLOGIA DI INTERPRETI
           Musiche di Beethoven, Gluck, Massenet, Debussy, Verdi, Thomas, Cimarosa, Puccini, Borodin
14,30  CAPOLAVORI DEL NOVECENTO
           Musiche di Webern
14,50  MUSICHE DI BOCCHERINI E ROUSSEL
15,30  GOYESCAS
           Opera di Enrique Granados
16,20  MUSICHE DI HOTTETERRE E IBERT

          Per il Friuli - Venezia Giulia
15,30  L'ORA DELLA VENEZIA GIULIA

MONTECENERI - SVIZZERA

I  Programma

8,00  MUSICA RICREATIVA
8,15  NOTIZIARIO - MUSICA VARIA
9,40  MUSICHE PER ARPA E ORCHESTRA
10,00  RADIO MATTINA
13,00  MUSICA VARIA
13,30  NOTIZIARIO - ATTUALITA'
14,00  TEMI DA FILM
14,10  IL ROMANZO A PUNTATE
14,20  ORCHESTRA RADIOSA
14,50  MUSIC BOX
15,10  RADIO 2-4

II  Programma

13,00  RADIO SUISSE ROMANDE
           Midi musique
----------------------------------------------------------------------------------------

Da parecchio tempo non ci occupiamo più di palinsesti radiofonici: quale stagione migliore dell'estate per riprenderne la rievocazione ? Transistor sulla sabbia, titolo di un programma musicale pomeridiano del luglio-agosto 1967, immagine assai emblematica degli anni in cui l'economia non dava problemi (o non ne dava di particolarmente gravi), per cui ogni spiaggia dei nostri litorali si riempiva e, nascosta tra i rumori della sintonia quasi mai perfetta, ecco sprigionarsi una colonna sonora di parole e musica, atta a confondersi con il volume sempre alto dei juke-boxes, con le decine e decine di motivi che facevano impazzire la gente (altro che Tu mi porti suuuu... e poi mi lasci cadereeee... o Ciao... sono io: cooome staaaaiii ? ... e ti odio più che mai...).

Proprio di musiche e canzoni vogliamo parlare, come quasi sempre avviene nei nostri post dedicati alla radio di una volta, e prendiamo a prestito le cose più interessanti passate in radio esattamente 44 anni fa, il 12 agosto del 1968, un lunedì. A dire il vero, è un periodo eccezionalmente instabile dal punto di vista atmosferico: dopo giorni di caldo appiccicoso, ecco non proprio un anticipo di autunno, ma certo una giornata destinata a scontentare gli amanti delle belle vacanze. Una situazione del genere non si ripeterà che poche altre volte negli anni seguenti (ricordiamo il 1972, il 1976 e soprattutto il peggior agosto del XX secolo, quello del 1995): ai bagnanti non resta che abbozzare e sperare, se non altro, di veder piovere il più tardi possibile, magari quando si sta per lasciare il lido per tornare a casa o in albergo. L'ascolto della radio placa gli animi dei turisti delusi, anche con azzeccate proposte.
Alle dieci del mattino, sul Programma Nazionale, per esempio, c'è Le ore della musica, una miscellanea che mira ad accontentare un po' tutti, variando al massimo le proposte. La scaletta di quel lunedì è assai interessante: c'è per esempio quel commovente invito alla vita che ha rilanciato Domenico Modugno, Meraviglioso, brano escluso dal festival di Sanremo per prudenza (parlare di un tentato suicidio l'anno dopo il caso Tenco è sembrato a Renzo Arbore assai sconveniente... il poliedrico foggiano si dichiarerà pentito, col tempo, di tale decisione da lui presa) ma abbastanza richiesto dagli acquirenti dei dischi, pur non entrando mai in Hit Parade (almeno tra i primi 10). Quarant'anni dopo, Giuliano Sangiorgi e i Negramaro giocheranno d'azzardo con questa canzone, cambiandone in parte le armonie, ma, se non altro, faranno (ri)scoprire la bellezza della versione originale del grandissimo Mimmo, che vi facciamo riascoltare in questa sede con tanto piacere:


I Dik-Dik di Lallo Sbrizolo e Pietruccio Montalbetti stanno vendendo molto il loro nuovo disco, Il vento, motivo presentato al Cantagiro e firmato dai loro produttori Mogol e Lucio Battisti: la radio, invece, ripesca il successo dell'estate dell'anno prima, Il mondo è con noi, cover italiana di I saw her again last night dei Mama's and Papa's.


La tromba d'oro di Herb Alpert, sempre con alle spalle la formazione della Tijuana Brass, sta dando nuova veste a brani storici della musica statunitense del passato, come The wall street rag di Scott Joplin:

         

La proposta a 45 giri di Dalida per l'estate 1968 s'intitola L'aquilone:

                                        

Tra i complessi di easy listening che incontrano i favori dei giovani meritano menzione gli Easybeats, i quali piazzano in classifica la delicata canzone Hello, how are you ?:


Riccardo Del Turco ha vinto il Disco per l'Estate del 1968 dopo una felicissima esperienza risalente a dodici mesi prima, quando a Saint Vincent è giunto in finale con Uno tranquillo (grosso successo in Inghilterra grazie ai Tremeloes, complesso specializzato in canzoni italiane tradotte per il pubblico british):


Ogni tanto, gli Shadows di Hank Marvin, gruppo inglese dall'inarrivabile sound chitarristico, si cimentano in brani vocali, il più recente dei quali è I met a girl:


Altro hit del 1967 ancora molto richiesto è Un mondo d'amore, la canzone che Gianni Morandi incise prima di partire per il servizio militare, nel frattempo portato regolarmente a termine:


Torniamo alla più stretta attualità discografica con Nel ristorante di Alice dell'Equipe 84, con uno scatenato Maurizio Vandelli che, alla fine del pezzo, inserisce un assolo chitarristico distorto suggeritogli nientemeno che da Jimi Hendrix, che aveva trascorso una serata con il Principe e i suoi compagni durante un breve soggiorno milanese:


Si torna ancora una volta indietro di un anno per ascoltare Gino Paoli in quella che è la seconda cover da lui incisa di un brano nato in lingua inglese: dopo la statunitense Your other love di Claus Ogerman, diventata Lei sta con te nel 1964, ecco la britannica What would I be ? di Jackie Trent, che si trasforma in Io che sarei ?


Stevie Wonder, pur avendo solo diciotto anni, è ormai una star navigata che continua a collezionare ovunque successi e prosegue quella produzione in lingua italiana caldeggiata da Gian Piero Ricci per lanciare nel nostro Paese il Detroit Sound . L'ultima incisione destinata al nostro mercato e ai juke-boxes (abbiamo trovato in rete una versione sì piuttosto mutilata, ma preceduta dalla voce di un'annunciatrice che presenta la canzone, secondo l'uso di quel tempo dei dischi RCA destinati alle apparecchiature a gettone) s'intitola Dove vai ?


L'ultimo estratto dalla ricca scaletta de Le ore della musica del 12 agosto 1968 è un must dell'epoca, un brano di un paio d'anni prima passato alla storia per la capacità di sperimentare suoni nuovi in nemmeno 4 minuti di ascolto: intendiamo parlare di Good vibrations di quei Beach Boys che ultimamente hanno ripreso a suonare e si sono esibiti (è storia di poche settimane addietro, fine luglio 2012) con successo anche in Italia, a Roma e a Milano:


Il Secondo Programma dedica al jazz un Panorama quotidiano di un quarto d'ora, riunendo stili e artisti di almeno tre generazioni di musicisti. Eccovi due dei quattro brani trasmessi quel mattino: il primo è Georgia cake-walk, eseguito dal complesso di Art Hodes.


L'altro è un tema del grandissimo Satchmo: la partecipazione di Louis Armstrong al festival di Sanremo dell'inverno precedente ha rinverdito la popolarità del solista di cornetta, favorendo un approfondimento della precedente, ricchissima produzione discografica, alla quale appartiene senz'altro Way down yonder in New Orleans.


All'ora di pranzo, sul Secondo Programma, Paola Pitagora conduce una rubrichetta di varietà dall'inevitabile titolo Il teorema di Pitagora, con i testi di Raffaele Sposito (alias Faele) e Franco Torti. La cosa curiosa è che l'attrice emiliana, che un anno e mezzo prima aveva acquisito enorme popolarità impersonando Lucia nell'edizione televisiva dei Promessi sposi manzoniani, ha come partner al microfono Noris Fiorina, nella vita moglie di Nino Castelnuovo (che nella serie TV diretta da Sandro Bolchi ricopriva il ruolo di Renzo). La sigla di questa trasmissione è un grazioso motivo che rilancia un cantautore della prima ora, il poliedrico e anticonformista Gianni Meccia, Schiuma di mare:


E' lunedì e, come da qualche tempo avviene, il Programma Nazionale ripropone la Hit Parade del venerdì precedente, sempre condotta (con apparente spigliatezza, ma con una certa indifferenza) da Lelio Luttazzi. Dando un'occhiata alla classifica dei dischi più venduti della settimana, appuriamo che la damigella d'onore è Ho scritto t'amo sulla sabbia, eseguita da Franco IV e Franco I...


...mentre canzone regina è La nostra favola, cantata da Jimmy Fontana:


Ennesimo Juke-box all'ora dell'ammazzacaffè sul Secondo Programma: tre sono i brani di spicco presenti in scaletta, a partire dalla bella versione italiana di Judy in disguise di Jody Fred and the Playboys, che Gianni Pettenati canta con il titolo Cara Judy, ciao:


Brano tipicamente estivo che Vito Pallavicini e Gino Mescoli scrivono per un certo Thomas, Vacanze:


Infine ci affidiamo all'orchestra francese di Raymond Lefevre che rilegge, a suon di campane tubolari, Blue Spanish eyes (o Moon over Naples che dir si voglia):


La nostra prima parte dedicata alle diffusioni musicali radiofoniche del 12 agosto 1968 termina con una gradevolissima sigla, quella di Piacevole ascolto, trasmissione nata verso la fine dell'anno precedente e che ha subito trovato nella cantante jazz italo-egizio-maltese Lilian Terry la conduttrice ideale. C'è di più: la Terry ha scritto due canzoni con il giovane Manuel De Sica, il quale si è voluto rifare alla bossa nova con garbo e competenza: una, Soltanto un matto come te, è stata bocciata (come Meraviglioso di Modugno) dalla commissione giudicatrice per Sanremo 1968, mentre l'altra, Mille parole d'amore, è proprio la sigla di questo programma. Entrambe pubblicate in un 45 giri, hanno chiuso la breve stagione della GTA, casa discografica fondata dal musicista Gigi Cichellero. Mille parole d'amore, dunque:


Il nostro discorso è per il momento terminato, ma riprenderà in un altro post che darà spazio anche alla musica seria (come allora si diceva e pensiamo debba tornare a dirsi, tramontate le sperimentazioni pop ad alto livello di un tempo), oltre a passare in rassegna l'intera scaletta arboriana di Per voi giovani di quel 12 agosto 1968.

A prestissimo, dunque, e buona antivigilia di Ferragosto ! ! !

CBNeas

                                      A Mauro S. 

                    
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi



Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

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venerdì 10 agosto 2012

Giovedì 9 agosto 1973


NAZIONALE

                      Per Messina e zone collegate, in occasione della XXXIV Fiera Campionaria Internazionale
10,15 - 11,40 PROGRAMMA CINEMATOGRAFICO

           la TV dei ragazzi

18,15  CLUB DEL TEATRO: IL BALLETTO
           a cura di Eduardo Rescigno e Giampiero Tintori
           Regia di Guido Tosi
19,00  GABI E DORKA
           Un simpatico terzetto
           con Gabor Egyazi, Zsuzsa Gyurkovits, Erzsi Orsolva, Zsimond Fulop
           Regia di Mihaly Szemes
           Prod.: TV Budapest

           GONG (Aspirina effervescente Bayer - Lux sapone)
19,15  MARE SICURO
           Un programma di Andrea Pittiruti
           Realizzazione di Maricla Boggio

           ribalta accesa

19,45  TELEGIORNALE SPORT
           TIC - TAC  (Milkana Oro - Dash - Olio semi vari Olita - Venus Cosmetici)
           SEGNALE ORARIO
           CRONACHE ITALIANE
           ARCOBALENO 1 (Gelati Tanara - Dentifricio Ultrabrait - Magazzini Standa)
           CHE TEMPO FA
           In studio Andrea Baroni
           ARCOBALENO 2 (Camay - Prinz Brau)
20,30  TELEGIORNALE
           Edizione della sera
           Direttore Willy De Luca
           CAROSELLO
           (1) Lacca Cadonett - (2) Oransoda Fonti Levissima - (3) "api" - (4) Fette Biscottate Buitoni Vitaminizzate - (5) Charms Alemagna
           I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Studio K - 2) Unionfilm P.C. - 3) Cinetelevisione - 4) Studio K - 5) General Film

21,00  TRAGICO E GLORIOSO '43
           a cura di Mario Francini
           I 45 giorni di Badoglio
           di Ivan Palermo e Stefano Roncoroni
           Consulenza di Renzo De Felice
           DOREMI' (Coppa Rica Algida - Frottèe superdeodorante - Trinity - Insetticida Getto)
22,00  FRANK SINATRA
           La voce
           Programma musicale
           a cura di Adriano Mazzoletti
           Presenta Teddy Reno
           Partecipa Carlo Mazzarella
           Regia da studio di Fernanda Turvani
           Concerto alla Royal Festival Hall con Grace Kelly
           BREAK 2 (Fernet Branca - Tonno Simmenthal)
23,00  TELEGIORNALE
           Edizione della notte
           CHE TEMPO FA
           In studio Andrea Baroni
           SPORT

SECONDO

             TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA
             PER LA ZONA DI BOLZANO

                             SENDER BOZEN

            SENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

19,30  LERCHENPARK
           Bewahrung
           Fernsehkurzfilm mit Renate Schroeter und Gunther Mack
           Regie: Dieter Lemmel
          Verleih: Bavaria
19,55  SPIONEN, AGENTEN, SOLDATEN
           Gehelme Kommandos im 2. Weltkrieg
           Nach uns die Sinflut
           Verleih: Osweg
20,25  KARL VALENTINS LACHPARADE
           A bisserl blad  - aber herzig
           Ein kabarettistisches Programme
           Mitwirkende:
           Erni Singerl, Enzi Fuchs, Maxl Graf, Gustl Bayrhammer, Eva Vaitl u. a.
           Regie: Wolfgang F. Henschel
           Verleih: Ufa
20,45 - 21,00  TAGESSCHAU

21,00  SEGNALE ORARIO
           TELEGIORNALE DEL SECONDO PROGRAMMA
           INTERMEZZO (Cristallina Ferrero - Collirio Stilla - Insetticida Idrofrish - Lacca Adorn - Nuovo All per lavatrici - Omogeneizzati Diet - Erba)
21,15  SIM SALABIM
           Spettacolo di Sergio Paolini e Stelio Silvestri
           condotto da Silvan
           con Evelyn Hanack, Pietro De Vico e Gigi Reder
           Scene di Eugenio Guglielminetti
           Complesso diretto da Luciano Fineschi
           Coreografie di Paolo Gozlino
           Regia di Romolo Siena
           DOREMI' (Winefood - C.D.S. - Insetticida Raid)
22,15  AUTORITRATTO DELL'INGHILTERRA
           50 anni di cinema-documento
           a cura di Ghigo De Chiara
           Collaborazione di Anna Cristina Giustiniani
           Consulenza di John Francis Lane
           Sotto le bombe

TSI - SVIZZERA

19,30  QUANDO SARO' GRANDE
           Il gioco del mestiere
           con Fosca e Michel
20,00  INCOMPIUTO
           Disegno animato
           (A COLORI)
20,10  TELEGIORNALE     1a edizione
           (A COLORI)
   -      TV - SPOT
20,20  FATTORIA PRATI VERDI
           La regola del 7
           Telefilm
           (A COLORI)
   -      TV-SPOT
20,50  SITUAZIONI E TESTIMONIANZE
           Rassegna quindicinale di cultura di casa nostra e degli immediati dintorni
      -    Credere nell'arte - Gisele Real
           Servizio di Gino Macconi
      -    La tipografia Agnelli di Lugano  
           Servizio di Gianna Paltenghi
           (PARZIALMENTE A COLORI)
      -   TV-SPOT
21,20  TELEGIORNALE       Edizione principale
           (A COLORI)
     -    TV-SPOT
21,40  GOOD MORNING EUROPA
           L'entrata della Gran Bretagna nel MEC
           Servizio di Bruno Soldini e Silvano Toppi
           (A COLORI)
22,30  MANDARA
           Documentario
           (A COLORI)
24,00  TELEGIORNALE     Terza edizione
           (A COLORI)


KOPER - CAPODISTRIA 

21,00  L'ANGOLINO DEI RAGAZZI
           Cartoni animati
21,15  TELEGIORNALE
21,30  RIDIAMO CON FRANCHI E INGRASSIA
23,00  DUELLO SULLA PISTA DI GHIACCIO
           Cortometraggio turistico-sportivo
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Finalmente, dopo due mesi di forzata inattività, riaccendiamo il nostro Focolare. Pensavamo di farcela a metà luglio, tra un bagno e l'altro, ma siamo stati assai sfortunati, capitando in una zona non solo priva di Wi-Fi, ma anche di ricezione accettabile per quanto riguarda la scialuppa - chiavetta, per cui quei post estivi, freschi come un buon bicchiere di Tropical (chissà se c'è ancora qualcuno che prepara questa bibita a base di latte e menta... citazione abbastanza azzeccata, dato il voluto clima vintage che qui si respira oramai da due anni e mezzo), che avevamo amorevolmente preparati per voi sono passati inopinatamente in cavalleria. Ora essi staranno in freezer per un anno e li riutilizzeremo senz'altro nel luglio del 2013.
Ne abbiamo approfittato per portarci avanti con il secondo libro che stiamo scrivendo e che speriamo di lanciare a fine 2013-inizio 2014, in coincidenza con un evento pertinente all'argomento trattato... per ora pensiamo a promuovere il Lunario dei giorni di Tele che, dopo un'anteprima - battesimo - numero zero effettuatasi il 29 giugno scorso presso il Circolo ARCI di Chivasso, con l'autunno spiccherà definitivamente il volo. Quei pochi che già dispongono del volume ne sono entusiasti e di ciò siamo felici. Speriamo che la fortuna possa arriderci in maniera più concreta con i primi freddi.

Grazie al Cielo siamo ancora in estate e ci ritroviamo, come è nostro costume sin da quando è nato il nostro blog, a celebrare la discrezione della TV vacanziera di una volta, che riduceva la programmazione per non essere invadente nel corso delle ferie degli italiani: non più di cinque-sei ore di trasmissioni e (come diceva una sensitiva romana che frequentavamo qualche anno fa) vai cor tango.

 Abbiamo scelto per la nostra rentrèe un altro 9 agosto capitato di giovedì, proprio come nel corrente anno: quello del 1973. Nessuno immagina che fra pochi mesi, a causa dell'ennesimo conflitto mediorientale, si dovrà parlare di risparmio energetico, di vera e propria crisi, di austerity: l'italiano medio si gode il sudato e meritato ciclo di vacanze spensierate, mentre la canzone alla moda è la stupenda Minuetto di Mia Martini e i bambini scoprono dei pupazzetti di gelato, Pepito e Zio Tom, prodotti dalla Toseroni.
I programmi per i ragazzi , come è consuetudine ormai da parecchi anni, d'estate hanno inizio dopo le 18,00, orario sicuramente ideale per riunire il verde pubblico davanti ai televisori (specialmente ai sempre più diffusi portatili con antenna propria), proponendo anche cose di una certa validità. E' il caso di Club del teatro, serie giunta al quarto ciclo, il cui fine è spiegare con semplicità ai giovanissimi le varie forme di rappresentazione scenica. Dopo la prosa e il melodramma, per l'estate del 1973 l'argomento prescelto è la danza e per l'occasione si scomodano due illustri musicologi: Giampiero Tintori, presto direttore del Museo Teatrale della Scala di Milano, carica che rivestirà sino alla morte (fine anni '90), ed Eduardo Rescigno, noto ai più per le esaurienti analisi delle partiture operistiche pubblicate nei fascicoli della collana discografica Le grandi opere liriche, licenziata nel 1969 -'70 dai Fratelli Fabbri Editori e venduta nelle edicole.
La storia del balletto classico giunge a una puntata sicuramente succulenta, non foss'altro perchè vengono confrontati Ciaikovski e Stravinsky, rispettivamente con Il lago dei cigni e La bella addormentata nel bosco del primo e L'uccello di fuoco e La sagra della primavera del secondo. Pur se non disponiamo dei contributi filmati trasmessi quel pomeriggio, vi mostriamo un filmato amatoriale girato nel 1972 al Teatro Kirov di San Pietroburgo (allora Leningrado), con la locale compagnia di danzatori impegnata proprio nel Lago dei cigni:


Per il secondo anno consecutivo, la RAI riduce di molto il carico pubblicitario destinato ai mesi di luglio e agosto. Eppure, in quelle vacanze 1973 le novità non mancano: parlammo già in passato delle nuove sigle, atte a mandare in pensione i bumpers storici delle varie rubriche di telecomunicati (esclusi, per il momento, Carosello e Intermezzo, destinati a rinnovarsi l'anno successivo). Stavolta ci occupiamo di un jingle destinato a incontrare una certa fortuna, quello del formaggino Milkana Oro. Se il Milkana Blu, intorno al 1967, si presentava con la parodia a scopi reclamistici di una canzone di successo (Così come viene, lanciata al festival di Sanremo del 1966), per il Milkana Oro si punta sulla novità: musica modernissima originale (e assai orecchiabile) del mago Franco Godi e testo semplice ed incisivo, adatto ai bambini e contenente un messaggio in codice del tipo "Garantiamo l'autenticità del prodotto", essendoci stati in precedenza casi di formaggini sofisticati, o comunque di roba commestibile che tutto era meno che derivata da latticini (con i conseguenti, inevitabili sequestri, primo passo di quella lotta alle sofisticazioni alimentari che fortunatamente sarà combattuta con costanza, in Italia - con i NAS - e non solo, nei decenni a venire). E allora, riascoltiamo con piacere cosa avviene là dove il pascolo è più alto:


Anche la TSI ha una programmazione più leggera, adatta sicuramente alla stagione calda, e punta tutto su una situation comedy squisitamente statunitense che però, a differenza di molte altre, non incontrerà il grande successo in versione italiana. Il titolo è Fattoria prati verdi (Green acres), con Eva Gabor ed Eddie Albert. L'episodio in onda quella sera, La regola del sette, dovrebbe essere questo You Can't Plug in a 2 with a 6 che abbiamo trovato in una strana versione in lingua russa (che copre a mo' di traduzione simultanea la banda sonora originale angloamericana) e che vi mostriamo per intiero:

 

 

La serata è zeppa di trasmissioni interessanti, specialmente sui due canali RAI. Il Nazionale sta celebrando il trentennale degli accadimenti che misero fine al regime fascista e diedero una svolta al secondo conflitto mondiale con un documentario-inchiesta a puntate dal titolo Tragico e glorioso '43, al quale collabora anche lo storico per eccellenza dell'era mussoliniana, il grande Renzo De Felice. Il capitolo che viene trasmesso la sera del 9 agosto è interamente dedicato a colui che governò l'Italia immediatamente dopo il Duce, oramai giubilato dal Gran Consiglio: il maresciallo Pietro Badoglio. Come dimenticare il celeberrimo annuncio dato, nella calda domenica sera del 25 luglio 1943 dai microfoni dell'EIAR, dall'annunciatore radiofonico Titta Arista ? 
 
 

Solo tre giorni dopo, in via Nicolò Dell'Arca a Bari, un pacifico corteo di studenti e professori antifascisti che si erano diretti verso alcuni loro compagni e colleghi che avrebbero dovuto essere scarcerati di lì a poche ore venne represso violentemente dalla Polizia di Regime: vi furono decine e decine di morti e di feriti. L'inserto video seguente (pur non di buona qualità ma, se non altro, tratto direttamente da Tragico e glorioso '43) ricostruisce quella vile strage con ricordi di prima mano:

                                          

Il nome di Pietro Badoglio si associa inevitabilmente all'armistizio di Cassìbile dell'8 settembre 1943 tra l'Italia e le forze anglo-americane: anche l'annuncio dato via radio dal maresciallo è un documento sonoro tra i più noti, continuamente riproposto in tali occasioni celebrative (in esso spicca l'errata pronuncia del nome del generale statunitense che una decina d'anni dopo andrà alla Casa Bianca, Ike Eisenhower).


Ormai le parti si sono invertite: i tedeschi diventano nostri nemici (sostenuti solo dagli irriducibili repubblichini) e così, il 13 ottobre del 1943, l'Italia dichiara guerra alla Germania. L'annuncio di tale svolta agli eventi bellici viene dato agli ascoltatori inglesi dallo speaker della BBC di Londra, Freddie Grisewood:

  

Questa finestra dedicata a Pietro Badoglio termina con un canto, al cui testo mise mano lo scrittore piemontese Nuto Revelli, che attacca senza mezzi termini la figura dell'ex-Maresciallo d'Italia e s'intitola La Badoglieide: ne ascoltiamo l'interpretazione più celebre, uscita negli anni Sessanta per I dischi del Sole e cantata dalla coppia Fausto Amodei (anche chitarrista accompagnatore) - Michele Straniero.


Sul Secondo, invece, giunge al termine lo spettacolo quindicinale (si è alternato in queste settimane con Giochi senza frontiere) Sim Salabim, con il mago veneziano Aldo Savoldello, più noto come Silvan, all'apoteosi del proprio successo personale. In questo show, ambiziosa produzione della sede RAI di Torino affidata alla regia dell'esperto Romolo Siena, c'è praticamente di tutto: attrazioni circensi e del music-hall provenienti "da Las Vegas, Berlino, Shanghai e Paris" (come lo stesso illusionista, assieme alla partner femminile, la ballerina tedesco-orientale Evelyn Hanack, canta nell'apposito stacchetto introduttivo); scenette comiche con i caratteristi Pietro De Vico e Gigi Reder; un po' di dixieland con i Seniores di Luciano Fineschi; ospiti che prendono lezioni di magia dallo stesso Silvan. Naturalmente quest'ultimo dà vita a momenti altamente spettacolari di prestidigitazione che catturano i telespettatori, soprattutto i più giovani: dai soliti fazzoletti che si trasformano in colombe viaggiatrici da un cilindro all'altro alle carte che si moltiplicano misteriosamente, per non parlare dei bauli tagliati in due. E' un successone, tanto che nel '74 verrà varato un secondo ciclo, un po' più da camera (con la regia che passerà a Dada Grimaldi), ma non meno interessante di Sim Salabim. Intervengono in qualità di ospiti canore di quell'ultima puntata due voci assai diverse, per quanto caratteristiche dei rispettivi filoni musicali: c'è Nada Malanima, che a quasi 20 anni è pronta alla svolta nel contesto della propria carriera, una svolta che le permetterà di svestire i panni, ormai sin troppo stretti, di pulcino di Gabbro. La cantante labronica si esibisce davanti alle telecamere con Ancora un po' d'amore:

                                       

Assai curiosa è l'altra partecipazione musicale: interviene infattti un'artista praticamente sconosciuta in Italia, una cantante e danzatrice rumena specializzata nel folklore indiano, dalla voce molto sottile e comunque tipica. Si tratta di Naarghita: abbiamo trovato un suo filmato televisivo, anche se non è quello tratto da Sim Salabim ed è comunque proveniente da un organismo straniero. Esso però ci sembra assai eloquente per avere un'idea di questo personaggio raramente esibitosi nel nostro Paese:


Il Nazionale ritrasmette in seconda serata un programma che era già andato in onda un anno e mezzo prima sul Secondo (anche se il grande Ugo Buzzolan non lo ricorda e lo spaccia come novità, lanciando, stavolta ingiustamente, dalle colonne de La Stampa di Torino la solita accusa alla RAI, quella di scongelare in piena estate cose registrate e pronte da parecchio tempo, anche da quasi due anni - come in questa circostanza -). Si tratta di un'antologia di esibizioni dal vivo del grandissimo Frank Sinatra, acquistate da televisioni estere e diffuse proprio nel periodo in cui l'artista italo-americano aveva annunciato il proprio ritiro dalle scene, con il commento di Teddy Reno e la partecipazione di grandi esperti di cultura e spettacolo a stelle e strisce (come il giornalista Carlo Mazzarella, tanto per intenderci). Questa replica avviene in coincidenza con un evento inatteso quanto gradito: The Voice ci ha ripensato e proprio nell'estate 1973 è uscito un suo nuovo disco, un'altra canzone d'origine francese (proprio come My way) che ha fatto tradurre con un titolo assai emblematico, Let me try again ("Lasciatemi provare ancora").

Abbiamo trovato (a colori e quasi tutto) il concerto tenuto da Frankie alla Royal Festival Hall di Londra, oggetto di quella trasmissione andata nuovamente in onda quella calda sera di 39 anni fa esatti: c'è la presentazione della Principessa di Monaco Grace Kelly, giunta per l'occasione nella capitale britannica e visibilmente emozionata nell'introdurre un amico e un collega, non mancando di ricordare il film girato insieme, il divertente musical Alta società del 1956. Naturalmente riascoltiamo molti classici del repertorio del cantante del New Jersey scomparso nel 1998 a quasi 83 anni (il cui ricordo è stato, a dire il vero, offuscato da imitatori peraltro un po' pesanti, come il canadese Michael Bublè): troviamo cose come You make me feel so young, Pennies from Heaven...


...  I've got you under my skin di Cole Porter, Something dei Beatles, The lady is a tramp (dal film Pal Joey)...


... I will drink the wine (che a fine '73 sarà ripresa da Adriano Celentano nel 33 giri Nostalrock), I have dreamed...


... My kind of town e naturalmente il gran finale con l'immancabile My way:

 

La serata si conclude con uno di quei programmi assai dotti che oggi sono rimasti prerogativa dei canali tematici satellitari o digitali, ma che allora erano veramente il fiore all'occhiello della RAI. Viene cioè passata in rassegna la lunga stagione del documentario storico inglese, così ricco di pietre miliari. La puntata di quella sera di Autoritratto dell'Inghilterra, la cui ideazione si deve al poliedrico Ghigo De Chiara, ci parla dei registi attivi in piena Seconda Guerra Mondiale. Inizialmente viene citato Pat Jackson, autore di Western Approaches, girato con i marinai della flotta britannica di guerra. Da questo film ascoltiamo uno stralcio della colonna sonora, composta da Clifton Parker:

                                          
                                              

Successivamente il discorso si sofferma maggiormente sul più prolifico Humphrey Jennings, noto anche per aver filmato i bombardamenti di Londra: ecco un brevissimo frammento da The first days del 1939:


Con questo filmato termina il post che ha segnato la riaccensione del Focolare dopo quasi due mesi di stop. Sicuramente riprenderemo a scrivere con l'abituale costanza, sempre spigolando tra radio e TV di una volta, per il nostro (e soprattuttto vostro) piacere.
Buon bagno (per chi è ancora al mare) e soprattutto buona lettura ! ! !

Un caro saluto da

CBNeas

                                                   
...e ricordate…
LUNARIO DEI GIORNI DI TELE
di Cesare Borrometi


Con il passare degli anni crescono sempre più la nostalgia e l’interesse per la vecchia TV di qualità: appositi canali digitali, siti Internet dedicati, pubblicazioni periodiche, tanto nelle edicole quanto nei negozi specializzati; DVD contenenti, tutte o in parte, storiche trasmissioni di ieri, libri a carattere storico-rievocativo godono di un pubblico scelto, appassionato e spesso anche esigente. Eppure c’era una lacuna da colmare: un almanacco, un lunario che raccogliesse, giorno per giorno, una vasta gamma di programmi di quel periodo d’oro, dal varietà allo sceneggiato, dalla pubblicità all’informazione, dalla TV dei ragazzi al teatro, allo sport, alla cultura e via dicendo. In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti. Questa lacuna viene oggi colmata da Cesare Borrometi, ideatore di una formula che senz’altro cambierà il modo di gestire la storiografia sull’argomento: fermo intendimento dell’autore è di produrre nel tempo ulteriori libri del genere, fornendo all’appassionato, allo studioso e al curioso un panorama il più possibile preciso dei giorni, dei mesi e degli anni che hanno visto sbocciare trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

MEF - Firenze Libri
Pagine: 330
Prezzo: Euro 29,00

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