lunedì 21 febbraio 2011

Mercoledì 21 febbraio 1962



NAZIONALE

telescuola

Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI-Radiotelevisione Italiana
presentano
SCUOLA MEDIA UNIFICATA

Prima classe:
8,30 - 9,00 EDUCAZIONE TECNICA MASCHILE
Prof. Attilio Castelli
9,00 - 9,30 EDUCAZIONE TECNICA FEMMINILE
Prof.ssa Egle Garrone Rossini
9,30 - 10,00 MATEMATICA
Prof.ssa Liliana Ragusa Gilli
10,30 - 11,00 STORIA
Prof.ssa Maria Bonzano Strona
11,00 - 11,30 LATINO
Prof. Gino Zennaro
(Per gli alunni delle seconde classi della Scuola Media Unificata in esperimento)
11,30 - 12,00 EDUCAZIONE ARTISTICA
Prof. Enrico Accatino

AVVIAMENTO PROFESSIONALE
a tipo Industriale e Agrario

Seconda classe:
14,00 ESERCITAZIONI DI LAVORO E DISEGNO TECNICO
Prof. Nicola Di Macco
- CALLIGRAFIA
Prof. Saverio Daniele
- FRANCESE
Prof.ssa Maria Luisa Khoury-Obeld
15,00 DUE PAROLE TRA NOI

Terza classe:
15,10 TECNOLOGIA
Ing. Amerigo Mei
- FRANCESE
Prof. Torello Borriello
- GEOGRAFIA ED EDUCAZIONE CIVICA
Prof. Riccardo Loreto

la TV dei ragazzi

17,30 LE STORIE DI TOPO GIGIO
Topo Gigio torna a casa
Fiaba sceneggiata di Guido Stagnaro
Pupazzi di Maria Perego
Presenta Graziella Antonioli
Regia di Guido Stagnaro
18,00 Dal Palazzo del Ghiaccio in Torino
IL PATTINAGGIO ARTISTICO
a cura di Pietro Talamona
Presenta Gian Paolo Ormezzano
Ripresa televisiva di Vittorio Brìgnole

ritorno a casa

18,30 TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GONG (Locatelli - Vel)
18,45 Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI - Radiotelevisione Italiana
presentano
NON E' MAI TROPPO TARDI
Corso di istruzione popolare per adulti analfabeti
Ins. Alberto Manzi
19,15 PASSEGGIATE EUROPEE
Amsterdam
a cura di Luciano Zeppegno e Anna Ottavi
19,35 CARNET DI MUSICA
Zoo musicale
Orchestra diretta da Mario Bertolazzi
Regia di Maria Maddalena Yon
20,20 TELEGIORNALE SPORT

ribalta accesa

20,28 TIC - TAC (Confezioni Lubiam - Caramelle Pip - Dentifricio Signal - Eno)
SEGNALE ORARIO
20,31 TELEGIORNALE
Edizione della sera
Direttore Enzo Biagi
ARCOBALENO (Ondin - ...ecco - Spic & Span - Cera Grey - Oio Superiore - Talmone)
PREVISIONI DEL TEMPO
21,00 CAROSELLO
(1) Corriere dei Piccoli - (2) Bic "Punta Diamante" - (3) Atlantic - (4) Strega Alberti
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) Roberto Gavioli - 2) Adriatica Film - 3) Cinetelevisione - 4) Arces Film

21,10 RIPRESA DIRETTA DI UN AVVENIMENTO AGONISTICO IN EUROVISIONE
SPAGNA: Madrid
CALCIO: REAL MADRID - JUVENTUS
Partita di ritorno per i quarti di finale della Coppa dei Campioni
(Telecronaca del secondo tempo)
Al termine:
TRIBUNA POLITICA
e
TELEGIORNALE
Edizione della notte (*)

(*) Al momento di andare in stampa, non essendo ancora chiari gli accordi tra il Real Madrid e l'Eurovisione per la trasmissione della partita, le guide televisive avevano pubblicato questa programmazione:

20,55 CAROSELLO
21,05 TRIBUNA POLITICA
22,05 QUANDO IL CINEMA NON SAPEVA PARLARE
Le due orfanelle (1a parte) (**)
Film - Regia di D.W. Griffith
Int.: Lillian e Dorothy Gish
22,30 LIBRI PER TUTTI (***)
a cura di Luigi Silori
Con la partecipazione di Carla Bizzarri
23,00 TELEGIORNALE
Edizione della notte

(**) De "Le due orfanelle" doveva andare addirittura in onda la seconda parte, ma la prima, annunciata per il precedente mercoledì (14 febbraio), era già saltata per la messa in onda della sintesi differita dell'incontro di andata tra Juve e Real.
(***) Si sperava di fare in tempo per la messa in onda(regolarmente annunciata) di "Libri per tutti" quella sera, ma non fu possibile.

SECONDO CANALE

21,05 PICCOLO CONCERTO N.2
Presenta Arnoldo Foà
Orchestra diretta da Carlo Savina
Arrangiamenti ed elaborazioni musicali di Ennio Morricone
Cantano Charles Aznavour, Nico Fidenco, Jenny Luna, Helen Merrill e gli "Swingers"
Coreografie di Mady Obolensky
Costumi di Corrado Colabucci
Scene di Giorgio Aragno
Regia di Enzo Trapani
21,50 TELEGIORNALE
Edizione del 2°
22,10 SIPARIETTO
Dieci minuti con Alberto Bonucci
22,20 CITTA' CONTROLUCE
L'ago nel pagliaio
Racconto sceneggiato - Regia di Tay Garrett
Int.: Paul Burke, Horace Mc Mahon, Harry Bellaver
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La marcia del nostro blog riprende con un altro post televisivo che ci porta indietro di quasi mezzo secolo, precisamente a una giornata del febbraio 1962 molto ricca e in gran parte condizionata da eventi più o meno epocali, atti quindi a provocare inevitabili, ma necessari scombussolamenti all'interno del palinsesto.
Da una ventina d'anni in qua è nota e arcinota la mania dei responsabili delle reti televisive, pubbliche e private, all'uopo preposti di applicare la cosiddetta programmazione selvaggia , con l'intento di tenere viva la concorrenza. Quando invece, come 49 anni fa, i canali erano solo due (e da pochissimo tempo: il Secondo Canale funzionava solo da tre mesi e mezzo), era esclusivamente la strettissima attualità a rivoluzionare la scaletta dei programmi di ambo le reti (o almeno di una: fu appunto il caso di quel mercoledì 21 febbraio).

Attesa spasmodica sia per l'imminente arrivo, per via aerea (i collegamenti via satellite nasceranno tra cinque mesi), delle pizze
filmate negli Stati Uniti e ritrasmesse in Eurovisione, atte a documentare il volo spaziale del cosmonauta John Glenn, sia (almeno tra i tifosi) per il collegamento con il Santiago Bernabeu di Madrid, dove è di scena la Juventus di Sivori, pronta a tenere testa al grande Real di Alfredo Di Stefano e di Gento, vittorioso nell'andata dei quarti di finale di Coppa dei Campioni al Comunale di Torino sette giorni prima. Dopo laboriose discussioni, il giorno prima è stato stabilito che si potrà vedere in diretta TV solo la seconda frazione di gioco, ma può bastare ed avanzare, anche perchè i più pronosticano una dignitosa eliminazione per le zebre subalpine, che nel frattempo in campionato mostrano di aver chiuso il fortunato ciclo incominciato nel 1957, perdendo molti incontri (proprio come 49 anni dopo... ma questa è un'altra storia).

C'è pure (più modestamente, ma per la gioia dei giovanissimi) il ritorno sul piccolo schermo di Topo Gigio, con una nuova serie di avventure che Maria Perego e Guido Stagnaro hanno preparato per il pubblico della TV dei Ragazzi, introdotte stavolta da Graziella Antonioli, una giovane presentatrice della sede di Milano subentrata a Mizzi, alias Milena Zini, che aveva condotto il ciclo precedente delle storie a pupazzi animati con il buffo topo dalla cadenza piemontese (donatagli dall'attore siciliano Peppino Mazzullo, legatosi praticamente a vita al personaggio: non dimentichiamo il dispiacere, suo e del pubblico, quando, nel 2004, verrà stabilita d'ufficio la sua sostituzione con un giovane collega che piemontese è per davvero, Davide Garbolino), e che in RAI trova presto l'amore, sposando l'ex - pianista jazz e poi commentatore sportivo Ennio Vitanza: successivamente (ma siamo già negli anni '70) la bella Graziella si trasferirà alla TSI.
Dopo gli irresistibili Cosa mi dici mai ? e Mamma ! che non catturano solo i bimbetti, segno dell'ottima fattura di queste telefavole a pupazzi animati (con Gigio ci sono l'adorabile Rosy, animata vocalmente da Gabriella Cataldo, e Ino, cui presta la voce Ignazio Colnaghi), ci si trasferisce al Palazzo del Ghiaccio di Torino. Ad attendere i piccoli telespettatori c'è un giovane giornalista che si trasforma in abile presentatore spiegando aspetti e caratteristiche di uno tra i più suggestivi sport invernali, il pattinaggio artistico. Quel giovane giornalista si chiama Giampaolo (o meglio, Gian Paolo) Ormezzano, che già promette bene sulla carta stampata e che non molto tardi diventerà l'unico, inconfondibile G.P.O., con i propri affascinanti articoli dall'originalissimo lessico.
Dopo il primo notiziario, che alterna cenni sull'impresa di Glenn allo svolgimento del voto di fiducia al nuovo governo Fanfani(sarà il quarto gabinetto presieduto dall'economista e appassionato pittore aretino), è il turno di una sigla rimasta nel cuore di moltissime persone:



Di Non è mai troppo tardi abbiamo già parlato in post precedenti: ci pare però giusto insistere sul grande impatto che ebbe sul tele - pubblico l'insegnante Alberto Manzi, persona intelligente e dall'incommensurabile umanità, doti che lo fecero diventare il maestro di tutti. In un convegno promosso in Italia dall'Eurovisione in quegli anni Sessanta, i cui atti vennero pubblicati in un volumetto in quattro lingue che consultammo parecchi anni fa, Giovanni Gigliozzi, giornalista romano a lungo collaboratore della RAI, sottolineò che Telescuola e Non è mai troppo tardi avevano colpito gli addetti ai lavori degli organismi esteri, trattandosi di formule nuove e giuste ai fini di una televisione educativa: non era certo il caso di disperderne il seme, come purtroppo, puntualmente, avvenne di lì a non troppo tempo.

Canzoni, documentari: quindi, introdotto dalla sigletta che termina con l'immagine del portiere Matteucci che prende un goal, appare finalmente Alfredo Danti, lettore del Telegiornale Sport, il quale annuncia che a Madrid le squadre del Real e della Juve sono appena scese in campo per disputare l'attesissimo incontro di calcio, rimandando al collegamento eurovisivo per la ripresa, in onda subito dopo Carosello.

Nell'attesa, come in quei ricevimenti nuziali nel corso dei quali non finiscono più le succulente portate contrassegnate dalla dizione Antipasti, ci sono tre quarti d'ora in cui la ribalta accesa è più viva e incandescente che mai. Cominciamo con la pubblicità e con i relativi riflessi filmati da noi all'uopo ripescati: Tic-Tac ci presenta l'ex - speaker del TG, Riccardo Paladini, che rappeggia a tempo di swing per promuovere una linea di confezioni maschili:



Ci sono poi le caramelle: immagini davvero datate (e per questo molto tenere); jingle graziosissimo; ancora Alfredo Danti - ma solo in voce - come lettore del messaggio:



C'è anche posto per un dentifricio, distribuito dalla multinazionale VDB, cioè l'olandese Van den Berg, di cui però vi presentiamo la pubblicità a colori per i giornali (non prima di aver ricordato come all'epoca si preferisse pronunciare certi nomi stranieri all'italiana: in questo caso, Signal - gn come gnomo - e Gibbs - anzichè dare alla G il suono gutturale che le compete in inglese, quindi Ghibbs - ):



Edizione molto nutrita per il telegiornale di Enzo Biagi. Come al solito, e alla faccia dei lottizzatori democristiani che già incominciano a imporsi per effetto di Ettore Bernabei, non è la politica a occupare il primo posto, ma, ovviamente, la spettacolare impresa spaziale. L'uomo del giorno è il tenente colonnello John Glenn, che ha emulato il collega sovietico Yuri Gagarin girando per tre volte, e per quasi cinque ore, intorno alla Terra, riuscendo inoltre a superare non facili problemi tecnici (con possibili ripercussioni fisiche) al momento del ritorno. Si fanno già previsioni e si pensa di giungere sulla Luna nel 1967, ma la tragedia degli astronauti che si consumerà proprio all'inizio di quell'anno imporrà prudenza e quindi un rinvio della missione di due anni e mezzo.

In testa al post che state leggendo abbiamo inserito il disegno di Walter Molino, dedicato proprio a Glenn, che costituì la copertina della Domenica del Corriere uscita la settimana successiva ai fatti di cui vi stiamo parlando. Ci vuole però una documentazione visiva: non disponendo del servizio di Tito Stagno andato in onda quella sera, vi mostriamo un cinegiornale statunitense, quello della Universal, che in sei minuti sintetizza efficacemente l'impresa del cosmonauta (chi conosce la lingua inglese noterà gli inevitabili toni trionfalistici usati nel testo del commento):



Seguono le notizie sulla fiducia al governo Fanfani, che apre ai partiti più moderati di Centro - Sinistra - anche se bisognerà aspettare un anno per avere i socialisti al potere -: un inevitabile rimpasto dovuto alle determinanti conseguenze dell'importante congresso della Democrazia Cristiana svoltosi a Napoli.
Pubblicità intervallata dall'omino animato delle previsioni del tempo (non abbiamo mai visto, e temiamo non siano rimaste immagini negli archivi della RAI, quei buffi bollettini meteorologici voluti da Enzo Biagi per rendere meno ufficiale pure la parte di contorno del notiziario serale: sarebbe bellissimo ripescarli e digitalizzarli, se dormissero tra inesplorate pizze nella teleteca del Salario a Roma) e poi, finalmente, Carosello. Da un mesetto la rubrica pubblicitaria ha cambiato sigla: non più il teatrino con i siparietti, ma quattro quadretti a tempera dipinti da Manfredo Manfredi e ripresi in successione (una famosa piazza italiana simboleggiata da un musicista), più un'altra non meglio precisata piazza sulla quale s'imprime la scritta Carosello, sempre con lettere ben decorate, ma in stile diverso.
Carosello è l'unico sistema per vedere in televisione Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, censurati dalla RAI durante la loro ospitata al Festival di Sanremo in quanto rei
di voler mettere in scena un'intervista a Fanfani in cui si mettevano in risalto gli sprechi legati alla costruzione di quello che poi sarebbe diventato l'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino presso Roma. Una solenne bocciatura (con la scusa dell'incomprensibilità delle battute dovuta al collegamento eurovisivo con il Salone delle Feste del Casinò) cui i due comici hanno reagito ritirandosi dallo spettacolo e sedendo in platea, da comuni spettatori, accanto a Sandra Mondaini. Meglio l'innocuo Teatrino per il lancio di una penna (particolare curioso: il 9 gennaio 1962 andava in onda l'ultimo comunicato girato da Ugo e Raimondo per un detersivo, mentre solo sette giorni dopo prendeva il via la nuova serie per il nuovo prodotto da loro reclamizzato):



Affianchiamo al filmato appena visto lo strillo del Radiocorriere TV che annuncia un altro carosello andato in onda quella sera:



Finalmente è l'ora del collegamento col Santiago Bernabeu: due terre nobili a confronto, Castiglia e Piemonte, rappresentate dalle due squadre più titolate dei rispettivi Paesi.



Il telecronista (non sappiamo chi fosse in cabina quella fredda sera castigliana del 1962, ma presumiamo Nicolò Carosio, anche se non escludiamo Nando Martellini o Giuseppe Albertini) è lieto di annunciare che, all'inizio del secondo tempo, la Vecchia Signora, in tenuta completamente nera per esigenze televisive, conduce per una rete a zero sui madrilisti, per giunta sul terreno di questi ultimi, là dove nè la Fiorentina nè il Milan erano riusciti a passare. Certo, non è un punteggio sufficiente per la qualificazione, ma almeno si aprono le porte di uno spareggio in campo neutro.



Le formazioni: il Real schiera Araquistain, Santamaria, Casado; Miera, Ruiz A., Del Sol; Tejada, Ruiz Felix, Di Stefano, Puskas, Gento. Per la Juventus: Anzolin, Charles, Sarti; Bercellino, Garzena, Leoncini; Mora, Mazzia, Nicolè, Sivori, Stacchini. Dirige la partita il signor Guigue, della federazione francese.
Anche in quei secondi 45 minuti gli uomini di Carletto Gauloise Parola si mettono in cattedra, dando filo da torcere ai blasonati assi che, dopo cinque titoli europei consecutivi, stanno cominciando a sentire il peso del tempo che passa, pur restando eccelsi fuoriclasse. Evidentemente per i merengue è una serata nada: anzi, solo mera sfortuna impedisce ai bianconeri di segnare nel finale il goal della clamorosa qualificazione. Sarà necessaria la bella a Parigi, sette giorni dopo: lì il Real tornerà ad essere grande e vincerà nettamente, conquistando le semifinali e poi la finale di inizio maggio, persa 5-3 dai portoghesi del Benfica del ventenne Eusebio. Per la Juve il mesto ritorno a un campionato italiano complessivamente disastroso, con un brutto dodicesimo posto che imporrà uno svecchiamento degli uomini e una graduale rinascita.

Chi non s'interessa di calcio ed ha già la fortuna di ricevere il Secondo Canale, può assistere invece a un programma musicale nel vero senso della parola, Piccolo concerto, trasmissione ideata e condotta da Enzo Trapani con l'intervento di grandi artisti della canzone, l'orchestra della RAI di Roma diretta dall'illustre musicista torinese Carlo Savina ma soprattutto gli originalissimi arrangiamenti di un romano di 33 anni, da quattro nel giro discografico ma già distintosi per coinvolgenti e insolite idee riconosciute e apprezzate dal pubblico: Ennio Morricone. Quella sera, accanto a Nico Fidenco, cantautore del momento, alla jazzista statunitense di origine jugoslava (vero nome Jelena Ana Milcetic) Helen Merrill, allora di casa da noi, e alla cantante - maestra Jenny Luna, è di scena un'attrazione internazionale di riguardo, Charles Aznavour. Non è ancora il tempo delle incisioni nella nostra lingua, ma già per il cantante franco - armeno si delinea una situazione che giungerà a piena maturità l'anno successivo. Spieghiamoci bene: Morricone prepara apposta per lui una personale orchestrazione di un suo cavallo di battaglia, Sur ma vie, uscito sette anni prima. Aznavour esegue questa versione nella puntata di Piccolo concerto e tutto sembra finire lì. Accade però che, alcuni mesi dopo, la Barclay, casa discografica francese per la quale Aznavour incide da tempo, cambia distribuzione italiana: non più la Saar di Milano, bensì la RCA di Roma. Viene progettato così un doppio album contenente 24 pezzi storici del grandissimo chansonnier, tradotti in italiano da Giorgio Calabrese, Sergio Bardotti e altri: Aznavour italiano, snocciolato in due 33 giri separati usciti tra il 1963 e il 1964. Molti brani si giovano della base originale registrata a suo tempo a Parigi, su cui Aznavour canta nella nostra lingua: altri, invece, vengono arrangiati e diretti da Ennio Morricone. Viene allora ripescata l'orchestrazione di Sur ma vie preparata per l'intervento televisivo, appena un po' riveduta e corretta, per permettere a Charles di cantare il testo di Bardotti, Per la vita. Il grande artista, però, è talmente contento del risultato che, una volta rientrato a Parigi, decide di rilanciare Sur ma vie in lingua originale con l'appoggio della base realizzata in Italia, nel modo che segue:



La seconda serata vede da una parte un lungo dibattito politico sul futuro della ricerca scientifica in Italia (altri tempi, ahimè) e dall'altro il telefilm della premiata serie poliziesca The naked city. Dovrebbe trovarsi ancora il tempo per mandare in onda la rubrica Libri per tutti, a cura di Luigi Silori (nella foto sotto)...



...ma, sia il protrarsi delle trasmissioni precedenti, a cominciare dal successo calcistico italiano in terra di Spagna, sia l'esigenza di mandare in onda un telegiornale della notte molto nutrito, anche per parlare di Fanfani e del suo nuovo governo, induce i programmisti a rinviare l'appuntamento alla settimana successiva. All'improvvisa mancata messa in onda del numero di Libri per tutti previsto per quel 21 febbraio dedica il proprio pezzo settimanale di critica televisiva su L'Europeo il grande Achille Campanile, sempre con quel raffinato quanto caustico umorismo che lo contraddistingue:



"AVANTI, SIGNORI INTELLETTUALI:
C'E' POSTO E LIBRI PER TUTTI".

La TV, bisogna renderle giustizia, ha anche delle rubriche serie, a contenuto culturale. In prima linea,
Libri per tutti. E' una delle più antiche e importanti rubriche televisive, che si chiamava un tempo Uomini e libri, titolo che, non so fino a che punto involontariamente, riecheggiava Uomini e topi. Il che andava benissimo per una rubrica bibliografica: libri, biblioteche, roba da topi. Non per niente si dice: topo di biblioteca. In seguito la rubrica cambiò il titolo in Libri per tutti e fu spostata dal pomeriggio alla sera. Il che, in TV, è una promozione. A proposito del qual criterio, non si capisce perchè non venga adottato anche il sistema inverso: retrocedere nell'orario le rubriche scadenti. Benchè questo presenterebbe l'inconveniente di dare unicamente dei programmi mattutini.
Cosicchè, ogni mercoledì sera, alle ventidue e trenta: "Tutti al bar !"(s'intende: al bar con televisore). E' la parola d'ordine di tutti gl'intellettuali, persone notoriamente sprovviste di apparecchio televisivo, e particolarmente di tutti gli scrittori, che sperano di trovare, in questa, la loro rubrica. Viva il cielo, la TV non trasmette soltanto canzonette e varietà, o indovinelli e giuochi tipo oca o tombola, non concede la propria preziosa attenzione e le proprie serate soltanto ai cultori del cinema o a quelli dello sport, ma una fettina di programma la riserva anche ai libri, ai poveri libri di cui nessuno s'occupa e che, per tanti secoli, sono stati i soli a far compagnìa agli uomini; i veri amici dell'uomo (altro che il cane !); ai libri che danno tanto e ricevono così poco in cambio.
Ed ecco, il mercoledì sera, poco dopo le dieci, la città suona tutta del ticchettìo fitto, frequente, molteplice, di passettini frettolosi, che s'odono da tutte le parti, come una cascatella di perle in un bacile d'argento. Sono i letterati che, intabarrati in ampi ferraioli, sgusciano guardinghi da portoncini bui, svoltano agli angoli consunti dalla tramontana e dai gomiti dei passanti, s'infilano in vicoli lubrici, raggiungono a passi di lupo porte illuminate da pallide insegne su vetri appannati dai vapori interni, scompaiono in piccoli locali dove, nell'ombra livida di salette interne, s'affollano una volta tanto, come fantasmi davanti allo spettrale rettangolo del video, i volti ansiosi, emaciati dalle lunghe veglie, di quelli che ai libri dedicano la vita. Facce che non s'erano mai viste davanti a un teleschermo. Fingono di non conoscersi fra loro. Si guardano in cagnesco.
Ma mercoledì scorso, tradimento e fregatura ! Il secondo tempo della partita Real Madrid - Juventus in Madrid, inseritosi di prepotenza nel programma serale, spodestò i libri. Sicchè, dopo il concorde dibattito di
Tribuna politica, invece delle dotte disquisizioni del Luigi Silori che cura la rubrica libresca, e al posto delle piccanti avanscoperte della graziosa Carla Bizzarri, che gli dà un'affusolata mano, i letterati videro con costernazione apparire sul video la rotante palla del mondo che suole annunciare il telegiornale della notte e il buonanotte ai suonatori della nostra TV. Ancora una volta il muscolo aveva spodestato il cervello (che tuttavia è anche, a modo suo, una specie di muscolo, sia pure non onorato come il bicipite e il polpaccio).
Ebbene, amici, coraggio ! Se la TV vi fa torto, se il destino e il giuoco del calcio s'accaniscono contro di voi, ve la farò io, qui, una volta tanto, la trasmissione
Libri per tutti, ricostruita il più fedelmente possibile dal vero. Rintanatevi dunque negli angoli bui di pubbliche salette, ordinate un caffè, fingete di non conoscere il vicino. E silenzio. Comincia la trasmissione.
Appare sul teleschermo un signore giovialotto, cordialotto, il Luigi Silori di cui sopra. Presso di lui c'è la simpatica attrice Carla Bizzarri, pronta a dare la mano. "Emozionata?" "Da morire". Silori, con voce baritonale: "Cominciamo col libro della settimana. Questa volta è un libro di viaggi. Va a ruba. Ha un successo di vendita strepitoso. Eccolo qua". Prende dalla scrivania un volume, lo esamina, lo mostra ai telespettatori. Con voce baritonale: "S'intitola
Orario generale delle Ferrovie dello Stato. E' un'operetta preziosa, che non dovrebbe mancare nella biblioteca di qualsiasi persona colta; si raccomanda per la sua veste e il suo contenuto, e non soltanto ai bibiòfili, ai culto
ri del libro come oggetto d'arte. Ma del resto, adesso parleremo con l'editore che abbiamo voluto ospite nostro questa sera perchè ci parli di questa sua creatura".
Entra il signor Pozzo (o il signor Grippaudo); Silori, con voce baritonale: "Caro Pozzo (o: caro Grippaudo), noi vorremmo sapere da Lei quali sono gl'intendimenti artistici perseguiti da questa fortunata opera letteraria."
"Le dirò, riguarda lo sviluppo della cultura differenziata da caso a caso." "Diversa caso per caso, vuol dire." "Precisamente." "Ho capito. Se volesse stabilire un intervento standardizzato del pensiero centro-lipoideo, ci troveremmo di fronte a dei problemi. E mi dica, i ritardi ?" "I ritardi no, non sono indicati." "Tutto questo è proustiano." "C'è un'edizione integrale e ci sono delle edizioni ridotte." "Direi quasi regionali." "A carattere etnografico?" "Direi di sì. Direi di sì. Ed è un libro che va molto ?" "Direi che è una delle opere più vendute." "Un best seller, insomma."
Silori scuote il capo. Con voce baritonale: "E poi si parla di crisi del libro. Ma per i buoni libri non esiste crisi. Guardi, per esempio, l'indimenticabile pagina 'Soncino - Rovato', o il capitolo 'Cancello - Avellino - Benevento'." "Io preferisco il 'Grisignano-Villa Ganzeria-Barbarano-Sossano-Orgiano'. Come dire ? E' su una linea..." "Secondaria ?" "No, voglio dire: su un binario..." "Morto ?" "Nemmeno. E' difficile spiegarlo. Siamo in presenza del formalismo puro." "Un ritorno..." "Un'andata e ritorno..."
Pausa. Indi, Silori: "Non bisogna dimenticare il fattore tempo, la quarta dimensione. La lettura di questo libro educa alla puntualità, obbliga tutti ad osservare l'orario." "Tutti, meno che i treni." "Questo va da sè. Ci vorrebbe un'edizione numerata." "Ma ci sono già molti numeri, sa." "Si, è un'opera che ha dei numeri. Mi pare che abbia avuto anche un premio letterario." "Sì, il premio Viareggio-Lucca-Altopascio delle 18 e 31, per Montecatini si cambia." "Ricorda, in qualche punto, Baudelaire..." " Be', i grandi viaggiatori... Piuttosto, mi dica una cosa. Vero è che adesso non si bada più molto alla concordanza, ma qui vedo scritto: 'Servizio lacuale'." "Ebbene?" "'Servizio' non è sostantivo maschile?" "Ritengo di sì. Perchè ?" "Perchè allora sarebbe stato forse preferibile dire: 'servizio il quale' e non 'lacuale'." "Già, in fondo sarebbe preferibile. Dev'essere una svista del proto." "Non credo." "Un'arditezza di forma ?" "Nemmeno. Per me si ricollega alla tendenza odierna, che tanto successo incontra in tutti i campi, di trasformare in femminile quello che dovrebbe essere maschile e..."
L'editore scompare in una nube di fuoco. Silori: "Ed ora, poichè il tempo stringe, passiamo al nostro settimanale incontro con illustri lettori. Questa volta la nostra Carla Bizzarri si recherà in casa di un grande industriale."
Carla Bizzarri, all'industriale: "Lei legge ?" "E scrivo, anche." "Scrittore ?" "No, dico: so leggere, come so scrivere." "E che legge ?" "Il libro del telefono."
Scompaiono la Bizzarri e l'industriale e riappare Silori, che ora ha in mano e sfoglia il libro del telefono; con voce baritonale: "Sì, cari amici telespettatori, anche questo è un gran libro. Se quello di poc'anzi sviluppa il gusto dei viaggi, questo sviluppa il gusto della conversazione, all'uso dei grandi memorialisti francesi dell'Ottocento. Qual è il suo messaggio ? Più che d'un suo messaggio, io parlerei di molti messaggi. Ma il tempo stringe. La prossima volta vi presenterò un'altra opera importantissima: il catalogo della Rinascente. Ed ora non mi resta che augurarvi buona notte e buona lettura".

(ACHILLE CAMPANILE, da L'Europeo del 4 marzo 1962, ripreso nell'antologia La televisione spiegata al popolo, Bompiani, 1989, pag. 222 - 226)

Che ve ne pare ? Campanile, maestro nel proprio genere, sapeva tratteggiare nel miglior modo possibile i vari tipi d'intellettuali snob, capaci pure di appesantire le cose più semplici ed elementari, come nel caso parodistico e paradossale da lui creato apposta per i lettori de L'Europeo.

Prima di darvi appuntamento al prossimo intervento, ci sembra doveroso ringraziare, per l'incoraggiamento e la simpatia mostrati nei confronti del Focolare e della sua formula, alcune persone di riguardo: il giornalista sportivo radiotelevisivo Massimo De Luca, che abbiamo l'onore di conoscere personalmente e che ci ha conquistati per umanità e serietà, e alcuni funzionari della RSI (già TSI), Matilde Gaggini, Theo Maeusli e Nico Tanzi, i quali hanno apprezzato particolarmente il post dedicato ai programmi TV del 1° febbraio 1967, data scelta quale pretesto per parlare dei rapporti molto stretti tra la RAI e la prestigiosa emittente del Canton Ticino.

Grazie mille a tutti e arrivederci presto ! ! !

Cordialmente,
CBNeas

lunedì 7 febbraio 2011

Giovedì 7 febbraio 1957 (Radio)



PROGRAMMA NAZIONALE

6,40 PREVISIONI DEL TEMPO PER I PESCATORI
6,45 LEZIONE DI LINGUA FRANCESE, a cura di G. Varai
7,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - TACCUINO DEL BUONGIORNO - MUSICHE DEL MATTINO
7,45 L'OROSCOPO DEL GIORNO
(Motta)
7,50 IERI AL PARLAMENTO
8,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RASSEGNA DELLA STAMPA ITALIANA IN COLLABORAZIONE CON L'A.N.S.A. - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
8,15 CRESCENDO
(Palmolive - Colgate)
8,45 - 9,05 LAVORO ITALIANO NEL MONDO

11,00 LA RADIO PER LE SCUOLE
L'Antenna, incontro settimanale con gli alunni delle Scuole Secondarie Inferiori, a cura di Oreste Gasperini, Gian Francesco Luzi e Luigi Colacicchi
11,30 MUSICA OPERISTICA
Brani di Mozart, Donizetti, Meyerbeer, Thomas, Boito, Verdi, Massenet
12,10 CANZONI IN VETRINA
con le orchestre dirette da Ernesto Nicelli, Carlo Savina, Gino Filippini e Pippo Barzizza
12,50 "ASCOLTATE QUESTA SERA..."
CALENDARIO (Antonetto)
13,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO
CARILLON (Manetti e Roberts)
13,20 ALBUM MUSICALE
Dino Olivieri e la sua orchestra
Negli intervalli comunicati commerciali
13,55 MITI E LEGGENDE
(G.B. Pezziol)
14,00 GIORNALE RADIO - LISTINO BORSA DI MILANO
14,15 - 14,30 NOVITA' DI TEATRO, di Enzo Ferrieri - CRONACHE CINEMATOGRAFICHE, di Piero Gadda Conti

Per Trieste

14,30 - 14,40 TERZA PAGINA
Cronache triestine di teatro, musica, cinema, arti e lettere

16,20 CHIAMATA MARITTIMI
16,25 PREVISIONI DEL TEMPO PER I PESCATORI
16,30 LE OPINIONI DEGLI ALTRI
16,45 LA STORIA DI JELLY ROLL MORTON
a cura di Sergio Spina
17,00 NEGLI ARCHIVI DELLA POLIZIA SCIENTIFICA
a cura di Beniamino Placido
Le orme ed altre tracce
17,30 VITA MUSICALE IN AMERICA
a cura di Edoardo Vergara Caffarelli
Musiche di Chavez e Villa Lobos
18,15 QUESTO NOSTRO TEMPO
Aspetti, costumi e tendenze di oggi in ogni Paese
18,30 POMERIGGIO MUSICALE
a cura di Domenico De Paoli
19,15 ORCHESTRA DELLA CANZONE DIRETTA DA ANGELINI
Cantano Luana Sacconi, il Duo Fasano, Gino Latilla e Carla Boni
19,45 L'AVVOCATO DI TUTTI
Rubrica di quesiti legali,a cura dell'avv. Antonio Guarino
20,00 DA VIENNA A BROADWAY
Negli intervalli comunicati commerciali
20,25 UNA CANZONE AL GIORNO
(Buitoni Sansepolcro)
20,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - RADIOSPORT
21,00 PASSO RIDOTTISSIMO
Varietà musicale in miniatura
21,05 IL CONCERTO DI DOMANI
Colloquio con gli autori e con gli interpreti, a cura di Lidia Palomba
21,15 OSCAR PETERSON AL PIANOFORTE
21,30 FRA UOMINI E MARMI DELLE ALPI APUANE
di Franco Antonicelli
22,00 UN SECOLO DI MELODIA ITALIANA
a cura di Luciano Bettarini
22,30 IL PENSIERO DOMINANTE
Radiodramma di Carlo Cormagi
Compagnia di prosa di Torino della Radiotelevisione Italiana
Regia di Eugenio Salussolia
23,15 OGGI AL PARLAMENTO - GIORNALE RADIO - MUSICA DA BALLO
24,00 SEGNALE ORARIO - ULTIME NOTIZIE - BUONANOTTE

SECONDO PROGRAMMA

Per l'Alto Adige

7,00 - 7,30 CLASSE UNICA


MATTINATA IN CASA

9,00 EFFEMERIDI - NOTIZIE DEL MATTINO
IL BUONGIORNO
9,30 LE CANZONI DI ANTEPRIMA
(Vecchina)
10,00 - 11,00 APPUNTAMENTO ALLE DIECI
Giornale di varietà
(Omo)

MERIDIANA

13,00 Franco Pucci presenta
PROSSIMAMENTE QUI
Flash: istantanee sonore
(Palmolive - Colgate)
13,30 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - BOLLETTINO DELLA TRANSITABILITA' DELLE STRADE STATALI
"ASCOLTATE QUESTA SERA..."
13,45 IL CONTAGOCCE
Vetrinetta della musica : Il jazz
(Simmenthal)
13,50 IL DISCOBOLO
(Prodotti Alimentari Arrigoni)
13,55 CAMPIONARIO
a cura di Riccardo Morbelli
Negli intervalli comunicati commerciali
14,30 SCHERMI E RIBALTE
Rassegna degli spettacoli, di Franco Calderoni e Ghigo De Chiara
CANTA MARISA COLOMBER
con il complesso diretto da Francesco Ferrari
15,00 SEGNALE ORARIO - GIORNALE RADIO - PREVISIONI DEL TEMPO - BOLLETTINO METEOROLOGICO
15,10 CONCERTO IN MINIATURA
Soprano Tusa Santo
Musiche di Mozart, De Falla e Cilea
Orchestra di Milano della Radiotelevisione Italiana diretta da Tito Petralia
(Vicks Sciroppo)
15,30 MUSICA PER SIGNORA
(Vicks Sciroppo)

POMERIGGIO IN CASA

16,00 Teatro del Pomeriggio
ANCHE A CHICAGO NASCON LE VIOLETTE
Radiocommedia in due tempi di Alberto Casella
Compagnia di prosa di Milano della Radiotelevisione Italiana
con Tino Carraro, Giulia Lazzarini, Fausto Tommei
Regia di Alberto Casella
18,00 GIORNALE RADIO
Programma per i ragazzi
LA SPIA
Romanzo di Fenimore Cooper
Adattamento di Mario Vani
18,30 GIOVACCHINO FORZANO: Ricordi di Gabriele D'Annunzio

Per l'Alto - Adige

18,35 PROGRAMMA ALTOATESINO IN LINGUA TEDESCA

18,45 VOCI AMICHE: Canta Norma Bruni
19,00 CLASSE UNICA
Rinaldo De Benedetti - Le invenzioni nella storia della civiltà: I benefattori ignoti dell'umanità
Leopoldo Elia - Il cittadino e la Pubblica Amministrazione : I diritti dell'individuo di fronte agli interessi della comunità

INTERMEZZO

19,30 GIRANDOLA DI CANZONI
Negli intervalli comunicati commerciali
- SFOGLIANDO LA RADIO
- VECCHI SUCCESSI E NOVITA' DA TUTTO IL MONDO
(Gazzoni)
20,00 SEGNALE ORARIO - RADIOSERA
CAMPIONATI ITALIANI DI SCI DI COLLE ISARCO
Servizio speciale di Nando Martellini
20,30 PASSO RIDOTTISSIMO
Varietà musicale in miniatura
IL TALISMANO
Piccola storia della Fortuna

SPETTACOLO DELLA SERA

20,45 ARRIVEDERCI A NAPOLI
Fatti, leggende e canti di Napoli nobilissima, a cura di Michele Galdieri, con la collaborazione di Ettore De Mura e Giovanni Sarno - Orchestra napoletana diretta da Giuseppe Anèpeta con la partecipazione straordinaria dell'Orchestra "Alessandro Scarlatti" di Napoli della Radiotelevisione Italiana
21,30 MUSICA SINFONICA
Ricordi di Spagna
22,00 Dal Salone delle Feste e degli Spettacoli del Casinò Municipale di Sanremo
SETTIMO FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA
organizzato dalla Radiotelevisione Italiana in collaborazione con il Casinò Municipale
Prima serata
Orchestra della canzone diretta da Angelini
Orchestra di jazz sinfonico diretta da Armando Trovajoli
Cantano Tina Allori, Gino Baldi, Fiorella Bini, Carla Boni, Gloria Christian, Giorgio Consolini, Jula De Palma, Nunzio Gallo, Gino Latilla, Natalino Otto, Gianni Ravera, Flo Sandon's, Tonina Torrielli, Claudio Villa, Luciano Virgili e il Poker di voci.
Fra la prima e la seconda parte Alberto Semprini al pianoforte ricorderà alle giurie i ritornelli delle dieci canzoni nell'ordine di esecuzione
Presentazione di Marisa Allasio, Fiorella Mari e Nunzio Filogamo
23,30 ULTIME NOTIZIE - SIPARIETTO
24,00 - 1,00 Dal Salone delle Feste e degli Spettacoli del Casinò Municipale di Sanremo
SETTIMO FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA
Esecuzione delle cinque canzoni prescelte dalla giuria
1,05 - 6,40 NOTTURNO DALL'ITALIA

TERZO PROGRAMMA

STAZIONI MF

13,00 CHIARA FONTANA
Un programma dedicato alla musica popolare italiana
13,20 ANTOLOGIA
Da Ricordi e pensieri di Gino Capponi
Riflessioni di un pensatore
13,30 - 14,15 MUSICHE DI GALUPPI E LALO (replica del Concerto di ogni sera di mercoledì 6 febbraio)

13,30 Per il Friuli Venezia Giulia
L'ORA DELLA VENEZIA GIULIA

STAZIONI AD ONDE MEDIE

19,00 IL MONDO ANTICO NELLA CULTURA MEDIEVALE
a cura di Gustavo Vinay
Favole e leggende
19,30 NUOVE PROSPETTIVE CRITICHE
Il Liberty costume di un'epoca
a cura di Italo Cremona
20,00 L'INDICATORE ECONOMICO

Per Bolzano:
19,30 - 20,15 VOLKSMUSIK - SPORTRUNDSCHAU - NACHRICHTENDIENST

20,15 CONCERTO DI OGNI SERA
Musiche di Duport, Mendelssohn e Milhaud
21,00 IL GIORNALE DEL TERZO
Note e corrispondenze sui fatti del giorno
21,20 IL PROCESSO PELLICO - MARONCELLI
Programma a cura di Tilde Turri
La verità storica dei processi del '21 come oggi risulta dagli atti segreti, i costituti,le requisiitorie, i carteggi ufficiali, i giudizi d'appello del Senato Lombardo, le memorie e gli epistolari dei patrioti italiani
Compagnia di Prosa di Roma della Radiotelevisione Italiana
Regia di Guglielmo Morandi
22,50 DODICI CONCERTI, OP. VIII, DI GIUSEPPE TORELLI
a cura di Piero Santi
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Febbraio, mese di festival della canzone italiana: manca una settimana al via della sessantunesima edizione della gara canora che per cinque giorni almeno paralizza la Riviera Ligure di Ponente e l'intero Paese, come se si trattasse di una solennità, di una festa comandata molto sentita. Con Gianni Morandi al timone in veste di maestro di cerimonie e supervisore artistico, il rito si rinnoverà e susciterà un po' più di curiosità per la partecipazione di gente come Roberto Vecchioni e (sia pur come voce di controcanto) Franco Battiato, benchè riteniamo che la loro peraltro nobile presenza serva a poco, essendo ormai il certame di Sanremo assoggettato all'arroganza di un certo potere sottoculturale musical - televisivo (chi non ricorda la rabbiosa protesta degli orchestrali, lo scorso anno ?).

Nel 1957 era diverso: certo, le polemiche non mancavano (come vedremo) e così pure le rivalità sia tra cantanti che tra autori ed editori, ma il clima era molto, ma molto più sopportabile, grazie anche alla discrezione con cui il pubblico veniva avviato alla manifestazione (a parte gli scoop del sempre pronto Sorrisi e canzoni - non ancora TV -).

Cadendo quest'oggi sia il 54° anniversario della prima serata di quel settimo festival, sia il 24° della scomparsa del protagonista per eccellenza, nel bene e nel male, di quell'edizione, abbiamo deciso, un po' come facemmo lo scorso anno ripassando altre gare canore storiche, di rivedere e riascoltare con criterio alcuni esempi tra i più significativi di Sanremo '57, la cui gara si articola in quattro serate. Infatti, ferme restando le batterie eliminatorie di giovedì e venerdì e la finale del sabato, la domenica viene offerto spazio ad altre dieci canzoni,le quali hanno una particolarità: sono infatti firmate da parolieri e musicisti liberi contrattualmente da case editrici musicali (e qualche interessante sorpresa, come vedremo, c'è).
Il cast ufficiale vede la conduzione, a fianco di Nunzio Filògamo, pronto a gridare il suo Miei cari amici vicini e lontani, buona sera ! dopo tre anni, della graziosa Fiorella Mari, per un certo periodo fidanzata di Mike Bongiorno e grande appassionata di canzoni (ella si diverte a strimpellare la chitarra e a cantare, specie quando accompagna l'illustre boy-friend al mare), e nientemeno che di Marisa Allasio, la torinesissima, giovane attrice figlia dell'allenatore calcistico Federico, la quale rivela subito i propri limiti di fronte alla diretta, tanto che viene immediatamente rimpiazzata dall'annunciatrice televisiva Nicoletta Orsomando, vera e determinante scialuppa di salvataggio della manifestazione. Per quanto riguarda la parte musicale, si cerca di dividere equamente gli artisti invitati tra stile classico e stile più moderno: la tradizione è senza dubbio Cinico Angelini da Crescentino, il nome storico delle radiodiffusioni musicali sin dagli anni dell'anteguerra, mentre il moderno viene identificato con il jazz e il sound nordamericano in chiave swing (il rock'n roll non è ancora un fenomeno eclatante in Italia: lo si vede e lo si ascolta solo a livello di curiosità... ma fra qualche mese le cose cominceranno a cambiare in tal senso), il cui depositario più fine e sensibile è il baffuto romano Armando Trovajoli, pianista e arrangiatore di vaglia che sta cominciando a farsi conoscere pure negli Stati Uniti in virtù di un contratto con la RCA Victor, stessa compagnia discografica che interpellerà subito dopo il festival la grande assente Nilla Pizzi per farle incidere a Roma un 33 giri contenente i dodici migliori pezzi in gara, racchiudendoli sotto il titolo Songs from the Italian Riviera. In quel periodo è frequente chiamare un musicista ripetitore, ossia un solista o un direttore d'orchestra che abbia il compito di rammentare ai giurati i motivi eseguiti nel corso di ogni singola serata, magari in una fantasia ritmica. Quest'ultimo termine non è certo usato a caso, dal momento che per l'occasione viene chiamato direttamente da Londra Alberto Semprini, pianista italiano attivo alla BBC e noto appunto per le sue miscellanee ballabili e /o d'ascolto che da anni la Fonit Trevisan pubblica nei tre formati allora consentiti, il 78 giri (ormai in fase calante), il 45 giri sempre più emergente e il ricco 33 giri, sia esso da 25 che da 30 centimetri.
Scrive Luigi Greci sul Radiocorriere: I titoli sono sufficienti per indicare una netta prevalenza del genere sentimentale ed amoroso. In complesso, rispetto agli anni precedenti, la produzione appare migliorata di livello specialmente nella veste musicale che, per la maggioranza degli autori, si riallaccia alla più schietta tradizione italiana melodica.
(LUIGI GRECI, Trenta melodie in viaggio per il mondo, Radiocorriere, 3 - 9 febbraio 1957, pag. 13).

In effetti, questo miglioramento si nota abbastanza, anche se non coglie troppo preparati i giurati, forse ancora inclini a uno stile ormai caduco e destinato ad essere soppiantato dai nuovi ritmi stranieri. Come si spiega infatti che a un brano davvero fresco e nuovo come Estasi debba essere preclusa la finalissima del sabato ? Con l'ausilio del testo scritto (abbinamento che siamo riusciti a creare per la maggior parte delle canzoni da noi prescelte per questo post, specialmente quelle che non si riascoltano davvero da decenni) ci affidiamo all'incisione discografica affidata a Flo Sandon's:









1957 - estasi - flo sandon's by Cesare 68


Anche la scelta di Carla Boni di interpretare un motivo modernissimo, firmato dal giovane Alberto Testa e da Pino Calvi, il già noto pianista vogherese dell'orchestra di Dino Olivieri, si rivela infruttuosa ai fini della classifica: oggi, però, possiamo dire tranquillamente che Un sogno di cristallo grida vendetta:









02 carla boni un sogno di cristallocetra s by Cesare 68


Destino inverso per le due vincitrici del festival di quattro anni prima: se Carla Boni riuscirà almeno a portare una canzone in finale, Flo Sandon's rimarrà fuori dai giochi anche con Ancora ci credo (comunque più semplice e orecchiabile dell'elaborata Estasi):









1957 - ancora ci credo - flo sandon's by Cesare 68


Dopo aver menzionato i motivi eliminati che (a nostro avviso) potevano raccogliere molto di più, ci proiettiamo verso le finaliste del sabato sera. Dieci canzoni su diciannove (anzichè venti: una, La cosa più bella, è stata squalificata all'ultimo momento in quanto risultava già pubblicata su disco) si contendono l'iscrizione all'albo d'oro del Festival di Sanremo per il 1957, e sinceramente non troviamo gran che di modernità tra i motivi ammessi. Chiude in decima posizione una canzone curiosamente ambientata in un clima lontanamente manzoniano e atta a concentrarsi sulle abituali ospiti delle acque lacustri, Le trote blu. Cantano Dina e Delfina Fasano con Carla Boni:





Da sola, la prossima Signora Latilla porta in finale un discreto brano di Umberto Bertini e Giovanni D'Anzi, Per una volta ancora:









04 carla boni per una volta ancora cetra s by Cesare 68


La rivelazione del festival 1956, Tonina Torrielli, la caramellaia di Novi Ligure (Amami se vuoi ha riscosso un grossissimo successo in tutta Europa e nelle Americhe), è attesa al varco per una prova di conferma della propria classe: la ventiduenne Tonina non delude di certo, portando in finale tutti e due i motivi più importanti a lei affidati: Intorno a te (è sempre primavera) chiude in settima posizione.









01 tonina torrielli intorno a te è sempre primavera cetra s by Cesare 68


Un po' di ironica cattiveria maschilista non guasta, soprattutto se si prendono in giro rischi e pericoli che si incontrano assieme a una femmina, più o meno attraente. In duo, Gino Latilla e Claudio Villa (che a dire il vero sembrano non essere in buoni rapporti personali a seguito di questioni private) proclamano scherzando (ma non troppo) che Il pericolo numero uno è la donna:






Abbiamo citato Claudio Villa: il cantante romano raggiunge proprio con quel festival l'apice della popolarità, portando le tre canzoni da lui interpretate ai primi cinque posti della graduatoria finale. Certamente gli giova anche il cambio di casa discografica, dalla Vis Radio alla Cetra, e si sa quanto l'etichetta torinese sia molto, ma molto influente in RAI, essendo anch'essa, come la radiotelevisione, finanziata dall'IRI. Ad ogni modo, venendo a un discorso più strettamente musical-festivaliero, si classifica al quinto posto Cancello tra le rose, romanza old style che il reuccio interpreta in coppia con l'emiliano Giorgio Consolini. La linea melodica si segnala per dei passaggi tutt'altro che facili: in occasione della finale del sabato, Villa, sorteggiato per cantare in Eurovisione, stona di fronte a un insidiosissimo acuto: nasce quindi il neologismo eurostecca. Non c'è che il disco per rifarsi le orecchie:





Vincitrice morale della settima kermesse ligure è una buffa canzone di Mascheroni e Mario Panzeri che, sia per il testo costruito a mo' di favola, sia per la musica estremamente facile da ricordare, conquista letteralmente i bambini, tanto da essere, alla lunga, associata al repertorio a loro destinato: Casetta in Canadà. Dietro le parole ingenue e semplici di Panzeri, però, non è difficile individuare in Martin e Pinco Panco le icone di un discorso profondamente serio, volto magari a sconfinare nel socio - politico: da una parte l'uomo che si fa da sè e prova a farsi largo; dall'altra chi è più forte e protetto e quindi distrugge ogni velleità di affermazione da parte dell'ultimo arrivato. A presentare a Sanremo la canzone, abbinata alla coppia Carla Boni - Gino Latilla, è Gloria Christian, una delle voci più interessanti dell'ultima generazione. Bolognese di nascita, napoletana di elezione, ella godrà di un decennio contraddistinto da prestigiosi successi, con predilezione per un repertorio napoletano visto in chiave moderna. Negli anni '80, però, serissimi problemi alle corde vocali la allontanano dalle scene. Ritornerà in TV, ormai senza voce ma con l'aiuto fondamentale del playback , sul finire degli anni '90 grazie a Paolo Limiti, che la inviterà sovente nei suoi fortunati (e francamente rimpianti) programmi pomeridiani che ottengono successo soprattutto tra i meno giovani. Ed è proprio da Ci vediamo in tivù (poi Alle due su Raiuno) che è tratta questa apparizione: intervista con Limiti e poi esecuzione, basata sul disco originale (e con le rifiniture del quartetto vocale di Diego Basso), di Casetta in Canadà:




Terzo posto per l'ottima Scusami, le cui versioni si devono a Gino Latilla e Tonina Torrielli. Ecco la caramellaia monferrina di nuovo in scena, stavolta attraverso un altro video tratto dai programmi di Limiti in cui ella canta in diretta, accompagnata dall'orchestra di Ettore Righello: voce più bassa e solo leggermente arrugginita (colpa delle troppe sigarette fumate una volta uscita dalle scene e dedicatami solo al mio negozio di dischi, dice la cantante, moglie di quel Maschio che fino ai primi anni Duemila ebbe modo di gestire il più importante record - shop di tutta Torino, in Piazza Castello), ma cuore e stile sempre vivi e presenti, forse magari un po' più raffinati che negli anni '50:






Claudio Villa è protagonista di un personale Grande Slam: secondo posto per Usignolo, in coppia con Giorgio Consolini (abbiamo trovato un filmato brasiliano con in sovrimpressione il testo originale italiano e la sua traduzione portoghese)...



...e vittoria con un'altra romanza (strofa ariosa; ritornello a tempo di tango), condivisa con l'ex - cantante lirico napoletano Nunzio Gallo e che, per ragioni di minutaggio, il disco non può ospitare in versione integrale. Fortunatamente abbiamo recuperato il live di quei giorni di febbraio, con tanto di finale di annuncio della Orsomando: Corde della mia chitarra.






Diamo per concludere una rapida scorsa anche alla serata domenicale per gli autori indipendenti: tra questi c'è Piero Umiliani, ormai pronto a sfondare come jazzista e autore di colonne sonore per film e programmi TV. La sua classe si nota facilmente anche riascoltando la sua Sono un sognatore, swing affidato a Gino Latilla:









1957 - sono un sognatore - gino latilla by Cesare 68


Ancora Claudio Villa, con l'ennesima e quasi piagnucolosa romanza dal titolo Chiesetta solitaria:






Omaggio alle signorinelle pallide, dolci dirimpettaie del quinto piano del bel tempo che fu da parte del musicista Gino Filippini, ancora dalla voce di Gino Latilla: La più bella canzone del mondo









1957 - la più bella canzone del mondo - gino latilla by Cesare 68


Chi vince la serata extra del settimo festival ? Villa, sempre Villa, fortissimamente Villa, stavolta con la suggestiva Ondamarina:






Se vi sono polemiche, esse sono post - festivaliere e vengono alimentate dal pluri - vincitore, forse un po' troppo ringalluzzito dagli allori ottenuti: si comincia a parlare di quel piedistallo che Villa difende a spada tratta e che in futuro diventerà l'emblema (molto a torto, per la verità) del personaggio, specie quando le nuove leve lo contesteranno spietatamente.
In realtà Villa ha solo un carattere battagliero e sin troppo sincero... un vero pericolo per un ambiente di volpi e di lupi come quello della canzone (e dello spettacolo in generale).

Termina così la nostra cavalcata sul Sanremo 1957.
Appuntamento al prossimo post.
Un caro saluto a tutti e buona giornata da
CBNeas.
A presto ! ! !

martedì 1 febbraio 2011

Mercoledì 1° febbraio 1967



NAZIONALE

telescuola

Il Ministero della Pubblica Istruzione e la RAI - Radiotelevisione Italiana presentano
SCUOLA MEDIA

Prima classe:
8,50 - 9,10 MATEMATICA
Prof.ssa Liliana Artusi Chini
9,50 - 10,30 ITALIANO
Prof. Lamberto Valli
11,10 - 11,30 GEOGRAFIA
Prof. Lamberto Valli
Le vie di comunicazione in Italia

Seconda classe:

8,30 - 8,50 MATEMATICA
Prof.ssa Liliana Ragusa Gilli
9,30 - 9,50 FRANCESE
Prof. Henri Arcaini
10,50 - 11,10 GEOGRAFIA
Prof.ssa Maria Bonzano Strona
11,50 - 12,00 EDUCAZIONE FISICA FEMMINILE
Prof.ssa Matilde Trombetta Franzini

Terza classe:

9,10 - 9,30 MATEMATICA
Prof.ssa Liliana Ragusa Gilli
10,30 - 10,50 ITALIANO
Prof. Giuseppe Frola
11,30 - 11,50 GEOGRAFIA
Prof.ssa Maria Bonzano Strona

14,30 EUROVISIONE
Collegamento tra le reti televisive europee
ITALIA: Bondone
SCI: PALIO DELLE DOLOMITI
Slalom speciale femminile
Telecronista Guido Oddo
Regista Osvaldo Prandoni
(Cronaca registrata)

per i più piccini

17,00 GIOCAGIO'
Rubrica realizzata in collaborazione con la BBC
Presentano Nino Fuscagni e Lucia Scalera
Regia di Marcella Curti Gialdino

17,30 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del pomeriggio
GIROTONDO (Formaggino Prealpino - Dixan per lavatrici - Wafers Maggiora - Fulgor vetro)

la TV dei ragazzi

17,45 CAPPUCCETTO A POIS
Le focaccine
di Federico Caldura e Vezio Melegari
Pupazzi di Maria Perego
Scene di Mario Milani
Regia di Beppe Recchia
18,10 PER TE, SILVANA
Trasmissione per le piccole spettatrici
a cura di Elda Lanza
Regia di Vladi Orengo

ritorno a casa

GONG (Pizza Star - Dentifricio Colgate)
18,45 Il Ministero della P.I. e la RAI presentano
NON E' MAI TROPPO TARDI
Primo corso di istruzione popolare per adulti analfabeti
Insegnante Alberto Manzi
19,15 OPINIONI A CONFRONTO
a cura di Gastone Favero
La grande sete

ribalta accesa

19,45 TELEGIORNALE SPORT
TIC - TAC (Budini Royal - SPAR - Gori & Zucchi Uno-A-Erre - Pasta Antonio Amato Salerno - Fertilizzante 10-10-10 - Commissione Tutela Lino)
SEGNALE ORARIO
CRONACHE ITALIANE
ARCOBALENO (Aspirina Bayer - Locatelli - Pannolini svedesi Molnina - Terme di Recoaro - Pneumatici Pirelli - Macchine per cucire Borletti)
PREVISIONI DEL TEMPO
In studio Nicoletta Orsomando
20,30 TELEGIORNALE
Edizione della sera
Direttore Fabiano Fabiani
CAROSELLO
(1) Caffè Hag - (2) Aqua Velva Williams - (3) Compagnia Italiana Liebig - (4) Brandy Vecchia Romagna - (5) Vafer Urrà Saiwa
I cortometraggi sono stati realizzati da: 1) G.T.M. - 2) Unionfilm - 3) G.T.M. - 4) Roberto Gavioli - 5) Delfa Film

21,00 ALMANACCO
di storia, scienza e varia umanità
a cura di Giovanni Russo e Luciano Scaffa
Presenta Nando Gazzolo
Realizzazione di Siro Marcellini
22,00 MERCOLEDI' SPORT
Telecronache dall'Italia e dall'estero
23,00 OGGI AL PARLAMENTO
23,10 TELEGIORNALE
Edizione della notte

SECONDO CANALE

TRASMISSIONI IN LINGUA TEDESCA PER LA ZONA DI BOLZANO

SENDER BOZEN

VERSUCHSENDUNG IN DEUTSCHER SPRACHE

20,00 TAGESSCHAU
20,10 BONANZA
Die vielen Gesichter des Gideon Flinch
Wildwestfilm mit Sue Ann Langton und Arnold Stang
Regie: Robert Altman
Prod.: NBC (New York)

21,00 SEGNALE ORARIO
TELEGIORNALE
Edizione del 2°
21,10 INTERMEZZO (Italarredi - Bronchiolina - Omogeneizzati Nestlè - Amaro Cora - Rhodiatoce - Dash)
21,15 ILLUSIONI PERDUTE
di Honorè de Balzac
Riduzione e regia di Maurice Cazeneuve
Quinto episodio
Con Yves Renier, Anne Vernon, François Chaumette, Bernard Noel, Jacques Monod, Nicole Gueden, Elisabeth Wierner
(Produzione ORTF - RAI - ZDF)
22,05 ORIZZONTI DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA
Programma a cura di Giulio Macchi

TSI - SVIZZERA

17,00 LE CINQ A SIX DES JEUNES
Ripresa diretta in lingua francese della trasmissione dedicata alla gioventù e realizzata dalla TV romanda
Un programma di Laurence Hutin
19,15 TELEGIORNALE 1a edizione
19,20 ALVIN SHOW
Disegni animati
19,45 TV - SPOT
19,50 I CARABINIERI
Storia di un ideale e di una tradizione
Una realizzazione di Luigi Rodari
20,15 TV - SPOT
20,20 TELEGIORNALE Edizione principale
20,35 TV - SPOT
20,40 IL RINNOVO DEI POTERI CANTONALI
Dibattito elettorale
21,25 La TSI presenta
NOTORIAMENTE
Rivista - cabaret di Fabio De Agostini
L'hobby
Partecipano: Silvio Noto, Paola Penni, Raffaele Pisu, Cip Barcellini. Roberto Danè, Roberto Fascilla, Cochi e Renato
Coreografie di Valerio Brocca
Scene di Gigi Grigioni
Organizzazione generale di Piero Pompili
22,10 IN EUROVISIONE DA FRANCOFORTE:
Incontro di pugilato:
MILDENBERGER - TOMASONI
valevole per il titolo europeo dei pesi massimi
Segue:
IN INTERVISIONE - EUROVISIONE DA LUBIANA
Campionato europeo di PATTINAGGIO ARTISTICO
Esercizi liberi coppie (*)
23,00 TELEGIORNALE 3a edizione

(*) Dato riportato da TV-Illustrazione - Sorrisi e Canzoni: il Radiocorriere TV annunciò per le ore 22,10 il seguente programma:
Ponti su un continente
AI MARGINI DELLE AUTOSTRADE D'AMERICA
Documentario di Lou Hazam
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C'era una volta, nel non lontano Canton Ticino, un'emittente televisiva di recente costituzione, essenzialmente rivolta al pubblico della Svizzera di lingua italiana. Bisognava dar vigore ad una produzione di apposite trasmissioni e certamente i mezzi ancora spartani a disposizione non consentivano di coprire facilmente i palinsesti settimanali. Ecco allora entrare in gioco la già affermata e affidabile organizzazione della RAI - Radiotelevisione Italiana, in grado non solo di offrire materiale di propria produzione da diffondere anche a beneficio dei telespettatori di confine, ma anche materiale proveniente da altri paesi (soprattutto dalle case di produzione nordamericane) con il relativo, essenziale doppiaggio nell'idioma di Dante. Inoltre veniva ad aggiungersi la possibilità, per la rete televisiva elvetica, di collegarsi direttamente con la RAI per la messa in onda di avvenimenti agonistici, per cui capitava spesso che Nicolò Carosio e Nando Martellini (per esempio) svolgessero il loro servizio anche per i tifosi ticinesi e la strada inversa fosse percorsa invece da Giuseppe Albertini, telecronista storico della TSI (questo era il nome all'epoca assunto - e mantenuto sino a un paio d'anni fa - dall'organismo di Comano, presso Lugano) di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita, essendo nato a Roma nel 1911.
In questi palinsesti televisivi del 1° febbraio del 1967, 44 anni fa precisi, troviamo alcune trasmissioni che RAI e TSI hanno, in un modo o nell'altro, avuto modo entrambe di diffondere, riuscendo a suscitare comunque interesse (oltre che a favorirne il successo).
Un caso molto particolare riguarda un programma per i più piccini, Cappuccetto a pois, animato dai pupazzi di Maria Perego. Si tratta di una versione moderna e vivace della favola forse più popolare di ogni tempo, quella di Cappuccetto Rosso, in cui però sono la bambina e la fedele nonna a dominare la situazione, facendo fallire astutamente tutti i diabolici piani del malvagio Lupo Lupone. Ebbene, la prima versione assoluta di Cappuccetto a pois viene realizzata alla RAI di Milano, con la regia di Beppe Recchia, nei primi mesi del 1967. Nel Far-West dell'archivio delle immagini RAI, disordinatissimo calderone che pigri e raccomandati dirigenti non osano mettere in ordine più di tanto, lasciando che siano solo appassionati e volonterosi ricercatori a ritrovare documentazioni visive disperse sin dalla notte dei tempi, ancora non si è fatta luce sull'esistenza magari di uno straccio di vidigrafo di questa divertente serie dai fini pedagogici. Poco tempo dopo, le avventure di Cappuccetto a pois proseguono, e in maniera molto più articolata, sulla TSI, disponendo a un certo punto anche del colore. E proprio nella versione a colori, realizzata a Lugano, vi mostriamo le sigle di testa e di coda del programma, accompagnate da due graziose canzoncine composte da Vittorio Paltrinieri (in quel 1967 impegnatissimo a musicare le Fiabe sonore lanciate nelle edicole, in formato 45 giri e racchiuse in un album riccamente illustrato, dai Fratelli Fabbri Editori - chi non ne ricorda il celeberrimo intro, A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar ? -).





Il lavorare per un mercato televisivo multilingue come quello svizzero spingerà lo staff di Cappuccetto a pois a realizzarne una versione in lingua tedesca. Eccovi perciò le medesime due sigle, cantate però in espressione teutonica:





La TSI investe molto sul repertorio dei cartoni animati televisivi statunitensi. Benchè Scacciapensieri sia ancora di là da venire, gli appuntamenti per i giovanissimi riservano delle sorprese, nel senso che spesso vengono proposte delle serie che la RAI non ha ancora acquistato, o almeno non ha valorizzato a dovere. Il 1° febbraio 1967, i bambini ticinesi e lombardi possono godersi l' Alvin Show, antologia di cortometraggi musicali movimentati da tre terribili mostriciattoli canterini, i Chipmunks, il cui elemento più strampalato è proprio il protagonista Alvin. Rivediamo e riascoltiamo lo short dedicato a una versione a tempo di cha-cha-cha di Old MacDonald (che sarebbe la nostra Nella vecchia fattoria):



Sta per festeggiare il primo anno di vita il breve servizio di un'ora al giorno di trasmissioni che il Secondo Canale offre ai telespettatori del gruppo etno - linguistico tedesco residente in Alto Adige. La curiosità è spesso rappresentata dalla messa in onda, in versione tedesca appunto, di telefilm soprattutto statunitensi già passati in RAI nell'edizione doppiata in italiano, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica, come Bonanza, la fortunata saga western che esordì negli S.U. nel 1959 e che sbarcò in Italia a partire dal 1962 (per essere regolarmente ritrasmessa di lì a poco in Svizzera). Come i cultori di storia del cinema sanno, un buon numero di episodi di Bonanza venne diretto da un giovane Robert Altman, vera e propria palestra prima di diventare uno tra i più corrosivi e intelligenti osservatori, dal punto di vista della celluloide, di una società che con un nostro elementare gioco di parole potremmo definire U.S.A. e getta: non a caso, nei primissimi anni '80, la Rete 2 della RAI raggrupperà in un apposito ciclo pomeridiano tutti questi capitoli altmaniani della chilometrica ed appassionante vicenda animata, tra gli altri, da Lorne Greene e Michael Landon, anche con la scusa di presentarli per la prima volta a colori. Eccovi, per intero e in versione non tedesca, nè italiana, bensì originale inglese (non c'era di meglio sul Tubo), Die vielen Gesichter des Gideon Flinch (The many faces of Gideon Flinch):







Concediamoci ora una pausa pubblicitaria, stavolta tutta italiana: sappiamo quanto vi siano gradite queste finestre dedicate a caroselli e telecomunicati d'altri tempi. Per restare sempre all'interno della giornata del 1° febbraio 1967, puntiamo su alcuni estratti da Intermezzo (ossia l'anti - Carosello del Secondo Canale). Cominciamo da un medicinale, come è giusto che sia in un periodo di piena epidemia influenzale (notare la voce stentorea dello speaker, peraltro la stessa dei telecomunicati degli anni precedenti, che abbiamo e che prima o poi vi mostreremo, dedicati alla panacea in questione):



Altri due Intermezzi andati in onda quella sera: Gaia Germani e Giulio Bosetti, coppia che bisticcia e fa pace di fronte ad un amaro torinese amarevole (con in sottofondo la canzone Ancora... ancora..., scritta appositamente da Romano Bertola per Fred Bongusto un paio d'anni prima - tra poco il jingle cambierà, lasciando il posto a un emblematico sentiero girevole -), brindando con speciali coppe che vengono offerte anche agli acquirenti del liquore in questione (quale occasione migliore per festeggiare i dieci anni di Carosello ?), e poi una camicia resistente realizzata con un tessuto speciale, quello a guardia della buona qualità, come ben ricorda Caio Gregorio er guardiano der pretorio, memorabile creazione carosellistica di Gino e Roberto Gavioli destinata, dopo sette anni di onorato servizio pubblicitario, ad essere inesorabilmente congedata:



Terminiamo con Mercoledì sport: la RAI e la TSI propongono, praticamente a reti unificate, un match di boxe, in programma a Francoforte sul Meno, tra due campioni del periodo, Karl Mildenberger e il martello di Manerbio Piero Tomasoni: la corona europea dei massimi andrà al tedesco, ma solo ai punti, dopo quindici avvincenti riprese in cui il pugile bresciano si saprà far valere. I telespettatori della Svizzera Italiana, dal canto loro, proseguono la visione di avvenimenti agonistici con la prima giornata dei campionati europei di pattinaggio artistico, in programma a Lubiana, nell'allora Jugoslavia. Quella sera si disputano le prove di coppia, con la vittoria della coppia sovietica Belusova - Protopopov, ma i giorni successivi consacrano sul podio continentale una formidabile atleta della Repubblica Democratica Tedesca, Gabriele Seyfert, diciottenne figlia d'arte (la madre è Jutta Muller, campionessa dell'immediato dopoguerra): con lei si fanno onore la cecoslovacca Hana Maskova (che purtroppo scomparirà tragicamente qualche anno dopo), seconda classificata, e l' esordiente austriaca Beatrix Schuba, non ancora sedicenne, che strappa un promettente quinto posto. Ecco un filmato tedesco che ricorda quella manifestazione:



Termina così il nostro excursus televisivo datato 1° febbraio 1967, alle soglie dei bagordi carnascialeschi (l'indomani era ad un tempo la Candelora e il Giovedì Grasso) di un anno molto significativo e affascinante che forse, per le tante premesse ivi delineatesi nella famosa Summer of love di San Francisco e la nascita del movimento dei Figli dei Fiori, nello sviluppo della contestazione giovanile (i famosi tuoni prima del Maggio), la riscoperta del gusto liberty e le prime avvisaglie di una certa crisi economica (la svalutazione della sterlina nel successivo novembre), diede virtualmente il via agli anni Settanta.
Il nostro Focolare ritornerà tra pochi giorni, sempre con un post il più vario possibile, con l'intento di farvi (ri)vivere situazioni, immagini, suoni, colori (non necessariamente PAL, SECAM o NTSC) ed emozioni di un'intera giornata radiofonica o televisiva.
Buona notte a tutti ! ! !
CBNeas